martedì 28 ottobre 2008

Catechesi e Sacra Scrittura

Leggo dalle recenti proposizioni dei Padri Sinodali sulla Parola:

Proposizione 23
Catechesi e Sacra Scrittura


La catechesi deve preferibilmente (!??) avere le sue radici nella rivelazione cristiana(1). Deve prendere come modello la pedagogia di Gesù nel cammino di Emmaus.
Sulla strada di Emmaus, Gesù apre il cuore dei discepoli all’intelligenza delle Scritture (cf. Lc 24, 27). Il suo procedere mostra che la catechesi che affonda le sue radici nella Rivelazione cristiana suppone la spiegazione delle Scritture. Esso ci invita anche a raggiungere gli uomini di oggi per trasmettere loro il vangelo della salvezza:
- ai bambini più piccoli con un’attenzione particolare;
- a quelli che hanno bisogno di una formazione più approfondita radicata nelle Scritture;
- ai catecumeni che è necessario accompagnare nel loro cammino, mostrando loro il piano di Dio attraverso la lettura della Sacra Scrittura, preparandoli a incontrare il Signore nei sacramenti dell’iniziazione cristiana, a impegnarsi nella comunità, e a essere missionari.
Il catecumenato prebattesimale va seguito da una mistagogia post-battesimale, una formazione continuata in cui la Sacra Scrittura e il Catechismo della Chiesa Cattolica devono occupare il posto centrale.

_____________________
Ovviamente parlare di catecumenato pre e post battesimale vale per quei casi in cui il battesimo viene somministrato agli adulti.
Per i fedeli battezzati è improprio parlare di catecumenato post-battesimale (che è quello che proclama di fare il cammino NC). E il Cammino di Fede non è un 'catecumenato post-battesimale' è 'vita sacramentale' nella Chiesa!
Bisognerebbe sgombrare il campo da equivoci come il fatto che per 'accedere' alla pedagogia mistagogica è indispensabile aderire ad un movimento e, in particolare, a quello che si dà il nome di Cammino Neocatecumenale (perché è così che interpretano i nostri collocutori)

(1) Mi sembra una espressione impropria e infelice. Nella Chiesa, a quale altra "rivelazione" si può fare riferimento?

25 commenti:

Stephanos78 ha detto...

Dice Mic:

(1) Mi sembra una espressione impropria e infelice. Nella Chiesa, a quale altra "rivelazione" si può fare riferimento?


Non è infelice..E' rabbrividente.

mic ha detto...

Naturalmente, quanto all'uso del termine 'catecumenato pre e post- battesimale' va tenuto conto che i vescovi parlano di situazioni universali e in molte nazioni i battesimi adulti forse sono la maggioranza rispetto a noi...

Tuttavia, mi sembra ugualmente indispensabile fare chiarezza alle nostre latitudini!

Emma ha detto...

Preferibilmente????

Ah sì ? La rivelazione cristiana(?!) è diventata facoltativa, un optional ? La si può prendere ma si può scegliere un`altra fonte, un`altra radice ?!

Amici, mi sembra che stiamo navigando in acque molto agitate e oscure.

Conto su Benedetto XVI per sopprimere questa infelicissima espressione!

Emma ha detto...

Evviva il relativismo!
Adesso abbiamo anche il relativismo catechetico!

Cari catechisti, fate vobis, scegliete la fonte che più vi aggrada, la rivelazione cristiana resta ancora un must, ma siete liberi di preferirne un`altra!

mic ha detto...

La catechesi deve preferibilmente (!??) avere le sue radici nella rivelazione cristiana(1).

c'è da chiedersi anche a QUALE "rivelazione cristiana" si fa riferimento:
a quella cattolica apostolica romana,

oppure quella propria delle cosiddette "Chiese sorelle" - dizione da taluni indebitamente applicata alla Comunione anglicana e alle Comunità ecclesiali non cattoliche - è la stessa cosa?

oppure ancora si continua a lasciare campo libero alla predicazione dei cattivi maestri e falsi profeti del nostro tempo?

Si dice che il catechismo della CC e la S. Scrittura devono avere il posto centrale e non si parla della catechesi mistagogica e non operata dall'Eucaristia, ad esempio!

Certo la proposizione di per sé è scarna, e già il Sinodo ha fatto riferimento allo stretto legame tra Parola e Liturgia; ma due paroline in più con un riferimento ben preciso, avrebbero tolto di mezzo ogni rischio di ambiguità sempre strisciante e incombente...

cris ha detto...

Gli auguro di continuare a scrivere...
mi unisco a questo augurio per Gianluca e tutti gli altri, possibilmente rispondendo in tema a quanto andiamo svolgendo di post in post


lieto di sapere finalmente che anche le nostre risposte sono gradite...bene!

provero' ancora una volta a crederci. :)
e correro' di nuovo il rischio di scrivere:

dunque rispetto al tema, sono d'accordo che effettivamente quel "preferibilmente" e' uscito male. Puo' essere parecchio fuorviante e puo'far pensare che SI possa minimamente concepire una catechesi che non abbia fondamento sull'unica rivelazione Cristiana. Ma credo che si tratti semplicemente di un refuso, di una espressione malriuscita, appunto, non di qualcosa con cui lo scrivente pensava si potesse giustificare una catechesi"extrarivelazione"....
Non stracciamoci subito le vesti fratelli ;) cerchiamo sempre di vedere le buone intenzioni in chi scrive, come in chi parla o fa qualsiasi atto. Vediamo il bene prima di tutto, fino a prova contraria... come c'insegna anche l'inno alla Carita'... E comunque dal Sinodo in generale di bene mi sembra che ne e' venuto molto, non concordate?

per quanto riguarda invece la formazione postbattesimale, forse non ho ben capito cosa intende dire Mic, ma e' ovvio che come e' intesa in quel testo e come lo e' nella definizione stessa di mistagogia, tale formazione NON puo' essere intesa solo per chi si battezza a 40 anni...

ovviamente siamo tutti abbastanza intelligenti da non pensare che s'intenda solo una mistagogia di tipo neocatecumenale, e che infinite possono essere le possibilita' di
formazione post-battesimale. Ma mi sembra altrettanto chiaro che ridurre cio' a quei rarti casi di battesimi per adulti e' parecchio limitativo..
mi sbaglio?

un caro saluto

chisolm ha detto...

Non so se potrà essere utile ma il testo visionato nel sito vatican.va porta le seguenti precisazioni:

1)"Questo Bollettino è soltanto uno strumento di lavoro ad uso giornalistico.
Le traduzioni non hanno carattere ufficiale."

2)"Versione non ufficiale in lingua italiana."

3)"In conformità all’Ordo Synodi Episcoporum ( cf. Artt. 15 e 39), l’Elenco Finale delle Proposizioni delle Assemblee Generali Ordinarie del Sinodo dei Vescovi, il cui testo ufficiale è in latino, oggetto di voto personale da parte dei Padri Sinodali, è destinato al Sommo Pontefice, al quale è stato debitamente consegnato. Tale testo per sua natura è riservato e non sarà pubblicato per rispettare il carattere consultivo dell’assise sinodale. Questo testo infatti ha carattere propositivo."

L'avverbio "preferibilmente" è preoccupante in quanto avverbio.
Bisognerà vedere come sarà tradotto il verbo "praefere", dal momento che "preferire" in latino, si dice anche "proefero" e "antepono", cioé "metto dinanzi a tutto..."
Che siano solo frettolose verbosità curiali?
Chisolm

mic ha detto...

Bisognerà vedere come sarà tradotto il verbo "praefere", dal momento che "preferire" in latino, si dice anche "proefero" e "antepono", cioé "metto dinanzi a tutto..."
Che siano solo frettolose verbosità curiali?


ce lo auguriamo e grazie per i charimenti!

Emma ha detto...

Diciamo che di breccie dovute a formulazioni poco chiare, a partire dalle quali sono partiti i grandi innovatori post-conciliari, sono già sin troppo numerose.
Sarebbe bene evitare di aggiungerne altre .

mic ha detto...

ovviamente siamo tutti abbastanza intelligenti da non pensare che s'intenda solo una mistagogia di tipo neocatecumenale, e che infinite possono essere le possibilita' di
formazione post-battesimale. Ma mi sembra altrettanto chiaro che ridurre cio' a quei rarti casi di battesimi per adulti e' parecchio limitativo..
mi sbaglio?


così vorrebbe una sana logica...

comunque non intendevo affatto ridurre la mistagogia ai rari casi di battesimi adulti...

mic ha detto...

dice Gianluca:
Non stracciamoci subito le vesti fratelli ;) cerchiamo sempre di vedere le buone intenzioni in chi scrive, come in chi parla o fa qualsiasi atto.

non ci stavamo stracciando le vesti, stavamo esprimendo perplessità più che fondate e non abbiamo l'abitudine di 'fare le pulci' a chiunque parli, scriva o compia qualsiasi atto: siamo solo guardinghi, dopo aver subìto esperienze devastanti, rispetto al tipo di connubio chiesa-NC e a certe 'derive' che purtroppo nella Chiesa sono presenti...

che in questo caso non ci sia motivo di preoccuparsi è probabile, ma tutto ancora da dimostrare

mic ha detto...

L'Ecclesia Dei ha pubblicato un documento con le risposte a quesiti sul Motu Proprio

Stephanos78 ha detto...

Alcuni dubbi sul documento linkato da Mic (ma è una domanda che da sempre mi faccio, dall'uscita del Motu Proprio). Chiedo il vostro aiuto.

Si è stabilito che il Messale Gregoriano non è mai stato abrogato. Più che altro lo si è ribadito, perchè questo è quanto! Si è stati, quindi, in una situazione di abuso "permanente", ricomposta da Giovanni Paolo II e da Benedetto.

1-Ma se il Messale Gregoriano non è mai Stato Abrogato, come può definirsi forma "extra-ordinaria", così come per gli altri Libri Liturgici precedenti, la forma Gregoriana? Non dovrebbe essere definita forma Ordinaria, proprio in forza del fatto che non è mai stata abrogata?

2-Se è vero quello che ho detto al n. 1, allora non dovrebbe essere definita forma "extra-ordinaria", sebbene stabilizzata, quella del NOM?

3- Non è fonte di grande confusione parlare di "Messe con il Popolo" e "Messe senza il Popolo"? Oppure di "Messe con la Comunità e Messe senza"?
Non è la Messa per la sua stessa natura una Azione di Cristo PER la Sua Chiesa VISIBILE ED INVISIBILE? Non è un Azione di Cristo "pubblica", "pro multis", anche quando è il solo Sacerdote ad essere "presente"?

cris ha detto...

dice Gianluca:
non sono gianluca, ma va bene uguale :)

comunque non intendevo affatto ridurre la mistagogia ai rari casi di battesimi adulti...


bene,siamo d'accordo allora ;)

certe 'derive' che purtroppo nella Chiesa sono presenti...
che in questo caso non ci sia motivo di preoccuparsi è probabile, ma tutto ancora da dimostrare


beh mi sembra molto confortante l'acuta precisazione di chisolm: "praefere", ovvero "anzitutto" ha tutto un altro suono...
se non e' ancora dimostrata l'infondatezza delle preoccupazioni ci siamo vicini...

per quanto riguarda le "derive nella Chiesa" caro mio questo rischio e' da millenni connaturato alla Sposa di Cristo... Nessuno di noi ne e' immune dal "derivare"...in modi piu meno drammatici. Dobbiamo impegnarci tutti non solo a scovare le derive altrui, ma soprattutto a guardarci noi stessi dalle nostre tendenze "devianti"...

cris ha detto...

volevo poi aggiungere una riflessione per mic.
la stacco dall'inervento precedente in modo che se vuoi potrai censurare questo, senza dover togliere pure il contributo precedente:

Riguardo la tua risposta a gianluca, che "auguri possa continuare a scrivere":
dici che lo hai censurato perche diceva che non riscontrava in 20 anni di cammino cio' che tu dici.Dando la SUA esperienza.
Ora, non mi sogno che questa mia riflessione passi la censura, ma sarei veramente lieto se tu , caro Mic, ci riflettessi un momento, visto che continuo ancora imperterrito a credere nella tua buona fede:

dunque,Apprezzo la tua sincerita' nell'ammettere il motivo per cui lo hai censurato, ma sinceramente, ti sembra corretto?
Dice qualcosa che non condividi, bene.
Ma dice la SUA esperienza. rispettabile almeno quasi quanto la TUA esperienza. O no?
Giustifichi questa censura col fatto che dovresti rispondere di nuovo cose che hai gia detto. Ammesso anche che sia possibile rispondere a una esperienza personale ALTRUI,
che vuol dire "dovresti"?
Se anche non ti andava di rispondergli, per quale motivo non potevi pubblicare il suo messaggio? Non era obbligatorio corredarlo del tuo commento.
Se ti fidavi dell'intelligenza dei tuoi lettori potevi lasciare che leggendo entrambe le esperienze, la tua e la sua, si facessero
la LORO opinione.
Oppure consideri i tui lettori cosi privi di capacita di pensare e discernere?
Oppure dubitavi della sincerita' di Gianluca? non credo che questo sia possibile...
E quindi in ogni caso non c'era alcun motivo onesto di questa censura...

mi sbaglio nel dirti questo?
riflettiamoci un secondo fratello mio..

in Pace
cris

mic ha detto...

dice Cris: (scusa se ho confuso il nome)
per quanto riguarda le "derive nella Chiesa" caro mio questo rischio e' da millenni connaturato alla Sposa di Cristo... Nessuno di noi ne e' immune dal "derivare"...in modi piu meno drammatici.

caspita se è vero... ma si dà il caso che sono due anni e passa che stiamo parlando, documentandole, di 'derive' concrete e non generiche

Dobbiamo impegnarci tutti non solo a scovare le derive altrui, ma soprattutto a guardarci noi stessi dalle nostre tendenze "devianti"...

affermazione vera ma genericissima: se qui ci fossero tendenze "devianti" sarebbe bene documentarle, ma non con proclami o affermazioni buttate lì in maniera apodittica, o con 'siamo approvati' non-c'è-più-niente-da-discutere-siete-superbi, come ha appena scritto Irene in un'altra pagina e come avete detto a raffica in molti, ma con argomenti più solidi e possibilmente con documenti del Magistero

mic ha detto...

mi sbaglio nel dirti questo?
riflettiamoci un secondo fratello mio..


non impiegherò il mio tempo a replicare a questo post di Cris... sono saturo di questi attacchi personali e anche sterili polemiche travestite da falso irenismo

Poche cose essenziali:

Quella di Gianluca non era una testimonianza: era il solito spot in buona fede, forse... ma non ne sono sicuro conoscendo la realtà delle cose, che non mi sono inventato io e che non sono il solo a conoscere.

Un'ultima cosa Cris, vorrei ricordarti che non c'è Carità senza Verità e senza Giustizia....

Io non possiedo né la Carità né la Verità né la Giustizia; ma di sicuro so che quella cosa che voi chiamate Cammino neocatecumenale ne è molto lontana... non mi sento di dire la stessa cosa per te o per altri suoi aderenti, perché solo il Signore conosce i cuori delle persone; ma il Cammino - per me e altri che lo conoscono ancor meglio di me - è qualcosa di 'altro' dalla vera Chiesa... sono tanti i documenti e le persone che lo dimostrano, finora inutilmente, almeno apparentemente, perché forse a qualcuno avrà fatto del bene e sarà servito a liberarlo da brutte pastoie...

Non mi permetterei mai di dirlo se non ne fossi convinto in coscienza e secondo quello che della Verità, che è il mio Signore, mi è dato conoscere...

mic ha detto...

Caro Steph,
coraggio, domani ti rispondo!

Caterina63 ha detto...

Non apriamo thread inutili....^___^

Mic.....attento....alla fine il Signoe potrebbe fare le pulci te appena giunto il momento ^___^
io non andrei a cercare troppo il pelo nell'uovo....il termine PREFERIBILMENTE, in questa occasione è stato usato perchè si chiamano PROPOSIZIONI, comprendi? SONO LE PROPOSTE....

e non formano untesto ufficiale, poichè esse si rivolgono anche al SANTO PADRE sarebbe, EL LINGUAGGIO GERARCHICO, assurdo che si scrivesse "SI IMPONE"....^___^

attenzione eh! aprire addirittura un thread per fare le pulci l'ha dove non ci sono, mi sembra eccessivo....

^___^

P.S.
ora capisco perchè avete abbandonato l'altro thread....peccato, c'erano notizie molto più interessanti....
^___^

mic ha detto...

Mic.....attento....alla fine il Signoe potrebbe fare le pulci te appena giunto il momento ^___^

Caterina,
non sono partito per fare le pulci. Leggevo le proposizioni e lo so che non sono un testo normativo; ma quel termine mi ha colpito... di ambiguità ne abbiamo viste tante e ne stiamo subendo ancora le conseguenze, mi sembra...

ho appena letto i tuoi post sull'altra pagina: condivido!

Caterina63 ha detto...

...sono al telefono con Mic tranquilli ^__^

Emma ha detto...

Caterina, penso tu abbia chiarito con Mic al telefono.
Forse è un problema di traduzione, senza dubbio è un testo provvisorio.
Senza dubbio l`ultima parola appartiene al Papa.

MA,

Mic ha ragione di sottolineare questa parola che se lasciata tale quale potrebbe costituire una breccia supplementare nella quale entrerebbero o dalla quale uscirebbero interpretazioni abusive .
Di breccie nei documenti della Chiesa ne abbiamo già abbastanza senza aggiungerne altre.
Conosciamo i risultati di certe breccie.

don Renzo ha detto...

Carissimo/i, vediamo se avete il coraggio di pubblicare il mio intervento:
sono entrato nel cammino neocatecumenale quando avevo 16 (ora ne ho 48) anni e frequentavo la parrocchia tre volte la settimana (coro adulti, incontro animatori bambini - ho iniziato ad avere un gruppo di bambini delle elementari che avevo 14 anni -, incontro con i bambini il sabato pomeriggio dalle 3 alle 5)e ovviamente andavo a messa tutte le domeniche e feste comandate...però, non ne potevo più. La messa mi annoiava e tutto il resto stava diventando veramente pesante. Dentro di me stavo pensando a come avrei potuto svignarmela dalla parrocchia senza grossi clamori, ma una cosa mi preoccupava molto: come avrei fatto a dire a mia madre che non volevo più andare a messa? sapevo che le avrei dato un dispiacere molto grande. Il Signore Gesù mi è venuto incontro,in questa situazione, PER MEZZO del cammino neocatecumenale. Ho potuto così imparare che la Parola di Dio è per me oggi, che parla alla mia vita, che la Chiesa Cattolica è il corpo di Cristo, che l'Eucarestia è l'incontro con Cristo Risorto. Nel corso degli anni sono diventato anche prete (guarda un pò). Non dico che nel cammino è tutto oro colato...ma affermare come fate voi, che il cammino ha una teologia diversa da quella della Chiesa Cattolica è FALSO E FUORVIANTE! Vi ricordo che il papa, in materia di FEDE E MORALE è INFALLIBILE e Giovanni Paolo II ha riconosciuto con UNA LETTERA UFFICIALE inviata a tutti i vescovi del mondo il cammino neocatecumenale COME UN ITINERARIO POST-BATTESIMALE VALIDO PER I NOSTRI TEMPI. Il papa non può sbagliare nel giudicare una realtà che riguarda la fede...potete dire di non essere d'accordo sulla struttura, sul modo di operare etc. MA NON POTETE AFFERMARE che il cammino neocatecumenale sia un pericolo per la fede cattolica perchè il papa ha detto il contrario. Io stesso ho delle perplessità su alcuni sviluppi che ci sono nel cammino, ma nessuna di queste riguarda contenuti dottrinali.
Attenti, spargere falsi allarmi significa rendere un pessimo servizio alla Chiesa di Dio.

buona giornata a tutti
don Renzo Scaramella

mic ha detto...

Carissimo/i, vediamo se avete il coraggio di pubblicare il mio intervento:

perché non dovremmo?

sono entrato nel cammino neocatecumenale quando avevo 16 (ora ne ho 48) anni e frequentavo la parrocchia tre volte la settimana (coro adulti, incontro animatori bambini - ho iniziato ad avere un gruppo di bambini delle elementari che avevo 14 anni -, incontro con i bambini il sabato pomeriggio dalle 3 alle 5)e ovviamente andavo a messa tutte le domeniche e feste comandate...però, non ne potevo più. La messa mi annoiava e tutto il resto stava diventando veramente pesante. Dentro di me stavo pensando a come avrei potuto svignarmela dalla parrocchia senza grossi clamori, ma una cosa mi preoccupava molto: come avrei fatto a dire a mia madre che non volevo più andare a messa? sapevo che le avrei dato un dispiacere molto grande.

normale crisi di fede, che attraversa ogni adolescente e ogni persona che ha bisogno di approfondire e trovare LE SUE ragioni per credere, quindi 'uscire' da una fede vissuta come abitudine per avere un rapporto personale, vivo e sempre più profondo col Signore... direi che ci siamo passati tutti! Qui si vuole insinuare che dipendesse dalla Parrocchia (insipida) mentre il cammino (saporoso) risveglia e salva... ma vedremo poi

Il Signore Gesù mi è venuto incontro,in questa situazione, PER MEZZO del cammino neocatecumenale. Ho potuto così imparare che la Parola di Dio è per me oggi, che parla alla mia vita, che la Chiesa Cattolica è il corpo di Cristo, che l'Eucarestia è l'incontro con Cristo Risorto. Nel corso degli anni sono diventato anche prete (guarda un pò). Non dico che nel cammino è tutto oro colato...ma affermare come fate voi, che il cammino ha una teologia diversa da quella della Chiesa Cattolica è FALSO E FUORVIANTE!

Caro don, in definitiva lei definisce falso e fuorviante il Magistero perenne della Chiesa cattolica, perché i confronti tra insegnamenti kikiani e insegnamenti cattolici non li abbiamo fatti in base ad un nostro 'sentire' soggettivo, ma attraverso argomenti teologici e spiritualmente fondati proprio sul Magistero e sulla Fede ricevuta e accolta dalla Chiesa prima di conoscere il cammino: ed è stato proprio questo che ci ha permesso di individuarne le storture...

Vi ricordo che il papa, in materia di FEDE E MORALE è INFALLIBILE e Giovanni Paolo II ha riconosciuto con UNA LETTERA UFFICIALE inviata a tutti i vescovi del mondo il cammino neocatecumenale COME UN ITINERARIO POST-BATTESIMALE VALIDO PER I NOSTRI TEMPI. Il papa non può sbagliare nel giudicare una realtà che riguarda la fede...potete dire di non essere d'accordo sulla struttura, sul modo di operare etc. MA NON POTETE AFFERMARE che il cammino neocatecumenale sia un pericolo per la fede cattolica perchè il papa ha detto il contrario. Io stesso ho delle perplessità su alcuni sviluppi che ci sono nel cammino, ma nessuna di queste riguarda contenuti dottrinali.
buona giornata a tutti. don Renzo Scaramella


mi fa specie che lei, che è un sacerdote (dovrebbe essere lei ad insegnarlo a me!), faccia affermazioni non esatte sulla infallibilità del Papa, che riguarda soltanto i suoi pronunciamenti ex cathedra; il resto: tutto ciò che non è dogma di fede (e non vorrà sostenere che il Cammino nc lo è!) non impegna l'infallibilità del Papa ed è perfettamente criticabile, senza implicare discomunione, purché ovviamente lo si faccia con garbo, rispetto e a ragion veduta, come mi sembra stiamo facendo noi
Quanto alla lettera di Giovanni Paolo II, dovrebbe leggere qui e applicare il discernimento e non l'adesione acritica agli slogan martellanti dei catechisti, che rendono vero anche l'inverosimile

mic ha detto...

(segue)

Attenti, spargere falsi allarmi significa rendere un pessimo servizio alla Chiesa di Dio.

poiché i nostri non sono falsi allarmi ma sacrosante informazioni corrette, molto carenti peraltro nella Chiesa, il pessimo servizio lo faremmo tacendo!
Comunque vorrei sottolineare che un sacerdote che ha ricevuto la sua formazione, seguendo l'iter del Cammino non può che parlare ed esprimersi come lei ed avere la sua 'forma mentis' che non cambia in nulla rispetto a quella di ogni altro aderente al Cammino. Anche lei non ha confutato nessun argomento né teologico né tantomeno logico, e si è limitato alle solite asserzioni pro cammino. Da un sacerdote ci saremmo aspettati una confutazione ai nostri argomenti e documenti, che ne dimostrasse con altrettanti argomenti la genericamente dichiarata falsità.

In mancanza di questo anche la sua pseudo-testimonianza che ci dice due cose:

-lei dice che nel cammino ha incontrato Cristo Signore: se è lo stesso che abbiamo incontrato noi, le assicuro che è solo il suo simulacro (è un'affermazione pesante, della cui drammaticità sono estremamemnte consapevole!)

-attenzione al VERO significato dell'Eucaristia, tenendo conto di come la si vive nel cammino e di quel che la Santa e Divina Liturgia E', invece nella Chiesa cattolica, per la quale è il Signore il vero celebrante e non l'Assemblea "senza la quale non c'è eucaristia", dice il suo iniziatore. E, purtroppo, nessuno lo ha smentito né in questa né in altre distorsioni dalla retta fede E badi bene che mi limito solo a questo... ma potrebbe essere istruttivo, anche se sono consapevole non possa avere la stessa autorevolezza dei suoi catechisti nonostante contenga i riferimenti Magisteriali leggere questo documento

Quanto infine alla Sacra Scrittura nelle catechesi, sarebbe istruttivo per lei, ripetendo le considerazioni precedenti, il contenuto di questo documento (è solo un piccolo saggio, rispetto al resto presente sul sito): Il vangelo secondo Carmen