martedì 22 dicembre 2009

Scrive un lettore e ci interpella

Il post di Gianluca Cruccas, trascritto di seguito, merita di essere portato all'attenzione perchè centra uno degli aspetti più dimenticati e trascurati della crisi attraversata dalla nostra Chiesa cattolica, cioè la cura pastorale delle persone segnate dagli incontri, troppo frequenti al giorno d'oggi, con 'cattivi maestri' o con 'falsi profeti'. Si parla tanto di "nuova evangelizzazione", senza rendersi conto della necessità di rievangelizzare coloro che sono stati oggetto della stessa, talmente "nuova" da essere decisamente "altra" rispetto alla Rivelazione Apostolica, la cui unica depositaria garante e custode è la Chiesa di Roma.

Questa è una mail che ho ricevuto, la volevo condividere con voi. A me ha colpito l'espressione: "il Vostro sito è stato il primo "volto amico" che ho trovato dopo essere uscito dalla comunità neocatecumenale". E la Chiesa dove si trova nell'accogliere tutte le persone devastate dalla setta CN? Se questo servizio dato da questo blog servisse per salvare un'anima dalle grinfie del cammino NC avrebbe raggiunto il più grande obbiettivo, sì l'obbiettivo di condurre un anima ferita al Cuore Benedetto di Gesù affinchè guarisca le ferite ricevute.
Buongiorno
Vi seguo da un po' di tempo sull'Osservatorio per i neocatecumenali e il Vostro sito è stato il primo "volto amico" che ho trovato dopo essere uscito dalla comunità neocatecumenale. Siete molto preparati, così mi sembra (ma ho imparato a diffidare ed approfondire ciò che sento) ed io ho deciso di ri-istruirmi secondo i dettami del magistero cattolico. Ma una cosa non riesco a coglierla: credo di essere arrivato alla conclusione (vera) che solo Dio può togliere un neocatecumenale dalla sua comunità, ma è anche vero che siamo tenuti a correggere. Mi trovo spesso davanti ai ragazzi della mia ex comunità che hanno fatto il primo passaggio e che vedo cambiare sotto gli occhi (in peggio). Posso solo cercare di piantare un seme che al momento giusto possa germogliare e spingerli alla Verità. E' corretto questo atteggiamento? Grazie.
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Il messaggio mi interpella molto e penso gli si debba dare tutta l'attenzione e le possibili indicazioni che merita, perchè se ne coglie la sincerità, insieme ad un sano atteggiamento di cauta apertura da verificare con dati elaborati personalmente, nonchè una verifica del proprio modo di porsi nei confronti delle persone della ex comunità. Ricordo analoghi sentimenti in Aldo e in Jonathan... Naturalmente, dietro la scarna ma densa comunicazione c'è tutto un mondo, intuibile -anche per averne condivise molte implicazioni-, di aspettative deluse, di faticoso distacco, di bisogno di autenticità e verità, di consapevolezza di doverla cercare nella Chiesa, evidentemente non identificata col cammino neocatecumenale, ma anche di senso di responsabilità nei confronti di chi si è lasciato indietro...

Credo che ognuno di noi abbia qualcosa da dire e da dare al nostro fratello che, pur con giusta e comprensibile cautela, ci sta dando fiducia. Invito quindi tutti voi che leggete a voler generosamente parlargli dal cuore in base al vostro 'sentire', certa che l'esprimersi potrà giovare sia a chi scrive che a chi leggerà, al nostro fratello in primis.

Ringrazio Gianluca per questa condivisione.

25 commenti:

mic ha detto...

“per quello che riguarda l'organizzazione e la pianificazione, c'erano spesso buoni motivi per scandalizzarsi, perche' erompevano cose nuove ed impreviste che non sempre si lasciavano ricondurre senza problemi nelle forme organizzative esistenti".

mi permetto di ripartire da questa frase del Papa, tratta dalla lettera a Cordes esaminata nel thread precedente perchè mi chiedo chi sono gli "organizzatori e pianificatori" e cosa si intende per "forme organizzative esistenti".

Queste ultime ben potrebbero essere identificate con le Parrocchie, che per la loro precisa collocazione nel territorio, non credo siano superate... tutt'al più occorrerebbe dedicare energie e attenzione alla loro animazione e valorizzazione.

Sinceramente secondo me i motivi di scandalo non sono "nell'erompere di cose nuove ed impreviste", altrimenti significherebbe che i non meglio identificati "organizzatori e pianificatori", chiunque essi siano tra coloro che ricoprono vari ruoli in ambito ecclesiale, debbano necessariamente essere chiusi alle "novità", il che non è sicuramente vero in tutti casi.
Sarebbe bene non confondere la resistenza ai cambiamenti dovuta a strutture o menti sclerotizzate, rispetto alla doverosa resistenza nei confronti di coloro che nella Chiesa introducono nova, cioè cose nuove, insegnamenti diversi da quelli della Tradizione Apostolica, che viene direttamente dal Signore e sono gli unici che salvano, perchè sono portatori della Sua Presenza.

Sarebbe invece necessario non dire cose nuove, ma riuscire a parlare nove cioè con modalità nuove che non tradiscano tuttavia il 'Depositum fidei' e sappiano portare il Signore e la Sua Chiesa, non strategie e costruzioni umane, alle persone del nostro tempo...

E poi si può dare per scontato che le "cose nuove e impreviste" siano positive solo in quanto nuove o non c'è chi debba verificarne la congruenza con la Tradizione di Sempre? Altrimenti, con criteri del genere che sembrano mutuati dall'antropocentrimo rahneriano che speriamo abbia fatto il suo tempo, dopo 2000 anni cosa sarebbe rimasto della fede originaria?
Se tutto è soggetto ad evoluzione in senso storicistico, anche la fede anzichè trovare nuove forme di espressione, è qualcosa che si evolve con l'uomo e non è più fondata sulla Rivelazione.
Questo non è più cristianesimo, ma rischia di diventare la Nuova Religione Mondiale... o mi sto sbagliando?

Resta più che mai attuale la supplica rivolta al Papa da mons Gherardini di risolvere, esercitando il suo ruolo autoritativo, le terribili falle aperte da alcuni problematici aspetti della riforma conciliare

katartiko ha detto...

Questa gara che si è intrapresa nel calcolare quanto di lode e quanto di richiamo c'è in questa lettera del Papa, denota, ancora 1 volta, le nevrosi ormai incurabili che sono presenti nei fratelli di questo blog.
Purtroppo lo devo chiamare un'altra volta: DOTTOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE....

Aldo ha detto...

E' molto vero quello che dice l'amico che ci segue sul "volto amico".. ricordo anch io quanta solitudine e desolazione trovai appena uscito dal cn, ricordo le parole di Mic o Stefano.. e tanti altri che non scrivono più..ieri sera sono stato in una delle Chiese più antiche della mia città per assistere alla recita della scauola di mia figlia, credevo di aver visto tutto.. alla fine della recita il Frate coinvolgendo tutti Preside, genitori, nonni ci ha invitato a salire sul sagrato.. c'era gente dappertutto intorno all'altare.. ed ha cominciato un "ballo di gruppo" su una "canozone" che inneggiava all'amore fraterno.. (braccia sù braccia giù.. tutti a destra..)
sono dovuto uscire per non vomitare.. (io che non ho mai fatto la danza intorno all'altare dei nc)
non so dove abita il nostro amico.. e che realtà di Chiesa ha vicino a se.. ma se si è rifugiato in internet.. non lo vedo messo bene..
amico mio.. non so se siamo preparati o meno.. una cosa è certa Ti diciamo la verità e se sbagliamo correggici.. ma con i fatti...

jonathan ha detto...

Ieri, nella prima lettura della Messa, è stato proclamato un brano del Cantico dei Cantici. Lo Sposo cerca e invita la sua Sposa e le dice “Alzati, amica mia, mia bella, e vieni. O mia colomba, (…), mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce…”. Quanta tenerezza! Densa di attesa, commossa, impaziente. Ed è ancora e sempre fedelmente questo lo sguardo del Signore sulla Sua Chiesa, ‘amica mia, mia bella’, e in essa, su ciascuno. Su Pietro, di cui Lui solo conosce la grandezza. Fino all’ultima vecchietta che con l’obolo tenace della sua preghiera sazia per un po’ la sete del suo Signore.

Per me, e per quello che può valere, il bandolo della matassa è tutto lì, in quella infinita e fedele tenerezza.
E’ ad essa che bisogna riferirsi, in essa affondare le radici del proprio percorso di fede, del proprio camminare i passi di Gesù. Farsi belli per Lui e restituirGli la Signoria sulla propria vita. Perché l’ut unum sint è possibile solo in Lui.

Bisogna con perseveranza attingere alle fonti della Grazia , l’Eucarestia e la confessione, e lasciarsi rifare dalle Sue mani, dalla cura paterna della Sua tenerezza.

‘Siamo tenuti a correggere’ dice il nostro amico e fratello. Ieri sono stata un po’ in giro a fare acquisti e ho incontrato alcuni fratelli della comunità. Baci e abbracci, con l’affetto di sempre, che so sincero. Ma questi amici non mi hanno mai cercato per chiedermi ‘perché sei andata via? Che succede, come stai?’, eppure sono certa che loro sentono la mia mancanza forse più di quanto io senta la loro. Il punto è che non hanno alcuna voglia di farsi domande. Non vogliono sapere, né capire, non vogliono farsi turbare. Ho provato, con altri fratelli, a ‘lanciare’ il confronto su qualche tenue obiezione al cammino, ma nulla, scappano. E questo atteggiamento, oltre che essere comprensibile, è legittimo, perché avallato da quella porzione di Chiesa che approva, loda, incoraggia.

E dunque, per quanto mi riguarda, io mi limito a garantire ascolto e disponibilità, qualora volessero farsi domande, mantenendo un tenue rapporto con alcuni di loro.

Emma ha detto...

Mi sembra che questa mail rievoca domande che già si poneva Jonathan.
Immagino quanto debba essere difficile, per chi è uscito dal cnc, vedere i suoi amici, parenti, restati in comunità, continuare quel cammino che hanno lasciato perchè consapevoli delle sue storture e dei danni che può provocare alle anime di chi lo segue.

C`è chi lo lascia perchè si rende conto del condizionamento in cui stava per cadere, chi se ne va perchè realizza che le prassi sia liturgiche, sia catechetiche non sono quelle cattoliche, quelle trasmesse dal Magistero della Chiesa, chi rifiuta di continuare ad obbedire ai catechisti e di non ottenere risposte alle sue domande, chi decide di rifiutare l`onnipotenza dei catechisti, di chi può permettersi di violare l`intimità del foro più intimo di una persona.

Insomma, dietro un`uscita dal cnc immagino ci sia un cammino nel cammino, sofferto, intimo, personale, coraggioso, che deve affrontare lo sguardo di chi giudica, condanna, non capisce o forse capisce troppo bene ma non ha lo stesso coraggio e diventa ancora più severo nel suo giudizio.
Immagino che chi esce è confrontato spesso alla solitudine, al rigetto dei suoi ex-fratelli con cui condivideva quasi tutto, o alla loro indifferenza, spesso non trova un`orecchia amica in seno al clero, ha lasciato una vita comunitaria, con le sue norme, i suoi ritmi, le sue certezze.

Credo sia importante, anche se doloroso, per chi è uscito, di traversare quel deserto del silenzio, della solitudine, per potere ritrovarsi, un faccia a faccia con sè stessi non facile ma indispensabile, ritrovarsi e ricostruirsi, continuare il proprio cammino senza le stampelle che poteva rappresentare il cammino nc.

Senza questo passaggio, mi sembra, si rischia di restare in una forma di reazione, che in realtà è ancora l`espressione di una forma di dipendenza, di un potere che si continua a dare a quel sistema , ci sono certe traccie che hanno bisogno di tempo per sparire completamente.

Passato questo tempo, sempre secondo me, è possibile "passare all`azione", se lo si desidera, se l`occasione si presenta, ma come?
Ognuno secondo il proprio sentire, ma è evidente che è possibile solo "piantare un seme che al momento giusto potrà germogliare" come dice così giustamente il nostro lettore.
Ascoltare, condividere, riflettere come in uno specchio ciò che si vede, porre domande, anche scomode, trasmettere l`insegnamento della Chiesa, e poi mettere tutto nelle mani di Dio che solo sa , che solo ha le risposte che noi tutti ci poniamo.

Caterina63 ha detto...

Caro gianluca ....posso solo invitarti a meditare CON FIDUCIA le parole recenti del Pontefice nel thread sotto:

http://neocatecumenali.blogspot.com/2009/12/il-papa-parla-dei-nuovi-movimenti-ma.html

FIDUCIA NEL PAPA, non abbiamo altro, rammentando sempre a noi stessi che nessuno di noi "fa la Chiesa": non la fa Kiko, non la fa il Papa, non la facciamo neppure noi...

La Chiesa E' UN CORPO VIVO DEL QUALE SIAMO LE MEMBRA...ma il CAPO E L'ALITO DI VITA CHE ANIMANO LE MEMBRA E LE DIRIGONO NON siamo noi, è proprio questo che non solo fa la differenza, ma rende la Chiesa inaffondabile...

C'è un passo interessante di san Paolo ai Corinti il quale, proprio a causa delle CONTESTAZIONI interne alla comunità, risponde:

1Cor.4 1-20

5 Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
14 Non per farvi vergognare vi scrivo queste cose, ma per ammonirvi, come figli miei carissimi. 15 Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri, perché sono io che vi ho generato in Cristo Gesù, mediante il vangelo. 16 Vi esorto dunque, fatevi miei imitatori! 17 Per questo appunto vi ho mandato Timòteo, mio figlio diletto e fedele nel Signore: egli vi richiamerà alla memoria le vie che vi ho indicato in Cristo, come insegno dappertutto in ogni Chiesa.

*********************

e proprio Benedetto XVI IMITATORE DI SAN PAOLO...Petrino nella successione apostolica della Sede di Roma, ci ha ESORTATI con parole incoraggianti che da una parte sottolineano l'importanza di PURIFICARE questi Movimento, dall'altra il "NON GIUDICARE PRIMA DEL TEMPO"

Ergo una cosa è l'impegno per portare alla luce il disorientamento DOTTRINALE che riscontriamo, altra cosa è bollare TUTTO il Movimento giudicandolo negativamente e marcio dalle fondamenta...questo NON spetta a noi dirlo...soprattutto SE E QUANDO questi Movimenti citati dal Pontefice, OBBEDIRANNO ALLE SUE RICHIESTE...

Fare la "nostra parte" significa CONFORTARE E DARE FIDUCIA...SIGNIFICA INCORAGGIARE, SOSTENERE NELLA RIPRESA DALLE DELUSIONI...SIGNIFICA IMITARE IL SANTO PADRE! perchè la Chiesa NON ha bisogno nè di maestri nè di censori...MA DI PROCLAMATORI E TESTIMONI ergo, proclamiamo e testimoniamo sottolinenando anche DOVE SI ANNIDA L'ERRORE, ma imitando il Santo Padre, sostenendolo NELLA SUA BATTAGLIA CHE E' ANCHE LA NOSTRA, deve essere la nostra! E NON IL CONTRARIO....

Buon Natale e Buon Anno
^__^

Emma ha detto...

Fare fiducia al Papa o fare fiducia ai Papi?
Non penso che Caterina metta Benedetto XVI su un piedestallo rispetto ai suoi predecesssori, dunque si riferisce al Papa.

Ebbene se io guardo i risultati ottenuti dai Papi "post Vaticano II", con la loro benevolenza e misericordia verso i diversi movimenti, e in particolare il cnc, che cosa vedo?

Vedo un gruppo che ha continuato indisturbato il suo cammino, vedo un laico creare un "rito", una pseudoteologia, un sistema con delle prassi distorte, lo vedo crescere, indisturbato, a lato delle parrocchie prima e poi lo vedo ora invadere le parrocchie imponendo il suo sistema, lo vedo imporre, sempre indisturbato, il segreto sui suoi testi, vedo correzioni? No.

Non sono d`accordo che ci resta SOLO la fiducia nel Papa, il Papa, chiunque egli sia, resta un uomo, non è sempre infallibile, ha il suo carattere, la sua personalità, il suo percorso, le sue simpatie, i suoi limiti e altri limiti imposti dal gioverno della Chiesa nel mondo.

Dovevo far fiducia a Giovanni Paolo II, quando ha permesso l`erezione dei seminari neocat, senza che esistesse uno statuto, pur sapendo perchè Arguello voleva quei seminari, sapendo che cosa sarebbe stato insegnato e chi avrebbe insegnato?
Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi.

Oggi, io non capisco, e mi sono già spiegata, perchè malgrado tutto ciò che si sa, che lui stesso ha detto sul cnc, il Papa manda quel gruppo a diffondere l`errore, a moltiplicare egli erranti, se un gruppo ha bisogno di purificazione, di correzione, di guida, perchè mandarlo a guidare delle anime che possono solo confondere e portare su un cammino sbagliato?

Dicendo questo, non faccio fiducia al Papa?
No, uso solo la mia logica, il mio buon senso.

Io pongo la mia fiducia in COLUI che sa, ai piedi della SUA Croce pongo tutte le mie domande senza risposte, tutti i miei perchè.

Caterina63 ha detto...

il Papa aggiunge queste parole oltre ai complimenti:

"Certo, questi Movimenti devono essere ordinati e ricondotti all'interno della totalità...devono imparare a riconoscere i loro limiti e a diventare parte della realtà comunitaria della Chiesa nella sua costituzione propria, insieme con il Papa e i Vescovi.
Hanno pertanto bisogno di guida e anche di purificazione per poter raggiungere la forma della loro vera maturità"



e ciò mi basta per avere FIDUCIA nel Vicario di Cristo..e sostenere la SUA battaglia, non la mia battaglia personale..."io sono servo inutile"...
^__^

mic ha detto...

E' edificante fa bene al cuore quel che è stato già detto.

io sono felice che il nostro amico non abbia perso la fede e senta anzi il bisogno di continuare a nutrirla attingendo a fonti limpide. continuando a coltivare e custodire il suo personale rapporto col Signore, attraverso la preghiera, l'Adorazione, i Sacramenti, la frequentazione della Scrittura che diventa maggiore conoscenza di se' e di Dio e quindi preghiera e anche contemplazione.
Naturalmente il momento più forte e fondamentale resta l'Eucaristia...
Quanto agli ex fratelli di comunità, ricordo il rammarico e il dolore di Srtl e di Stefano per il 'taglio' totale e brutale subito -che è poi quello di tutti- per cui non resta quel che dice Jonathan

E dunque, per quanto mi riguarda, io mi limito a garantire ascolto e disponibilità, qualora volessero farsi domande, mantenendo un tenue rapporto con alcuni di loro.

infatti, all'atto pratico, sembrerebbe l'unica cosa possibile, e l'esperienza fa dire che difficilmente qualunque cosa si dica possa far presa su chi è 'dentro', sia perchè chi lascia perde di credibilità in quanto bollato immediatamente nei modi che sappiamo ed inoltre perchè c'è chi con la sua autorità fa perdere autorevolezza a qualunque fonte esterna... a meno che nella situazione concreta il nostro amico non abbia maturato rapporti che gli consentano di continuare a relazionarsi... allora quel buon seme, può darsi riesca ad attecchire, per Grazia del Signore.

Se posso, poi, donargli un 'seme' anch'io, trascrivo il versetto dell'introto della messa che ho avuto in mente e nel cuore in questi giorni, lo scrivo in latino per gustarne tutta la bellezza e poi inserisco la traduzione:

Emitte lucem tuam et veritatem tuam, ipsa me deduxerunt ed adduxerunt ad montem sanctum tuum ed in tabernacula tua.

Manda la tua luce e la tua verità, e mi condussero sul tuo monte santo e verso i tuoi tabernacoli


poichè si tratta di un salmo, se non ricordo male il 42, c'è un termine che ho 'ruminato' parecchio in questi giorni: "tabernacoli" e pensavo che si tratta non più della tenda nel deserto (abitazione provvisoria e insicura, luogo delle relazioni instabili), ma si tratta delle sukkòt (capanne), le costruzioni salde della Terra Promessa, 'luogo' delle relazioni restaurate.
in effetti tabernacula si riferisce a questo termine, che già di per se' dice molto, soprattutto se pensiamo che per noi, la nostra Terra Promessa è il Signore Gesù...

comunque poco fa ho guardato il testo ebraico e non dice "capanne", ma un termine ancora più bello e pregnante, che significa "le tue dimore"... i 'luoghi' in cui davvero abita il Signore sono tutti i momenti di Bellezza, di Bontà, di Verità, tutti i doni che vengono da Lui nella Sua Chiesa! ma se pensiamo che c'è un momento in cui ogni 'luogo' sparisce, perchè è prorio Lui che viene, come non andare a cercarlo ogni volta che possiamo!

non vi pare che kiko e i suoi, siano sempre nel deserto sotto le
'tende', simbolo molto ricorrente?

Emma ha detto...

A te basta, Caterina, vedo che non ti poni le domande che dovrebbero sorgere spontanee alla lettura delle parole che citi:

"PERCHÈ allora Santo padre manda quel gruppo che ha bisogno di purificazione, correzione e guida ad evangelizzare? Perchè lo manda a guidare delle parrocchie?"

"PERCHÈ non lo corregge, purifica, PRIMA di mandarlo a guidare delle anime?"

Vedi, Caterina, il mio affetto per il Papa, la mia stima e il mio rispetto per lui, non mi impediscono di porre le domande, ANZI, è appunto perchè gli voglio bene e lo stimo, che queste domande sono ancora più sentite, direi più sofferte!

Emma ha detto...

Scusa mic, il mio commento viene dopo il tuo, così profondo, che merita riflessione e meditazione.

mic ha detto...

Caterina,

questo thread ci invitava proprio ad aiutare, sostenere e certo il tuo richiamo alla Scrittura e alla fiducia nel Papa ci riguarda tutti, ma non è Gianluca a scrivere. ha riportato solo una mail a lui diretta alla quale stiamo cercando di rispondere.

hai ragione quando dici che la chiesa non ha bisogno nè di censori nè di maestri, ma non mi pare che noi siamo altro che testimoni della nostra esperienza e della nostra fede maturata e vissuta nella Chiesa

denunciare e dire ciò che molti non conoscono, per impedire che venga perpetuato un inganno di portata terribile, una volta vista esaurita la capacità di ascolto de 'pastori', non mi sembra appartenga alla categoria della 'censura'... nè qui nessuno si atteggia a 'maestro', ma ognuno di noi parla proprio da 'testimone' tirando fuori dal suo cuore cose vecchie e cose nuove, ricordando dove gli insegnamenti del cammino si discostano -e molto- da quelli della Chiesa...

Del resto veniamo sollecitati da molti gridi di allarme. Hai presente Campobasso e altro?

inoltre, qui nessuno sta portando avanti una battaglia personale... quanto a me non mi pare che si possa dire che lo faccio per me e non per il Signore e spero di non prendere cantonate, dato che ci sono sacerdoti con i quali mi confronto, che mi spingono a continuare e non si tratta quindi di una mia decisione velleitaria.

mentre attendiamo con fiducia quel che si appresta a fare il Papa per 'purificare', continuiamo ad aiutare, sostenere e anche denunciare, visto che c'è stata sì un'approvazione con tanto di indicazioni e correzioni, ma nulla è cambiato e il perchè dovresti ormai averlo capito... perchè lo statuto è la superficie visibile (peraltro alquanto sconnessa), mentre il Cn è un 'fiume carsico' di portata immane, che nei luoghi in cui affiora fa già vedere la sua forza distruttiva!
non abbiamo purtroppo a che fare con una banalità o con un movimento qualunque!

Buon Natale e buon anno anche a te

mic ha detto...

Cara Emma,
ci metto molto a scrivere e non avevo ancora visto i post di Caterina, ma adesso ho risposto anche a lei

mic ha detto...

Manda la tua luce e la tua verità, esse mi condussero sul tuo monte santo e verso i tuoi tabernacoli

ho dovuto correggere perchè mi erano rimasti alcuni caratteri nella tastiera ( esse , riferito alla tua luce a e alla tua verità)
e allora colgo l'occasione per aggiungere un'altra piccola 'lectio' di questo sublime salmo d'introito

esse mi guidano (dice la traduzione ufficiale) e qui ci misuriamo con la intraducibilità di certi testi. infatti il termine è "de-duxerunt", cioè mi condussero fuori da ...
e l'altro è ad-duxerunt, una volta tratti 'fuori' dai nostri egitti, possiamo essere condotti SUL suo monte santo e verso le sue dimore...

lascio a voi 'gustare' la profondità e il 'sapore' di questo piccolo gioiello, tra i tanti incastonati nel rito Romano...

larus ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
jonathan ha detto...

lascio a voi 'gustare' la profondità e il 'sapore' di questo piccolo gioiello

Una meraviglia. Grazie, Mic, bentornata! Senza maiuscole, ma pazienza... Grazie.

miciomacio ha detto...

Si... verissimo: preghiera, Eucaristia, Confessione e silenzio...silenzio...tanto silenzio. Questo serve per scrollarsi di dosso in cnc. Ma non dimenticarlo del tutto, altrimenti come si fa ad aiutare gli altri ? ^__^
Dunque... la lettera al Sig Cruccas l'ho scritta io, perchè la domanda era bruciante e non riuscivo a trovare più l'accesso al blog e a rintracciare i blogger. Non gli ho detto di pubblicarla sul blog, ma va bene lo stesso: serve. (segue...)

miciomacio ha detto...

(segue) Dunque veniamo al problema vero: il parroco a cui ho manifestato i miei dubbi e la mia intenzione di uscire non ha detto, per esempio "dammi una mano perchè c'è molto da fare" ne "l'importante è che resti in chiesa", oppure "il cammino non è l'unica strada per arrivare a Dio" ecc... no, mi disse "dove vai, Dio è quì" Questo Dio è quì mi fece pensare al vangelo di Marco per i falsi profeti: "Il Messia, eccolo quì o eccolo là" così compresi e me ne andai.
Un'altra parrocchia mi accolse e da li è iniziato un percorso di ri-apprendimento della dottrina.
Ora capisco che se in una parrocchia ci sono i neocatecumenali ed il parroco viene soggiogato non va bene che un fedele che dissente resti perchè testimonierebbe che si può essere perfettamente nella fede anche fuori dal cnc.
Ho visto che nella parrocchie dove il parroco resta forte della sua pastorale i neocatecumeni devono adeguarsi, ma in questo caso i catechisti hanno un potere minore. Come dire: se sei un bravo catechista fai di quella parrocchia un caposaldo neocatecumenale e tutte le altre attività spariscono.
Purtroppo per gli amici che sono rimasti in comunità ho una gran pena e prego sempre Dio che apra i loro occhi come ha aperto i miei, o che converta lo sciagurato e disobbediente Kiko. Ma dei presbiteri ciechi non so cosa pensare (o meglio lo so ma è meglio che non lo pensi, argh!). Solo prego che acquistino il coraggio della guida (perchè hanno bisogno di guida, come dice il Papa) dei più piccoli.

a.rita ha detto...

Per "miciomacio":
"Dunque... la lettera al Sig Cruccas l'ho scritta io, perchè la domanda era bruciante e non riuscivo a trovare più l'accesso al blog e a rintracciare i blogger. Non gli ho detto di pubblicarla sul blog, ma va bene lo stesso: serve."

Carissimo,
ho sentito adesso Gianluca e mi ha pregato di dirti che non voleva scavalcare la tua libera scelta di essere pubblicato o no ...

E' che si sta mettendo in viaggio e non avendo il tempo di attendere una tua risposta, ha fatto vincere l'entusiasmo di condividere subito con gli altri la gioia del riscontro di un altro fratello AIUTATO dalla testimonianza che si sta cercando di rendere a tutti, specie ai piccoli....

Per quanto riguarda la tua frase:
"no, mi disse "dove vai, Dio è quì" Questo Dio è quì mi fece pensare al vangelo di Marco per i falsi profeti: "Il Messia, eccolo quì o eccolo là" così compresi e me ne andai."
beh, credo proprio che lo Spirito
Santo ti abbia assistito con i suoi lumi, mostrandoti interiormente il discernimento da fare, alla luce della Parola del Signore...cesa che conferma quello che hai detto:
"credo di essere arrivato alla conclusione (vera) che solo Dio può togliere un neocatecumenale dalla sua comunità"

Di tutto ringraziamo Dio.

Quanto a me non posso che dirti: "benvenuto, fratello carissimo, nella Chiesa Cattolica del Signore Gesù Cristo."
I migliori consigli ti sono stati già dati: i santi Sacramenti e l'Adorazione eucaristica completeranno l'istruzione ed il nutrimento del tuo spirito. Dio sa come plasmare le sua creature, quelle che scelgono Lui, come loro unico Signore, abbandonando altri..che si imposero come idoli.

miciomacio ha detto...

Cruccas ha fatto bene a pubblicare: "Lo zelo per la tua casa mi divora". Se avessi voluto riservatezza l'avrei chiesto.
Grazie per le preghiere. Io ancora non ci credo di essere uscito dai nc: e come se vedessi per la prima volta la vera forma di Cristo, non più nozioni o concetti preconfezionati. Un velo si è alzato. Sarebbe bello che anche i nc si prodigassero per questo, ma penso che l'ingranaggio dell'appartenenza ad un "gruppo" li prenda troppo e li faccia deviare. Ora so che anche se dicono tra di loro (come io dicevo) "Dio compie meraviglie nella mia vita" in realtà si perdono veramente molto, ma molto di più.
Ecco, è difficile comunicare questa pienezza della gioia a quelli che sono rimasti e che io so essere ancora miei fratelli (mentre loro non mi considerano tale)

Emma ha detto...

Spero che chi legge questo blog, e questo thread in particolare, si renda conto che chi scrive, a parte qualche eccezione, sono tutte persone che conoscono il cnc per averlo fatto, taluni anche per molti anni, taluni anche dopo essere stati responsabili di comunità.

Io che conosco il cnc solo attraverso ciò che ho letto, visto, ma sopratutto attraverso le testimonianze di chi ho incontrato, sono ogni qualvolta toccata dalla similititudine di queste testimonianze.
Questo thread ne è un esempio.
Vorrei dire grazie a mic, Aldo, Stefano, Annarita, Gianluca, Jonathan, larus, Strl, miciomacio, a tutti coloro che accettano di condividere la loro esperienza.
Voi che avete conosciuto il cnc, che avete attraversato il deserto interiore ed esteriore dopo l`uscita, potete, meglio di chiunque altro, aiutare i vostri "ex-fratelli", sono in tanti ad aver bisogno del vostro aiuto.
Chi approda su questo blog, sa che troverà ascolto, forse leggerà senza partecipare, ma è importante che sappia che chi scrive qui lo fa per amore della Verità, per condividere un`esperienza, per continuare ad informare, per non chiudere gli occhi davanti ad una realtà che continua a seminare divisione.

chisolm ha detto...

…ed io ho deciso di ri-istruirmi secondo i dettami del magistero cattolico…

Così si esprime il nostro amico: io non entro nelle dinamiche delle quali siete tutti più esperti di me, ma un pensiero voglio esprimerlo a cui agganciare i miei auguri a tutti voi.

Come ben sapete, Edith Stein maturò la sua convinzione di aderire al cristianesimo quando si avvide che il suo essere ebrea aveva raggiunto la sua pienezza, cioè riconoscere il Cristo come Messia. Erano finite le attese, le cicliche aspettative di una ritualità che si nutriva esclusivamente di un attendere indefinitivamente l’Unto di Dio attraverso un tempo il cui arco si tende ancora adesso verso un infinito escatologico.

Allora, ad un bel punto, comprò un messalino e un catechismo per incominciare a “ri-istruirsi”. Quando fu pronta, o si ritenne tale, si presentò da un sacerdote esprimendo la sua intenzione di farsi battezzare dicendo: “La prego, Padre, mi interroghi…”
Così, almeno narrano gran parte delle biografie a lei dedicate…

La decisione di “ri-istruirsi” è opzione dell’anima che si accorge affamata di Carne e di Sangue, di quel cibo, insomma, tante volte banalizzato in liturgie frettolose che non lasciano intravedere in quel Cibo la sacralità della sua sostanza. Allora brontola lo stomaco dell’anima, brontola perché ha fame e sete e nessun cibo riesce ad estinguere quel senso perenne di bisogno.

Quando Edith Stein lascia il cibo “kosher” per la Carne e il sangue di Cristo subisce anatema: qualcuno della sua famiglia, probabilmente, ha recitato per lei il kaddish, che è la preghiera per i morti, diviene forestiera ed estranea per la sua famiglia di sangue.
E’ isolata, sola, e possiamo solo immaginare il suo sentimento più intimo, certo compensato dal guadagno di Colui che tutto le fa perdere per essere guadagnato Tutto.

Questa similitudine, non la accosto a nulla, la lascio decantare in personali riconoscimenti di chi l’ha vissuta, e questo nel rispetto verso coloro le cui pene io non posso conoscere ma solo intuire.
Edith Stein lasciò una bella preghiera allo Spirito Santo della quale ricordo le prime righe:
“Chi sei, dolce Luce che mi inondi
e rischiari la notte del mio cuore?
Tu mi guidi come la mano di una madre;
ma se mi lasci
non avanzerei più di un passo…”

Auguro questa Luce a tutti coloro che per seguire il Signore, non temono per sé “la preghiera per i morti” ma cantano a quello Spirito la lode alla vita, alla Sua potenza, quando con umile ma ferma epiclesi gli dicono:
“Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.”

Con queste parole, vi auguro la luce dello Spirito per godere pienamente la presenza del “Dio con noi”.
Reciprocamente nella preghiera condivisa,

Chisolm

strl ha detto...

"Dunque veniamo al problema vero: il parroco a cui ho manifestato i miei dubbi e la mia intenzione di uscire non ha detto, per esempio "dammi una mano perchè c'è molto da fare" ne "l'importante è che resti in chiesa", oppure "il cammino non è l'unica strada per arrivare a Dio" ecc... no, mi disse "dove vai, Dio è quì"

Caro Miciomacio,
il tuo parroco ti ha dato la solita (solita perché l'ho sentita dire dai catechisti una decina di volte) di chi è stato "zombificato" e che quindi ripete oramai senza ragionare.

Frasi del tipo "se Dio ti ha chiamato qui...", "la tua conversione passa per questo Cammino non a caso", "non rifiutare la tua elezione..." etc. etc. sono oramai un classico lessico NC che a me (dopo tanta sofferenza... il c.d. deserto) fa ora anche un po' ridere!

Preghiamo per questo sacerdote! E che Cristo copra con la sua Grazia tutti i danni umani che si stanno compiendo!

"Purtroppo per gli amici che sono rimasti in comunità ho una gran pena e prego sempre Dio che apra i loro occhi come ha aperto i miei"
Fratello mio, anche io ho avuto una gran pena per i miei fratelli.
Ma oltre lasciare sempre la porta della casa aperta, telefonare per mantenere dei contatti se non aprono loro la discussione non si può fare niente! Se si parte con qualunque ragionamento o critica si passa subito dalla parte dei Giuda, degli ingannati, degli indemoniati e simili.
Ed in ogni caso si chiudono a riccio identificandoti con qualcuno "pericoloso" per la conversione.
E ti dirò di più: alcuni non vanno proprio svegliati dal loro stato di zombificazione perché non sarebbero proprio in grado di vivere (secondo me) senza il loro idolo!
Ci vuole forza per attraversare il deserto....

strl

Alessandro ha detto...

Io penso che ogni cristiano cattolico che si definisca, dovrebbe seguire ciò che dice e approva il Papa, vero successore di Pietro.
Chi di tutti coloro che scrivono su questo Blog si possono arrogare il diritto di saperne di più di Pietro e di quanto deciso nei Concili e sancito con le encicliche ?
Credo che se qualcuno mette in discussione l'autorità del Papa, ha la sua verità e professa la sua verità e non quella della Chiesa Cattolica. A questo punto c'è posto anche per le teorie farneticanti di Dan Brown. Io non sono un dottore della chiesa ma mi sembra che da Paolo VI in poi tutti i Papi hanno sempre appoggiato e sosteuto il CNC, tanto da arrivare a consegnare al CNC nella persona del suo fondatore un dottorato honoris causa in S. Teologia del Matrimonio e Famiglia dal Pontificio istituto Giovanni Paolo II. Ma certo mi si dirà che questo Istituto non è molto accreditato.
Sono certo che questo mio post non verrà pubblicato, se così sarà è la conferma che questo BLog che vuol far conoscere la verità sul CNC vuol far conoscere la sua verità, esattamente come i libri di Dan Brown, (che ricordo essere dei Romanzi)
Se davvero si vuol far conoscere la verità sul CNC si pubblichino anche su questo sito tutti i discorsi fatti dai dai Papi nei confronti del CNC, gli statuti approvati e copia del dottorato.
Alessandro

mic ha detto...

Io penso che ogni cristiano cattolico che si definisca, dovrebbe seguire ciò che dice e approva il Papa, vero successore di Pietro.

ogni cristiano cattolico segue e ascolta il PAPA, cosa che non fa il cammino in tutte le sue direttive, cogliendone solo gli elogi e gli incoraggiamenti. Brevi esempi, tralasciando tutto quanto evidenziato sul sito a proposito di insegnamenti e prassi:

1. dov'è la comunione ecclesiale curata dal cammino?
2. dov'è che il cnc segue la pastorale diocesana e non impone invece la sua?

Chi di tutti coloro che scrivono su questo Blog si possono arrogare il diritto di saperne di più di Pietro e di quanto deciso nei Concili e sancito con le encicliche ?

chi è che si è arrogato questo diritto?
Formulare critiche, con la consapevolezza di credenti che confessano la loro fede, non è certo ergersi a maestri o a giudici... il Papa non mi sembra abbia enunciato alcun nuovo dogma di fede!

Credo che se qualcuno mette in discussione l'autorità del Papa, ha la sua verità e professa la sua verità e non quella della Chiesa Cattolica. A questo punto c'è posto anche per le teorie farneticanti di Dan Brown.

ricordo che Dan Brown scrive romanzi, noi invece presentiamo documenti basati sul Magistero della Chiesa e nessuno mette in discussione l'autorità del Papa. Ci si pongono delle motivate e cogenti domande, cosa che invece dalle vostre parti non si usa...

Io non sono un dottore della chiesa ma mi sembra che da Paolo VI in poi tutti i Papi hanno sempre appoggiato e sosteuto il CNC, tanto da arrivare a consegnare al CNC nella persona del suo fondatore un dottorato honoris causa in S. Teologia del Matrimonio e Famiglia dal Pontificio istituto Giovanni Paolo II. Ma certo mi si dirà che questo Istituto non è molto accreditato.

anche noi non siamo dottori della Chiesa e non ci vuole tanta sapienza, ma solo un briciolo di logica nel ribadire che il dottorato non è stato conferito dal Papa ma da un istituto collegato col cammino nc.. in ogni caso da quando in qua una cosa formale come un dottorato honoris causa da' patenti di infallibilità?

Sono certo che questo mio post non verrà pubblicato, se così sarà è la conferma che questo BLog che vuol far conoscere la verità sul CNC vuol far conoscere la sua verità, esattamente come i libri di Dan Brown, (che ricordo essere dei Romanzi)

infatti, e mi sembra chiaro che tutto quello che scriviamo sul cammino non appartiene al genere letterario dei romanzi, ma all'informazione, all'apologetica cattolica, alla denuncia di quanto molti pastori sembrano purtroppo trascurare...

Se davvero si vuol far conoscere la verità sul CNC si pubblichino anche su questo sito tutti i discorsi fatti dai dai Papi nei confronti del CNC, gli statuti approvati e copia del dottorato.
Alessandro


sia dei discorsi che del dottorato si è molto discusso a tempo debito e molto avresti trovato sul sito, se ti fossi documentato prima di scrivere a vanvera

quel che è tutto da dimostrare (da parte vostra) è che ai discorsi dei papi, così come allo statuto, corrisponda la prassi effettiva del cammino