lunedì 29 giugno 2020

FRUTTI NEOCATECUMENALI. ASSAGGIAMOLI - IL SALE DELLA TERRA (terza parte)

Terza puntata sul caso della trasmissione televisiva "Il sale della terra" del 1983. L'introduzione era [qui], mentre la prima puntata era discussa [qui].

Dunque, parlavamo della parrocchia dell’Immacolata a Tor Sapienza, rammentata nella 1° puntata in RAI, condotta e ideata da Mimmo Gennarini insieme a un'equipe neocatecumenale nel 1983, “Il sale della terra”.

Di quella parrocchia, dove all’epoca il Movimento Neocatecumenale si era incistato da soli 9-10 anni ad opera di Gennarini figlio, Giuseppe, vennero invitati a parlare sia il parroco uscente, fautore dell’incistamento, che quello “governante”.

Ne magnificarono l’esperienza, fino a dichiarare che “prima” di aver conosciuto il Movimento Neocatecumenale NON ERANO CONVERTITI e credevano che Dio non venisse “prima di tutto”.

Allora siamo rimasti incuriositi da cotanta magnificenza insieme a cotanta mancanza di fede da parte dei due preti e siamo andati a guardare lo stato della parrocchia ai giorni nostri.
Doveva essere un paradiso, dopo così tanti anni di “lievitazione” meravigliosa.

Invece abbiamo scoperto che, al di là degli apprezzamenti ecclesiali, questa parrocchia conta 21 comunità neocatecumenali formatesi nell’arco di 50 anni e il dichiarato numero di "mille neocatecumenali"! (se è vero sono figli dei figli dei figli sicuramente in maniera preponderante), ed ha creato diversi problemi e innescato un esodo di parrocchiani quasi totale.

Partiamo però dall'inizio.

La parrocchia era stata visitata nel 1982 da Giovanni Paolo II.

Il parroco disse al Papa, come al solito magnificando:
Dieci anni fa questa parrocchia era distrutta. Il Signore ha portato qui un “Cammino”. In questo “Cammino” ci sono ora 6 comunità  (in 10 anni) e questi sono i fratelli. Veramente sono dentro il mio cuore perché HANNO CONVERTITO ME PER PRIMO CHE ERO DURO. E così il primo anno, nel 1972, è nata la prima comunità e poi ogni anno una nuova comunità.
Questa è veramente mitica: "I FRATELLI HANNO CONVERTITO IL PRETE!".
NON DIO, NON GESÙ CRISTO, MA "I FRATELLI", SEMPLICI UOMINI LAICI QUALSIASI.

Nella Chiesa cattolica è Dio che converte.
Non "i fratelli"
E poi, se sono SEI comunità e gli anni sono 10, non mi pare si possa dire “ogni anno una nuova comunità”... Ma sapete, ai neocatecumenali piace sempre arrotondare per eccesso, molto eccesso.
I fratelli della prima comunità, Santo Padre, dall’anno scorso vanno di casa in casa ad annunciare Gesù Cristo e a portare la pace. Bussano alla porta, si presentano a nome del parroco e vanno ad annunciare la Vita eterna, il perdono dei peccati, perché la gente purtroppo non crede che Dio perdona i peccati, pensa che Dio è ingiusto, che sia un castigatore. Bene, tra questi fratelli della comunità ci sono anche molti catechisti delle Cresime e delle prime Comunioni e fanno anche la preparazione delle coppie al Battesimo dei figli.
Vanno ad annunciare Kiko casa per casa. La "gente" crede che Dio sia un "castigatore"... salvo poi entrare nel Cammino e sentirsi dire che "il Signore ti manda le disgrazie", che è anche peggio perché implica che Dio sarebbe un sadico castigatore.

Dopo due anni è nata la seconda comunità. Ora sono vicini alla tappa del “Cammino” in cui cominceranno a pregare l’Ufficio Divino, cominceranno a dire anche loro le lodi ogni mattina. Anche tra loro ci sono molti catechisti delle Cresime e alcuni delle prime Comunioni; hanno anche molti figli e speriamo che tra questi possano sorgere vocazioni, qualcuno che continui la missione di Gesù Cristo come sta facendo Lei.
La «tappa del Cammino», prendete nota. È stata subito dopo sostituita con una dozzina di tappe...
Poi è nata la "terza comunità", e anche loro hanno un programma di vita già scritto in partenza dai sommi "catechisti". Sono già giunti alla tappa del mollare il malloppo:
Poi è nata la terza comunità, alcuni anni dopo: adesso stanno facendo uno “scrutinio” in cui il Signore darà loro la grazia di dare un segno concreto di abbandonarsi completamente a Dio e non più soltanto al denaro e ai beni di questo mondo. Anche qui ci sono alcuni che fanno catechesi sacramentale nella parrocchia. La quarta comunità è nata l’anno scorso dall’unione di due comunità, perché i fratelli erano troppo pochi. Anche tra questi vi sono alcuni che fanno catechesi. Quest’anno abbiamo avuto la grazia di fare una catechesi per adulti e sono venute novanta persone due volte a settimana per due mesi.
Nel 1983 già erano documentate fusioni di comunità.

Poi hanno fatto una convivenza (un ritiro di due giorni) e sono nate due diverse comunità perché erano tanti. Tra questi, Santo Padre, più della metà erano lontani dalla Chiesa completamente. Ebbene IL SIGNORE HA DATO LA GRAZIA, ATTRAVERSO QUESTO “CAMMINO”, DI RISCOPRIRE LA CHIESA, DI VEDERE COME SOLO GESÙ CRISTO PUÒ VERAMENTE ANNUNCIARCI UN BENE. Il mondo ci promette chissà quali beni, chissà quali vantaggi, ma solo Gesù Cristo può darci la Vita eterna. Io vorrei ora che sia il nostro catechista, Giuseppe (Gennarini), che dieci anni fa portò il primo annuncio, sposato ed ora itinerante negli Stati Uniti, a dare la sua esperienza e poi anche il responsabile della prima comunità, Cesare."
Parlò Giuseppe Gennarini, catechista proveniente dalla parrocchia di S. Luigi Gonzaga:
Io venni qui a fare la catechesi della prima comunità nove anni fa. Ma veramente incredibili sono i cammini del Signore, perché, pensi, io prima di fare questo cammino, quindici anni fa, ero marxista, mi ero allontanato dalla Chiesa.”
Marxista dandy: figlio di ricchi all’università…
La noia dei ricchi "bene"...

A questo punto il Papa si rivolse ai presenti con queste parole (notare come sempre che nel linguaggio pontificio il «mi sembra» va tradotto con «mi auguro»):
Si pensa così, che dire che un parroco è innamorato è una cosa contraddittoria. Ma io dico: deve essere innamorato, e io vedo che lui è innamorato, INNAMORATO DI TUTTI I GRUPPI, MA FORSE CON UN CERTO «PIÙ» PER IL VOSTRO GRUPPO. QUESTO POTREBBE CREARE ANCHE UN CERTO PARTICOLARISMO. MA NO! Io osservo, perché è abbastanza trasparente e mi sembra che lui, TRAMITE LA VOSTRA COMUNITÀ, è innamorato della sua parrocchia. E la parrocchia è più larga della vostra comunità, ma Gesù ci ha situato così: ci ha parlato del LIEVITO, LA MASSA E IL LIEVITO, e il lievito è sempre una parte, una cosa piccola, e la massa è la massa, ma ci vuole il lievito.
Notate come il Papa, anche nell'entusiasmo, non manca mai di rimproverare (sia pure con delicatezza) gli atteggiamenti settari che ha appena visto coi suoi occhi.

Del lievito abbiamo già parlato nel precedente articolo. Anche Gesù parlava del “lievito dei farisei”. Anche quello era lievito. Però dannoso.

Continuò il Papa:
Ecco, io penso che IL VOSTRO PARROCO, E I SUOI COLLABORATORI, HANNO TROVATO UN PO’ NELLA VOSTRA COMUNITÀ QUEL LIEVITO. ANCHE HO VISTO, NEGLI ALTRI GRUPPI, MA FORSE NELLA VOSTRA COMUNITÀ IN MODO SPECIALE. Ha fatto il cammino, come si dice nel vostro linguaggio. Io vi conosco già un po’, vi ho incontrato [ndr: almeno dal 1980in diverse parrocchie di Roma. Forse anche fuori parrocchia, ma soprattutto nelle parrocchie e MI SEMBRA CHE LA VOSTRA COMUNITÀ QUI, IN QUESTA PARROCCHIA, È MOLTO BEN SISTEMATA. Essa cresce insieme con la parrocchia grazie al parroco e insieme con il parroco, il quale vedendo le difficoltà di questa parrocchia, come lui ha detto, dieci o quindici anni fa, che cosa c’era o non c’era piuttosto, vedendo tutto questo, prese insieme a voi quegli impegni apostolici adeguati.
Ma c’è ancora un’altra parola che si ripete sempre di più nei contatti con i gruppi neocatecumenali, è la parola «itinerante». Iter vuol dire, si sa bene, un cammino. Ma qui è un cammino apostolico. Itineranti vuol dire quelli che prendono un cammino, cominciano un cammino, per portare la loro scoperta.
Io vi auguro di continuare così in questa parrocchia, BENE SISTEMATI, BENE SISTEMATI NELLA VITA DELLA PARROCCHIA, DI RIMANERE LIEVITO, PERCHÉ MI SEMBRA CHE QUESTA PAROLA, SE SI TRATTA DELLA VOSTRA SISTEMAZIONE QUI NELLA PARROCCHIA, È LA PIÙ IMPORTANTE: DI RIMANERE LIEVITO."
Che ci se ne può fare di solo lievito? Poi diventa marcio e ammuffito se non si mescola alla farina per annullarsi e farla crescere…

Povero Giovanni Paolo II, in questo caso - se si prende "lievito" nella sola accezione positiva - si può dir bene che non è stato davvero profetico.

Infatti, venendo ai giorni nostri, proprio nel 2020, la pasta che avrebbe dovuto essere lievitata, la massa, se n'è andata altrove, lasciando il lievito da solo, a inacidirsi.

Nella pagina facebook della parrocchia, non mancano interventi dei pochi parrocchiani originari insoddisfatti che denunciano quello che noi ben sappiamo e cerchiamo di diffondere da anni.

Proprio quest’anno a maggio, una signora scrive:
Come al solito una messa di apparenza... INCHINANDOSI DAVANTI AI SIMBOLI DI KIKO, INVECE CHE DI CRISTO! Ha ragione il profeta... vi siete scaldati con la lana delle pecore... nutriti con il loro latte... e veramente anche con la loro carne... ma non le avete guidate e protette! Se foste stati dei veri "vicepastori" avreste messo nostro Signore (il Buon Pastore) in primo piano! davanti a Lui vi sareste prostrati in preghiera per il bene di tutti e davanti a Lui vi sareste inchinati ed avreste presentato i segni della Sua presenza... e non avreste dovuto chiedere di far sapere chi è morto in parrocchia... perché voi dove eravate mentre quelle persone morivano?...
Oh, ma guarda: i neocatecumenali non erano gli specialisti del "mettere Dio al centro", "mettere Dio in primo piano", "mettere Dio al di sopra di tutto"? Come mai vanno sempre dando l'impressione diametralmente opposta?

Prosegue la testimone: "non kikizzatemi nemmeno da morta":
Oggi riflettevo che DOVRÒ LASCIAR SCRITTO, OLTRE ALLE ALTRE DISPOSIZIONE PER IL MIO FUNERALE... DI NON PORTARMI IN PARROCCHIA... BENCHÉ SIA STATA LA PARROCCHIA DI MIA APPARTENENZA... MA NEANCHE DOPO MORTA DESIDERO ESSERE POSTA ALLA PRESENZA DI KIKO O DEI SUOI SIMBOLI! Per essere alla presenza di Cristo la mia bara dovrebbe stare a metà navata e non si potrebbe poi passare... od in cappellina dove c'è anche il tabernacolo, ma non c'è posto... per cui se dovessi morire in ospedale chiederò di farlo nella loro cappella... lì sicuramente il Crocifisso vero c'è! OPPURE DIRÒ A MIO FIGLIO DI SCEGLIERE UNA CHIESA VICINA CHE ABBIA IL CROCIFISSO SULL'ALTARE... è assurdo che non si possa però assistere ad una vera messa od ad un vero funerale... ora che dovrete farli all'aperto, quale Crocifisso porterete fuori? È vero le pecore attente sanno riconoscere la voce del vero pastore!
Un’altra signora scrive che avrebbe voluto rinnovare lì le promesse del 25° di matrimonio, ma gli è stato impedito perché:
Per i Parroci avevamo pochi invitati e così ho dovuto cambiare. Mi era dispiaciuto enormemente. Ma è sempre la mia Chiesa.
Le viene risposto che:
Non sono gli invitati il problema... ma per la chiesa nuova, appartenere alla comunità... sennò la chiesa alla Cervelletta (sempre che sia libera)... così anche per battesimi e matrimoni... naturalmente tutti ti diranno che non è vero... ma è LEGGE non scritta! Purtroppo!
Dopo questo fioccano molte testimonianze:
So bene come funziona. Per fortuna non è la mia chiesa di appartenenza… la mia chiesa di appartenenza è S Cirillo Alessandrino. QUI IL PRETE HA ANCORA VOCE IN CAPITOLO. NON PER NIENTE MOLTISSIMI FEDELI VENGONO DA VIALE TOR SAPIENZA.
Spetta a voi far valere la casa di Dio per il motivo per la quale è nata: la casa di tutti i fedeli e dove la legge è.uguale per tutti. Datevi da fare affinché ritorni la casa di tutti.
A Tor Sapienza TUTTI I VERI CRISTIANI SANNO COME È LA SITUAZIONE, ma cosa possono fare contro degli idolatri che non vogliono sentire! Dovrebbe essere il Vaticano od i Vincenziani a far rispettare le regole! Cmq Dio non si può prendere in giro e solo a Lui spetta l'ultima parola!
Io anni fa volevo iscrivere mio figlio autistico al corso x la prima comunione...mi risposero che lui non avrebbe capito il senso del prendere l'ostia x lui era come mangiare una patatina... (a chi non "capisce", niente sacramenti!)
Andai alla parrocchia della Rustica e lì ci accolsero a braccia aperte... partecipammo a tutti gli incontri e gli fecero fare la comunione, su nostra richiesta, una settimana prima da solo ma con tutti i suoi compagni di catechismo.
Non facemmo la classica festa al ristorante... festeggiamo lì con i parenti e con la parrocchia e i bambini del catechismo... con coloro che ci avevano accolti…
PER ME A TOR SAPIENZA NON ESISTE UNA CHIESA....e da allora non li accolgo per la benedizione Pasquale.
Nella mia casa l'ipocrisia resta fuori dalla porta!
Mi dispiace, ma dovete imporvi. La chiesa è la casa di Dio il parroco è il suo vice e deve dirigere la Chiesa, NON FARLA DIRIGERE DALLE COMUNITÀ [neocatecumenali]. Purtroppo vi lamentate in tanti ma le cose da anni non cambiano...
Ti capisco... se tuo figlio fosse stato della comunità gli avrebbero messo un gruppo solo per lui... e parlo per esperienza perché ERO CATECHISTA... ma una volta lasciata la comunità, quando ho cominciato a capire le "stupidaggini" di Kiko, sono stata messa in SITUAZIONI DI MOBBING PERCHÉ MI DIMETTESSI... e ci sono riusciti quando hanno mandato a fare i vestiti in un negozio che faceva da copertura per lo spaccio di droga! ma PRIMA DI ME HANNO LASCIATO ALTRE BRAVE CATECHISTE, CON LO STESSO SISTEMA, SOLO PERCHÉ NON ADERIVANO ALLE IPOCRISIE NEO-CATECUMENALI! Non a caso molti di loro sono della Rustica, dove la chiesa non gli da' spazio e comandano qui.... molti altri invece vengono da altre parti di Roma! ALMENO LA METÀ NON SONO DEL POSTO! Pazienza lasciamo a Dio di fare la Sua Giustizia! per noi non dovrebbe essere un problema, Dio arriva ovunque!
Sono stata in amicizia col Parroco... od almeno mi ritenevo tale, sia con lui che con un altro sacerdote... e spesso ho cercato di farli riflettere!... Speravo che con questa pandemia avrebbero cambiato rotta e che se andavano in streeming avrebbero fatto messe per tutta la borgata... INVECE LO HANNO USATO PER FARE MESSE PER LA COMUNITÀ! Alla via Crucis prima della domenica delle Palme... hanno fatto una pagliacciata senza neanche la Croce... non parliamo della messa delle Palme e di Pasqua... vengono inquadrate solo le immagini prese da Kiko, che ormai infestano tutta la parrocchia, od il suo crocifisso... mai il vero Crocifisso sul muro, che da anni hanno messo a metà navata pronto ad essere buttato fuori! e non parliamo delle omelie... non conoscono neanche il Vangelo! L'unico che si salva e parla di un Dio d'amore è don Stefano, ma è da poco che è qui... e non so' quanto si renda conto di ciò che ha intorno! SONO ANNI CHE TUTTA TOR SAPIENZA PROTESTA... QUANDO ANDAVO PER LE CASE NE HO SENTITE TANTE ED ANCHE DOPO... MA COSA SI PUÒ FARE SE VIGONO LE LORO REGOLE!
Mettete il Crocifisso... non le immagini create da Kiko! la nostra parrocchia dovrebbe essere cattolica e cristiana! Perfino Papa Francesco ha messo il Crocifisso di San Marcello al centro dell'altare, ed anche a Santa Marta... e lui si è posto alla sua sinistra in servizio e non nel ruolo principale... voi invece continuate a tenerlo fuori vista ed onorate i segni di Kiko... non sapete chi seguiva Cori (?) con il vitello d'oro la fine che hanno fatto... Ho apprezzato come al solito l'omelia di don Stefano... ma non è possibile che in questa situazione non abbiate paura delle conseguenze!
sapendo che la Parrocchia non si prende poi responsabilità contro i "bulli", i delinquenti e gli spacciatori... che oltre ad invadere la borgata si spingono ben dentro l'oratorio e i campi... Chi si prenderà questa responsabilità... e poi (invece di farlo fare a chi viene aggredito mentre vi presta servizio) denunciate o chiamate i servizi sociali per coloro che non si comportano regolarmente! Non credo che troverete aiuto da persone fra l'altro impreparate, quando voi che dovreste proteggere i più deboli vi girate dall'altra parte anche quando basterebbe chiamare il genitore e chiedere un migliore comportamento o l'allontanamento del bullo o del delinquente! ACCOGLIERE IL PECCATORE È UN CONTO, FARLO DELINQUERE IN PARROCCHIA È UN ALTRO!
NELLA NOSTRA PARROCCHIA PURTROPPO VANNO TUTTI A SERVIZIO DA KIKO, invece che appresso alla parola di Cristo e delle sue pecore... per cui spero che arrivino più vocazioni, sacerdoti che ancora amano Cristo e vogliono servire i cattolici cristiani della nostra borgata... CHE SI RICORDINO DELLE MESSE NORMALI, E NON PERDANO TUTTO IL LORO TEMPO PER LE MESSE DI KIKO, LE SUE CELEBRAZIONI, RITI, CONVIVENZE, E SPECIALMENTE CHE RIMANGANO NELLA NOSTRA PARROCCHIA LE DONAZIONI O LE RACCOLTE! Che Dio ci aiuti ad ottenere buoni pastori per la nostra parrocchia è per il bene della nostra borgata.
Bellissima riflessione... ma nella nostra parrocchia, in quanti sacerdoti la seguiranno??? ... in una parrocchia dove CHI VUOL SEGUIRE LE REGOLE DI CRISTO È COSTRETTO AD ANDARE ALTROVE... dove I CARISMI VENGONO BLOCCATI SE NON CI SI INCHINA AD UN "UOMO"... dove I POVERI NON VENGONO ACCOLTI, I PROBLEMI SI FA' FINTA DI NON VEDERLI (tanto ci pensa Dio)... dove I SACERDOTI INCONTRANO E SERVONO SOLO UN GRUPPO, E NON I VERI PARROCCHIANI... dove non si soccorre il povero, ma solo quelli di un gruppo... DOVE IL DENARO RACCOLTO NON VA' PER IL BENE DELLA PARROCCHIA E DEI PARROCCHIANI, MA FINISCE PER LE FINALITÀ DI UN GRUPPO... dove SI PORTA AVANTI RAZZISMO, OMOFOBIA, MASCHILISMO E DIVISIONE... dov'è San Vincenzo??? ma in special modo dov'è Cristo???... Giusta la prefazione... I nostri corpi sono nati dalla polvere, e finito il miracolo della vita terrena quello ritorneranno. Quel che conta è la nostra parte spirituale... dove andrà?.... appresso ad un uomo, probabilmente nel fuoco eterno, od appresso a Cristo nel suo Regno???... CHE DIO VENGA PRESTO A LIBERARCI DA QUESTA SCHIAVITÙ.
Belle parole e propositi... ma DOVE REGNA IL GIUDIZIO, LA DIVISIONE, CRISTO NON PIÙ SULL'ALTARE... LA CARITÀ NON ESISTE!... Il digiuno per qualcuno è solo un’apparenza, e l'elemosina è solo per chi fa parte del gruppo e LA CHIESA VIENE SPOGLIATA DALL'ELEMOSINA CHE VIENE DAI CATTOLICI, PER INDIRIZZARLA AD UN UOMO!!! e rimane senza ristrutturazione e aiuto per i veri bisognosi!!! Perché TUTTI I GRUPPI DI SOSTEGNO O CATTOLICI, SONO STATI COSTRETTI AD ANDARE ALTROVE... e chi fa catechismo, ma non vuole seguire le "idiozie" di un certo gruppo, ma l'amore di Dio, viene messo nelle condizioni di dover andarsene, lasciando il proprio mandato???... SPERIAMO CHE LA NOSTRA PARROCCHIA RITORNI AL VANGELO ED A CRISTO, e sulla strada di San Vincenzo!
Anche nella nostra parrocchia in passato (molto passato purtroppo) si sono fatte molte opere di aiuto ad altri, o di accoglienza... MA POI È DIVENTATA "PROPRIETÀ" DI UN GRUPPO E SI È ASSERVITA AL GRUPPO INVECE DEL CONTRARIO, PER CUI TUTTI GLI ALTRI SONO STATI COSTRETTI AD ALLONTANARSI... E TUTTE LE POSSIBILITÀ ANCHE FINANZIARIE, SONO FINITE IN QUEL GRUPPO INVECE CHE NELLA PARROCCHIA! Ho ascoltato con le mie orecchie, più volte parlare di donare al povero, o anche riguardo la ' pedofilia' di stare attenti ai bambini... o riguardo all'oratorio stare attenti che non si facessero male... ma di fatto i soldi sono andati altrove, il nostro caro parroco sa' bene che da sola ho dovuto provvedere per far smettere un ragazzo con problemi di picchiare gli altri o di aggredire le persone, e che le parole detteci sulla pedofilia erano solo un apparenza, perché qual'ora ci fosse stato un caso, non si sarebbe fatto niente... Le parole non servono, bisogna fare i fatti, altrimenti si è complici di chi fa' il male! Nella nostra parrocchia in passato si è fatto molto bene... ma NEGLI ULTIMI VENT'ANNI, QUESTA STRADA NON SI CONOSCE PIÙ!"
Molto bello!!! ☦️ PECCATO CHE A TOR SAPIENZA SI VENERI UN UOMO INVECE DI SEGUIRE I SUOI INSEGNAMENTI [di Gesù]... CHE I SUOI SACERDOTI SERVANO QUELL'UOMO, I SUOI PREGIUDIZI, IL VECCHIO TESTAMENTO, LE SUE DIVISIONI E ZIZZANIE, INVECE DI SERVIRE CRISTO in imitazione di San Vincenzo!
Nella (parrocchia) mia ci sono si le catechesi comunione e cresima ed anche gli scaut, ma purtroppo chi non fa' parte di un certo gruppo, viene allontanato, e solo quel gruppo occupa la chiesa, per non parlare che i sacerdoti se escono lo fanno con quel gruppo e trascurano del tutto gli altri, considerandoli come non cristiani, alla messa di Natale o Pasqua si fa' solo un tipo di cerimonia, legata a quel gruppo, e la mattina la messa solenne è fatta solo dal sacerdote più anziano, senza canti, e di solito senza aiuto... TUTTI GLI ALTRI GRUPPI O SE NE SONO ANDATI, O SONO 2 GATTI... Il crocifisso invece che sull'altare è a metà navata pronto ad uscire... ed il quadro di San Vincenzo è talmente nero che ormai quasi non si vede più... oltre che I SOLDI RACCOLTI DAL GRUPPO INVECE CHE IN CHIESA FINISCONO AL FONDATORE... Naturalmente sia per messa che per catechismo, chi non condivide (TANTISSIMI) vanno altrove... Io stessa ho dovuto lasciare, il catechismo sia per mobbing, che perché chi ha fornito i vestiti per le comunioni erano persone poco per bene, ed alla mia richiesta di prendere informazioni mi è stato risposto che lui non faceva il poliziotto... Se bambini od adulti vengono aggrediti ci si gira dall'altra parte... se qualcuno protesta non è cristiano... Se parli di Trinità è un mistero! Se parli di nuova creazione fatta dallo Spirito Santo nel grembo di Maria, bestemmi! Qualche problemino ci sarà, No! Però non credo che tutte le parrocchie stiano così... od almeno me lo auguro!
In quella parrocchia sono rimasti solo loro, il “lievito”.
Gli altri sono scappati tutti o li hanno fatti scappare, come abbiamo sentito dalle testimonianze su facebook.
L'affezione particolare a "quel gruppo", di cui nel 1982 Giovanni Paolo II era sicuro che avrebbe portato l'amore del parroco alla parrocchia intera, ha invece distrutto la parrocchia per metterci i neocatecumenali.

Nonostante così chiare evidenze, sfratti ed esodi di parrocchiani, nel vicino 2018 il vicario di Roma, monsignor Angelo De Donatis, ha fatto un incontro con i 1000 (!?!?) neocatecumenali di Tor Sapienza.

Mille? 21 comunità, per fare 1000 persone dovrebbero essere composte ciascuna da 47-48 camminanti.

Sarà, ma in tutte le realtà che conosco io (e non sono poche), è una vittoria se esiste qualche comunità di 35 persone, altrimenti possono arrivare anche a meno di 10.

Quando si parla del Movimento Neocatecumenale si ha sempre timore dell’inganno: non sarà mica, per caso, che il numerone si è raggiunto convocando anche altri “fratellini” da altrove?

Possibilissimo.

Ma le vocazioni, che sono esattamente rintracciabili perché c’è l’evidenza dell’ordinazione presbiterale, sono solo 4 e chissà se di parrocchiani territoriali… 3 famiglie in missione... in 50 anni!

L’incredibile, dopo che sappiamo della “sparizione” dei parrocchiani esiliati in altre parrocchie “dove il prete ha voce in capitolo e non i neocatecumenali”, sono le parole del vicario:
Vi auguro di avere sempre un cuore traboccante di Spirito Santo. La Sua bellezza è la comunità e voi siete la testimonianza che in questa città c’è un numeroso popolo di credenti il cui “io” spirituale cede il posto al “noi”. La vostra vita e tutto il quartiere senza questo Cammino sarebbero stati più poveri
Magari, se queste parole le avesse rivolte ai parrocchiani di Tor Sapienza, invece che ai neocatecumenali, glielo avrebbero potuto spiegare che “SONO ANNI CHE TUTTA TOR SAPIENZA PROTESTA”, invece che sentirsi impoverita dall' assenza del loro “noi”.


No comment.

(fine terza parte -- segue)

45 commenti:

  1. Dicendo che PRIMA una parrocchia di tante anime, sita a Roma, era distrutta (!) poi, con l'arrivo del Cammino, sono subito sbocciate tante comunità, appare chiaro che la maggior parte degli aderenti alle comunità in realtà erano dei frequentatori abituali della parrocchia che hanno seguito il parroco.
    Perché allora tanta enfasi che PRIMA i parrocchiani non erano convertiti, mentre DOPO (l'arrivo del Cammino) ci sono state tante conversioni?
    Appare evidente che prima i parrocchiani erano pagani semplicemente perché non c'era il Cammino. C'era "solo" la Chiesa.
    Questi sono atteggiamenti tipici di una SETTA.

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    1. Questo continuo voler SMINUIRE gli altri (solo se cattolici), questo continuo contrapporsi alla Tradizione, questo continuo voler rompere col passato e non solo con eventuali errori dovuti alla tradizione degli uomini, non è fare unità e, perciò, non è "fare Chiesa".
      Tipico delle SETTE

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  2. Uomo Libero!!!29 giugno 2020 09:37

    KIKO HA INVENTATO IL LIEVITO MADRE

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  3. Sulle parole di Giovanni Paolo II rilevo un'INCONGRUENZA con quanto detto dai parroci, riguardo alla "presunta morte" della parrocchia prima dell'avvento neocatecumenale.

    Giovanni Paolo II, infatti, parla dell'esistenza anche di ALTRI GRUPPI, amati meno dai parroci, ma ben presenti.

    Questi gruppi non possono essere nati "dopo" l'incistamento neocatecumenale, perché sappiamo benissimo che quando arriva il neocatecumenalesimo non c'è spazio per altro, come si legge anche nelle testimonianze su facebook.

    I gruppi c'erano, la Chiesa era viva e non "morta", la Chiesa è morta "dopo" A CAUSA DEL NEOCATECUMENALESIMO, facendo scappare tutti quelli che C'ERANO.

    I parroci quindi hanno mentito quando hanno dichiarato la "morte" della parrocchia, resuscitata dai "salvatori di parrocchie", i neocatecumenali.

    Spudorati, mentitori, mistificatori della realtà.
    A loro basta una piccola inflessione per dichiarare la "morte" della parrocchia.

    Che dovremmo dire allora dell'INESORABILE INFLESSIONE NEOCATECUMENALE ORMAI GIA' DA 20 ANNI?

    Secondo la loro logica, dovremmo dichiararne la "morte" e sostituirli con altro.
    Il lievito è marcito.

    Perché se questo "lievito" non è riuscito a far lievitare la "massa" della parrocchia esistente, ma solo a farla scappare altrove, incamerando "altro lievito" da parrocchie diverse, non ha assolto la sua funzione.

    Il fornaio prende la farina e a questa aggiunge il lievito, lasciando la massa, la pasta, a lievitare alcune ore prima di poterla utilizzare.

    Il lievito fermenta "quella farina", non altre farine più distanti.
    Se non è riuscito a fermentare la farina che era già a disposizione, come si può pensare che possa essere in grado di fermentarne altre?

    Anche se fossero andati a catechizzare altre parrocchie, o itineranti chissà dove, a far "lievitare" altre farine di sacchi diversi, le parole di Giovanni Paolo II sono cadute nel vuoto.

    La parrocchia era viva, i gruppi c'erano, la disperazione era solo nelle parole dei parroci, obliati dal veleno neocatecumenale, ma al posto di fungere da "lievito", i kikos hanno solo allontanato la massa, la farina, ciò che il fornaio aveva già messo a disposizione per essere "lievitato".

    Denigrare gli altri, la Chiesa, per esaltare se stessi mentendo, è una prassi kika piuttosto generalizzata ma, se si deve ricorrere a questo espediente, a questo mezzuccio per esaltare se stessi, significa che non si ha un valore in sé, ma il relazione alla distruzione altrui.

    Bella roba!

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  4. A Roma (ma non solo penso anche al resto d Italia, conosco parrocchie così anche a Milano, Torino ecc) ce ne sono decine di parrocchie “catecumenalizzate” da oltre 47/50 anni che non arrivano a 4/5/6 comunità (se va bene) dove l’ultima è sempre una fusione in loop da 20/25 anni almeno. Fusione di figli ovviamente. Più qualche malcapitato innocente. Conosco a Roma in particolare 4/5 parrocchie “storiche” (cioè nate nel 69/70/71/72 massimo) che magari negli anni 90 o giù di lì sono anche riuscite a “gonfiarsi” fino a 10/12/15/18 (che comunque è poco) comunità, ma che col tempo (vuoi che molti mollano -tipo i “figli ribelli” che “escono”-, vuoi che altri muoiono, vuoi che il marketing è scaduto e non attira più) si sono raggrinzite e sono lì a penzolare come l’ultimo filo di una corda che non tarderà nello spezzarsi. Certo poi parli con loro (cioè con gli “irriducibili” di queste parrocchie) e ti dicono: è il quartiere che è difficile, è il parrocco che hanno cambiato che non vuole/aiuta/collabora e via discorrendo... Stefano

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    1. Sì, sì, loro danno sempre la colpa agli altri.

      Intanto dalle mie parti, parti storiche eh, non di primo pelo, tutto il mondo neocatecumenale sta andando in rovina, ma da tanto tempo ormai.
      Già la mia ex parrocchia, che poi è stata chiusa letteralmente, non è mai riuscita a far incrementare il numero delle comunità in decine e decine di anni. Comunità peraltro di piccola taglia: solo loro, ma quasi un pugnello di persone. Sono riusciti anche a silurare il parroco, neocatecumenale doc: provenienza Redemptoris Mater, alzata in GMG...
      In un'altra parrocchia è sempre e solo esistita 1 sola comunità, mai la seconda, comunità di piccolissima taglia, ma storica. Lì da sola per caparbietà dei catechisti. Macelli a non finire.
      In un'altra parrocchia sempre e solo 1 comunità piccolissima e con molti "lasciti", più giovane, ma mai la seconda comunità.
      Ancora in un'altra parrocchia, due sole comunità in decine e decine d'anni...

      Ma di che stiamo parlando?

      Per lo sputo nell'oceano che sono, se ne parla anche troppo.

      Ma noi dobbiamo farlo, dacché sono loro per primi a parlare di sé continuamente, come fossero una realtà fiorente.

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  5. Grazie Libera di questo post, che è la dimostrazione lampante di cosa succede ad una parrocchia dove i kikos vengono lasciati liberi di disporre a proprio piacimento. Il parroco e gli altri preti diventano strumenti e marionette nelle mani dei catechisti, i parrocchiani o entrano in Cammino o vengono mobbizzati finché per non soccombere se ne vanno. Gli altri gruppi gradualmente esautorati e sempre più marginalizzati, finché anche loro non decidono di andarsene. Praticamente un deserto. Nell'ultima parrocchia dove ho fatto il cammino il parroco non decideva quasi più nulla. Era il catechista capo che decideva tutto sulle celebrazioni del sabato sera e su altre questioni. Le poche volte che il parroco provava timidamente a dire la sua in riunioni o sim., veniva prontamente zittito da detto catechista, senza nemmeno troppe cerimonie, come se fosse normale che un laico comandasse ad un parroco nella parrocchia da lui diretta. Triste epilogo...

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  6. Peccato non sapere di tutte le parrocchie neocatecumenalizzate i retroscena che Libera ha rintracciato per questo feudo del Csmmino a Tor Sapienza: sono certa che la musica non sarebbe per nulla diversa!
    Parrocchiani che se ne vanno schifati, catechiste mobbizzate perchè lascino il posto ad adepti del Cammino...addirittura viene fuori che acquistano i vestiti per le Comunioni in un negozio che fa da copertura per lo spaccio di droga. Ipocrisia, gestione opaca del denaro, nessuna spiritualità...
    E questa sarebbe la parrocchia modello?
    Leggendo i commenti dei parrocchiani, si cade sempre più in basso, di orrore in orrore.
    Penso di aver capito cosa intendesse Papa Giovanni Paolo II, quando raccomandava alle Comunità della Parrocchia: "il lievito è sempre una parte, una cosa piccola, e la massa è la massa... MI SEMBRA CHE QUESTA PAROLA, SE SI TRATTA DELLA VOSTRA SISTEMAZIONE QUI NELLA PARROCCHIA, È LA PIÙ IMPORTANTE: DI RIMANERE LIEVITO."
    Raccomandava cioè ai neocatecumenali di non occupare tutta la parrocchia come il cuculo che cresce fino ad estromettere gli altri dal nido, di restare lievito, restare cioè piccoli, non essere una realtà che lavora per accrescere se stessa fino a diventare ipertrofica. Esattamente il contrario di ciò che hanno fatto. E hanno ancora il barbaro coraggio di autoincensarsi!

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  7. Ma si Stefano, è la solita storia ormai dappertutto.
    Hanno fallito, la gente non li vuole perché ormai non riescono più ad abbindolare nessuno.
    Sono stati scoperti come un baro con le carte truccate.
    Ora fanno i perseguitati, fanno le vittime innocenti, si aggrappano al fumo della pipa, ma lo sanno anche loro che sono "finiti" e che se lo sono "strameritato".
    Si illudono, per abitudine, che possa venire un "tempo migliore", anche se lo sanno che il loro "tempo migliore" è passato da "tanto tempo fa".

    Che vuoi, il cammino neocatecumenale oggi è ostinarsi a farsi del male.

    Ma va bene così, io non ho niente contro i masochisti, mi fanno un po' pena, ma pultroppo per loro ( e pultroppo per me) ricordo ancora troppo bene quanto hanno infierito quando avevano il coltello dalla parte del manico.

    Che vuoi il mondo è una ruota che gira, ieri ero sotto io, oggi sono sotto loro.
    In fondo loro si esaltano quando vanno controcorrente, loro combattono la secolarizzazione, loro combattono il gender, esaltano la famiglia tradizionale, inneggiano alla paternità "irresponsabile", ripagano il male con il "peggio", fanno causa contro chi danneggia il CN e proteggono i pedofili "importanti" che distruggono le persone.

    Loro evangelizzano per portare il CN in tutto il mondo, perché loro sono la nuova Chiesa.

    Inneggiano a rinunciare all'idolo del denaro, ma sono i primi schiavi di quel denaro che estorcono ai loro adepti. Maneggiano tanti soldi che spendono in speculazioni edilizie, viaggi, mega -incontri e lussi di ogni genere, che definiscono Provvidenza.
    Capito, l'estorsione dell'uomo verso l'uomo si trasforma e diventa Provvidenza di Dio verso il "santo cammino neocatecumenale".

    Il secchio è pieno e la melma putrida e puzzolente trabocca fuori da tutte le parti.
    Ripeto che va bene così, quando il Signore deciderà che la misura è colma farà in modo e maniera di vuotare all'inferno il secchio di sterco del CN.

    Oggi è un nuovo giorno, un altro splendido giorno d'estate lontano dal cammino neocatecumenale.

    LUCA

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  8. In odore di licenziamento,di martirio e azioni spropositate in altri frangenti....
    Colpa del neocatecumenismo che rimprovera assenza figli, decima, integrazione ecc...
    Forse vengono facilitati,forse saranno gli ultimi a morire sulla terra...
    Ma anche gli ultimi ad aprire la porta un senzatetto e ospitarlo per 3 anni e averlo nessmin 1 posizione al lavoro x integrarsi...
    Fatte queste fatiche di ercolE il neocatecumenismo non è un ***** e anche se dicesse io questo io quello darebbe soggetti sporchi x il mio punto di vista che vivrei ogni giorno col patema di tradimenti o litigi ecc ..
    Sono pentito di aver varcato certe porte...
    Proverò un minimo ancora,ma sono rassegnato...
    Penso che non esista guaio peggiore di questa setta...

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  9. Il Cammino è come il Partito Radicale, che non si presenta alle elezioni perché prenderebbe lo 0,2%, ma che si attribuisce il "merito" di ogni nefandezza e che gode di una cassa di risonanza enorme. Quattro gatti, ma potenti.
    Mi fa pensare allo zampino della massoneria o, almeno, nel caso del Cammino, a una sorta di lobby con una mentalità identica a quella della massoneria.

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  10. La pulce (il ritorno)29 giugno 2020 22:12

    Mah, qua da anni arrivano a 15 e poi riscendono a 12.

    Da quello che mi arriva (semivertici), c'è un ordine di scuderia di accorpare tutte le comunità sotto i 30 componenti. In più Stanno accorpando le comunità piene di anziani con comunità più giovani in modalità badante, ce ne sta una (di cui il responsabile è il mio medico condotto) che in un incontro parrocchiale è stata presentata come costituita da 75 componenti, verosimile dopo varie fusioni. Che intimità possono avere? Come fai a conoscere seriamente 75 "fratelli", qualcuno sa perché tutto questo?

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    1. Faccio un'ipotesi: potrebbe darsi anche per un motivo amministrativo. La stangata vaticana sul Cammino (annunciata a Kiko a luglio di tre anni fa, e Kiko uscì furente dall'incontro col Papa e non fu dato alcun comunicato trionfante) potrebbe essere l'ordine di far rendicontare tutto a tutte le comunità: in tal caso diverrebbe conveniente avere poche comunità, ben numerose, ma in mano a "catechisti" e "responsabili" ben collaudati; se qualcuno di costoro si lasciasse sfuggire notizia della doppia contabilità, tutti gli altri diverrebbero sospetti...

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    2. C'è anche la fissazione di Kiko di carpire agli anziani il testamento a favore del Cammino. Immaginatevi i figli di tali anziani al vedere che il Cammino si pappa la loro eredità. Magari dispiacerà anche a qualche kikos molto zelante ma alle prese col mutuo.

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    3. Immagino che le comunità più giovani abbiano meno soldi, quindi sia necessario cercare di rimpastarle con comunità di anziani, che se non altro hanno l'entrata fissa della pensione.
      Poi, se in una comunità c'è una famiglia in missione, magari è utile che i fratelli che contribuiscono alle spese, ai viaggi eccetera, siano più numerosi.
      Così manda a carte quarantotto la retorica della piccola comunità in cui ci si conosce tutti. Poi forse qualcuno ha detto loro che ogni comunità deve essere seguita da un sacerdote.

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    4. Penso che Valentina, come al solito, ha fatto centro.
      Mi spingo anche un pochino oltre, ed ipotizzo, la nascita di un nuovo carisma neocatecumenale.
      Poniamo il caso di tre comunità fuse insieme, di cui una di anziani, una di ragazzini ed una di coppie motorizzate.
      Nasce un nuovo carisma il badante-padrino-accompagnatore-motorizzato.
      Cioè un gruppo di neocatecumenali che hanno il compito di andare a prendere a casa anziani e ragazzini e riportarli indietro a fine incontro neocatecumenale.
      Genio di un Kiko, ti manca un gettone presenza (in denaro) ad ogni partecipazione agli incontri neocatecumenali.
      Ma vedrai che se continua così penserai anche a questa soluzione per avere qualche presenza in più.
      I tempi cambiano, prima i tuoi adepti pagavano per essere presenti, tra un po' dovrai pagare tu per averli ai tuoi "incontri".
      È sempre stimolante commentare le notizie sul CN, offre sempre nuovi spunti per capire la logica e la strategia di "marketing" di Kiko e della sua "organizzazione".

      LUCA

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    5. @ LUCA

      Il Kammino "non nasce a tavolino", ma si crea strada facendo, secondo ispirazione...

      Quindi la soluzione da te prospettata potrebbe anche verificarsi davvero.

      Credo però che se si arrivasse a tanto, la categoria "giovani" prima o poi darebbe forfait.
      E' solo un "MITO" che nelle comunità si azzerino le differenze tra ricchi e poveri, giovani e anziani, donne e uomini...
      Non è assolutamente vero.
      Come nella "chiesa della domenica", tutta questa varietà partecipa insieme alle funzioni neocatecumenali, compresa la convivenza, ma poi, esattamente come per i "cristianucci domenicali", finite le funzioni si creano i soliti gruppetti: i giovani coi giovani, gli amici con gli amici, gli anziani senza nessuno...

      A volte, nelle comunità più numerose, i giovani ci mettevano anni ad imparare il nome degli anziani: mere figure fantomatiche, a cui non prestavano attenzione.

      UGUALE ALLA "CHIESA DELLA DOMENICA" PER FILO E PER SEGNO, SOLO IN PICCOLO.

      Che quindi i giovani, ma anche le coppie, possano finire a fare i "badanti" prendendosi cura degli anziani, è una mera chimera.
      Mai l'hanno fatto e mai lo faranno.
      Al massimo possono offrire un passaggio in macchina per raggiungere la celebrazione, ma poi, ognuno per sé...

      Poi, come tutte le cose, dipende dai singoli casi, quindi anticipo quelli che vorrebbero dire "da noi non funziona così, da noi non succede..."

      Può darsi.
      Ma ciò non toglie il fatto che GENERALMENTE succede: la mescolanza tra individui diversi è solo apparente.
      All'uscita della celebrazione poi, ognuno si ricongiunge al suo gruppetto.
      I giovani vanno in discoteca, al pub, a prendere il gelato...
      Le coppie stanno un po' a chiacchierare (non tutte, quelle amiche tra sé) e poi tornano a casa.
      Gli anziani prendono il primo passaggio utile per essere riaccompagnati a casa loro.

      Le vacanze si fanno rigorosamente tra giovani o tra "amici più amici"...
      Mai visto condividere una vacanza con qualcuno a caso della comunità: sempre per categorie, per affinità, per amicizia.

      Questo mostra che le dinamiche sono esattamente UGUALI a quelle dei "cristiani della domenica".
      Anche loro condividono insieme le funzioni, e poi si accorpano o si ritrovano per amicizia o affinità.

      Solo che la pesca è tra numeri infinitamente più grandi e così anche la scelta.

      La comunità neocatecumenale offre gli stessi schemi "sociali" di coloro che giudica e critica, solo in piccoli numeri...

      Se quindi i giovani, ma anche le coppie, dovessero annusare di doversi prendere cura stabilmente e non occasionalmente, degli anziani, succederebbe un bel macello e un forte esodo.

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  11. Nelle katekesi si parla di parrocchia atomica, cioe' di centro di evangelizzazione (kikiana) radiante attorno ad una prima komunita' verso i lontani. Leggendo le disgrazie di Tor Sapienza si dovrebbe riformulare la definizione di parrocchia atomica in modo piu' realistico.
    Parrocchia atomica: laddove il kammino neokatekumenale si incista fa piazza pulita ad ogni forma di vita ecclesiale nel raggio di tre miglia.

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  12. In questo caso Papa Giovanni Paolo II li sosteneva e li benedisse. Ne fu affascinato, mi sembra evidente. E li ha protetti lasciandoli crescere per tutto il suo pontificato. Non sta a me giudicare, solo dalle sue parole mi sembra evidente l'affetto che provava e l'ammirazione. A parte una paterna considerazione sull'essere lievito ci vedo solo appoggio incondizionato

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    1. Appoggio incondizionato? Certo, nello stesso modo in cui il papa appoggia l'azione cattolica, i focolari, nuovi orizzonti, cioè tutte le iniziative laicali che, si sa, vanno lodate in pubblico e corrette in privato.
      In più, abbiamo la certezza che san GPII fosse male informato: in visita sempre a parrocchie neocat, nel 1984 dichiarò che lui viaggiava in aereo e che questa modalità di spostamento gli itineranti neocat non l'avrebbero accettata (!!!) mentre nel 1989 era convinto che il Cammino durasse 'addirittura ' sette anni (!!!).
      Nessuno lo ha corretto ne' gli ha fatto presente che gli itineranti hanno i viaggi aerei pagati anche per tornare a fare le convivenze, le vacanze o altro e che il Cammino dura invece più di 30 anni ufficialmente, e in realtà non finisce mai. Difficile appoggiare incondizionatamente qualcosa della cui realtà si viene mantenuti all'oscuro.

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  13. Notizie da Guam: da domani l'arcidiocesi non emetterà più lo "stipendio" mensile al vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron, che fino ad oggi constava di 1500 dollari mensili.

    Che questa decisione sia arrivata così tardi, lo spiega solo il fatto che col nuovo codice di diritto canonico (del 1983) e con la recente giurisprudenza canonica (dagli anni '70 in poi), solo gli spretati perdevano lo "stipendio" della Chiesa (in Italia tale "stipendio" proviene dalla raccolta dell'ottopermille e viene calcolato in base alla parrocchia di assegnazione, cioè se la parrocchia è grande lo stipendio è più piccolo perché si presume che il prete riceva più offerte per i sacramenti). Per cui se un chierico veniva condannado dalla Santa Sede ma non spretato (come è il caso di Apuron), continuava comunque a ricevere lo "stipendio". Abbiamo casi anche in Italia (purtroppo), e all'epoca del primo caso si parlò di questo diritto allo "stipendio" come una vittoria per i poveri preti poveri ingiustamente colpiti da decisioni ingiuste di vescovi ingiusti...

    Sul caso a Guam della soppressione dello "stipendio" si è parlato del rispetto per le vittime del vescovo pedofilo neocatecumenale: la diocesi sta facendo bancarotta, e le si sottraggono soldi (sia pure solo $1500 mensili) per pagare il pedofilo anziché ripagare i danni fatti dal pedofilo.

    Del resto Apuron è di ricca famiglia; qualche anno fa una visura catastale gli aveva ritrovato intestati beni immobili per mezza milionata di dollari (senza contare eventuali conti bancari e altri asset non facilmente verificabili), per non parlare del fiume di soldi che gli ha garantito il Cammino Neocatecumenale in cambio dell'appoggio alle orrende kikate-carmenate che hanno inquinato la vita spirituale della diocesi (cioè la peggior forma di simonia, quella contro la fede dei semplici).

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  14. Notizie da Jerez de la Frontera: mentre il presbitero neocatecumenale arrestato per pedofilia viene spostato ad un altro carcere, il vescovo neocatecumenale manda un nuovo parroco neocatecumenale alla parrocchia neocatecumenalizzata.

    Il nuovo parroco, 74enne, è un vedovo con cinque figli ordinato nel 2008 alla veneranda età di 67 anni (ah, miracoli del Cammino sostanzialmente impossibili alle diocesi non neocatecumenalizzate) e i giornali invece lo indicano come 74enne (sic). I kikos se la cantano e se la suonano, e considerano la diocesi di Asidonia-Jerez come roba loro...

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    1. Probabilmente sarà uno in pensione "disponibile" a seguire le comunità. Ce ne sono a giro di questi.

      Si parlava appunto dell'attenzione alla "continuità" che indirizza(va) preti neocatecumenali o perlomeno non contrari, laddove c'era il Movimento Neocatecumenale.

      Se è così anziano, questo è un prete-tampone, ma per il momento assicura continuità.

      Sta avvenendo invece, e sempre di più, che questa continuità inizi a spezzarsi, come nel recente caso del parroco di Dragona che ha chiuso il Movimento Neocatecumenale, o in quello della mia ex parrocchia che, appellandosi a difetti strutturali (mai ostacolo prima, con l'altro parroco), ha addirittura chiuso proprio la parrocchia.

      Mi pare di notare una certa inversione di tendenza, almeno in Italia: meno ossequi alla "continuità" e preti non accondiscendenti, quasi mandati apposta a "mettere in riga" i neocatecumenali e, nel caso più probabile di impossibilità di farlo, a metterli alla porta.
      Quasi come una missione da svolgere per depurare i luoghi ormai "contaminati" dalla nuova religione.

      L'ho già detto, ma lo ridico: verrà un tempo, che non possiamo quantificare, in cui tutte le croste kikiane verranno rimosse dalle chiese cattoliche ed il franchising neocatecumenale dovrà lasciare posto alla creatività individuale e ben diversificata, come un tempo, in cui chi aveva talento e Spirito cristiano, poteva realizzare le sue opere per la Chiesa, come il tanto discusso Cristo di Foggia, mi pare.

      In Spagna, le nuove tendenze sembrano tardare ad arrivare, lo dimostra l'anziano prete-tampone, in attesa di essere sostituito da un vero giovane presbikiko.
      Vedremo...

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    2. Il presbitero accusato di pedofilia pare sia stato trasferito per motivi di sicurezza: nel carcere precedente c'erano troppi reclusi del suo stesso quartiere, probabilmente non molto propensi al perdono...

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  15. 58esima Assemblea Plenaria della Repubblica Dominicana. Guardate lo sfondo della foto, vi ricorda qualcosa?
    https://ilsismografo.blogspot.com/2020/06/repubblica-dominicana-obispos-inician.html?m=1

    Frilù

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    1. Buona informazione, Frilù.

      Sappiamo che la Repubblica Dominicana è un concentrato di kikos.

      L'Assemblea è per l'elezione del nuovo presidente della Conferenza Episcopale.

      Il luogo dell'incontro assembleare è la Casa Arcidiocesana "María de la Altagracia", costruita dai kikos in 18 anni su terreno... proviamo ad indovinare?

      DONATO DALL'ALLORA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA JOAQUIN BALAGUER.

      Adesso si comincia un po' con le certezze.

      Ma come mai i presidenti delle Repubbliche dell'America Centrale (Panama, Nicaragua, Rep. Dominicana...) dovrebbero donare terreni e soldi ai neocatecumenali, sputo nell'oceano della Chiesa Cattolica?

      Ma ancora non è chiaro?

      Ci sono dei giri sicuri, dietro a questo modo di procedere.

      Ci immaginiamo Mattarella a donare terreni ai kikos?
      Sono cose fuori dal mondo, dalla logica e da ogni correttezza e trasparenza di rapporti tra Stato e Chiesa.

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    2. Dalla foto si direbbe che quei vescovi, Kiko se li è comprati tutti.

      Quando ci chiederanno di pregare per la Chiesa dominicana perseguitata, ricordiamoci che la responsabilità è della setta neocatecumenale. Il peccato di simonia (e la corruzione del clero) fa guadagnare bei soldini, ma finisce puntualmente in tragedia.

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  16. La pulce (il ritorno)30 giugno 2020 14:29

    Nella mia parrocchia occhio e croce ne saranno 4-500, un numero stabile da anni. Tanti anziani oramai dopo 40 anni e tanti decessi, vedo o meglio osservo oss oramai li conoscono tutti quelli della "catechesi", tuttavia ogni anno a parte i figli riescono a raccattare qualcuno. Il più delle volte ex di ritorno, fidanzati, coniugi, in alcuni casi gente avulsa totalmente dalla realtà parrocchiale, il più delle volte da zone CNC free. So ad esempio del dispiacere di un bravo e storico parroco che un pezzo alla volta si è ritrovato: catechsiti, coro e comitato festa quasi tutto nc, pur non avendo mai aeprto il CNC in parrocchia.

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    1. I "raccatti" dei ritorni degli ex, dei fidanzati e dei coniugi, non significano niente: ognuna di queste categorie ha rapporti col neocatecumenalesimo per via diretta o indiretta già da prima.
      Gli ex vengono insistentemente contattati dai catechisti, anche quando sono usciti per causa loro. Dopo anni contattano anche me...
      I fidanzati sono sottoposti a ricatto dalle fidanzate o dalle loro famiglie.
      I coniugi cadono a volte nelle stesse maglie, credendo di fare il bene della famiglia "unita", ma moltissimi resistono per sempre e non entrano mai nelle comunità.

      Gli unici "raccatti" validi sono quelli di persone completamente "nuove" e, di queste, ovunque ce n'è pochissime o addirittura nessuna.

      Da noi, te lo posso assicurare: nessuna.
      Infatti il neocatecumenalesimo sta letteralmente morendo.

      A volte, rarissimamente, negli anni passati qualcuno è stato acchiappato: mi risulta però che sia durato pochissimo, entro nemmeno un anno se ne sono andati.
      Come tutti i fidanzati, se il fidanzamento finisce.

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    2. E poi, Pulce, non so se hai fatto il conto, ma 4/500 persone in 40 anni, significa 10/12 persone all'anno.

      Mettiamoci pure i deceduti: si arriverà a 15.

      Ma di che si parla?

      Fra l'altro, di questi, sicuramente la minoranza erano lontani, il resto, specialmente nelle prime comunità, erano di certo parrocchiani che poi si sono convertiti al kikianesimo, gente già sacramentata, già frequentante, solo strappata comodamente alla Chiesa.

      Di lontani, che avrebbero dovuto essere il loro obiettivo, quanti ce ne saranno stati in media ogni anno?

      Così si valutano i numeri, suddividendoli per categorie, altrimenti sembra quello che non è.

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    3. Sì, è quella che qui chiamiamo colonizzazione, e il suo strumento principale è la mimetizzazione.

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    4. La pulce (il ritorno)30 giugno 2020 23:21

      Libera menter, dici che i ritorni non significano niente, non condivido perché fanno numero.

      Mi spiego, in 40 anni almeno 2000 persone sono andati ad ascoltare almeno qualche catERESIchesi. Non meno di 1000 hanno partecipato alle loro attività, almeno per qualche anno. La ns. parrocchia ha un bacino di 9.000 abitanti, alle 3 messe domenicali, unitamente alla vespertina del sabato partecipano tra le 500 e le 1000 persone (varia molto estate/inverno) alle messe feriali partecipano tra i 5 e i 40 fedeli, in buona parte per commemorare defunti.

      Il quadro è desolante, i 3 movimenti presenti è evidente che spiccano, il CNC che è il più grosso, spicca di più.

      Eravamo convinti di avere risolto il problema con un arcigno sacerdote inviato dal preposto emerito, dottrinalmente lacunoso, liturgicamente censurabile, ma almeno duramente nokikos, purtroppo non ha voluto/potuto metterli definitivamente alla porta, il nuovo ordinario, con fama di "ortodosso" di stampo "Sarah" incredibilmente, si è calato le braghe in meno di due mesi, richiamando una vecchia conoscenza di produzione locale, in villeggiatura sulle spiagge del sud america da una 15ina di anni, non avendo MAI avuto incarico di parroco in Italia, gli hanno affiancato un mansueto prete pensionato e in pochi mesi hanno riavviato al massimo regime la compagnia di giro. Al contrario di altri kikos è furbo, APPARENTEMENTE rispettoso di ogni sensibilità, partecipa alle iniziative di tutti....ma poi quando promuovere il CNC la favella è sempre più accorata. Il CNC non scomparirà da solo, in questo momento la situazione della chiesa è difficile, diminuiscono i praticanti....e loro più spiccano, questa è la situazione. Ho una figlia alla scuola primaria, raccoglie un bacino sovrapponibile alla parrocchia, in classe sono in 23, 1 islamico, 5 kikos, capite?!!

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    5. Si vede che lì da te la situazione è più florida.

      Da noi invece, per nulla.
      E pensa che il Movimento Neocatecumenale qua è storico, della primissima ora...
      Se avesse avuto diffusione massima, adesso governerebbe.

      Invece si è sempre più infiacchito.
      C'è gente oggi che non sa nemmeno che cosa sia, nemmeno sa pronunciarne il nome.

      Parrocchie in quantità che l'hanno espulso o chiuso e in quelle in cui ancora sopravvive, macelli a non finire.

      L'esempio dei figli per me, al contrario del tuo, è che a scuola nessuno sapeva nemmeno che cosa fosse.
      E mi riferisco ai tempi d'oro...

      Parlo a livello territoriale eh, non di una parrocchia in specifico.
      Già in quella in cui iniziai io, dopo una decina d'anni tutte le comunità furono trasferite in blocco e non ci hanno mai più rimesso piede.

      La mia parrocchia, al contrario, è frequentatissima, ci sono tante attività, ma nessun Movimento.
      E' grande, è vero, ma i fedeli non mancano, nemmeno alla messa feriale.
      Per non parlare delle 5 Messe festive, tutte frequentatissime.

      Quindi il fenomeno deve essere territoriale.

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  18. Il Cammino non può essere lievito nelle parrocchie perché manca di spiritualità.
    Sembra assurdo ma è così e la sua ossessione nei confronti della "devozione" cristiana, e mariana in particolare, lo dimostra.
    E' la stessa ossessione dei modernisti.

    Se si dà al termine "modernismo" il significato di seguire le mode mondane dei laicisti, allora il Cammino sembra molto distante dal modernismo, ma il modernismo non si può ridurre a questo. Essenzialmente è un fenomeno che svuota la Tradizione del mistero divino, facendola alla fine rimanere un involucro senza nulla, una cosa vecchia e inservibile, da buttare via.
    In quest'ottica il Cammino è frutto del modernismo perché non fa affidamento sul soprannaturale, ma sulle opere umane, le opere del Cammino.

    Per la Chiesa le opere sono la conseguenza dell'incontro con Cristo (non a caso si chiamano opere della fede), per il Cammino l'incontro con Cristo è conseguenza delle opere (del Cammino).

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  19. La pulce (il ritorno)30 giugno 2020 23:30

    .....scusate nello scrivere mi sono un po' perso....tra i 1500 ex, non è che sono tutti ncfree, ci sono i nostalgici, quelli che non ci hanno capito nulla, addirittura anche alcuni ultras allontanati....un bacino di recupero non indifferente.

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  20. Va beh, ognuno il bicchiere lo vede o mezzo pieno o mezzo vuoto.

    Se si parla di 4/500 frequentanti e 1500 ex, su un totale di 2000 che in 40 anni hanno gravitato intorno, a me il bicchiere pare mezzo vuoto.

    Gli ex, a quanto pare, sono 3 volte tanto i kikos attuali...

    Io, per esempio, quelli che ci hanno messo solo piede e poi sono spariti, nemmeno li conto.
    Si vede che a loro non piaceva.

    Comunque adesso, se sono rimasti in 4/500 dopo 40 anni, non si tratta certamente di un exploit.
    I missionari veri facevano di meglio, partendo da ZERO.
    Non rimaneggiando già cristiani delle parrocchie, portandoli a credere di doversi ancora "convertire".

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    1. Diciamo pure vuoto a quattro quinti, perché 400 frequentanti su 2000 vittime, significa che hanno abbandonato in quattro su cinque. Che poi è la media neocat di tutti i tempi, come quando un po' di anni fa ci si diceva: "le comunità partono in cinquanta e finiscono in dieci".

      Se "il Cammino non fa per te" nell'80% dei casi, significa che è il Cammino ad essere sbagliato, non i fuoriusciti.

      p.s.: 80% di fuoriusciti è una stima ottimista; sono molti di più quelli che escono, altrimenti non ci sarebbe da accorpare comunità, obbligare i figli a entrare già a 13-14 anni, inventarsi finti corsi di cresima parrocchiali, "movimenti femminili di donne cristiane" cioè neocatecumenalesse in incognito, ecc.

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  21. La pulce (il ritorno)1 luglio 2020 07:58

    Cara, io credo che il bicchiere non sia ne vuoto e nemmeno pieno, ci sono, io Papà non ci va leggero, non apprezza loro e in generale i movimenti conciliari Sant'Egidio esclusa. Temo che aspettino il prossimo,come ho già scritto dopo la mafia di San Gallo, attenzione alle nuove mafie, una tela tra progressisti e conservatori da Schonborn a Muller, da Rocco a Collins.....passando per Ouellet.

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  22. La pulce vede, è da almeno un anno che a Roma si vocifera di convegni, incontri, caffè, funzionali ad "aprire un discorso". Ovviamente non sono i nc a tessere le fila, ma rientrano in un paniere, fatto di cardinali, aggregazioni, fondazioni, ordini, di area centrista che cercano di individuare dei "paletti", non credo che si sia parlato ad oggi di nomi, ma di linea.

    C'è grande preoccupazione perché tanti cardinali non conoscono letteralmente nessuno, loro stessi magari sono insicuri in questo senso, c'è una tela in tessitura a Roma, con il preciso obiettivo di non dare semaforo verde a Marx e affini.

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    1. La pulce (il ritorno)1 luglio 2020 10:02

      Anonimo guardi, i Neos apparecchiano la tavola, a sedersi sia chiaro sono altri

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    2. Come dire che il peggio non muore mai, anzi si mette dietro l'angolo ed appena possibile si ripresenta mascherato da altro.

      LUCA

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    3. Ancora tirate in ballo Marx? È assolutamente ridicolo... Come alle catechesi in cui si parla e straparla di Marx, di ideologie, di comunismo, ecc. ecc. Ancora non entra in testa a nessuno che i tempi sono cambiati e che se le catechesi vogliono attirare qualcuno oltre ai figli delCammino, che generalmente non ne sono attratti, ma DEVONO frequentarle, bisognerebbe adattare ad oggi, e togliere definitivamente il nome di Marx e affini. E invece i catechisti come casse di risonanza ripetono sempre e ancora le stesse stanche, vecchie e ritrite parole, e si sentono pure importanti nel farlo. Contenti loro....

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    4. Rainardt Marx, non Carl Marx.

      :)

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  23. Ma quando mandano i cardinali in villeggiatura in Israele ma che credete che questi non staranno li a tessere relazioni e ammuine?

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