L'esperienza di Sebastian esplicita molto bene e attualizza tante dinamiche del cammino ben note a noi ex per averle patite sulla nostra pelle.
Mi ha impressionato questa espressione:
"mi ero abituato ad essere spettatore della mia vita, anziché attore. Un'ameba trasportata via dalla corrente."
Nel cammino è così, per andare avanti devi far fare tutto a loro...
"mi ero abituato ad essere spettatore della mia vita, anziché attore. Un'ameba trasportata via dalla corrente."
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| Giovani del c.n. onorano l'«icona» "Maria-Kiko" |
Nel cammino è così, per andare avanti devi far fare tutto a loro...
Lo spiega bene Una Fides:
Per non parlare poi dei reiterati inviti, fin dai 13 anni di età, a cercare la volontà di Dio, che è un concetto giusto, ma posto in maniera estremamente fraintendibile per dei 13enni, per cui o non riuscirai mai a prendere una decisione seria nella vita, o farai scelte completamente azzardate, perché nate dall'interpretazione di segni anziché dall'averle maturate.. Ragazzi assolutamente non aiutati a maturare delle scelte ma invitati a smettere di ragionare e fare "la volontà di Dio", senza alcun tipo di criterio al di là del saper vedere i "segni" ("ti sei lasciato con la tua ragazza? Magari è un segno che ti chiama al sacerdozio").
Invitati a smettere di ragionare e fare "la volontà di Dio", senza alcun tipo di criterio al di là del saper vedere i "segni"
Sintesi mirabile che dovrebbe far ragionare i genitori del cammino quando, obbedendo alle indicazioni dei catechisti, spingono i figli ad entrare, ancora adolescenti, in comunità.
Il c.n. infantilizza gli adulti, facendoli regredire alla condizione di “persona incapace” sotto tutela, e impedisce agli adolescenti di crescere, lasciandoli eterni fanciulli, pilotati da una miracolistica interpretazione dei "segni" che viene affidata ai loro catechisti i quali, negli scrutini dei passaggi o nelle parole della Bibbia aperta a caso per ogni singolo giovane durante i pellegrinaggi, tracciano la strada del loro futuro.
Abbiamo già parlato di questi argomenti tante volte! E’ vero!
| Incontro Vocazionale neocatecumenale ("le alzate") 26 marzo 2010, santuario del Divino Amore |
Sebastian stesso si scusa, per aver raccontato in altre occasioni la stessa esperienza.
Ma noi la rileggiamo volentieri e... comprendiamo altre cose, intrecciando con la nostra vita, con la nostra storia nel cammino.
È importante anche ripetere cose già dette, nelle comunità abbiamo ripetuto mille volte la nostra esperienza, pilotata dalle loro domande.
Si dice nel cammino che ciò che conta sono i fatti.
Eccoli i fatti, fatti concreti.
Esperienza di Sebastian:
Eccomi qua, un “figlio del CN”. Ho 28 anni, ho cominciato il processo di uscita nel 2011, ma mi ci sono voluti un paio d'anni per abbandonarlo definitivamente durante i quali ho iniziato a seguire questo blog, il quale mi ha dato una spinta definitiva.
Voglio solo dire che ci sono alcune cose che mi mantengono perennemente arrabbiato nei confronti del CN, e una di queste è stato l'avermi promesso che la mia vita sarebbe stata una avventura stupenda grazie al CN, e che io non avrei dovuto fare nulla se non affidarmi a Dio e farlo entrare nella mia vita. Spesso rivolgevo questa preghiera a Dio: "Signore ti prego entra nella mia vita e pensaci tu". In pratica mi ero abituato ad essere spettatore della mia vita, anziché attore. Un'ameba trasportata via dalla corrente.
Ero un adolescente insicuro, con qualche problema relazionale, come ce ne sono a milioni. In comunità ho trovato un ambiente protetto, dove avevo un ruolo (capo-cantore), dove potevo mettermi in mostra ed essere apprezzato e rispettato. Così i primi anni di comunità tagliai i ponti con i miei amici non-nc, e cominciai a vivere in funzione del CN. Tuttavia fuori dalla comunità continuavo ad essere insicuro, ma piano piano, crescendo imparai anche ad affrontare il mondo esterno a mio modo. Feci amicizia con dei bravi compagni, iniziai a praticare sport, e anche trovai una ragazza. Arrivai alla maggiore età che avevo trovato un buon compromesso tra comunità e vita fuori dal CN. Ovvero continuavo ad andare in comunità, ma spesso uscivo il sabato sera, e andavo semplicemente alla messa parrocchiale la domenica, dove incontravo il presbitero che per scherzo mi dava l'appellativo di "Babilonia"! Solo perché avevo una vita fuori dal CN!
Fu in questo periodo che fecero i danni peggiori. Si approfittarono di una mia delusione amorosa per legarmi ancora di più alla comunità! E ci riuscirono. Effettivamente, come si è detto nel post, non ero in grado di effettuare delle scelte ponderate per la mia vita. L'arma che usarono fu la paura. Così scartai ogni scelta che mi avrebbe potenzialmente allontanato dal cammino. Il che si traduce in: no amicizie con compagni di università, niente studi fuori sede, tanto meno all'estero, tanto meno Erasmus program. Come se non bastasse, smisi di fare sport e qualsiasi attività esterna. Ci fu il secondo passaggio, e io diedi via la macchina fotografica acquistata con i miei soldi... Vacanze? Figuriamoci... Quando spendi tutto ciò che hai (di soldi e di tempo) per GMG oltreoceano e pellegrinaggi vari, non ne resta per andare a fare una settimana di mare.
Un altro motivo per essere arrabbiati col CN, è perché ha distrutto la mia famiglia. O meglio, l'ha creata su basi instabili. I miei genitori hanno dato alla luce 7 figli, impresa che era sicuramente al di sopra delle loro forze. Il risultato è che mia madre da che io ho memoria è sempre stata preda di crisi isteriche, manie di persecuzione, depressione. D'altra parte noi figli siamo stati abbandonati a noi stessi e alla comunità in una fase alquanto critica dello sviluppo, ovvero a partire dai 12 anni. I tuoi genitori non sono più le tue figure di riferimento, ma lo diventano i catechisti [NC], complici i genitori stessi. Come ricordo mia madre che mi consigliava di andare a parlare col mio catechista [NC] quando ebbi un problema di bullismo a scuola...
Devo anche ringraziare il CN per non avermi fatto conoscere i miei nonni paterni. Eh sì, perché il catechista di allora disse a mio padre che doveva tagliare i ponti con i suoi genitori, perché secondo loro avrebbero creato problemi... Certo mia madre e sua suocera non si amavano... Ma la soluzione è incenerire rapporti in questo modo? Rividi i miei nonni al loro funerale. E vidi altre persone che non conoscevo se non per ricordi lontani: zii e cugini di 1° grado.
Devo ringraziare il CN, e Kiko, e quella parte di Chiesa che ha permesso tutto ciò.
Chiedo scusa a chi ha già letto la mia esperienza in passato.
Voglio solo dire che ci sono alcune cose che mi mantengono perennemente arrabbiato nei confronti del CN, e una di queste è stato l'avermi promesso che la mia vita sarebbe stata una avventura stupenda grazie al CN, e che io non avrei dovuto fare nulla se non affidarmi a Dio e farlo entrare nella mia vita. Spesso rivolgevo questa preghiera a Dio: "Signore ti prego entra nella mia vita e pensaci tu". In pratica mi ero abituato ad essere spettatore della mia vita, anziché attore. Un'ameba trasportata via dalla corrente.
Ero un adolescente insicuro, con qualche problema relazionale, come ce ne sono a milioni. In comunità ho trovato un ambiente protetto, dove avevo un ruolo (capo-cantore), dove potevo mettermi in mostra ed essere apprezzato e rispettato. Così i primi anni di comunità tagliai i ponti con i miei amici non-nc, e cominciai a vivere in funzione del CN. Tuttavia fuori dalla comunità continuavo ad essere insicuro, ma piano piano, crescendo imparai anche ad affrontare il mondo esterno a mio modo. Feci amicizia con dei bravi compagni, iniziai a praticare sport, e anche trovai una ragazza. Arrivai alla maggiore età che avevo trovato un buon compromesso tra comunità e vita fuori dal CN. Ovvero continuavo ad andare in comunità, ma spesso uscivo il sabato sera, e andavo semplicemente alla messa parrocchiale la domenica, dove incontravo il presbitero che per scherzo mi dava l'appellativo di "Babilonia"! Solo perché avevo una vita fuori dal CN!
Fu in questo periodo che fecero i danni peggiori. Si approfittarono di una mia delusione amorosa per legarmi ancora di più alla comunità! E ci riuscirono. Effettivamente, come si è detto nel post, non ero in grado di effettuare delle scelte ponderate per la mia vita. L'arma che usarono fu la paura. Così scartai ogni scelta che mi avrebbe potenzialmente allontanato dal cammino. Il che si traduce in: no amicizie con compagni di università, niente studi fuori sede, tanto meno all'estero, tanto meno Erasmus program. Come se non bastasse, smisi di fare sport e qualsiasi attività esterna. Ci fu il secondo passaggio, e io diedi via la macchina fotografica acquistata con i miei soldi... Vacanze? Figuriamoci... Quando spendi tutto ciò che hai (di soldi e di tempo) per GMG oltreoceano e pellegrinaggi vari, non ne resta per andare a fare una settimana di mare.
Un altro motivo per essere arrabbiati col CN, è perché ha distrutto la mia famiglia. O meglio, l'ha creata su basi instabili. I miei genitori hanno dato alla luce 7 figli, impresa che era sicuramente al di sopra delle loro forze. Il risultato è che mia madre da che io ho memoria è sempre stata preda di crisi isteriche, manie di persecuzione, depressione. D'altra parte noi figli siamo stati abbandonati a noi stessi e alla comunità in una fase alquanto critica dello sviluppo, ovvero a partire dai 12 anni. I tuoi genitori non sono più le tue figure di riferimento, ma lo diventano i catechisti [NC], complici i genitori stessi. Come ricordo mia madre che mi consigliava di andare a parlare col mio catechista [NC] quando ebbi un problema di bullismo a scuola...
Devo anche ringraziare il CN per non avermi fatto conoscere i miei nonni paterni. Eh sì, perché il catechista di allora disse a mio padre che doveva tagliare i ponti con i suoi genitori, perché secondo loro avrebbero creato problemi... Certo mia madre e sua suocera non si amavano... Ma la soluzione è incenerire rapporti in questo modo? Rividi i miei nonni al loro funerale. E vidi altre persone che non conoscevo se non per ricordi lontani: zii e cugini di 1° grado.
Devo ringraziare il CN, e Kiko, e quella parte di Chiesa che ha permesso tutto ciò.
Chiedo scusa a chi ha già letto la mia esperienza in passato.
























