giovedì 19 giugno 2008

Il Papa vuole introdurre la Messa Tridentina in tutte le Parrocchie

Dal Sito Totus Tuus

Traduzione di Daniele Arcara.
Ieri il Cardinale Dario Castrillon Hoyos, Presidente della Commissione Pontificale Ecclesia Dei, ha annunciato a Londra che Papa Benedetto XVI vuole introdurre il “Rito Gregoriano” – in precedenza conosciuto come Rito Tridentino – in ogni parrocchia della Chiesa d’Occidente.

Il Papa vuole introdurre il ‘Rito Gregoriano’ in tutte le parrocchie
Questo è un annuncio così importante che tanti cattolici non crederanno alle loro orecchie. Io ero uno dei quattro giornalisti presenti. Ecco degli estratti dalla conferenza stampa diffusa, nella quale il Cardinale demolisce completamente le interpretazioni liberali del Summorum Pontificum:

Elena Curti (The Tablet): Eminenza, vorrei chiederLe la sua opinione sulla risposta dei Vescovi dell’Inghilterra e del Galles al Motu Proprio del Papa.
Cardinal Dario Castrillon Hoyos: Penso che sia positiva. Ci sono alcuni problemi perché è un modo nuovo di celebrare la liturgia ed hanno bisogno di tempo per preparare preti e catechisti sui contenuti della Forma Straordinaria.

Reuters: In alcune parti del mondo sembra esserci della resistenza da parte dei vescovi locali nel lasciare ai fedeli piena libertà di celebrare la Forma Straordinaria. Che suggerimenti ha per i fedeli?

CC: Di informarsi. Tante difficolta sorgono perche’ non conoscono la realtà del Rito Gregoriano – questo è il nome giusto [corretto] della Forma Straordinaria, perché questa Messa non è mai stata vietata, mai. Oggi per tanti vescovi è difficile perché essi non hanno preti che conoscono il latino. Tanti seminari insegnano poche ore di latino – non abbastanza da dare la preparazione necessaria per celebrare bene la Forma Straordinaria. Altri pensano che il Santo Padre stia andando contro il Concilio Vaticano Secondo. Questa è ignoranza assoluta. I Padri Conciliari, non celebrarono mai un’altra Messa che non fosse quella Gregoriana. L’altra [il Novus Ordo] venne dopo il Concilio… Il Santo Padre, che è un teologo e che fece parte della preparazione del Concilio, sta agendo esattamente in linea con il Concilio, offrendo con libertà i modi diversi di celebrare. Questa celebrazione, quella Gregoriana, è stata la celebrazione della Chiesa per più di mille anni... Altri dicono che uno non può celebrare con la schiena rivolta alle persone. Questo è ridicolo. Il Figlio di Dio si è sacrificato al Padre, con la faccia verso il Padre. Ciò non è contro le persone. E’ per le persone...

Damian Thompson (Telegraph): Eminenza, il Santo Padre vorrebbe che le parrocchie ordinarie in Inghilterra che non hanno conoscenza del Rito Gregoriano vengano introdotte ad esso?
CC: Sì, certo. Non possiamo celebrarlo senza conoscere il linguaggio, i segni, ed i modi del Rito, ed alcune istituzioni della Chiesa stanno aiutando in questo senso. [Quindi, introdurre per insegnare ai fedeli. Questo mi ricorda quanto chiese il Concilio, e cioé, che i pastori insegnano al loro gregge a cantare e parlare sia in latino che nella loro madrelingua. Entrambe. Quindi anche adesso si usano entrambi!]

DT: Quindi il Papa vorrebbe vedere tante parrocchie ordinarie far spazio per il Rito Gregoriano?
CC: Tutte le parrocchie. Non tante – tutte le parrocchie [Tutte. Tutte. Tutte. Ripetete con me.] perché questo è un regalo di Dio. Egli offre queste ricchezze, ed è molto importante per le nuove generazioni conoscere il passato della Chiesa. Questo tipo di celebrazione è così nobile, così bella – il modo di esprimere la nostra fede è quella dei teologi più profondi. La celebrazione, la musica, l’architettura, la pittura, crea un insieme che è un tesoro. Il Santo Padre vuole offrire a tutti questa possibilità, non solo a pochi gruppi che la chiedono, così che tutti vengano a conoscenza di questo modo di celebrare l’Eucaristia nella Chiesa Cattolica.

Anna Arco (The Catholic Herald): Riguardo a ciò, vorreste vedere tutti i seminari in Inghilterra e Galles insegnassero ai seminaristi come celebrare nella Forma Straordinaria?
CC: Mi piacerebbe, e sarà necessario. Stiamo scrivendo ai seminari, ed abbiamo presente che dobbiamo fornire una preparazione approfondita non solo per il Rito, ma anche per [insegnare] la teologia, la filosofia, la lingua Latina...

DT: Quali sarebbero i passi pratici per le parrocchie ordinarie [in preparazione per il Rito Gregoriano]?
CC: Il parroco dovrebbe scegliere un'ora, di Domenica, per celebrare la Messa, e preparare la comunità con la catechesi per capirla, per apprezzare il valore del silenzio, il valore del modo sacro di stare davanti a Dio, la teologia profonda, per scoprire come e perché il sacerdote rappresenta la persona di Cristo e di pregare con il prete. [Questo sottolinea anche il motivo per cui dico che SP è un gran dono per i preti. Nel cambiare il punto di vista che il prete ha della Messa e di se stesso come prete che dice la Messa, la parrocchia cambierà]

EC: Eminenza, penso che tanti cattolici siano piuttosto confusi da questa continua enfasi sul Rito Tridentino, principalmente perché ci hanno insegnato che il nuovo Rito ha rappresentato un vero progresso, e molti di noi che siamo cresciuti con esso lo vediamo come vero progresso, perché ci sono Ministri dell’Eucaristia, donne sul santuario, perché siamo tutti sacerdoti, profeti e re. A molti di noi questa nuova enfasi sembra negare tutto ciò. [buzzzz]
CC: Cos’e` il progresso? "Progredire" vuol dire [offrire] il meglio a Dio... Sono sorpreso, perche’ tanti giovani sono entusiasti della celebrazione del Rito Gregoriano...

EC: Nel Motu Proprio, l’enfasi del Papa é su un Rito e due forme, ed egli descrive il Rito Tridentino come “straordinario”. Straordinario quindi vuol dire un’eccezione, non qualcosa che celebriamo tutte le domeniche.
CC: Non “un’eccezione”. Straordinario vuol dire “non ordinario”, non “un’eccezione”. [Clap. Questo è corretto.]
EC: Dovrebbe quindi superare il nuovo Rito? Dovremmo tornare indietro? [Notate il cliche’… “torniamo indietro”. Per questa gente questo è uno spettacolo????? A somma zero ?????]
CC: Non è tornare indietro: è prendere un tesoro che è presente, ma non era offerto… Ma ci vuole tempo. L’applicazione delle riforme del Concilio Vaticano Secondo richiesero anni. Ci vuole tempo per comprendere la profondità del vecchio Rito. Il Santo Padre non sta tornando al passato; sta prendendo un tesoro dal passato per offrirlo fianco a fianco con la celebrazione ricca del nuovo Rito. La seconda preghiera Eucaristica del nuovo Rito è una delle più antiche [nell’intera liturgia della Chiesa]. Non è il caso di uno scontro ma di un dialogo fraterno.

DT: Ci sarà una chiarificazione del Motu Proprio?
CC: Non una chiarificazione del Motu Proprio stesso, ma di cose trattate nel Motu Proprio, come il calendario, l’ordinazione al sottodiaconato, il modo di usare i paramenti, il digiuno Eucaristico. [QUANDO?]

DT: Cosa ci dice del “gruppo stabile”?
CC: E` una questione di buon senso... Intorno ad ogni Vescovo ci sono forse tre o quattro persone. Questo è un gruppo stabile. Non è possibile dare la Messa a due persone, ma due qui, due lì, due da un’altra parte – loro possono averla. Sono un gruppo stabile.

DT: Da parrocchie diverse?
CC: Non c’è problema! Questo è il nostro mondo. I manager delle imprese non vivono tutti insieme, ma sono un gruppo stabile.

37 commenti:

mic ha detto...

bisogna farlo conoscere, bisogna farlo amare. bisogna andare a parlarne nelle parrocchie!

Sul sito stiamo lavorando per questo!

Antonio Casini ha detto...

Il Signore si compiace di consolare i suoi servi, e di dare loro nuova forza.

Chiediamo preghiere ad anime sante, e partecipiamo a tante Sante Messe per questa opera di verita' che e' questo blog.

Antonio Casini

jeff m. ha detto...

mic ha detto...

"Per Jeff, se c'è ancora

naturalmente, dire la tua sullo Statuto no, vero?"

Cos'altro ci sarebbe da dire, mic? Speravo che con lo Statuto firmato e approvato vi sareste messi l'anima in pace, ammettendo una volta per tutte i vostri errori...ma mi sbagliavo di grosso, purtroppo...

Sono d'accordo solo su una cosa, del vostro discorso: se la forma è approvata, non vuol dire che la sostanza vada bene. Ovvero: bisogna contrastare e denunciare i casi di abuso, in cui gli statuti non vengano rispettati (sempre con misericordia e amore, se si vuole fare un servizio alla Chiesa, e senza ricadere nello sterile fiscalismo bigotto) ma se si vuole fare un servizio del genere bisogna prima partire da una base comune essenziale: il Cammino, di suo, è assolutamente parte della Chiesa e non una realtà eretico/scismatica/massonica/giudaica e chi più ne ha più ne metta...

Se si parte dal presupposto che il Cammino è perfettamente Cattolico, che gli Statuti approvati rappresentano una realtà davvero Cattolica, allora si può iniziare a discutere dei casi in cui questi vengano disattesi, facendo anche nomi e cognomi delle persone che non li hanno rispettati. Ma prima bisogna partire da quella premessa, altrimenti non ci siamo proprio...


Ah...e per quanto riguarda il blog gemello, rispondi per favore a questa mia semplice curiosità...affermi che il ragazzo che lo gestisce non è assolutamente imparziale...bene, allora dimmi...COSA lo spingerebbe a fare quello che fa??
E' appurato che quel ragazzo NON fa il Cammino e anzi non è neppure credente...dunque non ha proprio ALCUNA motivazione per lanciarsi in questa difesa nei confronti di una realtà dalla quale prende le distanze...per quale motivo dunque lo farebbe??
Parlo sinceramente, non trovo altre motivazioni al di fuori della semplice "onestà intellettuale". Ha conosciuto un mondo diverso da quello che voi descrivete e combattete e per questo si sente, in tutta onestà, di difenderlo.
Altrimenti spiegami cosa lo spingerebbe "contro di voi"...sono curiosissimo...

kirikiki' ha detto...

Caro jeff il tizio che gestisce il blog gemello e' figlio di genitori NC. Se vai addietro nel blog (nostro) troverai i suoi interventi e capirai. E' un caso da studiare quel tizio. A quanto pare e' l'unico della sua famiglia che sia uscito dalla chiesa e sia diventato un cognitivista o qualcosa del genere. Una specia di ateo! Insomma lo diceva sempre che non era un cristiano. Quindi lui dice di essere imparziale ma se leggi i suoi post capirai meglio. L'ammirazione per i suoi genitori, e specialmente per suo padre, credo siano la ragione per cui abbia deciso di creare il blog gemello. Io gli raccomandavo di portarsi a spasso un ornitorinco(visto che vive in australia) e di andare a correre coi canguri per farsi passare lo stress.
IN fondo in fondo mi piace quel tizio si e' firmato con nome e cognome e a dato del vigliacco, cuore nero e non mi ricordo che altro a me e a tutti gli altri. Vedi di leggere i suoi post e capirai di che pasta e' fatto. Ah vedi se puoi trovare il suo post sulla Madonna!

Antonio Casini ha detto...

Cercano di portarci in giro a di ingannarci

Parlano e chiacchierano di Statuti, per ingannare.

Cio' che da' sostanza al Cammino neocatecumenale, parole di kiko, e' la catechesi, e' l'annuncio.

Non importa se e quanto gli Statuti siano ortodossi, perche' non lo e' la prassi, non lo e' la sostanza e quindi resta non cattolico tutto il cammino.

Ci vorrebbero portare in giro inventandosi ormai una realta' cattolica quando questa la fa solo la sostanza di quel direttorio catechetico che non e' cattolico, tanto che non e' stato approvato e nella forma come e' non lo sara' mai.

Diciamocelo: un cardinale ha tradito il Papa ed ha cercato di forzare la mano a dei Dicasteri che pero' gli hanno risposto picche.

Il Papa, dovunque e in qualsiasi tempo si pronuncia, anche tramite quello stupendo messaggio di ritorno anche alla Liturgia Tridentina, dice altro dalle concessioni che vorrebbero estorcergli.

Preghiamo che capisca e si converta chi tanto ha tradito il Papa e Gesu' Cristo.

Antonio Casini

mic ha detto...

visto che vive in australia) e di andare a correre coi canguri per farsi passare lo stress.

dato che vive in Australia, potrebbe essere l'alter-ego di un itinerante che mi ha mandato mail all'inizio piene di buoni intenti e, alla fine, non tenendo in nessun conto le mie risposte cattoliche, deliranti...
E mi risulta che anche lui è figlio di catechisti.

anche su questo blog abbiamo incontrato molte persone che ci tenevano a dire di non essere NC e poi difendevano a spada tratta il cammino dimostrando di conoscerlo molto bene... quanti comportanmenti 'ambigui' sempre motivati dalla difesa di una realtà ritenuta indiscutibile e non criticabile.

Jeff, a dire la verità ha asserito fin dall'inizio di vedere cose che andrebbero cambiate ma mostra un indice di appartenenza che non gli consente di esssere obiettivo.

Quanto allo Statuto, cercavamo di 'decifrare' l'identità del cammino

E' completamente inutile continuare a definirlo cattolico solo perché ha ricevuto l'approvazione, perché le dichiarazioni di Kiko sulla S.Messa NON sono cattoliche.
Quindi forse dovreste prendere in considerazione l'idea che abbiamo ascoltato davvero le cose che critichiamo e contestiamo, invece di accusarci di dire menzogne, quando non conoscete il Magistero della Chiesa.

Almeno abbiate l'umiltà di confrontare le fonti; a meno che non dipendiate senza appello dalle labbra e dalla mente di Kiko!

stephanos78 ha detto...

Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem, * omnis terra venerátur.
Tibi omnes ángeli, *
tibi cæli et univérsæ potestátes:
tibi chérubim et séraphim *
incessábili voce proclamant:

Sanctus, * Sanctus, * Sanctus *
Dóminus Deus Sábaoth.
Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuae.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
te prophetárum * laudábilis númerus,
te mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum *
sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.

Tu rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Filius.
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem, *
non horruísti Virginis úterum.
Tu, devícto mortis acúleo, *
aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.
Te ergo, quæsumus, tuis fámulis súbveni, *
quos pretióso sánguine redemísti.
ætérna fac cum sanctis tuis * in glória numerári.

Salvum fac pópulum tuum, Dómine, *
et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te;
et laudámus nomen tuum in sæculum, *
et in sæculum sæculi.
Dignáre, Dómine, die isto *
sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, *
quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: *
non confúndar in ætérnum.

Francesco ha detto...

Voglio cantare insieme con San Tommaso d'Aquino davanti a questa notizia:

Pange lingua

Pange, lingua, gloriosi
corporis mysterium,
sanguinisque pretiosi,
quem in mundi pretium
fructus ventris generosi
Rex effudit gentium.

Nobis datus, nobis natus
ex intacta Virgine,
et in mundo conversatus,
sparso verbi semine,
sui moras incolatus
miro clausit ordine.

In supremæ nocte cenæ
recumbens cum fratribus,
observata lege plene
cibis in legalibus,
cibum turbæ duodenæ
se dat suis manibus.

Verbum caro panem verum
verbo carnem efficit,
fitque sanguis Christi merum,
et, si sensus deficit,
ad firmandum cor sincerum
sola fides sufficit.

Tantum ergo sacramentum
veneremur cernui,
et antiquum documentum
novo cedat ritui;
præstet fides supplementum
sensuum defectui.

Genitori Genitoque
laus et iubilatio,
salus, honor, virtus quoque
sit et benedictio;
procedenti ab utroque
compar sit laudatio.

Amen!!
(S.Thomas Aquinas)

---

Canta o lingua

Canta, o lingua il mistero
del glorioso Corpo
e del Sangue prezioso,
che il Figlio del nobile grembo,
Re dei popoli,
versò a riscatto del mondo

Egli donatosi a noi,
nato per noi da una Vergine Purissima,
dopo aver dimorato nel mondo
e sparso il seme della sua Parola,
chiuse il suo pellegrinaggio
con una istituzione mirabile.

La notte dell’ultima Cena,
sedendo a mensa coi suoi,
osservata esattamente
la Legge nei cibi rituali,
con le proprie mani dà se stesso
in cibo ai Dodici.

Il Verbo incarnato con la sua parola
trasforma il vero pane nella sua Carne;
il vino diventa Sangue di Cristo e,
se il senso si smarrisce,
la fede sola basta
a rafforzare il cuore sincero.

Così grande Sacramento
dunque veneriamo prostrati:
ceda la vecchia Legge
al Sacrificio nuovo:
supplisca la fede
al difetto dei sensi.

Al Padre e al Figlio
sia lode e giubilo,
salute, onore, potenza
e benedizione:
a Colui che procede da ambedue,
sia pari azione di lode.

Amen!!
(San Tommaso d’Aquino)

frafra ha detto...

Per jeff:

devo dire che ci sono rimasta parecchio male nel leggere un tuo intervento sul blog gemello. Ho dato un'occhiata a "quel" blog e ne sono uscita discustata.

Non tanto per il contenuto, perchè uno è liberissimo di prendere in giro questo blog, i personaggi che ci ruotano attorno, ma per le modalità, la violenza verbale, le varie bestemmie che sono messe nero su bianco e che ti colpiscono come uno sputo in faccia.

Non ho lasciato nessun messaggio perchè il blog non lo meritava, ho chiuso la pagina disgustata.

E mi spiace che tu lo abbia lasciato e che in qualche modo tu per un momento abbia potuto paragonare "questo blog" al suo alter ego.
Qui potrai pensare che ci siano persone "di parte" ma nessuna persona è mai caduta così in basso nel dialogare.

stephanos78 ha detto...

Caro Jeff.

Sottoscrivo a mille mani la risposta di Mic.

Ostinarsi a non vedere la situazione critica creata dal CNC, la sua sovversione alla Chiesa, il suo voler costituire una "nuova chiesa" modellata sugli "Orienamenti", l'anomalia dell' "approvazione" dello Statuto dove almeno due congregazioni sono state letteralmente ignorate (!), la diversità teologico-pratica tra la prassi del CNC e quella ecclesiale, la diversità di "estetica" (che si basa su diversità di fede).... ostinarsi in questo, dicevo, fa capire che non si vuole vedere. Non si vuole essere aperti.

Davanti a questo non si può nulla. Qualsiasi cosa da noi affermata, riscontrabile o meno, provata o meno, che esca da ciò che tu "concedi" di poter pensare del CNC (perfettamente cattolico; al suo interno abusi, ma sono ovunque!) è semplicemente inesistente, frutto di "odio" e da ritenere falsa a priori.

Con una chiusura del genere, che non ammette errori DEL Cammino e non NEL Cammino, è inutile "dialogare". Infatti molti si chiedono che ci fate qui, soprattutto ora, anche per questo motivo. Propaganda? Consapevole o meno? Forse.
E' verissimo ciò che dice Egonon. Ora Kiko ha bisogno di consolidarsi perchè sa benissimo di aver fatto un affronto diretto al Papa.
L'italiano presumo lo sappiamo leggere tutti. E quello che ha chiesto il Santo Padre, per tramite del Culto Divino, era chiarissimo! Con o senza le vostre gennariniane "interpretazioni"!
Si Aspettava per il CNC, al termine dei 2 anni (ecco perchè anche questo tempo lungo!), l'abolizione delle "messe private" del Sabato. La valorizzazione del Luogo di Culto e la preghiera Pubblica. Riti e passaggi pubblici. Riti secondo la forma Romana (ed è semplicemente assurdo continuare ad affermare che la messa nc è a norma dei Libri liturgici, dopo 2 note del Culto divino, ultima quella di Arinze che vi chiede di non trasgredire ai Libri liturgici! Per voi prenderci per imbecilli sembra uno sport!).

Il Catecumenato Post-Battesimale è descritto nell' OICA al Capitolo IV, su cui su basano i vostri statuti e teoricamente i vostri "Orientamenti"...Che ancora sono e rimangono segreti!

Non è previsto da nessun Libro Liturgico cattolico un catecumenato post-battesimale nella prassi e nelle forme adottate del CNC! Il Catecumenato Post-Battesimale della Chiesa è UNO ed è descritto dai Libri della Chiesa! Chi vuole è ha dono dallo Spirito potrà aiutare a che venga meglio rispettato e praticato! Ma certo non potrà inventarne uno proprio!

L'affronto fatto al Papa è grave e inammissibile.
Culmina così la storia della Domus, in cui un copioso (ma non eclatante!) numero di vescovi, con qualche Cardinale (SIC!), si ribella alla volontà del Papa e del Culto Divino, espressa così chiaramente e quindi vincolante per tutti! Soprattutto i Vescovi!!!

Ci troviamo davanti ad atti di violenza e di ribellione incredibili e come se stessimo in un film comico di quart'ordine veniamo accusati NOI di disobbedienza!

Poco male.

Ma, Jeff, se non vuoi vedere i tuoi messaggi saranno sempre di quel tenore.... Non so se può essere per te soddisfacente proseguire in un vicolo che porta ad una unica e sola considerazione: il CNC è dio!

SD ha detto...

Caro Mic,

>>Jeff, ... mostra un indice di appartenenza che non gli consente di esssere obiettivo.>>
Ecco di nuovo lo schema predefinito: NC = non obbiettivo = testimonianza non attendibile. Proprio non riesci ad uscirne?

>>...E' completamente inutile continuare a definirlo cattolico solo perché ha ricevuto l'approvazione>>
Mic, perdonami, ma questa frase non sta nè in cielo nè in terra. Come altro si può definire la cattolicità?

>>...perché le dichiarazioni di Kiko sulla S.Messa NON sono cattoliche.>>
L'istanza che ha dato questa approvazione non è cattolica?

>>...quando non conoscete il Magistero della Chiesa.>>
Del Magistero della Chiesa so almeno una cosa: che ha approvato il CN. Che significa? So bene ciò che vi piace pensare.

>>...Almeno abbiate l'umiltà di confrontare le fonti;...>>
e soprattutto, se di umiltà si tratta, di confrontare le fonti del Magistero, le quali .... che dicono? Esiste una fonte del Magistero che esplicitamente condanni un'affermazione di Kiko e Co.? (Con esplicitamente intendo qualcosa come: "l'affermazione del Sig. Arugello, socondo la quale...è erronea")

Dal Magistero per ora è arrivata solo una cosa: il riconoscimento di ecclesialità del CN (persino la sorpresa che la Messa è stata riconosciuta come assolutamente ecclesiale, così che non si deve più saltare una volta al mese).


Ciao

pippoarturo ha detto...

Jeff, confermo: quello è pattume. E neanche differenziato. Offendere un Sacerdote morto con insulti gravi è da dementi.
NON essere neocatecumenale e perder tempo a scrivere quelle cose è certamente falso.
Ma se vogliamo prenderci per i fondelli ecco: io sono un neocatecumenale, che pensa (dote rara tra i NC) che MIC e gli altri hanno ragione.


Superficiale è il tuo completo abbandono alle idiozie di Kiko per cui chi non fa il cammino è fuori dalla Chiesa.
Minaccia con cui colpevolizzate e mantenete stretti a voi quelli che hanno un briciolo di ragionamento!
Non sapete neanche in quali casi si è realmente fuori dalla Chiesa!
E comunque non lo può decretare un catechista da 4 soldi imbottito di fessate, orientamenti, scrutini, etc.

SD ha detto...

>>L'affronto fatto al Papa è grave e inammissibile....
>> numero di vescovi, con qualche Cardinale (SIC!), si ribella alla volontà del Papa e del Culto Divino..
>> Ci troviamo davanti ad atti di violenza e di ribellione incredibili...
Caro Stephanos78, tu vedi troppi film. Non mi risulta nessun comunicato ufficiale riferibile al Papa, che faccia intuire qualcosa di simile. Tutt’altro. Ben'altro.

>>E quello che ha chiesto il Santo Padre, per tramite del Culto Divino, era chiarissimo!
Più chiara ancora è l’avvenuta approvazione.

>> unica e sola considerazione: il CNC è dio!
Siamo al delirio. Prova a pensare qual’è il tuo dio.

Antonio Casini ha detto...

Sd, la cattolicita' la fa una sostanza e NON uno Statuto.

"Non chi mi dice Signore Signore, ma chi fa la volonta' del Padre mio"

Antonio Casini

Caterina63 ha detto...

Il tema qui proposto è interessante, le parole del card. Castrillon non lasciano dubbi a fraintendimenti: il Santo Padre non sta facendo altro che muoversi, coerentemente, su quanto sostiene da 40 anni ossia IL RIPRISTINO nella Liturgia della Messa di quanto venne ABUSIVAMENTE tolto...

Mi chiedo quanti vescovi e sacerdoti (loro hanno il potere di farlo io no, posso solo obbedire o rilevare le anomalie) si stanno prodigando per applicare quanto il Papa chiede...così come sono solerti nel dispensare direttive prive di fondamento magisteriale....

Rispondo ad sd che scrive:

>>...E' completamente inutile continuare a definirlo cattolico solo perché ha ricevuto l'approvazione>>
Mic, perdonami, ma questa frase non sta nè in cielo nè in terra. Come altro si può definire la cattolicità?

***************

intanto cosa vuol dire CATTOLICITA'? sappiamo che significa UNIVERSALITA'...allora due sono le cose:
1) o il CN sta pretendendo di diventare L'UNICO METODO CATTOLICO esistente nella Chiesa....
2) o ciò che fa il CN è cattolico ma solo nel suo interno e nel momento in cui LORO si uniformeranno alla Dottrina della Chiesa e non viceversa come sembra avvenire....

Faccio un esempio: cattolici sono tutti gli Ordini religiosi eppure ognuno di essi mantiene AL SUO INTERNO la propria "uniforme" (il saio, l'abito) che li distingue insieme alle LETTURE che insegnano il loro percorso storico e spirituale....mantengono la propria identità e carisma MA NESSUNO DI LORO ENTRATO NELLA PARROCCHIA HA PRETESO DI MODIFCARE MAI LA MESSA.....
è il loro carisma che si è uniformato alle direttive della Chiesa e non viceversa come sta accadendo con voi!

ancora sd dice:

Dal Magistero per ora è arrivata solo una cosa: il riconoscimento di ecclesialità del CN (persino la sorpresa che la Messa è stata riconosciuta come assolutamente ecclesiale, così che non si deve più saltare una volta al mese).

******************

bè non è così scontato, nè automatico eh!!
Ciò che è stato riconosciuto in tema liturgico fa acqua da tutte le parti....ho già chiesto, ed infatti non mi è stato risposto, come mai lo stesso Pontefice, sulla forma prettamente LITURGICA non ha mai sostenuto le vostre teorie? se non rammento male vi è invece la richiesta da parte del Santo Padre, DI PARTECIPARE (il CN) ALMENO UNA VOLTA AL MESE ALLA MESSA DELLA DOMENICA CELEBRATA NELLA PARROCCHIA OVE SIET OSPITI E NON...ergo esiste un documento che annulli ora questa richiesta?
A me non risulta ^___^

Antonio Casini ha detto...

Ci sara' da "ridere" quando il Papa si RI!!-pronuncera' senza smentire quanto ha da sempre chiesto.

Che farete delle vostre menzogne allora?

Che farete della menzogna del direche il Magistero ha approvato le catechesi e quindi la sostanza, l'essenza nc?

Che farete delle menzogne che dicono il Papa d'accordo, contro l'evidenza delle SUE lettere di richiamo, con kiko?

Signore, quanto satana domina i cuori di chi qui e altrove mente cosi' spudoratamente come fanno questi che si dicono nc.

Liberali o Signore.

Antonio Casini

Michela ha detto...

però nei fatti lo statuto dell'11 05 08 , cancella la lettera di Arinze.

Ci si potrebbe chiedere se la lettera di un prefetto di una congregazione abbia più valore di un documento di un Pontificio consiglio,
dal momento che -credo- la congregazione è gerarchicamente superiore ai pontifici consigli.

Qui si entra nelle sfumature del diritto, che a me sfuggono,
per cui tendo a pensare che, realisticamente, lo statuto cancelli il documento precedente.

L'unica via di uscita possibile è che parroci e vescovi si rifiutino di introdurre novità palesemente in contrasto con il magistero,
ma là dove il cammino c'è già, credo che sia autorizzato a continuare a fare quasi tutto come prima.

Antonio Casini ha detto...

Scritto ora sul blog di Tornielli:

Parrocchiano, il Signore ti accompagni.

Anche io sono rimasto scandalizzato dal comportamento e dai toni del sig. Tornielli, ho smesso infatti di scrivere, e prego per tutti questi poveri fratelli che si ingannano nella FEde.

Non vedo vera voglia di appartenere alla Chiesa, vedo ancora e sempre, palese, la voglia di sottomettere la Chiesa ed il Papa alla volonta' di kiko.

Qui e specie sul blog neocatecumenali blogspot si vede quanta violenza, financo volgarita' pesantissime, vengono sparse su chi non da' loro patente di cattolicita'.

Ma chi e' in buona fede!! NON PUO' darla loro, posto che la Fede cattolica e' sostanza, non la da' uno statuto ma la sostanza di un comprtamento.

kiko per primo, in conferenza stampa, ha dichiarato non cattolico il suo pensiero, eretico, dicendo boiate pazzesche su quale sarebbe il vero significato del Pane e del Calice del Sangue di Cristo.

Tornielli avrebbe dovuto scandalizzarsi, come tanti Vescovi e sacerdoti hanno fatto, e prenderne le distanze con un articolo pubblico, ma nonl o ha fatto.

E quindi mi sono allontanato.

E prego ancora per chi qui tanto gravemente si inganna nella FEde, ben sapendo che anche ove vi fossero reali buona intenzioni in alcuni, la strada dell'inferno e' lastricata di buone intenzioni.

Di certo chi segue kiko, e non il Papa e la Chiesa, e non Gesu' Cristo, non vedra' la salvezza.

E quanto mi fa pena questo, e quanta pena provo per chi idolatra un uomo, bestemmiando cosi' Dio.

Antonio Casini

jeff m. ha detto...

frafra ha detto...

"devo dire che ci sono rimasta parecchio male nel leggere un tuo intervento sul blog gemello. Ho dato un'occhiata a "quel" blog e ne sono uscita discustata.

Non tanto per il contenuto, perchè uno è liberissimo di prendere in giro questo blog, i personaggi che ci ruotano attorno, ma per le modalità, la violenza verbale, le varie bestemmie che sono messe nero su bianco e che ti colpiscono come uno sputo in faccia."


Il fatto che io abbia commentato quel blog non vuol dire che ne approvi in pieno tutto il contenuto. Anzi, quando francesco "nun s'è regolato" gliel'ho detto liberamente.
Ma, vedi frafra, la violenza di cui parli io l'ho letta MOLTO PIU' in questo blog che non nel blog gemello. Stupita?
Beh, è così...il problema è che voi non avete la minima capacità di mettervi nei panni dei NC, di aprirvi all'ascolto, e andate avanti alla cieca, ostinatamente...dite che noi siamo ciechi, ma ad esserlo lo siete voi (più probabilmente lo siamo tutti, quindi)

Vuoi un esempio? Leggiti la descrizione che francesco fa del dialogo tra me e mic&company quando ancora mi facevo chiamare neutral_milk. E' davvero molto lungo ma ti assicuro che ne vale la pena.
E cerca di andare oltre la "violenza" di francesco e di leggere come in realtà la vera violenza sia in questo sito, dove non si fa informazione - rassegnatevi! - ma si ripete come un disco rotto una serie di slogan anti-NC:

http://neocatecumeni.blogspot.com/2007/12/neutralmilk-sul-blog-gemello.html



Tra l'altro torno a dire che la "stima nei confronti del padre NC" NON è ASSOLUTAMENTE una motivazione che possa giustificare il comportamento di Pozzi, visto che - torno a ribadirlo - non solo non è un NC ma non è nemmeno cattolico. Pur stimando il padre, senza dubbio non vede di buon occhio la sua appartenenza al Cammino...quindi perchè difendere questo movimento? A me l'ha detto: quelli che stanno in Cammino per lui sono persone ingannate (perchè per lui il termine stesso di Dio non significa nulla) ma almeno si comportano da cristiani. Mic&company, con la loro violenza, non dimostrano un briciolo della cristianità che professano. Per questo scrive e si dedica tanto alla causa. Perchè vuole un'umanissima giustizia. Gliel'ho già detto, farebbe meglio a smetterla, per la sua salute. Ma internet è una brutta droga, come sappiamo bene tutti noi, e anche se per un periodo si era tranquillizzato ora sembra essere tornato alla carica.

jeff m. ha detto...

pippoarturo ha detto...

"NON essere neocatecumenale e perder tempo a scrivere quelle cose è certamente falso."

Che tu non ci creda, non cambia di una virgola la realtà dei fatti: Francesco Pozzi NON è un neocatecumenale, e non è nemmeno cattolico. E' un non-cognitivista. In privato ha anche provato a spiegarmi cosa questo significhi ma non ci ho capito granchè :)
Tra l'altro nessun neocatecumenale bestemmierebbe tanto alla leggera su di un blog.

jeff m. ha detto...

Antonio Casini ha detto...

"Ci sara' da "ridere" quando il Papa si RI!!-pronuncera' senza smentire quanto ha da sempre chiesto.

Che farete delle vostre menzogne allora?"

Ahhh....quindi mentre prima anticipavate il Papa nel dire che non avrebbe mai approvato gli statuti così come sono (e vi siete sbagliati di grosso mi sembra!) ora continuate a gettare fango sul Cammino anticipando addirittura un IPOTETICO NUOVO PRONUNCIAMENTO DEL PAPA SULLA QUESTIONE.

Ve l'ho detto tante volte, ma non c'è niente da fare...rendetevi conto che STATE DELIRANDO!

Ma perchè non fate come alcuni ragazzi del forum cattoliciromani? Alla notizia dell'approvazione quasi tutti hanno commentato: "ammazza...non ce l'aspettavamo...è una realtà che non ci piace per niente e che non condividiamo...ma visto che gli Statuti sono approvati evidentemente siete cattolici e non eretici, quindi...benvenuti!"

Goku ha detto...

Pensavo si parlasse della bella notizia sul rito tridentino di cui conosco molte musiche...

Invece niente, sempre CNC!

Cmq il mio parroco conosce bene il rito tridentino e ha anche celebrato in quel modo...mi ha assicurato che è uno spettacolo! Io non ho mai vissuto questa cosa, spero di poterlo fare presto!!!

Goku ha detto...

Per "spettacolo" intendevo una cosa bella solenne, scusate il gergo poco consono!
E'la prima parola che mi è venuta!!!

jeff m. ha detto...

Ah, concludo la mia serie di interventi qui con un'osservazione sul tema della pagina: non credo che il rito tridentino in tutte le parrocchie sia molto fattibile, ma sono curioso...potrei tranquillamente essere smentito...in ogni caso sono contento per voi amanti di questo rito...mi sembra bello che la Chiesa sia così aperta a queste espressioni di una stessa fede cattolica (dalle Messe NC al Rito tridentino...la sostanza resta la stessa)
Mi domando quanta gente sia realmente intenzionata a frequentare la Messa in latino a parte i frequentatori di questo blog...secondo me davvero pochissima ma appunto potrei sbagliare...suppongo che solo il tempo ci dirà...

mic ha detto...

A me pare che, per la competenza relativa all'Istituto cui appartiene, a Rylko non possa essere riconosciuta se non l'autorità di approvare e parlare del'attività di una Associazione Laicale.

Egli non ha facoltà di stabilire a cosa si deve credere: questa spetta alla Dottrina della Fede, presso la quale gli orientamenti sono ancora sub iudice, fatto anomalo e controverso...

Se gli aspetti teologici e liturgici non gli competono (anche volendo un sociologo quale lui èforse non sarebbe neppure in grado di addentravisi), occorre davvero aspettare il pronunciamento definitivo degli altri dicasteri (Culto Divino, che non potrà che ribadire il contenuto della Lettera del card Arinze e La Dottrina della Fede.

Nel frattempo, appare chiaro che dare nuovo significato al "pane" e al "vino" nella celebrazione, riferendovi il simbolismo della vecchia schiavitù significa negare la Presenza Reale e stravolgere l'essenza della Messa, che infatti non è più una Messa, ma il cosidetto "Rito NC"

Per vedere bene cos'è la Santa Messa, vi invito a esaminare il testo di Caterina inserito nella nuova pagina

mic ha detto...

E cerca di andare oltre la "violenza" di francesco e di leggere come in realtà la vera violenza sia in questo sito, dove non si fa informazione - rassegnatevi! - ma si ripete come un disco rotto una serie di slogan anti-NC:

chiama violenza quello che è vigore e spesso reazione alle vostre 'presunte' verità con le quali contrastavate ogni nostra affermazione CATTOLICA.

E se la nostra è violenza mi chiedo cos'è il martellamento e l'autoritarismo assolutista dei catechisti!!!

Avverto che cancellerò ogni post che continui a parlare di quell'individuo, che ritengo fortemente spostato anche a causa dei suoi genitori neocatecumenali

Michela ha detto...

Per fortuna a nessun uomo è consentito entrare nell'intimo profondo di una persona,
non possiamo giudicare una persona,
ma possiamo dire con certezza che una persona che usa parole blasfeme, che irride il credo religioso di altri
ha oggettivamente qualche problema.

E' figlio di nc, cioè di genitori che in quanto catechisti neocatecumenali si presentano al mondo e ai loro figli come detentori della verità.
Il normale percorso di differenziazione, di ricerca di se stessi che si compie nell'adolescenza, diventa molto arduo per questi ragazzi che non possono contestare i genitori.
Evidentemente F. P. ha risolto questa ambiguità allontanandosi dal cammino, ma sentendosi in dovere di difenderlo, di difendere la fede dei suoi genitori, anche se non la sente 'sua'.

Altri ragazzi, per evitare questa schizofrenia, si arrendono al cammino, decidono, ad un certo punto, di non considerarne le contraddizioni, le ambiguità, e lo accettano trovando una specie di pace o benessere psicologico che scambiano per conversione.

A questo punto si spiega la difesa ad oltranza che si fa del cammino, lo difendete perchè siete legati al cammino, il legame affettivo con i genitori, si sovrappone a quello con i catechisti, che si presentano come nuovi genitori.
La situazione peggiora quando i catechisti sono anche i genitori.

Crescendo, questi ragazzi non sapranno più scindere il piano affettivo, il piano psicologico e quello spirituale, li confonderanno sempre di più,
portando queste ambiguità anche nel matrimonio, perchè sarà difficile lasciare le figure dei loro genitori/catechisti, che non saranno solo educatori, ma diventano un modello da seguire, in perfetto stile neocatecumenale. In altre parole per questi sarà quasi impossibile diventera autonomi, adulti.

O diventano sacerdoti RM,
o diventano come i loro genitori.
Se non ce la fanno, entrano in crisi.
Questa crisi non viene riconosciuta subito , perchè in questa fase della vita ti trovi ad essere nel pre-catecumenato, ad analizzare ogni dubbio su se stessi e sul cammino ed ad attribuirlo all' orgoglio.
Per adesso siano arrivati tra i 20-25 anni.
Quando cresceranno le persone che conosco e che mi danno gli spunti per queste riflessioni, continueremo.

jeff m. ha detto...

Ma davvero non leggete arroganza, saccenza, presunzione, pienezza di sè, e via dicendo nella parole di Michela???

Vi invito a leggere il suo ultimo post senza avere gli occhi foderati di prosciutto! Forse è il post più presuntuoso che abbia letto da quando sono qui (e ne ho lette di cose...)

Cioè, con un semplice post candidamente sta etichettando come "deviati" il sottoscritto, molti suoi amici e altre centinaia di migliaia di giovani. Ed arriva a dire che il fatto che i genitori siano "un modello da seguire" sia qualcosa di negativo! Incredibile...

Michela, non sono nessuno, ma da perfettamente esterno mi viene da domandarmi che razza di rapporto tu abbia con i tuoi genitori (o abbia avuto, qualora non siano più tra noi)

Michela ha detto...

Se avessi veramente letto quello che ho scritto
avresti separato il piano affettivo da quello razionale,
e non mi avresto chiesto che rapporto ho con i miei genitori.

Se non cominciamo da questa fondamentale premessa credo che non potremo mai dialogare,
e capisco anche perchè sia così difficile parlare con i nc.

mic ha detto...

la sostanza resta la stessa)

se fosse davvero così, pensi proprio che staremmo qui a impegnarci e sgolarci (sulla tastiera) da oltre due anni?

e sì che di ragioni non nostre, ma della Chiesa, ne abbiamo date, ma NON VOLETE O NON POTETE vederle!!!

Michela ha detto...

Cerchiamo di restare sul piano dei fatti concreti.

I catechisti si presentano come 'genitori', e come tali ti chiedono:
- obbedienza
- di perdonarli se vanno oltre le righe
- danno anche indicazioni molto 'domestiche' su come vestirsi, su come apparecchiare la tavola, ..

Questo già non va bene su persone adulte, ma se un ragazzo di 13-14 anni si trova ad avere come catechisti i suoi stessi genitori, mi dici come fa a fare il suo persorso di adolescente?

Quello che normalmente un giovane trova in persone diverse, insegnanti, sacerdoti, figure significative dal punto di vista aducativo, un ragazzo nc lo trova nell'unica figura del genitore/catechista.

Non mi sto inventando le cose:
nessun insegnante può essere l'insegnante dei propri figli,
nessun medico può curare i propri figli, nè operarli
e così via

Nel cammino tutto questo è possibile, ma secondo me, a prezzo di sofferenze interiori, che il nostro F.P. ha risolto come sappiamo,
mentre altri hanno risolto mettendosi il paraocchi, oppure rispondendo alle chiamate vocazionale, anche senza avere nessuna vocazione ( giusto per fare un esempio)

jeff m. ha detto...

Michela ha detto...

"Cerchiamo di restare sul piano dei fatti concreti.

I catechisti si presentano come 'genitori'"

E già la prima contraddizione...dici di restare sul piano dei fatti concredi e spari sentenze che non stanno nè in cielo nè in terra...i catechisti come genitori?? NON E' COSI'!!

(e ora continuo a leggere...)

jeff m. ha detto...

Michela ha detto...

"Questo già non va bene su persone adulte, ma se un ragazzo di 13-14 anni si trova ad avere come catechisti i suoi stessi genitori, mi dici come fa a fare il suo persorso di adolescente?"

Qui affronti ben DUE problemi MOLTO specifici e sui quali già ti ho detto che mi trovi d'accordo: ragazzi di 13/14 anni sono forse ancora troppo immaturi per fare il Cammino. Ed inoltre la sovrapposizione genitori/catechisti non la vedo affatto di buon occhio. Certo, ci sono casi in cui questo è essenziale (famiglie in missione) ma nella norma questo dovrebbe essere assolutamente evitato.

jeff m. ha detto...

Michela ha detto...

"Nel cammino tutto questo è possibile, ma secondo me, a prezzo di sofferenze interiori, che il nostro F.P. ha risolto come sappiamo,"

Chi ti dice che:
a- i genitori di F. P. sono catechisti
b- F. P. sia stato catechizzato da loro
c- da questo fatto F.P. ha ricevuto sofferenze interiori grandissime

Come vedi, ti costruisci arbitrariamente la tua verità, saltando a conclusioni affrettate senza un minimo di rigore logico!! E come lo fai tu, lo fate tutti quanti qui!! Giungete a deduzioni assolutamente illogiche!

Michela ha detto...

Un genitore che è più avanti nel cammino del figlio,
è comunque depositario di un sapere, anche pratico, più profondo, che non dipende solo dal fatto che ha più anni, ma che ha fatto il cammino, ha fatto più tappe.
Il suo essere genitore si intreccia al suo sapere religioso/iniziatico/neoatecumenale ( per intendersi il genitore fa cose che il, figlio non può fare perchè non è giunto a quella tappa)
e questo è un intralcio nell'interazione tra educatore ed educando, perchè non è una relazione di 'andata e ritorno', l'educando non ha nessuna speranza di 'raggiungere' l'educatore, e
si creano frustazioni e problemi educativi, e sofferenze interiori.

Sono stata spiegata?

jeff m. ha detto...

Michela ha detto...

"e questo è un intralcio nell'interazione tra educatore ed educando, perchè non è una relazione di 'andata e ritorno', l'educando non ha nessuna speranza di 'raggiungere' l'educatore, e
si creano frustazioni e problemi educativi, e sofferenze interiori."

Eh?????
A parte che stai sviando totalmente dalle mie domande e dalle mie osservazioni, e ora ti lanci in questa presunta analisi psicologica che non ha nè capo nè coda...

Come sarebbe a dire che l'educando non ha nessuna speranza di raggiungere l'educatore? Se intendi dire che non avrà mai lo stesso numero di anni di Cammino dell'educatore, beh, questo è lo stesso discorso normalissimo che si instaura tra padre e figlio...il padre sarà sempre una figura di riferimento, una figura più anziana da ascoltare e seguire...

Poi col tempo il figlio raggiunge l'età adulta e pur riconoscendo nel padre una guida, è praticamente allo stesso livello suo...e se proprio insistete a vedere il Cammino in una schematizzazione così rigida (visione assolutamente irreale e irrealistica...il Cammino di conversione dell'Uomo è diverso da persona a persona...) beh, il Cammino ha un numero finito di "tappe"...terminato il quale il figlio "raggiunge" il padre...


Quindi boh...non capisco proprio dove vuoi andare a parare...mi sembra tanto che ti sei voluta lanciare in una presunta trattazione psicologica dei rapporti padre-figlio nel Cammino senza avere nè le competenze nè le capacità adeguate, per il solo gusto di "atteggiarti un po'" ad esperta delle problematiche del Cammino...mah...

Caterina63 ha detto...

Per tornare al tema di questo spazio suggerisco agli amici del CN di leggersi questo APPELLO di mons. Gemmma pubblicato su Petrus ^___^
L'appello è rivolto a NOI e a loro nel mentre li cita circa il tipo di liturgia che fanno....
Non si pala qui della Messa san Pio V...ma è ovvio che se proprio il CN vuole modificare Messa dal NOM si dedichi almeno al Rito antico...^___^


Panis Angelicus

di Sua Eccellenza Reverendissima

Monsignor Andrea Gemma*

CITTA’ DEL VATICANO - Ha suscitato vivo interesse il fatto che il Santo Padre Benedetto XVI, nelle ultime pubbliche celebrazioni, abbia voluto dare un ulteriore segno della sua preoccupazione a che la celebrazione Eucaristica e il culto che ne deriva abbiano quella centralità e quel decoro che l’augustissimo Sacramento esige.

Egli, infatti, ha disposto che quanti hanno il privilegio di ricevere dalle sue mani il Corpo del Signore lo facciano devotamente in ginocchio. Non c’è bisogno di ricordare che tutte le Chiese cattoliche, fino al Concilio Vaticano II, avevano la cosiddetta “balaustra”, spesso preziosa opera d’arte.

A questa i fedeli che accedevano alla Santa Comunione si inginocchiavano per ottenere dal Sacerdote la Sacra particola. Altro segno evidente di grande devozione era il piattello metallico che passava di mano in mano e ciascuno, nell’atto di ricevere la Comunione, collocava sotto il mento al fine di evitare qualsiasi dispersione di frammenti.

In realtà, il Concilio e la sua riforma liturgica, attuata dal famigerato “Consilium ad exsequendam…”, nulla avevano detto a riguardo, per cui non sono mai mancati sacerdoti che hanno continuato nell’uso invalso. Ora, il fatto che il Papa dia l’esempio di una più esigente forma di partecipazione e di devozione dei fedeli alla Santa Comunione, senza peraltro impartire disposizioni generali, sembra essere un chiaro invito a ritornare alla prassi antica o, perlomeno, a rivedere certi atteggiamenti piuttosto disinvolti che appannano la grandezza della Santa Eucaristia, “fonte e culmine di tutto il bene della Chiesa”.

È capitato anche - e il sottoscritto ne è stato testimone nella sua Chiesa - che qualche fedele, intimamente spinto dalla sua personale devozione, abbia voluto ricevere l’Eucaristia mettendosi in ginocchio: non gliel’ho mai impedito. Che il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Benedetto XVI, abbia fatto della liturgia e della sua celebrazione oggetto di particolari ed approfonditi studi, consegnati in altrettante pubblicazioni, piene di saggezza teologica, spirituale ed ascetica, è noto a tutti.

È evidente che il Papa voglia essere coerente nei suoi atteggiamenti a ciò che ritiene assolutamente confacente all’altissimo Mistero. Chi non ha visto il suo atteggiamento reverenziale e di profonda devozione nell’ultima Solennità del Corpo e Sangue di Cristo a Roma? Non pensiamo che egli voglia imporre a tutta la Chiesa, con una nuova normativa, qualcosa che mostra di avere molto a cuore.

È’ certo tuttavia che il suo esempio diventa per i pastori ed i fedeli un monito, una raccomandazione, un motivo di seria riflessione. Abbiamo notato tutti come nella celebrazione dei Divini Misteri presieduti dal Santo Padre sia cambiato qualcosa nel senso che stiamo evidenziando. Non per nulla, in qualche occasione, Benedetto XVI non ha mancato di riferirsi alla dignità della celebrazione.

È’ avvenuto nella Messa del Giovedì Santo di quest’anno e dell’anno scorso. Egli, inoltre, ha detto che gli sta a cuore che Roma in questo sia esemplare. Starà ad ognuno di noi trarre da tutti questi accenni, scritti, parole e atteggiamenti le dovute conclusioni perché il culto Eucaristico, nella celebrazione e nella susseguente custodia ed adorazione, risplenda per una coerente chiarezza.

Se non andiamo errati, certe intemperanze celebrative di un rinomato gruppo ecclesiale sono state oggetto di giusta riprensione dai vari Sommi Pontefici e di vescovi, e c’è da sperare che l’approvazione recente del rispettivo statuto, sapientemente corretto, metta finalmente le cose a posto, di modo che i fedeli - tutti, anche quelli appartenenti a gruppi determinati - sentano la necessità di una piena adesione alle norme liturgiche, vivificandole con un senso di profonda devozione.

Noi siamo convinti che l’aspetto conviviale della “Santa Cena” non potrà mai minimamente oscurare il tremebondo rispetto dovuto all’augustissima Presenza. Grazie a Benedetto XVI, il quale, con la solita semplicità e umiltà, non nasconde la fermezza con cui esige quanto l’insegnamento costante della Chiesa ha sempre inculcato.



*Vescovo di Santa Romana Chiesa