
A seguito dei thread precedenti che vedono riaprirsi in termini perentori il caso del seminario giapponese, la cui chiusura stabilita dai vescovi d'intesa col Papa è stata trasformata in trasferimento dalla Segreteria di Stato, pubblichiamo - per correttezza di informazione - una fonte diretta, cui seguiranno nostre riflessioni e conclusioni in base alle emergenze attuali.
TAKAMATSU BISHOP ANNOUNCES CLOSING OF NEOCATECHUMENAL WAY SEMINARY
IL VESCOVO DI TAKAMATSU ANNUNCIA LA CHIUSURA DEL SEMINARIO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
(traduzione di un nostro collaboratore) Fonte:
http://www.cbcj.catholic.jp/eng/jcn/apr2009.htm#2
Il 7 marzo 2009, in un messaggio quaresimale alla sua diocesi, il vescovo di Takamatsu, Osamu Mizobe, ha formalmente annunciato la chiusura del contestatissimo seminario missionario internazionale Redemptoris Mater gestito dal Cammino Neocatecumenale. Il vescovo ha invitato i fedeli della diocesi di Takamatsu alla collaborazione a tale decisione. L'annuncio formale è stato l'ultimo passo di una lunga controversia.
Nell'ottobre 2007, dopo che il consiglio pastorale diocesano aveva dichiarato l'intenzione di chiudere il seminario di Takamatsu, il Vaticano aprì un'indagine supplementare. Dopo complessi negoziati, nel giugno 2008 il Segretario di Stato Vaticano cardinal Tarcisio Bertone annunciò la decisione di Roma in una lettera.
Secondo il messaggio del cardinale, il seminario sarebbe stato chiuso come istituto diocesano e trasferito a Roma, mentre una delegazione inviata dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli avrebbe trattato con i preti del Cammino Neocatecumenale cui riguardava tale decisione.
Successivamente la diocesi di Takamatsu ha avviato le procedure legali richieste per chiudere la scuola, secondo le linee guida del Ministero dell'Educazione, Cultura, Sport, Scienze e Tecnologia. Come ultimo passo di queste procedure, la diocesi ha pubblicamente annunciato il procedimento nella metà di febbraio 2009, precisando che il terreno e gli edifici accanto al seminario non sarebbero stati utilizzati per insegnamento teologico, sebbene la diocesi manterrà la proprietà di tali beni.
I seminaristi e i membri della facoltà non direttamente legati alla diocesi di Takamatsu si sono trasferiti a Roma nello scorso autunno.
A proposito della perenne opposizione del Cammino Neocatecumenale alla decisione della chiusura, il vescovo Mizobe ha affermato: «La giustizia non è qualcosa che muta a seconda del momento o della situazione. Quando nascono divisioni e non si riesce a raggiungere alcun accordo, non c'è altra soluzione che affidarsi al giudizio del vescovo».
A proposito della controversia, il vescovo ha chiarito il suo desiderio che sia i preti che i fedeli cambino radicalmente modo di pensare. Rimarcando il forte legame tra un vescovo ed i suoi sacerdoti, monsignor Mizobe ha richiamato tutti ad un rinnovare l'armonia. [evidentemente infranta dalla presenza neocat]
«I fedeli della diocesi hanno bisogno di essere uniti e di avere considerazione per le parrocchie, i decanati e la diocesi», ha affermato. Il vescovo ha anche ricordato "l'infanzia" delle comunità cristiane avviate dai missionari europei ed americani in queste regioni a cui il cristianesimo era assolutamente nuovo, "infanzia" da cui Takamatsu è finalmente uscita.
«Ora che non abbiamo più un seminario, ciò che maggiormente desidero che i fedeli comprendano è che va bene, in una piccola diocesi, avere piccole parrocchie: qualcosa in cui possiamo impegnarci, costruendole con le nostre stesse mani. Per "noi" intendo tutti i fedeli che vivono in diocesi, ognuno di noi». [non un gruppo elitario e 'separato' che fa tutto di testa sua]
Mons. Mizobe ha salutato esplicitamente anche i giovani e i sacerdoti della diocesi, ricordando loro di accettare questa decisione confermata dal Vaticano.
La lettera contiene un chiaro ammonimento alla leadership del Cammino Neocatecumenale. Monsignor Mizobe ha raccomandato agli iniziatori di considerare le necessità delle diocesi prima delle loro, e di seguire la volontà del vescovo locale. Il vescovo ha anche proibito esplicitamente di continuare le celebrazioni speciali neocatecumenali della Settimana Santa isolandosi dal resto della Chiesa locale.
Dopo un anno di attesa, la Congregazione per l'Evangelizzazione delle Genti ha scelto come delegato Francisco De Javier Sotil Vaios Espiriceta. Il suo viaggio in Giappone era annunciato dal 10 al 25 marzo, con visite nelle aree dove lavorano i preti associati al Cammino Neocatecumenale.
BREVI NOTE ALLA TRADUZIONE
* Si fa il nome di Bertone, si fa il nome della Congregazione, si parla di "complessi negoziati" (complicated negotiations). Ma non si fa il nome del Papa: i vescovi giapponesi sanno bene che gli amici dei neocatecumenali tengono fuori il Papa da questi affari. Dai precedenti articoli pubblicati sullo stesso sito web della conferenza episcopale giapponese (CBCJ) sappiamo solo che il Papa è ben informato e che non aveva intenzione di dare un riconoscimento al Cammino Neocatecumenale (sarà infatti un Pontificio Consiglio a prendere iniziativa, mentre il Papa tacerà per un anno su quel riconoscimento).
* Con i preti neocatecumenali bisogna "trattare, conferire" (to confer), inviando in Giappone una delegazione Vaticana: i preti neocatecumenali evidentemente non sono usi a obbedire ai vescovi delle diocesi in cui vanno ad impiantarsi, forti dell'appoggio del Cammino e di ciò che il Cammino riesce ad orchestrare nelle curie vaticane. Sono talmente estranei al vescovo locale da aver bisogno di un delegato neocatecumenale spagnolo inviato da Roma per parlare col vescovo a cui in teoria avrebbero promesso obbedienza fin dal momento dell'ordinazione.
* La "perenne opposizione" (continuing disagreement) del Cammino Neocatecumenale è una conferma di quel potere, tale da costringere una intera conferenza episcopale ad appellarsi al Papa vedendo poi vanificati i propri sforzi dagli "amici dei neocatecumenali" presenti in certe congregazioni romane (tra i più illustri, Rylko e mons. Filoni).
* Sebbene a prima vista la lettera sembri indirizzata a tutti i fedeli, quel "cambiare radicalmente modo di pensare" (radical change of thinking) riguarda i soli neocatecumenali, che già erano stati descritti più volte come un corpo estraneo, chiuso, isolato, autonomo e ostile, capace solo di parassitismo, seminatore di discordie e fomentatore di divisioni nella Chiesa. Quel "cambiare radicalmente" è un giudizio durissimo sulla mentalità neocatecumenale.
* La lettera infatti contiene un netto ammonimento (clear warning) a Kiko e Carmen.
* Purtroppo per i vescovi giapponesi, se in Giappone la fabbrica di "preti neocatecumenali" è stata chiusa, restano ancora dei parroci neocatecumenali e dei fedeli neocatecumenali che non hanno ancora cominciato quel radicale cambiamento di mentalità.
SITUAZIONE ATTUALE E CONCLUSIONI
Ora il cammino è tornato pesantemente e aggressivamente alla carica per ribaltare la situazione: è evidente che non riescono ad accettare alcun tipo di sconfitta o di ripulsa che possa ostacolare l'inesorabile e finora inarrestabile ed inarrestata espansione del cammino, nonostante i molti rilievi. Non si riesce ad accettare che ci sia qualcuno che non 'approva' il cammino. E' forse ormai il secondo superdogma dopo il dogma dei dogmi che è diventato il concilio?
In loco abbiamo registrato anche i rilievi dei dei vescovi di Terra Santa: tutti gli Ordinari hanno firmato la lettera, rimasta com'è ormai consuetudine senza alcun esito, al pari degli analoghi reiterati richiami del Papa. Sta di fatto che quella lettera contiene molte reprimende, sempre centrate sulla liturgia e sull'unità ecclesiale; ma poiché essa inizia con delle lodi incoraggianti, i NC ne hanno estrapolato solo queste per farsi pubblicità su Wikipedia che hanno monopolizzato. Infatti c'è un monitoriaggio NC sempre desto, che rettifica immediatamente qualunque modifica venga fatta alle loro enfatiche promozioni del cammino...
Quanto al Giappone, non riescono a digerire un rifiuto così generale ostinato e tenace. E, ovviamente la versione di Kiko è quella ad intra, promozionale e trionfalistica come sempre... Ma la parola dei vescovi, sarà efficace a fronte di Filoni & C.?
Alcune osservazioni sulle parole di Kiko nel recente Annuncio:
Il secondo punto: chiediamo che sia fatta pubblica l’approvazione che, dopo accurato esame teologico, ha fatto la Dottrina della Fede su tutti i “mamotreti”, e anche l’approvazione della liturgia del Cammino.
da questa dichiarazione si possono trarre delle considerazioni:
viene chiesto che venga reso pubblico l'evento-approvazione dei Direttori (che dovrebbe comunque esserlo automaticamente, non a richiesta, dato che riguarda tutta la Chiesa)...
e i contenuti? Quel che conta è la LORO PUBBLICAZIONE (non tanto la pubblicità dell'evento che sarebbe usata come grimaldello al pari degli statuti), perché è inammissibile che una realtà ecclesiale possa far valere l'Arcano alla pari di una setta gnostica. O è stato approvato anche l'Arcano? E, se sì, in virtù di quale cambiamento nella dottrina cattolica, applicato senza che nessuno ne sia messo al corrente?
si parla inoltre anche dell'approvazione della liturgia del cammino, che evidentemente risulta ancora
sub iudice, dal momento che su essa la competente Congregazione del Culto si è espressa con i noti rilievi della Lettera di Arinze, totalmente disapplicati in maniera assolutamente anomala in virtù dello Statuto, a sua volta regolarmente disapplicato

(vedi foto della comunione seduti: gli unici in piedi sono i ministri' che passano con i calici, Garda convivenza ottobre 2010). Quale approvazione? Liturgia del cammino, modificata da un laico? Ne deduco che la "liturgia" del cammino non era e non è ancora approvata e non lo era quando lo statuto è stato consegnato. Non esiste e non può esistere nella Chiesa cattolica una "liturgia" del cammino: conosciamo gli abusi, le disobbedienze, sappiamo che il Papa ha prescritto le modifiche che non sono state fatte.
È sempre più evidente che il Papa è stato messo davanti al fatto compiuto nel 2008 e che la consegna dello statuto e lo statuto stesso sono una pagina molto scura della storia della Chiesa. Se adesso avvenisse la stessa cosa con i Direttori, la cosa darebbe davvero molto da pensare...
- risulta evidente anche in questa circostanza un grande esiziale scollamento tra il Trono più alto e la Segreteria di Stato (Filoni-Bertone)... del resto dopo aver assistito sgomenti:
- alla mancata proclamazione del Curato d'Ars patrono dei Sacerdoti, annullata all'ultimo momento;
- a mancate comunicazioni del Papa a congregazioni religiose che attendevano il suo placet per celebrare il VO, inopinatamente archiviato in Segreteria e tirato fuori dopo un sollecito. Cito: Ad esempio, i trappisti di Mariawald, benché autorizzati dal Santo Padre per tornare alla disciplina tradizionale e al rito di San Pio V, non lo sapevano e non ottenevano risposta, perché la Segreteria di Stato aveva archiviato l'autorizzazione papale. Fu necessario per sbloccare la situazione che fosse fatta una nuova domanda e fosse consegnata direttamente nelle mani del Santo Padre da un prelato di fiducia, che si è sentito dire dal Papa che aveva già dato da tempo l'autorizzazione. ;
- Così come fu necessario alla conferenza episcopale Giapponese tornare alla carica dal Papa dopo il contrordine di Bertone un giorno prima della già concordata (col Papa) chiusura del seminario di Takamatsu
Attenzione anche a questa affermazione:
...perché riguardo ad una realtà approvata dalla Santa Sede, di diritto pontificio, come è il Cammino Neocatecumenale, una Conferenza Episcopale non può prendere una posizione del genere senza il consenso della Santa Sede. Come sapete, infatti, il Cammino Neocatecumenale è stato istituito dalla Santa Sede come una “fondazione di beni spirituali con personalità giuridica pubblica”.[...] . E’ la prima volta nella Chiesa che si istituisce una fondazione di beni spirituali: siamo i primi. Tutte le altre fondazioni sono insiemi di beni materiali.
NON E' VERO... certo i comuni adepti che non conoscono il Diritto Canonico se la possono anche bere; ma, per dimostrare che Kiko mente (e che non siamo noi a inventarci o a falsificare le cose, come sono soliti quotidianamente bollarci i denigratori nel tentativo oltretutto pedestre - in quanto fondato solo su accuse, proclami e illazioni senza argomenti né documenti - di delegittimarci) basta citare il diritto canonico:
"Can. 115 -
§1. Le persone giuridiche nella Chiesa sono o insiemi di persone o insiemi di cose.
[...]
§3. L'insieme di cose, ossia la fondazione autonoma, consta di beni o di cose, sia spirituali sia materiali, e lo dirigono, a norma del diritto e degli statuti, sia una o più persone fisiche sia un collegio."
Inoltre il cammino viene in precedenza qualificato come "realtà di Diritto Pontificio" (?) Di "Diritto Pontificio" si parla per quelle istituzioni ecclesiastiche come: gli istituti religiosi e secolari, le società di vita apostolica.... erette dalla Santa Sede o da essa approvate tramite un suo decreto formale. Le istituzioni di Diritto Pontificio dipendono in modo immediato ed esclusivo dalla Sede Apostolica in quanto al regime interno e alla disciplina... ed infatti hanno alla guida UN DELEGATO PONTIFICIO che spesso è un vescovo o un cardinale...
Un iniziatore che autoincensa la sua 'costruzione umana' con delle falsità, può essere considerato credibile? Come può di fatto, nella Chiesa di Cristo, esercitare poteri maggiori di quelli di un vescovo?
Forse che Arguello sta cercando una scappatoia facendo pressione affinchè venga solo detto che i testi sono approvati evitando la pubblicazione? Se così fosse e se Arguello ottenesse soddisfazione sarebbe gravissimo e la prova che esiste nella Chiesa un gruppo che tiene nelle sue mani, grazie ad un potere occulto, le autorità della nostra Chiesa. Sarebbe uno scandalo che non verrà ignorato ma messo in luce e reso pubblico.
Mi fa molto pensare che il Papa, che ha già ascoltato le ragioni dei vescovi giapponesi almeno due volte secondo i documenti ufficiali, debba aver bisogno di ascoltarle una terza... bisogna attendere l'esito dell'udienza del 13 dicembre prossimo. Ma, in seguito all'udienza, più che le ormai ricorrenti TROMBE di Kiko, ci piacerebbe sentire LE CAMPANE del Papa, anche se da una parte, conoscendo l'entità della mistificazione e della malsana potenza neocat insieme all'aria ondivaga di questi ultimi tempi, mi scopro un po' a temerle, "le campane" del Papa...
E' molto indicativo del clima respirato dai camminanti questo post del blog parassita:
Gli "Osservatori"cominciano a capire che abbiamo detto la verità.
e ora cercano di dissimularla. E' la solita tattica!!Non capiscono CHE E' FINITA!!
Vorrei proprio capire quale è la motivazione pastorale che addurranno i Vescovi giapponesi!
Voglio dire:Quale è il bene che può venire dalla censura del Cammino Neocatecumenale in Giappone?Vorrei proprio che lo spiegassero.
La Chiesa Cattolica non è come le Chiese ortodosse che sono ACEFALE cioè ogni Chiesa si autogoverna.
Il Cammino è stato approvato per tutta la Chiesa dal Papa ed il Successore di Pietro ha potere assoluto e immediato su tutta la Chiesa e può intevenire in tutte le Chiese. Quello che ha fatto la Conferenza Episcopale Giapponese equivale a come se una Conferenza Episcopale volesse vietare l'applicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum.
Intanto vorrei proprio capire cos'è che E' FINITA... per noi non finisce nulla è la nostra Chiesa che è in pericolo.
Sorvoliamo sull'assoluta impermeabilità ai nostri ARGOMENTI per di più basati su documenti originali del camino nonché sul sito Ufficiale della Conferenza episcopale giapponese accessibile a tutti... e per assurdo saremmo noi che dissimuleremmo la verità...
Proprio non si riesce a capire come mai o in base a quale logica il "cammino DEVE essere per TUTTA la Chiesa" e addirittura il Papa, che da tre anni non riesce neppure a pubblicare il documento attuativo del Summorum Pontificum, dovrebbe IMPORSI sulla conferenza episcopale giapponese in base alla volontà di Arguello, mentre molti fedeli assetati di Sacro non vedono imposta ad alcun vescovo renitente l'attuazione di un Motu proprio, che è un suo Atto Straordinario di espressione di volontà, molto più vincolante di un semplice Statuto!!!!
Amici miei, se dovesse accadere una cosa del genere, saremmo noi a far risuonare né le trombe di Kiko né campane del Papa, ma tutti i tamburi di cui potremo disporre!!!!!
Intanto fa pensare che per imporre il cammino il primato Petrino torna alla grande, mentre di recente il Papa ha dichiarato che lui non è un monarca assoluto in piena assonanza con la "collegialità" conciliare. Se i NC sono davvero un frutto del concilio dovrebbero dare anche valore alla collegialità! Oppure ci sono frutti e frutti?
I vescovi giapponesi hanno già detto tutto al Papa - e in più riprese - quando hanno spiegato i motivi per la chiusura del seminario: questo articolato documento e tutti gli altri
leggibili dai link visitabili chiariscono perfettamente la questione. E non emerge niente di diverso da quanto si denuncia da anni in tutto il mondo. Sarebbe incredibile che il Papa dovesse rimangiarsi le precedenti decisioni concordate con i vescovi. Così come non è credibile che si sia rimangiato la Lettera di Arinze sulla Liturgia, dato che essa rispecchia i canoni cattolici stravolti dal cammino, che non può parlare così sfacciatamente di "Liturgia del Cammino", come se un movimento potesse avere una liturgia propria, per di più modificata da un laico!
Veramente ha dell'incredibile tutto quanto andiamo testimoniando e denunciando da anni... eppure accede nella e alla nostra Chiesa o dovremo rassegnarci al fatto che non sembra più la nostra e dobbiamo continuare a sentirci "prigionieri in casa"? Ma così come si esprime ora è ancora la nostra casa?
Signore, DOVE andremo?