mercoledì 17 giugno 2020

Infelici battute di vanagloria del narcisista Kiko Arguello, incenerito dalla limpida dottrina di Sant'Agostino.

Veterano ci offre questo prezioso spunto:

Sant’Agostino d’Ippona
Dall'Ufficio delle letture mettiamo in evidenza Sant'Agostino e procediamo ad un semplice confronto con qualche battuta infelice di vanagloria del nostro narcisista Kiko, affinché si veda la notevole differenza che corre tra i principi fondanti della Chiesa e questo trasportatore di masse che approfitta dell'ignoranza delle persone per quotare se stesso.

"Vi sono alcuni che si ritengono grandi non per le ricchezze, non per le forze del corpo, non per qualche loro importante dignità, ma per la loro santità. Queste persone devono essere evitate, temute, fuggite, non imitate, proprio perché si sentono importanti, non per il loro corpo, né per le loro ricchezze, né per la stirpe, né per l'onore (tutti titoli legati al tempo, labili, caduchi, passeggeri), ma per la loro giustizia. Una simile grandezza ha impedito ai giudei di passare per la cruna dell'ago."

Sant'Agostino stigmatizza i presuntuosi "di categoria superiore", mettendo al vaglio le opere di uomini che millantano missioni affidate loro dall'alto e che impudentemente da se stessi si dichiarano santi e giusti.

Da simili soggetti bisogna stare alla larga!

Essi si proclamano da se stessi eletti, destinatari e unici eredi delle promesse insieme ai loro seguaci. Essi incarnano appieno lo spirito dei farisei che, per la Parola di Gesù, han sempre fatto il "noi" (salvati) e gli "altri" (esclusi); cosa che impedì loro di passare per la famosa "cruna di un'ago" (Lc.18, 25).

"O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini" (Lc.18, 11): hanno fatto della santità - nella peggior accezione di separazione - la loro regola; bandendo lontana da sé per sempre l'umiltà e facendo crescere a dismisura la loro superbia che si nutre del disprezzo per gli altri.

Ascoltate come si esprime Kiko, per intendere cosa egli ha nel suo cuore (Mt.12, 34).

Dice Sant'Agostino:

"Vi sono alcuni che si ritengono grandi per la loro santità"

Kiko adora autocelebrarsi.

Al colmo della sua narcisistica autoesaltazione ricordiamo quanto Kiko (25 agosto 2017) ha messo in bocca al Papa Francesco che, durante la Conferenza Episcopale di Santo Domingo, avrebbe detto il famoso:
"Di Kiko si possono dire molte cose.Una cosa è certa: che è un santo!"
Dopo aver riportato una serie di elogi sperticati rivolti al Cammino che hanno dell'inverosimile, Kiko conclude:
Il Papa ha un discernimento speciale dallo Spirito Santo e ha la Missione di Confermare la Fede».
Cosa che puntualmente egli stesso dimentica tutte le volte che il Papa lo corregge!


Ordunque, il Papa e tutti i Pastori della Chiesa non vanno ascoltati ma vanno orientati a discernere in linea con l'autodiscernimento incontestabile di Kiko Argüello.

Da qui i suoi emissari, da lui stesso sguinzagliati a suon di sorteggio telecomandato fino agli estremi confini della terra, in permanente assetto di guerra.
Da qui la perfida definizione di Faraone e di Giuda, con leggerezza appioppata a chi ai Vertici della Chiesa non si è piegato ai loro capricci.
Da qui nasce (qualcosa pur nasce in questa stravagante gestazione!) l'amletico dilemma in cui si dibattono tutti i presbikiki R.M.:


Eterno tormento anche dei tanti pretonzoli che gravitano intorno alla perfida esperienza.
Per "pretonzoli" si intende quelli che, prima del fatale incontro con Kiko, già erano stati insigniti dell'Ordine Sacro. Costoro, dopo essere stati ammaestrati a dovere e aver giurato fedeltà eterna al nuovo guru, hanno rinnegato, a loro vergogna, tutti gli impegni assunti con la Santa Madre Chiesa per "imbastardirsi itineranti".

Che santa pazienza!
Ma Kiko, non contento, nella sua presuntuosa arroganza va oltre, gridando orgoglioso ed euforico :

"Avanti! Che i Vescovi vanno a obbedire a noi! Animo!"

Queste solo alcune delle battute infelici del nostro narcisista esaltato.

Ma l'umile Kiko ha infiorato il suo cammino di molte altre scempiaggini, fin dal primo giorno che tra gli itineranti si parlò di Statuti e di Congregazioni che volevano mettere il naso e quindi il becco nella "gestione" del cammino. E Carmen mai gli è stata da meno!

Quale il desiderio inconfessabile albergante nel cuore dei due mitici Iniziatori?
Ammaestrare, occupare, possedere, trasfigurare a propria immagine e somiglianza tutta la Chiesa.

Basta riuscire ad imporLe il famoso "secondo le linee degli Iniziatori" senza mai transigere.
Basta solo che la Chiesa obbedisca al "carisma".

Desiderio inconfessabile, ma non inconfessato, a tanto è arrivata la loro sfrontata prepotenza. È di Kiko l'inquietante definizione "POTENTE CAMMINO" a proposito del Neocatecumenato: più di una minaccia (neanche tanto velata!) questa significativa definizione racchiude lo spettro di tutte le violenze di cui sono capaci, di tutti i sistemi leciti e non leciti che sono in grado di mettere in campo per raggiungere i loro scopi.

La chiamano "Missione di evangelizzazione itinerante".

Sant'Agostino dice che:
Queste persone devono essere evitate, temute, fuggite, non imitate,si ritengono grandi per la loro santitàsi sentono importanti per la loro giustizia
Kiko è arrivato a dire: "Forse un giorno sarò canonizzato, non lo so. Carmen certamente sì".… dando ad intendere che se Carmen è santa di categoria superiore, egli di certo è SANTO e basta. Senza altri orpelli: Il Santo!
Yo Soy… Yo… Yo…Yo
Carmen così lo prendeva in giro e ne rideva pure. Ora si rigirerà nella tomba vedendo (se lo vede e ancora gliene importa qualcosa!) che, anche dopo la sua morte, Kiko continua a starle un passo avanti e a strumentalizzarla, cosa che gli ha rimproverato tutta la vita!

Ma c'era qualcosa sulla quale i due sono sempre andati perfettamente d'accordo.
Come gestire il rapporto con la Chiesa.
Tra loro è stata un'eterna guerra per "chi fosse il primo".
Ma poi entrambi si armavano fino ai denti e andavano a "lottare" con la Chiesa.

Hanno incarnato la "presunzione di santità" dalla quale Sant'Agostino mette in guardia, fino al punto di pretendere che la Chiesa stessa si inginocchiasse davanti a loro.
Non ha mai contato nulla per loro il giudizio della Chiesa.

La Chiesa continua a sopportare.
Restii a ogni regola e insofferenti ad ogni definizione, convinti com'erano che ogni approvazione li avrebbe snaturati, compressi; che avrebbe impedito "allo spirito" (è d'uopo la minuscola) di operare…
Guarda tu che responsabilità si assume la Chiesa!
Si arriva al paradosso che il discernimento e il vaglio delle realtà ecclesiali, compito precipuo della Chiesa - munus irrinunciabile per volere divino - è visto da costoro come indebita ingerenza, finanche come intralcio all'opera dello Spirito. Poiché lo spirito è in azione in mezzo a loro, senza alcun dubbio! Mica serve la Chiesa che dia conferma!
Stia attenta piuttosto! Se essa non sa riconoscere dove lo Spirito soffia, è lei, la Chiesa ad avere un problema; è lei la Chiesa che deve convertirsi e… fare il cammino, di pronto! Che ascolti il Kerigma! Che obbedisca a Kiko e, forse, anche per Lei ci sarà salvezza.

Ne hanno coniata un'altra.

Alla Chiesa che in tutti questi anni invano ha chiesto:
"Diteci voi chi siete"
per poter procedere alle approvazioni,
Kiko e Carmen si sono sempre sottratti rispondendo:
"Noi non lo sappiamo… il Signore ci ispira! Oggi una cosa domani un'altra".

Cosa puoi fare contro chi ostenta di essere assolutamente un'altra cosa, diversa da tutte le altre realtà?
Che regola mai puoi dare a chi ti sguscia di mano? Che tu lo prenda dalla testa oppure dalla coda?

Tra "fede forte" e "cammino potente" non si domina la sensazione di trovarsi davanti ad un mostro che, a causa della inerzia della Chiesa, è finito fuori controllo.

Lasciamo la chiusa a Sant'Agostino d'Ippona, senza bisogno di aggiungere nessun altro commento:
"… O forti, che non avete bisogno del medico! Codesta forza non è salute, ma follia. Nessuno infatti è più vigoroso dei pazzi: essi sono più robusti dei sani; ma quanto più grandi sono le loro forze, tanto più vicina è la loro morte. Ci distolga, dunque, Dio dall'imitare questi forti. Dobbiamo, infatti, temere che qualcuno voglia imitarli. Ma il Maestro dell'umiltà, che si rese partecipe della nostra debolezza donandoci insieme la partecipazione della sua divinità, discese dal cielo per insegnarci la via e per essere lui stesso la via; e, fra tutte le altre cose, si degnò inculcarci per prima la sua umiltà."

21 commenti:

  1. Uomo Libero!!!17 giugno 2020 09:10

    KIKO HA CONVERTITO SANT'AGOSTINO

    RispondiElimina
  2. "La Chiesa continua a sopportare"
    ----
    Sopportare?
    O essere complice?
    I veri pazienti nel senso "clinico" del termine sono quelli che ai "medici" si sono rivolti proprio perché consapevoli di essere malati e desiderosi di non morire per la propria malattia.
    Ma se il "medico" propina una "cura" sbagliata, il paziente muore per la malattia o per la cura sbagliata?
    Facile scaricare la colpa sugli inventori della malattia .. nelle strutture serie sono i direttori sanitari a prendersi la responsabilità dei pazienti non curati e a pagare di persona .. altro che "sopportare" !

    Anzi! I "pazzi" sono sempre stati quelli che "ci mettono la faccia" (vedi Hitler) mentre i loro "beneficiari" o "utilizzatori" non sono per niente pazzi, solo opportunisti e furbi .. è 1 rapporto di "lavoro" del tutto paritario.

    Basta trattare il CN come fosse 1 "catastrofe naturale" che la "povera Chiesa" non può far altro che sopportare!
    È stato creato dagli uomini e continua a essere voluto dalla Chiesa e ciò non ha niente a che fare con lo Spirito Santo o con altro di religioso ..
    penso che sia Sant'Agostino a rivoltarsi nella tomba, ma non a causa di Kiko!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A proposito di Sant'Agostino:
      "Queste persone devono essere evitate, temute, fuggite"
      ----
      ah sì? Non vanno lasciati entrare a predicare dentro le parrocchie? Non va permesso loro di appendere le loro locandine alle porte delle chiese? Non vanno invitati a dare la loro "testimonianza" ed "appello" durante la celebrazione di una Messa, PRIMA della benedizione finale o addirittura dopo l'omelia?
      Non devono andare a costituire la maggioranza del Consiglio Pastorale e prendere decisioni per l'intera parrocchia?
      Non devono essere messe a loro disposizione le sale parrocchiali o addirittura la chiesa a porte chiuse in orari notturni?
      Non va data loro facoltà di intromettersi "santamente" nella vita delle persone per essere obbediti? Di comandare sulla vita di laici e consacrati?
      Non va permesso loro di servire Messa senza essere Accoliti o di distribuire la Comunione senza essere Ministri?
      Non va permesso loro di accedere alla Comunione in una modalità che agli altri cattolici è vietata?
      Non devono essere accolti con un sorriso paterno, incoraggiati, benedetti, coccolati in seno da Madre Chiesa?

      Non devono essere, gli altri fedeli, invitati ad "accogliere [costoro] senza pregiudizi, perché la loro venuta è Cristo che viene"?

      (Quando 1 vescovo parla così, è presto risolto il presunto dilemma del prete NC: obbedisco al vescovo, il quale obbedisce ai "catechisti").

      Ma che stupida che sono! Sant'Agostino mica parlava dei NC .. non esistevano ancora ..

      Elimina
    2. PS
      Comunque, non è del tutto applicabile ai NC il fatto che
      "si ritengono grandi non per le ricchezze .. ma per la loro santità",
      di sicuro, senza la montagna di soldi che sempre hanno avuto e fatto girare negli ambienti appropriati, non avrebbero messo neanche 1 piede nella Chiesa e non continuerebbero a tenerceli tutti e due, ben solidi e inamovibili!

      Elimina
  3. Kiko,
    Ultimo messaggio...
    La globalizzazione giusta o sbagliata,approvata o denigrata ha portato di sicuro 2 fatti:
    1) rimescolamento culture, civiltà col loro seguito
    2) obbligo di trovare un modo o formula per governare,gestire e capire questo evento, fenomeno...
    Vedi,non sempre ci sono persone che ti riesce facile, magari puoi negoziare o avere un certo periodo di gloria e attechimento,poi possono nascere problemi da gestire e non so...
    Comunque mi stai simpatico,te e il tuo gruppo di podisti...
    Penso farete ancora molta strada...
    Avanti Kiko.
    Un saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bello: "Kiko è il suo gruppo di podisti". Bravo Alex!
      Mi hai fatto tornare in mente l'immagine di Forrest Gump quando corre, senza motivo, dalla costa Est alla costa Ovest degli Usa seguito da un codazzo di gente affascinata dal guru podista e un po' mentecatto.
      Può essere che tra poco anche il Kiko guru podista (in classe business) si stanchi e dica pure lui "Sono un po' stanchino" e si ritiri in un buen retiro a meditare sui gamberetti in compagnia dei più stretti sodali e la smetta di fare danni alla Chiesa!?!

      Preghiamo perché avvenga presto.
      Ciao Alex
      M.i.B.

      Elimina
    2. Mah, dubito che ciò avvenga. kiko è un malato di potere e di denaro, anche con un piede nella fossa continuerebbe a comandare ai suoi sottoposti. Ritirarsi in un buen retiro significherebbe fare un passo indietro, lasciare il suo posto ad un altro e passare in secondo piano. Penso che questo non accadrà mai, a meno che kiko non perda completamente il senno e altri si sostituiscano a lui.

      Meno male che in questo blog c'è ancora qulcuno a cui kiko sta simpatico...

      Elimina
    3. Aggiungo che chi si è infatuato di un narcisista (come i nazisti pronti a morire per Hitler, come i fratelli del Cammino pronti a tradire la Chiesa e il Signore pur di ubbidire a Kiko) si sentirà vincolato ad ubbidire persino dopo la morte del narcisista in questione.

      Certo, sarà imbarazzante fare le "alzate" davanti a un Gennarini anziché davanti a SanKiko il SantoVivente...

      Elimina
    4. Cari Porto e Tripudio, so bene che il Nostro non rinuncerà mai al suo orgoglio d'iniziatore ma, riprendendo un po' l'immagine rilanciata dal buon Alex (Kiko in mutandoni da podista), un po'di sana, ironica, innocua ironia consentitemela, please.
      Un caro saluto.
      M.i.B.

      Elimina
    5. Anche io dovrei correre come Forrest Gump x resistere alla loro appiccicosa presunzione di essere infallibili e generosi...
      Io temo che la loro compagnia sia generosa e onesta come il listino prezzi di un qualsiasi oggetto consumistico...
      Che siano tempi duri e si venga messi alla prova lo capisco...
      Per fortuna che un po' mi ispiro a chi è lontano eppure vicino e specialmente vibra...
      Spero si possa avverare, magari esaltare quel poco che sono e ho fatto ed altrettanto esultare per l'obiettività su cose che la maggioranza delle persone sane e non corrotte o sedotte sotto dittatura e dettatura della disgrazia nascosta da beneficio e necessità troverebbero giudizio affermativo in quanto sto divulgando.
      Dovete scusarmi ma ho il cammino sotto casa e in ogni via della citta' e quindi per dovere di cronaca e avvisare gli ignari dei rischi io temo sempre che non ci si renda conto del flagello in atto...
      Peccato in nome di Cristo morto e redento...
      Vedete perché uno dovrebbe sobbalzare...
      Scusate...
      Ritorno nella mia realtà donata da Kiko e compagni di merende...
      Scegliete il cibo giusto e di salvezza...
      E ricordate che il sole sorge ad est... perché non manchi la speranza ai figli abbandonati ma che non si sono sottratti...
      Un augurio a stringersi specialmente a chi vive affranto da simile truffa aggravata dal momento e gestione storica peggiore...
      Un occhio di riguardo per evitare scismi storici multifattoriali per cortesia...
      Grazie agli osservatori e operatori critici e onesti nei rapporti in riferimento tra le parti...
      Bene...
      Vediamo se obbligato alla violenta scelta indotta comunque dal cammino della disgrazia...
      State vicino e portate pazienza a chi continua o esce nel cammino che la volubilità e rischiosità esistenziale sono meritevoli di attenzione...
      Grazie di cuore x credere nel cammino su come lo sento personalmente...
      La salvezza a grappoli sembra ubriacatura e acini nel tino e mosto...
      Spesso c'è poco da bere se si pensa guardandosi attorno...e dentro...
      Io ho capito che a rate o a fortuna non può essere collettivamente e storicamente giusto...
      Non viviamo nel cristianesimo, specialmente nel neocatecumenismo forse intendeva a maggior ragione e risalto... proprio perché operare e scegliere vuol dire stravolgere...
      Cristo permette questa vita e chi vuole occuparsene dovrebbe porsi la questione sulle scelte e cosa lasciare in futuro...
      Ringrazio la luce dell'est che scalda anche nel freddo e permette di credere e sognare nelle note del più grande e attuale inno al momento in questo mondo...

      Elimina
  4. "Una simile grandezza ha impedito ai giudei di passare per la cruna dell'ago" dice ssnt'Agostino.
    E infatti nella loro faraonica Domus, è stata installata una cruna d'ago formato maxi; i fratelli maggiori o minori che siano, basta che si mettano carponi e ci passano, per la cruna dell'ago neocatecumenale. Per poi riprendere tranquilli ad esercitare tutta la propria superbia.

    RispondiElimina
  5. Torna sempre in mente il Cammino quando ad esempio mons. Viganò rispondendo ad un autore anonimo afferma: «Ci troviamo in guerra contro un nemico che vuole persino decidere le armi con cui eventualmente possiamo resistergli. Lo abbiamo lasciato penetrare fino a profanare i nostri altari, i sacramenti, la SS.ma Eucarestia! Le regole ci sono state imposte per favorire spudoratamente la parte avversa».

    Tra le "regole" di cui parla c'è anche l'introduzione arbitraria della "comunione sulle mani" (in Italia nel luglio 1989 da parte dei vescovi, proprio nel giorno in cui i principali oppositori erano malati o assenti); la "parte avversa" - cioè gli instancabili agenti del demonio - sono coloro che hanno banalizzato il Santissimo Sacramento, come gli autonominati iniziatori del Cammino e tutti i loro adoratori (talvolta anche inconsapevoli, a causa delle "pressioni" dei cosiddetti "catechisti" e della comunità), che hanno letteralmente profanato altari e sacramenti celebrando carnevalate e riducendo l'Eucarestia ad una specie di sacro snack simboleggiante l'unità della piccola comunità intorno a Kiko.

    Il Nemico per eccellenza è il demonio - quello vero, non il simpatico portasfortuna che ti fa trovare il microfono bloccato quando devi fare l'ambientale ai fratelli collegati su internet -, mentre al demonio (quello vero) interessa non tanto il farti compiere super peccatoni mega giganti iper cattivissimi, ma principalmente farti banalizzare i sacramenti quel tanto che basta per annullarne in maniera continuativa i loro migliori effetti di grazia. Concettualmente è come il curarti con un buon medicinale ma far sì che il novantanove per cento dei suoi effetti curativi vada ogni volta perduto, cosicché tutti (te compreso) a poco a poco finiscano per considerare inefficace il buon medicinale, inevitabile l'accrescersi della malattia, e necessario l'aggiungere contorni "magici" al medicinale per farlo diventare "valido". Ecco perché i kikos vanno in parrocchia solo quando devono vantarsene, quando hanno ricevuto ordine di colonizzarne qualche spazio, e quando devono farsi notare dagli altri: per loro non è importante ricevere i sacramenti istituiti da Nostro Signore, ma solo ricevere la versione "modificata" impostata da Kiko e Carmen.

    Per completare quanto detto sopra, la "comunione sulle mani" fu un'introduzione del tutto arbitraria e dannosa: non era necessaria per nessun motivo, era intesa solo a seguire una moda partita altrove, una moda di matrice protestante (fu Lutero che aveva in odio il sacerdozio ministeriale, furono i protestanti a volere la Comunione "alle mani" e anche "al calice", ecc.), e sebbene le Conferenze Episcopali, i dicasteri vaticani, gli stessi Pontefici, abbiano lamentato abusi e caldamente e insistentemente raccomandato di fare attenzione, si sono non solo moltiplicati i sacrilegi, ma è calata drammaticamente la devozione eucaristica. Una scena che non dimenticherò mai, quella di una "ministra straordinaria" che apriva il Tabernacolo e vi infilava la mano, con le stesse veloci e nervose movenze di una casalinga che deve far velocemente colazione e recupera il bisunto barattolo del caffè dallo scricchiolante mobiletto della cucina. E chissà quanti di voi hanno presente i fratelli del Cammino Neocatecumenale che si strofinano infastiditi le dita sulle gonne e sui pantaloni ("oh, da me mai successo": così disse il cieco che è tale perché si rifiuta di vedere).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...Come si vede, è in un documento di massima autenticità che si permette la pratica di ricevere la Comunione sulla mano. Nel 2004 il cardinal Francis Arinze ha firmato Redemptionis sacramentum un’istruzione «redatta per disposizione del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti d’intesa con la Congregazione per la Dottrina della Fede». Si tratta precisamente di un documento «su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia». Nel secondo paragrafo del capitolo IV si parla appunto della Distribuzione della santa Comunione. Ivi si legge, fra l’altro (ai numeri 90-92):

      [90.] «I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza dei Vescovi»,e confermato da parte della Sede Apostolica. «Quando però si comunicano stando in piedi, si raccomanda che, prima di ricevere il Sacramento, facciano la debita riverenza, da stabilire dalle stesse norme».[176]

      [91.] Nella distribuzione della santa Comunione è da ricordare che«i ministri sacri non possono negare i sacramenti a coloro che li chiedano opportunamente, siano disposti nel debito modo e non abbiano dal diritto la proibizione di riceverli».[177] Pertanto, ogni cattolico battezzato, che non sia impedito dal diritto, deve essere ammesso alla sacra comunione. Non è lecito, quindi, negare a un fedele la santa Comunione, per la semplice ragione, ad esempio, che egli vuole ricevere l’Eucaristia in ginocchio oppure in piedi.

      [92.] Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa Comunione in bocca,[178] se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei Vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il Sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli.[179]

      Davanti a questo documento, autentico e pubblico, che peso dobbiamo dare alla dichiarazione di don Marcello Stanzione per cui una sera, cenando con l’allora Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, lo stesso cardinal Arinze avrebbe confidato che, «se lui allora fosse stato nella commissione che doveva decidere, avrebbe votato contro riguardo alla prassi di dare la comunione sulla mano»? A parte il fatto che nella commissione che compose l’Institutio Generalis lui non c’era e che è semplicemente ozioso stare a questionare a posteriori sui se e sui ma… risulta evidente che lo stesso don Stanzione, bravo teologo, non oserebbe dare a una Tischrede altro valore che quello di un aneddoto storico, nient’affatto paragonabile al peso di un documento congiunto di due Congregazioni romane. Utile al limite, quindi, per conoscere il pensiero personale di Francis Arinze. È tutto molto interessante… ma la Chiesa è un’altra cosa

      Elimina
    2. Ovviamente non poteva mancare il solito cretino anonimo, come quello delle 12:52, che crede di rendere gloria a Dio (e anche a sé stesso) cercando di atteggiarsi a bastian contrario facendo il solito copia-incolla da un vecchio articolo pubblicato su Aleteia.

      Ora, il fondamentale errore riguardo alla "concessione" è quello tipico del positivismo giuridico: cioè il dichiarare "giusto" qualcosa, qualora questo qualcosa sia stabilito dalla legge. Ma questa è un'inversione di ruoli, che disconosce l'autorità di Dio e la legge naturale: come ad esempio nel caso dell'aborto, che è legale per gli uomini ma è un male gravissimo compiuto contro Dio e contro anime innocenti. Una cosa è "giusta" o "ingiusta" in base a Dio, non in base alle vigenti leggi. E tanto per ricordare l'evidenza ben nota, i nazisti a Norimberga si difesero dicendo di aver agito in quei modi solo perché stavano ubbidendo agli ordini della loro legittima autorità dell'epoca.

      Noi cattolici, in quanto tali, non siamo né modernisti (cioè per noi cattolici l'errore non merita gli stessi diritti della verità), né positivisti (perché sappiamo che potrebbero esistere leggi ingiuste). Sappiamo che i diritti di Dio vengono prima dei diritti degli uomini, e che stabilire una legge per gli uomini che vada contro i diritti di Dio è un'ingiustizia.

      La faccenda della Comunione sulla mano è un'introduzione arbitraria nella liturgia, nata dalla mentalità protestante che rifiuta il sacerdozio ministeriale. Anche se approvata dai vescovi, anche se menzionata (sia pure con tutte le precauzioni) anche da quegli articoli dalla Redemptionis Sacramentum, resta ugualmente una reintroduzione arbitraria, dopo che per almeno diciassette secoli la Chiesa l'aveva abolita. Invitiamo a leggere l'agevole libretto Comunione sulla mano? No!, per un breve elenco delle ragioni contro tale pratica. Ed invitiamo i cattolici a non lasciarsi abbindolare da quei patetici luterani travestiti (sia cretineocatecumenali, sia bigottoni del modernismo e del "positivismo liturgico").

      Ricordiamo inoltre che la dovuta ubbidienza ai superiori (e specialmente alla gerarchia ecclesiale) non è un alibi per peccare, e non è un alibi per maltrattare il Santissimo Sacramento.

      Il kikismo-carmenismo, particolarmente gradito al demonio (quello vero), non accetta compromessi sulla Comunione "sulla mano" e "da seduti", pratiche che ha mantenuto a tutti i costi: cioè il Cammino non accetta compromessi sulle principali offese al Santissimo Sacramento, che vien visto da loro come una specie di sacro snack simboleggiante l'unità della piccola (numericamente) comunità neocatecumenale. Gli eretici protestanti da Lutero in poi ne sarebbero fieri, se fosse loro possibile esserlo mentre patiscono meritatamente il fuoco eterno che vollero a tutti i costi guadagnarsi.

      p.s.: i vescovi di fine anni '60 accettarono la rivoluzione liturgica, quelli degli anni '70 non battagliarono contro aborto e divorzio, negli anni '80 votarono la Comunione "sulle mani"... nel 2020 hanno privato i fedeli dei sacramenti. Decisamente, c'è qualche grosso problema nella gerarchia ecclesiale postconciliare. Bei tempi, quelli in cui i vescovi scandalosi erano tali per vizietti personali anziché per accordarsi su come calpestare il popolo di Dio che teoricamente dovevano servire.

      Elimina
  6. Piccolo off-topic.
    Visto che è ormai estate e i nostri acculturatissimi fratelli del Cammino hanno finito la scuola media serale, consiglierei quest'intervista al dr. Ariel, all'epoca (tredici anni fa) "dottor" e in giacca e cravatta anziché "don" in veste talare. L'intervista riguarda il suo libro Erbe amare ma spazia su molti temi... e parla con quello stesso stile del don Ariel che conosciamo oggi, quello di La setta neocatecumenale.

    RispondiElimina
  7. Le dinamiche sociali all'interno di qualsiasi gruppo rispondono tutte alle stesse leggi, anche nei gruppi che si formano all'interno della Chiesa. Ma fin qui è normale, perché il divino si incarna nell'umano.

    Purtroppo però il peccato origininale ha creato degli squilibri, accentuati dai peccati attuali, che tendono a favorire derive settarie.
    Cioè tendono a favorire: la trasformazione di leaders in santoni, una gerarchia parallela basata sulla forza e la potenza, più che sulla chiamata divina e sui ministeri (gerarchia del branco), ecc.

    Ma non è questo che ancora preoccupa, se c'è l'impegno a seguire la Chiesa, perché la mediazione della Chiesa resetta continuamente tutto. Tara continuamente i comportamenti malsani nella giusta posizione.
    Solo seguendo la Chiesa ci si salva.

    La Chiesa ammette formazioni laicali, ma devono essere, appunto, laicali, cioè PRIMA di tutto chiamate a santificare la realtà mondana e a santificarsi in quella realtà (con i mezzi ordinari ma infinitamente "potenti" che offre la Chiesa). Questo è il primo impegno dei laici.
    L'impegno nel gruppo viene DOPO, nel senso che va equilibrato con i doveri di stato in modo che, in caso di contrasto e incompatibilità con gli impegni del gruppo, siano i doveri di stato ad essere PRIVILEGIATI, e questa è dottrina della Chiesa.

    Ci si salva solo seguendo la Chiesa, che non solo dona la grazia, ma che è "maestra di umanità" (espressione che stride agli orecchi dei camminanti, cose se riducesse la Chiesa a un fenomeno umano. In realtà sono loro che non capiscono che la grazia divina presuppone sempre la natura umana.

    Seguire la Chiesa non significa seguire il santone che dice di seguire la Chiesa, ma formarsi sul pensiero stesso della Chiesa.
    La Chiesa media tra gli uomini e Dio e non ci può essere nessuna altra realtà non fondata da Cristo stesso che media tra l'uomo e la Chiesa.
    L'uomo deve direttamente entrare in contatto con la Chiesa e i gruppi ecclesiali possono rappresentare solo un aiuto, non una realtà necessaria di per se stessa.

    Il modo di pensare e di esprimersi, perciò, prima ancora di essere quello del gruppo, deve essere quello della Chiesa.
    Come la lingua madre rispetto ai dialetti, altrimenti non c'è unità, ma settarismo.

    Leggendo questo articolo, che il Cammino sia una setta è ovvio, scontato.
    Kiko è un vero santone, pensa come un santone, si esprime come un santone, comanda come un santone, cita se stesso come un santone. E, soprattutto, viene trattato come un santone.
    I camminanti diranno che viene trattato come un profeta, ma nessun profeta ha l'ardire di dire che i vescovi finiranno per obbedirgli.
    Kiko si considera il fondatore, ma non di un moviomento, ma di una nuova chiesa.
    Cioè è il fondatore di una SETTA. Un santone, appunto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pietro, anche definirsi un profeta non è corretto.
      I Profeti sono stati funzionali alla venuta di Gesù Cristo.
      Ora come ora non ha senso parlate di profeti.
      Quindi già definirsi "profeta" è di per se una forzatura.
      Fondatore di un "movimento" ecclesiale ci può stare, ma sempre sotto la tutela della Chiesa.
      Quando questa tutela non è esercitata o viene fatto in modo che non possa essere esercitata, allora abbiamo qualcosa che sfugge ad ogni controllo e magari prende delle evidenti "derive settarie".
      Questo è oggi il CN di Kiko.
      Cioè una infiltrazione potente e diffusa all'interno della Chiesa, che sta distruggendo la sua unità e la sua capacità di discernimento.
      La cosa buona di tutto ciò è che questa "deriva settaria" ha sempre meno presa sulla gente.
      Il CN si è cristallizzato in sé stesso, ha un piccolo incremento puramente demografico dovuto ai figli dei camminanti.
      Ma i giovani sono imprevedibili, quindi, finita la generazione degli anziani, ci potrebbe essere un rimescolamento per rendere questa "setta neocatecumenale" più appetibile, potrebbero cambiare ancora pelle, hanno le potenzialità economiche per farlo.
      Quello che spero fortemente è che la Chiesa prenda finalmente consapevolezza e decida di estrometterli.
      Non vedo altre soluzioni al problema "cammino neocatecumenale", non c'è possibilità di convivenza pacifica tra Chiesa e CN.
      Uno dei due alla fine prenderà il controllo sull'altro.
      LUCA

      Elimina
    2. Io chiedo sempre scusa...
      Poi davvero smetterò di intervenire altrimenti sembra una persecuzione e magari ci guadagnano pure...
      Per me nc e Kiko sono l'11 settembre 2001 del vaticano e quello che fanno è istigazione a guerra civile per chi resiste o eliminazione o nella migliore delle ipotesi violenza o menomazione...
      Messo in questi termini io non sono nessuno ma mi pare non tutti abbiano subito gravi torti da rischiare o avere danni e penso si possa allegerire o risarcire equamente le incancellabili ferite...
      Non è che io voglia fare il ruffiano per guadagnarmi benessere da parassita ma penso di fare un grande favore ed esempio se non mi sottraggo e per come l'ho fatto x me è come essere andato e stato in guerra...
      Penso di avere tutti motivi per dirlo e farlo capire...
      Forse l'Italia o l'Europa ripartiranno o saranno fiduciose a non ripetere errori del passato...
      Io sinceramente ho dato tutto e vorrei non nuocere e togliermi dalle scatole...
      Mi auguro che certe porcate vengano messe al bando o davvero ci si renda conto della gravità e cosa comportano e non ci siano stupidi tentativi di minimizzare o legittimare x epoche o perché il credo non puo essere facile o all'acqua di rose o uno ha colpe ecc...
      Tutte cagate...
      È bene farsi esame coscienza e come ho sentito "è vero,si è perso 1 secolo" e forse per non essere da meno anche altri devono avere ben pensato...
      Vi chiedo se potete darmi link o indirizzi di correnti o seminari sani per gravemente molestati così da poter stare in disparte previo tentativo di traghettare cose in condizioni migliori (se ci riesco) e ringrazio x le segnalazioni...

      Elimina
  8. Caro Alex Ferrara, mi pare che non ci sia stato alcuno che ti abbia segnalato come nuocimento all'andamento della discussione, quindi non hai nessun motivo per non intervenire più.
    Questo blog, come avrai potuto notare, è uno spazio monotematico, il cammino, e democratico dove tutti, ex camminanti, neocatecumenali, semplici appartenenti alla Chiesa o anche atei o agnostici possono intervenire sui temi proposti purché con educazione, rispetto e desiderio di essere costruttivi e positivi nel tentativo di smascherare le magagne di Kiko e dei suoi accoliti.
    Fin adesso, al di là delle argomentazioni che hai proposto,non ti è mancata nessuna delle caratteristiche necessarie per continuare ad intervenire, quindi...
    Ti confesso che mi colpiscono molte accentuazioni dei tuoi interventi dalle quali si evince una grande sofferenza di fondo ingenerata dal tuo vissuto e dalle esperienze pregresse.
    Coraggio! Resisti!
    Forse dovresti trovare un ottimo padre spirituale che ti possa curare le ferite e accompagnarti nelle scelte importanti.
    Coraggio.
    M.i.B.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io mi defilo per evitare possa venire strumentalizzato o preso come esempio e camuffare il terrorista che si rigenera...
      Mi limito solo nella speranza che il continente Europa e il mondo vaticano prendano a cuore ministeri cooperanti così da risolvere loro problema antropologico che poi diventa dei singoli esclusi se per caso dovessero diventare hooligan o apatici o pericolosi o controtropucenti come la deriva che ipotizzo dai fans di Kiko...
      Ci fosse almeno il buonsenso di interrogarsi su cosa sono e cosa è discriminare...
      Anche Cesare alle volte non è poi così sbagliato..
      Ripeto...resisto solo perché è in vita una nazione,idea,serie di regole e interessi che pur lontani e difficoltosi permettono gli incontri negati... perché forse il fatto che... è motivo di attenzionamento,interesse,stima e quasi una volontà simpatizzante...
      Kiko e gli hooligans sono dei mocciosi che richiesta la decima sono un popolo a parte,di dubbie capacità contributive visto il fanatismo e col tempo anche brutti quando ci si interrogherà se aver aiutato i falsi e i presunti malridotti da artifizi di criminali non sia aver sottratto e aggravato la tenuta locale e credibilità istituzionale..
      Io ho pieno diritto di credere,dire,pensare e divulgare che il post nuovo celi quanto possono essere lavoratori,studiosi,partecipi,collaborativi, esemplari e meritevoli...
      Europa,italia , vaticano...
      Alle volte o a tratti sembrano di una epoca e contesto molto distante ma camuffato bene negli aspetti consumistici e di costume e apparenza...
      Triste,ma ci sarà chi si occuperà di loro e trarrà conclusioni...
      Mi auguro a breve compaiano anche i nomi delle città assoggettate perché così come una agenzia interinale ho in tempo reale la possibilità di mandare CV come prete x aiutare e contribuire...
      Immagino non sia una passeggiata mettere la bussola nella direzione civiltà e integrazione quando loro,i kikos,vengono osannati come esempio di struttura funzionante ed accogliente...
      Sicuramente a Kiko e approfittatori...a discapito di...
      Quisquiglie...roba da poco...
      Oltre genericamente e generalmente non posso contribuire...
      Mi tengo i dubbi e le residue energie x meritevoli e sensate vicinanze che spero conoscere e abbracciare per riempire vuoti esistenziali ed ideologici bellici...
      Posso anche pensare che se si vuole proseguire x forza o punto di vista io l'alternativa sincera e senza paranoie l'ho intravista in una realtà un po' costosa,lontana ma che merita avere concrete chance...solo x idee e compatibilita'...
      Mi auguro che questo scritto mi aiuti nella fiducia e speranza che gli orfani in simili condizioni trovino una,se non la, direzione da seguire...
      Grazie Kiko x risorse date ai tuoi farabutti usurai pensieri e fanatici...
      Il mondo vi ricordera' come esempio da non imitare o scherzo epocale, locale visto che siete talmente meticci e confusi che come Medley avete attinto da tutto x essere niente...

      Elimina
    2. È proprio vero: "avete attinto da tutto per essere niente". Bravo Alex, ottima conclusione!

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.