giovedì 28 giugno 2007

Il ruolo del sacerdote nel cammino neocatecumenale


L'argomento della pagina precedente non è certo esaurito e, purtroppo, come spesso succede, la discussione è degenerata.
Rpromettendomi di raccogliere il filo del discorso precedente, apro questo nuovo spazio nella speranza che si riesca a rimanere in tema e con onestà intellettuale, prima ancora che con convinzioni date dalla fede e dall'esperienza...
Buon proseguimento! E che sia un confronto e un dialogo e non sterile polemica...
Inserisco qui la riflessione di psicologicus:

"Questo Cammino è realmente una setta totalizzante, che non lascia a nessuno spazi di libertà.
I minori sono indottrinati fin dalla più tenera età a pensare ed agire secondo le logiche abominevoli della setta.

I sacerdoti vengono condizionati fin dal noviziato nei centri Redemptoris Mater, per diventare poi servi in tonaca non di Cristo e della Chiesa cattolica ma di Kiko, Carmen e compagnia.

Le famiglie sono attirate, coinvolte, imprigionate e condizionate dai vari scrutini e passaggi, fino all'annullamento totale delle personalità.

Ce n'è davvero abbastanza affinchè intervengano Chiesa e Magistratura, per le rispettive competenze, e senza porre indugi."

Rilevo che chi deve intervenire è la Chiesa, perché la Magistratura ovviamente non può far nulla se non su denuncia; ma mi risulta che il reato di plagio non è più riconosciuto... Affidiamo questa realtà al Signore e che chiunque ha responsabilità possa metterci tutta la buona volontà possibile!

domenica 24 giugno 2007

"Fratello Presbitero".Ovvero:come annullano il Sacerdozio!

Cambiamo pagina.

Raccolgo una richiesta di Francesco e apriamo una pagina che approfondisca il "Ruolo" del Sacerdote nelle Comunità NC e, perchè no, nei movimenti in genere.

Il Sacerdote viene identificato nello Statuto (vedi discussione relativa), obbedendo al Magistero della Chiesa ma prima di tutto a CRISTO che ha istituito l'Ordine, come la Guida e il "Governatore" della Comunità in Comunione col Parroco e col Vescovo!

Egli viene insignito del Compito particolare di REGGERE la Comunità e di essere dispensatore del Magistero Ecclesiale, curatore e Maestro dei Sacri Riti, che a Lui solo spetta di officiare (SENZA DELEGHE) secondo le disposizioni di Santa Madre Chiesa, Guida degli "Scrutini", conoscitore degli stessi.

Invece la Prassi NC è praticamente OPPOSTA! Il Sacerdote, da come si evince anche dalle correzioni dei Vescovi e del Papa, oltre che dalle nostre esperienze, è un mero strumento "cultuale". Un "Funzionario". Un "fratello" che ha le funzioni di PRESIEDERE le liturgie! Infatti egli stesso deve obbedienza ai suoi catechisti, se è in Cammino anche lui o comunque ai catechisti della Comunità. Che sono i veri vescovi del CNC.
L'uso di chiamare il Sacerdote solo "presbitero" o peggio "fratello presbitero" è già indicativo di come sia Egli considerato nella Comunità...

mercoledì 20 giugno 2007

Dio si è Rivelato in Cristo! In quale Dio crede il CNC?

...E' tempo di cambiare pagina.

I dialoghi con i Nostri Fratelli NC più aperti e volenterosi hanno posto ulteriori e più cocenti domande. I nostri fratelli in buona fede vengono "addestrati" (è il caso di dirlo) a credere ad "un" Dio un po' "particolare". Spesso si arriva all'incomprensione con questi fratelli proprio sul "Volto del Signore", su Chi Egli sia. Questo è fondamentale perchè ci fa fare un'altra domanda: Chi viene presentato al discepolo NC? Quale Volto di Dio viene mostrato?

Non è una domanda assurda! Molti diranno: sono Cristiani, si mostra Cristo!
Invece la risposta non è così scontata! Il "Cristo" professato dai nostri fratelli NC ha un Volto spesso DIVERSO da quello che conosciamo!

Un fatto importante e assolutamente NON MARGINALE MA FONDAMENTALE riguarda la pedagogia Divina e il "modo" stesso di "Regnare" di Dio.

Approfondiamo insieme questo tema.

venerdì 15 giugno 2007

Molti non sanno che la Lettera del Papa al CNC data dal Card Arinze...

... Ribadisce parte delle Norme Statutarie che il CNC in teoria avrebbe dovuto ottemperare!!
Questa Lettera del Culto Divino sarebbe la più potente prova della inadempienza del Cammino stesso alle norme costitutive la sua stessa esistenza! Come ebbe a dire Giovanni Paolo.

Ebbene si può e si deve, vista la prossima scadenza dell' esperimento degli Statuti, fare un "consuntivo" di ciò che il CNC ha attuato nella sua prassi.

Ho estratto alcuni articoli dello Statuto e li ho messi in relazione alla realtà dei fatti, alla Lettera del Papa e al magistero...

Ne emerge un quadro desolante: il CNC non ha rispettato neanche le linee base del suo stesso Statuto!

In questa discussione possiamo cominciare a verificarlo

lunedì 11 giugno 2007

Neocatecumenato cammino gnostico

Stralcio di uno dei più significiativi tra gli ultimi interventi

Il neocatecumenato è un cammino gnostico, di iniziazione; oltreché nei rapporti con l'esterno lo "scivolamento" concettuale viene praticato anche all'interno. Si passa ad esempio da una concezione "carnale", materiale del demonio (quella di Don Amorth, tanto per intenderci) ad una sua progressiva psicologizzazione, ma per gradi successivi e solo se l'adepto è ritenuto "pronto". Lo stesso vale per l'eucaristia neocatecumenale, prima presenza reale bruta e materiale (per chi ci crede), poi per gradi si passa ad una concezione sempre più psicologizzata... si arriva poi a credere che è la comunità neocatecumenale e solo essa che "fa" l'eucaristia, e che solo essa può perdonare i peccati, che diventano peccati contro la comunità neocatecumenale. In questo modo una realtà, come "messia", "comunione", "peccato", "chiesa", "demonio" vengono ad assumere significati sempre diversi e sempre più "perfetti". Fino ad arrivare ai vertici dove si sa molto bene cosa si intende per "messia".
Il modo di procedere è "gnostico", per illuminazioni successive. Si tratta di un cambiamento dolce e progressivo dei significati. E' chiaro che chi sta in basso ancora non sa...
E' inutile cercare di far giustificare razionalmente la sua fede ad un neocatecumenale, di fargli definire concetti dottrinali. Il neocatecumenale, all'annuncio del kerygma (spoglio da "preconcetti dottrinali"), scopre dentro di sé, nella propria psiche, un anelito religioso. Questo anelito è qualcosa di "vivo" ma di generico. Le catechesi (che si basano su una teologia eterodossa, vedi gli orientamenti neocatecumenali) servirebbero non a dare un fondamento razionale a questa "fede" psichica, ma a "farla crescere", in modo "personale" e "vivo": che sia qualcosa di psichico (nel senso dato al termine dalle scienze sperimentali) lo dimostra la cura compulsiva dello spazio e delle modalità liturgiche proprie, il clima iniziatico, l'iconografia propria e la propria musica. Da ricordare: per un neocatecumenale "illuminato" Dio non è conoscibile razionalmente in modo oggettivo, mai e in nessun caso: questo lo "assimila" ai laicisti e "facilita" l'"evangelizzazione neocatecumenale". Il neocatecumenale disprezza le definizioni dottrinali e dogmatiche (anche se per convenienza rimanda a quelle della chiesa cattolica) perché imprigionano questo suo modo "vivente" di sviluppare il proprio sentire religioso, ad esempio dà valore a "comunione" e "penitenza", due termini generici che egli non finirà mai di precisare in questo suo approccio "vivo" Questa è la teoria. Ma in pratica la liturgia e le catechesi neocatecumenali, unite alle letture che circolano all'interno del cammino e che ben conosciamo e alla propaganda, conducono ad un progressivo "scivolamento" del significato di tutti i termini religiosi in senso fortemente eterodosso. Molti concetti subiscono provvisoriamente un "trattamento" similprotestante,che sfrutta abilmente certe posizioni ambigue di una certa gerarchia sull'ecumenismo, ma non è questo l'obiettivo dei capi. L'importante è che non si insegni ufficalmente una dottrina, ma che il neocatecumeno abbia l'impressione di sviluppare egli stesso in modo "vivente" questa sua "religione".
Naturalmente i concetti religiosi neocatecumenali ci sono eccome e nel loro "pieno significato" li conosce solo Kiko, colui che per primo è stato "illuminato" e che "è la via", e pochi suoi strettissimi collaboratori. L'arte di Kiko consiste nel suo "carisma personale" e nella incredibile poliedricità dei suoi discorsi che si comprendono in modo differente a seconda dell'"illuminazione": il Papa li capirà in un modo, l'adepto (a seconda del livello d'illuminazione) in un altro, il prelato ancora in un altro. Per questo, dalla Carmen in giù, tutti i neocatecumenali dicono che chi non ha fatto il cammino non può capire: e certo! E questo vale anche per il Papa, SOPRATTUTTO PER IL PAPA! D'altra parte si deve riconoscere che, in un periodo storico pervaso dal relativismo culturale e pratico, riesce ancora più difficile a chi ne è preposto riconoscere l'eterodossia del cammino se si considera che tutti i suoi concetti religiosi sono per loro stessa natura camaleontici. Ricordo infine che il cammino forma i suoi propri presbiteri secondo i dettami sopra esposti e li immette nella gerarchia ecclesiastica.
Pavel

giovedì 7 giugno 2007

Ulteriori spunti di analisi

Noi non cerchiamo il dialogo a tutti i costi, ma la verità. Abbiamo il criterio (l'insegnamento della Chiesa), abbiamo il materiale (i discorsi di Kiko, i discorsi del Papa, i testi delle catechesi segrete, i testi del Catechismo, i documenti riguardanti il Cammino, i documenti della Santa Sede).
E soprattutto, siamo consci dell'attitudine neocatecumenale ad utilizzare i più vergognosi trucchetti e stratagemmi verbali. "Quelli ci delegittimano"? Mah, io direi che loro tendono a delegittimare qualsiasi critica (cfr. cosa ne pensa Gennarini della lettera del cardinale Arinze con le "decisioni del Santo Padre"). E ciò non avviene certamente in buona fede, visto ciò che dicono di padre Zoffoli (se padre Zoffoli fosse stato un ignorante qualsiasi ed avesse scritto le stesse identiche cose, avremmo tutti avuto il dubbio che fosse un invasato esaltato: ma la vita di padre Zoffoli e le sue numerosissime pubblicazioni in difesa della fede sono un fatto innegabile... un fatto innegabile che i neocatecumenali ovviamente negano).
Inoltre, può ben sussistere una persona "non neocatecumenale ma ugualmente filo-neocatecumenale". Io stesso ero una di queste persone, un tempo. Mi mancavano solo due cose: un contatto diretto coi neocatecumenali (che purtroppo ho avuto) e la descrizione dettagliata dei loro errori e relativa confutazione (che per fortuna ho avuto).

Il Cammino avrà ancora parecchio da camminare, e la «bastonatura» sulla liturgia è solo l'inizio. Sembra che la lettera di Arinze non sia bastata, ma temo che la questione sia più complessa e sia perfettamente intrecciata con la faccenda dello Statuto (peraltro, questo scade a fine giugno e la lettera "scade" a dicembre 2007: siamo già in un periodo di fuoco e fiamme).
Non azzardo previsioni particolareggiate poiché non so cosa abbia esattamente a disposizione il Papa, e non possiamo prevedere cosa faranno i papi successivi. Certamente, per l'assistenza dello Spirito Santo, non dobbiamo temere neppure un eventuale Papa pro-neocatecumenali.
Inoltre sappiamo bene che papa Ratzinger è attentissimo alle questioni liturgiche e dottrinali, che sono proprio i due punti più straziati dal Cammino.
Ma papa Ratzinger è anche quello che tenterà l'impossibile pur di limitare i danni alle anime dei poveracci ignoranti che si sono fidati del Cammino, a costo di lasciare perplesse novantanove pecore per salvarne una (ciò però non significa che autorizzerebbe le eresie o lo strazio liturgico pur di tener dentro qualche riottoso schitarrante che prima o poi creerà altri gravi problemi).

Primo scenario: l'ipotesi di un "non rinnovo" degli Statuti e un riavvio completo dell'intero iter di riconoscimento. Non posso prendere seriamente in considerazione questa ipotesi, poiché significherebbe una condanna esplicita del Cammino: meritatissima, ma succederebbe il finimondo. I neocatecumenali da un lato scatenerebbero una guerra esplicita alla Chiesa (rivelando con ciò la loro vera natura), dall'altro tenterebbero l'impossibile pur di dare a vedere, per il tempo che basta, di essere più cattolici dei cattolici stessi. Queste congetture sono sostenute dal comportamento degli eretici di tutti i secoli, e dal comportamento pluridecennale dei neocatecumenali nei confronti dei vescovi.
Anche a Lutero, infatti, vennero date tutte le opportunità di una conciliazione con la Chiesa che non suonasse per lui come una umiliazione. Fu Lutero stesso a cercarsi ogni occasione di scontro con la Chiesa, dalla quale aveva già deciso in cuor suo di separarsi. L'effige di Lutero che dà alle fiamme la bolla di scomunica è motivo di orgoglio per ogni protestante.
E poi, il Barbarossa mandava al rogo gli eretici per dare a vedere di essere più "cattolico" dei cattolici anche se era schierato contro il Papa.
Queste cose somigliano in modo preoccupante alla situazione di Kiko e dei neocatecumenali: da un lato la pretesa che la Chiesa riconosca il Cammino (adattando la propria purimillenaria dottrina alle estemporanee elucubrazioni di Kiko e Carmen), magari a costo di fingere temporaneamente un po' di "ortodossia" (come sospetto avvenga in modo particolare nel tempo presente), dall'altro il considerare "di serie B" i cristiani che non si adeguano al kikismo.

Secondo scenario, più realistico: un rinnovo dello Statuto senza la clausola "ad experimentum", forse un rinnovo addirittura definitivo (senza data di scadenza), a partire da giugno 2007, rimarcando però ancora più nettamente la questione del direttorio catechetico e della liturgia. Dunque, anche se fosse "definitivo", sarà ugualmente monco; sarà incompleto, ma dirà ancora al Cammino cosa deve fare (adorazione eucaristica, rosario, rapporto coi vescovi, ecc.) Per i neocatecumenali sarà l'ennesima occasione di mistificare, dicendo che non si tratta di una «bastonata» ma di un grandissimo premio.
Nota bene: l'eventuale "approvazione definitiva" sarebbe comunque un illecito giuridico per qualsiasi Diritto (non solo per il Diritto Canonico), tollerabile solo per urgenti motivi "pastorali". Un illecito perché non è concepibile l'approvazione definitiva di un documento che dice "su XYZ ti comporterai secondo il documento ABC", con il documento ABC ancora non pubblicato e, peggio, senza dare idea della data di pubblicazione.
Nel dicembre 2007, scaduti gli "entro due anni" concessi da papa Benedetto XVI, ogni Messinscena neocatecumenale con tavola imbandita e Comunione seduti, sarà una grave e chiara disobbedienza (oltre che un'indicazione altrettanto grave e chiara dello spirito settario).
Certo, non oso immaginare quali trucchetti, sotterfugi e stratagemmi useranno i neocatecumenali pur di conservare ciò che hanno professato per tanti decenni.
Lo stesso fatto di celebrare le loro Messinscene a porte chiuse sarà indizio di "tavola imbandita". Probabilmente il Cammino si articolerà in due livelli, un livello "ecclesialmente compatibile", per i babbani, per gli stupidi, per le masse non ancora indottrinate, abbastanza in linea con le richieste del Papa. Ed un livello "segreto", da setta segreta, in stile massonico, a cui far accedere i neocatecumenali più convinti, più avanzati (un po' quel che già succede oggi quando i catechisti programmano XYZ vocazioni per poter far quadrare le statistiche). Agli esterni si dà in pasto una Messa abbastanza decente, e al livello più interno si celebra, per i soli adepti di prima classe, la Messinscena con tavola imbandita, camerieri eucaristici, balletti e cabaret come avviene attualmente.
A quel punto, anziché usare il termine improprio «una chiesa nella Chiesa», potremo usare quello un po' più adatto di «una massoneria nella Chiesa» (la differenza sta nel fatto che i massoni sono persone più intelligenti).

Terzo scenario, un po' meno probabile: rinnovo, per altri 5 o 10 anni, dell'ad experimentum per lo Statuto. Per i neocatecumenali sarà considerabile non come una «bastonata» ma come un premio. Inutile precisare che in realtà significherebbe solo aver messo nero su bianco che durante questi ultimi cinque non è cambiato nel Cammino neppure una minima parte di ciò che doveva cambiare.
Ricordiamoci che gli Statuti non sono approvati "dal Papa" ma dal Pontificio Consiglio per i Laici che in linea di principio potrebbe anche non interpretare perfettamente le intenzioni del Papa. È esattamente quello che è successo nel 2002 con l'approvazione stessa degli Statuti e con l'assordante silenzio di Giovanni Paolo II, che è intervenuto solo qualche mese dopo e solo per ricordare, tra i tanti incoraggiamenti, che le questioni dottrinali e liturgiche sono ancora sul tappeto.
Alcuni ambienti religiosi (anche non cattolici) considerano "educativo" il frustrare le attese di chi è in formazione e non dà i risultati previsti, in modo da verificare se la formazione è seguita con spirito di obbedienza e docilità oppure se c'è la finzione e la pretesa sindacale. Io non amo per nulla questo metodo, e pertanto non saprei cos'altro fare per cercare di convincere Kiko a tornare sui suoi passi, a mettere da parte almeno per una volta la sua superbia, a considerare l'assurdità della sua pretesa, a ricordarsi cosa ha combinato in tutti questi anni e quanta responsabilità ha di fronte al Signore per le anime coinvolte nel Cammino. Basterebbe cominciare a chiedersi come mai le critiche al Cammino non vengono praticamente mai da persone esterne o da nemici della chiesa.
Trypudio

venerdì 1 giugno 2007

Lo Statuto: è bene continuare a parlarne

Questo articolo, che vuol tener desta l'attenzione in questo delicato momento di attesa dell'imminente scadenza dello Statuto che approva ad experimentum il cammino neocatecumenale, è frutto di un collage di interventi su un altro 'luogo' in cui si dibatte il problema in sintonia con noi: Il Forum Cattolici Romani

Cominciamo con lo sfatare un altro mito. Nonostante Kiko fosse profondamente contrario a un riconoscimento ufficiale del Cammino da parte del Vaticano, dopo l'approvazione provvisoria degli statuti, i neocatecumenali ne hanno sviluppato un vero e proprio culto. Il testo è stato stampato in milioni di copie, rilegato in un volumetto di lusso e distribuito a tutti gli adepti. Ricordo bene che una mia amica scoppiò a piangere per aver osato perdere la copia consegnatale dai catechisti. Per i neocatecumenali gli statuti costituiscono un'approvazione totale e incondizionata, una sanatio in radice di tutto ciò che fa il Cammino. Il mio parroco si presentò trionfante alla Messa domenicale, proclamando ai recalcitranti che il Cammino non poteva più essere criticato, perché aveva ricevuto l'approvazione della Chiesa. Sarebbe come dire: se domani i Domenicani cominciassero a insegnare che Cristo non è il Figlio di Dio, nessuno potrebbe criticarli, dal momento che la Chiesa li ha approvati. Probabilmente confondono l'approvazione con l'infallibilità.

Fatto sta che negli statuti viene approvato solo ciò che c'è scritto, cioè, a grandi linee, il piano organizzativo del movimento, le sue finalità, la sua amministrazione, il suo rapporto con la Gerarchia. Non si dice altro. Non si autorizza in alcun modo la prassi liturgica dei neocatecumenali. Prova ne è che il Papa ha recentemente richiamato il Cammino al rispetto delle norme liturgiche. Quindi gli statuti non sanavano alcun abuso. Non si autorizzano in alcun modo gli interrogatori e le confessioni pubbliche che avvengono in occasione dei passaggi. Negli statuti non si troverà traccia di tutto ciò. Non si autorizzano i testi delle catechesi di Kiko (né la versione classica, né la versione riveduta - ma ugualmente eretica - diffusa recentemente), che a tutt'oggi restano privi di qualunque imprimatur e circolano abusivamente. Di fatto, negli statuti non si approva nulla di ciò che costituisce la sostanza del neocatecumenato kikiano. Quindi non ci vengano a dire che il Vaticano, approvandoli, ha garantito loro l'infallibilità o sta per garantirla, perché non siamo disposti ad essere presi in giro.
E comunque ai neocatecumenali sono serviti solo come "esibizione della vittoria". La grande maggioranza degli "adepti" nemmeno sa di cosa parla! Se lo ha lo tiene incorniciato lo Statuto!
Di fatto, però, se mancano le "approvazioni" alla prassi. Sullo statuto in scadenza ci sono importanti richiami vincolanti alla fede e alla prassi cattolica. C'è un importantissimo richiamo al rispetto della persona umana durante gli "scrutini", ci sono importantissimi rimandi oltre che al fantomatico "direttorio" all' OICA E AL RICA, che il direttorio doveva esso stesso seguire, ma che invece vengono completamente ignorati e ripresi solo parzialmente con contenuti NC!
Ci sono importanti norme sul Sacerdozio Ordinato e sul ruolo del Sacerdote nella "comunità". Anche norme riguardo la Messa, le "risonanze" che già dallo Statuto venivano scoraggiate, almeno durante la Messa... La tutto resta solo sulla carta!

Quello in scadenza è uno Statuto formalmente Cattolico, sebbene non approfondito. Infatti è sperimentale. Ma se defvono trarre le conclusioni dell'esperimento, esso è clamorosamente fallito, anche se i neocatecumenli ufficialmente non lo riconosceranno mai: lo riconoscono invece molti di coloro che proprio per questa, e altre ragioni ampiamente documentate, hanno abbandonando il Cammino rientarndo nella Chiesa...

Se approveranno quello definitivo, sarà Cattolico. Ma avrà lo stesso valore di questo presso il CNC: il valore di una bandiera, un gagliardetto. Bello per farci i quadri. Così come le lettere papali hanno lo stesso valore. Il magistero pure. Il CNC segue un iter autonomo e vede la vigilanza della Chiesa come mera burocrazia...
La cosa inquietante è che le allusioni al rispetto della persona umana durante gli "scrutini" dimostra che i redattori degli Statuti erano a conoscenza, almeno parzialmente, dei metodi brutali normalmente adottati. Ma, nonostante questo, non hanno preso nessun provvedimento serio.

martedì 29 maggio 2007

La Chiesa non è "schizofrenica"! Abbiamo bisogno di "Difensori della Fede"!

Ormai in modo assolutamente incompetente, indelicato (per gli stessi "protagonisti") e avventato si sono prodotti interi articoli, recensioni, approfondimenti.
Da una frase secca e assolutamente niente altro che descrittiva dell'incontro avvenuto tra il Sig. Arguello con il Santo Padre si è arrivati ad ipotizzare con una discreta sicurezza (basata su che?) la prossima approvazione (sic!) degli Statuti del CNC.
E' vero che il CNC ci ha abituato al suo "iter" esaminativo ANOMALO. Ma dopo aver appurato concretamente quale prassi sia seguita alla diffusione della prima forma provvisoria degli Statuti e delle Correzioni Liturgiche, una approvazione definitiva incondizionata pare veramente una assurdità! La prassi del Cammino, i suoi metodi, le sue forme ed i suoi obiettivi sono rimasti IMMUTATI a prescindere dalla Regola emanata per la sua "stessa esistenza", come disse Giovanni Paolo. Lo stesso dicasi per le Correzioni Liturgiche, le quali sono state applicate in una unica parte: quella relativa alle Parti della Messa. Ovvero l'unica "concessione" che Arguello fece al Santo Padre nella sua famosa "risposta gioiosa".
Ergo: o i NC, che per il buon bisogno hanno dimenticato in immediato l' "arcano" imposto dai catechisti, il segreto ossessivo e l'ordine di Kiko di non usare Internet se non per guardare la posta (!!!!!), hanno ottenuto l'impossibile usando chissà quali strumenti coercitivi anche sulla Santa Sede (e questo sarebbe GRAVISSIMO) oppure coerentemente se qualcosa dovrà avvenire sarà al massimo un prolungamento dell'esperimento nell'attesa del vaglio finale del famoso "direttorio" MAI APPROVATO FINORA.
Infatti nel caso di una conferma definitiva statutaria, sarebbe assurdo continuare ad abusare anche del Diritto della Chiesa che prevede il vaglio COMPLETO della realtà ecclesiali in tutte le sue parti prima del pronunciamento definitivo.
Sappiamo che gli Statuti temporanei sono stati IMPOSTI dal Papa per dare una Regola Provvisoria ma CATTOLICA al CNC per "imbrigliarlo" nel frattempo...
Ma facciamo attenzione che questo non ricada su tutti noi...E sui discepoli NC in primis! Ricordiamoci che è proprio per tutelare LORO che si dovrebbe finalmente DIRE LA VERITA! BASTA CON L'IRENISMO! PARRESIA!

venerdì 25 maggio 2007

Una dottrina 'altra' e sviante dalla nostra fede cattolica

Penso che questa triste e terribile vicenda del Cammino non debba essere valutata con il metro banale degli opportunismi, delle convenienze, degli interessi collaterali, perchè sono tutti aspetti fuorvianti.
Se la questione neocatecumenale la si affronta dall'unico punto di vista legittimo, quello della nostra fede, e null'altro che da esso, allora non vi è scampo per questa dottrina aberrante.
Conseguenzialmente, propongo altresì alla nostra riflessione alcuni ammonimenti significativi che ci provengono dalle Sacre Scritture:

"Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde" (Mat. XII, 30)

"Guai ai pastori che fanno perire e disperdere il gregge del mio pascolo" Oracolo del Signore."Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io mi occuperò di voi e della malvagità delle vostre azioni. Oracolo del Signore Radunerò io stesso le mie pecore da tutte le regioni e le farò tornare ai loro pascoli" (Ger 23,1-6)

"Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore. Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie conoscono me". (Giovanni, 10, 1-21)

”Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti “ vescovi”, per pascere la chiesa di Dio, che Egli ha acquistata con il proprio sangue"(Atti c .20 :28).

"La festa ebraica della Pasqua si avvicinava, e Gesù salì a Gerusalemme. Nel cortile del Tempio trovò i mercanti che vendevano buoi, pecore e colombe. C’erano anche i cambiamonete seduti dietro ai loro banchi. Allora Gesù fece una frusta di cordicelle, scacciò tutti dal Tempio, con le pecore e i buoi, rovesciò i tavoli dei cambiamonete spargendo a terra i loro soldi. Poi si rivolse ai venditori di colombe e disse: “Portate via di qua questa roba! Non riducete a un mercato la casa di mio Padre!" (Matteo 21,12-17.23; Marco 11,15-19.27-28; 14,55-58; Luca 14,45-48; 20,1-2)

Amen.

Didimo

domenica 20 maggio 2007

Buggerato l'Arcivescovo novello, e peggio sarà!

Ricordate la testimonianza del nostro lettore sul diacono NC, che in una celebrazione per l'insediamento dell'arcivescovo, ha trasportato l'Evangeliario coprendolo con il "velo omerale", che invece è destinato alle Sacre Specie, secondo una prassi tipica del cammino che, con spirito protestante, privilegia la Parola rispetto al Signore Presente nel SS. Sacramento? Ebbene, così ci scrive, oggi, il nostro interlocutore che ha vissuto e riferito quell'evento seguito da uno nuovo, più grave che sanciisce una "esplicita" disobbedienza all'Arcivescovo: "Sarebbe stata la prima ordinazione sacerdotale effettuata dal novello Arcivescovo ancor fresco di profumo crismale. Non ha fatto neppure in tempo a prendere possesso della sua arcidiocesi che è stato buggerato dagli zelantissimi NC. "Che siete venuti a fare nel mio ufficio se poi fate come vi pare?" ha detto l'Arcivescovo, al termine della celebrazione, effettuata col rito neocatecumenale, al Rettore del Seminario Redemptoris Mater. Oltre alle solite stranezze, la croce di Kiko al lato dell'ambone, incensazione "aeque principaliter" alla croce e all'evangeliario, retto dal diacono col velo omerale, NESSUNA incensazione alla Consacrazione ecc ecc, fedeli e sacerdoti, e anche l'Arcivescovo, hanno dovuto anche sopportare la Comunione sotto le due specie, con un'infinità di calici da purificare, anche se era stata espressamente vietata dall'Arcivescovo. " Che siete venuti a fare nel mio ufficio se poi fate come vi pare?" Ecco la sintesi, che sarà, statene certi, riferita a Roma : fanno come vogliono ! Ormai comunque non c'è più rimedio : sono troppi e troppo importanti. Il più prestigioso, e laico, giornale regionale guardacaso dedica intere pagine alle vocazioni NC ignorando tutto il resto della vita religiosa regionale. Ormai non si può fare più nulla !!! E' troppo tardi : hanno espresso numerosi Sacerdoti uscendo dopo le due ore e mezzo di celebrazione." Ma noi ci chiediamo di quei sacerdoti: " E loro, dov'erano????!!!!"

mercoledì 16 maggio 2007

Lineamenta del prossimo Sinodo: la Parola di Dio

Sono stati resi pubblici i "Lineamenta" del prossimo Sinodo indetto dal Santo Padre sul tema "la Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa".
Una delle diversità più evidenti fra il CNC e la Chiesa Cattolica sta proprio nella modalità di lettura e utilizzo delle Sacre Scritture.
La Bibbia è letta in modo univoco e con autonomia rispetto alla Tradizione e alla Vita della Chiesa. Una delle affermazioni che chiariscono il problema si è sentita dalla bocca del fondatore: "la Bibbia si interpreta da sè"! Questa frase pone il CNC in forte contrasto con la Chiesa la quale nel documento citato afferma:

"...Un insostituibile compito di servizio è dato dal Magistero in quanto, garantendo con ciò una interpretazione autentica della Parola di Dio, “piamente la ascolta, santamente la custodisce e fedelmente la espone.

...Diverse sono le conseguenze di rilevante incidenza nel piano pastorale. Non può esistere una ‘sola Scriptura’ a se stante: la Scrittura è legata alla Chiesa, cioè al soggetto che accoglie e comprende sia la Tradizione sia la Scrittura. La Scrittura svolge un ruolo essenziale per accedere alla Parola nella sua genuinità fontale, diventando così criterio per la retta comprensione della Tradizione.

...Nel solco della Tradizione vivente, e dunque come servizio genuino alla Parola di Dio, va anche considerata la forma del Catechismo, dal primo Simbolo della fede, nucleo di ogni Catechismo, alle diverse esposizioni lungo i secoli, di cui attestazione più recente sono, nella Chiesa universale, il Catechismo della Chiesa Cattolica e, nelle Chiese locali, i rispettivi Catechismi"


La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa

Stefano

lunedì 14 maggio 2007

Facciamo il punto

Mi sembra che abbiamo sufficientemente esaurito l'analisi dell'articolo precedente e coglierei l'occasione, per fare un attimo il punto della situazione, traendo lo spunto da un intervento di Arbiter, che trascrivo con quanto ne è scaturito.

Le ricorrenti sfide, non importa se in buona o malafede, a provare quanto si afferma su questo blog obbliga secondo me gli amici animatori di esso a recuperare dati, a rafforzare il carattere di "sportello" telematico di denuncia che il blog ha acquisito, oltre a quello di forum sulle relative problematiche.
Considerato che per le note norme sulla privacy, non è possibile citare i nomi dei parroci o dei vescovi di cui si è saputo essere coinvolti in situazioni di conflitto con le comunità neocatecumenali, si possono fare due cose:
1. sistemare in un unico archivio online, consultabile tramite link sulla pagina principale del blog, le testimonianze su quanto avviene nel Cammino neocatecumenale, finora pervenute da quando il blog è stato attivato.
2. invitare ancora di più quelli che seguono questo blog che abbiano un'esperienza personale da raccontare, a riportarla, possibilmente citando se non le persone, le parrocchie coinvolte o le località di svolgimento degli accadimenti.
3. Inserire altresì un link stabile ai siti contenenti studi ed analisi scientifiche del Cammino.
Ciò costituirebbe complessivamente una risposta efficace alle ricorrenti richieste di citare fatti e circostanze riguardanti le anomalie del Cammino. Da Arbiter 14 maggio, 2007 00:53

Per il punto 1) Inserisco, tra quelli già esistenti, il link alla pagina Testimonianze del sito, che, se ancora non le contiene tutte, riporta almeno quelle più significative. Ed è l'occasione per aggiornarla a breve con quelle più recenti
Per il punto 2) spero che rispondano in molti e con la completezza indicata
per il punto 3) Per le analisi scientifiche conosciamo il sito del CeSAP, il nostro: La verità sui neocatecumenali (forse definirlo di analisi "scientifica" è eccessivo, ma è documentato e di approfondimento non da poco), quello degli psicologi francesi

martedì 8 maggio 2007

I neocatecumenali e la Famiglia

Torniamo sul tema della "famiglia nel cammino neocatecumenale", a partire dall'analisi del volatino distribuito davanti alle parrocchie ed alla lettera scritta da Kiko alla CEI per motivare l'adesione del cammino al Family Day, che mira ad ottenere credits da parte dei vescovi... che egli abilmente, cogliendo al volo l'opportunità del Famili Day, sta già cercando di portare dalla sua parte partendo dalla Presidenza...

Tuttavia è come sempre parziale il suo approccio con il Magistero, che condivide nella pratica morale ma non in quella della Dottrina della Fede! Senza mai proclamarlo apertamente, ovvio!

A livello teologico non potrà non suscitare perplessità la frase di Kiko: Cristo con la sua morte nella quale ha perdonato i peccati dell’uomo e con la sua risurrezione che lo giustifica..., che non appare corretta dal punto di vista dottrinale... Che significa che con la sua morte Cristo ha perdonato i peccati dell'uomo? E poi non è mica la risurrezione la causa della nostra giustificazione!?

Quanto ai riferimenti alla cronaca glieli abbiamo sentiti fare spessissimo e fanno molto presa! Così ha mostrato ancora il Patentino del Cammino dove c'è la difesa della Famiglia e una grande "moralità" (che poi sia risultato di coercizione psicologica rimane nascosto!). Altro grande ammiccamento.

E così conterà di portare "numero" e metterlo sul tavolo dello Statuto! E di porsi come "colmatore di lacune"! Mancano famiglie? Io le porto (non importa come e quelle che distrugge)! Mancano preti? Io li porto (vedrai in piazza)!! Non importa a quale "vescovo" obbediscono!! Mancano Missionari? Io li porto! Non importa quale "Cristo" annunciano! In tempo di crisi questi problemi sono facili a venire. Purtroppo.

In realtà nella posizione NC a favore della famiglia i conti tornano, nell'ordine della teoria. Dove non tornano è nella prassi, perché hanno cristallizzato un giuridismo e un farisaismo dei più retrivi, che uccidono lo sviluppo di relazioni autentiche e vitali.

Il sostegno della famiglia è strumentale solo nella stretta cerchia all'interno del cammino ed è quello che viene strumentalizzato nel tanto sbandierato Family Day. La famiglia in sé, se uno dei due non aderisce al cammino, non solo non è tutelata, ma portata a "scoppiare". Tanti drammi umani sono nati anche da questa inesorabile prassi neocatecumenale...

Ne è riprova questo esempio di predicazione dell'"odio evangelico" tratto da documenti originali in nostro possesso: "Noi abbiamo visto che tanta gente non ha continuato nel cammino perché non ha odiato la moglie. Bisogna imparare a odiare quando gli altri sono un ostacolo, sono la nostra rovina. Ma questo non lo dice Gesù Cristo, lo dice già l’Antico Testamento, il Deuteronomio, cose tremende. La Parola dice: Sì, tua moglie ti vuole insegnare gli idoli, la ucciderai. Anche oggi se una famiglia ha un figlio che si sposa con un pagano dice che per te sarà come un gentile, un pubblicano. E tu non parlerai mai con lui. Per te sarà come una persona morta” (2°SCRUTINIO, p. 79. Ricordiamo che è l'esperienza testimoniata dallo psichiatra romano tra lui e sua madre...

Ecco - da un esempio a noi noto - perché Claudio (che ci ha rilasciato una tragica testimonianza della sua famiglia distrutta perché lui non è entrato nel Cammino a differenza della moglie e delle figlie, esperienza purtroppo analoga a quella del Dr. Faustini, rintracciabile sulla rete, a a molte altre a noi testimoniate) soffre quando incontra sua figlia per la strada, che neppure lo guarda in faccia e passa senza salutarlo! E' umano, prima ancora che cristiano tutto questo?

Altro esempio di predicazione che nulla ha di cristiano, prima ancora che di cattolico: "Noi diciamo solo quello che dice il Vangelo. Gesù Cristo quando sta predicando arriva la madre con i fratelli… Gesù Cristo neanche scende a vederli e dice: “Chi è che mi sta aspettando lì sotto?” Tua madre e tutti i tuoi fratelli! “Mia madre? Io nemmeno la conosco. Ecco mia madre (rivolgendosi a coloro che ascoltavano). Miei fratelli, ecco i miei fratelli.” Supponete che la madre stia ascoltando, che dolore! Direbbe una signora tutta sentimentale, ha sconfessato la Vergine Maria! Che figlio snaturato! Ma questo dice il Vangelo o no? E i parenti pensavano che era fuori di senno, pazzo; un tipo che abbandona la madre vedova, poveraccia, un fannullone che abbandona la madre!” (2°SCRUTINIO, p. 78)."

Ma Gesù l'ha poi abbandonata sua Madre, o l'ha affidata a Giovanni prima di morire?

Non è facile capire come un cristiano possa accettare per ‘buone’ espressioni così in contrasto col Vangelo, ma è assurdo che dei sacerdoti (ministri della Parola) ne condividano l'insegnamento ai fedeli fino al punto da indurli a maledire i figli e… anche il loro parroco, perché si opponeva decisamente alla proclamazione di questi e di altri errori. Solo una persona plagiata può non capire la gravità e l’assurdità di questi insegnamenti.

La versione italiana della Bibbia di Gerusalemme riporta il testo della CEI con introduzioni e commenti della BJ. Nella nota di commento a Lc 14,26, si legge: “e non odia: ebraismo. Gesù non domanda l’odio, ma il distacco completo e immediato”. È questo il vero insegnamento evangelico, quello della Chiesa e non quello di Kiko, che in teoria ordina ai "suoi" di andare a manifestare in favore della famiglia e in pratica, predica l'odio nella famiglia se tutti non sono dentro al "suo" cammino NC!
[vedi nella relazione dello psichiatra le considerazioni sulla famiglia nel cammino]

venerdì 4 maggio 2007

"Ho battezzato mio figlio con il rito degli antichi cristiani"


Questo il titolo che ha attirato la mia attenzione stamattina dal giornalaio... Un attore di Mediaset rilascia ad un settimanale un'intervista corredata di foto, del battesimo di suo figlio "nella chiesa romana di S. Giovanna Antida, dove (il bimbo) è stato battezzato con un rito praticato oggi dai Neocatecumenali, un movimento interno alla Chiesa cattolica che si ispira al cristianesimo delle origini ed è diffuso in molte parrocchie d'Italia". Vi risparmio il resto dell'intervista, il succo della quale è la scoperta e l'esaltazione del cammino, presentatogli dalla scuocera, con tutti i tipici slogan che lo differenziano e che lo fanno apparire unico rispetto alla Chiesa, anche se si dichiara all'interno di essa... Atteggiamento oltretutto schizofrenico.

Il battage mediatico si intensifica - avete presenti anche le esequie di domani in San Giovanni in Laterano, la mobilitazione per il Family Day e connesso volantinaggio davanti alle Parrocchie - nell'imminenza della scadenza degli statuti approvati ad experimentum...

Ci addolora e ci sconcerta il silenzio assordante e l'arrendevolezza della Chiesa cattolica, di fronte a tante strumentali amplificazioni di una realtà che cattolica non è. Perché se davvero si continua a lasciar intendere che i neocatecumenali - con le loro prassi e riti e insegnamenti giudeo-luterano-gnostici - rappresentano "la Chiesa di 2000 anni fa", com'è scritto nell'articolo di cui vi parlo e come loro sostengono, la nostra Chiesa Cattolica Apostolica Romana, che Chiesa é? E noi chi siamo?

venerdì 27 aprile 2007

Altra "riforma" del Cammino: eliminato il Culto dei Santi!

Chi conosce la "nuova estetica" di Kiko (come più volte sottolineato in queste pagine) avrà certamente notato che nelle "chiese" da lui "disegnate" gli elementi ricorrenti sono principalmente: la "corona misterica"; l'assenza del Presbiterio rettamente inteso, sostituito dalla Sede della Presidenza, l'Ambone-bocca, la Mensa-stomaco e il Fonte-utero. Il Tabernacolo è anch'esso sostituito da un ambiguo "sito" che ricorda molto la "custodia della Parola" delle sinagoghe. Inoltre, come mostrato in altri articoli, viene coperto inspiegabilmente (dal punto di vista cattolico) con un conopeo nero! Altra "riforma" è inerente l'eliminazione degli "inginocchiatoi".

Di tutto questo qui c'è ampia documentazione con realtivo significato assegnato dai tre del CNC.
Un aspetto ancora poco conosciuto può essere forse l'assenza del Culto dei Santi e della Venerazione delle Sante Icone a loro dedicate. Lo stesso può dirsi relativamente alle pratiche di Pietà Cattolica come le Processioni eucaristiche.
Anche questo differenzia la chiesa di Kiko con quella Cattolica.

Nelle Chiese da lui progettate mancano del tutto Immagini o riferimenti al Culto dei Santi. L'unico ciclo pittorico riguarda la già citata "corona" con la Vita di Cristo, per la quale non manchiamo di ricordare le profonde difformità di Canone Iconografico rispetto alle Sante Icone Cattoliche.

La Venerazione del Sacro Cuore, come del Cuore Immacolato, così come anche il Culto dei Santi viene silenziosamente accantonato. Silenziosamente però! Questo silenzio, forse, consente ai responsabili NC di negare l'evidenza in quanto non dichiarata apertamente?

lunedì 23 aprile 2007

Neocatecumenali, manager in sacris

Carissimi,
ieri mattina stavo seguendo la diretta del Papa a Pavia e, cogliendo le immagini della grande folla presente per la celebrazione nella grande spianata ricolma di fedeli, notavo con soddisfazione l'assenza di striscioni, soprattutto di quelli necoatecumenali solitamente onnipresenti... Non faccio in tempo a formulare il pensiero che la telecamera inquadra due grossi palloni bianchi che dondolano alti sulla spianata sorreggendo e mostrando in bella evidenza una mega-immagine della ormai inconfondibile Madonna di kiko... E' un marketing che funziona fin troppo bene!!!

E non sono stato il solo a notarlo: ieri sera scriveva Egeria: "Il Cammino è davvero nel pallone! I seguaci di Kiko oggi, a Pavia, hanno dato l'ennesima, disgustosa, dimostrazione di prepotenza e strapotere. Vedendo la Madonna di Kiko volteggiare sulla testa di Pietro ho provato un improvviso senso di repulsione. I palloni della triade con il "marchio di fabbrica" neocat. erano uno spettacolo indecente in un contesto di grande spiritualità. Ma quanto sono in alto, loro! Ma come sono onnipresenti, loro! ...Ma quando si sgonfieranno i loro palloncini?!

Forse molti non sanno che c'e un gadget neocatecumenale per ogni cosa: intanto ogni comunità, nelle frazionatissime celebrazioni, deve con ordine maniacale utilizzare la stessa 'oggettistica' disegnata da Kiko e naturalmente da loro prodotta: croce col Cristo dagli occhi aperti e il segno della legatura di Isacco, (rigorosamente non sull'altare, o meglio, 'mensa') sulla quale, invece, spicca il candelabro ebraico che simboleggia i ricostruttori della vera Chiesa; coprieleggìo di disegno e produzione propria; come pure tutti gli altri oggetti usati per la celebrazione di stile e disegno kikiani rigorosamente uguali per tutti. Inoltre c'e un catalogo neocat (tipo Postal Market fatto in casa) in cui si trovano oltre alle icone di Kiko, di varie misure, copribibbia, croci più o meno preziose, di varie misure, medagliette con la madonna di kiko, portachiavi con i vari simboli del cammino, oggettistica di vario genere, la mezuzà, che gli ebrei mettono sulla porta di casa con lo shemà ecc. ecc. Tutti simboli, peraltro, rigorosamente non cattolici

Davvero sono potenti e abili, ma c'è Qualcuno, in cui confidiamo, che "rovescia i potenti dai troni ed esalta gli umili"...

giovedì 19 aprile 2007

Iniziazione cristiana e iniziazione kikiana...

Leggevo gli Orientamenti non di Kiko ma della Chiesa su iniziazione Cristiana e Educazione e risveglio della Fede e mi sono imbattuto in temi basilari rielaborati e stravolti da Kiko.

La forza di Kiko, mi è capitato spesso di sottolineare, sta nello strumentalizzare problemi effettivi relativi alla Chiesa e i Fedeli e stravolgere la Pastorale Cattolica a riguardo.
Infatti la Chiesa ha diramato un Magistero molto articolato sulla Iniziazione Cristiana Adulti, come da queste pagine è stato evidenziato più volte, ed ha anche dato direttive Dottrinali per affrontare il tema del RISVEGLIO della Fede (che è quello che si propone di fare il Cammino ritenendosi "frutto" di questo Magistero, ma falsamente) nonchè per l'Educazione Permanente alla Fede (e sempre il Cammino si ritiene esecutore di questa Pastorale).
Se si rimane in superficie si può tranquillamente essere tratti in inganno. Arrivano e ti dicono: "quelli di cui parla la Chiesa siamo noi!". E chi può dire diversamente, visto che chi si avvicina al Cammino per la maggior parte sono davvero i Piccoli del Signore, i lontani, quando non atei.
Ebbene, la Pastorale di Iniziazione e risveglio della Fede si fonda su direttive letteralmente OPPOSTE a quelle usate da Kiko nella sua prassi! Faccio riferimento ad alcuni brani degli "Orientamenti per il risveglio della fede e il completamento dell'iniziazione cristiana in età adulta" che sono della Chiesa Cattolica e non di Kiko:

"46.Si tenga presente che alcuni riti tipici del catecumenato e dell'iniziazione non si possono celebrare per i cristiani già battezzati . In quanto propri del catecumenato, non si devono ripetere l'elezione, gli scrutini, gli esorcismi e le unzioni con l'olio dei catecumeni. Essi sono esclusivamente propedeutici al Battesimo da celebrare. Analogamente, l'unzione con il crisma e la consegna della veste bianca esprimono un riferimento specifico al Battesimo appena ricevuto e, quindi, non trovano ragione d'essere in altre situazioni.
Si può tuttavia pensare a un momento di ammissione all'itinerario o al percorso di ricerca e, al termine di ciascuna tappa, si può inserire la valutazione, in un clima di dialogo, del cammino compiuto, da collegare, eventualmente, a un momento celebrativo."

Da questo brano si possono approfondire tanti temi, come ad esempio la possibilità di inserire il Risveglio della Fede in un contesto "Catecumenale" e di Educazione Permanente, accompagnato da tappe e Riti che le coronano, ma assolutamente riferibile al RICA e non ad altro!

Qualche approfondimento si può già trovare sulla pagina del sito: Puntualizzazioni sul RICA (Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti), sui catecumeni e sul “neocatecumenato"

Stefano

mercoledì 18 aprile 2007

Un atto di sapore scismatico

Riportiamo un fatto, del quale ci riserviamo di fornirvi il luogo in cui è accaduto, richiesto al nostro interlocutore. In ogni caso, a prescindere dal luogo, lo rendiamo di pubblico dominio ritenendolo grave per le sue implicazioni e ulteriormente rivelatore della seria ‘divisione’ tra cammino neocatecumenale e Chiesa

Domenica, 15 aprile 2007 - L'ottimo diacono, di rito NC, incaricato di cantare, cosa che ha dovuto fare forzatamente nel modo "romano", il Vangelo durante la Messa di presa di possesso del nostro Arcivescovo, sfidando il cerimoniere, che glielo aveva proibito, ha indossato il velo omerale per recare il Vangelo all'ambone e dall'ambone all'Arcivescovo. Ha addotto poi che "quello" era lo "stile liturgico" dei NC !!!
Ecco lo stile dei NC: mettere tutti, cerimoniere e ignaro Arcivescovo, di fronte al fatto compiuto ! L'Arcivescovo, comunque, attenendosi alle recenti disposizioni della Santa Sede ha proibito la veglia neocatecumenale nella sua cattedrale limitandosi a concedere tre canti secondo il loro stile.
Molto grave, e anche riprovevole, questa prassi di mettere il magistero di fronte al "fatto compiuto" contrariamente a quanto prescritto dalle normative vigenti e dal cerimoniere Arcivescovile, che si era pronunciato espressamente e chiaramente, in nomine Episcopi, mettere il "velo omerale" per prendere l'Evangeliario e proclamare il Vangelo.
Il diacono, di confessione NC, aveva nascosto preventivamente il velo nel presbiterio e ha messo semplicemente di fronte al "fatto compiuto" l'Arcivescovo e i Concelebranti ...
Questo gesto è stato umanamente scorretto e ecclesiasticamente espressione di non comunione quindi, oserei dire, anche dal sapore scismatico da registrare senz'altro nella scheda personale del trasgressore. Si è trattato di un gesto dal sapore individualista e non in comunione con l'Arcivescovo e con il Presbiterato, un'indebita e grave "equiparazione" della Parola con le Sacre Particole, quelle che, in verità e secondo la prassi cattolica, debbono essere trasportate col Velo omerale.

Commenti. Ne risulta evidente una "estranea" strana e protestante esaltazione della Parola rispetto alla Presenza del Signore ritenuta NON REALE. Il che spiegherebbe anche l'uso del "conopeo" nero nei tabernacoli che contengono le ostie consacrate durante la celebrazione che, sciolta l'assemblea, non recherebbero più la presenza del Signore! [vedi]

Una eloquente immagine (potete cliccare per ingrandirla) del conopeo nero che ricopre il Tabernacolo in una chiesa di Madrid, non spiegabile col colore del "Tempo liturgico" che, dal leggìo appare chiaramente verde e che, ora in disuso da prima del concilio, nella Chiesa veniva usato per le celebrazioni funebri...
Conoper nero S. Caterina Labouré Madrid

lunedì 16 aprile 2007

E' ora di cambiare pagina

E' davvero ora di cambiare pagina, 1. perché sono davvero tanti i post che si sono susseguiti in soli tre giorni di dialogo serrato intenso pieno anche di incontri e di spunti nuovi su quella precedente e, 2. perché sono accaduti alcuni fatti che in qualche modo rendono nuova la nostra esperienza...
Continuiamo il nostro confronto e sono sicuro che arriveranno altre tappe, altre esperienze, sempre con la speranza che possano sevire per il bene di molti

venerdì 13 aprile 2007

Ci scrive un nostro lettore:

Estraggo da una pagina interna del blog, questo post, che mi sembra faccia un punto abbastanza chiaro e lucido della situazione, per estrarne spunti di riflessione utili nel momento presente

"Cari amici, da laico mi sta molto incuriosendo questa querelle all'interno della Chiesa cattolica tra "ortodossi" e "neocatecumenali". Da quanto ho capito sin qui, è in atto un terremoto silenzioso all'interno della Chiesa, senza che le gerarchie riescano a porvi un freno. Un signore spagnolo e la sua amica hanno fondato un movimento che pian piano si è esteso a macchia d'olio nel mondo cattolico. Probabilmente, le ragioni del successo dei NC sono nella debolezza della Chiesa ufficiale, nella secolarizzazione di tanti vescovi e preti, negli scandali che hanno tolto carisma e credibilità all'immagine ufficiale di tanti rappresentanti della Chiesa. Rispondendo ad un bisogno di spiritualità e di sacro diffusi, il movimento NC ha colmato una lacuna, riavvicinando tante persone alla fede cattolica. Per questa parvenza di bene è stato accettato e tollerato dal Papa precedente e in parte da quello attuale, nonostante i primi allarmi dei teologi più attenti. Quando infine ci si è accorti che, insieme al bene di una ritrovata pratica della fede da parte di moltissime persone, il movimento ha cominciato a sovvertire i fondamenti del dogma, i simboli, i rituali, la stessa celebrazione della liturgia, fino addirittura a mettere in discussione la figura di Cristo come tramite di salvezza, è scoppiata forte la polemica. Ora la situazione appare in un vicolo cieco. Il movimento NC è radicato e diffuso a livello nazionale e mondiale, e nonostante per tanti aspetti si configuri come una setta eretica micidiale (poichè intacca certezze e pratiche secolari su cui si è basata la Chiesa dalle origini) nè il Papa nè la gerarchia riescono a fermarla, immagino per non provocare una grave scissione all'interno della Chiesa stessa, preferendo sperare in un ravvedimento dei fondatori ed un ritorno all'ortodossia. Da laico, penso che se il signor Arguello fosse un emissario del maligno sotto mentite spoglie, questo sarebbe il maggior successo satanico dai tempi della tentazione di Cristo nel deserto: scardinare la basi della Chiesa operando dall'interno attraverso una finta missione salvifica. Mi meraviglia che la gerarchia cattolica abbia consentito che si arrivasse a tutto ciò senza porre un freno chiaro ed inequivoco, che fosse anche un messaggio di certezza per i tanti credenti non NC. Se non una scomunica chiara e netta, quanto meno uno stop agli stravolgimenti di rituale, di forme e di prassi, di interpretazioni soggettive delle Scritture che costituiscono oggettivamente una sovversione micidiale delle basi stesse della Chiesa. "

E' proprio su questo stop che intanto si dovrebbe puntare, in attesa delle decisioni che verranno prese. Le motivazioni le discuteremo in questa pagina, qualcuna è già venuta fuori dalla precedente: