Già nella prima puntata di quelle sei de Il Sale della Terra, come poi nelle successive, durante la sigla iniziale viene cantato il canto neocatecumenale “Per amore dei miei fratelli”.
Poi la voce di Mimmo Gennarini, che accompagna tutte e 6 le puntate, pronuncia un eloquente discorso introduttivo, che comprendiamo molto bene oggi, ma meno allora:
“Siccome io sono un cronista e non un teologo, cercherò di accompagnarvi DENTRO LA CHIESA per farvi vedere delle COSE CHE FORSE NON CONOSCEVATE. E poi anche molte cose che ci sono nella chiesa, anche importantissime non le abbiamo potute registrare, ALTRE CI POSSONO ESSERE SFUGGITE.”E così si mettono al riparo dal non aver sufficientemente mostrato altre realtà equipollenti al Movimento Neocatecumenale: la verità è che “gli è sfuggito molto di ciò che non è Movimento Neocatecumenale”, anzi direi tutto.
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| E poi, sull'esempio di Carmen Hernández, vanno dicendo di non chiamarlo "Movimento Neocatecumenale"? |
Le interviste ai neocatecumenali semplici vengono chiamate testimonianze e potrebbero essere state fatte con lo stampino, quasi tutte da persone con pochissimi anni di cammino, ognuna ad evidenziare il “prima” e il “dopo” LA CURA.
Di questo tipo, neocatecumenali, ne abbiamo ben 10, conteggiando tutte le esperienze individuali, a fronte di tre di altro Movimento: due molto brevi dei Focolari e una altrettanto breve di Comunione e Liberazione.
Il Movimento Neocatecumenale da solo batte gli altri Movimenti tutti insieme 10 a 3.
Complimenti!
La prima di queste “esperienze” viene dal Messico, poi dall’Italia, poi da Los Angeles…
Per tutte queste persone il percorso neocatecumenale è iniziato da non più di 5-6 anni.
Sai quante cose avevano ancora da scoprire…
Troppa fretta per magnificare qualcosa.
Troppa fretta per parlare di "Chiesa RINNOVATA".
Il refrain comunque è sempre lo stesso, prestampato, tutti sembrano aver ricevuto lo stesso input robotico:
“PRIMA di conoscerlo (Gesù Cristo) nella mia vita tutto era IO, IO semplicemente, la mia intelligenza, le mie forze. Mai sono stato onesto, sempre in un modo o nell’altro sono stato adultero, egoista, vanitoso, ladro. Tutte quelle cose terrene di cui siamo schiavi e da cui non è facile uscire…. ORA, anche fisicamente sto molto meglio, perché prima per il troppo lavoro ero sempre arrabbiato, non andavo d’accordo con nessuno in famiglia…”
“(PRIMA), circa 5 o 6 anni fa MILITAVO NEI GRUPPI DELL’ESTREMA SINISTRA (TERRORISTI, ADDIRITTURA)… (ORA), da quando mi è stato fatto questo annuncio di Dio che è amore, che è perdono, che Dio ama soprattutto i disgraziati, SOPRATTUTTO i peccatori… ho visto che questa parola veniva a colmare questo vuoto… che si è avverata nella mia vita.”
“(PRIMA) Ho tentato di tutto per far riuscire il mio matrimonio… Poi un giorno udii delle persone in parrocchia, durante una messa della domenica, che parlavano di una promessa (i famosi “annunci”). ORA Ho accettato i miei due figli e sono disposta ad averne altri. Anche l’atteggiamento verso il denaro è cambiato durante questo CAMMINO. Avevamo molti soldi nei primi 3 o 4 anni di matrimonio, poi qualcuno nella chiesa mi ha detto che il denaro era il mio problema, non è che io ci abbia creduto, ma abbiamo incominciato a dare via i soldi. PRIMA eravamo posseduti dal conto in banca, scoprimmo che i soldi erano davvero il problema. Dio, prendendo la nostra nullità, stava ricostruendo il sacramento del nostro matrimonio."
“(PRIMA) Avevo tentato tutta la vita di essere una brava persona, un buon marito, un buon padre e penso che sia stata la misericordia di Dio a mostrarmi che sono un fallimento e che tutte le azioni della mia vita sono state compiute in funzione del mio egoismo. Io penso che Dio permetta le tentazioni nella mia vita per mostrarmi che sono l’uomo più debole che esista, che in un momento, se LUI NON MI TENESSE LA MANO SULLA TESTA, io cadrei… perché sono così debole che in un attimo potrei fare QUALSIASI COSA”
“(PRIMA) Io ero scivolato, senza sapere come, gradualmente in uno stato gravissimo di peccato, di abiezione… ero ormai ad un passo dall’alcolismo cronico. Ero davvero al limite della totale dipendenza… ADESSO a distanza, sono ormai 5 anni che anch’io con Maria sono in questo cammino, posso vedere le cose con maggiore chiarezza, la parola ha operato sensibilmente in me. Ha operato in me questa cosa stranissima di cominciare a riempire il mio spirito, dandomi la gioia”
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| "Allegria" neocatecumenale |
Perché questa dicotomia tra le parole e l’atteggiamento?
È uno dei sintomi della schizofrenia.
Noi “ex” lo sappiamo perché: perché lì dentro ti senti come obbligato a magnificare e a credere cose che non esistono e tutto il corpo, l’aspetto esteriore, lo dichiarano.
Parole senza vera sostanza.
Io sono stata nel Movimento Neocatecumenale per 35 anni e dentro di me c’è come un emblema, un’icona di memoria, riguardo a una sorella che entrò in comunità con un problema che la faceva soffrire moltissimo.
Nonostante apologie varie e dichiarazioni verbali, quando alla fine ho lasciato il Movimento, ricordo ancora questa “sorella” piangere sempre su quello stesso problema.
Nulla era cambiato, se non le cose che normalmente cambiano nella vita di tutte le persone con il tempo.
Ma continuiamo:
“(PRIMA) Vedevo un’unica soluzione oramai davanti a me, la morte, mia e dei bambini. In questa situazione veramente di morte profonda, mi fu dato un annuncio, un annuncio di salvezza, che c’era uno (UNO? Gesù definito come "uno", qualsiasi) che poteva cambiare questa vita… Così entrai in una comunità di fede e ho cominciato un cammino vero e proprio di fede. DOPO un anno e qualche mese che ero in cammino, anche Luciano (il marito) è entrato in comunità…”
“(PRIMA) questo matrimonio, pur avendo io successo nel lavoro, nella vita, si andava sfaldando. Mia moglie mi disse: “Ti dico che c’è uno che la può rifare nuova”… lei frequentava una comunità neocatecumenale… trovai un catechista che mi disse che la vita eterna cominciava già da qua e questa seconda cosa mi colpì più ancora e così andai a sentire tutta una catechesi. Sono entrato in questa comunità, ormai da 5 anni, e (ORA) posso dire che è un po’ come la guarigione dello storpio.”
“(PRIMA) io vengo dal marxismo, cercavo un senso alla vita nella politica, nella sociologia, ma Dio ha cercato me attraverso un frutto del Concilio, attraverso una chiesa storica, che mi ha portato un annuncio. Non ero sposato, non credevo affatto al matrimonio, per me il matrimonio era un assurdo. ORA sono sposato e… adesso mi trovo ad aspettare il quarto figlio.”
“(PRIMA) il mio cuore era proprio incatenato dal potere della sicurezza dei soldi, dalla pensione, dal lavoro… (ORA) Con il potere della chiesa che ha dato a noi lo spirito, abbiamo venduto la casa, la villa, abbiamo venduto anche l’eredità che io avevo avuto da parte di mamma e ho visto che là ho acquistato la più grande libertà… se non avessi visto questo forse la mia vita sarebbe stata costruita sulla sabbia, come era costruito sulla sabbia il nostro matrimonio. Io invece ho visto costruire su Gesù Cristo, che è Lui che ci fa amare quando siamo diversi, quando siamo contrari. Cosa che PRIMA era impossibile. E invece farci amare nella verità, io PRIMA non riuscivo a stare accanto a mio marito, ora mi ha fatto innamorare di mio marito, meglio di quando eravamo fidanzati.”
“Di fronte a questa parola: Va’, vendi i tuoi beni, poi seguimi e avrai un tesoro nel cielo, io vedo che questa parola è possibile compierla, e anzi, è possibile in Gesù Cristo. Però ho visto che proprio là stava (PRIMA) l’inganno per me per avere pace per la mia vita. Quando il Signore mi ha dato questa forza di liberarmi da quanto mi teneva attaccato al modo di pensare comune, ho cominciato a scoprire che veramente esiste la pace."Naturalmente, a fronte degli argomenti sollevati dai neocatecumenali, si hanno tendenziosamente altre testimonianze volte a dimostrare che invece “il mondo” si è allontanato da Dio.
Cosa vera, senza dubbio, ma non in funzione della soluzione proposta, che nascostamente ma di tutta evidenza, sarebbe il Movimento Neocatecumenale.
Intanto si vanno ad intervistare degli uomini in un’osteria mentre stanno giocando al tavolo delle carte: migliore spaccato della società “atea” non poteva essere trovato.
Poi però si intervistano anche alcune persone all’uscita della Messa domenicale, “i cristiani della domenica”, per mostrare che la loro fede è del tutto insufficiente: alcuni non vanno a Messa tutte le domeniche, altri non credono nel perdono né nella resurrezione dei corpi, altri si confessano meno di una volta all’anno…
Ma come sappiamo, i video che contengono queste interviste possono essere sapientemente tagliati, per ottenere quello che è funzionale alla tesi.
Hanno avuto il coraggio di propagandare il Movimento Neocatecumenale in occulto, vuoi che non abbiano lo stesso coraggio per accomodarsi le interviste?
Ormai la nostra fiducia sul loro operato, anche in costanza di questo ciclo di trasmissioni, è totalmente e definitivamente decaduta.
Però c’è una cosa interessante da evidenziare: i due video appena menzionati a dimostrazione della società atea e della Chiesa tiepida, sono stati entrambe girati a LUGO DI ROMAGNA, dove al tempo esistevano le comunità. Sarà un caso? Un paesino insignificante non poteva essere “eletto” a parametro di percentuali (come poi si vedrà che insinua Gennarini), se non per marcare la “differenza”.
Allora adesso il confronto fra l’ALLORA e ORA lo possiamo fare noi, perché a LUGO DI ROMAGNA ci sono stati seri problemi col Movimento Neocatecumenale: nel 2009 fu letteralmente spazzato via dal Vescovo di Imola, che sciolse completamente la loro comunità (ufficialmente, invece, nelle comunità circolò la voce che la decisione era stata di Kiko: non sia mai che il legittimo vescovo possa prendere legittime decisioni sul Cammino). I camminanti furono divisi e depistati a Ravenna e Bologna.
Poi però trovarono il modo di farlo rientrare dalla finestra nel 2011.
Come mai così incaponiti su un paesello?
Perché il Movimento Neocatecumenale non ammette sconfitte, come tenta ancora di fare in Giappone: fintanto che non riconquista i territori perduti non è pago.
Nel 2010 si leggeva che:
“Si incontrano il sabato sera alle 21 alla chiesa di Santa Maria in Porto in via di Roma, in una messa frequentata da UNA CINQUANTINA di fedeli ogni settimana.”Ma il bello è che l’articolo che ne parla, li annovera tra “le 200 chiese in cui vivono ortodossi e cristiani-non cattolici”, insieme agli islamici, gli ortodossi, gli ebrei, i mormoni, i testimoni di Geova, gli evangelici e i buddisti."
In un commento su Facebook, sempre del 2010, si legge:
“Sarebbe bello condividere ciò che hanno vissuto e stanno vivendo i fratelli del cammino a Lugo di Romagna dove con grande difficoltà e dolore IL CAMMINO È STATO CHIUSO, almeno questa è una delle versioni, altri ancora dicono del plagio messo in atto da anni dai catechisti …un grande dolore che ha coinvolto tanti che si erano affidati… forse per la prima volta nella loro vita…”Non è una gran bella figura, quella che hanno fatto.
Ma per rimediare alla figura, hanno trovato il modo, non si sa come (oppure si sa?), di indurre il Vescovo a riammettere “cosa nostra”, con tanto di apologie:
“Se in passato alcune persone hanno subito torti anche gravi da parte dei catechisti o di altri membri del Cammino, più che discutere conviene mettersi in ascolto del Vangelo. Se poi emergerà che sono stati inferti dei danni documentati, sarà mio dovere comminare una sanzione ai colpevoli e, nella misura del possibile, risarcire chi li ha subiti… Infatti il bene fatto dal Cammino supera il male che vi si è insinuato.”Voltafaccia totale, chissà i capi quanto si sono lavorati questo vescovo nei due anni di "esilio", in tutti i modi possibile che ben conosciamo, fino ad indurlo al cinismo verso le adesso "presunte" vittime, per decantare il "bene fatto dal Cammino".
Ma quando fu chiuso, uno stesso neocatecumenale rilasciò questa testimonianza:
“In realtà non sono uscito, ma i così detti catechisti dopo aver DEVASTATO il centro NC di lugo e aver SPARSO CALUNNIE SU PARROCI E VESCOVO STESSO hanno abbandonato le 8 comunità con circa 400 persone. Chiuso ! siamo stati trovati mancanti.”Problemi.
C'erano 8 comunità in un paesino, circa 400 persone, ma avranno convinto il Vescovo a "non resistere al LORO male".
Un altro video a dimostrazione della ”religiosità naturale”, incompleta e non cristiana, viene realizzato ancora una volta tendenziosamente a San Gregorio Magno (Salerno).
Qui si intervistano persone estremamente semplici, che articolano a malapena una frase, sul “motivo” del terremoto in Irpinia, risalente a due anni prima, cioè al 23 novembre 1980.
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| Intervista a San Gregorio Magno |
“La VOSTRA RELIGIONE come vi dà la risposta a quello che è successo?”Ma le risposte sono sorprendenti:
“Gesù faceva sempre del bene, quindi non è colpa sua”
“Credo che casomai Dio salvava casa sua, che è crollata (la Chiesa). Fosse stato un demonio, un diavolo a mandarla sotto terra”
“È stato il diavolo, perché Dio ha i suoi figli, mica vuoi male ai vostri figli?"Fino a rispondere alla tendenziosa domanda su cosa ha “insegnato il terremoto”, con affermazioni come:
“Io credo che non ha insegnato niente, perché la gente è più cattiva di prima e più invidiosa”.Una fede semplice, ma genuina.
Dio non può voler male ai suoi figli, Gesù faceva sempre del bene…
Ma si tenta, naturalmente, di farla passare per “religiosità naturale”.
Dopo aver dato le sue belle dimostrazioni, Mimmo Gennarini si sente autorizzato a dire:
“Si crede in maniera confusa…”Poi imputa la “decadenza” alla diminuzione del clero avvenuta nel corso dell’ultimo secolo.
Sapesse quanto avrebbero avuto a diminuire dopo il Concilio Vaticano II!!
“Allora” e “ora”.
L’avvento del Movimento Neocatecumenale, come tutto il post Concilio, non è riuscito ad invertire la tendenza, che è sensibilmente peggiorata, nonostante le dichiarate migliaia di presbikikos in circolazione. LA "NUOVA CHIESA" non ha avuto sufficientemente forza.
Comunque l’intenzione del gruppo gennariniano, per noi esperti ex neocatecumenali oggi, è chiara: far passare il messaggio che la Chiesa è impoverita, sia come qualità che come numeri, anche nel sacerdozio.
Oggi sappiamo distinguere bene com’è l’impostazione che prelude alla loro “gloria”: denigrare e mostrare il peggio degli altri per esaltare se stessi, con le stesse armi utilizzate per la denigrazione.
Lo vedremo più volte anche in seguito.
Infatti, puntuale come un orologio, si introduce l’argomento delle vocazioni.
Con calma e a suo tempo, mostreranno che il Movimento Neocatecumenale produce "anche" le vocazioni.
Ma non solo, si arriva anche ad affermare che “avendo visto come la società si è allontanata dalla Chiesa”, si potrebbe pensare che il Concilio Vaticano II sia stato un fallimento.
Fallimento?
Certo che no!
Ci sono i neocatecumenali!
Sotto mentite spoglie.
Non sia mai che possa sembrare quello che è, che cioè si vuole propagandare non la Chiesa, ma il Movimento Neocatecumenale…
Qui si inseriscono allora le opinioni degli “esperti”, tutti naturalmente sostenitori del Movimento, o comunque attenti a non contraddire.
C’è l’intervista a padre Raniero Cantalamessa, allora ed ora predicatore pontificio, per ottenere la risposta desiderata:
“Per l’esperienza che ho fatto, io devo dire che lo Spirito ha ripreso a soffiare nella chiesa fortemente (dopo il Concilio)”Sottinteso che senza Concilio Vaticano II, lo Spirito non riusciva a soffiare, ci voleva il Concilio per far "riprendere a soffiare". Sic.
L’esperienza personale di Cantalamessa è questa:
Pregando con dei laici, i laici sono forse una parola chiave in questo tempo dopo il Concilio, feci questa preghiera: “Signore fa’ che io non muoia come un professore universitario in pensione”, ma non sapevo cosa dicevo. Pochi giorni dopo, in un’ora di preghiera, io non pensavo, ero il professore universitario che ogni tanto prega anche lui. In quest’ora di preghiera il Signore mi passò davanti e io posso dire, molto umilmente che lo vidi quasi con gli occhi, della fede, s’intende…Io capii che realmente Gesù passa nel mondo di oggi e in un istante presi la decisione di lasciare l’università, la cattedra, che tutti sanno cosa significa una cattedra ordinaria e mi alzai da quell’ora di preghiera che io avevo deciso di seguire Gesù in questo nuovo passaggio nella chiesa, nel mondo per predicare con lui il regno di Dio.Questo l’aggancio per il CARPE DIEM neocatecumenale.
Alla sollecitazione di Gennarini sul “cogli l’attimo”, perché magari dopo chissà… Cantalamessa risponde:
“Ah non solo, ma io in quel momento ebbi l’impressione che Gesù non ha bisogno di nessuno e HA FRETTA e se non mi alzavo subito per andargli dietro lo perdevo e grazie al cielo spero di on averlo perduto”Questo viene detto ai papabili seminaristi di solito:
“Alzati, fallo subito, perché poi passa l’attimo”. Nessuna conferma, nessun pensamento.
Stessa cosa per i soldi:
“Dalli subito, non ci ripensare, cavalca l’onda…”
Tutto in precisi momenti ad alta emozionalità, come “alzate” nei raduni o passaggi.
Però Cantalamessa, sulla "vendita dei beni", aggira prontamente l'ostacolo dicendo:
"È quel tesoro per il quale bisogna essere pronti a vendere tutto ma, ALCUNI ANCHE DI FATTO, ma tutti in senso spirituale, cioè a posporre ogni cosa al regno di Dio…”Poi tocca padre Nocent, professore all’Istituto liturgico Sant’Anselmo, discepolo di Dom Botte e sostenitore del "Movimento liturgico" ante Concilio, che conferma il messaggio:
“Un grande entusiasmo vedere alcune volte alcune parrocchie magnifiche di Roma, penso ai gruppi di giovani e ho fatto questa esperienza entrando in una Messa celebrata da almeno 200 giovani. Al primo momento ero un po’ disturbato perché il canto era veramente stonato. Tre secondi dopo avevo completamente dimenticato questa stonatura perché ho sentito un livello, una qualità spirituale tanto forte che tutta l’assemblea vibrava di questa qualità spirituale. Comunque, il Concilio ha raggiunto almeno lo scopo di dare la possibilità di pregare insieme e sentire l’assemblea nella quale passa lo Spirito”.
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| Video [qui] su Youtube |
“Il Concilio è venuto a me, attraverso una chiesa NUOVA che sorge dal Concilio. Vuol dire una Chiesa storica, che sta nella storia, che annuncia una buona notizia per il mondo storico, anche per me. A ME HA DATO LA CONVERSIONE. Sono stato nella Chiesa, insegnavo nella Chiesa, INSEGNAVO ALLA CATTOLICA SENZA CONOSCERE LA CONVERSIONE, senza avere visto una chiamata storica alla conversione. È un aiuto formidabile, che dà la vita”Prete, insegnante di teologia e NON CONOSCEVA LA CONVERSIONE!
Ma che si era fatto prete a fare nel 1969?
Evviva il Concilio, e i suoi frutti!
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| Fonte battesimale voluto da padre Antoine de Monicault nella sua chiesa... |
Al 2011 in quella parrocchia i kikos erano solo 200. In 22 anni!!
Ha convertito al kikianesimo meno di 10 persone all'anno!!
"Allora" e "ora".
Ma il Gennarini sa benissimo come deve parlare per far passare quel suo mefitico messaggio.
Infatti dice che Paolo VI afferma che “È necessario nella nostra generazione, RICOMINCIARE a COSTRUIRE la Chiesa”.
Voleva forse dire “COMINCIARE a RICOSTRUIRE la Chiesa?”. Lapsus linguae o lapsus memoriae?…
Perché la Chiesa È GIÀ COSTRUITA, la istituì nostro Signore Gesù Cristo direttamente e personalmente.
Non si deve quindi RICOMINCIARE A COSTRUIRE, ma casomai a RICOSTRUIRE ciò che è danneggiato. Specialmente riguardo alla dottrina e alla liturgia.
Inoltre Paolo VI dice chiarissimamente:
“RI-COSTRUIRE, RI-COSTITUIRE quella chiesa che abbiamo ricevuto come eredità ricchissima dal passato. L’organismo ha bisogno di essere RINNOVATO, RINGIOVANITO, RI-EDIFICATO.”Il programma si conclude con un video in cui il buon Gennarini, non pago di esperienze singole, rifila nel suo programma celebrativo anche una parrocchia neocatecumenalizzata: l’Immacolata a Tor Sapienza di Roma, corredata sia del parroco uscente, che impiantò le comunità, sia di quello attuale all’epoca.
Entrambi si mostrano entusiasti della loro scelta, arrivando addirittura a dire che la parrocchia prima di… “prima che si RINNOVASSE” era una totale desolazione.
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| Parrocchia dell'Immacolata a Tor Sapienza, neocatecumenalmente rinnovata |
“Il movimento ecclesiale crollò, le strutture andarono tutte quante in sfacelo, l’Azione Cattolica finì, le Acli dopo Vallombrosa finirono, i catechisti ci abbandonarono, ci trovammo soli. 5 sacerdoti… Io ero proprio disperato, volevo andarmene, avevo fatto già la lettera di dimissioni.”Di casi del genere ne abbiamo veramente conosciuti pochi, credo anzi che questo sia l’unico, dove si è verificata una completa tabula rasa.
Poi, ripensandoci, viene in mente che magari tutta quella fuga e quella disfatta potevano non essere propriamente e totalmente “prima della cura”, ma con tutta probabilità lo sfollamento sia stato un “effetto collaterale della cura”, visto che i neocatecumenali di solito fanno scappare quasi tutti dai luoghi dove si incistano.
E questa ipotesi, in effetti, si rivela vera. Lo vedremo in altro articolo.
Sentir parlare un prete in quel modo, veramente fa cadere le braccia:
Mi fecero conoscere questo movimento di comunità neocatecumenali e feci questo tentativo. Io vidi che c’era una cosa grandissima, c’era che Dio è prima di ogni cosa, mentre A NOI CI DICEVANO CHE DIO VENIVA DOPO [ndr: ???? chi glielo diceva?] Prima venivano le cose di questo mondo, venivano gli interessi della gente, dar da mangiare, risolvere i problemi sociali… Invece, sentendo che c’era Dio al primo posto, dissi “sarà qualcosa di molto grosso”.Mi chiedo dove si sia formato questo prete e chi potesse dirgli che “Dio veniva DOPO”.
Ma anche il parroco successivo non manca di tessere le lodi del Cammino:
“La parrocchia non è più gente che viene alla chiesa e 5 preti. Adesso la parrocchia è un insieme di fratelli, e parecchi anche fratelli, e la gente vede. È un segno per tutti, anche per quelli che non credono. quest’anno, noi abbiamo fatto la veglia di Pasqua che sempre ha avuto 100-150 persone, la chiesa piena per un quarto. Sono 3 anni che facciamo la veglia di Pasqua per tutta la notte, da mezzanotte fino alle 6 e la chiesa è piena, colma [ndr: hanno riempito sì le chiese, ma di eretici]. Addirittura alcune volte i fratelli devono passarsi la sedia un po’ per uno.”Fine del lungo spot.
Si canta in RAI il canto neocatecumenale “Benedetta sei tu Maria”, a cura dell’orchestrina neocatecumenale della parrocchia di S. Luigi Gonzaga a Roma.
Noi però, avendo esperienza del prosieguo neocatecumenale, abbiamo voluto vedere cos’è successo e cosa succede nella tanto decantata parrocchia neocatecumenalizzata dell’Immacolata a Tor Sapienza di Roma.
Vediamo così che il Movimento Neocatecumenale è ancora presente con 21 comunità (in 50 anni), ma foriero di tutti i suoi danni. L’unico dannoso, anche se esistono altre realtà come la Legio Mariae, il gruppo di preghiera Padre Pio, le comunità Gesù Risorto…
Nel prossimo articolo prenderemo in esame l’evoluzione della suddetta parrocchia dell’Immacolata a Tor Sapienza.
Capiremo molte cose…
(fine seconda parte -- segue)

































