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| Spiritualità neocatecumenale: il Signore ha le fattezze di Kiko |
Per capire dove va a parare l'autore basterebbe fermarsi alla sua prima riga: sia perché questo blog non si è mai qualificato come "anti-neocatecumenale", sia perché con l'articolo determinativo "il Blog" Sandro finge di pensare che questo blog sia più unico che raro (e invece bastava guardare nella colonna a sinistra per scoprirne altri, e basta cercare nell'internet espressioni come "problemi del cammino", "eresie del cammino", per trovare un'infinità di risorse, documenti, testimonianze). Vediamo dunque la sua email, insieme ad alcune immagini utili a far capire il contesto:
Gentili autori del Blog anti- neocatecumenale, un saluto.Vediamo schematicamente come Sandro ci espone il suo pensiero nella prima parte dell'email:
Il motivodella presente guardando il vostro sito molto interessanteper molti aspetti del cammino in cui stavo per entrare ma in cui non sono entrato, è che mi sembra un po' esagerato il tono con cui vengono esposti dei concetti, quasi a voler significare che stiamo davanti ad un'eresia nella Chiesa.
Spiritualità neocatecumenale:
un occhio sì, uno no, buco nero
nella guancia, cicatrice nell'altra...
Ci sono aspetti che possono degenerare sicuramente ma questo in ogni realtà.Il cammino neocatecumenale lo ritengo in certi paesi l'unica speranza che può strappare dall'errore delle sette, dalla schiavitù delle passioni come si augurava Giovanni Paolo II con lo Sattuto del 2002 (penso agli stati Uniti in cui l'immoralità è ben evidente in siti web che ormai fanno parte della cultura americana).
- prima ci etichetta come "il Blog anti-neocatecumenale"
- poi ci dice che lui nel Cammino "stava per entrare ma poi non è entrato"
- quindi gli sembra "esagerato il tono"... quasi fossimo "davanti ad un'eresia"
- ritiene il Cammino "l'unica speranza che può strappare dall'errore delle sette, dalla schiavitù delle passioni"
- per esempio pensa agli USA "in cui l'immoralità è ben evidente in siti web"
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| Solo Kiko dipinge la benedizione con la mano sbagliata (e fosse nere al posto degli occhi) |
Sandro "stava per entrare" nel Cammino, ma poi non è entrato. Sarebbe stato interessante conoscere i motivi e le circostanze di questa mancata "entrata": per la salvezza della propria anima, Sandro ha rifiutato di entrare nel Cammino... e però lo difende a spada tratta.
«Mi sembra un po' esagerato il tono»: quale sarebbe dunque il tono adatto per parlare delle storture del Cammino Neocatecumenale? è un tono che deve essere stabilito dal Cammino stesso?
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| Ennesimo "sgorbio" di Kiko con simboli massonici |
Sandro chiama poi il Cammino «unica speranza», come se il Cammino fosse Cristo stesso.
Ma poi subito dopo definisce il Cammino come se la sua principale ragione di esistere fosse il porsi contro "le sette" (cioè protestanti e testimoni di geova) e contro "la schiavitù dalle passioni" (cioè il sesso), pensando agli USA che fanno dei "siti web" immorali (li avrà cliccati? erano tutti rigorosamente nord-americani?). Nel fare così, Sandro dimostra di aver assorbito molto bene la predicazione di Kiko e dei suoi scagnozzi, vedendo la vita di fede come un iscriversi al club "giusto" e come un considerare peccati praticamente solo quelli commessi contro il sesto comandamento (è nota l'ossessione di Kiko per il sesso).
Dopo tale introduzione, Sandro può entrare finalmente nel vivo:
Il cammino sottolineauna dimensione orizzontale pneumatologica (tipica della tradizione giovannea: "noi siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli", non ché paolina ricalcando la koinonia di 1Cor 1, 9), la cui ecclesiologia- sicuramente non esclusiva nell'ambito della Chiesa ma lo ricorda Nostro Signore che nella sua chiesa ci sono molte dimore- come voi sottolineate ha bisogno del discernimento.
Certamente non tutto giova a tutti ma non per questo deve riuscire per forza scandaloso per chi non approva come san Paolo ricorda bene per il rispetto della coscienza altrui (Rm 12).
Su quest'«opera» di Kiko
i neocatecumenali
dovrebbero pregare...
Il fatto che una cosa non vada bene ad uno non significa cioè che possa riuscire utile ad un altro. Credo che il nemico non sia fra di noi ma il nemico è lì fuori.
Alcune precisazione: Lo "sgorbio" di kiko così si dice lo schizzo del buon pastore ricalca pure dei modelli catacombali, il fatto poi che il crocefisso abbia gli occhi aperti , be ci sono pure dei modelli medievali. Ad ogni modo credo che la musica classica non sia la musica pop,c'è chi ci vede senza occhiali ,chi ne ha bisogno, certo una messa gregoriana non è una messa catecumenale, Cristo poi che è autore e perfezionatore della fede ci dà l'opportunità di incontrare il mistero di Dio nel mistero dell'uomo e il mistero della persona in Dio.
Credo sia molto importante però il vostro contributo.
Devotamente
Sandro Ant. Mor.
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| Kiko: «Non c'è vita cristiana senza comunità» |
Mettiamo da parte la pigrizia e proviamo a capire cosa si nasconde sotto quei paroloni:
- «il Cammino sottolinea»: nella lingua di legno tipica dei farisei il verbo "sottolineare" è meno impegnativo del verbo "fare" (e perciò si usa "sottolineare" quello che si teme potrebbe essere corretto o criticato)
- «dimensione orizzontale»: espressione pomposa per dire che le singole anime, anziché tendere verso Dio ("verticalmente"), tendono alla propria comunità (nel kikismo-carmenismo si dice che Dio "salva a grappoli", cioè si sottintende che senza comunitarismo non sussisterebbe vita cristiana)
- «dimensione orizzontale pneumatologica»: non si tratta dello spessore del battistrada delle gomme dell'auto, ma dello Spirito Santo, il cui nome viene utilizzato solo per giustificare il "comunitarismo" neocatecumenale e le sue bizzarrie liturgiche e dottrinali (l'obbedienza totale al "carisma": «Kiko ha il carisma e parla sotto ispirazione divina! come puoi criticarlo?»)
- «tradizione giovannea nonché paolina»: a parte il fatto che Giovanni evangelista e Paolo apostolo sono persone concrete (chiamarli "tradizioni" significa guardare non a loro ma ai loro interpreti del passato e -in questo contesto- soprattutto del presente), anche il demonio si è sempre dimostrato molto bravo a fornire pezze d'appoggio scritturistiche per giustificare l'ingiustificabile (non parlo solo delle tentazioni a Gesù nel deserto: ci sono anche esempi recenti, come il capo dei Mormoni che, volendo sposarsi più donne contemporaneamente, trovò nell'Antico Testamento proprio i passi che gli servivano); ricordiamoci che la virtù della carità è funzionale alla salvezza (si è "orizzontali" solo per poter essere ancor più "verticali")
- «la cui ecclesiologia»: qui Sandro afferma chiaro e tondo che il Cammino ha una sua propria "ecclesiologia" (sarà la "nueva ecclesiologia" di Kiko?) L'affermazione è grave ed ha perciò bisogno di essere giustificata: si tira in ballo Nostro Signore che avrebbe affermato che «nella Sua Chiesa ci sono molte dimore»: ma proprio qui non viene prodotta nessuna citazione del Nuovo Testamento. Per la "tradizione giovannea e paolina" si citano versetti, e per Nostro Signore solo un cenno generico? oppure dobbiamo pensare che le «molte dimore» sono una forzatura ad usum Cammini?
- [l'ecclesiologia del Cammino] «ha bisogno del discernimento»: il Cammino ha sempre respinto ogni "discernimento" che non fosse un elogio, e da quando ha ottenuto rocambolescamente lo Statuto dal Pontificio Consiglio («avrà un futuro immenso»), azzera ogni discernimento urlando "la Chiesa ci ha già approvato". Dunque l'espressione "ha bisogno di discernimento" è pura apparenza, è stata posta lì per compiacerci e illuderci (come stile dei farisei: inserire ogni tot parole un'espressione che carezzi l'interlocutore senza però impegnare nulla)
- «Certamente non tutto giova a tutti»: ai neocatecumenali non costa nulla ammettere che ci sono persone che dal Cammino hanno tratto solo danni («il Cammino non fa per te!»: l'espressione dei cosiddetti "catechisti" che ha certificato la distruzione della vita di tanti poveri cattolici)
- il Cammino non deve essere «scandaloso per chi non approva»: questo è il vero terrore delle gerarchie neocatecumenali: che il Cammino sia riconosciuto come dannoso e sia perciò riprovato e respinto. Però siccome dire "dannoso" sarebbe stato una parziale ammissione di colpa, si utilizza un aggettivo più generico ("scandaloso") in modo da mettere in cattiva luce «chi non approva». Subito dopo la pezza d'appoggio (Rm 12: "rispetto della coscienza altrui"). Notiamo che la coscienza altrui non si può sempre rispettare: voi rispettereste forse la coscienza genocida di Hitler, Stalin, Pol Pot? rispettereste forse la coscienza di un drogato che dice di essere felice di drogarsi? E d'altronde l'apostolo Paolo, autore di Rm 12, non è lo stesso apostolo Paolo che lancia anatemi a chiunque insegni (perfino se fosse un «angelo disceso dal cielo») a chiunque insegni qualcosa di diverso da ciò che insegna la Chiesa? E i neocatecumenali che fanno, citano san Paolo solo nei punti in cui fa comodo a loro?
- «che una cosa non vada bene ad uno...»: un errore di grammatica e lo stile banale della frase ci fanno capire che il copia-incolla è finito. Anche Sandro riconosce a denti stretti che il Cammino non va bene a tutti e tenta di insinuare che le osservazioni riportate in questo blog non dovrebbero significare che per qualcun altro il Cammino sarebbe buono (starà parlando di sé stesso?) In realtà per "criticare il Cammino" basta rileggere l'insegnamento della Chiesa! Il Cammino è un problema non perché ai nostri occhi appaia tale, ma perché va contro il Magistero, contro la Tradizione, persino contro la Scrittura! Il Cammino va contro il Concilio Vaticano II (si confronti ad esempio la costituzione Sacrosanctum Concilium con gli strafalcioni liturgici neocatecumenali), il Cammino va contro l'istituzione ecclesiastica (cfr. il caso Giappone). Quindi, anche se il Cammino "va bene" ad alcuni, significa che quegli "alcuni" stanno andando contro la Chiesa!
- «lo "sgorbio" di Kiko... ricalca pure dei modelli catacombali...»: Sandro ora ci stupisce con la sua "cultura": conosce le opere kikiane e sa perfino che "ci sono modelli catacombali, modelli medievali" a cui Kiko (solo lui?) poteva ispirarsi. Come mai tanta premura da parte di Sandro per difendere le "opere" di Kiko? Anche Sandro, evidentemente, nel fondo del suo cuore sembra riconoscere che è quantomeno preoccupante seguire la spiritualità di un uomo che disegna quegli orrendi sgorbi con allarmanti simbologie esoteriche.
- «Cristo ci dà l'opportunità di incontrare il mistero di Dio nel mistero dell'uomo...»: infiocchettare espressioni di Giovanni Paolo II in modo da farle suonare kikiane-carmeniane (con Nostro Signore utilizzato come "sponsor") servono ovviamente a confezionare il finale sdolcinato in modo da prepararsi a reagire con: "vedete? io porto la pace e loro mi criticano". Tipico stile neocatecumenale: vittimismo preventivo e "preparazione del terreno".
- «Credo sia molto importante però il vostro contributo»: quindi questo blog, che Sandro chiama «il Blog anti-neocatecumenale», e di cui condanna «i toni esagerati»... sarebbe per lui veramente «molto importante come contributo»?






























