La mistica sostanza del tuo amore, Gesù Dio mio, del tuo essere versato in mille istanti... Camminavo dietro a te e ti vidi piangere mentre uccidevano i tuoi profeti a Gerusalemme.
Cristo con 25 anni ci augura Buon Natale!
Kiko 30/11/2017
In alcune pagine neocatecumenali di Facebook sulle quali ormai sono visibili informazioni dirette sulle novità del Cammino, abbiamo avuto l'occasione di vedere il biglietto di auguri natalizi di Kiko Argüello.
Si tratta di un volto disegnato a matita, con gli occhi chiusi, tre lacrime nere, come spesso Kiko traccia sui volti di Cristo e della Madonna; sullo sfondo, le croci del Golgota.
È il volto di un Cristo, la cui identità è confermata, a lato, dalle parole, vergate in corsivo: Cristo con 25 anni vi augura Buon Natale.
In basso, la firma e la data: Kiko 30/11/2017
Quindi, è Cristo in persona, "con" 25 anni (possiamo supporre di età, la preposizione "con" sembra però suggerire che i 25 anni siano riferibili anche ad altro) che augura felici festività.
Sul lato sinistro, in basso, sempre in corsivo, leggiamo queste frasi:
"La mistica sostanza del tuo amore, Gesù Dio mio, del tuo essere versato in mille istanti...
Camminavo dietro a te e ti vidi piangere mentre uccidevano i tuoi profeti a Gerusalemme."
| Tabernacolo "Vergine del cammino" con scritta profetica |
Questa scritta invece fa eccezione, insieme ad un'altra che ritroviamo nell'immagine-simbolo del cammino Neocatecumenale, la Madonna di Kiko; si tratta di parole che l'autore riferisce essergli state dette da Maria apparsagli come "visione intellettiva":
“Bisogna fare comunità come la Sacra Famiglia di Nazaret, che vivono in umiltà, semplicità e lode e nelle quali l’altro è Cristo”
Non pensiamo quindi di forzare l'interpretazione dell'opera se diciamo che la frase "Camminavo dietro a te e ti vidi piangere mentre uccidevano i tuoi profeti a Gerusalemme" riferisce una visione, o un sogno.
Notiamo il verbo "vidi" che ci conforta in questa lettura.
Non sappiamo se questa frase sia di Kiko o sia una sua citazione da altri autori, ma lo stile che gli conosciamo fin da quando ha composto il Vangelo dei Miserabili, fa supporre che siano proprio parole sue, dette nello stile profetico dei tempi delle baracche di Madrid.
Quindi è probabile che sia lo stesso Kiko ad aver visto, magari immaginato, non sappiamo, un Cristo che piange per i propri profeti uccisi in Gerusalemme.
Per l'analisi, possiamo rifarci al vangelo di Matteo, in cui Cristo delinea le due diverse ed opposte figure, quelle dei profeti di Dio e quelle degli scribi e dei farisei che, assisi sulla cattedra di Mosè, per difendere tradizione e status quo, li uccidono e li perseguitano.
La prima parte del commento di Kiko proprio a questo si riferisce, cioè al fatto che la mistica sostanza di Dio è nel suo continuo essere versato in mille istanti: ed infatti il ruolo del profeta è quello di essere attiva espressione del Dio che viene, mentre chi lo soppianta e lo combatte è il sacerdote, passivo amministratore del Dio che era.
È in nome di questo Dio che era che si continueranno a venerare i profeti uccisi e ad uccidere quelli vivi.
34 Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città;
35 perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare.
36 In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.
37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!
38 Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta!
39 Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».
Il messaggio di Natale a questo punto sembra chiarirsi, soprattutto se identifichiamo chi siano, per Kiko, i profeti e chi gli scribi e i farisei cui è indirizzata l'invettiva.
Noi ipotizziamo che i "profeti" siano i fondatori e i fedeli del Cammino, mentre "scribi e farisei" sarebbero i vescovi e i papi "faraoni" contrari al cammino e ne abbiamo una conferma indiretta nell'ipotesi, ventilata da Kiko nello scorso Annuncio di Pasqua, di un prossimo abbandono dei cristiani-catecumeni della sinagoga-chiesa di Gerusalemme.
In questa interpretazione ci conforta l'opinione di Lino Lista che scrive:
"Kiko ha deciso di comunicare attraverso la poesia; dopo il genio che se si ferma fa paralizzare il congegno anche questa è significativa.
Kiko ha problemi seri all'interno e con la Chiesa, questo dicono gli ultimi eventi, poesie comprese."
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| Questo che indossa l'efod (paramento del Gran Sacerdote), secondo l'«arte» di Kiko, sarebbe Nostro Signore Gesù Cristo |
Il Cristo dell'immagine ha 25 anni e - per associazione di idee - la Torah comanda che il servizio religioso dei Leviti deve decorrere dall'età di 25 anni.
A ciò si aggiunga la felice "combinazione" che Kiko aveva esattamente 25 anni l'anno in cui fondò il Cammino Neocatecumenale, cioè nel 1964.
A ciò si aggiunga la felice "combinazione" che Kiko aveva esattamente 25 anni l'anno in cui fondò il Cammino Neocatecumenale, cioè nel 1964.
Quindi la "profezia" di Gesù raccolta da Kiko è rivolta al Cammino e/o ai suoi fondatori: proprio al suo sorgere ne vede il martirio, così come il profeta Simeone profetizzò a Maria la spada che le trafiggerà il cuore ed il sacrificio, che si sarebbe compiuto, del Bambino Gesù.
Leggiamo ora Luca 2,25-35 tenendo presente il parallelo tra i due neonati, Gesù - cammino neocatecumenale:
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».
Leggiamo ora Luca 2,25-35 tenendo presente il parallelo tra i due neonati, Gesù - cammino neocatecumenale:
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».
Ed ecco che capiamo anche il collegamento della "profezia" kikiana con il Natale.
L'identificazione Kiko-cammino-Cristo sta rafforzandosi, nella mente del fondatore, raggiungendo l'apice e le sue estreme conseguenze.
L'identificazione Kiko-cammino-Cristo sta rafforzandosi, nella mente del fondatore, raggiungendo l'apice e le sue estreme conseguenze.
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| La "profezia" in francese, polacco, spagnolo |
Naturalmente, le nostre deduzioni rimarranno valide fino al momento in cui verrà data una spiegazione ufficiale del biglietto natalizio di Kiko Argüello ai suoi seguaci, anche se abbiamo l'impressione che, come spesso accade nel Cammino, una vera spiegazione, che renda conto dei tanti punti ambigui ed oscuri, non la otterremo mai.









































