Il Papa, il 10 maggio scorso, a Loppiano ha incontrato il Movimento dei Focolari.
(nota 1)
Basta guardare e ascoltare, per fare un confronto con l'incontro del 5 maggio a Tor Vergata con i Neocatecumeni.
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| "sul ponte sventola bandiera bianca" |
Basta ascoltarLo all'inizio, quando dice che Loppiano illustra cosa è la Chiesa, quando dice che realizza il Vaticano II.
Quando dice che Chiara Lubich è stata ispirata...
...Quando dice tutto quello che Kiko voleva sentirsi dire a Tor Vergata, ma non si è sentito dire.
Dopo aver ascoltato, Kiko, avrebbe fatto il finto umile, mentre in cuor suo, compiaciuto, avrebbe pensato: "E già! Proprio così...e molto di più...caro Papa"
Qualcuno può dire: ma Chiara è morta, per lei è avviata la causa di beatificazione.
Bene, anche Carmen è morta, e la hanno dichiarata "santa subito".
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| "Chi si umilia, sarà esaltato" |
Il Papa poteva parlare, fare un accenno almeno a lei, che ha consegnato in dono a Kiko "il Concilio Vaticano II su un piatto d'argento!" Niente. Anche su Carmen, neanche una sola parola, neanche un requiem. Nulla.
Il Papa descrive l'ispirazione ricevuta da Chiara Lubich, che ha al suo centro L'Unità: vivere nella mistica evangelica del NOI, CONTRARIO DI IO di ogni individualismo È NOI (Carmen ha, per prima, accusato Kiko di essere ammalato, come sempre diceva, di IO - IO - IO).
Egli parla spesso a braccio, cosa che a Tor Vergata non ha fatto mai.
Papa Francesco nomina subito Chiara Lubich, parla del suo messaggio.
Abbraccia sorridente, con calore, Maria Voce, successora di Chiara.
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| "Chi si esalta, sarà umiliato" |
Esorta a riandare sempre alle origini, a custodire la "memoria", ricordare i primi tempi della loro chiamata e dice "avete bisogno solo di perseveranza".
Cosa avrebbe dato Kiko per sentir dire dal Papa ai suoi neocatecumeni:
"Tornate alle origini, secondo lo spirito dei vostri santi iniziatori"!
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| Invece di mostrarla così com'era! |
Che delusione, povero Kiko!
Ma, dobbiamo riconoscere:
"ben gli sta a Kiko che ha insegnato ai suoi a nutrire disprezzo e disistima verso gli altri movimenti "concorrenti"!
L'affetto sincero che il Papa riserva ai focolarini, a Chiara Lubich in particolare che Carmen criticava per l'esperienza mistica come per la capigliatura, è come uno schiaffo in pieno viso". (Valentina Giusti)
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Mettiamo a confronto gli incipit dei due discorsi, poichè parlano da soli, smontando quanto i neocatecumeni, duri e puri, stanno cercando, in questi giorni, di contestarci come nostre gratuite interpretazioni, a loro dire, faziose e forzate.
Papa Francesco a Loppiano:
Cari Fratelli Vescovi,Autorità, e tutti voi,
grazie per la vostra accoglienza! Vi saluto tutti e ciascuno, e ringrazio Maria Voce per la sua introduzione… chiara, tutto chiarissimo! Sì vede che ha le idee chiare!
Sono molto contento di trovarmi oggi in mezzo a voi qui a Loppiano, questa piccola “città”, nota nel mondo perché è nata dal Vangelo e del Vangelo vuole nutrirsi. E per questo è riconosciuta come propria città di elezione e di ispirazione da tanti che sono discepoli di Gesù, anche da fratelli e sorelle di altre religioni e convinzioni. A Loppiano tutti si sentono a casa!
Ho voluto venire a visitarla anche perché, come sottolineava colei che ne è stata l’ispiratrice, la serva di Dio Chiara Lubich, vuole essere un’illustrazione della missione della Chiesa oggi, così come l’ha tracciata il Concilio Ecumenico Vaticano II. E mi rallegro di dialogare con voi per mettere sempre più a fuoco, in ascolto del disegno di Dio, il progetto di Loppiano a servizio della nuova tappa di testimonianza e annuncio del Vangelo di Gesù a cui lo Spirito Santo oggi ci chiama.
Io conoscevo le domande, si capisce! E adesso rispondo alle domande. Le ho inserite qui tutte.
Papa Francesco a Tor Vergata:
Cari fratelli e sorelle, buongiorno!
Sono felice di incontrarvi e dire con voi: grazie! Grazie a Dio, e anche a voi, soprattutto a quanti hanno fatto un lungo viaggio per essere qui. Grazie per il “sì” che avete detto, per aver accolto la chiamata del Signore a vivere il Vangelo e ad evangelizzare. E un grande grazie va anche a chi ha iniziato il Cammino neocatecumenale cinquant’anni fa.
Cinquanta è un numero importante nella Scrittura...
La differenza è stridente. Mi preme una sola notazione: Il Papa, a Tor Vergata, si rivolge, esclusivamente ai camminanti, ai semplici fratelli. Egli ignora gli Iniziatori (tamquam non esset), non rivolge alcun saluto ai Suoi Confratelli nell'Episcopato, accorsi in gran numero, (si sono messi visibilmente dalla parte di Kiko, facendosi da lui strumentalizzare). Il Papa Francesco non ci sta. Infatti tutto il Suo discorso, che legge così come scritto, senza alcuna estemporanea improvvisazione, è rivolto esclusivamente ai numerosi fratelli accorsi dai quattro angoli della terra. A loro rivolge il suo accorato appello. Dirà: "Vi parlo col cuore!". Intenderà che, oramai, soltanto da loro aspetta una correzione di rotta del Cammino Neocatecumenale, di cui fanno parte.
Un palco grandioso, tinto di
rosso, sovrastato dalla Icona del "Giudizio" di Kiko, anch'essa di
enormi dimensioni. Icona gigante di una mistica Carmen surreale, ad
oscurare l'Icona della Madonna del Cammino.
Vescovi e Cardinali in gran numero, provenienti da Roma, tanti dall'Italia, da tutto il mondo.
Vescovi e Cardinali in gran numero, provenienti da Roma, tanti dall'Italia, da tutto il mondo.
Interminabile la presentazione
(come sempre!), una vera e propria ostentazione, tronfia di orgoglio,
mettendo sotto gli occhi del Papa, ad una ad una, le 134 Nazioni
raggiunte dal Cammino e, ad uno ad uno, presentando
per nome (tutti tranne Apuron - vescovo Neocatecumenale condannato per pedofilia -, che pure è lì, ben in vista) gli innumerevoli Pastori della Chiesa,
considerati vicini al Cammino e schierati al fianco di Kiko - sotto gli occhi stupefatti del Papa - per l'evento memorabile dei 50 anni .
Un palco semplice, con segni
essenziali, nessuna icona o immagine della Serva di Dio Chiara Lubich.
Un gruppo di Pastori su un lato del piccolo palco. Maria Voce di fronte
al Papa Francesco, Gli rivolge un saluto a nome
di tutti, senza lungaggini, senza ostentazioni.
Anche qui sul palco alcuni Vescovi, che Maria non presenta ad uno ad uno al Papa poichè Egli li conosce meglio di lei (nomina solo il loro Vescovo di Fiesole e il Cardinale Bettori), così i focolarini, ella dice, provenienti da varie nazioni: di esse ne nomina solo qualcuna, senza fare tutto l'elenco, inutile vanteria!
Anche qui sul palco alcuni Vescovi, che Maria non presenta ad uno ad uno al Papa poichè Egli li conosce meglio di lei (nomina solo il loro Vescovo di Fiesole e il Cardinale Bettori), così i focolarini, ella dice, provenienti da varie nazioni: di esse ne nomina solo qualcuna, senza fare tutto l'elenco, inutile vanteria!
Maria, nel suo saluto iniziale,
richiama il video messaggio di Papa Francesco - in occasione del loro
cinquantesimo celebrato il 2014 - col quale li esortò a "puntare in
alto, con fiducia, coraggio e fantasia". E' palpabile la grande gioia per la Sua visita e l'attenzione alla Sua parola che "certamente illuminerà il nostro cammino", conclude Maria Voce.
Un popolo in ascolto, dunque.
Un popolo che pone domande al Papa e attende risposte e segue le sue
indicazioni. Questo lo schema dell'incontro. In cui il Papa si sente
proprio a suo agio, come appare evidente.
Alcune espressioni tratte dal Discorso del Papa:
"Chiara Lubich ha sentito da Dio la spinta a far nascere Loppiano."
Nulla di simile è avvenuto nell'incontro di Tor Vergata, con i neocatecumeni.
"Il carisma dell’unità è uno stimolo provvidenziale e un aiuto potente a vivere questa mistica evangelica del noi."
"Per questo Gesù ha pregato il Padre: «perché tutti siano uno come io e te siamo uno» (Gv 17,21), e ce ne ha mostrato in Sé stesso la via fino al dono completo di tutto nello svuotamento abissale della croce (cfr
Mc 15,34; Fil 2,6-8)."
Kiko, invece di inventarsi l'ennesima, inutile, convivenza con il questionario "cosa dovete fare per essere UNO!" - che ci ha costretti a sottoporre, a nostra volta da questo Blog, Kiko al suo stesso questionario - perchè non espone, come Maria Voce, al Papa i suoi dubbi e i suoi travagli?
Ma questa cosa a lui, nei suoi tormenti (veri o finti?) che spesso ostenta tutto sofferente, e nelle cose che egli dice di non capire, non gli viene mai in mente come soluzione?
Quante volte gli abbiamo sentito dire "Io non so cosa devo fare con le comunità che hanno finito il cammino!" e, come un invasato, aspetta la "solita ispirazione".
Avesse mai pensato, una mezza volta, di rivolgersi al Papa (piuttosto!) con l'umiltà dei focolarini, chiedendo "Santo Padre, ci aiuti Lei con la Sua Parola, ci dica, in questo travaglio finale del cammino, davanti a tanti fallimenti, cosa dobbiamo fare?".
Avrebbe ricevuto, anche lui, una risposta illuminante e risolutiva.
Basta avere l'orecchio teso alla parola della Chiesa, al Magistero, in umile e obbediente ascolto,"per non rischiare “di correre o di aver corso invano”, come dice San Paolo. (nota 2)
Kiko ama identificarsi spesso con l'Apostolo delle genti (il carismatico e l'istituzionale, dice lui).
Ma Paolo va appositamente a Roma, prima di continuare la sua predicazione, per esporre a Pietro la sua dottrina, poichè Gesù stesso ha messo Pietro a capo della Sua Chiesa, per fare unità, per salvaguardare la dottrina.
Eppure a Paolo, caduto da cavallo, Gesù in persona ha parlato! Non una, non due volte, ma innumerevoli volte.
Ma Kiko chi crede di essere?
Papa Francesco continua:
Questo di seguito il passaggio cruciale...
Occorre l’ascolto di Dio fino a sentire con Lui il grido del Popolo, e occorre l’ascolto del Popolo fino a respirarvi la volontà a cui Dio ci chiama. I discepoli di Gesù debbono essere dei contemplativi della Parola e dei contemplativi del Popolo di Dio.
...che condanna Kiko, senza appello!
Kiko MAI ha ascoltato le istanze, le stesse esperienze, che salivano dal "popolo dei neocatecumeni" ma li ha governati con pugno di ferro, imponendo, dall'alto delle "sue millantate ispirazioni" - mai sottoposte al vaglio della Chiesa - quella che da sempre spaccia per essere "la volontà di Dio per voi" che arditamente, ma con convinzione ripete "PASSA PER ME".
Davanti a questa illuminante indicazione del Papa, Kiko è totalmente mancante. E' un uomo solo, che non ascolta chi gli è sottoposto come popolo che egli guida e che non ascolta la Gerarchia della Chiesa a cui deve obbedienza. Un vero pericolo per sè e per gli altri! (Guai all'uomo solo!)
Siamo chiamati tutti a diventare degli artigiani del discernimento comunitario. Non è facile farlo, ma dobbiamo farlo se vogliamo avere questa fedeltà creativa, se vogliamo essere docili allo Spirito. È questa la strada perché anche Loppiano scopra e segua passo passo la via di Dio a servizio della Chiesa e della società."
Il Papa spiega a braccio questa Fedeltà creativa: fedeltà alla ispirazione originaria aperti al soffio dello Spirito, per comprendere le vie nuove che lo Spirito stesso suggerisce. Ma il Papa indica chiaramente che non è mai uno solo che fa discernimento, ma l'intera comunità, perchè ascolto di Dio è ascolto del grido del Popolo e di nuovo definisce i "discepoli di Gesù" no i "maestri", poichè gli ultimi saranno i primi. (credo sinceramente che, proprio alla luce di tutto questo, il Papa, a Tor Vergata - intenzionalmente - non ha tributato alcun riconoscimento agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale)
Ulteriore omaggio alla figura di Chiara Lubich, che Papa Francesco si è guardato bene dal tributare a Carmen/la laica/suora fallita.
E pensare che lei, con la storia della "laica" ci ha rotto, per anni, la testa!
Vedersi scavalcare così da Chiara Lubich, che umiliazione!
"E non dimenticatevi di pregare per me perché ne ho bisogno. Grazie!"
Questa la conclusione a Loppiano.Kiko, invece di inventarsi l'ennesima, inutile, convivenza con il questionario "cosa dovete fare per essere UNO!" - che ci ha costretti a sottoporre, a nostra volta da questo Blog, Kiko al suo stesso questionario - perchè non espone, come Maria Voce, al Papa i suoi dubbi e i suoi travagli?
Ma questa cosa a lui, nei suoi tormenti (veri o finti?) che spesso ostenta tutto sofferente, e nelle cose che egli dice di non capire, non gli viene mai in mente come soluzione?
Quante volte gli abbiamo sentito dire "Io non so cosa devo fare con le comunità che hanno finito il cammino!" e, come un invasato, aspetta la "solita ispirazione".
Avesse mai pensato, una mezza volta, di rivolgersi al Papa (piuttosto!) con l'umiltà dei focolarini, chiedendo "Santo Padre, ci aiuti Lei con la Sua Parola, ci dica, in questo travaglio finale del cammino, davanti a tanti fallimenti, cosa dobbiamo fare?".
Avrebbe ricevuto, anche lui, una risposta illuminante e risolutiva.
Basta avere l'orecchio teso alla parola della Chiesa, al Magistero, in umile e obbediente ascolto,"per non rischiare “di correre o di aver corso invano”, come dice San Paolo. (nota 2)
Kiko ama identificarsi spesso con l'Apostolo delle genti (il carismatico e l'istituzionale, dice lui).
Ma Paolo va appositamente a Roma, prima di continuare la sua predicazione, per esporre a Pietro la sua dottrina, poichè Gesù stesso ha messo Pietro a capo della Sua Chiesa, per fare unità, per salvaguardare la dottrina.
Eppure a Paolo, caduto da cavallo, Gesù in persona ha parlato! Non una, non due volte, ma innumerevoli volte.
Ma Kiko chi crede di essere?
Papa Francesco continua:
"Ma come si fa a conoscere e a seguire lo Spirito Santo? Praticando
il discernimento comunitario. E cioè riunendosi in assemblea attorno a
Gesù risorto, il Signore e Maestro, per ascoltare ciò che lo Spirito
oggi ci dice come comunità cristiana (cfr
Ap 2,7) e per scoprire insieme, in questa atmosfera, la chiamata
che Dio ci fa udire nella situazione storica in cui ci troviamo a vivere
il Vangelo.
Questo di seguito il passaggio cruciale...
Occorre l’ascolto di Dio fino a sentire con Lui il grido del Popolo, e occorre l’ascolto del Popolo fino a respirarvi la volontà a cui Dio ci chiama. I discepoli di Gesù debbono essere dei contemplativi della Parola e dei contemplativi del Popolo di Dio.
...che condanna Kiko, senza appello!
Kiko MAI ha ascoltato le istanze, le stesse esperienze, che salivano dal "popolo dei neocatecumeni" ma li ha governati con pugno di ferro, imponendo, dall'alto delle "sue millantate ispirazioni" - mai sottoposte al vaglio della Chiesa - quella che da sempre spaccia per essere "la volontà di Dio per voi" che arditamente, ma con convinzione ripete "PASSA PER ME".
Davanti a questa illuminante indicazione del Papa, Kiko è totalmente mancante. E' un uomo solo, che non ascolta chi gli è sottoposto come popolo che egli guida e che non ascolta la Gerarchia della Chiesa a cui deve obbedienza. Un vero pericolo per sè e per gli altri! (Guai all'uomo solo!)
Siamo chiamati tutti a diventare degli artigiani del discernimento comunitario. Non è facile farlo, ma dobbiamo farlo se vogliamo avere questa fedeltà creativa, se vogliamo essere docili allo Spirito. È questa la strada perché anche Loppiano scopra e segua passo passo la via di Dio a servizio della Chiesa e della società."
Il Papa spiega a braccio questa Fedeltà creativa: fedeltà alla ispirazione originaria aperti al soffio dello Spirito, per comprendere le vie nuove che lo Spirito stesso suggerisce. Ma il Papa indica chiaramente che non è mai uno solo che fa discernimento, ma l'intera comunità, perchè ascolto di Dio è ascolto del grido del Popolo e di nuovo definisce i "discepoli di Gesù" no i "maestri", poichè gli ultimi saranno i primi. (credo sinceramente che, proprio alla luce di tutto questo, il Papa, a Tor Vergata - intenzionalmente - non ha tributato alcun riconoscimento agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale)
"E insieme un’ultima cosa che mi sta a cuore dirvi. Siamo qui raccolti di fronte al Santuario di Maria
Theotokos. Siamo sotto lo sguardo di Maria. Anche in questo c’è una sintonia tra il
Vaticano II e il carisma dei Focolari, il cui nome ufficiale per la Chiesa è Opera di Maria.
E non dimenticatevi che Maria era laica, era una laica."Ulteriore omaggio alla figura di Chiara Lubich, che Papa Francesco si è guardato bene dal tributare a Carmen/la laica/suora fallita.
E pensare che lei, con la storia della "laica" ci ha rotto, per anni, la testa!
Vedersi scavalcare così da Chiara Lubich, che umiliazione!
"E non dimenticatevi di pregare per me perché ne ho bisogno. Grazie!"
A Tor Vergata aveva detto:
"E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me, che rimango qui!"
"era serio e ha fatto un gesto, come uno scatto, puntando il dito a terra quando ha detto : "resto qui"! che a me è venuto da pensare che abbia voluto intendere: non mi sposterete dal mio posto, resto a tenervi d'occhio (Roberta Salerno).
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(nota1)
(da EX-NC-???)
Lo stesso giorno il Papa si è incontrato anche con la realtà di Nomadelfia.
Anche qui ha tenuto un discorso.
Cito solo due frasi “Sono venuto qui tra voi nel ricordo di Don Zeno Saltini e per esprimere il mio incoraggiamento alla vostra comunità da lui fondata.” e “Il vostro Fondatore si è dedicato con ardore apostolico a preparare il terreno alla semente del Vangelo, affinché potesse portare frutti di vita nuova.”
Per rimarcare che solo Kiko e Carmen non sono mai, una sola volta, nominati esplicitamente dal Santo Padre e, a questo punto, è chiaro, volutamente!
Interessante il confronto degli articoli usciti sull'Avvenire per i tre incontri.
Mentre l’articolo di Avvenire sui NC apre con un rimprovero ed il titolo ha questo avvertimento: “per annunciare bisogna rinunciare al mondo”, gli altri iniziano con parole di lode e incoraggiamento. A Loppiano “Qui tutti si sentono a casa”, a Nomadelfia “la vostra è una grande famiglia col sapore schietto del Vangelo”.
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| Papa Francesco in preghiera sulla tomba di don Zeno Saltini. |
Nell’articolo su Nomadelfia si vede il Papa in preghiera nella cappella, con una foto “normale” di Don Zeno.
Come si vede l’articolo di Avvenire sull’incontro a Tor Vergara, non a caso, inizia con queste frasi del Papa: “la Chiesa deve essere “svincolata da potere e denaro, libera da trionfalismi e clericalismi”, deve essere “sorella dell’umanità” evitando il “proselitismo”, e deve “amare le culture e le tradizioni dei popoli, senza applicare modelli prestabiliti”.
Leggere questa frase in cui si parla di trionfalismi e vedere la foto riportata nell’articolo fa riflettere: Dietro il Papa c’è la gigantografia del “dipinto” di KiKo e su un lato una foto di Carmen ad altezza uomo. Il Papa è circondato.
La scenografia è stata impostata per far apparire il Papa volutamente piccolo, una macchia bianca nell’immenso quadro di Kiko, (forse una mosca bianca ?!?). L’attenzione delle persone deve essere non sul Papa ma su Kiko e quel dipinto esageratamente grande vuole proprio mandare questo messaggio. Non è certo un messaggio di umiltà. Nella foto di questo post si vede chiaramente che da lontano il Papa si vedeva a malapena, al contrario del quadro di Carmen.
Vedete la differenza con Loppiano e Nomadelfia? Ci sono gigantografie di Chiara Lubich o di Don Zeno?
Anche gli amici di Crux Sancta hanno notato il diverso trattamento riservato alla visita a Loppiano e la «realtà profetica» che non era quella del Cammino.
(nota 2)
Dopo quattordici anni, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Barnaba, portando con me anche Tito: vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io predico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano. (Gal 2, 2)






























