giovedì 25 giugno 2020

"IL SALE DELLA TERRA": 1° PUNTATA, "PRIMA" E "DOPO" LA CURA

Abbiamo introdotto questo tema nel precedente articolo [qui].

Già nella prima puntata di quelle sei de Il Sale della Terra, come poi nelle successive, durante la sigla iniziale viene cantato il canto neocatecumenale “Per amore dei miei fratelli”.

Poi la voce di Mimmo Gennarini, che accompagna tutte e 6 le puntate, pronuncia un eloquente discorso introduttivo, che comprendiamo molto bene oggi, ma meno allora:
Siccome io sono un cronista e non un teologo, cercherò di accompagnarvi DENTRO LA CHIESA per farvi vedere delle COSE CHE FORSE NON CONOSCEVATE. E poi anche molte cose che ci sono nella chiesa, anche importantissime non le abbiamo potute registrare, ALTRE CI POSSONO ESSERE SFUGGITE.
E così si mettono al riparo dal non aver sufficientemente mostrato altre realtà equipollenti al Movimento Neocatecumenale: la verità è che “gli è sfuggito molto di ciò che non è Movimento Neocatecumenale”, anzi direi tutto.

E poi, sull'esempio di Carmen Hernández, vanno dicendo
di non chiamarlo "Movimento Neocatecumenale"?
La trasmissione si articola su tre piani costanti: interviste a “persone comuni”, interviste ad “esperti” esponenti del clero e video.

Le interviste ai neocatecumenali semplici vengono chiamate testimonianze e potrebbero essere state fatte con lo stampino, quasi tutte da persone con pochissimi anni di cammino, ognuna ad evidenziare il “prima” e il “dopo” LA CURA.

Di questo tipo, neocatecumenali, ne abbiamo ben 10, conteggiando tutte le esperienze individuali, a fronte di tre di altro Movimento: due molto brevi dei Focolari e una altrettanto breve di Comunione e Liberazione.
Il Movimento Neocatecumenale da solo batte gli altri Movimenti tutti insieme 10 a 3.

Complimenti!

La prima di queste “esperienze” viene dal Messico, poi dall’Italia, poi da Los Angeles…
Per tutte queste persone il percorso neocatecumenale è iniziato da non più di 5-6 anni.
Sai quante cose avevano ancora da scoprire…
Troppa fretta per magnificare qualcosa.
Troppa fretta per parlare di "Chiesa RINNOVATA".

Il refrain comunque è sempre lo stesso, prestampato, tutti sembrano aver ricevuto lo stesso input robotico:
PRIMA di conoscerlo (Gesù Cristo) nella mia vita tutto era IO, IO semplicemente, la mia intelligenza, le mie forze. Mai sono stato onesto, sempre in un modo o nell’altro sono stato adultero, egoista, vanitoso, ladro. Tutte quelle cose terrene di cui siamo schiavi e da cui non è facile uscire…. ORA, anche fisicamente sto molto meglio, perché prima per il troppo lavoro ero sempre arrabbiato, non andavo d’accordo con nessuno in famiglia…
(PRIMA), circa 5 o 6 anni fa MILITAVO NEI GRUPPI DELL’ESTREMA SINISTRA (TERRORISTI, ADDIRITTURA)… (ORA), da quando mi è stato fatto questo annuncio di Dio che è amore, che è perdono, che Dio ama soprattutto i disgraziati, SOPRATTUTTO i peccatori… ho visto che questa parola veniva a colmare questo vuoto… che si è avverata nella mia vita.
(PRIMA) Ho tentato di tutto per far riuscire il mio matrimonio… Poi un giorno udii delle persone in parrocchia, durante una messa della domenica, che parlavano di una promessa (i famosi “annunci”). ORA Ho accettato i miei due figli e sono disposta ad averne altri. Anche l’atteggiamento verso il denaro è cambiato durante questo CAMMINO. Avevamo molti soldi nei primi 3 o 4 anni di matrimonio, poi qualcuno nella chiesa mi ha detto che il denaro era il mio problema, non è che io ci abbia creduto, ma abbiamo incominciato a dare via i soldi. PRIMA eravamo posseduti dal conto in banca, scoprimmo che i soldi erano davvero il problema. Dio, prendendo la nostra nullità, stava ricostruendo il sacramento del nostro matrimonio."
(PRIMA) Avevo tentato tutta la vita di essere una brava persona, un buon marito, un buon padre e penso che sia stata la misericordia di Dio a mostrarmi che sono un fallimento e che tutte le azioni della mia vita sono state compiute in funzione del mio egoismo. Io penso che Dio permetta le tentazioni nella mia vita per mostrarmi che sono l’uomo più debole che esista, che in un momento, se LUI NON MI TENESSE LA MANO SULLA TESTA, io cadrei… perché sono così debole che in un attimo potrei fare QUALSIASI COSA
(PRIMA) Io ero scivolato, senza sapere come, gradualmente in uno stato gravissimo di peccato, di abiezione… ero ormai ad un passo dall’alcolismo cronico. Ero davvero al limite della totale dipendenza… ADESSO a distanza, sono ormai 5 anni che anch’io con Maria sono in questo cammino, posso vedere le cose con maggiore chiarezza, la parola ha operato sensibilmente in me. Ha operato in me questa cosa stranissima di cominciare a riempire il mio spirito, dandomi la gioia
"Allegria"
neocatecumenale
È una famiglia tristissima, anche i figli. Facce lugubri, mai nemmeno l’accenno di un sorriso, pianti. Dove si vede la gioia?

Perché questa dicotomia tra le parole e l’atteggiamento?
È uno dei sintomi della schizofrenia.

Noi “ex” lo sappiamo perché: perché lì dentro ti senti come obbligato a magnificare e a credere cose che non esistono e tutto il corpo, l’aspetto esteriore, lo dichiarano.
Parole senza vera sostanza.

Io sono stata nel Movimento Neocatecumenale per 35 anni e dentro di me c’è come un emblema, un’icona di memoria, riguardo a una sorella che entrò in comunità con un problema che la faceva soffrire moltissimo.
Nonostante apologie varie e dichiarazioni verbali, quando alla fine ho lasciato il Movimento, ricordo ancora questa “sorella” piangere sempre su quello stesso problema.
Nulla era cambiato, se non le cose che normalmente cambiano nella vita di tutte le persone con il tempo.

Ma continuiamo:
(PRIMA) Vedevo un’unica soluzione oramai davanti a me, la morte, mia e dei bambini. In questa situazione veramente di morte profonda, mi fu dato un annuncio, un annuncio di salvezza, che c’era uno (UNO? Gesù definito come "uno", qualsiasi) che poteva cambiare questa vita… Così entrai in una comunità di fede e ho cominciato un cammino vero e proprio di fede. DOPO un anno e qualche mese che ero in cammino, anche Luciano (il marito) è entrato in comunità…”
(PRIMA) questo matrimonio, pur avendo io successo nel lavoro, nella vita, si andava sfaldando. Mia moglie mi disse: “Ti dico che c’è uno che la può rifare nuova”… lei frequentava una comunità neocatecumenale… trovai un catechista che mi disse che la vita eterna cominciava già da qua e questa seconda cosa mi colpì più ancora e così andai a sentire tutta una catechesi. Sono entrato in questa comunità, ormai da 5 anni, e (ORA) posso dire che è un po’ come la guarigione dello storpio.”
(PRIMA) io vengo dal marxismo, cercavo un senso alla vita nella politica, nella sociologia, ma Dio ha cercato me attraverso un frutto del Concilio, attraverso una chiesa storica, che mi ha portato un annuncio. Non ero sposato, non credevo affatto al matrimonio, per me il matrimonio era un assurdo. ORA sono sposato e… adesso mi trovo ad aspettare il quarto figlio.”
(PRIMA) il mio cuore era proprio incatenato dal potere della sicurezza dei soldi, dalla pensione, dal lavoro… (ORA) Con il potere della chiesa che ha dato a noi lo spirito, abbiamo venduto la casa, la villa, abbiamo venduto anche l’eredità che io avevo avuto da parte di mamma e ho visto che là ho acquistato la più grande libertà… se non avessi visto questo forse la mia vita sarebbe stata costruita sulla sabbia, come era costruito sulla sabbia il nostro matrimonio. Io invece ho visto costruire su Gesù Cristo, che è Lui che ci fa amare quando siamo diversi, quando siamo contrari. Cosa che PRIMA era impossibile. E invece farci amare nella verità, io PRIMA non riuscivo a stare accanto a mio marito, ora mi ha fatto innamorare di mio marito, meglio di quando eravamo fidanzati.”
Di fronte a questa parola: Va’, vendi i tuoi beni, poi seguimi e avrai un tesoro nel cielo, io vedo che questa parola è possibile compierla, e anzi, è possibile in Gesù Cristo. Però ho visto che proprio là stava (PRIMA) l’inganno per me per avere pace per la mia vita. Quando il Signore mi ha dato questa forza di liberarmi da quanto mi teneva attaccato al modo di pensare comune, ho cominciato a scoprire che veramente esiste la pace."
Naturalmente, a fronte degli argomenti sollevati dai neocatecumenali, si hanno tendenziosamente altre testimonianze volte a dimostrare che invece “il mondo” si è allontanato da Dio.

Cosa vera, senza dubbio, ma non in funzione della soluzione proposta, che nascostamente ma di tutta evidenza, sarebbe il Movimento Neocatecumenale.

Intanto si vanno ad intervistare degli uomini in un’osteria mentre stanno giocando al tavolo delle carte: migliore spaccato della società “atea” non poteva essere trovato.
Poi però si intervistano anche alcune persone all’uscita della Messa domenicale, “i cristiani della domenica”, per mostrare che la loro fede è del tutto insufficiente: alcuni non vanno a Messa tutte le domeniche, altri non credono nel perdono né nella resurrezione dei corpi, altri si confessano meno di una volta all’anno…

Ma come sappiamo, i video che contengono queste interviste possono essere sapientemente tagliati, per ottenere quello che è funzionale alla tesi.

Hanno avuto il coraggio di propagandare il Movimento Neocatecumenale in occulto, vuoi che non abbiano lo stesso coraggio per accomodarsi le interviste?
Ormai la nostra fiducia sul loro operato, anche in costanza di questo ciclo di trasmissioni, è totalmente e definitivamente decaduta.

Però c’è una cosa interessante da evidenziare: i due video appena menzionati a dimostrazione della società atea e della Chiesa tiepida, sono stati entrambe girati a LUGO DI ROMAGNA, dove al tempo esistevano le comunità. Sarà un caso? Un paesino insignificante non poteva essere “eletto” a parametro di percentuali (come poi si vedrà che insinua Gennarini), se non per marcare la “differenza”.

Allora adesso il confronto fra l’ALLORA e ORA lo possiamo fare noi, perché a LUGO DI ROMAGNA ci sono stati seri problemi col Movimento Neocatecumenale: nel 2009 fu letteralmente spazzato via dal Vescovo di Imola, che sciolse completamente la loro comunità (ufficialmente, invece, nelle comunità circolò la voce che la decisione era stata di Kiko: non sia mai che il legittimo vescovo possa prendere legittime decisioni sul Cammino). I camminanti furono divisi e depistati a Ravenna e Bologna.

Poi però trovarono il modo di farlo rientrare dalla finestra nel 2011.
Come mai così incaponiti su un paesello?

Perché il Movimento Neocatecumenale non ammette sconfitte, come tenta ancora di fare in Giappone: fintanto che non riconquista i territori perduti non è pago.

Nel 2010 si leggeva che:
Si incontrano il sabato sera alle 21 alla chiesa di Santa Maria in Porto in via di Roma, in una messa frequentata da UNA CINQUANTINA di fedeli ogni settimana.”
Ma il bello è che l’articolo che ne parla, li annovera tra “le 200 chiese in cui vivono ortodossi e cristiani-non cattolici”, insieme agli islamici, gli ortodossi, gli ebrei, i mormoni, i testimoni di Geova, gli evangelici e i buddisti."

In un commento su Facebook, sempre del 2010, si legge:
Sarebbe bello condividere ciò che hanno vissuto e stanno vivendo i fratelli del cammino a Lugo di Romagna dove con grande difficoltà e dolore IL CAMMINO È STATO CHIUSO, almeno questa è una delle versioni, altri ancora dicono del plagio messo in atto da anni dai catechisti …un grande dolore che ha coinvolto tanti che si erano affidati… forse per la prima volta nella loro vita…”
Non è una gran bella figura, quella che hanno fatto.

Ma per rimediare alla figura, hanno trovato il modo, non si sa come (oppure si sa?), di indurre il Vescovo a riammettere “cosa nostra”, con tanto di apologie:
Se in passato alcune persone hanno subito torti anche gravi da parte dei catechisti o di altri membri del Cammino, più che discutere conviene mettersi in ascolto del Vangelo. Se poi emergerà che sono stati inferti dei danni documentati, sarà mio dovere comminare una sanzione ai colpevoli e, nella misura del possibile, risarcire chi li ha subiti… Infatti il bene fatto dal Cammino supera il male che vi si è insinuato.”
Voltafaccia totale, chissà i capi quanto si sono lavorati questo vescovo nei due anni di "esilio", in tutti i modi possibile che ben conosciamo, fino ad indurlo al cinismo verso le adesso "presunte" vittime, per decantare il "bene fatto dal Cammino".

Ma quando fu chiuso, uno stesso neocatecumenale rilasciò questa testimonianza:
In realtà non sono uscito, ma i così detti catechisti dopo aver DEVASTATO il centro NC di lugo e aver SPARSO CALUNNIE SU PARROCI E VESCOVO STESSO hanno abbandonato le 8 comunità con circa 400 persone. Chiuso ! siamo stati trovati mancanti.”
Problemi.

C'erano 8 comunità in un paesino, circa 400 persone, ma avranno convinto il Vescovo a "non resistere al LORO male".

Un altro video a dimostrazione della ”religiosità naturale”, incompleta e non cristiana, viene realizzato ancora una volta tendenziosamente a San Gregorio Magno (Salerno).

Qui si intervistano persone estremamente semplici, che articolano a malapena una frase, sul “motivo” del terremoto in Irpinia, risalente a due anni prima, cioè al 23 novembre 1980.

Intervista a San Gregorio Magno
Già la domanda è tendenziosa:
La VOSTRA RELIGIONE come vi dà la risposta a quello che è successo?”
Ma le risposte sono sorprendenti:
Gesù faceva sempre del bene, quindi non è colpa sua”
Credo che casomai Dio salvava casa sua, che è crollata (la Chiesa). Fosse stato un demonio, un diavolo a mandarla sotto terra
È stato il diavolo, perché Dio ha i suoi figli, mica vuoi male ai vostri figli?"
Fino a rispondere alla tendenziosa domanda su cosa ha “insegnato il terremoto”, con affermazioni come:
Io credo che non ha insegnato niente, perché la gente è più cattiva di prima e più invidiosa”.
Una fede semplice, ma genuina.

Dio non può voler male ai suoi figli, Gesù faceva sempre del bene…

Ma si tenta, naturalmente, di farla passare per “religiosità naturale”.

Dopo aver dato le sue belle dimostrazioni, Mimmo Gennarini si sente autorizzato a dire:
Si crede in maniera confusa…”
Poi imputa la “decadenza” alla diminuzione del clero avvenuta nel corso dell’ultimo secolo.
Sapesse quanto avrebbero avuto a diminuire dopo il Concilio Vaticano II!!

“Allora” e “ora”.

L’avvento del Movimento Neocatecumenale, come tutto il post Concilio, non è riuscito ad invertire la tendenza, che è sensibilmente peggiorata, nonostante le dichiarate migliaia di presbikikos in circolazione. LA "NUOVA CHIESA" non ha avuto sufficientemente forza.

Comunque l’intenzione del gruppo gennariniano, per noi esperti ex neocatecumenali oggi, è chiara: far passare il messaggio che la Chiesa è impoverita, sia come qualità che come numeri, anche nel sacerdozio.

Oggi sappiamo distinguere bene com’è l’impostazione che prelude alla loro “gloria”: denigrare e mostrare il peggio degli altri per esaltare se stessi, con le stesse armi utilizzate per la denigrazione.
Lo vedremo più volte anche in seguito.

Infatti, puntuale come un orologio, si introduce l’argomento delle vocazioni.
Con calma e a suo tempo, mostreranno che il Movimento Neocatecumenale produce "anche" le vocazioni.

Ma non solo, si arriva anche ad affermare che “avendo visto come la società si è allontanata dalla Chiesa”, si potrebbe pensare che il Concilio Vaticano II sia stato un fallimento.

Fallimento?
Certo che no!
Ci sono i neocatecumenali!
Sotto mentite spoglie.

Non sia mai che possa sembrare quello che è, che cioè si vuole propagandare non la Chiesa, ma il Movimento Neocatecumenale…

Qui si inseriscono allora le opinioni degli “esperti”, tutti naturalmente sostenitori del Movimento, o comunque attenti a non contraddire.

C’è l’intervista a padre Raniero Cantalamessa, allora ed ora predicatore pontificio, per ottenere la risposta desiderata:
Per l’esperienza che ho fatto, io devo dire che lo Spirito ha ripreso a soffiare nella chiesa fortemente (dopo il Concilio)
Sottinteso che senza Concilio Vaticano II, lo Spirito non riusciva a soffiare, ci voleva il Concilio per far "riprendere a soffiare". Sic.

L’esperienza personale di Cantalamessa è questa:
Pregando con dei laici, i laici sono forse una parola chiave in questo tempo dopo il Concilio, feci questa preghiera: “Signore fa’ che io non muoia come un professore universitario in pensione”, ma non sapevo cosa dicevo. Pochi giorni dopo, in un’ora di preghiera, io non pensavo, ero il professore universitario che ogni tanto prega anche lui. In quest’ora di preghiera il Signore mi passò davanti e io posso dire, molto umilmente che lo vidi quasi con gli occhi, della fede, s’intende…Io capii che realmente Gesù passa nel mondo di oggi e in un istante presi la decisione di lasciare l’università, la cattedra, che tutti sanno cosa significa una cattedra ordinaria e mi alzai da quell’ora di preghiera che io avevo deciso di seguire Gesù in questo nuovo passaggio nella chiesa, nel mondo per predicare con lui il regno di Dio.
Questo l’aggancio per il CARPE DIEM neocatecumenale.

Alla sollecitazione di Gennarini sul “cogli l’attimo”, perché magari dopo chissà… Cantalamessa risponde:
Ah non solo, ma io in quel momento ebbi l’impressione che Gesù non ha bisogno di nessuno e HA FRETTA e se non mi alzavo subito per andargli dietro lo perdevo e grazie al cielo spero di on averlo perduto
Questo viene detto ai papabili seminaristi di solito:
Alzati, fallo subito, perché poi passa l’attimo”. Nessuna conferma, nessun pensamento.
Stessa cosa per i soldi:
Dalli subito, non ci ripensare, cavalca l’onda…”

Tutto in precisi momenti ad alta emozionalità, come “alzate” nei raduni o passaggi.

Però Cantalamessa, sulla "vendita dei beni", aggira prontamente l'ostacolo dicendo:
"È quel tesoro per il quale bisogna essere pronti a vendere tutto ma, ALCUNI ANCHE DI FATTO, ma tutti in senso spirituale, cioè a posporre ogni cosa al regno di Dio…”
Poi tocca padre Nocent, professore all’Istituto liturgico Sant’Anselmo, discepolo di Dom Botte e sostenitore del "Movimento liturgico" ante Concilio, che conferma il messaggio:
Un grande entusiasmo vedere alcune volte alcune parrocchie magnifiche di Roma, penso ai gruppi di giovani e ho fatto questa esperienza entrando in una Messa celebrata da almeno 200 giovani. Al primo momento ero un po’ disturbato perché il canto era veramente stonato. Tre secondi dopo avevo completamente dimenticato questa stonatura perché ho sentito un livello, una qualità spirituale tanto forte che tutta l’assemblea vibrava di questa qualità spirituale. Comunque, il Concilio ha raggiunto almeno lo scopo di dare la possibilità di pregare insieme e sentire l’assemblea nella quale passa lo Spirito”.

Video [qui] su Youtube
Fino ad arrivare al non plus ultra, padre de Monicault, dell’Istituto Teologico di Parigi:
Il Concilio è venuto a me, attraverso una chiesa NUOVA che sorge dal Concilio. Vuol dire una Chiesa storica, che sta nella storia, che annuncia una buona notizia per il mondo storico, anche per me. A ME HA DATO LA CONVERSIONE. Sono stato nella Chiesa, insegnavo nella Chiesa, INSEGNAVO ALLA CATTOLICA SENZA CONOSCERE LA CONVERSIONE, senza avere visto una chiamata storica alla conversione. È un aiuto formidabile, che dà la vita
Prete, insegnante di teologia e NON CONOSCEVA LA CONVERSIONE!

Ma che si era fatto prete a fare nel 1969?

Evviva il Concilio, e i suoi frutti!

Fonte battesimale voluto da
padre Antoine de Monicault
nella sua chiesa...
Ma che poteva dire? Padre Antoine de Monicault è stato uno dei primi sacerdoti, in Francia, del Movimento Neocatecumenale, che ha incistato nella parrocchia parigina della Bonne Nouvelle nel 1989, ed è stato parroco per 22 anni. Semplice parroco.

Al 2011 in quella parrocchia i kikos erano solo 200. In 22 anni!!
Ha convertito al kikianesimo meno di 10 persone all'anno!!

"Allora" e "ora".

Ma il Gennarini sa benissimo come deve parlare per far passare quel suo mefitico messaggio.
Infatti dice che Paolo VI afferma che “È necessario nella nostra generazione, RICOMINCIARE a COSTRUIRE la Chiesa”.

Voleva forse dire “COMINCIARE a RICOSTRUIRE la Chiesa?”. Lapsus linguae o lapsus memoriae?…

Perché la Chiesa È GIÀ COSTRUITA, la istituì nostro Signore Gesù Cristo direttamente e personalmente.

Non si deve quindi RICOMINCIARE A COSTRUIRE, ma casomai a RICOSTRUIRE ciò che è danneggiato. Specialmente riguardo alla dottrina e alla liturgia.
Inoltre Paolo VI dice chiarissimamente:
RI-COSTRUIRE, RI-COSTITUIRE quella chiesa che abbiamo ricevuto come eredità ricchissima dal passato. L’organismo ha bisogno di essere RINNOVATO, RINGIOVANITO, RI-EDIFICATO.
Il programma si conclude con un video in cui il buon Gennarini, non pago di esperienze singole, rifila nel suo programma celebrativo anche una parrocchia neocatecumenalizzata: l’Immacolata a Tor Sapienza di Roma, corredata sia del parroco uscente, che impiantò le comunità, sia di quello attuale all’epoca.

Entrambi si mostrano entusiasti della loro scelta, arrivando addirittura a dire che la parrocchia prima di… “prima che si RINNOVASSE” era una totale desolazione.


Parrocchia dell'Immacolata a Tor Sapienza,
neocatecumenalmente rinnovata
Veramente sfigata quella parrocchia che annoverava ben 5 preti al suo servizio:
Il movimento ecclesiale crollò, le strutture andarono tutte quante in sfacelo, l’Azione Cattolica finì, le Acli dopo Vallombrosa finirono, i catechisti ci abbandonarono, ci trovammo soli. 5 sacerdoti… Io ero proprio disperato, volevo andarmene, avevo fatto già la lettera di dimissioni.”
Di casi del genere ne abbiamo veramente conosciuti pochi, credo anzi che questo sia l’unico, dove si è verificata una completa tabula rasa.

Poi, ripensandoci, viene in mente che magari tutta quella fuga e quella disfatta potevano non essere propriamente e totalmente “prima della cura”, ma con tutta probabilità lo sfollamento sia stato un “effetto collaterale della cura”, visto che i neocatecumenali di solito fanno scappare quasi tutti dai luoghi dove si incistano.

E questa ipotesi, in effetti, si rivela vera. Lo vedremo in altro articolo.

Sentir parlare un prete in quel modo, veramente fa cadere le braccia:
Mi fecero conoscere questo movimento di comunità neocatecumenali e feci questo tentativo. Io vidi che c’era una cosa grandissima, c’era che Dio è prima di ogni cosa, mentre A NOI CI DICEVANO CHE DIO VENIVA DOPO [ndr: ???? chi glielo diceva?] Prima venivano le cose di questo mondo, venivano gli interessi della gente, dar da mangiare, risolvere i problemi sociali… Invece, sentendo che c’era Dio al primo posto, dissi “sarà qualcosa di molto grosso”.
Mi chiedo dove si sia formato questo prete e chi potesse dirgli che “Dio veniva DOPO”.

Ma anche il parroco successivo non manca di tessere le lodi del Cammino:
La parrocchia non è più gente che viene alla chiesa e 5 preti. Adesso la parrocchia è un insieme di fratelli, e parecchi anche fratelli, e la gente vede. È un segno per tutti, anche per quelli che non credono. quest’anno, noi abbiamo fatto la veglia di Pasqua che sempre ha avuto 100-150 persone, la chiesa piena per un quarto. Sono 3 anni che facciamo la veglia di Pasqua per tutta la notte, da mezzanotte fino alle 6 e la chiesa è piena, colma [ndr: hanno riempito sì le chiese, ma di eretici]. Addirittura alcune volte i fratelli devono passarsi la sedia un po’ per uno.
Fine del lungo spot.

Si canta in RAI il canto neocatecumenale “Benedetta sei tu Maria”, a cura dell’orchestrina neocatecumenale della parrocchia di S. Luigi Gonzaga a Roma.

Noi però, avendo esperienza del prosieguo neocatecumenale, abbiamo voluto vedere cos’è successo e cosa succede nella tanto decantata parrocchia neocatecumenalizzata dell’Immacolata a Tor Sapienza di Roma.

Vediamo così che il Movimento Neocatecumenale è ancora presente con 21 comunità (in 50 anni), ma foriero di tutti i suoi danni. L’unico dannoso, anche se esistono altre realtà come la Legio Mariae, il gruppo di preghiera Padre Pio, le comunità Gesù Risorto…

Nel prossimo articolo prenderemo in esame l’evoluzione della suddetta parrocchia dell’Immacolata a Tor Sapienza.
Capiremo molte cose…

(fine seconda parte -- segue)

28 commenti:

  1. "ufficialmente, invece, nelle comunità circolò la voce che la decisione era stata di Kiko"
    -----
    In quel caso la "voce" era VERITÀ .. furono i "catechisti" ad andarsene sdegnosamente offesi, portandosi via le "loro" comunità, (il qual fatto ha portato a ROTTURA DI MATRIMONI) , poiché non li si accontentava riguarda alla scelta del parroco .. il vescovo ha TUTT'ALTRO che spazzato via il CN dalla diocesi (anzi, li implorava supplice a voce e per iscritto di non andarsene!) , ha solo lasciato calmare 1 po' le acque prima di tornare al contrattacco: NON poteva certo SCONTENTARE le persone BENE del paese .. le quali VOLEVANO restare NC ma non volevano andarsene dietro ai vecchi "catechisti" dove sarebbero stati aggregati come l'ultima ruota del carro alle comunità del bolognese, proprio quando la loro "carriera NC" era a 1 passo dall'apice .. meglio pazientare e diventare i capi del futuro Cammino come la Gerusalemme ricostruita che non ha tardato molto ad arrivare.

    Questo per dire che l'egregio signor vescovo o eccellenza come è d'uso chiamarli anche quando eccellono solo in scelte di comodo a favore dei potenti e a discapito dei deboli danneggiati anche se non documentati .. non ha avuto bisogno di essere lavorato in quanto già convinto di suo di volerli, come si evince già dall'apertura del suo discorso/spot cui si faceva riferimento:
    " L'annuncio del Vangelo .. si rinnova .. Così anche a partire da questa sera. .. questo annuncio essenziale, forte e umile nello stesso tempo .. cambierà la situazione, non lascerà le cose tali e quali. Perciò vi esorto ad ascoltare con animo aperto ..
    Quando 1 vescovo, non si accorge che l'annuncio NC non è annuncio del vero Vangelo non ci sono dubbi che HA MOTIVO niente affatto SPIRITUALI per SPONSORIZZARLO.

    In quanto alle cose che non sarebbero più state come prima, si sbagliava, i potenti-vincenti continuano a essere tali e gli altri che per motivi vari non si sono potuti (o voluti) aggregare alla loro corte, hanno voluto dimenticare, ricordano i tempi in cui "erano in comunità" come "magnifici", con patetica NOSTALGIA, con un atteggiamento mentale che si rifiuta di vedere il male e la verità, tutto sepolto sotto la sabbia .. e il male si ricorda come 1 bene meraviglioso ..
    Poi ci sono quei pochi che hanno avuto la vita rovinata, che non sono riusciti a voltare pagina, i danneggiati non documentati.. ma chi se ne frega dei "pochi"? Il cristianesimo lavora sulle masse, sui numeri di aderenti, sulle iniziative visibili e popolari .. non sulla persona singola .. così ragionano gli ecclesiastici e più sono in alto in grado e più ragionano così.

    Schifo! Schifo! Schifo!

    Il primo per il CN, il secondo per questo vescovo e i suoi colleghi come lui, il terzo per i loro superiori che con 1 scomunica pubblica del CN potrebbero risarcire moralmente chi ha subito tanto male e magari dare prova che NON TUTTA la Chiesa è ipocrita e malvagia, ma che da qualche parte in essa, ancora si nasconde quella Chiesa vera voluta dal Signore Gesù.

    Ma questa è fanta-religione.

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    1. PS
      Nella chiesa di Santa Maria in Porto a Ravenna, grazie a Dio (e non so se al vescovo, di qsto non sono informata) dei NC più neanche l'ombra .. sono durati mi pare circa 1 annetto .. ma vuoi vedere che tale parrocchia compare lo stesso nella lista NC, tanto per fare numero? :)

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    2. Sì, esiste ancora, per lo meno nella lista del 2013

      https://sito.libero.it/wp-content/uploads/sites/1037/2018/03/lista_parrocchie_2.11.pdf

      Ma non è la sola.
      So di altre in cui il Movimento Neocatecumenale è stato chiuso ed ancora figurano per fare numero.

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  2. In quel caso la "voce" era VERITÀ .. furono i "catechisti" ad andarsene sdegnosamente offesi, portandosi via le "loro" comunità

    Come si chiamavano i catechisti? una ventina o più di anni fa c'era una coppia, Sandro e Marina; erano loro? E adesso dove sono?

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    1. Certo che sono loro .. quei bastardi che hanno rovinato la mia vita fin da subito e poi hanno dato il colpo finale rovinandola con la distruzione del matrimonio,
      con il beneplacito della Chiesa cattolica, nella persona del presbitero
      don Walter Alvarez.

      Per quel che ne so io sono andati a quel paese dove li ho mandati, purtroppo portandosi dietro mio marito..
      Dove vuoi che siano?
      Dove erano prima! A parte Lugo (dove il nuovo Cammino , essendo che il Cammino è uguale dappertutto, è forse peggiore del vecchio perché "deve" per forza essere più ipocrita) ..
      NIENTE CAMBIA!

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    2. Ah quindi sono ancora in Romagna. Io li vidi una sola volta più di 20 anni fa (forse di più, non ricordo assolutamente l'anno) ad una convivenza alla quale partecipavano da "esterni". Lui castano chiara con barba e occhiali fu l'unico che parlo mentre lei bionda rotondetta stette zitta. Mi è rimasto impresso che diede la sua esperienza (PRIMA del cammino) dicendo che faceva parte di un complesso musicale (mi sembra di ricordare che fosse il batterista), ma in una importante prova di selezione, che avrebbe potuto proiettarli verso il successo, fallì tutto perché il cavo di un microfono si ruppe. Con la conseguenza che scelsero l'altro complesso che erano, nientepopodimeno, i Dik Dik (questo mi fa pensare che adesso devono avere più di 70 anni). Ovviamente questo insuccesso fu definito topico per orientare la sua vita verso la conversione; quindi immagino che fosse un racconto che faceva spesso ai suoi catecumeni ...

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    3. Sono d'accordo con quanto scrive Roberta. L'ho già detto, ma non mi stancherò di ripeterlo finché ce ne sarà bisogno: la colpa più grande del CN e della Chiesa è stata permettere a gentucola senza alcuna formazione cristiana e spesso senza neppure un po' di umana comprensione e compassione, di intromettersi e "gestire" le vite di persone che a loro si erano affidate, non per il loro bene, cioè seguendo l'insegnamento di Gesù Cristo, ma per il loro male, cioè secondo il personale ragionamento e tornaconto dei suddetti "catechisti". Ritengo questo fatto gravissimo, e chi non ha vigilato o ancora peggio lo ha avallato pagherà se non in questo mondo, nella prossima vita di certo: permettere a individui del genere di devastare impunemente le vite delle persone equivale a fare del male. Altroi che Spirito Santo: è la dimostrazione dell'esatto opposto, l'assenza dello Spirito Santo. Per questo non ho mai "obbedito" ai catechisti, né mai chiesto loro alcunché. Fin da subito, vedendo come andavano le cose e che razza di consigli i cosiddetti "catechisti" davano a chi si rivolgeva loro, non mi sono fidato.

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  3. Rileggendo gli interventi mi è sembrato di ripercorrere la visione della trasimissione nonostante che siano passati 37 anni (andò in onda a fine primavera del 1983). Anzi posso integrare con dettagli che non sono stati dati qui (le parole non possono essere precise ma il senso è quello):

    - Il messicano: "non è necessario falsare le bilance, ma quello che èdel cliente è del cliento e quello che è per me è per me"

    - La famiglia salernitana: lo sguardo fisso e tragico della moglie contrapposto allo sguardo incerto e malinconico del marito

    - I 2 siciliani itineranti: Lui "ma come mi sono affannato tutta la vita a raggranellare questi quattro soldi e ora li dai via ed ora" (per manifestare l'importanza della scelta fatta); Lei: " Dio ha sempre provveduto con una tetto e con il mangiare; tanto è vero cche sono anche ingrassata (risata)".

    - I 2 riconciliati: Lui "qualcuno che può cambiare la vita da così a così".

    - Parrocchia di Tor Sapienza: Cesare (che dava lezioni di musica ad un parente del parroco e che portò l'annuncio iniziale) ha dato l'esperienza in romanesco " me trovo a aspettà il quarto figlio!"

    - Esperienze dall'Irpinia: tutte in dialetto del posto tranne quelle della ragazza che alla fine dice in italiano "credo che non sia cambiato niente ..."

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  4. @ Roberta

    Hai fatto benissimo a precisare, se sei informata dei fatti.

    In effetti le notizie non arrivano mai "pure", vengono sempre un po' manipolate secondo ciò che gli si vuol far dire.

    Se questo vescovo per primo ha supplicato i catechisti dannosi di rimanere, la cosa è ancora più grave, perché implica una connivenza dei pastori, non di certo un'ignoranza.

    Quando succedono queste cose molto gravi, non si dovrebbe ricapitolare, perché il Movimento Neocatecumenale NON E' ESSENZIALE ALLA CHIESA.
    Se ne poteva benissimo fare a meno, specialmente se aveva provocato così tanti danni di tutti i tipi.

    Il volerlo a tutti costi evidenzia una mentalità partigiana e poco prudente.
    La Chiesa andrebbe difesa e i fedeli pure.
    Se questo non avviene, ma si danno seconde possibilità al male, è chiaro che non si ha tanto discernimento, secondo me.
    Basterebbe anche una sola persona colpita e ferita per prendere provvedimenti.
    L'abuso psicologico va a braccetto con l'abuso di altri tipi, non ha meno valore.

    Una "chiesa" che provoca danni alle persone, non è chiesa, perché la Chiesa che intendeva Gesù avrebbe dovuto portare pace, amore, unità... non divisione e dolore.

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  5. Mi soffermo su una frase tratta da una testimonianza neocatecumenale:
    "mi fu dato un annuncio, un annuncio di salvezza, che c’era uno che poteva cambiare questa vita…"
    Giustamente Libera hai commentato UNO? Gesù definito come "uno", qualsiasi
    Ma questa è una frase tipica del kerigma di Kiko, anzi, è il nucleo del suo annuncio, naturalmente ripetuto da tutti gli adepti.
    Vorrei confrontarlo con l'annuncio di Pietro a Gerusalemme, il vero Kerigma, dopo la discesa dello Spirito Santo a Pentecoste nel secondo capitolo degli Atti degli Apostoli.
    Uomini d'Israele, ascoltate queste parole: Gesù di Nazaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso operò fra di voi per opera sua, come voi ben sapete -, dopo che, secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, fu consegnato a voi, voi l'avete inchiodato sulla croce per mano di empi e l'avete ucciso. Ma Dio lo ha risuscitato, sciogliendolo dalle angosce della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere.
    Quell'UNO che Pietro presenta ai giudei, loro lo conoscono benissimo, perché lo hanno accolto pochi giorni prima trionfalmente come Figlio di Davide.
    Quell'UNO lo conoscono bene perché gli hanno preferito Barabba e lo hanno crocifisso.
    Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso!.
    All'udir tutto questo si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». E Pietro disse: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo.

    Come appare chiaramente, la prospettiva dell'annuncio cristiano è completamente opposta a quello kikiano: parte dal riconoscimento della Signoria di Gesù per arrivare al pentimento sincero dei propri peccati.
    Cristo non è quell'UNO qualsiasi che, essendo risorto, ti dimostra che puoi farlo anche tu risolvendo i tuoi problemi personali.
    Purtroppo, questa impostazione completamente rovesciata dell'annuncio cristiano rimane in molti anche dopo essere usciti dal Cammino o essendone stati coinvolti marginalmente: dopo anni ancora favoleggiano di quell'UNO e faticano ancora a riconoscerlo Signore, mettendo se stessi e i propri miti personali sempre in primo piano. Al punto tale da poterli riconoscere tra mille. Il Cammino neocatecumenale ha bloccato all'anno zero il loro sviluppo spirituale. Ma la cosa peggiore è che credono di dover insegnare questa loro visione agli altri cattolici "liberandoli" dal loro vissuto "triste" della fede.
    Non si rendono conto di quanto sono tristi loro...dietro le loro affermazioni rutilanti, ci sono le facce lugubri che non hanno potuto nascondere nelle loro "testimonianze" televisive, decenni fa come ancora oggi.

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  6. Una parola sul tanto decantato "Prima" e "Dopo" la "cura" neocatecumenale.
    Forse l'ho già raccontato ma penso sia utile ricordarlo perché è in argomento con il post di oggi.
    Secondo passaggio neocatecumenale.
    Come conseguenza delle 3 fusioni della mia ex comunità, ho fatto questo passaggio e conseguente scrutinio per 3 volte.
    Nell'ultimo, in ordine temporale, era scrutinata una giovane coppia.
    Alla moglie è stata fatta la classica domanda, delle 3 presenti sul questionario, cioè di dare la sua testimonianza del come era la sua vita "prima", del cammino neocatecumenale e come è cosa è cambiato "dopo" con il cammino neocatecumenale.
    Per questa giovane sposa, era il primo scrutinio neocatecumenale relativo alla tappa del secondo passaggio.
    Questa giovane ha raccontato ampiamente il "dopo", cioè la sua vita dopo l'incontro con il CN.
    Ad un certo punto il catechista l'ha interrotta chiedendo a bruciapelo di raccontare il "prima".
    Al che la ragazza ha risposto testualmente " Sono entrata nel CN a 12 anni, "prima" del CN giocavo con le bambole ".
    Risate generali e faccia contrita del catechista neocatecumenale.
    Oggi questa cosa è prassi normale nelle comunità più giovani composte quasi esclusivamente di (pochi) ragazzetti usciti freschi dalla Cresima (12 anni circa) e intruppati (magari a forza) nel CN perché figli di neocatecumenali o reclutati tra i loro amici del post_cresima neocatecumenale.

    Se questi ragazzini,un giorno remoto, arriveranno al secondo passaggio, penso che questa domanda del prima e dopo, sarà saggiamente evitata.
    Tanto il cammino neocatecumenale viaggia a "consuetudini" ed "ispirazioni" dello Spirito Santo "personale" dei suoi "illuminati" catechisti laici.

    LUCA

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  7. @ Valentina

    Mi hai dato spunto per una riflessione, leggendo bene il kerygma di Pietro.

    Dice:

    "Voi l'avete inchiodato sulla croce PER MANO DI EMPI e l'avete ucciso"

    Dice VOI, non NOI.

    Ora, siccome sempre, come vedremo in seguito anche in questa trasmissione, si fa confusione tra empio e peccatore, confusione penso voluta, vorrei sottolineare che non sono esattamente la stessa cosa.

    Anche Pietro fu peccatore, come lo furono tutti gli altri, ma non fu tra gli EMPI per la mano dei quali Gesù fu inchiodato sulla croce. Infatti disse VOI, non si annoverò tra di loro.

    Gli empi infatti sono definiti come coloro che rifiutano Dio, che non lo riconoscono.
    Per questo anche lo crocifissero.

    I peccatori sono quelli che cadono per la fragilità della condizione umana, per l'imperfezione, ma si rialzano, si pentono e seguono Dio.
    Come fece Pietro quando tradì Gesù.

    Dire "siamo noi gli empi", come verrà detto poi anche nella trasmissione, è taroccare le carte.
    E' dare all'uomo una visione volta alla dannazione, non alla salvezza.

    I credenti, imperfetti, non sono quelli che inchiodarono Gesù sulla croce, che rifiutarono Dio, come invece vuol far credere l'Arguello.
    Sono quelli che l'hanno amato e l'hanno seguito ma che sono caduti per la fragilità umana, amaramente poi pentendosi della caduta e, tramite confessione, ricercando la comunione con Dio.

    Altrimenti tutti gli uomini sono inevitabilmente empi, se essere empio vuol dire cadere.

    Questo è il punto più malvagio della predicazione neocatecumenale: voler far credere agli uomini che sono empi senza scampo e, quando uno ci ha creduto, sta ad aspettare lo spirito santo, che non si sa come dovrebbe fare a posarsi sugli empi che non si pentono, ma prendono alla leggera le loro cadute, tanto è colpa del demonio loro signore...

    C'è molta malvagità in questa predicazione, perché non aiuta l'uomo a rialzarsi, ma solo a cadere sempre di più, a considerarsi empio, a pensare costantemente anche al peggior peccato "potenziale", tanto il Signore lo ama così com'è...

    Penso che il Signore ami ed abbia amato tutti gli uomini, anche gli empi, ma ciò non toglie che esiste la dannazione eterna, come la vita eterna.
    Il Signore amerà di sicuro anche chi si danna, ma alla fine c'è un giudizio e gli empi saranno separati dai giusti.
    Mi pare lo si legga nella Bibbia, no?

    Confidare solo sull'amore di Dio per la salvezza, tentare la sua misericordia, mi pare come aprire una porta larga larga per l'inferno.
    Come una madre che, pur amando il proprio figlio, lo vede perdersi, a volte anche irrecuperabilmente.
    Lo ama, certo, ma ciò non impedisce che il figlio si perda.

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    1. Penso che gli empi di cui parla Pietro siano i romani che, essendo pagani, non potevano rendersi conto del sacrilegio di cui si macchiavano. Anche per questo motivo, è sbagliato affermare che gli empi siamo noi.
      È vero ciò che dici, questo indurre le persone a pensare di essere degli empi, dei pagani e dei lontani, quando sono dei battezzati e magari praticanti, portandoli a pensare continuamente ai peccati fatti e già perdonati quando non addirittura a tutti i peggiori peccati potenzialmente possibili, senza nel contempo dare loro la certezza di essere perdonati, è una predicazione infame, non ci sono altre parole per descriverla, che può condurre ad un eccessivo lassismo, nella convinzione di essere già perdonati in anticipo, come anche alla disperazione per l'impossibilità di cambiare davvero e di essere autenticamente sereni.

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    2. Convinti di essere e sentirsi non semplici peccatori ma proprio empi cioè i peggiori.
      E malgrado questa condizione pessima , dichiarare di sentirsi amati profondamente e senza colpa dei propri peccati.
      Anzi, amati ancora di più da quell'Uno che contribuiscono tutti i giorni a mettere in croce.
      Niente rinunce, niente pentimento, niente colpa personale.
      Impossibilità di compiere il bene per libera scelta perché schiavi ( e figli) del demonio.
      Schiavi di un "movimento" che predica il peccato "necessario".
      Queste persone, quando gli fai le pulci su quello che dicono e su quello che fanno, hanno una risposta Unica: "Tu sei ingannato!!!!".
      Ma da chi???
      Da tuo padre il demonio???
      Se io sono ingannato dal demonio, tu neocatecumenale, che ti dichiari figlio del demonio, da chi sei ingannato???
      Tu sei figlio di Dio, da quando sei stato battezzato dalla Chiesa , ora, nel cammino neocatecumenale , ti dichiari figlio del demonio???

      Dov'è l'inganno e chi è l'ingannato???

      LUCA

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    3. O forse gli empi erano anche i farisei, legati alla loro legge, che chiesero ai romani di crocifiggere Gesù.

      Insomma, erano tutti coloro che rifiutarono Gesù così ostinatamente da volerlo mettere in croce.

      I farisei non potevano uccidere, perché era vietato dalla legge, per questo si rivolsero ai romani.
      Ma nel loro cuore volevano la morte di Gesù e per questa brigarono. Non riconobbero il Messia.

      Poi, alcuni sia romani che farisei, si convertirono.
      Si pentirono e si fecero battezzare, riconoscendo in Gesù il Figlio di Dio.

      Questo credo ci mostri che conta quello che c'è nel cuore, al di là di etichette varie e denominazioni.
      Scegliere, desiderare di stare col Signore, sinceramente, e rifuggire ogni occasione di male.

      Per mia esperienza, posso solo dire che il primo istinto quando lasciai il Movimento Neocatecumenale fu la vendetta. Lo sentivo dentro e sapevo anche come e cosa avrei potuto fare.

      Ma sapevo che la vendetta non è cosa buona, non è vero che il peccato ti mostra sempre le cose belle, come sostiene l'Arguello.
      Se una cosa è male, lo si sa.
      Decisi quindi di non assecondare il mio istinto, scelsi. Dovetti combattere contro il mio istinto.
      E posso dire che l'intervento del Signore, dopo la mia scelta, non è mancato: mi ha tolto ogni pensiero di vendetta e oggi sto molto serena su questo, pacificata.

      Questa è l'opera dell'alleato nel combattimento: ma si deve entrare in combattimento con ciò che è male, poi arriva anche la pace.

      Per lo meno per me questa è stata un'esperienza forte. Insieme a Dio e non "sulle mie sole forze", come direbbe lo stolto Arguello.

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  8. O.T. Nel caso vi fosse sfuggito il filmato, e per chi ne avesse tempo, do il link della veglia pasquale neocatecumenale 2020 di Santa maria Goretti Roma, celebrata dal nuovo Parroco Don Olwin Lopis; durata circa tre ore e celebrata in cripta e con tanto di candelabro ebraico:

    https://www.youtube.com/watch?v=UWx6x_Ole08



    Praticamente è cambiato "il macchinista"( l'ex don Alonso è stato sbattuto in una Parrocchia ai margini di Roma, con qualche decina di fedeli), ma "la locomotiva" è sempre la stessa!

    Chiaro è l'atteggiamento del neo-Parroco durante i canti kiki! E' purtroppo ancora una volta mi sento di dire che e "uno di loro".

    La mia onestà morale ha però notato, che ha riacceso il lumino rosso in Chiesa, accanto al Tabernacolo.
    Fine O.T.
    Ruben.

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  9. Raga sempre meglio
    20 mg olanzapolo
    3 pastiglie da 0,50 mg di xanax...
    Si può fare molto di m3gmeg....

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  10. Innanzi tutto ringrazio Libera per il lavoro straordinario, e straordinariamente ben fatto e acuto, che ci presenta con questi articoli.
    Ogni riga potrebbe essere un motivo di discussione.

    Quello che mi colpisce è la TENDENZIOSITA' della trasmissione che, per me, equivale a DISONESTA'. Disonestà intellettuale a morale.
    Spacciare come "Chiesa" ciò che è proprio ed esclusivo del Cammino e come vendere un'auto usata con un difetto occulto conosciuto.

    Non che giudichi scandalosa una trasmissione che APERTAMENTE manifesta il fine che si prefigge (per apertamente non intendo che deve dichiarare il fine fin dall'inizio ma, semplicemente, che non lo deve OCCULTARE).
    Se parli del Cammino, deve poter essere chiaro a tutti che stai parlando del Cammino o, almeno, che non stai parlando della Chiesa ma, al massimo, di una sua espressione particolare.

    Se si fosse approfittato dell'occasione per parlare solo del Cammino, forse si sarebbe sbagliato, ma sarebbe stato onesto, come chi tira un sasso ma NON nasconde la mano.
    Ma strumentalizzare gli altri movimenti e la Chiesa stessa ai fini del Cammino personalmente lo trovo disonesto: una disonestà non certo perseguibile civilmente, ma morale.

    Capisco che per alcuni certi comportamenti sembrano inezie: in fondo nessuno fa coincidere espressamente il Cammino con la Chiesa, per cui, se qualcuno intende come fossero la stessa cosa, che ci si può fare? "Sono forse il guardiano di mio fratello?" diceva Caino.

    Personalmente questo modo di comportarsi lo trovo ripugnante.
    Non che il "modo" di agire debba necessariamente essere configurato come peccato mortale: dipende anche se la materia è grave, ma il "modo" spesso esprime la psicologia contorta delle persone (parlo di psicologia e non di anima perché non intendo giudicare nessuno).

    Una psicologia che gioca col vero e col falso come si fa con le tre carte e che, poiché nel Cammino è ordinaria amministrazione, manifesta il vero animo del Cammino (in questo caso parlare di animo va bene): cioè il vero volto del Cammino.
    Un volto che si basa sulla menzogna e sull'inganno.

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  11. È bellissimo il Vangelo di oggi, vorrei condividerlo: Matteo 7, 21-29.
    Mi sono imbattuto nella preparazione della parola (per fare un favore a mia moglie camminante) e ricordo che nella risonanza ho specificato che la casa sulla roccia è la mia famiglia e guai a chi la tocca...
    Qualche giorno ho chiarito la mia posizione con (non so come si chiamano) provetto catechista dicendo che io non sono uno di voi, mia moglie è libera di venire e la lascio libera ma state attenti che se quello che penso è vero non dovete aver paura di Dio ma di me..
    Altro punto la segretezza. Mia moglie non può dirmi se un suo fratello tradisce, quindi quando io mi ritiro dal lavoro non dovrei parlare di confidenze ricevute da colleghi o amici, a questo punto il rapporto di sincerità è verità di una coppia dove va a finire?
    I suoi fratelli sanno chi sono, non mi salutano e a me interessa poco (mi viene da ridere) ma mi chiamano fratello nel momento in cui hanno bisogno.
    Quello che vedono i miei occhi i suoi ancora non vedono, ma sembra che qualche mia scossa arrivi.. Perché tra di noi si parla..
    Prego sempre che stia vicino al Signore ma prendendo un altra strada.
    Scusate lo sfogo, ho la Fede ma la mia Spiritualità è 0..

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    1. Mi fa piacere che tra voi si parli.
      Il problema non è quello che lei non ti possa dire che un fratello di comunità ha tradito, considero giusto non rivelare al coniuge un segreto che un amico ti ha confidato personalmente; il problema è ciò che potrebbe dire di te lei agli altri, durante le risonanze, o negli scrutini. Forse per questo i suoi fratelli di comunità quando ti incontrano abbassando lo sguardo. Non vorrei metterti dubbi amletici che non nutri, ma il pericolo proprio questo: non hai idea di quanto tua moglie si stia allontanando da te.

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    2. Tra voi si parla sì .. ma di quello che lei vuole e il rischio è che sempre più, quello che lei vuole sia quello che "loro" vogliono .. non è questione che debbano per forza esserci grandi segreti ma che ci siano persone esterne alla famiglia (i "catechisti" o il "responsabile" che riferisce da parte loro, non tanto i "fratelli") alle quali tua moglie riconosce il DIRITTO di decidere cosa ti può dire e cosa no!
      Anzi, più le cose sembrano piccole e insignificanti e più fanno presa, è 1 prova di OBBEDIENZA a cui la sottopongono per vedere come reagisce e sapere così quali strategie usare per legarla sempre più a loro .. lei e te!
      Poi verranno, non solo le cose che non ti deve dire ma quelle che ti DEVE dire e anche FARE per convincerti (ad es. a una possono consigliare lo "sciopero sessuale" mentre a 1 altra di essere sempre disponibile anche quando sta male .. oppure sul non frequentare suoceri e parenti o altre cose del genere .. nn dicono le stesse cose a tutti, per ogni famiglia cercano quale sia il punto debole per portare zizzania .. fino a che il coniuge "fuori" non si "converte").

      Scusami tanto ma non ti dico che non voglio impaurirti perché invece ho proprio l'intenzione opposta .. penso che se puoi fare qualcosa per farla uscire da quella setta INVASIVA sia da fare al più presto, prima che sia troppo tardi e arriviate alla separazione.

      Qui non si tratta di "rispettare le scelte" dell'altro o "lasciarla libera" di seguire i suoi interessi, perché frequentare il CN non è come partecipare a 1 corso d'arte o andare in palestra, è come far ENTRARE qualcun altro a vivere in casa vostra, nella vostra INTIMITÀ e non solo a partecipare ma a DECIDERE come deve vivere la vostra famiglia.

      Certo che è bello leggere il Vangelo ed anche parlar ne tra marito e moglie (o a TU per TU con 1 amico) .. ma diventa invece PERICOLOSO radunarsi in gruppi, al modo della cosidetta "preparazione della parola", senza il controllo di 1 sacerdote (serio), perché ognuno può dire quello che gli passa per la testa, spaziare con la fantasia anziché stare in ASCOLTO del Signore e così involontariamente, arrivare a conclusioni sbagliate ed agire di conseguenza. Infatti, se fai caso, quando ci sono le cosidette "risonanze" nei loro raduni, in TANTI dicono che "quella Parola di Dio" gli fa capire che .. (guarda caso!) deve stare attaccato alla "comunità" e a questo cammino ..
      È 1 situazione che richiede 1 combattimento difficile la tua .. io ho combattuto e ho perso. Spero nel tuo caso non sia così.

      Oppure, uno può anche non combattere, diventa NC anche lui, così condivide tutto con la moglie (.. e tutti gli altri ) la famiglia è "salva", il quieto vivere è garantito ..
      l'unica cosa non garantita è che la COSCIENZA (quella coscienza che è Voce di Dio) .. ti lasci in pace.
      Purtroppo nel CN, dove la "spiritualità è, non 0, ma sottozero (poiché è 1 religione materialista) sono espertissimi a insegnare come tacitarla.

      Mi dispiace se non ho detto cose piacevoli, ma purtroppo è la verità .. ti auguro di avere più forza morale di quanta ne ho avuta io e che tu e tua moglie possiate arrivare ad essere liberi e forti con Gesù e basta, come sarebbe giusto che fosse.
      Auguri a te.

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  12. Raga,

    Se il cammino e compiacenti non mi mettono sotto per i miei spostamenti in bicicletta per aiutare cugino e colleghi finché sembro utile e recuperabile io vi ringrazio per il coraggio di divulgare questa disgrazia e se conoscete realta ecclesiali sane da poter accettare un overage senza tradirlo ma accogliendolo almeno come aiuto o zavorra io vi ringrazio..
    A fine luglio dosaggio Xanax sarà uguale o oltre 1 mg...
    Se vi sentite delusi,affranti guardare sempre ad est...
    Un abbraccio

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  13. Uomo Libero!!!25 giugno 2020 20:51

    KIKO È IL SALE SUL PESCE

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  14. @ Alex

    Perché non provi con i francescani?
    Ci sono ovunque e potrebbero indirizzarti loro alla realtà specifica che fa per te.
    Ad Assisi, per esempio, ci sono in continuazione ritiri per giovani e meno giovani su temi diversi.
    I miei figli si sono trovati benissimo e i fraticelli, tutti giovani per la maggiore, so che hanno un bel discernimento.
    Potresti provare...

    Se poi hai bisogno di riferimenti precisi, magari ci scambiamo la mail e te li faccio avere.

    Ti auguro ogni bene.

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    Risposte
    1. Si...

      Anche mio cugino suggeriva come ordine religioso...
      Io temo una confraternita con difetti tipo invidia o eccesso di iperattività...
      Essendo stato demolito dal cammino neocatecumenale che mi ha ucciso e posto fine a ogni esistenza di livello minimo ecco che penso o una cosa da solitudine o da essere come un papà...
      Se viene in mente altro sono tutto orecchi.
      Grazie x la cortese risposta e attenzione rivolta.
      Grazie davvero

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    2. Gesuiti?? Non so.. Ma mi attirano molto gli esercizi spirituali di San Ignazio.. Sono alla ricerca di una guida..
      Anche io come te (moglie nel cammino) sono alla ricerca di Dio nella Verità..

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  15. Piccolo off-topic: il vescovo Schneider riflette sulla difesa cieca di tutto ciò che era stato detto dal Concilio Vaticano II.

    Ora, il Vaticano II è stato un concilio "pastorale", non dogmatico. Si può perciò essere legittimamente critici del Concilio - si veda ad esempio l'Istituto del Buon Pastore (IBP) coi suoi statuti approvati dalla Chiesa che prevedono una «critica costruttiva» al Concilio.

    Un motivo in più per essere critici è il fatto che certe espressioni conciliari hanno subito dato vita a interpretazioni sbagliate - il cosiddetto "spirito del Concilio", contestato da Ratzinger (da cardinale e da Papa: si veda ad esempio l'intervista che concesse a Messori nei primi anni '80, "Rapporto sulla fede").

    Un esempio di questi abusi è la vanteria di Carmen Hernández, di aver dato a Kiko «il Concilio su un piatto d'argento» (30 giugno 2002), quando in realtà il Cammino contraddice molti punti del Concilio Vaticano II - come ad esempio sul canto gregoriano.

    Ciò che conta è la verità, perché non si può offrire al Signore qualcosa che sia minimamente basato sull'inganno o sulla menzogna. Lo stesso Concilio, la stessa gerarchia ecclesiale, la stessa Chiesa, sono al servizio di Colui che è Via, Verità e Vita, e tutto ciò che apre a compromessi con la verità, non è opera di Dio e non glorifica Dio.

    Vogliamo sottolinearlo di nuovo: questi Riscopritori del Battesimo che blaterano di Bibbia, cantano canzonette kikiane su Youtube, proclamano che Dio/Cammino ha fatto Grandi Cose, e tutto il resto della loro solita sterile omelia neocatecumenalizia, persino in buona fede non sono al servizio della verità, perché il loro sproloquio parte da compromessi con la menzogna: a cominciare dal rapporto che c'è tra Cammino e Chiesa, dalle aberrazioni dottrinali neocatecumenali, dagli strafalcioni liturgici inventati da Kiko e Carmen, dallo spacciarsi per «frutto del Concilio» dando così una doppia menzogna: quella di credere che il Concilio sarebbe dogmatico e dunque al di sopra di ogni critica, e quella di spacciare le invenzioni eretiche kikiane-carmeniane come frutto della Chiesa.

    In qualità di Concilio "pastorale", il Vaticano II è destinato ad essere lentamente dimenticato. Dopotutto le verità che ha riaffermato erano già state ripetutamente affermate in passato, mentre le espressioni ambigue (come il caos provocato dai termini subsistit in della Lumen Gentium, che davano ad intendere che la Chiesa Cattolica non fosse l'unica vera Chiesa, e che insieme ad altre ambiguità dello stesso documento provocarono la reazione di Paolo VI che con tutta solennità fece aggiungere la famosa Nota esplicativa previa) sono destinate a cadere irrimediabilmente in disuso e dimenticate.

    Come potete voi stessi facilmente verificare leggendo l'articolo sopra segnalato, mons. Schneider ha a cuore la verità della fede, non il farsi bello davanti alle telecamere, non l'adulare il Pontefice sperando in avanzamenti di carriera, non il parlar bene dei movimenti ecclesiali sperando di cavarne applausi e inviti (tanto meno di movimenti eretici come il Cammino, «un cavallo di Troia nella Chiesa, una setta protestante-ebraica che di cattolico ha solo la decorazione»). Mons. Schneider fa notare anche che quella «insana papolatria» (e -aggiungiamo noi- ancor più il leccapiedismo, come quando i kikos fingono di essere "fedelissimi" al Papa perché ciò è utile a giudicare temerariamente gli altri dicendo: "voi criticate il Cammino dunque siete contro il Papa che ci approva") è una moda che ormai perdura da 150 anni, sebbene sia esplosa solo col pontificato di Giovanni Paolo II.

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    1. Su questi "150 anni di papolatria" occorre un attimo di riflessione.

      La Chiesa non ha mai vissuto giorni tranquilli, ma dalla Rivoluzione Francese in poi ha subìto (subisce ancor oggi) un durissimo attacco, che comportò la distruzione dello Stato pontificio e l'aggressione alla gerarchia e al Papa stesso (e, sotto sotto, la devastazione dottrinale e liturgica, che non è certo un affare nato in seno alla Chiesa ma un virus esterno che ha attecchito bene). La reazione dei santi - come don Bosco - fu di stirngersi attorno alla figura del Papa, rocca sicura e facile da riconoscere. Bastava dirsi dalla parte del Papa per essere qualificati come cattolici intransigenti e non disponibili a farsi prendere per il sedere. Persino Stalin si chiedeva, senza alcuna ironia, «quante divisioni ha il Papa», cioè quanti sono effettivamente gli uomini pronti a morire per la fede.

      Tutto questo, grosso modo, fino ai tempi di Pio XII. Con Giovanni XXIII ci piovve addosso il Concilio e all'improvviso tutta la legione di finti cattolici (non solo laici come Kiko e Carmen) credette di avere l'alibi per costruirsi una Chiesa "personalizzata" e su misura delle proprie paturnie, addirittura opponendo il "carisma" alla "istituzione", come se il primo non fosse strumento al servizio della seconda. (Nostro Signore ha istituito, non ha mica detto che ogni autonominato "profeta" doveva essere ascoltato; al contrario, [cfr. Mt 4,24-25] «Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno». Kiko vi dà i suoi autoritratti in cui si raffigura sempre al posto di Cristo e per giunta vi dice: «io sono Giovanni Battista in mezzo a voi, io sono il Vostro Catechista, il Signore mi ispira questo e quello, ecc.»).

      Col pontificato di Paolo VI e le sue apparizioni sui media e in altri contesti poco evangelizzatori (discorso all'ONU, ecc.), e ancor più col "Papa fotogenico" Giovanni Paolo II (trascinatore di masse di giovani), l'epidemia di papolatria è esplosa. Tutti i Papi sono stati sempre contestati, chi più, chi meno (a Bergoglio neoeletto dedicarono copertine tutti i grossi giornali laicisti), ma la cosa che ci interessa far capire è che proclamarsi fedeli al Papa oggi non equivale più a proclamarsi fedeli alle verità di fede: è solo un sentimento di tifoseria, come tale intesa solo a rassicurare sé stessi o a sembrare quelli "dalla parte giusta". E comunque non siamo più ai tempi di papi decisi e battaglieri come Pio IX, Leone XIII, Pio X. Il Papa, in quanto successore di Pietro, merita l'ossequio e l'obbedienza che spettano al successore di Pietro; non merita adulazione, l'infallibilità non equivale all'impeccabilità, non va considerato integerrimo (neppure Pietro lo fu): quello che conta è solo la verità, cioè l'immenso tesoro spirituale che Nostro Signore ha affidato alla Chiesa da Lui stesso personalmente istituita. Oppure, come i Pontefici amavano definire sé stessi, il Papa è "servo dei servi di Dio".

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