sabato 4 ottobre 2008

"SIAMO LETTERALMENTE INVASI DAI TRAVISAMENTI E DALLE MENZOGNE...!"

"Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene. Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra. Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l'uomo ogni via di salvezza"
(Card. G. Biffi).
........................................

La conclusione dell'ultimo commento al thread precedente non può non essere il naturale inizio di una nuova discussione nel giorno in cui festeggiamo S.Francesco d'Assisi e ci accingiamo a pregare affinchè il Sinodo sulla Parola di Dio, che inizierà domani, possa portare frutti di Verità alla Chiesa di Cristo.

36 commenti:

Francesco ha detto...

Due almeno le domande che premono incessantemente:

- Come si può accettare in ambito cattolico un cammino " a tappe" che , per sua natura, è cammino di gnosi?

- Come si può accettare in ambito cattolico che un laico faccia la "direzione spirituale" a un altro laico e ne valuti la possibilità o meno di passare da una tappa a quella successiva?

mic ha detto...

Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l'uomo ogni via di salvezza"

Questa affermazione già da noi esplicitata, ma che è implicita in tutto il nostro agire e la 'bandiera' del nostro impegno, è molto legata al FALSO volto di Cristo presentato dai 'falsi profeti di oggi' neocatecumenali o modernisti che siano.

Nel tentativo di 'leggere i segni dei tempi', mentre invece nel tempo dovremmo leggere 'i segni di Dio' ed inoltre nella ritenuta necessità di trovare nuovi linguaggi per diffondere la Fede - in crisi in tutto il mondo per effetto della secolarizzazione e delle forze 'illuministe' ancora molto presenti nella società - la Chiesa sta rischiando di perdere la sua vera funzione:

non è suo compito 'dialogare' col mondo ma 'illuminare' il mondo e 'trasformarlo' con l'irradiazione di Cristo per mezzo dei 'cristiani autentici'... ed è ad essi che deve parlare la Chiesa e formarli, non alla politica e alla scienza, ma deve semplicemente garantire diffondere e vivere la Verità di Fede, perché è dalla Verità che è Gesù Cristo, Signore, che nasce ogni bene e ogni scelta giusta sia nell'ordine morale che in quello civile, dei comportamenti... è inutile parlare di etica a chi NON VUOLE ASCOLTARE perché ha già sposato le tesi dei 'cattivi maestri', è inutile perché l'etica sganciata dalla sua Ragion d'essere, il Logos, che è Cristo, resta un guscio vuoto che non accende il cuore e la mente di nessuno.
La Chiesa deve predicare Cristo e curare e custodire e diffondere la vita sacramentale, partendo dall'Eucaristia, che nasce dal Golgota e da una tomba vuota perché Cristo è Risorto, il resto è solo conseguenza... le uniche 'origini' a cui dobbiamo tornare, con semplicità e determinazione, sono queste!

E' LUI che dobbiamo conoscere e predicare: l'etica, la giustizia, la cultura e tutto quanto di buono può nascere in questo mondo può venire solo da questo

mic ha detto...

Come si può accettare in ambito cattolico un cammino " a tappe" che , per sua natura, è cammino di gnosi?
a questo proposito trascrivo in piena libertà questo post già inserito nell'altro blog:

sul cammino 'a tappe' avrei la mia osservazione.

Normalmente le tappe hanno un senso, se si vuole dare ad una esperienza la gradualità ritenuta necessaria all'approfondimento.

Sapete, però, qual è la differenza tra le tappe imposte dal cammino e le tappe della crescita spirituale?

1. in primo luogo nella Chiesa la Rivelazione è data TUTTA INSIEME A TUTTI (l'essenziale sicuramente) i corollari vengono dopo... perché quello che dobbiamo conoscere e accogliere preliminarmente, come Base e Fondamento, viene dalla Rivelazione Apostolica e quello che muta nel tempo (storia personale e comunitaria) è solo il grado
di comprensione, radicamento e approfondimento nel Signore che la vita di Fede nella Chiesa e la risposta concreta nel quotidiano provoca e comporta

2. i tempi e i metodi non possono essere gli stessi per tutti, perché ogni persona e lo stesso Spirito Santo possono rispondere e agire diversamente e comunque si parte da situazioni psicologiche ed esistenziali diverse e non vi si possono applicare 'pacchetti prefabbricati', ma ognuno deve essere aiutato a coltivare il suo personale rapporto con Dio, che è personale prima che comunitario.
Invece il Cammino privilegia la comunità sulla persona; il che crea un'identità di gruppo e questo risultato non è un bene né sotto l'aspetto umano né per quello cristiano, che è "umano" all'ennesima potenza, perché commisurato e connaturato alla statura di Gesù Cristo Signore

3. anche i 'metodi' non possono essere gli stessi per tutti. Piccolo semplice esempio: ad una persona può essere necessario il rigore e la severità, per un'altra occorre tenerezza e comprensione e incoraggiamento... e le cose possono invertirsi in tempi e momenti e sistuazioni diverse... a NESSUNO possono essere IMPOSTI modi e tempi che non gli sono congeniali, oltretutto quando a stabilirli sono persone 'in cammino' anch'esse che non hanno una formazione spirituale solida e la corrispondente autorità e responsabilità morale, la cui autorità nasce da una investitura commisurata alla conoscenza che hanno (a volte anche non molto approfondita) solo degli insegnamenti e delle indicazioni di volta in volta ricevuti dagli iniziatori...

A me questo sempre pressapochismo che serve molto bene a manetenere la 'struttura' ma non è altrettanto utile né salutare per le persone

03 ottobre, 2008

mic ha detto...

affinchè il Sinodo sulla Parola di Dio, che inizierà domani, possa portare frutti di Verità alla Chiesa di Cristo.

mi associo alla preghiera, e sono certo lo faremo tutti.
Oltre che a 'mostrare' e predicare la Verità la Chiesa dovrebbe riprendere a condannare l'errore, cosa cui ha rinunciato da troppo tempo.

E' vero che il grano e il loglio fino alla fine dei tempi continueranno a crescere insieme perché alla fine tutto si riduce alla scelta individuale, ma la Chiesa, se non può scardinare la zizzania, deve almeno chiamarla col suo nome e non lasciare che venga confusa col grano. Essa non può impedire le scelte libere di ogni uomo, ma deve guidarle indirizzarle alla Verità, cioè al Bene massimo che l'uomno può conoscere, amare e praticare. Se non lo fa, viene meno alla sua funzione principale

Stephanos78 ha detto...

Sottoscrivo a mille mani Mic 04 ottobre, 2008 10:08!

Stephanos78 ha detto...

Riguardo la LIBERTA' della Fede il Santo Padre stesso, che sembra parlare INSIEME a noi (e questo ci confrota!) afferma ai Vescovi Asiatici in Visita "ad Limina":

"...Non bisogna scoraggiarsi, cari Fratelli! Guardate alle prime comunità dei discepoli del Signore, che, pur essendo piccole, non si chiudevano in se stesse, ma, sospinte dall’amore di Cristo, non esitavano a farsi carico delle difficoltà dei poveri, ad andare incontro ai malati, annunciando e testimoniando a tutti con gioia il Vangelo. Anche oggi, come allora, è lo Spirito Santo a condurre la Chiesa. Lasciatevi pertanto guidare da Lui e mantenete viva nel popolo cristiano la fiamma della fede; conservate e valorizzate le valide esperienze pastorali ed apostoliche del passato; continuate a educare tutti all’ascolto della Parola di Dio, suscitate specialmente nei giovani l’amore verso l’Eucaristia e la devozione mariana, diffondete nelle famiglie la pratica del Rosario."

Discorso che si ricollega incredibilmente a quello fatto da Mic e che io sottoscrivo, riguardo il primato dell'Annuncio della Fede e della Testimonianza rispetto alle "questioni morali e politiche"!

Il Santo Padre prosegue:

"Mi pare poi utile ribadire che la Chiesa non impone, ma propone liberamente la fede cattolica, ben sapendo che la conversione è il frutto misterioso dell’azione dello Spirito Santo. La fede è dono ed opera di Dio.
Proprio per questo è proibita ogni forma di proselitismo che costringa o induca e attiri qualcuno con inopportuni raggiri ad abbracciare la fede (cfr Ad gentes, n. 13). Una persona può aprirsi alla fede dopo matura e responsabile riflessione, e deve poter realizzare liberamente questa intima ispirazione. Ciò va a vantaggio non solo dell’individuo, bensì dell’intera società, poiché la fedele osservanza dei precetti divini aiuta a costruire una convivenza più giusta e solidale. "

...E qui il Papa parla della RETTA Fede! E' quello che spesso ricordavo anche io. Il CNC potrebbe pure obbedire alla forma Gregoriana, ma essere dannoso A CAUSA DEL SUO METODO!

Il FONDAMENTO della Salvezza è la LIBERTA'! La LIBERTA' ASSOLUTA con cui si DECIDE, con un Assenso della Ragione e del Cuore, di SPOSARE il Signore Gesù nella Sua Unica Chiesa di Roma!

Infatti, il resto è pura CONSEGUENZA.

Un Metodo come quello del CNC, che agisce con un OBIETTIVO, non fa fatica a DIVINIZZARSI vivendo dei propri presunti "successi"!
E non fa fatica a "farsi Chiesa" proprio sulla stessa base! Ad anteporre alla Legge della Grazia, le OPERE DELLA LEGGE DEL CAMMINO.

Stephanos78 ha detto...

...Purtroppo invece per il "Sinodo sulla Parola" ho molti timori.

Già i "Lineamenta" differiscono dall'Instrumentum Laboris! Entrambi i documenti sembrano contraddirsi in acluni punti nodali. E purtroppo nell' Instrumentum Laborisci ci sono non degli spifferi, ma delle VENTATE di neo-modernismo! Nei "Lineamenta" erano più pallidi e meno evidenti. Del resto poteto confrontarli voi stessi.

E questo sottolinea la diversità di formazione che esiste nei Sacri Pastori della Chiesa! E le conseguenze di questa diversità! Tutto questo alimenta confusione su confusione!

Per non parlare degli "inviti" fatti non solo a cristiani non cattolici, ma addirittura NON CRISTIANI! Che qualcuno mi dovrebbe spiegare quale contributo potrebbero portare ad un Sinodo Cattolico!!!
Il Rabbino che farà, addirittura, una relazione!

Ma i Cattolici non hanno una responsabilità nell'Annunciare al Rabbino che Gesù Cristo il Nazareno è il Messia, Figlio di Dio Benedetto, Morto e Risorto per COMPIERE LE PROMESSE? MAH!!

Francesco ha detto...

Caro Stephanos, altra cosa - mi auguro - sarà la lettuyra biblica non stop che sta per iniziare in TV, che sarà effettuata dal Papa , da pastori protestanti, da popes ortodossi e da non so chi altro.
Altra cosa, malgrado le aperture a tanta gente anche non cattolica, dovrebbe essere il Sinodo, che avrà il compito di individuare (qualora ce ne fosse bisogno) il significato e l'azione della Parola tra i cattolici.

Staremo a vedere! E comunque ci si soffermerà a lungo nei prossimi threads se siete d'accordo.

La pulce ha detto...

COMUNICATO STAMPA DEL SENOR KIRIKUS E DI DONA CARMENITA

In occasione della vigilia del Sinodo sulla Parola, Stefano Piscicedda di paparazym.org, portavoce ufficiale del Caminho, ha emesso il seguente comunicato:

"El senor Kirikus e Dona Carmenita lamentano di essere letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne.
Non è assolutamente vero infatti che el senor Kirikus si recherà da domani al Sinodo in tenuta grigio fumo di Londra, ma in tenuta grigio chiara, quasi bianca; non è vero che egli recherà seco una chitarra ,quale amplificazione della Parola: si limiterà a portare con sè Dona Carmenita che, per assolvere divinamente a questo compito, già da oggi sta sottoponendo la sua preziosa ugola a un trattamento di gargarismi, tyale da consentirle di parlare e di cantare in modo melodioso,come convienesi.
Mister Presbyterus invece recherà seco al Sinodo una boccia di vetyro contenenti cinqu pesci rossi e una piccola e intelligente orata, che gli serviranno per sperimentare al cospetto dei padri sinodali il viaggio della parola dalle sue labbra alle orecchie dei pesci e viceversa.
Infine,io sottoscritto,Stefano Piscicedda, mi impegno da subito a entrare nella boccia dei pesci di mister Presbyterus a condizione che io possa entrare nei locali sinodali, onde poi dare piena informazione dei risultati a tutto l'ecumene cattolico".

mic ha detto...

Staremo a vedere! E comunque ci si soffermerà a lungo nei prossimi threads se siete d'accordo.

Certo! E penso che avremo molto materiale di riflessione e nutrimento dai documenti conclusivi

Stephanos78 ha detto...

In una giornata come quella di Oggi, in cui facciamo Memoria del Serafico Padre, Patrono d'Italia, non potremmo fare cosa migliore se non seguire i suoi insegnamenti.

Vorrei portare all'attenzione di tutti un episodio, che insegna molto sul "dialogo" e sulla "difesa e diffusione della Verità", che è materia delle nostre riflessioni.

Il Serafico Padre è stato strumentalizzato, come un po' tutto e tutti, nella temperie che ideologizza il cristianesimo come "religione politica".
I marxisti "cristiani" (!!) che vedono in Francesco il comunistoide degno erede del "ribelle" Gesù antesignano del Comunismo (teologia della liberazione in testa); i "pacifisti" che USANO il Poverello come una specie di "icona" ideologica per l'avvento di una non meglio precisata "era delle libertà totali"; gli ecumenisti che lo USANO come una specie di sincretista che metteva alla base non Cristo ma il "volemose bene"; e si potrebbe continuare così a lungo purtroppo.

Anche in questo caso ho superato queste contraddizioni un giorno in cui mi sono chiesto: chi è davvero San Francesco? Io, chi dico che egli sia?

Ho acquistato la "Legenda Maior" (che ricordo ai cattolici che leggono che è scritta da un SANTO francescano) di San Bonaventura.

Si è aperto un MONDO! Un Uomo, un Santo, Vero! Una grande forza ma soprattutto un AMORE incondizionato per Gesù Cristo, Maria e la Chiesa Romana! Un Uomo di grande fermezza, non il babbeo ideologizzato! Un uomo di un Severo Amore. Un grandissimo Predicatore, fermo e leale! Ma soprattutto un Uomo Sottomesso con GIOIA alla Madre Chiesa, che non ha compiuto nessuna terribile persecuzione nei suoi Confronti!

Vorrei ora cedere la parola al Serafico Padre, in uno dei momenti più belli della sua Vita, quando si incontrò con il Sultano d'Egitto! Questo incontro dovrebbe, a mia opinione, aprirci l'Orizzonte del VERO dialogo e della vera Lealtà. Ancora oggi, i Santi LIBERI dalle Ideologie, ci accompagnano verso la Patria celeste:

"A tredici anni dalla sua conversione, partì verso le regioni della Siria, affrontando coraggiosamente molti pericoli, alfine di potersi presentare al cospetto del Soldano di Babilonia.

Fra i cristiani e i saraceni era in corso una guerra implacabile: i due eserciti si trovavano accampati vicinissimi, l’uno di fronte all’altro, separati da una striscia di terra, che non si poteva attraversare senza pericolo di morte. Il Soldano aveva emanato un editto crudele: chiunque portasse la testa di un cristiano, avrebbe ricevuto il compenso di un bisante d’oro. Ma Francesco, l’intrepido soldato di Cristo, animato dalla speranza di poter realizzare presto il suo sogno, decise di tentare l’impresa, non atterrito dalla paura della morte, ma, anzi, desideroso di affrontarla.

Confortandosi nel Signore (1Sam 30,6), pregava fiducioso e ripeteva cantando quella parola del profeta: infatti anche se dovessi camminare in mezzo all’ombra di morte, non temerò alcun male, perché tu sei con me (Sal 22,4).

Partì, dunque, prendendo con sé un compagno, che si chiamava Illuminato ed era davvero illuminato e virtuoso.
Appena si furono avviati, incontrarono due pecorelle, il Santo si rallegrò e disse al compagno: «Abbi fiducia nel Signore (Sir 11,22), fratello, perché si sta realizzando in noi quella parola del Vangelo: “Ecco, vi mando come agnelli in mezzo ai lupi”».
Avanzarono ancora e si imbatterono nelle sentinelle saracene, che, slanciandosi come lupi contro le pecore, catturarono i servi di Dio e, minacciandoli di morte, crudelmente e sprezzantemente li maltrattarono, li coprirono d’ingiurie e di percosse e li incatenarono. Finalmente, dopo averli malmenati in mille modi e calpestati, per disposizione della divina provvidenza, li portarono dal Sultano, come l’uomo di Dio voleva. Quel principe incominciò a indagare da chi, e a quale scopo e a quale titolo erano stati inviati e in che modo erano giunti fin là.

Francesco, il servo di Dio, con cuore intrepido rispose che egli era stato inviato non da uomini, ma da Dio Altissimo, per mostrare a lui e al suo popolo la via della salvezza e annunciare il Vangelo della verità.

E predicò al Soldano il Dio uno e trino e il Salvatore di tutti, Gesù Cristo, con tanto coraggio, con tanta forza e tanto fervore di spirito, da far vedere luminosamente che si stava realizzando con piena verità la promessa del Vangelo: «Io vi darò un linguaggio e una sapienza a cui nessuno dei vostri avversari potrà resistere o contraddire» (Lc 21,15).

Anche il Soldano, infatti, vedendo l’ammirevole fervore di spirito e la virtù dell’uomo di Dio, lo ascoltò volentieri e lo pregava vivamente di restare presso di lui. Ma il servo di Cristo, illuminato da un oracolo del cielo, gli disse: «Se, tu col tuo popolo, vuoi convertirti a Cristo, io resterò molto volentieri con voi. Se, invece, esiti ad abbandonare la legge di Maometto per la fede di Cristo, dà ordine di accendere un fuoco il più grande possibile: io, con i tuoi sacerdoti, entrerò nel fuoco e così, almeno, potrai conoscere quale fede, a ragion veduta, si deve ritenere più certa e più santa». Ma il Soldano, a lui: «Non credo che qualcuno dei miei sacerdoti abbia voglia di esporsi al fuoco o di affrontare la tortura per difendere la sua fede» (egli si era visto, infatti, scomparire immediatamente sotto gli occhi, uno dei suoi sacerdoti, famoso e d’età avanzata, appena udite le parole della sfida).

E il Santo a lui: «Se mi vuoi promettere, a nome tuo e a nome del tuo popolo, che passerete alla religione di Cristo, qualora io esca illeso dal fuoco, entrerò nel fuoco da solo. Se verrò bruciato, ciò venga imputato ai miei peccati; se, invece, la potenza divina mi farà uscire sano e salvo, riconoscerete Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio, come il vero Dio e signore, salvatore di tutti» (1Cor 1,24; Gv 17,3 e 4,42).

Ma il Soldano gli rispose che non osava accettare questa sfida, per timore di una sedizione popolare. Tuttavia gli offrì molti doni preziosi; ma l’uomo di Dio, avido non di cose mondane ma della salvezza delle anime, li disprezzò tutti come fango.

Vedendo quanto perfettamente il Santo disprezzasse le cose del mondo, il Soldano ne fu ammirato e concepì verso di lui devozione ancora maggiore. E, benché non volesse passare alla fede cristiana, o forse non osasse, pure pregò devotamente il servo di Cristo di accettare quei doni per distribuirli ai cristiani poveri e alle chiese, a salvezza dell’anima sua. Ma il Santo, poiché voleva restare libero dal peso del denaro e poiché non vedeva nell’animo del Soldano la radice della vera pietà, non volle assolutamente accondiscendere.

Vedendo, inoltre, che non faceva progressi nella conversione di quella gente e che non poteva realizzare il suo sogno, preammonito da una rivelazione divina, ritornò nei paesi cristiani"

Leandro ha detto...

A proposito dei travisamenti e delle menzogne di cui a questo thread, riproduco liberamente questa riflessione che faccio mia:

Ecco l'importanza della storia: conoscere i fatti,le cause che li hanno determinati e poi agire: che oggi significa trovare una via d´uscita dalla trappola.

Avere il coraggio di dire: c'è stato errore, grave errore, che perdura e sfocia nel peccato.

la ripetizione di bugie ha sostituito la verità: c´è un nuovo concetto di verità oggi, nella chiesa e fuori: verità è la ripetizione della bugia. Quando tutti la ripetono, allora si potrà dire: questo è il nuovo mondo, questo è il dono dello spirito, questa è una nuova pentecoste. E allora sarà la fine. E l´anticristo avrà vinto definitivamente.

Caterina63 ha detto...

Leandro ha detto...
E l´anticristo avrà vinto definitivamente.


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grazie a Dio san Paolo ci ha predetto molto diversamente.....
^___^

montmirail ha detto...

Il Card. Biffi usa sempre espressioni sagaci che lo rendono molto simpatico
anche quando affronta temi molto seri. Purtroppo il mondo cattolico si è trovato spiazzato nella temperie culturale del postmoderno non solo
per il rigurgito d'intolleranza illuminista - o meglio giacobina -
ma anche nei confronti della rinascita dello gnosticismo sotto
varie forme. Per decenni si è rinunciato a un classico della
testimonianza cristiana sin dalle
origini: la confutazione. Aver fatto a meno della confutazione del falso, ha esposto molti fedeli a dubbi, preconcetti , addirittura
nuove dottrine e apostasie. Non si è capita la portata culturale di certi fenomeni o la si è minimizzata , salvo poi constatare
l'effetto dilagante e imprevisto,
specie su persone già predisposte
(vedi il ragazzo che aggredisce il parroco dopo aver visto il codice da Vinci).

Stephanos78 ha detto...

Vorrei portare all'attenzione di ognuno di noi un Insegnamento "fatto ad icona". L'affresco del Signorelli, nella Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto. La Cattedrale che custodisce il Famoso Miracolo Eucaristico di Bolsena.
Significativo per il nostro discorso e per rammentare a tutti coloro che leggono e sono Cattolici, quanto delicata e grave la nostra responsabilità.

Affresco dell'Apocalisse di Signorelli

Dettaglio dell'Affresco-L'AntiCristo

Ecco la spiegazione dell'Opera (secondo me ECCEZIONALE e parla più di duecento catechesi! E' infatti la "catechesi dei semplici". Chi non sapeva leggere, così era istruito alla fede!) ripresa dal sito del Duomo:

"Il carisma negativo del falso Messia, dipinto al centro della scena come “una sinistra copia di Cristo” (D. Mc Lellan) e soggetto a molteplici interpretazioni (il demonio, il Male, Caino, i Turchi, Alessandro VI, Savonarola, la peste nera, gli eretici), è espresso in una serie di episodi giustapposti: la falsa predicazione suggerita dal demonio, la confusione della Chiesa (rappresentata dai chierici che discutono sulla destra), i tormenti, le uccisioni, i falsi miracoli (la resurrezione di un defunto al centro della composizione), il tempio sullo sfondo, l’ascesa al cielo dell’Anticristo impedita dalla spada dell’Arcangelo Gabriele . Ritratti in disparte rispetto agli astanti, tra cui, oltre a uomini di ogni tempo e condizione, compaiono anche personaggi dell’epoca (Cesare Borgia, membri delle famiglie Vitellozzi, Baglioni e Monaldeschi), Signorelli e l’Angelico fanno da tramite fra le scene dipinte e lo spettatore, invitandolo a seguirli nell’iter della salvezza umana"

Se vorrete potremmo fare le nostre riflessioni. Io ne ho un milione! :-)

Gert ha detto...

"Se vorrete potremmo fare le nostre riflessioni. Io ne ho un milione! :-)"

comincia tu!

Francesco ha detto...

L'allegoria è chiarissima, Stephanos.
E come questa mille altre: le "Bibbie dei Poveri" del passato, che purtroppo oggi non trovano riscontri nell'istruzione magisteriale del presente (quella che spetta ai sacerdoti), per almeno due ordini di motivi:

1. perchè le parole non possideranno mai il pathos e la complessità delle immagini;

2.perchè nella stragrande maggioranza dei casi i sacerdoti si rifiutano di parlare di escatologia ai fedeli e, nel migliore dei casi, delegano ai laici in malafede (i quali manipolano l'escaton a modo loro).

Francesco ha detto...

Il rinnovamento ( nel senso del ripristino) della Chiesa nella Verità passerebbe anche attraverso un risveglio degli ordini religiosi, in particolare di quelli storicamente costituiti per la difesa delle verità di fede...ma i Gesuiti pensano che basti qualche articolo, più o meno dotto e progressista, sulla Civiltà Cattolica, i Domenicani vengono sempre più estraneati dai tridui, dalle predicazioni della Settimana Santa, dalle missioni popolari, i Francescani....dove sono?
Che tristezza fare queste riflessioni, proprio oggi nella festa del Poverello d'Assisi!
Che Iddio e i suoi santi mi perdonino!

Caterina63 ha detto...

Stephanos78 ha detto...
Vorrei portare all'attenzione di ognuno di noi un Insegnamento "fatto ad icona". L'affresco del Signorelli, nella Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto. La Cattedrale che custodisce il Famoso Miracolo Eucaristico di Bolsena.
Significativo per il nostro discorso e per rammentare a tutti coloro che leggono e sono Cattolici, quanto delicata e grave la nostra responsabilità.

Affresco dell'Apocalisse di Signorelli

Dettaglio dell'Affresco-L'AntiCristo

*********************

Non si finisce mai di imparare ^___^

Stephanos78 ha detto...

A chi lo dici Cate!

Inizio con qualche mia riflessione sull'affresco del Duomo di Orvieto.

La prima cosa che mi ha colpito è la fattezza dell'AntiCristo! Ragazzi, ma lo avete visto? E' Gesù paro paro!
La cosa che più colpisce, oltre questo è il DEMONIO che suggerisce ciò che deve dire sussurrando nell'orecchio! L'altra cosa che mi ha colpito è che il suo BRACCIO è quello del demonio! Il Braccio, simbolo dell'azione. Il Demonio Agisce!

Questo AntiCristo "racchiude" in sè tutto quello che c'è da sapere su di lui! E' UGUALE A CRISTO nell'ASPETTO, la sua Dottrina SEDUCE e confonde MA NON E' LA DOTTRINA VERA, perchè suggerita dal diavolo (quello che gli sussurra nell'Orecchio!)! Quindi, ANCHE SE DIFFICILMENTE, l'Anticristo è RICONOSCIBILE come tale!
L'altra cosa che mi ha colpito è IL NUMERO GRANDE DI PERSONE che "cattura"! Porta "molti"! E li MOSTRA! E questa icona mi riporta alla mente il Santo Evangelo, nella tentazione di Gesù, quando il Demonio mostra le LEGIONI e le GENTI che lo avrebbero osannato se Lui avesse accettato di servirlo!
Ai piedi dell'Anticristo, se ci fate caso, ci sono un mucchio di ossa! E l'Anticristo si mette su un piedistallo! Mi fa pensare alle parole di San Paolo che dice che l'Anticristo si eleverà come Dio! E che però le sue parole prducono MORTE (la gente che nel dipinto si scanna a vicenda!) e scheletri!

Ma l'altra grande riflessione è sui Chierici che, vicino alla Grande Chiesa (assomiglia un po' a San Pietro dei giorni nostri!) discutono su quello che sembra Cristo e si DIVIDONO! Dividendo i fedeli!

Un po' di brividi li ho avuti..Indovinate un po' perchè?

Stephanos78 ha detto...

...L'altra cosa che mi ha colpito sapete qual è?

San Gabriele Arcangelo! E' lui che ricaccia l'anticristo con la Spada.... Lui, non il Beato Arcangelo Michele..

Francesco ha detto...

E non ti dicono nulla tutti quei personaggi neri come la pece che si aggirano tra i portici del tempio?

Francesco ha detto...

E non ti dicono nulla i due messeri, altrettanto neri come la strapece, in primo piano sulla sinistra che osservano il tutto come se fossero quasi i registi di tutta la complessa scena?

Stephanos78 ha detto...

GIA' !

sofia ha detto...

Senza voler forzare l'interpretazione
del dipinto, già pieno di echi e suggestioni, ma...vi dirò,
stavo pensando a queste date:

- Signorelli, Luca (1445 ca. - 1523)

- Lutero, Martin (Eisleben 1483-1546),
nel 1517 affisse nella Cattedrale di Wittenberg 95 tesi: era solo l'inizio
della Riforma.

Potrebbe il pittore aver avuto
notizie dei nuovi eventi e coltivato presentimenti
trasfusi in questo suo
scenario?

Vedo bene che l'artista
italiano è molto più anziano
di nascita e muore pochi anni dopo
quella pubblicazione delle 95 tesi.
Quale che sia l'anno del dipinto, è troppo presto rispetto al successivo sviluppo dell'eresia protestante che spacca la Chiesa
in modo irreparabile...
eppure sembra di vedere
in quelle divisioni di popolo
un oscuro presentimento.
Certamente la situazione storica di confusione della Chiesa, citata nella spiegazione, riferita a quei
decenni, precede e prepara
la fatale rottura
di Lutero...

Be', è solo una mia sensazione!
Mi avete suscitato la curiosità di andare a cercare qualche buona critica di quest'opera, al di là
di quella del solito Argan che imperversava negli anni '70-80!

Caterina63 ha detto...

....chi è che definisce SAN Michele Arcangelo.....BEATO????

(faccina esterefatta!!)

sofia ha detto...

Altre impressioni:
La scena del cadavere rianimato
fa pensare che quasi certamente a quell’epoca doveva essere nota la profezia di
S. Ildegarda di Bingen (Bermersheim, 1098 – Bingen, 17 settembre 1179)
contenente, tra l’altro, elementi simili che descrivono l’anticristo:
……
"Sembrerà pure che egli faccia ammalare gli uomini, che guarisca gli infermi, che cacci i demoni, e talvolta resusciti i morti, facendo in modo che un cadavere si muova come se fosse in vita. Tuttavia questa specie di risurrezione non durerà mai più di un'ora, perchè la gloria di Dio non ne soffra.

Conquisterà molte persone dicendo loro: «Voi potete fare tutto ciò che vi piace; rinunciate ai digiuni; è sufficiente che voi mi amiate, che sono il vostro Dio».
…………………..
Quando il figlio della perdizione avrà compiuto tutti questi progetti, egli radunerà i suoi credenti e dirà loro che egli vuole salire in cielo. Nel momento stesso di questa ascensione, un colpo di fulmine lo abbatterà e lo farà morire."

Stephanos78 ha detto...

chi è che definisce SAN Michele Arcangelo.....BEATO????

^___^ Io... e tutta la tradizione della Chiesa..

La Beatitudine Celeste... Non il "GRADO" di Santità.

Infatti nel Confiteor si dice "Confesso a Dio Onnipotente alla Beata SempreVergine Maria, al BEATO Michele Arcangelo, al BEATO Giovanni Battista...."

Tutto qui! ^___^

Ps: per la faccina stupita puoi fare così *o*

Francesco ha detto...

A PROPOSITO DI TRAVISAMENTI E MENZOGNE

Gennarini (I gennaio 2006):

"Gennarini: La lettera del Cardinal Arinze accetta il principio che le comunità Neocatecumenali tengano delle celebrazioni speciali il sabato sera. Per poter meglio apprezzare l'importanza di questa concessione, dobbiamo tener conto che molti si sono opposti a questa pratica del Cammino considerandola di per sé elitista o divisiva (anche se le liturgie del cammino sono aperte a tutti). Nonostante tutto, questo principio è stato approvato ufficialmente. La richiesta di partecipare una volta al mese a celebrazioni generali della parrocchia si realizza già frequentemente, per esempio nel contesto delle solennità liturgiche come il Natale, l'Epifania, l'Istituzione dell'Eucaristia il Giovedì Santo, le feste patronali, l'Assunzione, Tutti i Santi, l'Immacolata Concezione.

La lettera cita anche l'articolo del Messale Romano sulle ammonizioni, ma lo trasforma da una pratica straordinaria ad una d'uso ordinario.

Anche le 'risonanze' prima dell'omelia sono state accettate. E trattandosi di una cosa completamente nuova nella Chiesa, la lettera spiega alcune linee generali.

La lettera permette pure che il segno della pace si faccia prima dell'offertorio. Per capire la portata di questa concessione basta ricordare che solamente alcune settimane prima della data di questa lettera, il Prefetto della Congregazione spiegava a centinaia di Vescovi partecipanti al Sinodo sull'Eucaristia che nessuno era autorizzato a cambiare il momento del segno della pace. Infatti, alcune Conferenze episcopali avevano richiesto questa variazione, ma non era mai stata concessa. Infine, l'attuale modo di distribuire la comunione è permesso per un lungo periodo ad experimentum.

Ciò dimostra che non si tratta di una pratica irriverente, ma completamente legittima come qualsiasi persona che partecipi ad un'Eucaristia delle comunità può constatare. E' scritto nel contesto dell'approvazione finale degli Statuti, che in questo momento sono approvati pure ad experimentum.

Appena questo periodo ad experimentum terminerà, la Commissione interdicasteriale delle cinque Congregazioni che hanno approvato gli Statuti (il Consiglio dei Laici, della Fede, del Clero, di Catechesi, della Liturgia e dell'Educazione Cattolica) verificherà gli adeguamenti necessari.

Francesco ha detto...

Il periodo dell'experimentum è finito nel dicembre 2007.
Non ci risulta che la "Commissione interdicasteriale" abbia verificato "gli adeguamenti necessari", a meno che per "commissione interdicasteriale non si voglia intendere il Pontificio Consiglio per i Laici che, senza attendere alcuna verifica, ha approvato lo statuno neocatecumenale il 10 maggio 2008.

Francesco ha detto...

Esiste altro modo per definire la procedura di cui sopra, se non TRAVISAMENTO E MENZOGNA?

Gert ha detto...

ED E' MENZOGNA, ASSOLUTA MENZOGNA, affermare che chi esce dal Cammino Neocatecumenale possegga i mezzi e la volontà di frequentare la Chiesa.

Uscire dal Cammino significa - stando alle mille testimonianze conosciute - non avere nè la voglia nè la capacità di rientrare nella Chiesa, se non a costo di enormi sacrifici e di tanto aiuto.

Il Cammino infatti non insegna ad amare la Chiesa di Cristo, ma solo a idolatrare Kiko e il suo movimento.

Gert ha detto...

A proposito di travisamenti e menzogne e la moda di certo cattolicesimo progressista di trattare i valori cattolici veri, mi piace incollare qui una frase stupenda che sto leggedo sul blog di Tornielli:

...quando l’uomo che si fa Dio, e che ritiene di “doversi realizzare” prima che di doversi affidare, che si afferma libero, senza rendersi conto di essere stato liberato a caro prezzo dal peccato che ci fa schiavi, che si accontenta dei “valori cristiani” e magari li predica pure, ma con la puzza sotto il naso per inginocchiatoi e preghiera, al massimo produrrà le sue parodie di “giustizia”, persino nella pastorale appiattita ed orizzontale cara a molti pastori, ma alla fine seminerà solo confusione ed odio (ancora la storia lo dimostra).

Emma ha detto...
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Emma ha detto...

Oggi il Papa ha detto durante la sua omelia :

"Partecipando alla Celebrazione eucaristica, avvertiamo sempre lo stretto legame che esiste tra l’annuncio della Parola di Dio e il Sacrificio eucaristico: è lo stesso Mistero che viene offerto alla nostra contemplazione. Ecco perché "la Chiesa - come pone in luce il Concilio Vaticano II - ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso del Signore, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo e di porgerlo ai fedeli".

Giustamente il Concilio conclude: "Come dall’assidua frequenza del mistero eucaristico si accresce la vita della Chiesa, così è lecito sperare nuovo impulso di vita spirituale dall’accresciuta venerazione della Parola di Dio, che «permane in eterno»" (Dei Verbum, 21.26).



Ci conceda il Signore di accostarci con fede alla duplice mensa della Parola e del Corpo e Sangue di Cristo."

L`"et et" di Benedetto XVI o meglio del Concilio ripreso dal Papa, si è trasformato in un "aut aut", nel senso che il Sacrificio, la Croce di Cristo è diventato un optional, messo in disparte.

Quello che è detto chiaramente dal Papa rischia di essere utilizzato da chi ha messo la Parola come solo "oggetto di venerazione".
Vedete che il Papa ci dà ragione?

Caterina63 ha detto...

Stephanos78 ha detto...
chi è che definisce SAN Michele Arcangelo.....BEATO????

^___^ Io... e tutta la tradizione della Chiesa..

La Beatitudine Celeste... Non il "GRADO" di Santità.

Infatti nel Confiteor si dice "Confesso a Dio Onnipotente alla Beata SempreVergine Maria, al BEATO Michele Arcangelo, al BEATO Giovanni Battista...."

Tutto qui! ^___^

Ps: per la faccina stupita puoi fare così *o*


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OK, ora ho capito il senso....avevo travistao ^____^

proviamo la faccina: *o*

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