domenica 5 settembre 2021

Costoro non "insegnano" agli uomini "come uno che ha autorità".

 

In risposta ad un commento di un lettore del Blog, appartenente al Movimento dei focolari:


Uno dei punti cardine della spiritualità focolarina è quello del dialogo con le varie realtà, per questo ho scritto. Ho un caro amico neocatecumenale di Iglesias con il quale battibecchiamo in senso buono, lui mi disse che ho fatto male a scrivere al vostro blog perchè nei movimenti ecclesiali c'è una gerarchia, e secondo lui solo i capi possono parlare tra loro, gli aderenti devono prima chiedere il permesso. Gli ho detto che non ero d'accordo. Volevo precisare che questo amico è molto critico sul CNC, ed è ancora là, strano che il CNC non l'abbia mandato via, stando a quanto scrivete sul blog. La mia posizione nel movimento non è graditissima, una mia parente che c'è da anni mi disse che era meglio avvertirla prima di prendere iniziative di questo tipo, anche su questo dissento. Vi dico solo che in 20 anni non sono riuscito, dopo richiesta, a leggere gli Statuti, il mio capo focolare mi promise di farmeli avere e non l'ha fatto. Perchè? Cosa c'è che non potevo sapere o leggere? Il mio amico conosce il vostro blog, anche se non lo legge, e dice che la maggior parte delle cose che scrivete sono vere, perchè le ha vissute anche lui nel piccolo a Iglesias. Strano, vero? Non è che Iglesias sia una comuinità un pò anomala, visto che tollera questi dissensi? 
(da: Aldo dei focolari di Cagliari)


Un utile promemoria da by Tripudio:

Rispondo ad Aldo.

Un problema serio con tutti i movimenti ecclesiali è che trovi sempre qualche frangia un po' più "estremista", gente che crede di vivere "intensamente" il movimento e perciò giunge a grottesche esagerazioni. Tra cui quella che portavi come esempio - l'impedirti di leggere gli Statuti, la pretesa "ubbidienza" ai capi perfino su un'azione di poco conto come lo scrivere in modo anonimo su un blog. 

Per quanto riguarda il Focolare, non ne conosco gli Statuti e non sarei troppo certo che contengano risposte ai tuoi dubbi. Gli Statuti di un movimento non sono un certificato di santità ma solo una serie di indicazioni tecniche minime per far permanere il movimento nella Chiesa. Non mi meraviglierebbe che si tratti di una lettura molto noiosa, troppo generica, poco attinente alla vita di tutti i giorni. 


Egli insegnava loro come uno che ha autorità.  

Mc.1, 21-28

Quando un "capo" di una comunità di un movimento impone dei limiti alla tua libertà di cristiano, sta sbagliando, davanti a Dio e davanti alla Chiesa. Non hai emesso i voti di povertà, castità e ubbidienza: pertanto non sei tenuto ad ubbidire come un monaco di fronte al suo abate. L'etimologia della parola "autorità" deriva dal termine latino augeo, cioè "aumentare", "far crescere". Una figura autorevole è tale perché fa in modo da "aumentare" il bene che c'è in te (per esempio: ti comanda - possibilmente spiegandoti il motivo - di non eseguire un'azione peccaminosa). 
Una figura autoritaria, invece, con la scusa dell'essere autorità ti utilizza come un oggetto. Pretendono da te mille cose - "prima di far questo e quello, devi chiedermi il permesso!" - perché ti trattano non come una persona da far crescere e "aumentare", ma come un oggetto da sfruttare. Tu entri nel mio movimento, e io ti concedo l'Onore di Appartenere al Movimento in cambio di ubbidienze da schiavetto. Eh, no: è una bidonata. La mia partecipazione al movimento ha valore (davanti a Dio e davanti alla Chiesa) solo se è un'occasione seria per aumentare la mia fede e la fede del mio "capo" (in qualità di "capo", è chiamato anche lui a santificarsi e ad aumentare la propria fede! non è che uno, in qualità di "capo" di una comunità, è automaticamente "non bisognoso di imparare, non bisognoso di crescere"). Solo se si capisce questo, si capisce la differenza tra il legittimo sottomettersi all'autorità e lo stupido rendersi schiavi. Non ha senso seguire uno che ti utilizza. La vera autorità viene solo da Dio, e chi non ti conduce a Dio ti sta schiavizzando e sfruttando. Non basta imbottirti di prediche "ilSignore-ilSignore" per condurti a Dio. Non basta citare continuamente brani del Vangelo, scritti dei Santi, discorsi del Papa, citazioni dei Fondatori, eccetera. 
Il vero "movimento ecclesiale" può essere solo un aiutarsi a vicenda ad appartenere di più all'unica vera Chiesa e a far crescere la propria fede. Altrimenti è solo una "para-Chiesa", un'aggregazione di gente che si trastulla con robe chiesastiche per sentirsi "cattoliconi DOC". 
In sintesi, il rapporto fra "capo" e "seguace" dovrebbe essere basato sulla crescita spirituale di entrambi, non su una specie di Aristocratico Altolocato nel Club Esclusivo che ogni tanto elargisce qualche briciola al Nuovo Arrivato che Dovrà Fare la Gavetta.
Sempre rispondendo ad Aldo, mi permetto una parentesi. 
Molti movimenti hanno oggettivamente "qualcosa da nascondere". Il movimento del Focolare, tra gli "arcani" da nascondere, ha le cosiddette visioni del "Paradiso del '49" della fondatrice Lubich, una possibile esperienza mistica che la Lubich si guardò bene dal sottoporre al vaglio della Chiesa (cosa che ci autorizza a considerare la possibilità che siano state inventate oppure che siano state inganni del demonio, nonostante tutte le pie intenzioni e i bei contenuti). Le rivelava solo alla cerchia più stretta dei suoi fedelissimi, finché uno di questi, abbandonando il Focolare, ne parlò alla stampa. 
In tutti i movimenti ti diranno di seguire solo le fonti ufficiali, di non fidarti dei siti web "critici" o di "fuoriusciti", di non pubblicare sul web e sui social notizie della vita interna del movimento... In parte potrebbero aver ragione. Ma se hai qualche dubbio, i "capi" sono disponibili a parlarne con te onestamente e con franchezza? Oppure tuonano che non hai fede, tuonando magari ancor prima di sapere quali sono i tuoi dubbi? In un movimento normale, un "capo" - così come un qualsiasi altro membro - sarà sempre pronto a dirti l'equivalente di: "conta più la tua crescita spirituale che il tuo legame col movimento". 
Ma non te lo diranno mai, perché per bislacchi motivi (ivi inclusa l'istituzionalizzazione dei movimenti tanto voluta da Giovanni Paolo II che ne era così contento) c'è sempre la paura di perdere adepti e la foga di dover martellare per bene quelli che vogliono rimanere adepti. 
Quando ti dicono che i movimenti sono un dono dello Spirito alla Chiesa, è vero solo in parte. Caso per caso, di fronte ad ogni singola anima, possono essere un dono di Dio nella misura in cui hanno fatto riscoprire la fede, ma non sono un dono di Dio nella misura in cui hanno rifilato una fede anzitutto nei fondatori del movimento, per non parlare di quando ti hanno insegnato ambiguità o addirittura eresie, come nel caso del Cammino Neocatecumenale. 
E certamente non sono un dono di Dio quando considerano sé stessi come entità che la Chiesa gerarchica dovrebbe rispettare e incensare. Proclamarsi continuamente "al servizio della Chiesa" e poi condurre una propria "politica ecclesiale" di conquista e di invasione, non è un dono dello Spirito.   
(da: by Tripudio)

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Mc.1, 21-28 

Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare.  Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.  Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: «Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio».  E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo».  E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.  Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!».  La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

51 commenti:

  1. Nel Cammino Neocatecumenale vige solo l'autoritarismo.

    Esempio principale: «l'ubbidienza ai "catechisti" è tutto!».

    Eh, no. I cosiddetti "catechisti" non hanno alcuna autorità su di voi fratelli delle comunità. Non ce l'hanno davanti a Dio, perché sono dei semplici laici, e quand'anche fossero sacerdoti voi non facevate parte del gregge loro affidato dall'autorità della Chiesa.

    Inoltre, per prassi invalsa del Cammino, i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali devono trattarvi come vacche da mungere, come polli da spennare, non come anime da accompagnare verso il Signore. Se un cosiddetto "catechista" vi considera esseri umani dotati di dignità, significa che non ha capito niente del Cammino, significa che è già candidato a farsi scacciar fuori con le solite formulette accusatorie "hai un demonio! devi cuocerti nel tuo brodo! non comprate più i suoi libri! è in discomunione con Kiko!".

    Nel Cammino vigono parecchi "segreti arcani", anzitutto riguardo ai soldi che estraggono dalle vostre tasche a suon di ricatti morali ("sei in braccio a mammona! sei schiavo del demonio!"; quella per mammona è una vera e propria ossessione).

    E vigono un mucchio di domande proibite, fra cui "a che diavolo aspettano a pubblicare il Direttorio?", "a che diavolo aspettano a rendicontare Decime e offerte?", "a che diavolo aspetta Kiko a sottoporre al vaglio della Chiesa le proprie autoproclamate apparizioni?", eccetera.

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    1. Qualche breve promemoria per i distratti:

      - sono gli stessi capi del Cammino a dire che il Cammino è estraneo alla Chiesa

      - segreto e mammona: le principali forze del Cammino

      - i cosiddetti "catechisti", cioè i lupi del Cammino

      - il Cammino dei borghesotti arricchiti e autocompiaciuti: don Rino loda la sorella di comunità che "nella notte di Pasqua mi metto pelliccia e ori"

      - l'arcano della Nuova Tappa Matrimonio Spirituale, inventata nel 2011

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    2. I promemoria che rimandano a tue asserzioni valgono meno di zero.
      Ma se scemo o logorroico?

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    3. Posso sembrare logorroico perché per prevenire il ragliare degli asini cerco di essere il più preciso possibile. A buon intenditor, poche parole; ma ad asino ragliante, non importa quante testimonianze e quanta documentazione: raglierà ancora di più.

      Prendiamo ad esempio il caso di padre Pio che definisce Kiko e Carmen «i nuovi falsi profeti» e fingiamo - come gli asini raglianti - di cascare dal pero e di dubitare.

      Ora, considerata l'opera kikista-carmenista dalle Palomeras in poi, chiunque avrebbe potuto fare quell'affermazione. Padre Pio, in particolare, aveva molto a cuore le cose della fede e quindi, di fronte alle notizie su due borghesotti spagnoli benestanti che giocano a fare i rivoluzionari e a vendere chiacchiere pseudoreligiose, è da considerare come minimo realistico che padre Pio possa aver proferito quell'affermazione. Pessimi soggetti meritano una pessima nomea. Non è che padre Pio stesse parlando di partite di calcio o di argomenti che non aveva mai toccato: stava parlando di due aspiranti "iniziatori" che volevano imporre la loro visione delle cose della fede, lui, padre Pio, un gigante della fede.

      Aggiungiamoci poi che padre Pio era un uomo di affermazioni nette e di un'ironia graffiante. Quando dei giovani frati postconciliari reclamavano il diritto a non portare sempre l'abito, padre Pio consigliò di scacciarli dal convento: "e che ora sarebbero loro a fare un favore a san Francesco?" (non ricordo le parole esatte ma l'espressione fu quella, chiara e perentoria; mi pare che sia stato Rino Cammilleri a citarla).

      E aggiungiamoci pure che padre Pio aveva la vista molto lunga. "Scrutava i cuori", hanno detto di lui tante persone che sono state in contatto con lui; e comunque ciò è ben noto da altri fattori - come ad esempio il saper accogliere certa gente in modo burbero e drastico, e certa altra gente con pazienza e tenerezza, e sia i primi che i secondi hanno riconosciuto che se fossero stati trattati diversamente non si sarebbero convertiti. Sapeva dove andavano a parare certe iniziative, sapeva vedere dove sarebbero approdate certe novità, sapeva benissimo che qualsiasi autonominato evangelizzatore («io sono Giovanni Battista in mezzo a voi», diceva Kiko) porta avanti molto più la propria superbia che la fede.

      Infine, c'è da fidarsi della testimoninanza di padre Zoffoli. Aveva una "carriera" interna al suo ordine religioso (i padri Passionisti) di tutto rispetto (alcuni suoi testi vennero incorporati direttamente nel breviario passionista; altri suoi libri furono citati ed elogiati dal Papa dell'epoca; ecc.) e i suoi guai cominciarono quando scoprì - grazie ad un confratello - il guazzabuglio di eresie del Cammino. Si era limitato solo a difendere gli argomenti della fede, presumendo (finché possibile) la buonafede dei kikiani, ma era giunto a conclusioni documentatissime e inoppugnabili. Di fronte a tutto questo (i guai, e le certezze acquisite), non gli conveniva assolutamente mentire: se lo avesse fatto anche solo una volta, avrebbe gettato un'ombra di dubbio su tutto il proprio lavoro. Pertanto, quando rivelò di aver appreso che padre Pio aveva definito Kiko e Carmen «i nuovi falsi profeti» doveva avere una certezza totale del fatto.

      Di fronte a tutto questo, se un asino si ostina a credere che padre Pio «non può aver detto ciò», è proprio un asino, un asino ragliante incapace di usare la ragione (se l'è circoncisa, come voleva Kiko: non sia mai che l'umana ragione, dono di Dio, contribuisca a dimostrare che il Cammino è un coacervo di squallide eresie), senza offesa per i quadrupedi.

      A proposito, quelli in carattere colorato e sottolineato sono "link" cliccabili, per trovare altri articoli in tema.

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    4. Mi permetto di aggiungere un'altra nota.

      Abbiamo spesso citato su questo blog autori di indole completamente diversa dalla nostra (per esempio la testimonianza di quell'ateo a proposito dell'amico coinvolto nella setta neocatecumenale). Due più due fa quattro anche se lo scrive uno juventino, non c'è bisogno di essere interisti per rilevare che due più due fa quattro, anzi, certe volte è persino utile che qualcuno di idee completamente diverse dalle tue spiega i motivi per cui è arrivato alle stesse conclusioni di un vero e proprio popolo di "ex neocatecumenali".

      Ed è ancor più una festa quando un autore di un certo spessore - come ad esempio don Ariel -, partendo dalla sua esperienza personale e dalle sue conoscenze teologiche giunge alle nostre stesse conclusioni (ed anzi rincara anche la dose), alle conclusioni tratte da quel vero e proprio popolo di "ex neocatecumenali" che erano stati abbindolati con la promessa di una "fede adulta e vissuta", di una "riscoperta del battesimo" e di tutto il resto, e invece era una setta intenta solo a spennarli e a calpestarli. Don Ariel ha parlato del Cammino praticamente senza neppure conoscere questo blog, confermando quanto detto dalle vittime del Cammino, confermando quanto scritto da padre Zoffoli e altri autori, e scrivendolo in un modo molto più adeguato del formato "blog" (motivo per cui consigliamo di regalare il suo libro La setta neocatecumenale ai vostri parroci e vescovi).

      Certi asini raglianti, pur di ragliare ancor più forte, danno troppa importanza al sottoscritto by Tripudio sebbene sappiano già che sono un emerito signor nessuno, e che addirittura non ho fatto il Cammino. La mia collaborazione a questo blog non cambia il valore di alcuna delle tantissime testimonianze già rese sugli scandali del Cammino, non cambia il valore della documentazione sulle eresie e sugli strafalcioni del Cammino prodotta da autori molto più esperti e santi di noi, non cambia di nulla la malvagità della "gerarchia" neocatecumenale costantemente ai danni dei fratelli più piccoli e più semplici.

      Hanno tentato di estrarre informazioni sulla mia vita, compilano elenchi dettagliati delle mie preferenze per tale giornalista o talaltro sacerdote, si danno da fare per scoprire il mio nome... tutto perché hanno convinto sé stessi che l'eventualità di far azzeccare una figuraccia qualsiasi al sottoscritto sarebbe sufficiente a far diventare veramente "santo" il Cammino delle eresie. Poveri fessi. Non potendo cancellare il messaggio, cercano sempre di colpire il messaggero: credono davvero che l'onore del Cammino dipenda dalla rovina di un emerito signor nessuno di un blog.

      A proposito, il sottoscritto non è argomento di questo blog. Questo blog tratta della setta neocatecumenale e delle eresie, degli strafalcioni, delle malvagità dei suoi autonominati "iniziatori".

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    5. Mi dispiace che questo succeda e ti esprimo tutta la mia solidarietà! Purtroppo è una strategia abbastanza comune, non potendo o non sapendo controbattere una argomentazione, cercare di demolire la credibilità di chi la esprime.
      A parte che by Tripudio non è esattamente un signor nessuno ma il signor numero uno in questo blog ed è necessario riconoscere onore al merito, ciò che è importante è proprio ciò che dice, non la sua immagine, altrimenti avrebbe impiegato energie, tempo, capacità e intelligenza in qualcosa di personalmente più profittevole e remunerativo.
      Allo stesso modo, con grande coerenza, la nostra critica al Cammino non è basata su ciò che veramente è e fa, ma specificatamente su ciò che dice di essere; non raccogliamo gossip e indiscrezioni sul Cammino per minarne la credibilità, ma per la maggior parte delle volte ci limitiamo a riferire ciò che si vanta d'essere e di fare, cosa che, messa a confronto con la dottrina della Chiesa Cattolica, basta ed avanza per denunciarne le manchevolezze e l'acattolicità.
      Quindi, cari detrattori, qualsiasi cosa diciate su chi scrive sul blog, non cambia nulla della realtà del blog. Siamo il dito che indica la luna, solo lo sciocco può pensare che demolire noi possa cambiare la realtà di ciò che è il Cammino Neocatecumenale.

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    6. Mi fa ridere l'espressione "signor numero uno", magari la metto sul curriculum per farmi assumere da qualche azienda neocatecumenale profittevole e remunerativa, di quelle che hanno il plinto neoclassico all'ingresso con la Bibbia made in Kiko in foglia d'oro in esposizione per far capire dove si va a parare.

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  2. La mia partecipazione al movimento ha valore (davanti a Dio e davanti alla Chiesa) solo se è un'occasione seria per aumentare la mia fede e la fede del mio "capo" (in qualità di "capo", è chiamato anche lui a santificarsi e ad aumentare la propria fede! non è che uno, in qualità di "capo" di una comunità, è automaticamente "non bisognoso di imparare, non bisognoso di crescere"). Solo se si capisce questo, si capisce la differenza tra il legittimo sottomettersi all'autorità e lo stupido rendersi schiavi.

    Mi chiedo se mai nei loro discorsi i leader del Cammino abbiano ammesso un errore o dichiarato di aver fatto un passo in più nella fede o nella conoscenza di sè per merito delle persone che hanno accettato di far parte del loro percorso.
    Nemmeno per finta, neppure per un solo istante, lo hanno mai dichiarato.
    Anche recentemente, Kiko ha affermato di non aver MAI sbagliato e di essere SEMPRE stato ispirato dallo spirito.
    Neppure dai sacerdoti hanno mai dichiarato di aver appreso alcunché, anzi, li hanno ridotti a loro ripetitori, ed esclusi quando, come Fabio Rosini, toglievano loro visibilità (pur portando acqua ed adesioni a frotte al Cammino).
    Lo scrutinio del parroco, riportato dai mamotreti in questi giorni, è esemplare: viene attaccato perchè mantiene una propria singolarità, viene umiliato e definito complessato (chi può dimenticare il famoso "complesso del brutto" diagnosticatogli dal dott. Arguello-Wirtz-Freud?).
    Allo stesso modo, abbiamo anche noi avuto a che fare con dei cloni imperfetti, catechisti ieratici davanti alle assemblee e feroci nelle salette e nei 'comitati giudiziari' privati: senza una briciola di vera spiritualità da poter condividere, incapaci di imparare, perchè ogni nuovo apporto cozza contro il monolite del sacro Cammino.

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  3. Su sei commenti, quattro di tripudio, uno di Valentina e uno di un nc. Secondo me più che logorroico comincia a parlare da solo.
    Comunque a proposito di asini raglianti, ho aggiunto al mio nik l'appellativo "Asino", perché era quello che i pagani riservavano ai primi cristiani, addirittura raffigurando Gesù Crocifisso con una testa d'asino. Vedo che anche se sono passati più di 2000 anni, l'appellativo più in voga per definire un cristiano è sempre quello e sappiate che ne vado fiero.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. Ora i commenti di nc, con il tuo, sono due: nessuno dei quali mi sembra molto coerente al tema, ma speriamo sempre che cominciate a confrontarvi sugli argomenti proposti, invece che girarci intorno.

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    2. Vinicio, aspetta un attimo! Anche di domenica fai l'appello? Io ero a bagno al laghetto e poi ho perso tempo a spazzolare la criniera ...tu non lo fai il bagno la domenica?

      Fung Asino Ku. Anche il Dizionario Online Ha pochi Commenti Eppure Dice La Verità.

      PS. Valentina, è normale per noi somari girarci intorno, sai la macina, gira gira gira gira, il riflesso rimane.

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    3. Grazie FK per le specifiche tecniche.😊

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    4. Nessun senso recondito, simbolico o correlato alle ingiuste accuse passate di onolatria. Inoltre il 'Graffito di Alessameno' non ha alcuna attinenza con il caso di asineria che ti coinvolge FAV (trattasi di blasfemia, tant'è che quello scarabocchio lo vidi una volta e mai più). Inoltre non ti competono neanche i significativi riferimenti biblici agli asini. Insomma, siccome dal tuo commento si percepisce il notevole bisogno di aiuto di cui necessiti per una corretta comprensione, adesso ti specifico sotto quale profilo sei definito correttamente un ciuccio ragliante attingendo da un comune dizionario: - ASINO: Detto anche ciuco o somaro, è il simbolo dell'ignoranza, della zotichezza o della caparbietà: essere un a.; comportarsi da a.; duro, testardo come un a.; credere, far credere che un a. voli, cose impossibili; come apostrofe o titolo ingiurioso: a.!, pezzo d'a.!; quell'a. di..; prov. raglio d'a. non giunse mai in cielo, le proteste o le imprecazioni di un ignorante sono prive di efficacia.

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    5. << il raglio d'asino non giunse mai in cielo, le proteste o le imprecazioni di un ignorante sono prive di efficacia >> la conclusione è forte

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  4. Se nelle salette riempì il sacco nero
    ti andrà bene per un anno intero
    se invece non lo riempirai
    avrai un anno pieno di guai

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    1. Nero, sporco e brutto è il sacco,
      Perché non passare, a un tratto,
      ad un comodo bidone?
      Con due ingressi, bifunzione:
      per la carta ed il metallo,
      made in Kiko, e va'a spiegallo,
      solo cento euro l'uno!
      Fanno cinque pe' ciascuno,
      se po'fa', non c'è questione,
      per l'evangelizzzazzzione!

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    2. Un bidone? Come idea non è male
      bisogna vedere se il Cammino Neocatecumenale
      è disposto a fare questo cambiamento
      e se ognuno di loro sarà contento
      la funzione è quella di raccattare quattrini
      o sacchi neri o dei bidoncini
      l'importante è che si sganci immantinente
      della forma non ce frega n'accidente

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    3. Se nelle salette riempi il sacco nero
      poi lo scordi lì
      il giorno dopo la signora Perpetua lo butta
      ecco che tutti i fratelli hanno imparato
      il distacco dai soldi.
      Compreso Kiko.
      Non ci sono rime
      ma d'altronde
      nel cammino
      non c'è poesia.

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  5. "Perché ti trattano non come una persona da far crescere e "aumentare", ma come un oggetto da sfruttare"

    Leggendo il mamotreto del II scrutinio, ci si imbatte nella famosa ipoteca sulle giovani generazioni, che non hanno scelto di essere neocatecumenali né possiedono ancora tutti gli strumenti per difendersi. A pag. 71

    Kiko dixit:

    Voi dovete passare la vostra fede ai bambini con le Lodi nelle case; e così loro imparano che sono un popolo di sacerdoti e quando loro diranno che vogliono andare a giocare al pallone tu dirai:

    "No fratello, tu non puoi oggi andare a giocare a pallone perché tu sei figlio di sacerdoti e tu hai una missione sacerdotale che è quella di benedire il Signore. Comincia ad imparare che tu sei un figlio diverso da tutti gli altri ragazzi: per questo quando ti menano nella scuola tu non puoi menare come fanno tutti, tu dovrai subire l'ingiustizia, fratello. Tu sei un ragazzo che sei nato già segnato, sei nato in una famiglia cristiana, sei nato per il macello".

    Noi cristiani siamo nati per portare sulla nostra pelle le sozzure del mondo, chi non ha voglia che se ne vada."


    "se ne vada".... certo, se ne vada a pag. 108 del mamotreto e legga la lista di improperi e maledizioni lanciate da Kiko e quindi dai kikloni kikatekisti, su chi vuole lasciare il cammino.

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    1. Per fortuna non sempre il trucchetto masochizzatore riesce:

      Kiko dixit:

      Una catechista che fa le catechesi ai bambini mi ha raccontato che mentre faceva la catechesi per la prima comunione, il giorno prima di ricevere la comunione 2 ragazzi hanno fatto a pugni. Lei ha detto:
      "Ma come, dopo un anno che stiamo parlando di non resistere al male...".
      "Ma mi ha picchiato...".
      "Ma non abbiamo letto nel Vangelo: Se uno ti picchia sulla guancia sinistra...".
      "Ah! A questo non ci sto!", dice.
      "Come non ci stai?".
      "No, anche mio padre mi ha detto che se mi insegnano queste cose non mi ci porta più, anzi mio padre mi ha detto che se qualcuno mi picchia, io più forte...".

      Allora, se si insegna il Servo di Jahwé nel cristianesimo... Tutti i borghesi cristiani diranno che siamo matti e non porteranno più i loro figli alla Chiesa.


      Non si sforzano neppure di mediare e regolare con buon senso le relazioni tra i ragazzini. L'intento di umiliare e decostruire gli adepti fin da piccoli è evidente, così come è evidente il motivo per cui questi mamotreti sono stati così a lungo tenuti nascosti alla vista del pubblico.

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    2. del pubblico e degli assistenti sociali

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    3. Il neocatecumenalesimo è un pozzo di contraddizioni.

      Magari il padre di quel bambino che ha reagito era proprio un neocatecumenale, che gli ha insegnato ben bene a litigare, altrimenti non si mostrava per quello che era.

      Non è così che insegnano a fare nelle convivenze, altrimenti la comunità cammina male ed è troppo borghese per mostrarsi a nudo?
      Se quel bambino era uno con l'istinto di renderle, doveva renderle.

      Rimettendo tutto insieme, le cose non tornano.
      Insegnano il servo di Jahwé o insegnano a tirar fuori il mostro che è in te?
      I borghesi, sono quelli che evitano di litigare e non si mostrano facendo camminare male la comunità o sono quelli che non hanno problemi a mostrarsi per come sono e quindi insegnano a reagire?

      Chi sono allora i borghesi per Kiko?

      Nella sua carenza totale di coerenza, a volte sono quelli che non vogliono litigare, a volte sono quelli che insegnano a litigare.
      Dipende cosa gli conviene dire al momento.

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    4. Se i bambini neocat vengono menati dai bulli
      e non reagiscono sono dei citrulli
      perciò ai colpi bisogna reagire
      menando pugmi a non finire
      e chi picchia più sodo vedrà
      che ogni bullo lo rispetterà

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    5. Ma se a menare i tuoi figli è Kiko in persona
      non li difendi dalle Maestà straricche.
      Per due ceffoni il cammin non abbandona
      il genitore che svende i figli a Berlicche.

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    6. Farneticando degl'altrui figli
      tanti ne vuole come conigli,
      come zampogne li vuole gonfi,
      non lo sgomenta il rumore dei tonfi.

      Come il trattaron, gli incauti parenti?
      Forse il gonfiaron d'emolumenti?
      Forse il gonfiore fu sul deretano?
      E in che misura? E questo è l'arcano.

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  6. @Blog

    ripeto la domanda, ma per chi scrivete voi? A chi vi rivolgete? Non ho mai conosciuto nessuno del Cammino che abbia creduto a quello che scrivete, nè che si sia fatto condizionare da voi. Il vostro è un soliloquio, un darsi ragione da soli, fate domande e rispondete da soli.Non vi sembra alquanto demenziale ciò? A cosa serve scrutare il Direttorio Catechistico, per dire Kiko qui ha detto, questo, quello? Credete veramente che la gente abbia tempo da perdere per stare appresso a queste cose? A chi serve quello che fate?

    Barone Celestiale

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    1. Se avessi un minimo d'orecchio aperto, per esempio, potrebbe servire a te che stai tutti i santi giorni a leggere Osservatorio.

      Se poi non serve a te, può servire a tutti coloro che desiderano approfondire le questioni controverse sul Cammino.
      E sono molti, credimi.

      Se poi davvero credi che non serva a nessuno, perché stai sempre a scrivere e a difendere?
      Se nessuno legge, nessuno leggerà nemmeno te.

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    2. Quindi, perché stai a leggerci? Cerca di fare qualcosa di più importante!
      Veterano

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    3. e secondo te se un catechista mi chiede se vengo a leggere questo blog io glielo dico? bonanotte....

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    4. C'è una "maggioranza silenziosa" di lettori del blog che seguono senza aver mai scritto una riga. Sono quelli - i neocatecumenali che cominciano a nutrire dubbi - che dovrebbero preoccupare l'asino ragliante e relativi cloni. Gente che senza aver bisogno di scriverlo qui, sta lasciando il Cammino insieme a tutta la propria famiglia. La decrescita del Cammino prosegue inarrestabile, e le tante strutture messe in piedi "tanto poi le riempiamo" (come ad esempio i cosiddetti seminari Redemkikos Mater) sono sempre più deserte.

      E non c'è niente di peggio per un Don Kikolone del veder sgretolarsi il proprio impero.

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    5. tu mi sa proprio di si...di tempo da perdere ne hai anche per noi
      Io posso risponderti per me...io scrivo perché ho qualcosa da dire in merito ai post..
      ..non voglio convincere nessuno, e se per te tutto questo leggere è inutile come dici torna ai tuoi studi per il ministero che noi non possiamo neanche immaginare

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    6. Questo blog è molto letto. Ma anche se lo fosse molto meno, basterebbe che sia o sia stato d'aiuto ad una sola persona spinta alla disperazione (sono molti i suicidi collegati al Cammino) che avrebbe raggiunto il suo scopo, ne sarebbe cioè valsa la pena.

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    7. Scriviamo e scriveremo.
      Perché è Dio che lo ha comandato.
      "Non possiamo tacere".

      CDD.

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    8. Ih quante domande.. aggiungiamone altre, suvvia.
      A cosa serve il cammino? a CHI serve che la gente stia in cammino per anni pagando decime mensili? perché i camminanti non possono leggere i "testi sacri" del cammino PRIMA di entrare in comunità? perché tutta questa aura di segretezza? Dov'è il bilancio del cammino neocatecumenale?

      Irene

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  7. A che serve che Barone e FAV scrivano su questo blog?

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    1. La butto lì: a dimostrare che il cammino non serve a nulla.

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    2. Serve a farti porre domande e a noi serve a chiarire meglio i concetti espressi.

      Pax

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  8. @barone
    Ti faccio notare un paio di cose:
    1) secondo te se qlc ha dei dubbi lo viene a dire a te? No, così...per sapere.
    2) tu usi il termine "scrutare" per le catechesi di Kiko. Ma nel cammino non si scrutano le Scritture. Non me le metterai sullo stesso piano, vero?
    3) Se ci parliamo addosso a te, con rispetto parlando, CHE TI FREGA?

    La verità è un'altra, carissimo Barone...tu sai benissimo che qlc legge questo blog e la ragione la fa funzionare (a differenza di te) e questo qlc potrebbe anche trarne le dovute conseguenze.

    Sai a chi mi somigli? A quei farisei che volevano sentirsi dire dal cieco nato che Gesù era un truffatore ma, alle sue risposte, lo cacciano perchè non sanno accettare la verità.

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  9. da by Tripudio:

    La decrescita del Cammino prosegue inarrestabile, e le tante strutture messe in piedi "tanto poi le riempiamo" (come ad esempio i cosiddetti seminari Redemkikos Mater) sono sempre più deserte.
    E non c'è niente di peggio per un Don Kikolone del veder sgretolarsi il proprio impero.
    ________

    Tu perdi tempo a porre qui domande stupide sul perché uno o un altro anonimo neocatecumenale scriva su questo Blog. Domande che poni un giorno sì e l'altro pure. Un assillo.
    Mentre il problema vero, la tragedia vera per Kiko, che cerca ormai da anni di nascondere anche a se stesso, è che il cammino è in inarrestabile decrescita.

    Lo vedono tutti. Ma lui, in ogni occasione, continua a sbandierare sfacciatamente numeroni sempre più inattendibili. Dove voglia andare a parare lo sa solo lui. Anche perché, prima o poi, la cruda realtà del fallimento si imporrà, nella sua incontestabile evidenza, davanti agli occhi di tutti.
    E avrà finito con le sue cialtronerie.

    ........

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  10. ........

    Ora che ha costruito, messo su, strutture inutilizzabili e costose è fin troppo chiaro. E' da sempre che dissemina seminari fantasma per ogni dove. Dovunque gli sia stata data la possibilità.
    Giustamente Kiko, dal suo punto di vista, ha pensato ad estendersi il più possibile. Senza però sapere neanche se avrebbe potuto portarli avanti tutti o riempirli di seminaristi.

    Le vocazioni scemano sempre più, i soldi lo stesso. Già al momento dell'erezione a volte metteva meno di dieci seminaristi per parte quando andava bene; alcuni seminari sono nati e si è preso un seminarista per parte per giustificarne l'esistenza.
    Ma poi il problema si è posto sempre più imponente dappertutto e in tutta la sua drammaticità.

    Ed ecco spiegata la eccessiva durata del percorso di formazione, più lungo che nei seminari diocesani e anche - cosa ancor più grave - l'assegnazione ai seminari di ragazzi immaturi o per nulla convinti della loro vocazione. Ho sentito con le mie orecchie gli itineranti, che guidano il centro vocazionale neocatecumenale regionale, invogliare giovani improponibili per il sacerdozio e, lo ripeto, molto spesso perplessi loro per primi sulla loro stessa "vocazione", ad entrare in un R.M. finalmente!
    "Devi fare questa "esperienza" (la chiamavano esperienza!) per capire bene la tua chiamata". Questa la sconsiderata affermazione di questi pericolosi guru.

    E si aveva la netta sensazione che il vero problema era trovare giovani da mandare a Porto San Giorgio per lo smistamento a sorteggio nei R.M. di tutto il mondo, appunto.

    Questo l'unico e solo problema: Non deludere Kiko nelle sue attese, che magari dalla tal Regione o dalla talaltra si aspettava almeno trenta ragazzi "pronti" (cotti a puntino, direi a questo punto).

    Poco importava che entrassero, giusto per far scena e numero
    "Quest'anno abbiamo nei R.M. trecento giovani in più!".
    Meno ancora importava loro che l'80% minimo tornassero poi in comunità e a casa nel primo anno... ... per poi magari essere reinvitati al Centro Vocazionale Regionale e reinviati a Porto San Giorgio, per ritentare l'impresa, dopo un'altr'anno o due.
    Una specie di esercito di Franceschiello, insomma...

    Giovani che si prestavano certo. Perchè probabilmente non avevano altro da fare, dopo essere stati neocatecumenalizzati del tutto e dalla testa ai piedi ed essere entrati nel nutrito sottogruppo del cammino "ormai non son più nè carne nè pesce".

    ........

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  11. ........ E delle Parrocchie neocatecumenalizzate che dire?

    Beh, un poco ovunque è ormai una caporetto.
    Posso dire che in una Regione importante d'Italia, nella città capoluogo, siamo ormai alle prime due Parrocchie storiche, le più antiche, che hanno chiuso col cammino dopo più di 40 anni.

    Una già da vari anni ha visto le sue una volta numerose comunità (ma poi dimezzate) disperse in più parrocchie della città, una vera diaspora. Con quali conseguenze sui fratelli più anziani e deboli è facile immaginare.
    L'altra è cosa più recente, ma ha ceduto anche lei. Cosa sia successo, non lo so.
    Il fatto è che hanno dovuto chiedere accoglienza ad una Parrocchia molto più periferica e piccola, tenuta anch'essa da religiosi. E io mi domando anche qui: Come faranno tante persone anziane specie delle prime comunità? Per gli spostamenti e disagi vari? Per essere state estirpate dalla loro stessa parrocchia di appartenenza di tutta la vita, del quartiere dove si abita?

    Certo, altro che 20/24 comunità... già erano ridotte a 15 scarse. Ma ora? Facile prevedere che si dimezzeranno ancora e ancora.

    L'importante è non essere staccati dai kikatekisti di una vita! Questo sì che è vitale, ragazzi, non scherziamo proprio.

    Questi i frutti, gli esiti del cammino. Altro che i falsi proclami di Kiko, eterno ottimista ebbro di successi.
    L'avessi sentito una sola volta ammettere un fallimento, riconoscere un errore, come si diceva. Mai.

    Pax

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    1. Forse perché Kiko non sbaglia mai, per definizione

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    2. Non può ammettere errori in quanto, purtroppo per lui e per tutti, si è amantato di un aurea di "infallibilità", sempre ispirato etc.
      Ammettere errori metterebbe a rischio tutto il "castello", eppure io sono convinto che se invece lo avesse fatto sarebbe stato un bene e avrebbe messo tutti al riparo dall'idolatria e se stesso umile e prudente.
      Il Papa che è il Papa si è "abbassato" per spiegare agli ebrei il suo pensiero, e questa è solo l'ultima.

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    3. Il Papa si è abbassato, Kiko no, quindi Kiko è più in alto del Papa.

      APPUNTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    4. Fate 30 e 31 : diteci qual'è questa Regione, qual'è il capoluogo, qual'è la parrocchia che aveva il Cammino e dove e in quali parrocchie si sono distribuiti i camminanti. Diteci nomi e cognomi, indirizzi, numeri di telefono, per poter verificare. Diteci soprattutto la diocesi di appartenenza, il nome del vescovo, il documento in cui fu approvato l'ingresso del cCmmino in quella diocesi, il documento che dice che la parrocchia non doveva più avere il Cammino e il motivo di tutto ciò. Ci fate avere i dati?

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    5. Kiko l'unica cosa che sa fare davanti al Papa è... la rivendicazione sindacale.

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    6. Kiko lo chiameremo Landini 2.0

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  12. I fratelli del Cammino che scorrono queste pagine si ritrovano davanti ad un grosso dilemma:

    - c'è "almeno qualcosa" di credibile in queste pagine, oppure no?

    Se c'è almeno qualcosa di credibile, significa che il Cammino non è "ispirato dallo Spirito". Infatti lo Spirito ispira la verità, non la menzogna, non l'ambiguità, non l'inganno. Lo Spirito ispira la santa celebrazione dei sacramenti, non gli strafalcioni, non il fai-da-te liturgico, non le carnevalate, non la Comunione "tutti insieme seduti e contemporaneamente", non il ridicolo girotondino imbecille e imbarazzante. Lo Spirito ispira ubbidienza alla Chiesa, non ai capicosca laici del Cammino, tanto meno all'autonominato "Vostro Catechista", tale laico spagnolo di cognome Argüello.
    E poi, quell'assurda espressione kikiana secondo cui "l'ubbidienza al catechista è tutto" implica che il cosiddetto "catechista" è infallibile nel compiere la volontà di Dio... ma Dio non vuole mai il male dei suoi figli, e nemmeno il male spirituale (eresie, strafalcioni liturgici, menzogne, illusione che la Decima pagata al Cammino avrebbe un enorme valore salvifico, eccetera).

    Se invece i critici del Cammino fossero tutti dei supercattivoni invidiosi dell'Ispirazione di Kiko e Carmen... uhm... bisognerebbe prima dimostrare che tutti ma proprio tutti quelli che hanno criticato il Cammino sarebbero mossi da cattive intenzioni e da invidia. Gran bel problema: e se anche soltanto qualcuno di tali "critici" avesse ragione?

    Insomma, davanti a quel dilemma, entrambe le vie d'uscita richiedono un enorme atto di fede in Kiko. E gli unici che possono riuscire a compierlo sono gli asini raglianti, quelli che riescono ad avere fede in Kiko contro ogni evidenza. Kiko insinua che la Chiesa sbaglia? Ha ragione Kiko! Kiko insinua che il Vangelo è superato o sbagliato? Ha ragione Kiko! Kiko afferma che l'ubbidienza al cosiddetto "catechista" neocatecumenale è tutto? Ha sempre ragione Kiko! Kiko cambia idea? Ha comunque ragione Kiko! È stata la Chiesa a non capire di aver bisogno del Cammino, come disse Kiko stesso avendo sempre ragione! Solo l'idolatria per Kiko e Carmen può salvare il Cammino, altrimenti il Cammino non può "salvare la Chiesa"! Anzi, Kiko dice pure che la nueva estetica di Kiko salverà la Chiesa... E la nueva estetica consiste negli autoritratti di Kiko che si mette nei panni del Redentore... orsù, ragliate asini del Cammino, ragliate più forte! altrimenti rischiate di farvi venire qualche pur piccolo invincibile dubbio sulla perfezione assoluta del tripode Kiko-Carmen-Cammino.

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  13. Sondaggi neocatecumenali.

    Sono pervenuti oggi i risultati del sondaggio aperto nel Cammino nel mese di agosto : quante volte by Tripudio ha detto asino ragliante nel blog Osservatorio. Il numero era 24875 (in continua evoluzione perchè ogni giorno c'è ne uno nuovo). Su un milione di camminanti, hanno risposto 18686, pari a 1,86 % arrotondato a 2%, questo vuol dire che solo il 2% dei camminanti legge il blog, il rimanente 98 % no, ed è già un bene. Si sono classificati : 1) II comunita della parrocchia di Nostra Signora del Carmelo a Lecco, con 15345 voti ; 2) III comunità di Maria Vergine Addolorata a Castel Vetrano con 1688 voti ; 3) IX comunità di San Cristoforo del Monte a Rimini con 1245 voti. Schede bianche : 88, schede nulle 451. Vince la comunità di Lecco, che ha ricevuto un viaggio premio di tre giorni a Via del Mascherino a Roma in udienza privata di Kiko, e a seguire in Vaticano in udienza privatissima di papa Francesco, che gli ha esortati a continuare su quella strada. La comunità ha ringraziato il Santo Padre e gli ha fatto pervenire tramite bonifico allo Ior, una piccola cifra simbolica per le spesucce (voci non ufficiali parlano di 20.000.000 di euro).

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  14. Con la risposta di Tripudio, così chiara ed esaustiva, animata da vero amore per la Chiesa, si dovrebbero tappezzare le salette

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