venerdì 22 maggio 2020

A.A.A.: Cercasi Kiko disperatamente!

Quando c'era Kiko, il Signore arrivava in orario!

Kiko Argüello, lo spagnolo più famoso in Italia dopo Miguel Bosè, è scomparso da quasi 3 mesi, in concomitanza con la pandemia da corona virus.
Forse il mistico spagnolo, geloso del virus e della immensa diffusione anche mediatica, ha preferito la latitanza; tra l'altro, quando tra un virus letale e un matto da legare nascono divergenze di carattere mediatico, il matto scompare.

Komandante Kiko, torna al tuo esercito di duri e putridi ed alle tue vestali dal look verginello e dal sorriso surgelato, siamo stufi di messaggi declamati dai suoi consiglieri di amministrazione.

Quando c'era Kiko, l'arte sacra arrivava in orario! Senza lui, chi comprerà più le sue icone psichedeliche, come la Madonna dei paradisi fiscali, da appendere nelle casette?

Quando c'era Kiko, i figli del Cammino si sposavano in orario!
Adesso che fine faranno, senza il loro nonno spagnolo, che li indirizzava verso matrimoni combinati con altri figli del cammino, per procreare altri numerosi figli del Cammino?

Kiko è il difensore della famiglia disfunzionale, assieme ai suoi super zerbini/catechisti, ai capi del suo marketing religioso piramidale, come ad esempio il doktor Gandolfini, emerito sosia kikiano, feldmaresciallo della famiglia tradizionale neurocatecumenale.

Quando c'era Kiko, le speculazioni edilizie arrivavano in orario! Senza il progettista Kiko, tornerà la crisi edilizia, chi costruirá più quei seminari su terreni frutto di speculazioni oscure, tutti progettati dal suo archistar italiano della Lego, con numerosi figli a carico?

Quando c'era Kiko, i soldi arrivavano in orario! Senza lui, chi raccoglierà più i soldini dei camminanti, da far sparire in sicure fondazioni e paradisi fiscali? Voi donereste soldi ad un empatico barbuto come don Mario Pezzi, zerbino peloso di Kiko fin dai tempi della sua prima visita psichiatrica? Io no.

Quando c'era Kiko, la musica suonava in orario! Senza il compositore spagnolo, chi eseguirà le sue hit cimiteriali da eseguire col suo stesso folkloristico accento spagnolo post bellico? La rockstar spagnola delle sagrestie deve tornare a cantare davanti al suo esercito granitico, obbediente, combattente, fiero dei suoi problemi neuronali!

Questa sua quarantena deve cessare, lui manca ai vescovi collusi, manca alle comunità-club, ai suoi imitatori devoti, ai suoi missionari-animatori da villaggio turistico abusivo. Si deve tornare a macinare utili, adepti, catechesi, vendere il marchio di successo, la paccottiglia griffata, i suoi libri utili ad accendere i falò, aspirare a nuovi paradisi fiscali.

Quando c'era Kiko, le catechesi arrivavano in orario, ma adesso dov'è? Come faranno le figlie e figli del cammino ad evangelizzare anche le fogne, senza il komandante Kiko?



Quando c'era Kiko, il Buon Dio provvedeva, ma adesso, come troveranno lavoro i figli del Cammino, senza gli intrallazzi della holding religiosa in cui sono nati? Ormai, sono scomparsi tutti: Sai Baba, Charles Manson, Ron Hubbard, Stalin, Castro, Mussolini, Pol Pot, Mamma Ebe, Carmen Hernández e altri maestri di vita; sono rimasti soltanto il dittatore coreano Kim e il genio rinascimentale Kiko Argüello.

Restituiteci Kiko, unico rimedio all'eretico san Francesco! (citazione di una figlia del cammino).

Cercasi Kiko disperatamente!



(da: Tommaso Francavilla - giornalista)

mercoledì 20 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE DEL CALLAO, JOSE LUIS DEL PALACIO Y PEREZ-MEDEL, HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 2°

Seconda parte.
La prima parte è a questo [link].

Per rendersi conto al meglio di come un vescovo di formazione neocatecumenale, senza alcun freno da parte della Chiesa Universale, possa agire a danno di un'intera diocesi, continuiamo con la ricostruzione del suo operato, che alla fine l'ha condotto ad una rimozione dalla carica, molto umiliante ed ignominiosa.

"Smantellano la Parrocchia dell'Assunzione a Santiago (Cile)"

Traiamo alcune notizie (e relativi commenti dei lettori) da pagine Facebook.

In un post si cita:
"Queste notizie in Cile scandalizzano e certo che fa male quello che succede però… e che mi dici di tante comunità a cui i neocatecumeni del Callao hanno cacciato i loro santi e cose del genere? Sei libero di dircelo quando la tua comunità parrocchiale è stata cacciata dai saloni parrocchiali."
Commenti:

Nella parrocchia Santa Rosa del Callao… hanno buttato fuori anche i catechisti [parrocchiali]… anche il cero hanno fatto sparire… dei nostri santi sono hanno fatto salsicce, per dirla così “dove gli hanno dato soldi”…

 I neocatecumenali sono il cancro distruttivo della Chiesa, basta un'analisi psicologica e vedrete che è tutta una pantomima. È davvero folle.

⦁ "Il vescovo è sempre stato legato alla mafia politica del Callao, ne è sempre stato molto vicino, molti sostengono che a causa di questo ha diverse case e terreni a La Punta, molti dicono che a causa di questo gli sono state cedute molte proprietà. Sembra che per i politici corrotti, avere la chiesa e la giustizia dalla tua parte siano i migliori alleati.
Queste denunce dei sacerdoti minacciati sono vere, così come quella delle lotterie che lo denunciano anche, ci sono molte prove. Stiamo aspettando tutte le denunce:
- per insabbiamento di scandali sessuali
- pedofilia
- furti alle parrocchie
- le denunce per cattiva guida nelle comunità
- le espulsioni di tanti lavoratori delle scuole
- tanti lavoratori che avendo un trattamento di lavoro li fanno firmare documenti come se fossero volontari e così non danno loro i loro benefici di lavoro

Fino a quando sopporteremo questo vescovo?

VIDEO (su Facebook) di un sacerdote minacciato
Articolo sui sacerdoti minacciati
"Mentre prega Dio"
Sacerdoti e suore minacciati



















"Sul settimanale Hildebrandt en sus trece è stata pubblicata una nota sui sacerdoti minacciati, si può leggere molto di quello che abbiamo raccontato, ma con maggiore chiarezza, loro collegano tutte le minacce e i problemi per essere diocesani e la smania del Vescovo Del Callao di trasformare la provincia chalaca nella prima diocesi neocatecumena del mondo."

"Minacciati di morte per aver denunciato scandali e stupri all'interno della chiesa cattolica al Callao, non erano quattro ma sette i preti colpiti dai membri più alti del «cammino neocateumenale»; quella fazione religiosa e criminale guidata in Perù dal vescovo spagnolo José Luis Del Palacio, oltre al suo luogotenente il colombiano Jorge Escorcia. (di lui parleremo in seguito).

La cosa più incredibile è che nonostante abbia avuto prove a portata di mano e arrestati di mezzo, nessuna delle autorità secolari o ecclesiastiche ha fatto qualcosa al riguardo; forse per la tremenda vicinanza che esiste tra il vescovo del Callao e l'ex sindaco Juan Sotomayor, indicato come uno dei beneficiari della mafia giudiziaria "I colletti bianchi del porto", culla di giudici e procuratori corrotti.
Come è stata anche vergognosa l'eccessiva discrezione con cui la chiesa peruviana ha gestito questo tema, perché nonostante la gravità dei crimini negli anni scorsi, le denunce corrispondenti a questi anni hanno avuto come risultato semplicemente il nulla; ecco perché ora questi sacerdoti si rivolgono ai mezzi e alla popolazione, per evidenziare l'enorme corruzione e i reati che si verificano in certi ambienti ecclesiali A PORTE CHIUSE.

QUESTI SONO I leader del "CAMMINO NEOCATECUMENALE".


Leggiamo alcuni commenti, in gergo popolare ma ben comprensibili:

⦁ Male con il vescovo… [Del Palacio] crede di essere una star del cinema

⦁ A Villa abbiamo espulso un prete catecumeno dalla nostra parrocchia perché non voleva che il nostro patrono Signore dei miracoli stesse in parrocchia

⦁ È ciò che denunciamo sempre da molto tempo noi laici del Callao e ci hanno dato retta, oggi esce la verità in pubblico: è ora che Roma prenda le decisioni corrispondenti al molto danno che hanno fatto i catecumeni alla nostra chiesa del Callao. Ci sono ferite e dolore nelle Parrocchie del Callao: basta, SIGNOR VESCOVO!

⦁ Che escano tutti i cattolici del Callao a reclamare al vescovato e inviare questo video a Roma. I catecumeni sono materialisti.

E non dimentichiamo il padre Escorcia che ci tratto sempre con disprezzo e prepotenza come se fosse il suo chakra la Chiesa del Callao.

⦁ È ora che la nunziatura del Perù prenda carte in materia, l'unica cosa che cerca il vescovo del Callao è potere colpire la popolazione chalaca, dividendo la nostra chiesa diocesana, lui e il suo movimento catecumenale stanno distruggendo ciò che i nostri vescovi precedenti avevano costruito. SIGNOR NUNZIO, RAPPRESENTANTE DI PAPA FRANCISCO IN PERÙ, NOMINATE UN NUOVO VESCOVO PER CALLAO! È urgente!

Sacerdoti minacciati accolti dall'arcivescovo di Lima
"Foto curiosa dove 3 dei 5 sacerdoti minacciati sono ben accolti dall'Arcivescovo di Lima. Un altro prete nella foto è il P. Giovanni di Dio, spostato anche dal vescovo di José Luis Del Palacio. Al Callao se non sei neocatecumeno ti trattano con indifferenza e con sufficienza. Che differenza con il nuovo Arcivescovo di Lima.

Com'è bello vedere un buon rapporto di un buon pastore che accoglie pecore di un altro gregge. I sacerdoti del Callao sono accolti dal pastore di Lima alla messa per gli 80 anni di presenza marianista in Perù. Come sappiamo monsignor Carlos Castillo è stato insegnante di diversi di loro alla facoltà di teologia e dell'istituto Giovanni XXIII con il Padre Del Rosario hanno lavorato insieme nella pastorale giovanile dell'arcidiocesi di Lima. Padre Victor lavora con lui come insegnante di teologia alla PUCP e nei corsi estivi. Mentre qui al Callao vengono perseguitati.

Continuiamo a pregare per il miglioramento di Callao, affinché abbiamo un vero pastore. Se Dio può cambiare il vescovo e il vescovo lo vuole, che lo faccia allora, ma se non vuole, allora che se ne vada!"

Commenti:

⦁ Neanche la chiesa del Callao è libera da prepotenze e pessimi maneggi nell'affare dei preti di diverse congregazioni.
Sarebbe bello sapere chi lo ha nominato vescovo del Callao, sarà stato l'ineffabile Cipriani?
Il peggior cardinale che il Perù abbia mai avuto in tutto il suo tempo.

La nostra chiesa chalaca… È inquinata dalla corruzione… e da interessi nascosti!!!!! Pazienza la giustizia ci mette ma arriva…

Difendiamo la pace e i grandi sacerdoti, non è giusto che soffrano tanto per non essere del Cammino, Dio ce li protegga, che brutto che trattano i nostri sacerdoti.

⦁ Bellissima foto dei nostri sacerdoti, Dio vi benedica e torniate nelle vostre parrocchie da dove vi ha tolti questo vescovo catecúmeno, il Callao ha bisogno di un pastore degno della Chiesa Cattolica con molto carisma, vera consegna senza autoritarismo, ci manca padre Giovanni di Dio lo vogliamo e ne abbiamo bisogno per andare avanti con l'opera di Gesù Cristo, la sua vera parola, umiltà senza sottomissioni

Una pioggia di benedizioni a quei sacerdoti coraggiosi che difendono il rispetto della nostra fede e hanno il coraggio di mettersi dalla parte del popolo!!

Spero che Papa Francesco metta fuori dalla chiesa cattolica i seguaci di Kiko... e torni la pastorale di prima comunione, di cresima... pastorale dei quartieri... Pastorale giovanile e familiare... recuperare gli insegnamenti di nostra madre la Santa Chiesa cattolica.
⦁ (neocatecumenale) Ah però che teneri… se si sentono così bene con il nuovo arcivescovo… non ci opponiamo a che se ne vadano con lui… vi carichiamo le valigie se volete… con questo post sappiamo già chi gestisce questo account… Saluti piccoli padri. Ps: questa cosa minacciata già stanca… cercate un'altra favola... [anche in Perù i kikos cercano sempre di scoprire le identità di chi scrive… è proprio vero: tutti i vizi uguali ovunque si vada! E poi la "favola" per loro ha avuto un brutto finale, con la rimozione di Del Palacio…]
Oops ci ha già scoperti! Ora deve dirlo a tutti.

Anche la mafia è in chiesa se non sei catecúmeno ti licenziano, questa è la morale di questi signori.

Quando Papa Francesco vedrà quanto sta accadendo al Callao con questo vescovo neocatecumeno…

⦁ Che bella foto dei nostri sacerdoti, accolti da sua Eminenza il Vescovo di Lima... Benedizioni.

⦁ Che bella foto, spero che tutto si aggiusta e possa tornare come se lo meritano. Mettiamo ogni fede nel nostro Signore che sarà così e esca questo vescovo che ci sta facendo solo del male.

Víctor Torres [prete minacciato e desautorato] nel cuore del popolo chalaco. Vescovo [Del Palacio] indemoniato.

Ora escono un sacco di complessati seguaci del cammino neocatecumenale difendendo questi pedofili, stupratori, fancazzisti e anche ladri delle parrocchie guidati da questo signore che lungi dall'essere un buon pastore e vescovo, è un insabbiatore e molti dei suoi seguaci sanno e fanno gli idioti invece di aiutare, che ci si aspetta se molti preferiscono anche essere coperti per le loro porcate all'interno di questa setta del cammino neocatecumenale.

⦁ Questo non è un caso, è il vescovo [Del Palacio] che ha legami con persone della malavita e li usa per molestare e intimidire, questo si sa in tutto il clero.



Insomma, siamo in Perù, ma i cattolici vedono, dicono e pensano le stesse cose che valgono per noi qui in Italia. Ed anche i neocatecumenali peruviani pensano e dicono e fanno le stesse cose dei loro fratelli del Cammino in Italia.
Solo che i cattolici peruviani, poveretti, con una diocesi intera in mano a quel vescovo nato e cresciuto neocatecumenale, hanno dovuto subire molto peggio…


(fine seconda parte. -- Continua)

lunedì 18 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE DEL CALLAO, JOSÉ LUIS DEL PALACIO Y PÉREZ-MEDEL, HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 1°

Proponiamo a partire da oggi alcuni articoli sul vescovo neocatecumenale José Luis Del Palacio y Pérez-Medel, di origine spagnola, fiore all'occhiello del Cammino Neocatecumenale (di cui in precedenza era “Presbitero Itinerante”) ed ex vescovo della diocesi del Callao in Perù (diocesi di quasi un milione di battezzati, con 56 parrocchie).
Nonostante non avesse raggiunto l'età canonica per ritirarsi, né avesse problemi di salute, ha ufficialmente presentato la rinuncia alla sede episcopale, prontamente accettata da papa Francesco. Si è poi lamentato dell'essere stato scacciato proprio durante il triduo pasquale 2020, confermando così che tale rinuncia non è stata volontaria. Possiamo ben immaginare le macchinazioni neocatecumenali tuttora in corso per agguantare di nuovo quella sede, o almeno avervi un vescovo che non ficchi il naso negli sporchi traffici del Cammino.
Era notorio già da prima che questo vescovo di nazionalità spagnola, nato e cresciuto all’ombra del Movimento Neocatecumenale, non era assolutamente gradito ai fedeli del Callao. Ci siamo occupati di lui su questo blog in diverse occasioni (invitiamo i lettori a cliccare sui link segnalati di volta in volta come fonti delle notizie o approfondimenti): un vescovo neocatecumenale, infatti, non poteva non farsi notare nel calpestare i fedeli cattolici e nell'imporre il kikismo-carmenismo (a cominciare, ad esempio, dal suo stemma episcopale kikiano-ottagonale, e la copertina kikizzata di una sua lettera pastorale).

Ricordiamo anche che il suo predecessore, il vescovo Miguel Irizar Campos, aveva la pessima nomea de «il miglior amico del Cammino in Perù». Dunque Del Palacio, installandosi come suo successore nel 2011, aveva terreno fertile per "kikizzare" ancor di più la diocesi.

Nel 2015 fu lanciata una petizione per sollecitare le sue dimissioni.

Fu attivata dai cattolici anche una pagina facebook Callao necesita pastor”, tuttora attiva: già all'epoca il vescovo neocatecumenale Del Palacio non era considerabile come “pastore”.
Ed è proprio da questa pagina facebook che traiamo le più preziose informazioni riguardo a come erano trattati i fedeli cattolici e i sacerdoti della diocesi.

"Grazie, però BASTA"
Leggiamo dunque alcuni commenti, perché sempre è la voce del popolo che evidenzia cattiverie e bontà.

La notizia del suo imminente siluramento era già nota qualche mese fa; per esempio il 26 gennaio 2020 tra i commenti di quella pagina si vi leggeva:

- Il vescovo del Callao trema!!
I fedeli sono andati dal vescovo a chiedere il cambio del Parroco perché questi mancava di etica e morale. Il parroco Cesar Nuñez, accusato di corruzione è stato cambiato, il vescovo sa di avere i giorni contati!!!
Arriva la giustizia per la chiesa chalaca!!!!

- Si vocifera che Jose Luis non sarà più vescovo del Callao; per la prova, non sono più ADM (armas de destrucción masiva). I preti ora sono parroci…

- Che se ne vada con tutta la sua comunità.

- Sta arrivando il momento!

- Che il vescovo se ne vada! Molto male ha fatto alla chiesa del Callao; ora trema signor Vescovo. Vogliamo un pastore con profumo di Cristo non con odore di marciume.

- Secondo te, lo Spirito Santo ha detto ai 'kikkos' che nella sua "comunione" si distribuiscano il corpo di Cristo come se fossero panini??
Per favore, questa è proprio la desacralizzazione giunta come conseguenza del Concilio Vaticano II, oltre alla confusione che vediamo.
Solo le mani consacrate (del sacerdote) possono toccare l’ostia, a causa della loro consacrazione, non mani qualsiasi.

"Ama Kiko e fa' ciò che vuoi"
(ironia sul suo motto episcopale "ama e fa' ciò che vuoi")
Questi sono i commenti giunti dopo che Del Palacio è stato "fulminato" da papa Francesco in piena settimana santa e covid-19:

- È stato così tiranno e se ne va da solo, senza addii trionfali. L'amministratore [diocesano] dovrà indagare su tutte le denunce, tutta l'amministrazione della diocesi, scuole, attività, fondi, proprietà vendute ecc, Duro lavoro attende Sua eccellenza Monsignor Robert prima che venga il nuovo vescovo [residenziale].

- Questa era la soluzione: che se ne vadano i preti neocatecumenali del Callao.

- L'hanno fulminato da Roma e ben fulminatoDall'arrivo dei "Neo Catecumenali" il clero diocesano è stato distrutto e scomparso.
Così non si fa mai chiesa.

- La pagina Facebook della diocesi è ancora presa dagli scagnozzi del Potere uscente, mette solo informazioni favorevoli a loro e continuano a censurare le opinioni delle persone. Spero che il nuovo vescovo e il suo vicario intervengano in quella pagina, simbolo della tirannia precedente che è già caduta.

- Il popolo di Dio l’ha eliminato e i soldi delle donazioni spariscono laddove ci sono i neocatecumeni, e la chiesa li copre. Il Callao non li vuole.

- Grazie a Dio altissimo e ora che se n'è andato c’è da indagare su tutti i suoi seguaci e buttarli fuori da questa diocesi - appena 20 anni fa eravamo un modello da seguire...

- Che si indaghi sulle quote bingo, pagamenti mensili alle fratellanze, il mancato sostengo alle chiese che non hanno avuto, grazie a Dio, nessuno dei suoi preti lecchini…
- (interviene un fratello del Cammino Neocatecumenale): Buona fortuna a tutti voi stupidi cattolici di oggi e speriamo che con il nuovo vescovo possiate fare quello che avete fatto... E ricordatevi che se se ne vanno i preti neocatecumenali non c'è un solo prete deprecabile un altro gruppo cattolico visto che danno vocazioni… Se non vedono i loro carismatici e altri gruppetti vediamo cosa esce.. Che se ne vadano e così non ci saranno più messe di tanti ipocriti come voiSolo la laicità si impossesserà del Callao e smetteremo di ascoltare e leggere tanti ipocriti e codardi come quelli che si nascondono su questa pagina.. Siate felici finché dura.. E quei preti rossi dietro questa pagina.. Moriranno ma non x i sicari.. Se non è la malattia che portano nei loro cervelli nelle loro anime e nei loro corpi.. Ciao ciao.. E che il loro inferno li accompagni
- Un nuovo seminario lontano da un carisma totalitario, un seminario diocesano è indispensabile per ordinare sacerdoti santi con un vero spirito secolare e sana dottrina.

- Bene, ma è arrivato il giorno ed è questo il bello, sta a noi pregare che ora tolgano dal vescovato quegli adulatori canaglie che rimangono ancora e depurino alcune parrocchie dai sacerdoti neocatecumeni che non hanno nemmeno la vocazione.

Signor vescovo del Callao, noi calachos non siamo:
madri scarse, oziose, adultere, prostitute…
Poi un post, con commenti a seguire:

Finalmente giustizia sarà fatta! Ringraziamo Papa Francesco per le decisioni prese per il bene della chiesa al Callao.
Diamo il benvenuto a Mons. Robert Francis Prevost, O.S.A, l'amministratore apostolico della diocesi del Callao, che sarà responsabile delle indagini su tante denunce fatte, denunce di corruzione come quella dei colletti bianchi, insabbiamento di abusi di minorenni, appropriazione di immobili, licenziamenti arbitrari e violazione dei diritti umani.
Chiediamo che si indaghi su tutti i casi denunciati in modo che non si permetta mai più di attentare a religiosi e laici, e si elimini la corruzione esistente nella diocesi del Callao.
Inoltre, non si perpetri più alcuna violenza ai poveri e a tante persone che sono state e continuano ad essere colpite dai sacerdoti vicini a questo regime [neocatecumenale].

[Del Palacio] se ne va senza saluti protocollari, senza ringraziamenti del Vaticano come normalmente succede ufficialmente al momento di presentare le dimissioni, senza saluto dalle autorità. Perché questo?
Signor Jose Luis Del Palacio a lei è stato chiesto di rinunciare un paio di anni fa, gliel'ha detto lo stesso nunzio apostolico ma lei si è rifiutato, ora che ha le spalle al muro non le rimane altra scelta, lei è stato sconfitto dalle sue stesse azioni.
Ora dovrà affrontare tutte queste accuse perché non è sufficiente riconoscere errori e chiedere perdono, ora dovrà riparare i danni commessi con tanti abusi. Questo lo vedrà nel foro penale.

- Superbo e dittatore

- Finalmente è finita l'egemonia dei kikkos al primo porto, peccato che Arequipa [città di oltre 900.000 abitanti, nel sud del Paese] non si possa più salvare.

- Domanda: da dove viene tutto quello che aveva…
Ruba anche mentendo…
Dove sono i soldi delle attività.
Dove sono i soldi delle donazioni che andavano a una destinazione e lui le prendeva…
Come è successo a molte comunità.

- Io sono testimone della sua mancanza di carità e d'amore per coloro che non erano del Cammino.

- Nessun kiko diventa santo o lo è; per esempio c'è Carmen Hernández.
Tanto si vantavano gli arequipeños (abitanti di Arequipa, altro presidio neocatecumenale) di essere molto cattolici e non si sono nemmeno mobilitati contro il loro "arcivescovo"; o hanno reclamato di restituire a Chapi il suo Santuario, lasciando che si costruisca un grande shopping center.

- Quanto male [del Palacio] ha fatto alle comunità [cattoliche], pretendendo di sottometterle e togliergli i loro locali, imponendo interessi per niente santi. Ha fatto piangere fedeli chalachos.

- Finché non lo vedrò fuori con tutto il suo corteo... non ci crederò; questi Kikos ricorreranno a tutti i loro soliti inganni e cavilli per rimanere; ricordatevi che hanno un buon sostegno economico… è il momento di presentare e rinfacciare tutti i loro abusi!!

- Arequipa [sede di neocatecumenali] li finanzierà… Tutti gli affitti di Del Rio uff… aggiungo... se sei in ritardo nei pagamenti si dimenticano la misericordia…

- Molte famiglie torneranno alle attività di parrocchia.
Preghiamo che Dio ci dia un buon e santo Vescovo.

- Che gioia… Dio ha ascoltato le nostre preghiere per il miglioramento del nostro Callao…

- SÌ, TUTTO NEL CALLAO ANDAVA MALE E PER PEGGIORARE LE COSE FINO ALLA CHIESA, INVECE DI DARCI PACE E TRANQUILLITÀ CI HANNO INCULCATO PAURA, O PER MEGLIO DIRE, TERRORE, CON LE MINACCE AI NOSTRI PRETI CHE SONO FINITI PER ESSERE PRESI DI MIRA E QUINDI SOSTITUITI.
CHE COSA TERRIBILE. CON QUESTO NON ABBIAMO AVUTO TRANQUILLITÀ.

- Il peggior vescovo del Callao. NON RITORNARE MAI PIÙ. MAI PIÙ CATECUMENI NÈ NEOCATECUMENI IN CALLAO E IN PERU.
Finalmente giustizia è stata fatta per la diocesi del Callao

- Non è solo al Callao che hanno seri problemi con gente come questo vescovo

- Viva la Chiesa del Callao, ora libera dagli abusi, menzogne e maltrattamenti dovuti a questo vescovo...

- Finalmente se ne va quel demone vestito da pastore, il peggiore dei vescovi che è passato per la nostra Diocesi

- Finché i kikkos non vengono in massa ad Arequipa va tutto bene.

- Sì, Arequipa è già persa da tempo, come prova inconfutabile c'è il "centro commerciale" di Chapi [che ha preso il posto di una parrocchia]

- Finalmente quest'uomo lascia il Callao; non è mai stato un vescovo buono, è venuto per fare le sue cattiverie da buon spagnolo quale è.

- Una vergogna quel video che [del Palacio] ha fatto per salutare la sua diocesi, ringraziava tutti quelli che ha promosso lui stesso. Gli è mancato solo di ringraziare i suoi amici corrotti, cioè l'ex governatore regionale Felix Moreno, Juan Sotomayor e tanti altri collusi e infognati con la corruzione.

- Finalmente si chiude il cerchio mafioso di chimpum, si credevano intoccabili e ora? Vogliamo giustizia, che cadano tutti i corrotti con e senza tonaca, che hanno sostenuto e assecondato tutto questo.


"Vogliamo un pastore che ci ami,
ci ascolti, ci apprezzi e rispetti"





Giusto per avere conferma dal lato opposto, vorremmo suggerire di visitare la pagina facebook del fratello del Cammino Neocatecumenale W. Cruz, che commenta a più riprese a favore del Movimento. Non è per essere moralisti, ma questo soggetto, che tra i “mi piace” mescola la chiesa con pagine facebook inquietanti, di pornografia e omosessualità, non mi pare possa dare grandi garanzie di santità (né tanto meno di affidabilità del Cammino). Naturalmente i suoi fratelli di comunità vicini e lontani si guarderanno bene dal criticarlo o dal farlo smettere; dopotutto, come dicono Kiko e Carmen, «l'uomo non può non peccare», l'unica cosa importante è che «devono mollare il malloppo»…

(fine prima parte)

sabato 16 maggio 2020

Kiko Argüello e il Vangelo della Prosperità

Commentando l'Annuncio di Pasqua fatto quest'anno, in assenza di un Kiko che misteriosamente è scomparso dalle scene dall'inizio dell'emergenza Covid-19, abbiamo considerato importante il notare alcune particolarità della struttura del discorso del presbikiko don Rino Rossi, che non fanno altro che riprendere gli annunci di Kiko nei momenti liturgici annuali.

In particolare abbiamo evidenziato il doppio messaggio che trasmette, cioè la freddezza nell'enumerare le disgrazie della società moderna ed in particolare quelle legate alla attuale diffusione del coronavirus, quasi non toccassero lui e gli eletti a cui sta rivolgendosi, e, d'altro canto, la grandiosità del Cammino, la numerosità dei suoi aderenti, le sue infinite risorse, le sue realizzazioni (vedi l'erigenda Domus Jerusalem sul Monte degli Ulivi).

È evidente, neppure tanto sotto traccia, che il messaggio del Cammino Neocatecumenale e dei suoi più alti rappresentanti, che viene propagato a catena lungo tutte le linee trasmissive del Cammino Neocatecumenale fino all'ultimo dei suoi aderenti, è quello del "Vangelo della Prosperità", perfettamente in linea con un certo pentecostalismo, guarda caso diffusosi proprio dalla metà del secolo scorso.

I predicatori del Vangelo della Prosperità si occupano molto di realtà terrene e poco della vita nell'aldilà; promettono al credente una vita felice e realizzata, sia negli affetti familiari, sia economicamente sia a livello di successo personale e sociale.

I guru della teologia della prosperità portano ad esempio il proprio successo personale, fanno raduni in sale sfarzose con suppellettili di gusto pacchiano e, naturalmente, attirano alcuni ricchi ma soprattutto persone del medio e basso ceto, che spennano ben bene con la richiesta della decima e di continue donazioni, promettendo, è facile indovinarlo, il cento per uno già su questa terra.
Sul fenomeno religioso della predicazione della prosperità è recentemente intervenuto padre Spadaro con un articolo su Civiltà Cattolica, che riportiamo, in alcuni suoi passaggi fondamentali, confrontandoli con la predicazione di Kiko Argüello.



Civiltà Cattolica: La predicazione della teologia della Prosperità si basa sulla convinzione che Dio vuole che i suoi fedeli abbiano una vita prospera, e cioè che siano ricchi dal punto di vista economico, sani da quello fisico e individualmente felici.
Questo tipo di cristianesimo colloca il benessere del credente al centro della preghiera, e fa del suo Creatore colui che realizza i suoi pensieri e i suoi desideri.(…)

Eventi luttuosi o disastri, anche naturali, o tragedie, come quelle dei migranti o altre simili, non forniscono narrative vincenti funzionali a mantenere i fedeli legati al pensiero del «vangelo della prosperità». Questo è il motivo per cui in questi casi si nota una totale mancanza di empatia e di solidarietà da parte degli aderenti. Non c’è compassione per le persone che non sono prospere, perché chiaramente esse non hanno seguìto le «regole», e quindi vivono nel fallimento e non sono amate, dunque, da Dio

Kiko Argüello: Per favore! Che nessuno mi dica che si tratta di essere poveri, perché non è che a Dio piaccia che tu abbia una casetta povera (come qualcuno di voi mi diceva), con le tendine di tela perché non si possono avere di creton perché ci sono molti poveri in India?
Questo è falso! Abbiamo letto questa mattina nel Deuteronomio che Dio dà al suo popolo vigne, olivi, ecc. Per questo se voi parlate con gli ebrei vi diranno che il possedere denaro è segno che Dio ti aiuta. Perché se ti vanno bene gli affari non credere che è perché tu sei intelligente o perché rubi molto o poco, perché nessuno può fare niente in questo mondo se Dio non l'aiuta. Non è il senso stoico, che sempre insegna che bisogna fare rinunce per soffrire meno. (…)

Ci fu un tempo in cui si credeva che per essere virtuoso era necessario sacrificarsi molto facendo piccoli atti per esercitare la volontà (mi tolgo ora questa sigaretta; domani…). Oggi questo non si accetta più. È stato per altre epoche. Io non ti consiglierei mai, fratello, questo stoicismo.

Perché toglierti questa sigaretta, questo po' di acqua, o dare questa elemosina a un povero per acquistare virtù, può fare di te l'uomo più fariseo del mondo.
Inoltre, questa faccenda della povertà è frutto della religiosità naturale, e non del cristianesimo.
Nella religiosità naturale la povertà significa la purezza e la ricchezza la impurità. Questo c'è in tutte le religioni. Allora uno è considerato un religioso e ha un'automobile davanti alla porta di casa, la gente lo nota e dice: "guardalo" e fa i sorrisini.
Il cristianesimo non ha affatto questo senso.
(dal mamotreto Shemà)

°°°°°°°°°°

Civiltà Cattolica: Nei predicatori di questo vangelo la «parola di fede» da loro pronunciata viene trasposta nel luogo che tradizionalmente occupava la Bibbia nel movimento evangelico come norma di fede e di condotta, fino a elevarla alla potenza e all’effetto della parola apostolica dell’«unto». Il parlare a nome di Dio in modo diretto, concreto e specifico dà alla «parola positiva» un senso creativo ritenuto capace di far sì che le cose succederanno, se coloro che assistono non le ostacoleranno con la loro mancanza di fede.

Kiko Argüello: Noi stiamo ricostruendo la Chiesa e la Chiesa non può prescindere da noi.
Sarebbe un errore enorme. Possono farlo ma sarebbe un errore, perché sarebbe opporsi all'opera del Signore.
Io sono un'opera del Signore. Parlo qui mosso dallo Spirito del Signore, come tutto ciò che ho fatto è stato per l'azione dello Spirito Santo (Annuncio di Avvento 2018).

Ho fatto alcuni dipinti degli arcangeli. Ora portano l’originale dell’arcangelo S. Gabriele e la riproduzione dell’arcangelo Michele che è nella stanza di Mario, l’originale lo ha mons. Cordes…
Ho fatto un inno allo Spirito Santo per questa convivenza. L’ho fatto qualche anno fa e qualcuno lo ha conservato, me lo ha fatto vedere e l’ho messo in musica… inno che ho fatto nel 1989. In una convivenza l’ho regalato a tutti e uno l’ha conservato nella Bibbia e lo teneva lì dall’89.
Guardatelo perché questo è l’originale e presto andrà in un museo. Stanno preparando un museo con tutte le mie opere, perché morirò presto. Manca S. Raffaele che ho regalato a un medico che mi ha curato e che si chiama Raffaele. Gli ho chiesto una scrittura che dica che alla sua morte l’icona sia data al museo. Questo museo sarà importante perché oggi non c’è quasi arte sacra nelle chiese, niente o pochissimo(Inizio Corso 2018).

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Civiltà Cattolica: Lo Spirito Santo viene limitato a un potere posto al servizio del benessere individuale. Gesù Cristo ha abbandonato il suo ruolo di Signore per trasformarsi in un debitore di ciascuna delle sue parole. Il Padre è ridotto «a una specie di fattorino cosmico (cosmic bellhop) che si occupa dei bisogni e dei desideri delle sue creature»

Kiko Argüello: Allora scoprirai che il denaro non t'importa un tubo, e ti verrà a palate. Ma avrai imparato a usarlo, a spenderlo: la casa per l'amore, il denaro per l'amore, tutto ciò di cui hai voglia, perché il motivo che ti muove in tutto è l'amore. Se in te non c'è questa liberazione, a me dispiace molto, però da qui non puoi passare perché tu non sarai un sacramento di salvezza ma il contrario.
Un cristiano vero, una persona trasformata da Gesù Cristo può avere soldi, non si tratta quindi essere poveri, che dobbiamo essere spogliati; il Cristianesimo non è uno stoicismo, anzi il Signore ci vuole fare liberi e una volta che siamo liberi dai soldi ci darà tanti soldi, perché saprà che li possiamo amministrare bene." (mamotreto Shemà)

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Civiltà Cattolica: Per tradursi in opere, la fede miracolosa deve essere senza incertezze, specialmente nelle cose impossibili: deve dichiarare specificatamente il miracolo e credere che lo si otterrà nella maniera immaginata.

Kiko Argüello (parlando della donazione dei beni):
È importante per voi, in questo momento, che questo segno sia un fatto chiaro ed inoltre che vi facciate un tesoro nel cielo, perché questo denaro che state per dare si pone in cielo e nessuno lo può toccare più, anche se ve ne andate dal cammino, anche se ve ne andate fuori, anche se cadrete in mille peccati, questo denaro intercede per voi, sta lì aiutandovi, vi aiuterà in alcuni momenti. Sta intercedendo per voi. E inoltre questo denaro che si trova messo lì, sarà restituito al cento per uno su questa terra. Magari non immediatamente, ma vi sarà restituito. In modo che nessuno possa dire: “Un momento, io ti ho dato un milione e non mi hai dato cento milioni sulla terra”. Ti assicuro che il Signore ti darà cento milioni.
Pensate una cosa: forse mai più il Signore ti dirà che tu venda i tuoi beni, e l’idiota che sei stato che, giunto il momento in cui il Signore ti offriva un affare al cento per uno, non l’hai fatto (Mamotreto per il II Scrutinio).

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Civiltà Cattolica: Va pure enfatizzato un altro aspetto: il fatto che il miracolo desiderato deve essere considerato come già concesso. Cioè, si deve spostare la sua realizzazione dal futuro al passato.

Kiko Argüello: Adesso siamo chiamati dal Signore ad un'opera che è aprire una iniziazione cristiana. Ci sono nel mondo 21.000. comunità, domani saranno 200.000. Tra queste 200.000 ci saranno molti fratelli che troveranno l'amore di Dio. Se collabori con Cristo a questa opera è una cosa meravigliosa, fantastica! (pag.11 Annuncio di Avvento 2019)

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Civiltà Cattolica: Al tempo stesso, essi insegnano che, trattandosi di una «confessione di fede», i seguaci sono responsabili, con le loro parole, di ciò che avviene loro, si tratti della benedizione o della maledizione economica, fisica, generazionale o spirituale.

"Rassicurante " ottimismo neocat
Kiko Argüello: "Buono è il sale, ma se il sale diventa insipido…". Qui il sale è riferito al tagliarti la mano, allo strapparti l'occhio. Perché se tu oggi non sei disposto a far questo, domani sarai gettato fuori di qui. Finirai come sale che non sala. Ed un sale che non sala non serve a nulla.

Don Pezzi: Io so che molti… che alcuni che escono dal cammino poi tornano più umili… dopo aver sperimentato L'INFERNO che dà il mondo. Tornano alla casa del padre come il figliol prodigo. (incontro avvenuto a Filadelfia a margine della GMG 2015)






In conclusione, grazie ai paralleli con l'articolo di Civiltà Cattolica, possiamo ben dire che è da 50 anni che Kiko ci sta rifilando questa sua "teologia della prosperità", da 50 anni queste facce da schiaffi enfatizzano i successi umani del "potente cammino" e dei suoi fedeli affiliati. Tant'è che la signora ricca si agghinda con pelliccia e gioielli per essere traslata in Cielo così come sta… vera icona del successo materiale e della prosperità che premia gli autentici credenti.
Allo stesso modo, è da mezzo secolo che minaccia chi apostata dal Cammino con profezie di fallimento, distruzione della famiglia, suicidio.

"Que viene el Coco" (o el Kiko?)
Acquatinta di Goya - 1797

Per questo Kiko non poteva presentarsi durante la quarantena eccezionale di Quaresima e di Pasqua 2020: una persona ammalata, fuggitiva e impaurita, non incarna l'ideale del neocatecumenale di successo che finora ci ha presentato.
Sulla via del Calvario, in tempo di Venerdì Santo, il Cammino e tutte le sue fole di promessa prosperità materiale, crolla miseramente.
Per poi tornare a galla come niente fosse quando tutto sarà passato. Ma forse qualcuno, a conti fatti, deciderà di non credere più alle promesse bugiarde del suo Vangelo di Prosperità .

giovedì 14 maggio 2020

Nel Cammino Neocatecumenale, per diretta concessione di Kiko, si PUÒ predicare bene e razzolare male.

Pubblichiamo di seguito un contributo di Veterano per mostrare, ancora una volta, che nel Cammino si utilizzano termini del lessico cattolico ma stravolgendone del tutto il significato. Parlano cattolico in modo da colpire l'uditorio ma infarciscono le loro espressioni di significati errati e del tutto fuorvianti. Insomma, dispensano mele avvelenate: l’aspetto è buono e "desiderabile per acquistare saggezza". L’adepto sprovveduto addenta tranquillo e ne assorbe il veleno, finendo così, suo malgrado, per assimilarne la pessima dottrina abilmente camuffata che ascolta ad ogni predicazione. Egli ne resta intriso, la incarna e con la sua stessa vita finisce per esplicitarne tutti gli effetti funesti, grandemente deleteri per sé e per gli altri. Al punto che non se ne possono calcolare le conseguenze.

Quanti articoli abbiamo dedicato agli stravolgimenti di intere pagine del Vangelo! Molto dobbiamo per questo lavoro al carissimo e mai dimenticato Lino Lista. Ma l’unico fango è quello che Kiko Argüello ha riversato sulla Santa Parola di Dio. Ha inquinato il Vecchio Testamento, ha piegato al servizio della sua predicazione i salmi reinterpretandoli a modo suo per strumentalizzarli al suo progetto e, facendone dei cosiddetti “canti neocatecumenali”, li ha adattati di volta in volta per meglio inculcare nel popolino adorante le sue balzane idee. Insomma, Kiko si muove e agisce nella Chiesa come fosse un suo terreno di gioco: fa, disfa e si appropria. Non tenendo nel debito conto che l’autorità profetica che egli millanta non vale nulla davanti a Dio, né davanti agli uomini. Kiko, infatti, non conosce il Santo Timore di Dio.
Come per i Testi Sacri, così per i ricorrenti richiami ai Padri della Chiesa. Quando Kiko riporta brani dai loro scritti lo fa sempre e solo in modo approssimativo, tanto che risulta impossibile, nella gran parte dei casi, risalire in modo puntuale alle citazioni di riferimento.

Da Veterano:
L’eresia più grossa del cammino neocatecumenale o, per chi vuole, la menzogna più assurda è quella che si può predicare bene e razzolare male, con la giustificazione che siamo in cammino proprio perché siamo peccatori ed aspettiamo che il Signore, in maniera gratuita, ci dia il Suo Spirito. Questa cosa poi in realtà non avverrà mai, neanche con il “Matrimonio spirituale”. Perché, ci chiediamo? Ma perché una cosa è “dire” un’altra è “desiderare” veramente nel profondo di avere questo regalo, poiché è sempre vero che, senza la nostra volontà, noi mai lo potremo ricevere perché Dio non violenta nessuno. Sant'Agostino diceva che veniamo al mondo senza la nostra volontà, ma senza di essa non potremo mai salvarci! Siamo stufi di parole pro e contro il cammino di Kiko e Carmen, di gente che ne è stata buttata fuori dopo trentacinque anni (come me e la mia famiglia) o di persone che si chiamano tra loro fratelli e sono ancora dentro. Se i “fratelli” del cammino non lo sanno, ci sono stati fior fiore di cristiani che si sono occupati dei Catecumeni dei primi secoli. Se si leggono le loro catechesi - nonostante vengano molto spesso arbitrariamente citate dal solito Kiko - esse non hanno niente in comune con ciò che predica colui che si vanta davanti al mondo intero di essere Iniziatore e Catechista di un "catecumenato per adulti-battezzati" che noi non stentiamo a definire setta infida e malefica. Basta leggere uno dei maggiori educatori di catecumeni nel loro percorso per entrare a far parte della Chiesa Cattolica. E, se ci documentiamo storicamente, scopriamo anche che il tempo di preparazione che precedeva il battesimo era di due o al massimo di quattro anni.

Consideriamo la catechesi di Origene sacerdote (tratta dalla Seconda Lettura - dedicata ai Padri - dell'Ufficio Divino); a conferma dell'autorevolezza dell'autore riportiamo quanto dice di lui Papa Benedetto XVI nell'Udienza Generale - Mercoledì, 25 aprile 2007:
Icona ortodossa di Origene
"Origene alessandrino Fu un vero «maestro», e così lo ricordavano con nostalgia e commozione i suoi allievi: non soltanto un brillante teologo, ma un testimone esemplare della dottrina che trasmetteva. «Egli insegnò», scrive Eusebio di Cesarea, suo biografo entusiasta, «che la condotta deve corrispondere esattamente alla parola, e fu soprattutto per questo che, aiutato dalla grazia di Dio, indusse molti a imitarlo» (Storia Eccl. 6,3,7)" . ndr. non è certo questo il ricordo che molti di noi conservano dell'incontro con Kiko e Carmen.]
"- Chi ha in sé qualcosa di ingiusto non può essere considerato giusto, anche se crede in colui che ha risuscitato il Signore Gesù dai morti, poiché l’ingiustizia non può avere niente in comune con la giustizia, né la luce con le tenebre o la vita con la morte. Così, anche a coloro che credono in Cristo, la fede non può essere ascritta a giustizia se non depongono il vecchio uomo con le sue azioni ingiuste. Ugualmente, come la giustizia non può essere attribuita all’ingiusto, così neppure il pudore può essere attribuito all’impudico, l’equità all’iniquo, la generosità all’avaro, la pietà all’empio fino a che costoro non getteranno via i vecchi abiti dei vizi e non si avvicineranno all’uomo nuovo, creato secondo Dio, che si rinnova, per una piena coscienza, a immagine del suo creatore” (Col 3, 10). Gesù “è stato messo a morte per i nostri peccati ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione” (Rm 4, 25), per mostrarci che anche noi dobbiamo aborrire e respingere tutto quello che è stato motivo della Sua morte. Se infatti crediamo che egli è morto per i nostri peccati, come non considerare estraneo e avverso ogni peccato, a causa del quale sappiamo che il nostro Redentore è stato messo a morte? Se ancora manteniamo qualche legame o amicizia col peccato, dimostriamo di non tenere in nessun conto la morte di Gesù Cristo, abbracciando e seguendo proprio quello che egli ha combattuto e vinto. È stato messo a morte per i nostri peccati, ed è risorto per la nostra giustificazione. Se siamo risorti con Cristo, che è la giustizia, e camminiamo in novità di vita, cioè viviamo secondo giustizia, Cristo è risorto in noi, per la nostra giustificazione. Se invece non abbiamo ancora deposto l’uomo vecchio con le sue azioni, ma viviamo nell’ingiustizia, oso dire che Cristo non è ancora risorto per la nostra giustificazione, né è morto per i peccati nostri. Se credo questo, come posso amare quello per cui subì la morte? Se credo che egli è risorto per la mia giustificazione, come può piacermi l’ingiustizia? Cristo dunque giustifica soltanto coloro che, sull’esempio della Sua resurrezione, si sono rivestiti di una vita nuova, gettando via come causa di morte i vecchi indumenti dell’ingiustizia e dell’iniquità. -
Dopo una breve disquisizione su cosa sia la Pace, conclude:
-Se uno dunque è in pace con Dio ed è riconciliato con il sangue di Cristo, non abbia più niente in comune con ciò che è nemico di Dio.-"

Conclusione:
Nel Cammino Neocatecumenale è considerata Superbia Spirituale il desiderio di diventare santi. Questa legittima ispirazione è dunque del tutto bandita. Qualcuno a questo punto dovrebbe spiegarci per cos’altro mai uno entra in un percorso di iniziazione cristiana! Forse per arrivare ad essere, dopo un lungo itinerario, addirittura peggiore di com’era all’inizio? Ma che bel risultato! E con quello che dura il cammino! Non abbiamo forse scoperto che il neocatecumenato di Kiko e Carmen non ha MAI fine? Stando così le cose Kiko avrebbe dovuto essere chiaro fin dall’inizio per consentire a ciascuno di far bene i suoi conti. E dunque questo era quanto stava dietro il famoso Non DOVETE fare niente con sforzo”? Ma non basta. Se qualcuno prova scandalo per il male che viene fatto a sé o ad un altro in comunità da uno della comunità si ritrova a subire il “discernimento” del suo kikatechista:Forse tu pensi che non saresti capace di fare altrettanto? Ma Dio permetterà che tu pecchi peggio di lui, così non giudicherai più!" (nel cammino neocatecumenale “giudicare” è considerato il peggiore peccato di tutti, forse l’unico!); lo stesso kikatechista che dirà subito dopo a chi ha subito che DEVE perdonare, anzi meglio che DEVE chiedere perdono lui a chi gli ha fatto del male (qua il “senza sforzo” non conta?); poiché è certo che tu (vittima) sei un superbo se non riesci a perdonare, dal momento che non riesci a perdonare perché ti senti migliore tu. [vedi nota 1]

San Gregorio di Nissa:
affresco nella chiesa di Chora ad Istanbul
Nel Cammino Neocatecumenale è considerata Santa Umiltà il sapere che tu sei il più grande peccatore capace delle peggio cose (il famoso porco del famoso scrutinio simbolo) se Dio ti toglie la mano dalla testa. Ma la cosa tragica è che non devi pretendere mai di essere altro. In sostanza in questo sta il tuo “riposo”. Nel cammino è azzerata ogni tensione al bene. Essa è fatta ritenere soltanto indebita pretesa e superbia grande. Nessuna aspirazione dunque, ché è solo moralismo volerti sentire bravo tu più degli altri.

Nella stessa direzione di Origene San Gregorio di Nissa con un linguaggio ancor più drastico.

San Gregorio di Nissa, Discorso Sul battesimo di Cristo:
"-Tutti voi che siete stati ornati con il dono della rigenerazione e vi gloriate del rinnovamento salutare, fatemi vedere dopo la grazia sacramentale il cambiamento di costumi e, la trasformazione in meglio, fatela conoscere con la purezza della vita. Certo niente si muta di quel che accade sotto gli occhi, le caratteristiche del corpo restano tali e quali e la conformazione naturale non cambia. Eppure c’è bisogno di una dimostrazione evidente che faccia riconoscere l’uomo novello, affinché distinguiamo con segni evidenti l’uomo nuovo da quello vecchio. Penso che questi siano i moti deliberati dell’anima, per cui essa si stacca dalla vecchia consuetudine, si mette in una via nuova, fa vedere chiaramente ai suoi conoscenti d’essere diventata tutt’altra e non conserva più segno di quel che era prima. La trasformazione sarà quindi così, se vorrete seguire come norma le mie parole. Prima del battesimo c’era un uomo scostumato, avaro, rapace, oltraggiatore, bugiardo, calunniatore e con altri simili vizi. Adesso diventi modesto, sobrio, contento della sua roba, anzi generoso a soccorrere i poveri, sincero, rispettoso, gentile nel parlare ed esercitato in ogni lodevole attività. Perché come con la luce scompare il buio e non si vede il nero se viene dipinto in bianco, così l’uomo vecchio scompare quando si adorna delle opere di giustizia… Tale deve essere la rinascita: troncare la consuetudine del peccato e vivere da figli di Dio, poiché tali siamo diventati con la grazia del battesimo-"
Tornando all’inizio, è ormai chiaro che nel perfido cammino si utilizzano espressioni cattoliche per inculcare una dottrina corrotta mai in linea con la vera tradizione della Chiesa cattolica. Dopo aver stravolto le parole di Gesù si stravolge tutto il depositum fidei, con la devastante conseguenza di portare esattamente all’opposto coloro che, a loro disgrazia, si lasciano istruire, per tutta la vita, da questi falsi profeti e maestri. [vedi nota 2]






(nota 1)
Ci illumina questa citazione di Paolo: “Ci preoccupiamo infatti di comportarci bene non soltanto davanti al Signore, ma anche davanti agli uomini” (2Cor 8, 21; cfr. Mt 5, 16; At 24, 16; Rm 14, 18).

Quando mai i fratelli si preoccupano di comportarsi bene? Quando mai a questo sono stati educati?Hanno sempre e solo ridacchiato alle spalle dei buonini finché anche loro, per sentirsi accettati, imparavano come si fa a peggiorare.
(nota 2)
Insegna Sant'Agostino: “Non riponete in noi la vostra speranza, non riponetela negli uomini” (Discorso nell'ordinazione di un vescovo, 3,9; Guelferbytanus n°32, PLS 2, 637).
Esattamente il contrario è alla base dell'ubbidienza cieca che si predica e si pretende nel cammino ai catechisti laici, ma certo Kiko è più santo di Agostino!
(nota 3)
Alcuni brani sono citati da B. Duverly Goma, Veritas sicut ius, GAEditori, 2019.