lunedì 15 giugno 2020

L'EVOLUZIONE DELLE “PICCOLE COMUNITÀ CRISTIANE”

Avendo sempre sentito magnificare (nel Cammino e anche altrove) il leggendario ritorno alle “prime comunità” cristiane, che sarebbero state sciupate da Costantino attraverso la sua conversione che fece diventare la Chiesa una realtà "di massa" annacquata nella perdita degli originali significati, quando stavo dentro al Movimento Neocatecumenale davo per buono l’assunto e pensavo che Costantino, in fondo, avesse recato un danno alla Chiesa.

Questo, in soldoni, è ciò che si predica nel Movimento Neocatecumenale.
Però anche altri lo sostengono.

Poi pian piano sono iniziate ad affiorarmi delle domande che non mi davano pace riguardo alla “bontà” della suddivisione di una Chiesa unita, in “piccole comunità” come alle origini, dichiarata migliore e più funzionale all’esperienza della fede.
Di fatto mi chiedevo se fosse cosa buona dividere ciò che era unito, in un’atomizzazione delle parrocchie come predica l’Argüello.

Normalmente dividere non è mai cosa buona, anche perché poi la lunga esperienza mi ha testimoniato che tutta questa suddivisione all’interno addirittura delle stesse parrocchie, crea rivalità, predomini, concorrenze e più che unire, allontana e divide.

Non mi riusciva più di vedere tutta questa “bontà” del ritorno alle origini, con le “piccole comunità”.

Anche perché reputavo normale che gli inizi, come per ogni cosa, contemplassero numeri ridotti. Il fatto che le comunità fossero “piccole”, mi pareva più attribuibile alla modestia dei numeri dei primissimi cristiani che ad una precisa volontà.
Quando si inizia si è sempre in pochi, o perlomeno molti di meno di quando poi le cose destinate ad evolversi si evolvono.

Poi, leggendo, si apprende delle “domus ecclesiae”, case private in cui i primi cristiani si riunivano quando erano pochi e molti dei primi studi sul tema erano orientati a confermare che, perlomeno fino a Costantino, la Chiesa viveva in “piccole comunità”.

Questo pareva stridere con l’espansione dei numeri nei primi due secoli, perché quando ci si accresce la tendenza naturale è ad accorparsi, non a dividersi.
Rappresentazione della
"Domus ecclesiae"

di Dura Europos

Insomma, può Costantino, con la sua conversione, avere cambiato così radicalmente una chiesa che fino ad allora “per scelta migliore” voleva ritrovarsi in piccole comunità?

Studi più recenti hanno mostrato che, siccome la storia di epoche antiche è oggetto di “ricostruzione” e mai di certezze, estrapolata da documenti d’epoca e ricerche archeologiche insieme, si incorre a volte in inesattezze ed errori, soprattutto se non si hanno a disposizione mezzi moderni di ricerca.

Quello che è emerso da questi studi sistematici, è un po’ quello che sostiene sia la logica che l’andamento normale dell’evoluzione delle cose: quando si cresce numericamente ci si organizza diversamente da quando si è in pochi. Ci si dà una struttura. Un'organizzazione. Dei facili “standard” validi per tutti.

Esiste quindi una quantità di documenti storici e rinvenimenti archeologici che paiono dimostrare l’evoluzione della “Chiesa primitiva” nel senso dell'accorpamento, ancor prima di Costantino, il quale avrebbe soltanto consentito, consolidato ed amplificato una pratica già in uso nei primi cristiani.
Non l’avrebbe prodotta.

Com’è normale, quindi, pare proprio che i primi cristiani, costretti alle “piccole comunità” in ragione della modestia dei numeri, abbiano poi iniziato a costruire i loro edifici di culto, denominati già “basiliche” nei documenti, in cui ritrovarsi per adorare il Signore una volta che i numeri si sono accresciuti sia in virtù della predicazione che della testimonianza.

È logico: “piccole comunità” per poche persone, “basiliche” pre-costantiniane per molte più persone.

L’evoluzione della prima chiesa, quindi, non pare essersi orientata verso il mantenimento delle “piccole comunità” come quando erano in pochi ma, in via naturale, all’ampliamento degli spazi per accogliere insieme numeri sempre maggiori di persone.

Le “piccole comunità” erano una necessità temporanea, non una scelta definitiva.

Quando i numeri sono iniziati a crescere, LA SCELTA è stata di aggregarsi, unirsi, non rimanere divisi in comunità piccole, come avrebbe potuto ben essere se se ne fosse ravvisata una maggiore “bontà”.

Quindi la chiesa pare si sia evoluta verso l’unione, non verso la frammentazione.
Prima di Costantino.
In modo autonomo e del tutto naturale e logico.

È così che esistono documenti che, interpretati tutti insieme complementariamente, mostrano come le “basiliche” siano una scelta precisa dei cristiani pre-costantiniani, in una tensione all’unione dei numeri maggiorati.

I primi cristiani, allora, non si sarebbero riuniti nella domus ecclesiae privata per scelta di bontà, ma per modestia dei numeri iniziali.
Appena sono cresciuti di numero hanno “scelto” di unirsi nella costruzione di basiliche, di cui i documenti attestano l’esistenza come luoghi “pubblici”, non più privati, per ritrovarsi insieme.

Costantino, poveraccio, avrebbe avuto soltanto la “colpa” di ampliare questa modalità già esistente, che mostra una precisa volontà della prima chiesa di non vivere frammentata, ma unita.

Questi studi hanno risposto pienamente alle mie domande sull’evoluzione delle “piccole comunità” a seguito dell’accrescimento del numero dei cristiani anche perché, come sappiamo, la frammentazione si presta a derive, a difficoltà di controllo e di gestione, quando le persone sono tante.

Credo quindi che la Chiesa abbia avuto l’evoluzione che era nei piani del Signore, sua sponte e non per “colpa” di nessuno: una Chiesa visibile non solo come corpo, ma come corpo unito in un insieme, perché il corpo si vede meglio quando è tutto intero e non amputato in vari pezzi sparsi, o in tanti "corpi sparsi", permettetemi la non tanto etica esemplificazione.

Del resto, anche se fosse stato per “colpa” di Costantino, come sempre viene detto, questa era la volontà di Dio, che passa anche da scelte che a volte non sembrano felici: il Signore ha voluto la sua chiesa gerarchica e non democratica, visibile e non mimetizzata, accresciuta e non sempre “piccola”, permettendo luoghi di culto anche molto grandi, come le basiliche pre e post-costantiniane.

Proviamo a vederla in altro modo, perché non conosciamo i piani del Signore ma conosciamo la storia: e se Costantino, lungi dall’avere “colpe”, fosse stato proprio il mezzo con cui Dio ha scelto di accrescere la sua chiesa?

Chi lo sa…

Fatto sta che non è affatto inconfutabile né certo che abbia arrecato un danno, anche perché nel suo editto concedeva a tutti i cittadini di venerare liberamente le proprie divinità, non solo ai cristiani.

Particolare della porta minore sinistra del Duomo di Milano
raffigurante l'Editto di Costantino del 313 d.C.
sulla libertà religiosa.
Altro fatto è che se i primi cristiani dei primi secoli già sentivano la necessità di costruire basiliche per il culto, la loro evoluzione non fu nel senso di rimanere in “piccole comunità”, scelta evidentemente considerata peggiore dell’aggregarsi ed unirsi in luoghi propri di culto atti a contenere il numero crescente dei convertiti.

Proprio i primi due secoli, quindi, insegnerebbero che per i cristiani era meglio unirsi che dividersi, accorparsi invece che frammentarsi, abbandonando la sempre possibile, ma magari più difficile realtà delle “piccole comunità” dovuta al “piccolo numero” di convertiti.

In questo senso pare sia andata la storia, e se la storia la fa Dio…

Tornare a frammentare e dividere ciò che Dio ha consentito che fosse unito, ispirando i primi cristiani a costruire basiliche e luoghi di culto propri per abbandonare le “piccole comunità”, sembra proprio non una scelta di “bontà superiore”, ma un modo per frammentare e dividere ciò che Dio stesso ha permesso che fosse unito.

Avendo vissuto l’esperienza delle “piccole comunità” post conciliari, avendo visto l’elitarietà e l’esclusività “chiusa” in cui si muovono, nonché l’aspetto gerarchico parallelo a quello della Chiesa, credo che i primi cristiani, con la scelta di unirsi in una Chiesa UNITA, abbiano fatto la scelta migliore.

Riportare ai grandi numeri una modalità che valeva solo per i piccoli numeri, poi abbandonata “per scelta” con l’accrescimento delle conversioni, mi pare anacronistico e involutivo, nonché pericoloso per la Chiesa, impossibilitata a gestire tutte le devianze, tutte le incognite e tutte le prassi nascoste che strisciano all’interno delle “autogestioni” così decantate come “ritorno alle origini”.

Per chi fosse interessato, consiglio la lettura del libro “Archeologia cristiana” di Penelope Filacchione e Caterina Papi, del 2015.
In alternativa, proprio in tema, se ne può leggere un estratto online.

34 commenti:

  1. Mi permetto un off-topic perché è da tempo che ho l'impressione che mons.Viganò stia supplendo suo malgrado al Papa (ed è per questo che è attivamente perseguitato dai suoi stessi confratelli nell'episcopato, gli stessi che si sono trovati uniti e concordi nel togliere i sacramenti ai fedeli). Si veda questa sua lettera di ieri.

    La questione conciliare ce l'abbiamo ben presente a causa della stessa Carmen Hernández Barrera che a giugno 2002 si vantò dicendo: «[a Kiko] ho servito il Concilio su un piatto d'argento».

    Tradotto in italiano, significa: "essendo convinta, come tutti i fautori del Concilio, che il Concilio autorizza chiunque a interpretarlo come pare e piace, ho servito su un piatto d'argento a Kiko le panzane di cui vado tanto orgogliosa, spacciandole per Concilio, ed è stato un successone".

    Questo errore è diffusissimo, anche fuori dal Cammino. Si pensi ad esempio all'improvvisa rivoluzione del "girare gli altari", mettendo il celebrante "di faccia al popolo" come se fosse una televendita di creme dimagranti. Non c'è scritto da nessuna parte nei documenti conciliari che bisognava farlo. Eppure l'hanno fatto tutti i vescovi e tutti i parroci. Il tavolinetto smontabile neocatecumenale è solo l'espressione più esagerata. Ma in ogni parrocchia, specialmente quelle anteriori al Concilio con altari tradizionali "a muro" (quasi tutte), è stato aggiunto un nuovo "altare" in posizione centrale nell'area detta "presbiterio", sono state eliminate le "balaustre", ecc.: un tavolo (oops, "mensa") al centro, e alle spalle del pretino-presentatore il resto che non si usa più.

    Alla radice di questo vasto genere di errori ci sono le ambiguità dei testi conciliari e della nuova liturgia. Che in troppi punti fanno capire che "secondo le opportunità" si può decidere diversamente da quanto stabiliscono. In troppi punti dicono una cosa e poi suggeriscono che si può fare anche il contrario, magari per "opportunità pastorale", dove ognuno sceglie cosa gli sembra più opportuno. E quindi ognuno si è inventato le sue "opportunità", e Carmen - l'ex suora scacciata via per disubbidienza - non è stata da meno, ed ha costruito sulle crisi esistenziali del ricco frivolo Kiko tutta una bizzarra "spiritualità" con tutte le deviazioni liturgiche e dottrinali che già conosciamo.

    Ora, finché c'erano pontefici come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, le critiche agli eccessi conciliari (quelli dei documenti e ancor più quelli dei fatti) venivano per lo più da ambienti tradizionalisti, facilmente accusabili di qualunque nefandezza e facilmente emarginabili. È pur vero che l'allora cardinal Ratzinger criticò aspramente "lo spirito del Concilio", e anche da Papa ne combatté gli eccessi, tant'è che all'elezione di Bergoglio tutti pensarono che era cominciata l'ora della ricreazione, perfino Sankiko Santargüello Dottor Tre-tré si leccò i baffi quando vide che nella cappella Sistina erano stati tolti gli inginocchiatori per ordine del novello papa Francesco: «questo vuol dire qualcosa! questo vuol dire qualcosa!». Ma è indiscutibile che con Bergoglio si siano rotti gli argini, e non necessariamente per volontà di quest'ultimo: i "rivoluzionari" sono capaci di aspettare tantissimo, ma al momento buono devono "fare la rivoluzione", costi quel che costi (anche se costa la salvezza delle anime).

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    1. Mons.Viganò, di fatto "esiliato" perché ha scoperchiato lo scandaloso calderone McCarrick - dimostrando che persino papa Bergoglio era al corrente di tale schifo ma non aveva preso provvedimenti e pertanto era diventato suo malgrado complice della cricca di prelati con perversioni sessuali - sta gettando luce su ciò di cui solo i tradizionalisti avevano finora detto a chiare lettere (gli altri venivano puntualmente messi a tacere ed emarginati, con la sprezzante etichetta di lefebvristi). Nulla togliendo al merito degli altri vescovi che avevano fatto spesso altrettanto (come lo stesso mons. Schneider), mons.Viganò lo sta facendo con la sua autorità di vescovo, dall'interno della Chiesa, in modo comprensibile, senza fumoserie, senza timore di rappresaglie da conferenze episcopali, senza aggiustamenti in clerically correct, senza peli sulla lingua.

      E cioè il fatto che il Concilio Vaticano II, indetto a sorpresa da Giovanni XXIII, è stato rivoluzionato fin dal primo giorno - quando furono cestinati in blocco tutti gli schemi preparatori e partì la grancassa delle discussioni, abilmente orchestrata da certi "capipopolo" e certi sabotatori: uno tra tutti, il perfido Suenens, che aveva introdotto sottobanco la "collegialità" per negare il primato del Papa: e papa Paolo VI dovette correre ai ripari d'urgenza, praticamente dalla sera alla mattina, per accludere al documento conciliare Lumen Gentium una Nota Esplicativa Previa per sterilizzare le furbate: “..."Collegio" non si intende in senso « strettamente giuridico », cioè di un gruppo di eguali...”

      Tutti coloro che in malafede hanno inventato robe che vogliono chiamare "cattoliche", come ad esempio i neocatecumenali, difenderanno a spada tratta il Concilio Vaticano II - non quello vero (già ambiguo di suo), non i suoi contenuti, ma la propria personalissima interpretazione di comodo. Per questo tutti gli eretici moderni sono così furiosamente scatenati contro la Tradizione, per questo si riempiono la bocca del Concilio di qua, Concilio di là, fingendo di non notare i passi del Concilio che contraddicono le loro personalissime interpretazioni e pessime pratiche (anche liturgiche).

      Per noialtri cattolici, che consideriamo la Tradizione più importante di qualsiasi invenzione moderna, che consideriamo la liturgia come culto a Dio anziché come spettacolino da abbellire, che consideriamo il Magistero come più importante delle interpretazioni di comodo di autonominati "iniziatori", il mandare in soffitta il Concilio e la sua liturgia non cambierà né la nostra vita di fede né i suoi pilastri fondamentali.

      Per i finti cattolici - come i neocatecumenali - sarà invece una tragedia immane, perché hanno costruito tutta la loro falsa spiritualità sulle liberissime (e sbagliatissime) interpretazioni di qualche santone. Costoro sembrano difendere il Vaticano II, in realtà hanno il terrore di sentirsi dire: vi siete fidati di falsi maestri, di falsi profeti, di falsi evangelizzatori, e lo avete fatto volontariamente, seguendo ciò che vi piaceva anziché ciò che era stato valido per tutti i cattolici e per tutti i santi e in tutti i luoghi e tutti i tempi.

      Li chiamo finti cattolici perché temo che saranno in pochi a riconoscere di aver sbagliato per una vita intera, ed anche perché sono sicuro che lungo la loro intera vita hanno ordinariamente avuto tantissimi momenti in cui si sono resi conto che le loro migliori intenzioni non bastavano a giustificare certe pratiche, che il tempo da loro donato a una cosa che chiamavano "Chiesa" è stato in realtà sprecato, che i santoni di ogni stazza erano appunto santoni, non santi.

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    2. A me spaventa la sottrazione di risorse causa mito autenticità e gli abusi tra chi è dentro e fuori x soddisfare appetiti e temo la cosa molto più complessa...
      Il nc è personalità giuridica pubblica stando ad una veloce definizione...
      Immagino il motivo sia per i "fedeli" quasi preti se studiano i libri x fare carriera... anche se in realtà è calco culto personalità Kiko o passare ai giudizi e gradi x evitare guai...
      Quindi essendo "chiesa" e avendo ulteriormente questo privilegio o se lo giocano bene o è meglio candidarli come osservatori speciali per le criticità che sicuramente avvengono...
      Ad un mio amico che mi hanno allontanato hanno prima accomodato una cugina a casa di una copia nc e poi rispedita al mittente ossia ad un poveraccio che vive solo con sua madre come trofeo x fingere sia la sua donna, così il prete ha fatto il miracolo e mi brucia la pecorella smarrita colpevole di non andare ad apericena, campeggi,gite e altro...
      Io valuterei bene dentro una famiglia,vita e pondererei bene gli equilibri...
      Tutti ovviamente calpestati x compiacere,economia da muovere,esempi da dare in pasto x autostima e autocelebrazione loro bravura ecc...
      In piena crisi praticamente il suicidio del buonsenso e delle speranze riposte alla fede e/o umanesimo...
      Non so se è chiaro...
      Perdipiu'...col rischio di reati difficili da fare emergere e solitudini e traumi irrimediabili...
      Qua sono anche certi organi che subiranno le conseguenze...nei vari ambiti...
      Aiutati che il ciel ti aiuta...

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  2. Vi ho mandato una mail affinché possa venire pubblicata magari con foto e sottolineature nei punti salienti...
    E scrivo perché mi fa pena poter pensare che cedendo i soldi in un conto corrente o una casa si evangelizzi meglio...
    A parte il dispiacere di mia madre e il fatto che si rammenta di usare bene le risorse...tutto sommato in certi frangenti sono stato utile...
    Vedete...io scrivo perché se devo spogliarmi dei miei averi perché non mi appartengono e ha bisogno Kiko Arguello o chi lo lascia a piede libero io penso sia giusto trattare se vanno a mio cugino orfano di molto,alla chiesa cosinon scrivo più stupidate nei blog,ad associazioni serie con voglia di fare o a mucchietti per giustizia e contributi dove valga la pena....
    Penso faccia male,ma se Bergoglio ha detto che forse si è sbagliati per 2000 anni io mi auguro che sia o per direzionare meglio o perché i margini sono tali da essere in sofferenza per sabotatori sia interni che esterni dal politicamente corretto ma surreale negli impatti...
    Io ho firmato per l'eutanasia...
    Forse qualcuno ci ha messo lo zampino...
    E perdonate o permettete ma posto quello che avrei voluto diventasse blog qua come commento perché merita e perché è giusto si legga...

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  3. Ed ecco un altro mito del cammino SMONTATO DALLA STORIA.

    Fermo restando che questa mania del "primitivismo" non la comprendo. "Originario" non è sempre sinonimo di "autentico" o "sincero". Gli ipocriti ed i falsi c'erano anche a quei tempi.
    I primi cristiani non erano migliori di quelli di ora. Avevano gli stessi difetti e le stesse problematiche. Perchè l'uomo è sempre lo stesso.

    La liturgia la decide l'autorità costituita ovvero LA CHIESA GERARCHICA.
    Il fatto che possa avere forme diverse a seconda dei tempi e dei luoghi è solo una dimostrazione di come Dio accompagni il suo popolo attraverso le sue tradizioni e la sua storia.

    Il "rito" neocatecumenale non c'entra nulla con i primi cristiani. E' una invenzione a tavolino di Carmen Hernandez aiutata da quel farlocco e presuntuoso di Farnes.
    E' frutto di un laboratorio malato. Malato perchè il presupposto non era onorare Dio e QUINDI l'uomo, ma nutrire solo il loro patetico ego.

    Ora cosa diranno i neocatecumenali doc che ieri poverini si arrampicavano sugli specchi per il fatto che Kiko si fosse "scordato" di musicare proprio quella parte dell'inno eucaristico che NON CORRISPONDE al suo modo di vedere?
    Magari diranno che è tutto un complotto degli archeologi!

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  4. Permettete anche a me un off-topic. Vorrei mettere in risalto anche questo articolo del cardinale Burke. Senza niente togliere all'interessante post di oggi, che non fa che confermare ciò che affermavo quando si esaltavano le prime piccole comunità. Facevo notare primo che in quel periodo i cristiani erano perseguitati e poi erano ancora in pochi. Ma con loro era proprio inutile discutere.
    Comunque ecco il link dell'intervista.
    http://blog.messainlatino.it/2020/06/la-denuncia-del-cardinal-burke-senso.html?m=1

    Frilù

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  5. Pensavo l'Italia e il cristianesimo fossero una cosa nobile,tutelante e accogliente nei limiti...
    Certo, meglio fare scelte finché si è giovani, magari con l'aiuto di altri, meglio ancora se in famiglia si respira aria...
    Il punto è che da una famiglia della domenica arrivare a sentirsi estromessi dalla vita sociale, lavorativa e per evitare di odiare Cristo o ciò che rimane della chiesa e pensar di avvicinarsi a diventare un religioso per carità non nc o di sigle estremizzata e radicate (sempre se non è un disturbo e sempre che non sia una sensibilità o collaborazione o fortuna che ne garantisca l'esito..) immagino tutto ciò sia una vittoria,l'unica,la vera vittoria...
    Per onestà intellettuale sulle conseguenze della mia "scandalosa presenza ed esistenza" mi vergogno del prosieguo nel creare problemi a ignari indottrinati per mantenere ambiente psicologico manipolativo tipo manicomio...
    meglio una doverosa ritirata in vita solitaria o nella luce di cristo...
    Quindi spogliarsi per un regime che non offre scampo è la forza di Cristo che grazia il colpevole vestito o formato per mantenere o provocare uno stato di possesso o gestione...
    Chiariamo che non è esorcismo o essere indemoniati...ma una spiegazione del nc con i suoi danni e modi subdoli...
    Spero nella pace nella casa del signore senza arrivare a firmare l'eutanasia o pensare a mettere in pericolo se stessi e i propri familiari o colleghi o vicini...
    io ringrazio per avere 2 soldi per mettere senza fare debiti,se serve il vestito con la motivazione che papa Bergoglio (saggio e furbo) ammetta la vita consacrata a quegli "inquieti e da riciclare" cosidetti laici e simili o fuori età per fare famiglia o integrarsi realmente e immagino non si arrivi a fare vendere tutto e rimanere ancora fuori dalle grazie di Cristo o peggio morire ancora (come a volte provocano certe dinamiche...).
    Spero non sia questa l'Italia o l'europa...
    Il trauma e la violenza come l'habitat lo si porta appresso ed è inutile provare a spiegare o far accettare o passare mano come sfogo o giustizia...
    Immagino sia un sogno il ritiro da ogni ambizione,da ogni spiegazione o perdono e mettere la parola fine...
    non ci si offenda se non mi offro per il "sogno" redempion mater ma "ripiego" dove si prova a fare il bene per fare pace...
    Il perdono strumentalizzato e sbandierato non è così facile, scontato e profondo, non è nemmeno giusto che passi l'abitudine che va sempre bene, che c'é soluzione a tutto...
    Mia nonna ha pulito chiesa, per dare un senso prima di morire o per contribuire...come la invidio...
    Mi voleva sposato, capirà un matrimonio indissolubile che porti più pace e ho deciso non può essere carnale se nc e dintorni ha queste regole o problematiche...
    Potrei giocarmi carte fuori o forse unirmi con divorziate con figli o affido o altre forme di altruismo o buonsenso almeno sulla carta,ma temo ed evito...
    Quindi le catechesi con i video e dibattiti il venerdì sera erano con i ruoli interni,a volte beneficienza e mondanità il dovere...?!
    Quindi crescere e essere spontanei è un lusso o una fortuna...
    Ecco...cosa è contribuire...
    Ringrazio l'opportunità ricevuta di essere stato utile a poter sdebitarmi oltre le apparenze e aver avuto nel mio piccolo ruoli attivi delicati e per l'epoca e scelta insostituibili...
    E penso sia meglio riflettere e rispettare che andare oltre in un confine e contesto cosi lontano e straniero da essere irriconoscibile...
    Mi auguro che non sia l'epoca o la società a essere alibi di mancanze e delusioni.
    una umanità se anche deve prendere decisioni,quando è l'umanità penso sia meglio la collaborazione e le scelte che gli obblighi o le violenze o raggiri...
    A volte le persone e le figure che si è non sempre sono meritate o vere,ma conti da far tornare o bisogni da soddisfare...Capisco imbarazzi e difficoltà...

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  6. Riflettevo che le "piccole comunità" sono possibili oggi in quanto esiste già la "grande comunità" della Chiesa.

    All'epoca della nascita della Chiesa esisteva ZERO, e quindi ogni comunità che si formava in un luogo specifico era "frutto".

    Oggi che esistono le parrocchie e le diocesi, nonché un numero indicibilmente maggiorato di fedeli rispetto agli inizi, le singole comunità sono "parassiti", perché si sviluppano su qualcosa che a sua volta fu già frutto: la parrocchia.

    E' come per un albero di mele: le prime mele che produce sono i "frutti".
    Se all'interno delle mele già nate e sviluppate si formano piccoli agglomerati tra sé separati, sono i parassiti, che si nutrono della polpa del frutto, fino a guastarlo.

    La Chiesa è l'albero, i frutti sono i milioni di parrocchie sorte da ZERO in tutto il mondo.
    Ogni altra cosa cresca dentro questi frutti è destinata a rovinarli.

    Evangelizzazione, evangelizzazione...
    Qualcuno mi può dire quante nuove parrocchie, costruite da ZERO, per necessità accresciute di fedeli, sono state "aperte" dai nuovi evangelizzatori?
    Che io sappia, nessuna.

    Si può anche accettare che all'interno delle parrocchie-frutti ci sia bisogno di rinverdire e approfondire, ma non di evangelizzare "di nuovo", come se nulla fosse contato del passato.
    Questo però si chiama irrigare l'albero, concimarlo, non ripiantarlo da capo.

    La vera evangelizzazione si fa verso i lontani, l'approfondimento e la rivitalizzazione si può fare anche nelle parrocchie, veri frutti dell'albero-Chiesa.
    Ma sono due cose diverse.

    Ci immaginiamo se, nella chiesa primitiva carica di eresie da epurare e punti fermi da stabilire, qualche "ispirato" avesse costretto i fedeli a riprendere il neocatecumenato di nuovo?
    Magari con assunti pure diversi da quelli di prima?

    Sarà, ma a me questa "suddivisione in piccole comunità" pare proprio quello che è: DIVISIONE.

    E poi, se veramente la Chiesa fosse rimasta (oniricamente) suddivisa in "piccole comunità", quanti presbiteri ci sarebbero voluti, una volta accresciuta di numero?

    Oppure se ne poteva fare a meno?

    Forse è quello che pensa da sempre l'Arguello, visto che sono più le comunità non seguite o seguite poco rispetto a quelle che hanno il prete.

    Torniamo nelle case!
    Così si può fare come ci pare...

    C'è mai andato un vescovo a sentire le preparazioni nelle case dei neocatecumenali?
    Dovrebbe.
    Normalmente si spettegola o si conversa per un'ora e più, si mangia la prelibatezza offerta dall'ospite e nella mezz'ora rimanente si prepara, facendo dire alla Parola di Dio le peggiori "interpretazioni libere".
    A volte, in casi d'emergenza, le "preparazioni" si fanno per telefono.

    Qualche alto prelato o qualche vescovo ne hanno esperienza?
    Direi NESSUNO.

    Anche perché se ci andassero, i "preparatori" cambierebbero atteggiamento.
    Ci vorrebbero telecamere nascoste... (si fa per dire).

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  7. Come spiega Libera, le piccole comunità delle origini del cristianesimo, non sono una scelta deliberata, ma una semplice conseguenza, degli inizi incerti, della predicazione degli Apostoli.
    Un po' come oggi, la Comunione sulle mani, distribuita dai sacerdoti, senza la processione durante le Messe, è una tutela dal covid.
    Pura e semplice necessità.
    Come la necessità di riunirsi in segreto,nelle prime comunità cristiane, è stata una conseguenza della persecuzione del cristianesimo.
    Infatti con l'editto di Costantino, non c'è stato più bisogno della segretezza nelle comunità cristiane, perché è finita appunto la persecuzione.
    Quindi niente più piccole comunità e niente più "percorsi formativi segreti" a porte chiuse.
    Il percorso per i non battezzati si chiama OICA (o RICA) ed è stato normato dalla Chiesa propio per la formazione dei non battezzati e per la loro preparazione al battesimo da adulti.
    È un percorso che dura qualche anno e non ha niente a che vedere con il cammino neocatecumenale.
    Il cammino neocatecumenale si rivolge ai cristiani già battezzati, appunto come riscoperta, di quel dono della Chiesa che è il Battesimo.
    Il culmine della fede del Cristiano è L'Eucarestia, quindi il catecumenato antico, come quello moderno (OICA /RICA), era un " percorso " verso la Santa Eucarestia, passando appunto, per la "porta" del Battesimo.
    Non è mai esistito un "cammino di riscoperta del battesimo" che faccia il percorso al contrario, cioè portare al battesimo, passando per L'Eucarestia.

    Cosa vuole evidenziare Kiko con il suo "movimento ecclesiale?"
    Che il battesimo che i suoi adepti hanno già ricevuto dalla Chiesa, non è valido?
    Che il vero battesimo lo fanno solo i suoi neocatecumenali?
    Che il battesimo "vero-vero" è quello "ripetuto" in terra Santa dopo una vita di cammino neocatecumenale?

    Bene, detto questo, cosa si è inventato Kiko con quel minuscolo "rametto" di Chiesa chiamato cammino neocatecumenale?

    Piccole comunità, che rimangono più o meno piccole in tutto l'infinito percorso "neocatecumenale"?
    Segretezza e incontri rigorosamente a porte chiuse.
    Riscoperta del battesimo "neocatecumenale" tramite L'Eucarestia e non viceversa come nella Chiesa.
    Separazione, a vita, del suo " movimento laicale "dalla parrocchia e dalla Chiesa.
    Considerare la sua creazione l'unica vera "nuova Chiesa".
    Far sentire i suoi "adepti" migliori degli altri cristiani.

    Non è importante quello che la Chiesa ha approvato o non ha approvato.
    Quello che è evidente è che Kiko Arguello e soci hanno distorto la stessa realtà storica del cristianesimo ed hanno detto un sacco di stupidate.
    Hanno alterato la liturgia, hanno cambiato parti della dottrina che non si adattavano al "nuovo corso" voluto dai suoi fondatori, hanno trasformato il sacerdozio universale in un gruppo di tifosi da stadio, hanno separato i loro adepti dalle loro famiglie, dalla loro storia e dai loro doveri familiari.
    Hanno esaltato l'obbedienza cieca ad un movimento laico.
    Hanno introdotto una forma di tassazione chiamata decima, senza la quale non è possibile restare nel piccolo mondo del cammino neocatecumenale.

    Il resto è storia nota.

    Ma nessuno mi venga a dire che il cammino neocatecumenale è Chiesa.

    Non lo è e non lo sarà mai !!!!!

    LUCA

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  8. Così chiediamo al cristiano della domenica salvare il cugino senzatetto e dopo in una chiesa nc dei clown a rinfacciare la poca attenzione rivoltagli...
    Ecco, finché ci sono loro o io immagino il conflitto continui...
    Quindi loro sono la quintessenza della bellezza e bravura?
    Da avere facilitazioni x mantenere fede e privilegi e vedere come nemico non il vero ateo ma il cristiano più o meno vero...
    Allora indicate corrente chiese e ridare credibilità please...
    Altrimenti cercate di evitare omicidi,suicidi,violenze e altre forme di sabotaggio alla vita civile e quotidiana già in crisi per altri motivi...
    Altrimenti date rifugio così uno toglie il disturbo senza la dolce o amara morte prematura,premeditata che in altri casi non avverrebbe...
    Quindi crescete e moltiplicatevi così abbiamo un mondo migliore... tutto x voi e la gente si appassiona e non sarà indifferente...
    Altro contributo se non sperare tutela reciproca o pacificazione da adulti vaccinati non conosco...
    Poi visto che è una personalità giuridica pubblica il top del top come trasparenza e credibilità...
    Grazie di tutto...

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  9. Ho preso coscienza che non me la sento a contribuire per il futuro e la collettività...
    Quindi pieno di emorroidi evito umanoidi o perdite adenoidi..
    Cercate di capire il caso,ma gli avvocati del diavolo mi prenderebbero o me lo metterebbero di certo nell'anno futuro... perché trans in tutto va di moda e permette vincere facile...
    Io temo mi si rompa la tv o altro o quel poco di umano e cristiano residuo...
    Io vorrei togliermi dalla circolazione e sposo l'ecologia del monopattino cosi' c'è meno fumo che fa anche male...
    Spero multinazionali o molte nazionali non si aggreghino perché l'authority stampa livree e consigli ai consumatori..
    Io non sono proibizionista...
    Ma almeno fatemi scegliere regime di isolamento in quarantena...
    Perché mi avete dato documenti, formazione e illusioni?
    Non pensate non abbia scritto...
    Ecco lo stato reale...

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  10. La GRANDE SCOPERTA dello studio riportato nell'articolo, eseguito con moderne metodologie che contraddicono gli studi operati nel 1500, è che I CRISTIANI GIA' SI RIUNIVANO IN LUOGHI DI CULTO CHIAMATI BASILICHE "PRIMA" DI COSTANTINO.
    Come se fosse la logica e naturale evoluzione della "piccola comunità" quando i numeri si accrescevano, durante i 3 secoli PRIMA di Costantino.

    Questo è IMPORTANTE, perchè non attribuisce l'accrescimento delle conversioni alla conversione dell'imperatore, che ben influì, ma non si innestò in un tempo in cui la Chiesa era ancora piccola e domestica.
    La Chiesa, in 3 secoli, era già cresciuta e, crescendo, aveva scelto la strada di ampliare gli spazi dei ritrovi "domestici", per SCEGLIERE la costruzione di luoghi di culto pubblici, le basiliche PRE-costantiniane.

    E' importante perché la tanto decantata Chiesa primitiva OPTO' per una SCELTA OPPOSTA a quella che oggi si dice di voler riscoprire: non fu per Costantino, ma liberamente la Chiesa accresciuta nei precedenti 3 secoli, DECISE che era MEGLIO ampliare i luoghi di culto per contenere molte più persone di quelle che conteneva la chiesa domestica.
    Costantino seguì solo la scia, donando templi alla Chiesa per essere trasformati in "grandi" luoghi di culto, come già ce n'erano.

    Se questo è vero, la CHIESA PRIMITIVA HA REPUTATO MIGLIORE ACCORPARSI IN PIU' GRANDI NUMERI, CHE RIMANERE DIVISA IN "PICCOLE COMUNITA'". COSTANTINO NON C'ENTRA NULLA CON QUESTA LIBERA SCELTA.

    E oggigiorno si vuole anche dire che è meglio tornare indietro.
    Oggi che siamo uniti, come per SCELTA dei primi cristiani, si dice che è meglio "tornare divisi", non tenendo il conto che la Chiesa primitiva, "prima" di Costantino, poveraccio, aveva già fatto la sua scelta: L'UNIONE dei fedeli.

    E' qui che sta il nodo e l'inghippo: LA CHIESA PRIMITIVA, QUANDO CREBBE, PRIMA DI COSTANTINO, SCELSE L'UNITA' IN PIU' GRANDI SPAZI.

    Come si può dire allora che "oggi è meglio fare come le "prime comunità" pre-costantiniane, che erano "piccole"?

    Certo, all'inizio ovviamente erano piccole di numeri, ma gli stessi cristiani della Chiesa primitiva si accorsero che col crescere dei numeri, era meglio costruire luoghi di culto più grandi.
    Non è che la Chiesa del III secolo era ancora piccola come nel I secolo, eh.

    Sono proprio loro, i cristiani dei primi 3 secoli che oggi ci dicono:
    "Abbiamo scelto le basiliche, abbiamo abbandonato le "piccole comunità" adatte ai piccoli numeri. Costantino non c'entra nulla!! Era una SCELTA che già avevamo operato come Chiesa! Perché volete ritornare ad un sistema che era valido solo quando i cristiani erano in pochi?"

    All'epoca del I e II secolo, per forza si ritrovavano nelle chiese domestiche, non perché ERA MEGLIO, ma perché erano pochi.

    Nel III secolo erano già cresciuti. Se avessero creduto che "ERA MEGLIO" la piccola comunità, avrebbero continuato in quella modalità. Ma non pensarono MEGLIO così: costruirono basiliche, invece.

    LORO STESSI CI MOSTRANO CHE NON E' MEGLIO STARE IN "PICCOLE COMUNITA'", quando si è molti.

    E con questo, il povero Costantino non c'entra proprio nulla.

    Se allora è MEGLIO LA CHIESA PRIMITIVA, come taluni dicono oggi, debbano sapere che coloro che consideravano migliori, il sistema delle "piccole comunità" lo abbandonarono, senza interventi di Costantino, ma per SCELTA MIGLIORE.

    Se li vogliono imitare, li imitino quindi in tutto e ritornino all'unità che loro crearono già nel III secolo.
    E lascino in pace il povero Costantino...

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  11. La Chiesa primitiva va sempre tenuta presente non tanto per i comportamenti con cui manifestava la Tradizione, ma per la TRADIZIONE stessa.
    La pastorale della Chiesa primitiva è importante in quanto ci testimonia della Tradizione, ma è la Tradizione apostolica ciò è che veramente importante. Quella tradizione che è stata affidata alla Chiesa in genere e non solo alla Chiesa primitiva, perché il mistero della Chiesa supera i limiti del tempo.

    Kiko invece pretende di imitare la Chiesa primitiva (senza peraltro riuscirci) con la stessa logica dei "catechisti" del Cammino che imitano Kiko arrivando perfino, nel ripetere a pappagallo le sue parole, a emettere dei colpi di tosse là dove il Santone, nella registrazione della catechesi, ha tossito.
    Ma questa non è tradizione, ma ideologia.

    Il realtà il Cammino rompe con la Tradizione della Chiesa che, in 2000 anni, si è sviluppata attorno al nocciolo originario, crescendo senza mutare sostanzialmente, così come una pianta si sviluppa dal seme.
    Kiko e Carmen, con la scusa dell'innovazione, in realtà hanno tolto al kerigma originario tutte le sue potenzialità di sviluppo. Anzi lo hanno "ucciso".
    Per loro la Tradizione affidata alla Chiesa primitiva è un seme fuori dal terreno. Un seme rinsecchito, non vitale, ma morto.
    Non c'è grazia, ma solo lettera morta. E lettera primitiva, perciò incapace, senza la grazia, di realizzare l'uomo anche solo come filosofia di vita.

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  12. Il mondo è fatto di equilibri,equivoci e animosità...
    Si vede che essendo in molti e a volte assai diversi e con provenienze o percorsi esistenziali con origini e sviluppi da dover spiegare e accettare ci sono difficoltà.
    Capisco la critica e la vigilanza...
    Provo a farmi auto,ma non voglio più partire...
    In fondo gli estremi sono una potenzialità doverosa tra poter girare il mondo o intondo...
    In fondo non so quanto uno possa dire di essere o vivere...
    Forse si troverà un accordo anche se non so quanto sicuro...

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  13. Niente filosofia di vita, ossessione del peccato e tanti vuoti inutili e pesanti precetti prescrittivi
    Hanno tolto il "devo moralista" che secondo loro impediva la crescita della Chiesa ed hanno inserito i loro "obblighi" partoriti dalla testa di Kiko come precetti intoccabili da osservare alla lettera.
    Fuffa al posto della tradizione, favolette inventate al posto della sana dottrina della Chiesa, invenzioni dei fondatori al posto della parola di Gesù Cristo.
    Al posto della religiosità naturale hanno messo l'idolo del cammino neocatecumenale.
    Tempo e denaro al posto di fede ed opere di misericordia.
    Chiusura in piccole comunità al posto dell'accoglienza verso il prossimo.
    Loro sono un'altra "cosa" un'altra realtà che non c'entra niente con il cristianesimo.
    Usano una neo-lingua "simil-cristiana" con significa "diversi" che confondono chi li ascolta.
    Sembrano cattolici ma non lo sono.
    Fanno quasi tutto a modo loro ma usano le stesse parole della Chiesa ma con significati "diversi".
    Sono camaleontici, mutano pelle come i serpenti, si mimetizzano perfettamente finché non gli arrivi a portata di zanne poi ti mordono e non ti mollano finché non gli lasci qualcosa nelle fauci :
    Anni di vita, tempo, denaro,affetto, amici, lavoro, hobby, matrimoni, figli.

    LUCA

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  14. Kiko,
    Hai insegnato che si deve perdonare il nemico o la furbizia è il ruolo e danzare per costruire o legittimare...
    Dicono che la candeggina sia un ottimo disinfettante...
    Ti voglio spiegare la mia natura,anima, spirito,cosi realizzi visto che mi devi incamminare o intubare:
    Ci sono delle persone dubbiose, incerte,limitate,ma specialmente con un grosso difetto...
    Se si supera una asticella hanno il pregio che vanno avanti forse non fino in fondo o veramente nella stessa precisa posizione...solo perché un po'necessità o i tempi di oggi o perché non si può pretendere siano al 100% ma già al 60% non so se si è capito...
    Quindi anche io sono ottimista e non ho dubbi...
    Non so se riesci a intravedere...
    Ecco,devi decidere come trascorrere e fare del tuo ruolo, creatura e vita...
    Ciao a te e colleghi...

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  15. Venerdì prossimo, 19 giugno 2020, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, è stata indetta una giornata mondiale di preghiera, penitenza e digiuno in riparazione delle offese commesse contro Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell'Eucarestia.

    Spiace notare come nessun vescovo residenziale abbia appoggiato tale iniziativa (poiché hanno la coscienza sporca dell'aver privato i fedeli dei Sacramenti e dell'aver accettato supinamente il cosiddetto "Protocollo" e addirittura imponendo a tutti la "comunione sulle mani".

    Ma ci urge far notare che il Cammino Neocatecumenale, estremamente gradito al demonio, è da oltre mezzo secolo sempre stato in primissima fila nei sacrilegi eucaristici di ogni genere - dalla dispersione di briciole e gocce, all'obbligo di comunicarsi anche senza essere in stato di grazia.

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  16. L'idea originale di Kiko, attribuita alla Madonna, era quella di formare nuove comunità che vivessero in "umiltà,semplicità e lode".
    Il catecumenato come elemento costitutivo di queste comunità è stato una idea successiva che si è sovrapposta e di per sé non è coerente con l'ispirazione originale.
    Il catecumenato infatti può riguardare solo alcuni membri della comunità, non l'intero gruppo; e sicuramente non ci sono mai state nella storia del cristianesimo primitivo intere comunità di catecumeni, sarebbe stato un assurdo in termini.
    Nella comunità infatti, già negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo è chiarito, ci sono molteplicità di carismi: quindi ci può essere qualche nuova leva che deve ancora apprendere, ma per la maggior parte è costituita da battezzati.
    Kiko ha stravolto il messaggio iniziale, la sua Madonna non gli aveva detto di far nascere comunità di apprendisti che vivano di iniziazioni ed esami, e se secondo lui tali piccole comunità sarebbero quelle rinate dal battesimo kikiano della Domus, dopo 30 anni di Cammino, almeno quelle dovrebbe lasciarle vivere in letizia ed autonomia il messaggio evangelico: cosa che non si verifica.
    Per cui è abbastanza chiaro che il Cammino è incoerente persino con le proprie stesse ispirazioni iniziali, ma soprattutto è incoerente con il modello di vita cristiana e di partecipazione ad essa che la Chiesa ha adottato da sempre.

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  17. Uomo Libero!!!16 giugno 2020 13:08

    IL CAMMINO È UNA PICCOLA HOLDING AFFARISTICO-RELIGIOSA...

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  18. Eppure, forse pochi ricordano, ma a una volta Carmen sfuggì che Kiko
    "aveva provato a fare delle comunità "altre volte", ma che non riuscì finché non incontrò lei"

    Mi pare che lo disse nello stesso discorso del "Concilio servito su un piatto d'argento", ma non ci giurerei, la memoria non mi assiste.
    Che però lo disse ne sono certa.

    Questo particolare non è mai stato tenuto in debito conto anzi, non se ne è proprio mai più parlato, perché denoterebbe senza ombra di dubbio che le "piccole comunità" non sono frutto di un'ispirazione dall'alto, ma di ripetuti tentativi, prima anche fallimentari, di una PRECISA VOLONTA'PERSONALE dell'"illuminato".

    Come in tutte le cose, prova e riprova, alla fine si riesce...
    Specialmente se si incontra una multimilionaria come Carmen, che sovvenziona la ditta.

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  19. Kiko and friends...
    A breve mi sottoporrò ad una seduta psichiatrica come segno del cammino e conseguenze esistenziali...
    Opterò per gli ansiolitici e farmaci psicotropi in attesa di qualcosa di più peso per fare meglio il viaggio,pardon,il cammino...mio padron...
    Allora vorrei un giusto dosaggio così almeno esco dai miei schemi e dimensioni per trasformarmi ed essere anche io una persona nuova,alla moda,alla mano e allineata con i gusti e bisogni attuali...
    Spero che la ricetta curativa e il regime siano adeguati con standard verso l'alto acuti e cronici così finalmente posso essere messo nelle condizioni di capire e vivere meglio...
    Purtroppo non me la sono sentita di seguire le istruzioni di chi mi ha suggerito di andare veloce in macchina e messaggiare per incontrare cristo...e per natale la mora unita da babbo Natale come dono di natura e della natura della vostra essenza e immagine...
    Forse così si capisce meglio con che cosa si deve o dovrà trattare...
    Mi auguro che il ridere che può provocare il mio regime di cura possa essere utile per sentirsi meglio sia per chi ha schivato,chi c'è dentro,chi lo invidia e chi lo promuove...
    Spero mi passino la roba che serve per aiutare e stare meglio sia io sia gli spettatori ansiosi che se si sarà generosi proverò e potrò dare materiale,cura,consigli...
    Hai gia' pronta l'omelia e le spiegazioni da dare?
    Indottrina adepti e territorio così da fare le cose per bene...
    Non perdere questa occasione...

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  20. Beati Pauperes Spiritu16 giugno 2020 17:11

    L'atomizzazione dell'Arguello è più che altro fumo negli occhi. In verità comanda tutto uno, il Cammino è verticista. Ha le sue parrocchie, i suoi "presbiteri" intesi come "anziani", ovvero i responsabili, i propri "capitoli", i propri vescovi, ovvero i catechisti, il "papa" cioè Kiko, che raffigura se stesso con Pezzi e Carmen addirittura nella trinità blasfema.
    Nel cammino nessuno conta niente. Solo Kiko e i suoi 12 e 72 sono "dignitari", fermo restando che lui non ha rispetto nemmeno di costoro.

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  21. Leggo tanti interventi in cui manifestate la vs "superiorità" e date dei codardi, conigli ai catecumeni. Bene, avete ragione, non riusciamo a ribellarci al sistema catecumenale. Vorremmo essere come voi, amanti della verita', ben nascosti dietro una tastiera e pronti a scannare il primo malcapitato che capita sotto le vs grinfe o il primo fuoriuscito (dopo trent'anni), il quale, improvvisamente, e' caduto da cavallo, si e' reso conto di essere in errore, e via a menare mazzate al cammino che tanto adorava fino all'atro ieri. Coraggio, paladini della fede, raccontateci di voi, delle vs vite felici, soprattutto cristiane, parlateci dei vs matrimoni santi o dei vostri figli senza problemi etc.etc. Coraggio, spero sempre che di mezzo a voi ci sia un personaggio vero, non costruito, pronto a rispondere. Jack

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    1. Ti interessa la nostra felicità? Quando risponderai ad una sola delle tante eccezioni che muoviamo ogni terzo giorno sul Cammino neocatecumenale che dovresti conoscere molto bene, festeggeremo a champagne e caviale e saremo molto felici. Quindi, aspettiamo con sincero interesse. Da ieri stiamo parlando non certo di vite distrutte, matrimoni in crisi eccetera eccetera, ma delle "piccole" comunità cristiane delle origini; sarebbe interessante avere il tuo prezioso e ragionato parere in proposito, soprattutto per me sarebbe importante capire se credi che allora venissero costituite comunità formate interamente da catecumeni.

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    2. @Jack

      Innanzitutto non mi pare proprio che sia stato dato del "coniglio" ai catecumeni.
      Il titolo di CONIGLIO se l'è meritato il vostro KAPO, mai apparso per sostenervi, consolarvi, motivarvi e starvi vicino nei momenti difficili, quali la pandemia da coronavirus.
      E' letteralmente scomparso dalla compagine pubblica, oltreché da quella del suo "popolo".

      Per quanto riguarda poi il "nascosti dietro la tastiera", quando scriviamo qui, FACCIAMO ESATTAMENTE COME TE.
      Tu non sei nascosto dietro una tastiera quando scrivi qui i tuoi commenti?
      Il solito vizio di accusare gli altri dei propri comportamenti...

      Però una cosa dici bene: io sono uscita dopo 35 anni. Ho iniziato a dubitare del Movimento Neocatecumenale quando, aspetta aspetta, nulla è cambiato nemmeno con l'Elezione. Anzi, peggio.
      Stesse prediche, stessi concetti, stesse identiche catechesi come all'inizio.
      Oltre che una barba infinita, nessun progresso nella fede. Fermi come al primo giorno.
      Anzi, peggio, perché ormai si era imparato il refrain "sono il peggiore di tutti!" "No" Il peggiore sono io... sapessi cosa ho fatto..." E giù a fare a gara ad essere "peggiori".

      Ho aspettato fin troppo che arrivasse lo Spirito Santo promesso, invece è arrivato solo uno "spirito" per niente santo, élitario, superbo, chiuso, divisorio...

      Noi eravamo una parrocchia praticamente quasi tutta di neocatecumenali "fuori territorio", ed avevamo invaso letteralmente una parrocchia non nostra.
      Quando una volta dissi che forse era il caso di cercare l'integrazione coi parrocchiani, che ci vedevano come "invasori", con le nostre Messe separate, le nostre celebrazioni infrasettimanali e tutto il resto, una catechista molto accreditata mi rispose, davanti a tutti in assemblea: "A me dei parrocchiani non me ne frega niente, io non ho questi sensi di colpa!"
      Poveretta, dall'alto della sua sicumera, scambiò per "senso di colpa" il sano desiderio di entrare in comunione con tutti, anche con chi non era neocatecumenale e ci vedeva come invasori.

      Infatti io ho sempre cercato ed avuto rapporti buonissimi coi parrocchiani, mentre gli altri "convertiti al kikianesimo" li guardavano sempre dall'alto in basso, comportandosi in parrocchia come maestri e superiori.

      Che schifo!

      Mi ci è voluto tempo, ma alla fine l'ho capito: il Movimento Neocatecumenale è una prigione chiusa ed autoreferenziale, adatta solo a chi cerca un nido, come ha detto di recente anche Papa Francesco alla Messa di Pentecoste, che voi certamente non avrete ascoltato, tutti presi coi vostri zoom e le vostre "messe dei catecumeni", che poi Messe non sono.
      Ha detto:

      "Sempre c’è la tentazione di costruire ‘nidi’: di raccogliersi attorno al proprio gruppo, alle proprie preferenze, il simile col simile, allergici a ogni contaminazione. E dal nido alla setta il passo è breve, anche dentro la Chiesa”.

      Questi, mio caro, siete anche voi.

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    3. @jack
      Vedi carissimo, la tua domanda mi sembra strana. Fai la vittima e ci chiedi delle nostre vite.
      Ebbene ti dico: cosa te ne fai dopo?
      Io mi interrogherei sulle affermazioni che girano nel cammino quali: "nel cammino i matrimoni non si sfasciano(parola dell'Arguello in persona...che non è sposato), i ragazzi non si drogano perchè vanno a messa il sabato e non la domenica (come se non ci andassero dopo...ipocriti e mentitori), che fuori dal cammino c'è l'inferno (invece dentro siete nella pae degli angeli vero)

      Siamo personaggi costruiti? Ma cosa c'è di più costruito del santino neocatecumenale della famiglia con 8 figli (di cui 3 in cielo) che molla tutto (si fa per dire) per andare in missione (in paesi ricchi ovviamente)? Cosa c'è di più costruito della coppia neocatecumenale che si sposa senza nè arte nè parte (tanto poi ai soldi ci pensa la comunità...forse)
      Cosa c'è di più finto e costruito del prete NC (che si è alzato perchè non trovando una fidanzata, nc ovviamente, allora vuol dire...) che diventa il servitore del catechista, che quando confessare si limita ad ascoltare un elenco di peccati (provato di persona) e se qualcuno gli chiede un consiglio spirituale non sa neppure che pesci pigliare (non parliamo poi se lo mettono in una parrocchia in cui non c'è il cammino...crisi nera).

      CAro Jack,
      la verità è che NON SAI, NON VUOI O NON PUOI rispondere sull'argomento in questione. Nel migliore dei casi non ti hanno insegnato a farlo. E voi sareste i "cattolici adulti nella fede" e vi permettete di fare le pulci agli altri? Ridicolo...

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  22. Sai vero Kiko che c'è crisi,ci sono problemi, divisioni...
    Quale migliore occasione per una bella visita psichiatrica come sintesi, conseguenza e valutazione organica,individuale, temporale...
    Spero di poter godere in quel frangente tra altrettanto eccentrici o ipocriti o giudizievoli persone predisposte a fare il loro operato che puo'anche essere partita a scacchi o necessità...
    Certo,si vive in tempi cui è facile perdere il sonno,la pazienza e la lucidità e tra boccettini e gocce uno può stare meglio o almeno farsi seguire così almeno si allinea o raddolcisce alle esigenze...
    Mi auguro possano trovare la giusta cura, così avrò più a fuoco il tutto...
    A me preme fare capire che alle volte l'incontro e il cammino portano a curare o ammalare...
    Il comune denominatore come si evince da questo messaggio è la sostanza soggetto che porterà quella sensazione, capacità di rendere più facile il prosieguo...
    Mi auguro ci siano generose dosi di questa collaborativa apertura a provare e trovare qualcosa di nuovo lungo la strada...pardon,cammino...

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  23. Cammino Cammino, ma per dove? siamo fermi da 20 anni, senza vedere nessun cambiamento, non conosciamo neanche chi frequenta la nostra stessa parrocchia, ma neanche aiutare qualche bisognoso nella fede e giammai economicamente.Perchè non siamo la Caritas , così affermò un grande itinerante catechista...

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  24. Grazie a Tutti coloro che portino testimonianze e fatti concreti per portare alla Luce la Verità su cosa è questo Cammino. Ma com'è stato possibile ed ancora oggi,spacciare un movimento protestante per Cattolico. Cose veramente da Pazzi!!!!!

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  25. JACK:
    l'imprinting del Cammino in te è molto forte. Parli di SUPERIORITA': è proprio una vostra fissa dividere il mondo in fedeli e religiosi, superiori e inferiori, caw boy e indiani...

    Ma dove è che NOI parliamo di superiorità?
    Mettiti una zavorra ai piedi e torna a terra. Nessuno di "noi" si crede superiore a "voi", qui si parla degli ERRORI del Cammino.
    Non errori secondo noi, sia chiaro, ma errori secondo la Chiesa. Come l'eresia luterana, che il Cammino ripete a pappagallo, che non si può non peccare.

    Io non sento la "missione" di attaccare il Cammino, ma solo di testimoniare la verità, specialmente quando più nessuno la riconosce.

    Lo scopo per cui scrivo nel blog non è quello di raccontare della mia vita cercando di suscitare l'invidia degli altri, sarà perché la mia non è una vita molto interessante (anche se a me appassiona molto), ma è quello di cercare e testimoniare la verità e difendere la Chiesa. Per cui se qualcuno osa affermare che dal IV secolo fino a Kiko la Chiesa non ha capito niente su ogni cosa, mi arrabbio.

    Ci dici che facciamo i paladini della fede. Per me è troppo: né Paladino, né cavaliere come Don Chisciotte, ma scudiero, come Sancho Panza, a suo modo sognatore pure lui. O come un soldato "fantasma" giapponese, alcuni dei quali hanno continuato a combattere nella foresta anche ultra ottantenni.

    Ci dici che siamo ben nascosti dietro la tastiera.
    Vuoi che ci presentiamo? Comincia tu.
    In ogni caso non tutti gli Osservatori usano uno pseudonimo come me e come te.

    Io non avrei problemi a presentarmi, ma poi i miei informatori non si sbottonerebbero più e ferirei dei camminanti che conosco e che stimo come persone, anche se sbagliano.
    La mia testimonianza verso di loro si limita ad affermare la verità, più che a riprendere i loro errori, perché non capirebbero e un attacco diretto sarebbe controproducente.

    Il coraggio te lo faccio io, e non ironicamente: perché non provi a esternare ai tuoi catechisti i tuoi dubbi che, da come scrivi, mi sembra che hai?

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  26. "Coraggio, spero sempre che di mezzo a voi ci sia un personaggio vero, non costruito, pronto a rispondere. Jack"

    JACK
    Ma tu sei un personaggio vero?
    Sei un personaggio non costruito?
    Sei una persona reale che vuole spezzare una lancia a favore del cammino neocatecumenale?

    È facile Jack.
    Su questo blog ci sono migliaia di pagine fitte fitte di argomenti, articoli di giornali, discorsi della Chiesa, discorsi di Kiko Arguello e soci, documenti della Chiesa e documenti neocatecumenali.
    Ci sono testimonianze.
    Ci sono tanti "fatti concreti" che il vostro guru vi chiede sempre nei vostri scrutini neocatecumenali.
    Dovrebbe essere facile per te, tu ed il tuo movimento laico siete abituati ai "fatti concreti", dovrebbe essere facile rispondere in merito agli argomenti presentati in questo blog.
    Forza Jack, "animo hermano corrajo".
    Dacci la tua opinione, non avere paura non ti bocciamo, non è uno scrutinio e noi non siamo i tuoi catechisti.
    Sei in anonimo, puoi dire quello che ti pare, non ti "giudica" nessuno e se ti scappa un giudizio non devi chiedere neanche perdono.

    Un duro e puro come te avrà una sua idea sugli argomenti trattati da questa blog.
    Coraggio Jack, argomenta con noi, non è difficile, basta collegare il cervello.

    Forza Jack, facci sognare.

    LUCA

    RispondiElimina
  27. Kiko,
    Io ti ringrazio perché mi permetti di poter scrivere e legittimare questo:
    Alcuni pensano all'ecologia sociale,antropologica,economica,aaltri alla libertà,democrazia, altri alla base cristiana ortodossa in cui non si dovrebbe imporre ma proporre e vedo che tu sei riuscito a mettere tutti d'accordo perché hanno un qualcosa da dire sulla loro sensibilità e auspicio e vedo che hai eccelso in ogni materia.
    Mi complimento perché prima di prendere delle gocce di xanas che se poi va male le uso come collirio o ad posto di integratori che tanto così vivo nel regime di xanas pianta io ti vorrei ricordare che il mondo un po' sta cambiando ed avrebbe bisogno di una guida e che sia bravo a mostrare il cammino,la direzione e io penso tu sia riuscito nel miracolo di essere così tanto visibile,determinato, incisivo ed evidente che con tutti i tuoi operatori e seguaci non ho alcun dubbio sul conto tuo...
    Grazie per aver dato occasione profonda di parlare su qualcosa di molto serio e costruttivo...
    Ti ringraziamo di tutto.
    Grazie,anche a nome degli esclusi che con questo messaggio forse lo saranno di meno perché ci si darà da fare capendo meglio prima che sia troppo tardi o troppo idiota il modo e mondo futuro.
    Ci sono candidati candidi alle ultime proposte tecnologiche o verifiche intelligenti e non ho dubbi passino col pieno dei voti e siano prime proposte e scelte giusto perché uno non ha dubbi sui perché e sulla disponibilità all'esame e alla commissione di inchiesta.
    Grazie per aver dato una grande mano al mondo intero.
    Sono eccentrico come te,anzi peggio e pensa a volte mi firmavo o atteggiavo come un tuo connazionale naturalizzato,vedi...alle volte uno sospetta che l'allievo superi il maestro o che sia giusto a volte lasciare spazio alla fantasia...
    Penso tu abbia voglia di continuare il cammino perché offre molti spunti per un mondo migliore come hai sempre cercato e voluto
    Grazie Kiko e compagni di merende...
    Fate buon banchetto e attenti ogni tanto alla linea,ai valori,alla tavola e al benessere vostro e di chi vi segue e crede...
    Grazie kiko, grazie amici

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  28. Per Jack

    credo sia del tutto inutile risponderti, ma lo faccio lo stesso (come diceva Nanni Moretti in un suo film ... "continuiamo a farci del male"...), va be', bisogna sdrammatizzare ogni tanto. Inizio dalla fine delle parole che scrivi. Dici "spero sempre che di mezzo a voi ci sia un personaggio vero, non costruito, pronto a rispondere": se guardi il post dell'11 giugno, vedrai che vi sono riportste le mie risposte, punto per punto, alla serie di tue accuse che avevi scritto qualche tempo prima. Come vedi a rispondere siamo noi (io in questo caso), però tu invece non rispondi MAI. Anche adesso ti sto rispondendo.
    Per quanto mi riguarda, non mi sento superiore a chi fa il Cammino, anche se sono contento di non farlo più, di essere riuscito ad uscirne, perché nel Movimento Neocatecumenale, soprattutto gli ultimi anni, stavo davvero male. Non mi sento superiore, mi sento estraneo, del tutto estraneo rispetto ad una mentalità fanatica, idolatrante il Cammino. Ed estraneo a questa mentalità mi sono sentito sempre, anche quando stavo nel Cammino e credevo ingenuamente di poterlo cambiare dall'interno. Quando ho capito sulla mia pelle che non era così, perché come responsabile non mi allineavo ad una serie di pratiche che non ritenevo cristiane o utili a far crescere la fede, ed ho pagato a caro prezzo questa mia comprensione, allora ho lasciato definitivamente il Cammino perché finalmente l'ho visto in tutta la sua realtà perversa, ed assai poco cristiana alla prova dei fatti. Ho sempre pensato che il Cammino potesse essere uno dei modi per avvicinarsi alla Chiesa e a Gesù Cristo, come ce ne sono altri. Queste parole vengono spesso ripetute nel Cammino, anche dai catechisti (almeno dai miei), ma pochi o quasi nessuno le credono veramente. Per capirlo a me bastava vedere e sentire le espressioni e i commenti dei catechisti quando tornavano da qualche incontro con le altre realtà della parrocchia: erano mediamente scocciati di aver sentito un sacco di "stupidaggini" e di aver perso il loro tempo con persone che non capivano l'importanza e la netta differenza da tutto il resto del Movimento Neocatecumenale. Tradotto in linguaggio semplice: siccome le altre "realtà" della parrocchia non riconoscevano al Cammino una posizione di superiorità, allora automaticamente non capivano nulla del Cammino. Io non ho mai condiviso questo modo di pensare e a volte mi è capitato di esternare il mio modo di vedere le cose: venivo sempre guardato storto, sempre, e chissà cosa pensavano quekli che mi guardavano storto, sicuramente non bene di me, non bene perché ero disallineato rispetto alla mentalità dominante kiko-Cammino-idolatrica.
    Scrivi che qui ce la prendiamo con i fuoriusciti: direi che è tutto il contrario: tranne pochissimi, a scrivere su questo blog siamo tutti fuoriusciti, tutti ex-camminanti e non mi sembra che qualcuno si scagli contro di noi, o
    ci insulti perché siamo stati nel Movimento Neocatecumenale. Anzi. (Continua...)

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  29. (Continua) Per Jack

    Se tu non riesci a trovare il coraggio di lasciare il Cammino, se è questo che vorresti fare, chiedi al Signore, Lui ti aiuterà, Lui ci aiuta sempre. Ha aiutato anche me: un giorno ho avuto come una illuminazione, una intuizione (può sembrare banale o stupido, ma è stato così): ho sentito come una voce che mi diceva che non ero più obbligato a frequentare il Cammino, che potevo riprendermi il mio tempo, decidere io quando e come frequentare la Chiesa, liberarmi di tutti quei fardelli che ormai sentivo solo come un'oppressione, e dai quali non ricevevo nessun nutrimento spirituale, anzi. Che potevo conservare la fede anche se uscivo dal Cammino, E sono sicuro che in quella voce (o intuizione) si è manifeststo il Signore. Da quel momento ho sentito una grande pace invadermi l'anima, mi sono come sentito sciolto dalle catene che mi tenevnao legato. Non so come spiegarlo meglio, ma è stata proprio questa la sensazione che ho provato. Per quanto riguarda la mia vita, non credo di doverla raccontare a te, che nemmeno so chi sei e sinceramente con la tua serie di accuse ricorrenti, non mi sei molto simpatico, diciamo così. Similmente a quanto scrive Pietro (non del Cammino) della sua, non credo che la mia vita sia particolarmente affascinante o attraente, ma a me piace viverla e ringrazio Dio di avermela data. Per il resto non credo, e non ho mai detto di essere un cristiano modello, o di avere un famiglia perfetta e dei figli senza difetti. Sono solo una persona che ha dato molto al Movimento Neocatecumenale e ha sofferto sulla propria pelle le conseguenze delle sue storture, e di questo vuole dare testimonianza.

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