giovedì 30 ottobre 2008

il Papa VUOLE la Croce sull'Altare!

Perché il primo volume stampato, dei sedici previsti dell'Opera Omnia di Benedetto XVI, ha per tema la liturgia? Basta leggere la prefazione che egli ha firmato in apertura del volume. Lì il papa scrive che la scelta del tema con cui cominciare è tutta sua. E spiega perché. Con passaggi di grande interesse, a tratti sorprendenti.


... Le parole della regola benedettina "Ergo nihil Operi Dei praeponatur" (43, 3: "Quindi non si anteponga nulla all’Opera di Dio") valgono in modo specifico per il monachesimo, ma hanno valore, come ordine delle priorità, anche per la vita della Chiesa e di ciascuno nella sua rispettiva maniera. È forse utile qui ricordare che nel termine "ortodossia" la seconda metà della parola, "doxa", non significa "opinione", ma "splendore", "glorificazione": non si tratta di una corretta "opinione" su Dio, ma di un modo giusto di glorificarlo, di dargli una risposta. Poiché questa è la domanda fondamentale dell’uomo che comincia a capire se stesso nel modo giusto: come debbo io incontrare Dio? Così, l’apprendere il modo giusto dell’adorazione – dell’ortodossia – è ciò che ci viene donato soprattutto dalla fede.

...: l’idea che sacerdote e popolo nella preghiera dovrebbero guardarsi reciprocamente è nata solo nella cristianità moderna ed è completamente estranea in quella antica. Sacerdote e popolo certamente non pregano uno verso l’altro, ma verso l’unico Signore. Quindi guardano nella preghiera nella stessa direzione: o verso Oriente come simbolo cosmico per il Signore che viene, o, dove questo non fosse possibile, verso una immagine di Cristo nell’abside, verso una croce, o semplicemente verso il cielo, come il Signore ha fatto nella preghiera sacerdotale la sera prima della sua Passione (Giovanni 17, 1). Intanto si sta facendo strada sempre di più, fortunatamente, la proposta da me fatta alla fine del capitolo in questione nella mia opera: non procedere a nuove trasformazioni, ma porre semplicemente la croce al centro dell’altare, verso la quale possano guardare insieme sacerdote e fedeli, per lasciarsi guidare in tal modo verso il Signore, che tutti insieme preghiamo.

85 commenti:

mic ha detto...

Le Parole del Papa ci suscitano immagini - che a loro volta inducono sentimenti e atteggiamenti interiori - di sacralità e grande attenzione per l'Altare e per la Croce che sono simboli di Realtà Fondanti la nostra Fede...

Vi trascrivo, per coglierne il contrasto stridente e anche l'analogia con le 'mense' che continuiamo a stigmatizzare - ormai non più isolati e alieni - le significative parole di Thomas Cranmer (26 anni dopo Lutero):
"la forma di "tavola" è prescritta per portare la gente dalla idea superstiziosa della Messa papista al buon uso della Cena del Signore. Infatti per offrire un sacrificio occorre un altare; al contrario, per servire da mangiare agli uomini occorre una tavola"

naturalmente senza le reliquie dei martiri che hanno troppo riferimento e richiamo al 'sacrificio' da essi condiviso con il Signore!...

Esattamente, né più né meno, di quello che contestiamo al Cammino NC fin dall'inizio del nostro impegno...

Se poi aggiungiamo l'uso di simboli ebraici del tutto estranei alla Tradizione cattolica e strumentali ad una spiritualità in molti modi ancora veterotestamentaria, il nostro sconcerto e la nostra 'estraneità' tendono ad aumentare

Leandro ha detto...

Non dimentichiamo che l'idea basilare del Protestantesimo è che Dio si manifesta nella comunità quella concreta (viene espunta la comunione dei Santi, perché si segue l'antropologia dell'"inesorabilmente peccatori")

La comunità è identificata esclusivamente nella concretezza di ciascuno dei suoi membri (cosa vera, ma che però non si esaurisce lì, quindi l'errore sta nell'orizzontalismo dell'"esclusivamente"!!!) convocati intorno alla Santa Mensa per celebrare la Cena e ascoltare la Parola

Che differenza c'è con i nostri interlocutori?

mic ha detto...

L'intero articolo può essere letto qui
http://www.chiesaviva.org/index.php?option=com_content&view=article&id=45:la-croce-che-da-forma&catid=35:chiesa-viva-nd381&Itemid=61

"Lo spargimento del Sangue di Nostro Signore, con la sua morte in Croce, costituisce la causa meritoria della nostra salvezza eterna. È dalla Croce che ci viene ogni beneficio spirituale, ogni grazia e l’efficacia dei Sacramenti. Per questa ragione, la Chiesa, da sempre, ha voluto esaltare il Crocifisso, offrendolo continuamente alla contemplazione dei suoi fedeli. Dunque, tutta la spiritualità cattolica è basata sulla Croce!

Ma Gesù Cristo crocifisso non è solo la causa meritoria della nostra Redenzione, Egli è anche la causa esemplare della nostra vita. Egli è obbligatoriamente modello per ogni anima che vuole salvarsi e santificarsi.

Togliere dai nostri occhi il Crocifisso significa perdere il senso del dolore, significa perdere il senso della vita.

Ecco perché il Crocifisso, forma simbolica della nostra Religione, ha improntato la stessa “pianta” della chiesa, racchiudendo in essa un universo simbolico che ha conferito al suo edificio il carattere di “luogo sacro”.

Nel “Dizionario di Architettura” leggiamo: «L’antica Basilica di San Pietro, a Roma, iniziata intorno al 320 D.C. e consacrata nel 326 da Papa Silvestro I, costituiva uno dei primi esempi di architettura cristiana. Aveva la tipica pianta basilicale a croce latina, con aula divisa in cinque navate longitudinali e incrociata perpendicolarmente da un transetto»1.

Più avanti leggiamo: “Tra l’VIII e l’XI secolo si impose, nell’edilizia ecclesiastica occidentale, la pianta a forma di croce (croce “latina”, cioè con assi di lunghezza diversa), che riprendeva la forma simbolica per eccellenza della Religione cristiana. Il braccio corto della croce (transetto) distingue nettamente il presbiterio dalla navata centrale” 2.

Nel “Dizionario” di Viollet-Le-Duc si legge: “Nella maggior parte delle “piante” delle chiese del Medio Evo, dal XI al XIV secolo, si osserva che l’asse della navata e quello del Coro formano una linea spezzata al transetto. È un simbolismo commovente; è un atto di fede sublime agli occhi di un architetto cristiano!
"
...
_____________________
Questo non significa che nella Messa la Chiesa cattolica, oltre a ri-attualizzare il sacrificio, non celebri anche ilbanchetto escatologico, la "cena nuziale", e quindi la Risurrezione e anche l'Ascensione al cielo del Signore... consapevole tuttavia che tutti i beni escatologici del mondo della Risurrezione in cui il Signore ci introduce 'passano' attraverso la Croce oltre che attraverso la Sua Risurrezione!

Caterina63 ha detto...

.... mi piace quel "VOGLIO" dal sapore cateriniano ^___^

Benedetto XVI non è arrivato a tanto, egli parla di PROPOSTA la quale tuttavia "FORTUNAMENTE" scrive, sta "prendendo piede"....
tale "fortuna" E' LA NOSTRA stessa fortuna se gli andremo dietro, se la coglieremo al volo, se non perderemo questa occasione d'oro....^___^

Il Papa VUOLE QUEL CROCEFISSO SULL'ALTARE PER IL BENE DEL SACERDOTE E PER IL VERO BENE DEL FEDELE....

Come per il MP, troveremo grandi ostacoli sul nostro cammino... non scoraggiamoci ^___^

Noi NON abbiamo altro Magisero che quello del Pontefice il quale o lo si applica tutto, oppure è meglio e più onesto uscire dalla Chiesa Cattolica per evitare di ingannare i piccoli attraverso magisteri di laici superbi che inventano gli addobbi delle liturge cattoliche....

^___^

Gert ha detto...

"Nel “Dizionario” di Viollet-Le-Duc si legge: “Nella maggior parte delle “piante” delle chiese del Medio Evo, dal XI al XIV secolo, si osserva che l’asse della navata e quello del Coro formano una linea spezzata al transetto. È un simbolismo commovente; è un atto di fede sublime agli occhi di un architetto cristiano!"
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che differenza con la "nuova estetica" e conseguente simbologia architettonica delle Chiese kikiane!

katartiko ha detto...

L'intero articolo può essere letto qui
http://www.chiesaviva.org/index.php?

lo sapete ke don villa è sospeso...vero????

mic ha detto...

se intendi dire che è sospeso a divinis è una menzogna! Ho parlato con lui qualche minuto fa...

se guardi meglio ti accorgi che avevo già messo il link direttamente sull'articolo

faresti meglio a leggerei fondamenti della fede cattolica, perdonami ma non mi viene di dire "nostra", invece di sparare menzogne!

mic ha detto...

r chi ha interesse all'intero documento della Prefazione del Papa alla sua Opera Omnia

mic ha detto...

Ringrazio Caterina per la bellissima immagine!

daquestosapranno ha detto...

Interessantissima questa prefazione del nostro papa:

L’intenzione fondamentale dell’opera era quella di collocare la liturgia al di sopra delle questioni spesso grette circa questa o quella forma

Emma ha detto...

Ahahahahahahahahahah!

Ci stupisce che un neocatecumenale estragga dalla prefazione del Santo Padre quelle due parole?

NO!

Ci stupisce che un neocatecumenale voglia far dire al Papa ciò che senza dubbio non ha voluto dire?

NO!

Ci stupisce che un neocatecumenale cominci con un complimento per poi far passare, anche fra le righe, un messaggio pro CN?

NO!

Caterina63 ha detto...

daquestosapranno ha detto...
Interessantissima questa prefazione del nostro papa:

L’intenzione fondamentale dell’opera era quella di collocare la liturgia al di sopra delle questioni spesso grette circa questa o quella forma

************************

questa è la pratica più sporca in assoluto ce io abbia letto da qundo sono in internet.....
Che vergogna!!!

"il tuo Papa" quando ti approva.....fargli dire ciò che NON dice quando ha chiesto di ADERIRE FEDELMENTE ALLE DIRETTIVE DELLA CHIESA....
che squallore!!!
siete arrivati fino a questo punto o pensate di andare anche oltre?

Allora....per capire le parole di quanto sta dicendo il Papa devi leggerti il suo steso libro: Rivolti verso il Signore (o -al Signore) li comprenderai che il problema NON sta nel sacerdote che da di spalle perchè se tu avessi seguito anche l'altro thread si era già discusso il fatto che i Papi celebravando in san Pietro, san Giovanni o san Paolo o santa Maria Maggiore....celebravano sempre VERSO IL POPOLO data la composizione della zona presbiteriale CENTRALE....

tuttavia sia i fedeli quanto il Pontefice avevano in mezzo a loro IL CROCEFISSO SULL'ALTARE con i ceri grandi creando così UN PUNTO VERSO IL QUALE CONVERGERE....sia il sacerdote quanto i fedeli....

Non solo IGNORI la TRADIZIONE, ma non avendo capito di cosa sta parlando il Papa, arrivi a strumentalizzarlo per secondi fini....

Inoltre le parole del Papa è ovvio che sono rivolte sepre A TUTTA LA CHIESA a meno che voi non vi sentite UN ALTRA COSA.....come facile arguire da quello che state scrivendo....ma sono rivolte anche a quei casi PARTICOLARI nei quali, nel tema qui trattato, la questione del Coram Deo, è divenuta una gravissima spina nel fianco....ergo il Papa invita così a trovare un punto COMUNE A TUTTA LA CHIESA: IL CROCEFISSO SULL'ALTARE come hanno sempre usato fare sia i Pontefici, sia i sacerdoti in ogni tempo....

ed è solo per carità cristiana e per rispetto al Sommo Pontefice....e per non scadere al tuo livello.... che eviterò di estrapolare alcune frasi dal testo che ben si adatterebbero ad una condanna della vostra dottrina sulla VOSTRA MENSA ADDOBBATA....

*****************

A Kartico rammeto il Comandamento che dice: NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA....è così che avete imbastito e creato la vostra Tradizione? SULLE MENZOGNE?

Non c'è dubbio che il testo del Papa deve avervi fatto venire una bella indigestione.....
Non c'è infatti UN solo intervento, che sia almeno UNO, in cui si potrebbe apprezzare IL VOSTRO CONTRIBUTO....

Complimenti! Occasione sprecata

Il Papa VUOLE NUOVAMENTE IL CROCEFISSO SULL'ALTARE....la proprosta di un Pontefice, specialmente in tema liturgico e dottrinale E' UN INVITO AL QUALE DIRE NO COMPORTA UNA INESORABILE E LENTA EUTANASIA....
Insegnano i Santi: AL PAPA NON SI DICE MAI DI NO....si fa e basta, non si contesta e non si giustifica....

Stephanos78 ha detto...

Dice DQS:

Interessantissima questa prefazione del nostro papa:


Eh già. Molto interessante.

E' un monito per tutti (giusto?), guardare alla Liturgia come a un DONO e Mistero. Come qualcosa da "mettere sopra tutto" e quindi come qualcosa da NON MANIPOLARE. Giusto?

Molto interessante leggere le profondita sublimi delle riflessioni di questo Pontefice, che ci ricordano il raccoglimento orante anche del Servo Di Dio Giovanni Paolo.

Leggere del valore FONDAMENTALE E NON PURAMENTE ACCIDENTALE della Preghiera Rivolti al Signore! Del valore Fondamentale del Santo Crocifisso, della grandezza della Sua Contemplazione. Giusto?

Leggere anche della SACRALITA', propria del Sacrosanto Sacrificio della Messa, che NESSUNO può soffocare. Della "identità" della Santa Messa, data da Gesù Cristo in persona, data come DONO, che non può essere mistificata. Del Danno immenso che si provoca nei confronti dei fedeli, quando non si Officia la Santa Messa, ma ciò che l'UOMO reputa sia la SAnta Messa.


E siamo qui... Tutti in trepidante attesa che gli "interessi" per le parole del Santo Padre suscitino quella "cosa" che tanto si decanta ma che ognuno "pensa a modo suo": l'OBBEDIENZA!

A quando la corsa per adornare finalmente Altari con le Croci?

Emma ha detto...

Squallido! Effettivamente Caterina, molto squallido, vergognoso, arrogante, ridicolo, continuo?
Potrei e dovrei ridere, ma in realtà abbiamo qui solo una manifestazione dell`arroganza neocatercumenale.
Ecco a che cosa è servito, serve e servirà lo Statuto Nc.

In realtà che i testi siano o meno approvati, i neocatecumenali se ne infischiano tanto i loro catechisti continuano come e meglio di prima.
MA quel pezzo di carta non solo permette loro di essere oggi arroganti ma sventolandolo si stanno rifacendo a posteriori una "verginità" dottrinale.
Almeno così credono poter fare.

State a vedere che finiranno anche con il dirci che la lettera del card. Arinze, non era poi così importante, ch era solo una lettera privata senza importanza, che non avrebbe dovuto essere pubblicata.
Che il card. Arinze parlasse a nome del Papa, che lo dicesse chiaramente nella sua lettera, che il Santo Padre abbia ricordato ai neocatecumenali le sue prescrizioni nel febbraio seguente, contando su di loro per la loro pronta applicazione, che importa?
Il cammino neocatecumenale sta riscrivendo la sua storia a partire dallo Statuto !
Ma noi non siamo ingenui !

daquestosapranno ha detto...

:)
accipicchia fratelli,
quante cose avete capito di me da una semplice riga di frase quotata...
che lancio messaggi pro-cn, che sono sporco, vergognoso, ignorante, arrogante, ridicolo, squallido, strumentalizzatore, che ho secondi fini,che non leggo i libri del papa, che non capisco nulla, che mi sento un'altra cosa, che sto a un infimo livello, che non ho letto' l'altro thread, che non voglio la croce sull'altare,..etc. un numero di significati che non sono stati trovati dagli studiosi nemmeno in una riga vangelo...
mi date troppa importanza... :)

veramente non volevo dire tutte le cose che con professionalita' esegetica avete trovato nella parola da me usata "interessante"...;)

semplicemente volevo dire questo:
trovo interessante che il papa, fra le altre cose, specifichi chiaramente (e lo fa 2 volte nella stessa pagina) che NON e' SUA intenzione aizzare polemiche fra le varie forme, anzi auspica che grazie al suo lavoro esse cessino. Mi sembrava importante. E non si tratta certo di una cosa pro-nc, quanto anti-polemiche.

POI come dice giustamente Steph, questo non intacca tutte le altre cose importanti che il papa ci dice a TUTTI in quel brano. Se volete un breve commento lo faccio volentieri (la lunghezza e' commisurata al rischio della censura..capirete)

Trovo giustissima la frase di caterina

.ergo il Papa invita così a trovare un punto COMUNE A TUTTA LA CHIESA
mi spiace per gli insulti che la accompagnano, ma su questo punto sono perfettamente d'accordo.
E' magistrale il suo sforzo per cercare di fare UNIONE nella Chiesa. E
la sua idea per unificare i "coram" e' mirabile.
Personalmente sono favorevole a porre la croce sull'altare.
E' chiaro che non ha senso pensare che celebriamo non rivolti al Signore. Tra l'altro per me mettere l'altare al centro visibile da tutti, come facciamo noi disgraziati catecumeni, ha proprio questo senso di dare centralita' a Cristo nel Sacrificio Eucaristico...
Ma sono d'accordo che con la croce sull'altare sarebbe un segno molto piu forte...
Riflettero' ancora su quelle parole del papa...

un caro abbraccio fraterno a tutti
dqs

Stephanos78 ha detto...

Dice Emma:

MA quel pezzo di carta non solo permette loro di essere oggi arroganti ma sventolandolo si stanno rifacendo a posteriori una "verginità" dottrinale.
Almeno così credono poter fare.


No. Quello che permette l'arroganza di certi atteggiamenti e dei fondtori non è o Statuto in sè, quanto il fatto stesso della sua approvazione!

Ma è la nostra debolezza, la debolezza di tanti nostri Sacri Pastori, che permette l'arroganza degli altri!! Perchè sventolano lo Statuto ma lo disattendono completamente! Ergo, se ne fanno un baffo sia del contenuto dellO Statuto che di tutte le Lettere, Norme, Magistero, ecc, ecc, ecc! Basta che LI LASCINO IN PACE! CHE GLI PERMETTANO DI "CONTINUARE"! Poi, vista la forma privata del CnC, si può dire TUTTO E IL SUO CONTRARIO! Perchè? PERCHE' LI LASCIANO FARE! A zero valgono Norme e richieste! E ZERO, anzi sotto-zero, valiamo noi! Le nostre esperienze, le nostre sofferenze. Unite a quelle di tanti, tantissimi altri! Le nostre disillusioni, i nostri dispiaceri per gli inganni subiti.

Il CnC DEVE VIVERE! Questo è un assoluto! Il CnC DEVE PROSPERARE! il CnC DEVE ESSERE ESALTATO!

State a vedere che finiranno anche con il dirci che la lettera del card. Arinze, non era poi così importante, ch era solo una lettera privata senza importanza, che non avrebbe dovuto essere pubblicata.


E' stato già detto dai Catechisti, in forma ufficiosa, e dal portavoce del CnC Gennarini in forma ufficiale! E' stato anche affermato da Camineo.Info, che ha fatto eco!

E' stato già anche detto che la Lettera del Papa approva il CnC in tutto! E' stato anche detto che chi come noi riscontrava la falsità di tutto questo era ed è un fariseo persecutore ipocrita!

Sono state dette e fatte tante cose... Assurde, evidentemente false, incredibilmente negazioniste! E è stata provocata tanta sofferenza...

E noi dobbiamo pregare... Perchè tutto questo, se non ci sarà una riparazione, provocherà la Giustizia di Dio... "Sarebbe meglio per loro che non fossero mai nati"!...

Stephanos78 ha detto...

...Preghiamo perchè si ravvedano. Preghiamo perchè possano tornare in seno alla Madre. Preghiamo anche perchè le nostre sofferenze non offuschino la nostra Ragione.. e perchè il balsamo dell'Amore di Dio ci renda capaci di Amarli MENTRE CI ODIANO.

Caterina63 ha detto...

Emma ha detto...


State a vedere che finiranno anche con il dirci che la lettera del card. Arinze, non era poi così importante, ch era solo una lettera privata senza importanza, che non avrebbe dovuto essere pubblicata.
Che il card. Arinze parlasse a nome del Papa, che lo dicesse chiaramente nella sua lettera, che il Santo Padre abbia ricordato ai neocatecumenali le sue prescrizioni nel febbraio seguente, contando su di loro per la loro pronta applicazione, che importa?

*************************

ahahahahahahah ^___^
l'hanno già detto, l'hanno già fatto ^___^
a giorni ne riparleremo....
^___^

mic ha detto...

Quando è stato emesso il Summorum Pontificum i media - e forse anche molti cattolici - non ne hanno davvero compreso il cuore e il senso espressi dal Papa.

Chi vede con superficialità la liturgia e non ne conosce e vive le ricchezze e le profondità anche misteriose si è soffermato solo sul 'latino', facendo coincidere nella lingua la differenza tra i due riti e il Vetus Ordo è diventato la "Messa in latino", come se si fossero volute rispolverare vecchie abitudini e linguaggi ormai incomprensibili... quando invece, sapendo cosa accade, chiunque è in grado di dare una partecipazione che è veramente actuosa non solo quando si fa o si dice qualcosa, ma quando ci si fa presenti a Colui che si fa Presente per lasciarsi 'fare' da Lui creature nuove...

"Come prima brevissima considerazione si può solo dire che la messa latina attrae ancora molto i fedeli per il suo potente senso del sacro: sacra e fascinosa, per la sua antichità e universalità, la lingua: sacri e spirituali, ben più delle canzonette con le chitarre e con i tamburi, i canti gregoriani, le polifonie e un immenso patrimonio di brani poetici accumulati nei secoli; solenni e maestosi i vecchi altari medievali, incorniciati dal ciborio, o gli altari barocchi slanciati verso il cielo; densi di significato alcuni momenti della liturgia contrassegnati dal silenzio, da un profondo spirito di adorazione espresso anche fisicamente nella consuetudine di inginocchiarsi in più occasioni e soprattutto nel momento più importante, quello dell'incontro eucaristico con Gesù... Eppure quella liturgia - dice il card. Ratzinger ("La mia vita") - era stata dimenticata, accantonata, con troppa fretta e troppa superficialità, creando in lui e in molti altri Padri conciliari, un certo disagio, la paura di dover assistere, addirittura, alla "autodistruzione della liturgia", e la tristezza di vedere "certa liturgia post-conciliare, fattasi opaca o noiosa per il suo gusto del banale e del mediocre, tale da dare i brividi..."" (Francesco Agnoli - Klaus Gamber, La Liturgia tradizionale, Ed. Fede e Cultura)

Francesco ha detto...

Scusate, una voce piccola piccola fuori dal coro: ma sarebbe costato poi tanto a Papa Benedetto, se è veramente convinto della necessità della Croce posta al centro dell'altare, farne oggetto di una CHIARA prescrizione a tutto il mondo cattolico(sotto forma di motu proprio ulteriore o di lettera apostolica o altro) anzichè affidare questo suo pio desiderio all' introduzione alla sua opera omnia o ad altre sparse indicazioni non ufficiali?

alina ha detto...

anche io sarò fuori dal coro pur avendo apprezzato le notizie e le sottolineature che state portando.
Infatti da noi, in Toscana, quello che dite sembrano cose di un altro mondo i nostri sacerdoti non ascoltano hanno una formazione diversa e la situazione è sempre più squallida e la sofferenza sempre più grande.
Io e mio marito scarichiamo i vostri documenti li diffondiamo e ormai speriamo solo nella mano di Dio

Caterina63 ha detto...

Francesco ha detto...
Scusate, una voce piccola piccola fuori dal coro: ma sarebbe costato poi tanto a Papa Benedetto, se è veramente convinto della necessità della Croce posta al centro dell'altare, farne oggetto di una CHIARA prescrizione a tutto il mondo cattolico(sotto forma di motu proprio ulteriore o di lettera apostolica o altro) anzichè affidare questo suo pio desiderio all' introduzione alla sua opera omnia o ad altre sparse indicazioni non ufficiali?

***************

Perchè in teoria, nelle Norme MAI DECADUTE, leggasi appunto la Messa VOM ma anche il NOM, la Croce da sull'Altare NON E' MAI STATA ABOLITA....^___^

Nella pratica ognuno ha INVENTAT, improvvisato, fatto ESPERIMENTUM.... come per la Comunione alla mano che fuuna cncessioneper un periodo di SPERIMENTAZIONE....la quale divenne non solo la norma, ma VIETO' perfino LA NORMA STESSA....

L'unica soluzione arebbe che il Papa dovrebbe prendere un bel fucile caricato a sale....e sparare....ma non sarebbe più il Vicario di Cristo ^___^

Il lavoro che sta facendo è grande....ci vorrà del tempo, ma i frutti arriveranno....

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Cara alina.....visto che il tuo nuovo arcivescovo di Firenze (il quale diventa anche presidente dei Vescovi della regione) Betori....disse tempo fa che NESSUN vescovo era disobbediente al Papa in materia liturgica e che TUTTI i vescovi erano FELICI di applicare il MP....^___^

sembra una battuta, purtroppo non lo è.^__^..ergo si potrebbe allora chiedere a S.Em.za quando ci farà sapere che avrà applicato in Toscana questa fedeltà ed obbedienza al Santo Padre?

Alina....tienici informati....^___^

Fraternamente CaterinaLD

^___^

mic ha detto...

Per "daquestosapranno"

:)
accipicchia fratelli,
quante cose avete capito di me da una semplice riga di frase quotata...
che lancio messaggi pro-cn, che sono sporco, vergognoso, ignorante, arrogante, ridicolo, squallido, strumentalizzatore, che ho secondi fini,che non leggo i libri del papa, che non capisco nulla, che mi sento un'altra cosa, che sto a un infimo livello, che non ho letto' l'altro thread, che non voglio la croce sull'altare,..etc. un numero di significati che non sono stati trovati dagli studiosi nemmeno in una riga vangelo...
mi date troppa importanza... :)


tutti quegli epiteti te li stai dicendo da solo. Invece è stata fatta qualche battuta sulla tua citazione di una riga di frase che hai interpretato strumentalmente pro-cammino in un mare di significati profondi e bellissimi che stavamo sottolineando, ma dei quali evidentemente non riesci a condividere nulla

veramente non volevo dire tutte le cose che con professionalita' esegetica avete trovato nella parola da me usata "interessante"...;)

nemmeno noi abbiamo detto tutte quelle che hai elencato tu

semplicemente volevo dire questo:
trovo interessante che il papa, fra le altre cose, specifichi chiaramente (e lo fa 2 volte nella stessa pagina) che NON e' SUA intenzione aizzare polemiche fra le varie forme, anzi auspica che grazie al suo lavoro esse cessino. Mi sembrava importante. E non si tratta certo di una cosa pro-nc, quanto anti-polemiche.


ah sì?

Non pensi che se ci sono delle polemiche ci sono delle ragioni?

POI come dice giustamente Steph, questo non intacca tutte le altre cose importanti che il papa ci dice a TUTTI in quel brano. Se volete un breve commento lo faccio volentieri (la lunghezza e' commisurata al rischio della censura..capirete)

se invece di fare questo sproloquio preceduto dalla riga 'allusiva', avessi inviato un commento non avremmo fatto altro che pubblicarlo subito

Trovo giustissima la frase di caterina

.ergo il Papa invita così a trovare un punto COMUNE A TUTTA LA CHIESA

mi spiace per gli insulti che la accompagnano, ma su questo punto sono perfettamente d'accordo.
E' magistrale il suo sforzo per cercare di fare UNIONE nella Chiesa. E
la sua idea per unificare i "coram" e' mirabile.


quello che non è per niente mirabile è quanto lo ascoltate e ubbidite!

Personalmente sono favorevole a porre la croce sull'altare.
E' chiaro che non ha senso pensare che celebriamo non rivolti al Signore. Tra l'altro per me mettere l'altare al centro visibile da tutti, come facciamo noi disgraziati catecumeni, ha proprio questo senso di dare centralita' a Cristo nel Sacrificio Eucaristico...
Ma sono d'accordo che con la croce sull'altare sarebbe un segno molto piu forte...


che tu sia favorevole o meno poco incide e francamente mi sembrano chiacchiere... dovresti dirlo ai tuoi iniziatori che reputano più confacente alla vostra identità il candelabro ebraico...

Riflettero' ancora su quelle parole del papa...
ah sì?

mic ha detto...

dice "daquesto..."
Ma sono d'accordo che con la croce sull'altare sarebbe un segno molto piu forte...

altro che "segno più forte", è l'UNICO SEGNO!!!

mic ha detto...

Commento di un certo Massimo, che posto qui perché era riferito ad una pagina vecchissima e si sarebbe perso nel mucchio...

risponde a questa affermazione:
Ancora vanno millantando le centinaia di migliaia di conversioni,le centinaia di "presbiteri" partoriti dal Cammino;le centinaia di "Vescovi" dati alla luce dal Cammino.Ancora vanno millantando di condurre un cammino di conversione e tante altre robe aòltisonanti del genere.
SONO FALSITA' E NULL'ALTRO!!!

dicendo:
"Solo parole su parole...
Tu non sai come il Cammino Neocatecumenale può davvero cambiare a fondo la vita di una persona...
Qua sapete solo giudicare senza saper riconoscere i fatti BUONI, STRAORDINARI, che il cammino porta..."
..................................

vecchia tiritera dei frutti, in base alla nostra esperienza avvelenati...


"Io sono una delle tante esperienze del cammino, esperienza più che positiva!
Ma a voi interessa soltanto ciarlare e ancora ciarlare, e intanto la Chiesa muore...
Continuate! Bravi! Così!... BAH!"
.................................

chi ti ha detto che la Chiesa muore? La Chiesa è in crisi e i motivi sono tanti... uno di quelli siete voi...
e comunque non potremmo mai scegliere un rimedio peggiore del male...


"E non lo vedo tutto questo sincretismo, in quanto il Cammino riprende le tradizioni dei primi Cristiani, poichè si è visto che fino a prima del Concilio Vaticano II la Chiesa è andata morendo, complice di questo la massificazione e non più la preghiera nelle singole comunità..."
...................................

questo è quello che ti hanno fatto credere... e col pretesto dei primi cristiani hanno stravolto la Tradizione Apostolica... se hai scorso un po' le nostre pagine e se allargassi un po' i tuoi orizzonti leggendo i Padri, ad esempio, scopriresti i tesori di ricchezze spirituali che la Chiesa ha dispensato e dispensa a piene mani per chi sa accoglierli... ma le tue fonti sono solo le catechesi kikiane 'ripetute' dai catechisti! La Chiesa è nata col Concilio (in effetti col concilio è nata una 'nuova chiesa' che non è più la stessa...
Poi nel cammino c'è un'atmosfera di eccezionalità, ti hanno inculcato l' "elezione", i canti ti trascinano, le sensazioni vengono svegliate ed esaltate, ma lo spirito? e l'intimo rapporto personale da coltivare col Signore?


"Si prendono anche usi ebraici perchè in perfetta consonanza con il cattolicesimo fino alla venuta di Cristo..."
.....................

ah sì? se erano di prima del cattolicesimo e Cristo è venuto a far nuove tutte le cose, mi dici che c'entra quello che hai detto? Sono superati o no per noi cristiani?


"Dove sta il sincretismo?"
..............................
nell'accozzaglia di simboli e di prassi arbitrariamente introdotti dal tuo iniziatore


"Ma io lo so perchè voi parlate così: perchè siete calati all'interno della Chiesa e quindi vi sembra che come voi anche la persona comune abbia questa cultura ecclesiastica e abbia questo spirito come lo avete voi.
Non sapendo però che alla gente comune della Chiesa di per se non gliene frega niente..."
...............................

ah sì? anche questo te lo hanno detto i catechisti?
Comunque se noi siamo calati all'interno della Chiesa e tu non ci comprendi vuol dire che tu e i tuoi ne siete fuori! Alla gente comune (non tutta, direi: è tipico dei catechisti e di chi li addestra questo tipo di assolutizzazione!) alla quale non gliene frega niente della Chiesa è perché nel cammino non gliela fanno conoscere!

"Ecco dove serve il cammino neocatecumenale, nel far riavvicinare la gente a Dio, perchè la gente ha dimenticato Dio!
"E se anche il sale perdesse il suo sapore, con che cosa lo si salerà?", e allora non lasciamo che il sale perda il sapore, e usiamo il Cammino Neocatecumenale come un OTTIMO strumento datoci dallo Spirito Santo per questa buona causa!"
......................

mi meraviglia sempre e mi 'inquieta' non poco la disinvoltura con cui tirate in ballo lo Spirito Santo. Non ti accorgi che tutto il tuo post e queste ultime battute non sono altro che frasi fatte non elaborate da te, ma semplicemente ripetute come tue perché ne sei stato bombardato? La cosa è di per sé evidente; ma lo è ancor di più se pensi che ce le siamo sentite ripetere, identiche, per una infinità di volte dal NC di turno e noi stessi le abbiamo sentite e risentite nel cammino

Francesco ha detto...

@ Caterina

Neanche il VOM era stato mai abolito. Eppure c'è stato bisogno di un motu proprio per ricordarlo!.

La Croce posta sull'altare, se è prevista dalle rubriche al Messale, va collocata e basta: e in questo senso ci si aspettava e ci si aspetta una nota CHIARA del Papa (o almeno di Ecclesia Dei).

Penso sia irrimediabilmente fnito il tempo della "pedagogia dell'esempio": se i vescovi sono stati capaci di disapplicare il motu proprio (Chiedere a Tornielli che ha fatto una personale ricerca sul campo dopo le incaute dichiarazioni ottimistiche di Betori), figuriamoci cosa se ne fanno degli esempi offerti continuamente dal Papa.

Stephanos78 ha detto...

Dice Cate:

L'unica soluzione arebbe che il Papa dovrebbe prendere un bel fucile caricato a sale....e sparare....ma non sarebbe più il Vicario di Cristo

No carissima. L' Unica Soluzione sarebbe la Disciplina. Anche quella mai "abolita", giusto?

Gli Esempi ed il Magistero del Pontefice sono PERLE. Ma rischiano di essere in mano a noi porci.

Visto che siamo "di dura cervice", abbiamo bisogno della Disciplina del Signore, la quale E' ESSA STESSA UN ATTO DI MISERICORDIA! Indicare l'errore,biasimarlo, staccarsene, delegittimarlo, condannarlo, è quello che accade quando si attua la DISCIPLINA. Questo è un BENE SUPREMO tutto a favore di chi COMMETTE l'errore! Si sa anche che secondo la nostra Fede, la "S-Comunica" (ovvero la CONSTATAZIONE di una situazione di RIFIUTO della Comunione da parte di qualcuno o di qualche gruppo) è un presidio di Misericordia proprio nei confronti di chi è in quello stato! Dichiararlo, se chi è in quello stato è inbuona fede, lo farebbe immediatamente ritonrare sui suoi passi! Per la sua Salvezza!

Insomma, la Soluzione c'è. Ma è stata "sospesa a divinis" ^__^
La DISCIPLINA! Si dà una Norma e si fa rispettare NELLA LIBERTA'. Ovvero: si è Liberi di non rispettarla ASSUMENDOSI LA RESPONSBILITA' di questa scelta ed accettandone le conseguenze.

Ma finchè questo non accadrà, temo abbia ragione Francesco... Rimarranno pii desideri...

Caterina63 ha detto...

M rivolgo al post di "daquestosapranno"....il cui nik risponde alla sua stessa provocazione lanciata con una frase INFELICE E FUORI LUOGO....^___^
ergo non attribuire a me (e a noi) insulti inesistenti....pensa dieci volte prima di inviare un messaggio ^___^

detto questo tu dici ancora:


semplicemente volevo dire questo:
trovo interessante che il papa, fra le altre cose, specifichi chiaramente (e lo fa 2 volte nella stessa pagina) che NON e' SUA intenzione aizzare polemiche fra le varie forme, anzi auspica che grazie al suo lavoro esse cessino. Mi sembrava importante. E non si tratta certo di una cosa pro-nc, quanto anti-polemiche.

**************************

innanzi tutto potevi spremerti così dal principio..la prosima volta pensaci..^___^

secondo aspetto è ovvio che il Papa cerca di smorzare le polemiche nate attorno a chi ha modificato la Liturgia, ma in quale modo lo sta facendo? ^___^
è questo che tu e quelli del CN tendono a giustificare anzichè APPLICARE...

Il testo di presentazione all'opera Omnia dello stesso Pontefice pur cercando di smorzare le polemiche ti sta però dicendo CIO' CHE VA FATTO affinchè le contese finiscano...
che cosa dunque va fatto?
Va posto al centro sull'Altare IL CROCEFISSO e a chi lo fa il Papa la definisce una scelta SAGGIA E FORTUNATA...PUNTO!!

Cercare di interpretare le parole del Papa per autogiustificare LA DISOBBEDIENZA e continuare ad allestire le tavolate addobbate a mo di altare....E' UNA FRODE ALLA RAGIONE
^___^


e ancora dici:

Personalmente sono favorevole a porre la croce sull'altare.
E' chiaro che non ha senso pensare che celebriamo non rivolti al Signore. Tra l'altro per me mettere l'altare al centro visibile da tutti, come facciamo noi disgraziati catecumeni, ha proprio questo senso di dare centralita' a Cristo nel Sacrificio Eucaristico...
Ma sono d'accordo che con la croce sull'altare sarebbe un segno molto piu forte...
Riflettero' ancora su quelle parole del papa...

*******

numero le risposte:

1) ragionare in termini di "sono favorevole; non lo sono" è anticattolico quando parliamo di Liturgia e quando a parlare e a chiedere è il Papa..^___^

2) Se non avesse avuto senso parlare di Messe celebrate NON rivolti al Signore, il Papa non avrebbe avuto alcuna ragione per avviare la riforma che sta facendo.... questo tentativo di spegnere la verità sulle celebrazioni in cui NON è affatto vero che siamo rivolti al Signore, NE SIAMO SOLO ILLUSI.....è ingannare la ragione stessa e rendere vano tutto il magistero liturgico di Benedetto XVI....

3) mettere l'Altare al centro come fate voi è una ABERRAZIONE INESISTENTE NELLE NORME....innanzi tutto perchè NON E' L'ALTARE MA E' LA MENSA....tanto è vero che pur avendo voi potuto celebrare su altari consacrati NON LO AVETE FATTO, ELIMINANDOLI DAL PRESBITERIO....e modificando l'assetto centrale delle chiese iniziando una nuova tradizione....^___^ negare questo sarebbe veramene spudorato e inopportuno alla tua stessa dignità....^__^

Se tu dici:
ha proprio questo senso di dare centralita' a Cristo nel Sacrificio Eucaristico...
****
cosa dobbiamo pensare, che fino a quando non siete arrivati voi la Chiea NON poneva al centro il Cristo durante la Messa?
^___^

Non c'era dunque necessità di spostare nè di modificare gli altari e i presbiteri....e la Croce al centro dell'Altare C'E' SEMPRE STATA, è stata la Messa moderna con i VOSTRI e nostri abusi ad averla eliminata....
ciò che sta facendo il Papa è mettere in risalto questa verità...

La Messa VOM è Straordinaria non nel senso errato che si vuole dare, ossia, una cosa ECCEZIONALE, al contrario, IMPARATE IL LINGUAGGIO ECCLESIALE....tale straordinarietà vuol dire proprio che senza il VOM non avremmo nessun NOM ^___^
il NOM è ordinario per due motivi descritti dal Papa nel MP:

1) a causa della legge canonica circa le Norme e le disposizioni emanate dalla Chiesa, per la qual cosa il Papa ha parlato di ABUSI appunto ergo quella STRAORDINARIETA' LITURGICA VENNE CENSURATA ABUSIVAMENTE....

2) a causa della situazione in cui si trovano le comunità.....

parole del Papa, non mie.... due cause modificabili che sono L'ORDINARIETA' grazie ALLA STRAORDINARIETA'...^___^

la seconda caua poi NON è un complimento attento....è una critica del Papa....^___^

C'è molto da riflettere, dunque, su quanto il Papa ha detto, tuttavia occorre iniziare a FARE E AD APPLICARE ciò che sta chiedendo di fare senza contestazioni, senza giustificazioni, senza ulteriori scuse....

o con il Papa VERAMENTE
o contro il Papa IDOLATRANDO LA PERSONA senza applicare ciò che chiede....
a noi (a VOI) la scelta....

Fraternamente CaterinaLD

Stephanos78 ha detto...

Dice DQS:



accipicchia fratelli,
quante cose avete capito di me da una semplice riga di frase quotata...


Accipicchia DQS! Era forse questo che volevi ottenere per poter proseguire LA TUA polemica CONTRO DI NOI e contro i sentimenti del nostro cuore? Butti una frase in mezzo, evidenzi una parte SENZA AGGIUNGERE NIENT'ALTRO, una parte STRUMENATLIZZATA che messa lì così alimenta i luoghi comuni del CnC, e poi ti metti a sciorinare presunti "insulti" che nessuno ha mai pronunciato? E poi ti metti a "stigmatizzare" l'indignazione SACROSANTA di chi di strumentalizzazioni di frasi del Papa ne ha lette ed ascoltate una VALANGA? MAH!


semplicemente volevo dire questo:
trovo interessante che il papa, fra le altre cose, specifichi chiaramente (e lo fa 2 volte nella stessa pagina) che NON e' SUA intenzione aizzare polemiche fra le varie forme, anzi auspica che grazie al suo lavoro esse cessino. Mi sembrava importante. E non si tratta certo di una cosa pro-nc, quanto anti-polemiche.


Allora chi si è indignato aveva ragione! A che pro sottolineare questa frase relativa alle "polemiche fra le varie forme"? Tra l'altro quando il Papa parla dei contrasti fra le forme nel Culto Cattolico, evidentemente si riferisce agli "schieramenti" che irrigidendosi o non accettano alcuna Riforma, anche se coerente con la tradizione (tradizionalisti) o non accettano la Tradizione della Chiesa (modernisti, neo-modernisti, ecc) e ne fanno una nuova (NE SAPETE NIENTE? "Nuova Estetica", "nuova predicazione", ecc, ecc..!).
E' una "musica" che no smette quella che ci fa ascoltare il ritornello del CnC, che il "rito del CnC" sarebbe UNA FORMA di "Cattolicesimo"!!! Se vogliamo ascoltare il Papa, sapendo che la Liturgia è DONO E MISTERO, allora il "rito CnC" NON DOVREBBE ESISTERE! Proprio perchè FRUTTO di quelle polemiche AIZZATE da altri che PRETENDONO che ogni Rito UMANO venga riconosciuto, IMPOSTO, come "altra forma"! Devo ripetere i nostri discorsi su cosa sia la FORMA per il Rito Cattolico?

mi spiace per gli insulti che la accompagnano, ma su questo punto sono perfettamente d'accordo.
E' magistrale il suo sforzo per cercare di fare UNIONE nella Chiesa. E
la sua idea per unificare i "coram" e' mirabile


Ah sì? Pensi che il Papa voglia "unire indistintamente" lasciando che "tutti" però continuino a rimanere NEI LORO PERSONALI PRINCIPI? Credi che voglia Unire in un PAPOCCHIO? O piuttosto vuole UNIRE NELLE FEDE di sempre? Vuole che questa stessa Fede sia AMATA?

Se sei d'accordo, perchè non cominciate a MOLLARE le Iper-Mense e partecipate in PARROCCHIA alla Messa Domenicale, NEL GIORNO DEL SIGNORE, Rivolti al Signore guardando alla Sua Croce posta al Centro dell'Altare iN Presbiterio? Usando i libri Liturgici Cattolici? E il Simbolismo Cattolico?

Si fa presto a dire di essere d'accordo! E anche mettere in pratica questo accordo è davvero SEMPLICE..Basterebbe essere d'accordo VERAMENTE!

Personalmente sono favorevole a porre la croce sull'altare.
E' chiaro che non ha senso pensare che celebriamo non rivolti al Signore. Tra l'altro per me mettere l'altare al centro visibile da tutti, come facciamo noi disgraziati catecumeni, ha proprio questo senso di dare centralita' a Cristo nel Sacrificio Eucaristico...
Ma sono d'accordo che con la croce sull'altare sarebbe un segno molto piu forte


Per te? L' altare (quale altare? Quello è un tavolo, Dicesi MENSA!) al centro ha il senso di rivolgersi al Signore? Vedi DQS, sono queste frasi che suscitano indignazione! Magari manco lo fai apposta! Sei formato così! Ma veramente non c'è limite alla faccia tosta!

Volete "celebrare" rivolti al Signore? Bene. ELIMINATE LA MENSA! ELIMINATE LA KHANNUKKIAH! Tornate in CHIESA! In PARROCCHIA! ABOLITE LE VOSTRE MESSE "PRIVATE"! ABOLITE I FIUMI DI PAROLE UMANE CHE PRONUNCIATE IN QUESTE MESSE! Guardate all'ALTARE in presbiterio, fatto in Pietra (perchè Cristo è la Pietra scartata dai costruttori, divenuta Testata angolare!), sormontato dal Santo Crocifisso poichè rappresenta anche la Pietra del Golgota, con i CERI simbolo di Cristo! Invece di stare in Cerchio o peggio come in Gradinate di teatro (vedi Scandicci), guardandovi in faccia, GUARDATE AL SIGNORE.

Ed è ovvio, che se tutto questo non corrisponderà all'atteggiamento del vostro Cuore, A VOI NULLA VARRA'! Ma, almeno, e non è poco, non intaccherà la nostra Fede, non la sovvertirà. E permetterà a chi vuole condividerla di continuare a farlo! Vedi l'importanza della FORMA?

Poi: la Croce sull'altare sarebbe un segno più forte? IO TRASECOLO! LA CROCE SULL'ALTARE E' "IL SIMBOLO"! E' FONDAMENTALE! In queste frasi ci sono le radici della nostra divisione. RIcordi quello che scrivevo?

Inoltre, è la MENSA il problema oltre che la Croce che non usate! E' il SIGNIFICATO teologico e dottrinale che sta dietro. NON AVETE BISOGNO DI NUOVA ESTETICA E NUOVA CATECHESI! La Chiesa ESISTE! C'è BISOGNO DI CHI LA AMA! E tanti si riempiono la bocca di "carità e di bene" MA NON LA AMANO NEL POCO!

chisolm ha detto...

Per due volte, leggendo l'intera prefazione nel brano in questione inserito da Mic, ho trovato l'aggettivo "gretto".
Mi sono incuriosito e, sul De Mauro on line, ho trovato una seconda accezione del lemma che mi è piaciuta e che, credo, fosse nelle intenzioni del Papa esprimere in tal senso, almeno nel primo caso.

Tale accezione, indica "limitato spiritualmente", cioè non rispondente a quanto il sostantivo che precede il "gretto" intende esprimere. Infatti, il Papa offre una triplice relazione che fa scaturire dal crocifisso.

Nel secondo caso, invece, "gretto" mi sembra la conseguenza "reale" di una disputa attorno ad una questione che, già inizialmente, cioé senza crocifisso sull'altare, appare come "spiritualmente limitata".

A me è sempre piaciuto l'essere rivolto, assieme col sacerdote, all'unico crocifisso. Mi ha sempre intimamente commosso il Verbo-carne che mi offre il suo volto sofferente ponendo il suo sguardo nel mio, la sua faccia nella mia, in una specularità in cui Egli mi si offre "totus", tanto da farsi cogliere dai miei occhi e, tuttavia, non "totaliter", giacché il Mistero è più grande della mia vista.

Non ho mai considerato, mi scuserete, le spalle voltate del celebrante come un atteggimento che "limita spiritualmente" il popolo: tutt'altro. E' attraverso quel popolo che il sacerdote entra nel mondo degli uomini e con la sua stirpe volge lo sguardo all'unico Signore.
Ma forse sto divagando...
Chisolm

Stephanos78 ha detto...

Ma forse sto divagando...

Assolutamente no

mic ha detto...

E' attraverso quel popolo che il sacerdote entra nel mondo degli uomini e con la sua stirpe volge lo sguardo all'unico Signore.
Ma forse sto divagando...
Chisolm


carissimo, non stai affatto divagando: hai centrato il 'cuore' del discorso, mostrando quanto è estranea da queste parole ogni tipo di 'grettezza'...

grazie per quel 'speculare' che richiama anche il Padre che si 'compiace' nel volto del Figlio perché ci si rispecchia...

che Grazia e dono GRANDI quello in cui siamo immersi specialmente durante la Liturgia, ma che prosegue nella vita quotidiana!

Ne siamo felici, grati e responsabili e vorremmo CONDIVIDERLO con TUTTI! E lo GRIDIAMO così come ce lo ha donato la Chiesa, sperando che ci siano 'orecchie del cuore' pronte ad ascoltarlo, con l'aiuto del Signore!

Anche "la sua stirpe" riferito al Sacerdote - grandissima questa affermazione! - stanno cercando di estinguere...

In fondo, nelle due "forme" ci sono due ecclesiologie diverse: di questo dobbiamo essere consapevoli e il Papa sta cercando di recuperare il recuperabile:

- nella prima, il celebrante è il Signore e il Sacerdote "in persona Christi" e tutto è centrato su di Lui e sul Mistero, sull'Offerta e sull'escatologia che ne scaturisce, 'fuori del tempo' con-vocati nella e con la Chiesa di ieri di oggi e di domani, con i cieli che si aprono nel sublime silenzio alla Consacrazione, quando "ogni ginocchio anche del cuore e della mente si piega" e l'anima vibra e si apre ad un 'incontro' speciale! Ci sarebbe molto da dire ma l'indicibile supera ogni dire...

- nella seconda è tutto centrato sull'Assemblea sul suo dire e sul suo fare, (il Sacerdote non celebra, presiede e viene quindi enfatizzato il sacerdozio dei fedeli) non per partecipare alla ri-presentazione ri-attualizzazione e quindi rivivere immersi e partecipi di un "fatto", ma per fare una narrazione-commemorazione di quello stesso fatto, tralascio le castrazioni di preghiere sublimi, le banalizzazioni, le deformazioni arbitrarie del Sacro Rito, che non può avere la stessa dirompente misteriosa, sacralizzante, risanante efficacia... questo sarei portato a credere, ma solo il Signore sa...

Devo dire per completezza cose su cui i novatori non si soffermano, forse perché non conoscono; ma il sacerdozio battesimale dei fedeli è mirabilmente vissuto in molte preghiere sublimi dell'Antico Rito...

Tuttavia quello che stiamo recuperando, grazie al nostro Papa, è la vera missione della Chiesa: rendere il culto autentico a Dio da cui scaturisce ogni altra sua azione e tutti i suoi carìsmi...

Quello che è successo, dicono alcuni teologi attenti, può essere paragonato ad una sorta di 'schiavitù Babilonese' e il Signore lo ha permesso per farci riscoprire la grandezza, la bellezza, la sublimità, la ricchezza di un tesoro che non sapevamo più apprezzare...

Nel frattempo noi viviamo il nostro disagio e il nostro dolore, nel Signore, senza dimenticare che è innanzitutto il Suo soffrire...

Chiediamogli con tutto il cuore di continuare a 'custodire'

mic ha detto...

Nel secondo caso, invece, "gretto" mi sembra la conseguenza "reale" di una disputa attorno ad una questione che, già inizialmente, cioé senza crocifisso sull'altare, appare come "spiritualmente limitata".

più centrato di così!

mic ha detto...

Grazie Chisolm per la triplice relazione che hai detto il Papa fa scaturire dal Cricifisso. E' importante, penso, sviluppare la riflessione sulle parole del Papa. Le sono andate a cercare, eccole:
_______________
L’intenzione fondamentale dell’opera era quella di collocare la liturgia al di sopra delle questioni spesso grette circa questa o quella forma, nella sua importante relazione che ho cercato di descrivere in tre ambiti che sono presenti in tutti i singoli temi. C'è innanzitutto l'intimo rapporto tra Antico e Nuovo Testamento; senza la relazione con l'eredità veterotestamentaria la liturgia cristiana è assolutamente incomprensibile. Il secondo ambito è il rapporto con le religioni del mondo. E si aggiunge infine il terzo ambito: il carattere cosmico della liturgia, che rappresenta qualcosa di più della semplice riunione di una cerchia più o meno grande di esseri umani; la liturgia viene celebrata dentro l'ampiezza del cosmo, abbraccia creazione e storia allo stesso tempo. Questo è ciò che si intendeva nell'orientamento della preghiera: che il Redentore che noi preghiamo è anche il Creatore, e così nella liturgia rimane sempre l'amore anche per la creazione e la responsabilità nei suoi confronti.

mic ha detto...

C'è innanzitutto l'intimo rapporto tra Antico e Nuovo Testamento; senza la relazione con l'eredità veterotestamentaria la liturgia cristiana è assolutamente incomprensibile.

Dall'Antico Testamento scaturisce il Sacrificio e nel Canone Romano
viene pronunciato espressamente:
Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno,
come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto,
il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede,
e l’oblazione pura e santa
di Melchisedech, tuo sommo sacerdote.
Ti supplichiamo, Dio onnipotente:
fa’ che questa offerta, per le mani del tuo angelo santo,
sia portata sull’altare del cielo
davanti alla tua maestà divina,
perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare,
comunicando al santo mistero
del corpo e sangue del tuo Figlio,
scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo.


Quella di Cristo è l'oblazione dell'apostolo e pontefice della nostra confessione di fede, proclamato da Dio sommo sacerdote secondo l' ordine di Melchìsedek.

E' il compimento di tutto è l'inizio della 'creazione nuova'!

chisolm ha detto...

"Il mondo è simile a una grande orchestra che sta accordando i suoi strumenti; ognuno suona sul suo strumento una nenia monotona, mentre il pubblico affluisce e il direttore d’orchestra non è ancora arrivato. Ad un certo punto però il pianoforte suona un la, perché tutt’intorno si stabilisca una certa uniformità di suono: si accorda su qualche cosa di comune."

E' un piccolo brano di von Balthasar che forse conoscete già: "La verità è sinfonica" e si trova anche in rete.

Ebbene, quel "la" che permette all'oboe di amalgamarsi col delicato clarino o l'irruente timpano di flirtare con l'esile triangolo, può esser letto analogicamente con la missione del Papa.

Tra i tanti strumenti "carismatici" che costituiscono (o dovrebbero costituire) l'orchestra ecclesiale, nessuno può suonare da solo. Infatti, continua von Balthasar:

"non appena però la bacchetta del direttore d’orchestra si alzerà, richiamerà su di sé l’attenzione di tutti gli strumenti, trascinerà tutta l’orchestra con sé e allora si vedrà qual è il compito di ognuno. Con la sua rivelazione Dio sta seguendo una sinfonia, della quale non è possibile dire cosa sia più maestoso, se l’ispirazione unitaria della composizione, oppure l’orchestra polifonica della creazione, che egli si è preparato a questo scopo."

Ma anche il Papa-Direttore d'orchestra dirige seguendo lo spartito: non inventa. Così egli sfoglia le pagine del pentagramma della Rivelazione attraverso il "la" del Padre, il Verbo incarnato che si offre, proprio come uno spartito, posto su quello scomodo e meraviglioso leggìo che è la croce...

Chisolm

Caterina63 ha detto...

Caro Chisolm....un giorno ti farò vedere la mia....collezione.... di foto liturgiche di Benedetto XVI
^___^

ciò che sorprende maggiormente al mio essere continuamente scolara, alunna...è lo SGUARDO DEL PONTEFICE quando celebra la Messa....
^___^
se ne avrete l'occasione, non perdetela, io mi collego sui collegamenti del sito vaticano per seguire tutte le Messe....
Cosa ha di speciale?
EGLI GUARDA IL CROCEFISSO CON LO SGUARDO DI UN BAMBINO....
e ci sono molte foto che lo ritraggono in quell'atteggiamento FANCIULLESCO PURO di chi, seppur mite ed umile, sa chi ha davanti a sè....
^___^

Vedo quello sguardo e pensando a quanto sia "potente" il Pontefice .... come si riduce a quell'essere BAMBINO davanti al Mistero, di fronte ALLA CROCE....
Io vado in estasi solo a guardare IL SUO SGUARDO....e così qundo vado nella mia parrocchia nella quale NON si usa mettere il Crocefisso sull'altare, ma la croce astile di finco, tuttavia pende dal muro dietro l'altare un crocefisso 4 volte la grandezza dell'uomo....e fisso li il mio sguardo per imparare a lasciarmi andare da ogni distrazione e mettere il mio sguardo in quello del Pontefice per coglierne ogni singolo beneficio....

Il Papa "VUOLE" che la croce ritorni maestosa SUL SUO GOLGOTA, SUL CALVARIO CHE E' L'ALTARE....
Noi abbiamo TOLTO la Croce dal Golgota, i NC hanno modificato gli altari....senza questo Golgota, senza questo Calvario che è l'Altare del Sacrificio, non si ha neppure la mensa....ci si illude di essere in regola, ben sapendo di NON esserlo se si esegue la corretta Dottrina sulla Messa...

^__^

questo e non altro, cari amici del CN, è il nocciolo del problema....

Domani è la FESTA DI TUTTI I SANTI, è la COMUNIONE dei Santi...
Impariamo da loro come si celebra la Messa (per i Sacerdoti) e di come la si prende (per noi laici), ognuno stia al suo posto....

Fraternamente CaterinaLD

daquestosapranno ha detto...

ringrazio mic per avere postato il mio chiarimento.

carissima caterina,
potrei risponderti col tuo stesso stile e dirti

1) La Liturgia e' piu importante DI TUTTO!!! La Liturgia e' SOPRA TUTTO...
ANCHE SOPRA LE POLEMICHE fra questa e quella forma...
questo dice il papa in quella frase (ripetuta 2 volte) e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.

2) aizzando le polemiche stai mettendo i bastoni fra le ruote al lavoro del papa e svilendo la sua grande opera di pacificazione...

3)..e andare avanti...

ma non mi sembra corrretto che continuiamo a fare a spadate con le parole del papa...l'uno contro l'altro usando le sue parole, ovvero facendo esattamente il contrario di quello che lui desidera sia l'effetto delle sue parole: "fare comunione.."
D'altronde se citiamo il magistero ci accusate di essere strumentalizzatori. Se non lo citiamo di essere ignoranti.
Fra le due accuse preferisco la seconda. E non citero' piu' il papa, rischiando di fargli torto.
Ammetto che HO SBAGLIATO. Ho peccato un'altra volta di grassetto, cosa che gia avevo fatto e mi era costata carissima, ma non solo. Ho postato una frase portandola alla vostra attenzione perche pensavo potesse esservi d'aiuto. Voi ci fate spesso questo servizio, che certamente e' utile, ho voluto ricambiare il favore, per una volta. Ma forse e' davvero piu importante in questo momento in cui la Chiesa ci ha donato uno statuto "correttivo", che penso a correggere me stesso piu che occuparmi di correzione fraterna...
Effettivamente, come ho detto, questo punto della croce sull'altare mi sembra importantissimo e continuero' a rifletterci.
Ho sbagliato e vi chiedo perdono. Continuero' a leggere le vostre correzioni, cercando di prenderne il buono, e non mi azzardero' piu' a tentare di ricambiare.

riguardo gli insulti...ho copiato uno per uno gli epiteti che mi sono arrivati dal post tuo e di emma...forse il mio pc trasforma le parole nel cut&paste.. o forse il tuo famoso "angelo correttore di bozze" si era distratto un attimo ;)...ma vabbe' non e' quello il punto piu importante...non mi sono offeso.
Sempicemente non trovo che siano UTILI :)..rallentano molto la velocita' della trasmissione di un messaggio :)) per quanto giusto il messaggio possa essere. Esattamente l'effetto contrario di quello dell'amore.
E' solo per questo che tel'ho fatto notare..
senza alcun rancore
un caro saluto e la pace
dqs

mic ha detto...

Ma anche il Papa-Direttore d'orchestra dirige seguendo lo spartito: non inventa. Così egli sfoglia le pagine del pentagramma della Rivelazione attraverso il "la" del Padre, il Verbo incarnato che si offre, proprio come uno spartito, posto su quello scomodo e meraviglioso leggìo che è la croce...

non ci sono parole... è questa la Verità, espressa con una Bellezza che 'tocca' e commuove

Mi spiace dover sciupare l'incanto dovendo riconoscere con rammarico che il Pentagramma della Rivelazione non è conosciuto da tutti e c'è chi pretende di suonare sul SUO pentagramma di una rivelazione 'altra'... e del resto dell'orchestra se ne infischia...

questo è uno dei nodi da sciogliere... lo mettiamo nel cuore del Signore, che svegli e custodisca le nostre buone volontà

mic ha detto...

per Daquesto...

cosa si può rispondere a chi è assolutamente refrattario e impermeabile a quanto abbiamo detto fin qui - e sono cose 'forti', fondanti la nostra fede - e si 'ferma' alla polemica, invece di assaporare e sviluppare i temi sui quali potremmo 'incontrarci' davvero?

Non stai davvero dimostrando che la tua musica viene da un altro spartito?

Scusa, non vuole essere un insulto, è una constatazione!

mic ha detto...

ringrazio mic per avere postato il mio chiarimento.

dimostri che il tuo unico interesse era che si postasse il tuo chiarimento, dal momento che non tieni in nessun conto le mie riflessioni su di esso
e, quindi, se dialogo poteva venirne fuori, finisce qui!

mic ha detto...

Forse ho sbagliato a 'passare' il post di "da questo...", perché in qualche modo e more solito ha interrotto il 'clima' di meditazione e approfondimento che si era instaurato...

Appena posso mi riprometto di sviluppare ulteriormente la 'triplice relazione' che ci richiama il Papa... è intrigante e importante e ci aiuta ad allargare l'orizzonte rimanendo centrati sul Crocifisso-Risorto

Caterina63 ha detto...

daquestosapranno ha detto...


carissima caterina,
potrei risponderti col tuo stesso stile e dirti

1) La Liturgia e' piu importante DI TUTTO!!! La Liturgia e' SOPRA TUTTO...
ANCHE SOPRA LE POLEMICHE fra questa e quella forma...
questo dice il papa in quella frase (ripetuta 2 volte) e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.

2) aizzando le polemiche stai mettendo i bastoni fra le ruote al lavoro del papa e svilendo la sua grande opera di pacificazione...

3)..e andare avanti...

*****************

carissimo....se vuoi procedere a pappagalo (copiare uno stile) accomodati pure....sprechi tempo e l'occasione buona per dar un serio contributo all'argomento ^___^

In questo modo non solo non contribuisci, a hai divagato....^___^


Il Papa NON dice affatto che la Liturgia sta sopra ogni polemica, altrimenti il suo stesso MP CONTRO GLI ABUSI LITURGICI potrebbe essere interpretato come UNA POLEMICA come di fatto hanno detto i vescovi francesi che firmarono un documento chiedendo al Papa di NON liberalizzare il VOM....^___^
come vedi non solo NON hai copiato il mio stile, ma NON hai saputo interpretare quanto il Papa ha detto...^___^

Il Papa non dice che la Liturgia sta al di sopra di ogni polemica, ma CHE LA LITURGIA APPLICATA COMUNEMENTE A TUTTA LA CHISA (ergo tutti i gruppi e comunità) SMORZA OGI POLEMICA....
^___^
senza le "polemiche" sollevate da chi ha per ani denunciato gli abusi sulla Messa...il Papa NON avrebbe potuto scrivere il MP sulla Liturgia ^___^


Un consiglio, rileggiti il termine GRETTO usato al Papa e focalizzato da Chisolm....

^___^

Stephanos78 ha detto...

Dice DQS:

Ho peccato un'altra volta di grassetto, cosa che gia avevo fatto e mi era costata carissima, ma non solo. Ho postato una frase portandola alla vostra attenzione perche pensavo potesse esservi d'aiuto

Guarda che bastava chiarire ed eventualmente chiedere scusa. Non siamo mai stati e mai saremo degli inquisitori, come spesso e strumentalmente veniamo dipinti.

Qui non "costa carissimo" nulla a nessuno! "Costa carissima" la nostra delegittimazione, che vediamo sempre più grande da parte di molti. Fa soffrire. Ti spiegai già che noi ascoltiamo "quotidianamente" accusa di falsità e ipocrisia, ogni volta che scriviamo o parliamo. Anche questo "costa carissimo".

Non c'è nessun bisogno di "auto-accusarsi" come hai fatto. Qui puoi dire, correggere, riprendere, AMARE come e quanto vuoi! Nessuno ti IMPEDIRA' di farlo se lo farai REALMENTE!

Quando ci correggi, fallo DAVVERO! Ovvero: NEL MERITO! Se sbagliamo, e tu ci correggi ci fai un gran servizio! Ma se sbagliamo, DOVETE DIRCI DOVE E COME! E nel MERITO di ciò che affermiamo!

Se abbiamo sbagliato, anche ora, DOVE STA LA TUA REALE CORREZIONE?

Hai inserito quella frase, e spero davvero che tu non l'abbia fatto in modo provocatorio. Mi fido di quello che dici. Tu puoi citare il Santo Padre, sei libero di farlo. Ma TU E NOI non siamo liberi di strumentalizzarlo!

Siccome il Santo Padre dà un esempio e un magistero, che CHI HA OCCHI PER VEDERE si rende conto che molti decantano ma DISATTENDONO completamente, allora è normale che SE UNO NON CHIARISCE si possa fraintendere. Ma in questo caso, invece di auto-flaggellarsi, basta CHIARIRE.

Il dialogo NON DECOLLA, perchè come ripeto ci facciamo le "pulci" su nostri atteggiamenti e LIMITI UMANI, invece che guardare alla Verità che ci Sovrasta!

Per cui, io SPERO ardentemente che nel tuo cuore si sia fatta strada la Volontà di Seguire LIBERAMENTE il Santo Padre e la Fede della Chiesa. E spero che facendosi strada questa Volontà coinvolga tutto il CnC, come le tante altre realtà che "fanno chiesa a sè", presenti fra i fedeli.

E lo dico anche a me stesso. Alle mie chiusure e ai miei errori che vanno contro l'Insegnamento del Papa.

Ma, riepto, i nostri limiti non sono "superiori" alla Verità.

Se vuoi, hai il modo di COM-PRENDERE. Noi e ciò a cui ci riferiamo.

Caterina63 ha detto...

chiedo scusa per le lettere mancanti.....ho la tastiera in tilt^___^

chisolm ha detto...

"EGLI GUARDA IL CROCEFISSO CON LO SGUARDO DI UN BAMBINO....
e ci sono molte foto che lo ritraggono in quell'atteggiamento FANCIULLESCO PURO di chi, seppur mite ed umile, sa chi ha davanti a sè...."

In Scientia Crucis, Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) offre la sua biografia di San Giovanni della Croce in prospettiva "fenomenologica".
Se non ricordo male, racconta che San Giovanni, durante una messa, fu raggiunto dalle parole del Signore: "Ti concedo la grazia che tu mi chiedi". Il santo, chiese la grazia di mantenere l'innocenza di un bambino di tre anni.
Perché? Me lo sono chiesto fino a che ho scoperto il crocifisso disegnato dal santo, crocifisso che la stessa Stein ricopierà per conservarlo.

Cos'ha di speciale? Beh, il Cristo è visto in una prospettiva diversa, non dal basso o di fronte, ma dall'alto. Potete farvene un'idea guardando il Crocifisso dipinto da Dalì, anch'esso facilmente reperibile in rete.

Ebbene, lo "sguardo fanciullo" del Papa, è lo sguardo di un momento di grazia. Probabilmente, in quell'istante, mi piace pensarlo come un bambino che viene preso dalle braccia del Padre, sollevato in alto dove può avere la prospettiva del sacrificio del Figlio dalla medesima visuale del Padre stesso.
Ecco, allora quel "gaudium".
Mi diceva un mio professore che un bambino appena nato ha la vista ancora sfocata. Non riesce a focalizzare il volto della madre. Ma il giorno in cui la mette a fuoco, si scioglie nel suo primo sorriso: sorride perché vede ciò che prima sentiva attraverso contatti, suoni, odori.
Ora vede e gioisce: quel gaudium è gioia piena di stupore e amore.

PS: se abbondo in analogie ditemelo, non vorrei contravvenire al Concilio Lateranense IV (mi pare...).

Chisolm

Emma ha detto...

Preciso a dqs che i miei apprezzamenti erano rivolti al suo comportamento o meglio al suo post e non alla sua persona.
Comunque le mie parole avranno avuto almeno il merito di permettere a dqs di innescare il disco del vittimismo acuto ch,e nella giusta e dovuta distribuzione dei ruoli, fa di me e Mic e chi altri ancora dei terribili persecutori.
Per giocare a certi giochi bisogna essere almeno in due, libertà assoluta ai nc di configurarsi come vittime, libertà mia di non entrare in quel gioco .
La strumentalizzazione di quelle parole del Papa è talmente evidente che non c`è alcun bisogno di scriverci sopra un romanzo!

Francesco ha detto...

Caro Mic,

alla luce di quanto ho già osservato, forse è più opportuno e corretto titolare questo thread con
"Il Papa VORREBBE la Croce sull'Altare"

Caterina63 ha detto...

chisolm ha detto...

PS: se abbondo in analogie ditemelo, non vorrei contravvenire al Concilio Lateranense IV (mi pare...).

*************

se ciò dovesse accadere....TI ASSOLVEREMO ....perchè siamo digiuni di questo genere e tenore di dialoghi....^___^

ah! che bello ripassare Edith Stein.....!!!
metterò un paio di foto di questo sguardo del Papa e vi metterò il collegamento ^___^

Mi diceva il venerabile padre Spiazzi O.P " nutrirsi dai santi è il miglior catechismo in assoluto che la Provvidenza ci dona per evitare ogni fuoriuscita dalla REALTA'".... ^__^
mi è sempre piaciuto quel riferimento al fuoriuscire dalla REALTA' se non andiamo alla scuola dei Santi...essi sono non "una" ma la NOSTRA realtà attraversola quale perseverare nella sana Dottrina e al tempo stesso arricchirla con elemnenti sempre ortodossi....

^___^

mic ha detto...

Aiutatemi a rispondere a questa drammatica richiesta di aiuto, che non metterò tra le testimonianze del sito per non strumentalizzarla!
______________
ciao, ho scritto la mia storia sul forum, io sono stata introdotta al cammino dal mio ragazzo (poi marito)siamo arrivati allo shema, poi durante un periodo molto difficile in cui abbiamo scoperto che non possiamo avere figli perchè mio marito è quasi azoospermico ( ma io mi attacco a quel quasi!),e contemporaneamente abbiamo un assortimento di casini vari,mio marito si è stufato ed è uscito. io che ero entrata solo per fare questo cammino insieme a lui, ovviamente l'ho seguito a ruota. La cosa significativa è il commento di mio marito" ho passato anni a fare il "bravo cristiano" e questi sono i risultati!".E' sintomatico, credo, di come le catechesi neocatecumenali siano fuorvianti, di come diano l'idea di un Dio che interviene nella tua vita a Suo piacimento. Insomma nelle catechesi ci veniva continuamente detto che se donavamo i nostri averi se questo se quello, Dio avrebbe cambiato la nostra vita e avrebbe risolto tutto. Ovviamente non è così matematico, ma per uno che è cresciuto con questi insegnamenti e per il quale 1+1 fa solo 2 una cosa del genere è stata deleteria, e adesso mio marito ha abbandonato anche i sacramenti e ce l'ha con un Dio che a suo dire l'ha fregato. Insomma nonostante anni di cammino, o meglio proprio a causa di questi anni di cammino,mio marito non è riuscito a costruirsi una Fede che sapesse vedere in Dio un Padre, che ha su di noi un progetto di felicità, una Fede che riesca a vedere nella Croce anche la Resurrezione,e ora sarà molto dura per lui riconciliarsi con Dio....ne approfitto se posso per chiedere consigli per aiutarlo...
Grazie dell'attenzione

chisolm ha detto...

Si legge nel libro di Isaia: "Sion ha detto: "Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato". Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio del suo seno? Anche se ci fosse una donna che si dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai"

C'è una memorabile udienza di Giovanni Paolo II (mi pare del '99)nella quale egli cita Isaia per parlare della paternità di Dio.
Sul solco del suo predecessore, il Papa calca anche sul significato di maternità di Dio. Paternità o maternità, dicono implicitamente "generazione", l'obbedienza al comando di andare e moltiplicarsi che si legge in Genesi.

Qualche volta, capita che si realizzi il solo "andare" ma non il "moltiplicarsi", lo so con certezza, credetemi. Orbene, è comprensibile il sentirsi dimezzati, ci mancherebbe altro, ma mai disperati. Lo ricorda Isaia: anche se ci fosse una donna dimentica di suo figlio, Io non farò altrettanto.

Ecco, dolore a parte, occorre penetrare per prima cosa in questo buio atto di fede. I figli, il successo, il denaro, gli affari visti come "benedizione" appartengono alla prospettiva protestante, particolarmente calvinista, per la quale la grazia benevola di Dio si rivela nei benefici terreni.

C'è uno stravolgimento della "grazia" che per i protestanti è "aderente", per i cattolici "inerente". Un maglione può essere "aderente" come una guaina, ma non potrà mai entrare nell'uomo e farsi tutt'uno con lui per scaldarlo dall'interno.

Ecco: Gesù ci spiega proprio questo strano tipo di amore del Padre, spesso confuso con assenza, abbandono, silenzio.
Ma attenzione: dire che Dio è assente, tecnicamente è usare un "paralogismo" che, invece, ne testimonia la presenza discreta, anche se inavvertibile. Infatti, solo un qualcuno di esistente può essere assente perché l'assenza si nota, se no non si porrebbe il problema della sua reale esistenza.

Ieri sera c'era un film su Don Camillo e Peppone. Come sapete, Don Camillo dialoga col crocefisso con una certa familiarità. Però accade che il Don faccia un qualcosa di sbagliato e, allora Gesù smette di parlare dalla croce.
Quando Il sacerdote si riconcilia con Gesù, lo riascolta nuovamente: "Che gioia Signore! Temevo non voleste parlarmi più".
"Ma io continuavo a parlarti -risponde Gesù - eri tu che non mi ascoltavi".

Mi perdonerete il minestrone con papi, grazia, profeti, Pepponi e Camilli, ma è proprio questo il mio suggerimento: partire dalla sonorità melodica del silenzio, giocare con la manopola della sintonia per acchiappare la Frequenza giusta: un giorno, vedrete, il sibilo gracchiante del falso silenzio cesserà per far posto alla Voce.

Non a caso, Giovanni nell'Apocalisse, si sente chiamato e si volta: il testo greco recita (mi pare) "eiden ten fonèn" che significa alla lettera: "vidi la voce", non "colui che mi parlava" come traduce la Bibbia.
"Vedere" per Giovanni è importantissimo, come sapete. Ci vuole dire, in qualche modo, di vedere nel Crocifisso il paradigma di ogni nostro dolore.
Più la vista sembrerà insopportabile, più la manopola della sintonia si avvicinerà alla giusta frequenza.

"Fare il bravo cristiano per essere fregato" non è politically correct per il Signore: semmai lo diviene in negativo per chi insinua una simile idea di matrice calvinista.

"Non abbiate paura", ripeteva l'amato GP II. "Resta con noi perché si fa sera", sembra fargli eco il duetto dei discepoli in questa contemporanea strada per Emmaus. Il tramonto è vicino, vedo dalla finestra il cielo scurire, velarsi. Ma l'atto del velare è anche uno svelare, perché la notte, quando ci si abitua, non solo vela il giorno ma cotemporaneamente svela angoli e particolari mai visti prima, intrinsecamente si fa attesa dell'alba, del gallo che la invoca, del sole che sorge.

C'è una bella immagine de "La cognizione del dolore" di Gadda.
Una donna morente aspetta comunque l'alba. Il sole sorge, si infiltra tra le persiane e, sorgendo, conta ad uno ad uno i gelsi che crescono in giardino.

Il mio augurio è che quest'amico torni ad essere gelso amato e carezzato dal Dio trisolare che non ha mai smesso di amarlo.

Perdonate la prolissità.
Buona alba a tutti.

Chisolm

chisolm ha detto...

NB: ho preferito "l'andare" al "crescere" (crescete e moltiplicatevi" non per riscrivere la Bibbia, ma per dare un senso di "missione" al crescere che, necessariamente, implica un "andare verso..."
Spero mi abbiate compreso lo stesso.
Chisolm

Caterina63 ha detto...

....seguendo la scia di Chisolm....e per donare qualcosa a quell'appello messo da mic....cosa dire?

che il problema, in questo caso, non è esclusivamnte delle catechesi del CN..... le parole di quel marito: "ho passato gli anni a fare il bravo, ed ora ecco qui....che cosa ne ho ricavato?" appartengono a mille comunità, a mille gruppi, alla società stessa....all'uomo stesso...
Non facciamo il CN più importante di quello che NON è.... ^___^

c'è gente che ha abbandonato la Chiesa e i Sacramenti solo perchè NELLO YOGA ha trovato ciò che NON trovava nell'Eucarestia (parole sentite dal vivo in un incontro ecumenico....sic!!)

Cattolici che si fanno Protestanti solo perchè la Chiesa NON ammette il divorzio....

ergo, mi rivolgo all'autrice della email, il primo consiglio che mi sento di darti è: fare un bell'esame di coscienza...e questo proprio per far emergere un sincero MEA CULPA....INDIPENDEMENTE dalle cause.....^___^

Dunque, accostarsi al problema con un animo CONTRITO senza cercare dei "colpevoli" anche se ci sono, anche se ci fossero ^__^
vivere un vero ed autentico TU PER TU CON DIO....
In questo modo accettare la realtà che sposandosi può accadere di NON poter avere figli, lo si vivrà con meno dolore....cercando così di comprendere che cosa Dio vuole, in questo caso, da voi due: o che cosa Egli ia preparato per voi ^__^

Di conseguenza, fatto l'approccio al problema in questo modo, scoprire che tale catechesi era una vera TRUFFA, può certamente farvi male MA NON PUO' DISTRUGGERVI....ed è questo l'aspetto principale da osservare....^__^

In fondo avete ricevuto una grazia ^___^
AVETE APERTO GLI OCCHI e avet capito che non tutto è dato per scontato e che se per qualcuno
1+1+1=3 nella scienza di Dio 1+1+1 fa sempre 1 ^___^
o che mille anni per Lui sono come un giorno....e un giorno sono per Lui come mille anni...^__^
e che se tu gli dai tutto Lui ti da il CENTUPLO, MA NON QUAGGIU'...intanto quando ti chiede tutto ti chiede di salire sulla Croce con Lui e di essere con Lui Crocefisso....

Certo, forse era meglio che questi discorsi vi fossero stati fatti PRIMA....ma non è andata così, NON IMPORTA...al momento questa è la "scorciatoia" per salire sulla Croce, sta a voi due decidere se percorrerla o se voltarsi e andarsene....Gesù NON se ne avrà a male ^___^ vi rincrocerà più avanti, magari ad un altro bivio ^__^
Gesù attenderà che voi due ABBIATE VERAMENTE SETE.....e allora correrete voi stessi ALLA SORGENTE D'ACQUA PURA... e nessuno potrà più scandalizzarvi....

Voi avevate riposto la fiducia in un CAMMINO non pensando (perchè questo non lo insegnano) che ciò non era e non è affatto scontato, ma a tutto c'è rimedio, ricoratelo sempre....solo alla dannazione non c'è rimedio e questa proviene non dai cammini, ma da come ci saremo posti NOI davanti a Dio....FIDUCIA IN LUI NON NELL'UOMO, NON IN UN CAMMINO....proviene dall'ostinazione di sentirsi PERSI, PERDUTI, FINITI....questo è uno dei Peccati contro lo Spirito Santo per il quale non c'è rimedio...perchè l'ostinazione è un fatto personale...

Domani è la Festa di TUTTI I SANTI, invocate quelli di cui portate il Nome, pregate a san Michele Arcangelo o ad altri ai quali siete affezionati, unitevi alla COMUNIONE DELLA CHIESA....e poi con calma RIPARLIAMONE...
^___^

Fraternamente CaterinaLD

Aldo ha detto...

VIS 081031

Benedetto XVI ha ricordato di seguito che il Concilio Vaticano II
menzionava in vari documenti il tema delle nuove comunità ecclesiali e che
anche “il Catechismo della Chiesa Cattolica ha sottolineato il valore e
l’importanza dei nuovi carismi nella Chiesa, la cui autenticità viene però
garantita dalla disponibilità a sottomettersi al discernimento dell'autorità
ecclesiastica. Proprio perché assistiamo a una promettente fioritura di
movimenti e comunità ecclesiali, è importante che i Pastori esercitino nei
loro confronti un prudente e saggio discernimento”.

“So che sono allo studio opportune modalità per dare riconoscimento
pontificio ai nuovi Movimenti e Comunità ecclesiali e non sono pochi quelli
che già lo hanno ricevuto. (...) Di questo dato i Pastori, specialmente i
Vescovi, non possono non tenere conto nel doveroso discernimento che ad essi
compete”.
“La salvaguardia della fedeltà all'identità cattolica e dell’ecclesialità
da parte di ognuna delle vostre comunità - ha concluso il Pontefice - vi
permetterà di rendere dappertutto una testimonianza viva ed operante del
profondo mistero della Chiesa. E sarà proprio questo a promuovere la
capacità delle varie comunità di attirare nuovi membri”.

Aldo ha detto...

.."e che se tu gli dai tutto Lui ti da il CENTUPLO, MA NON QUAGGIU'"...Carissima Caterina, so che quando parli non è mai a vanvara, ed ho imparato in questi mesi a scoprire la Tua profondità e l'amore che hai per la Chiesa di Dio.. ma se è vera la frase che ho riportato sopra, hai fatto crollare, anche l'ultima "colonna" (probabilmente falsa) che mi porto dietro del cn... perchè per 15 anni mi hanno detto che il Centuplo è QUAGGIU'.. che se facevo "questo" o "quello".. ricevevo il centuplo (vedi tappa II° passaggio)..

sono un pò confuso..

Caterina63 ha detto...

Aldo ha detto...
“La salvaguardia della fedeltà all'identità cattolica e dell’ecclesialità
da parte di ognuna delle vostre comunità...


*********

il Papa parla, ma chi lo ascolta veramente????
sta a cuore di Benedetto XVI già da anni il problema della IDENTITA' CATTOLICA..(leggasi la Dominus Jesus)...da dopo il Concilio un altro fenomeno preoccupante è stato proprio questo che ha dato infatti una spinta SBAGLIATA a molti movimenti moderni di DIFENDERE LA PROPRIA IDENTITA'....chiudendosi all'interno del proprio piccolo gruppo....e questa NON è identità cattolica appunto.......

mic ha detto...

perchè per 15 anni mi hanno detto che il Centuplo è QUAGGIU'.. che se facevo "questo" o "quello".. ricevevo il centuplo

discorso tanto ebraico quanto calvinista...

Caterina63 ha detto...

Aldo ha detto...
.."e che se tu gli dai tutto Lui ti da il CENTUPLO, MA NON QUAGGIU'"...Carissima Caterina, so che quando parli non è mai a vanvara, ed ho imparato in questi mesi a scoprire la Tua profondità e l'amore che hai per la Chiesa di Dio.. ma se è vera la frase che ho riportato sopra, hai fatto crollare, anche l'ultima "colonna" (probabilmente falsa) che mi porto dietro del cn... perchè per 15 anni mi hanno detto che il Centuplo è QUAGGIU'.. che se facevo "questo" o "quello".. ricevevo il centuplo (vedi tappa II° passaggio)..

sono un pò confuso..

**************************

Caro Aldo....la premessa che Gesù fa è un "RCEVERETE".... e non un "ti pago subito" ^___^
tr l'atro occorre PERSEVERARE in questa offerta che ci farà guadagnare il centuplo....

la falsa dottrina che un certo centuplo ci è dato subito, appena si accetta il Signore Gesù è di matrice Protestante ed è la roccaforte dei Pentecostali nei Paesi sud americani e di fatti, attraverso giri di danari, essi COMPRANO LE CONVERSION (denuncia fatta dalla Conferenza Episcopale sud americana eh!).....andando a pescare fra i poveri ai quali si dice loro: "hai visto? IL SIGNORE TI HA TOLTO DALLA POVERTA', ORA DEVI RICAMBIARE CON LA TUA FEDELTA' ALLA COMUNITA' IN CUI EGLI TI HA POSTO COMINCIANDO A DONARTI QUEL CENTUPLO CHE TI HA PROMESSO...."

Il meccanismo è stato avviato....coloro che erano poveri effettivamente ora hanno un lavoro, UN CASA ergo a loro volta pagano la decima....
Tale MIRACOLO ha anche del buono è vero...ma come mai che tale meccanismo FUNZIONANTE AL PRINCIPIO non ha eliminato in un secolo la povertà dopo 50 anni di questo metodo? ^___^

I conti NON tornano....MANCA LA CROCE....manca la CATECHESI DELLA CROCE....sulla Croce....
e non dimentichiamo l'aumento dei SUICIDI....perchè quando poi la gente si sveglia di colpo, CROLLA DAVANTI ALLA CROCE ma crolla nel modo sbagliato: si uccide....


e questo perchè se è vero che certi pastori possono risolvere alcuni poblemi CON I SOLDI, non possono nulla quando c'è di mezzo un arto spezzato, un nato malato....un figlio che NON viene....qui bisogna allora PIEGARSI ALLA CROCE e se non l'hai imparato prima, quando eri povero davvero, ora che sei diventato "ricco" è più difficile accettarla...

^__^


Meditiamoamici, meditiamo caro Aldo....
C'è dunque UN ASSAGGIO di questo centuplo già qui sulla erra che il Signore ha promesso, ma deve passare ATTRAVERSO LA CROCE....^___^
chi fa le scorciatoie prima o poi ci sbatte il muso....

Faternamente CaterinaLD

Aldo ha detto...

Grazie Cate.. sei sempre un aiuto..
qualche altra volta Ti chiederò "sull'apertura alla Vita".. altro cavallo di battaglia dei nc... hanno distrutto intere famiglie con questa "spada di damocle"..

mic ha detto...

che se facevo "questo" o "quello".. ricevevo il centuplo

... e la Grazia, che posto ha in tutto questo --> da gratis, gratuità gratuito, cioè dono immenso inestimabile non preteso e che non pretende meriti, ma che si cerca di meritare per esserne 'degni' e che comunque ci interpella e ci sollecita risposte, rendendoci responsabili e collaboratori della Grazia, per quanto ad ognuno di noi è possibile

Il Signore non pretende ma aspetta: "sto alla porta del tuo cuore e busso", se lo lasciamo entrare ci rinnova e ci ri-genera, ci ri-crea, l'aspetto generativo, materno di Dio, che contempla anche la tenerezza. Pensiamo alle viscere di misericordia - Rachamim: misericordia rigeneratrice che richiama l'utero della donna, il 'luogo' in cui il nuovo essere viene nutrito, fatto crescere e portato alla luce

Il Signore si rivela e viene invocato (e anche poi proclamato) con questi due Nomi: El channùn= colui che si prende cura e El Rachùm= colui che rigenera nella misericordia...

mic ha detto...

C'è dunque UN ASSAGGIO di questo centuplo già qui sulla erra che il Signore ha promesso, ma deve passare ATTRAVERSO LA CROCE....^___^
chi fa le scorciatoie prima o poi ci sbatte il muso....


ed è proprio così!

Caterina63 ha detto...

Racconto ancora pe Aldo ( per tutti) un episodio vero accaduto e descritto da santa Teresa d'Avila (così onoriamo anche i Santi!)
^___^

Un giorno la Santa era DEPRESSA, SCORAGGIATA.....si, DEPRESSA, SCORAGGIATA ^___^ lo scrive LEI....
alchè si mette in ginocchio a pregare davanti al Crocefisso accanto al Taberacolo Santo....
e dice:

- Signore, quato è faticoso stare con TE; COME TRATTI MALE CHI TI AMA E TI SEGUE....

La Santa entra così in colloquio con Gesù che le risponde:

- Ma io E' COSI' CHE TRATTO I MIEI VERI AMICI!

e santa Teresa:

"ORA CAPISCO PERCHE' NE HA COSI' POCHI!!!


e santa Teresa conclude che si sentì rianimare il cuore e riempire di FIDUCIA....

^___^


questo è il Centuplo che il Signore ci fa assaggiare qui sulla terra....per poi rempirci nell'eternità dove non ci sarà più dolore....
Ogni tanto Egli ci riempie di CONSOLAZIONE, ma dura poco....è così che Lui ci AMA....
Come Madre Teresa di Calcutta che seppur riceveva CONSOLAZIONI, non riusciva a "sentire" la fede....ma quelle consolazioni le bastavano....perchè si fidava anche se non sentiva....

impariamo dai SANTI....

^__^

mic ha detto...

non riusciva a "sentire" la fede....ma quelle consolazioni le bastavano....perchè si fidava anche se non sentiva....

grazie Cate, è importante non confondere la Fede con il "sentimento", la sensazione forte, il sensazionale o la gioia (intima profonda armoniosa serena) con l'allegria che è uno stato d'animo...

e l'adesione di Fede è innanzitutto un atto di volontà e poi di ragione e poi un cammino nell'adesione e nella fiducia a Chi si rivela si fa conoscere, in senso biblico: dove conoscenza implica rapporto intimo, profondo, sponsale... anche perché non possiamo amare se non conosciamo e consocenza è anche adeguarsi alla Verità esercitando la nostra libertà, con la guida e l'aiuto della Grazia nella Chiesa...

Gianluca ha detto...

Marco 10,29-30
"Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna."

Provo a contribuire alla chiusura del post di Caterina...
La croce si vede nella precisazione, che a molti sfugge: "insieme a persecuzioni".
Il valore che Cristo da alla conversione è 100 volte superiore al valore che noi diamo agli affetti e ai beni. Se si passa per la Croce, se si segue Cristo, se ci si converte davvero, il valore dei nostri affetti e dei nostri beni sarà già in questa terra 100 volte superiore... Cristo non mente, ma se lo si segue non ascoltando l'avviso sulle persecuzioni, la Croce, allora si rimane delusi.
La pace
Gianluca

mic ha detto...

Cristo non mente, ma se lo si segue non ascoltando l'avviso sulle persecuzioni, la Croce, allora si rimane delusi

Gianluca,
non ho tempo per dilungarmi ma solo di farti una domanda. Non ti pare riduttivo identificare la Croce con le persecuzioni?

mic ha detto...

che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi

ma se tu, al presente, ricevi LUI, altro che centuplo!!! e non si può parlare solo un termini di cose e di affetti...

Caterina63 ha detto...

Il Papa, stamani, al Rinnovamento Carismatico Cattolico
" Salvaguardate la fedeltà all'identità cattolica"

questo è il pezzo riportato da Aldo nel mentre citava appunto Benedetto XVI^___^


"Si intensifichi il dialogo tra Pastori e Movimenti ecclesiali a tutti i livelli: nelle parrocchie, nelle diocesi e con la Sede Apostolica". Lo ha auspicato Benedetto XVI ricevendo venerdì mattina, 31 ottobre, esponenti del Rinnovamento Carismatico Cattolico e vescovi che accompagnano queste nuove comunità.

Se il Papa continua a ripetere queste cose, vuol die che NON c'è dialogo, vuol dire che ci sono lamentele, vuol dire che ci sono problemi....

ed è interessante he il Papa nel parlare ad essi dice:


Di questo dato - il riconoscimento o l'erezione di associazioni internazionali da parte della Santa Sede per la Chiesa universale - i Pastori, specialmente i Vescovi, non possono non tenere conto nel doveroso discernimento che ad essi compete (cfr. Congregazione per i Vescovi, Direttorio per il Ministero Pastorale dei Vescovi Apostolorum Successores, Cap. 4, 8).

DISCERNIMENTO.....

^__^

Caterina63 ha detto...

Gianluca ha detto...


Provo a contribuire alla chiusura del post di Caterina...
La croce si vede nella precisazione, che a molti sfugge: "insieme a persecuzioni".


************************

Non esattamente....non "esclusivamente"....se vogliamo essere pignoli il primo posto individuabile della Croce è proprio nella MALATTIA, NELLA SOFFERENZA causata principalmente da altri fattori in cui NON sia l'uomo il diretto responsabile....
^___^

Nel momento in cui però, tu fai delle CATEGORIE, già parti con il piede sbagliato perchè Gesù non ha fatto una "categoria" ha solo dato DEGLI ELEMENTI attraverso i quali individuare CHE COSA COMPORTA SEGUIRE CRISTO....

l'ammalato non è generalmente un perseguitato pechè segue Cristo, ma può essere un perseguitato perchè attraverso l'accoglienza della sua malattia e della sua Croce è un testimone SCOMODO, leggasi i firmatari dell'eutanasia....
^___^

Così la ragazza di 10 anni, violentata e sbattuta sul marcipiede diventa una prostituta suo malgrado, è in grado di ACCOGLIERE LA CROCE non appena LA VERITA' gli verrà incontro soccorrendola, salvandola....

"pubblicani e prostitute vi precederanno nel Regno dei celi"....due categorie che ai tempi di Gesù subivano LA MORTE....erano ODIATI....
^___^


poi dici:

Se si passa per la Croce, se si segue Cristo, se ci si converte davvero, il valore dei nostri affetti e dei nostri beni sarà già in questa terra 100 volte superiore... Cristo non mente, ma se lo si segue non ascoltando l'avviso sulle persecuzioni, la Croce, allora si rimane delusi.

************************

Non sono d'accordo.....
Cristo NON ha mai promesso BENI MATERIALI....il centuplo che Lui dà non riguarda questo mondo....

Te lo faccio dire da Santa Caterina da Siena, così pensiamo CON i Santi ^___^

Un giorno le appare Gesù mentre Caterina in preghiera, chiedeva da giorni al Signore UN GESTO DELLA SUA BENEVOLENZA....
Gesù le si presenta con due CORONE; UNA DI SPINE, L'ALTRA DI DIAANTI e le dice:
"Figlia mia, quale scegli delle due? Quella che sceglierai sulla terra NELLA TERRA RESTERA', quella che sceglierai per il cielo ti sarà data pr l'eternità...."

Santa Caterina da Siena non ci pensa due volte e sceglie quella di spine per stare sulla terra....e spiega ai suoi discepoli che la richista che dobbiamo fare a Cristo per ricevere IN CENTUPLO LA CORONA DI GLORIA è portare qui la corona di spine....


I santi NON hanno mai scritto 12mila pagine di catechismo!!! erano più semplici e più VERI....

Il Centuplo di cui saggiamo qualcosa sono le CONSOLAZIONI....
certo TUTTO E' DONO DI DIO anche I BENI MATERIALI ma questi beni sono STRUMENTI PER FARE ULTERIORE BENE, NON SONO QUEL CENTUPLO....

^___^

Caterina63 ha detto...

Benedetto XVI così disse nell'omelia di apertura pontificato:

Così, oggi, io vorrei, con grande forza e grande convinzione, a partire dall’esperienza di una lunga vita personale, dire a voi, cari giovani: non abbiate paura di Cristo! Egli non toglie nulla, e dona tutto. Chi si dona a lui, riceve il centuplo. Sì, aprite, spalancate le porte a Cristo – e troverete la vera vita. Amen.

Non mi risulta che Ratzinger si riferisse ai beni materiali ^___^
il CENTUPLO è collegato alla VERA VITA dice Benedetto XVI....
La sua stessa esperienza personale alla quale fa cenno è proprio a quel centuplo nel quale Ratzinger ha sperimentato di INCONTRARE La VERITA' E SERVIRLA....infatti nel suo motto episcopale ha scritto: COOPERATOR VERITATIS....
è questo il CENTUPLO che assaggiamo sulla terra...."essere COOPERATORI per divenire coloro che CONDIVIDERANNO LA DIVINITA' PER L'ETERNITA'...."

e tutto ciò passa per la CROCE, ANCHE attraverso LE PERSECUZIONI....anche nella malatia, ANCHE NELLA POVERTA'..... c'è dignità e santità anche nell'essere POVERI....e vivere dello stretto indispensabile....

Gesù quando ha guarito, nei racconti di Vangeli, NON risulta che abbia mai ARRICCHITO MATERIALMENTE colui che da lui veniva guarito....^___^
san Paolo LAVORAVA per guadagnarsi il pane che nonostante tutto gli spettava DALLA COMUNITA' come lui stesso scrive e spiega....
san Pietro predicava....ma non risulta s sia arricchito....
IDEM IL PONTEFICE....Giovanni Paolo II quando morì NON aveva NULLA....così Benedetto XVI che NON è intestario di beni materiali ma tutto usa per fare altro bene....

Una cosa sono i BENI che Dio ci dona per vivere DIGNITOSAMENTE E FARE DEL BENE a nostra volta, altra cosa è la promessa del Centuplo....

spero sia chiarito.....
^___^

Francesco ha detto...

Capisco che non siamo un gruppo di pressione nè un sindacato di cristiani scontenti e in perpetuo mugugno.
Ma non credo che noi si debba essere nemmeno più realisti del re, tanto da fare acrobazie verbali per giustificare o mascherare o coprire certe situazioni di ambiguità che vedono protagonisti gli uomini di Chiesa.

Torno a ripetere che, se si fosse realmente convinti del profondo significato che ha (o dovrebbe avere) la croce posta sulla mensa eucaristica( non dico più nemmeno "altare"), si manerebbe una disposizione SPECIFICA E VINCOLANTE per tutti all'osservanza di tale fondamentale consuetudine liturgica, non ci si limiterebbe a parlarne di striscio o in discorsi per addetti ai lavori che non giungeranno mai al cattolico medio, come me!

Caterina63 ha detto...

....mi veniva in mente un canto....ve lo ricordate?^___^
“Esci dalla tua terra”, un canto che sottolinea la vocazione di Abramo... la sua missione ^___^ e... del distacco sacrificale implicato....obbedisce a Dio ed è pronto a sacrificare il suo unic figlio....
Tra le parole del canto, viene a proposito un verso: “il centuplo quaggiù è l’eternità”.
^__^
Questo “centuplo” è il vero plusvalore e descrive il proprio dell’esperienza autenticamente cristiana.....
È evidente il carattere di “promessa realizzata” di questo centuplo: Dio è affidabile, perciò la speranza non è vana, avere fiducia in Lui CONVIENE, s riceve i centuplo, ossia LA GRAZIA, la Vita Vera, la Verità........

Un altro esempio è il Ricco Epulone, ve la ricordate la parabola visto che abbiamo accennato ad Abramo...^___^
EGLI ERA già stato RICCO, a cosa gli sarebbe servito un centuplo materiale? ^___^
egli aveva bisogno del centuplo della grazia....ma NON ascoltò i Profeti....non usò le sue ricchezze che Dio NON gli rimprovera affatto se non nella misura in cui egli fu un vero EGOISTA....

tale centuplo è legato dunque al CREDERE ALLA LEGGE E AI PROFETI...è AVERE FEDE e perseverare nonostante LE AVVERSITA' DELLA VITA...

....il ricco Epulone PIANGE PER NON AVERE PIU' LA POSSIBILITA' DI GODERE DI QUESO CENTUPLO....


^__^

buona Festa di tutti i Santi

Caterina63 ha detto...

Francesco....per la terza volta ho letto la tua "provocazione" o meglio....INDIGNAZIONE e richiesta anche di modificare il titolo del thread....^___^
ma di proposito NON ho risposto perchè non vuoi capire dove sta il problema, anche se è stato detto mote volte....e dove c'è anche un bell'intervento di Stephanos all'inizio thread^__^....ergo non voglio alimentare la tua indignazione, per questo, al momento, non aggiungerò altro
^___^

sei ingiusto verso il Santo Padre....
Buona Festa dei Santi, ricorda l'atteggiamento di san Francesco ^___^

ti abbraccio

Francesco ha detto...

Cara Caterina, la mia non è nè provocazione nè indignazione.
E' sano realismo. E' chiarezza.
Col realismo e la chiarezza non si fa torto a nessuno, nemmeno al Santo Padre, cui voglio bene,ma tanto!
Facciamoci risuonare di tanto in tanto la frase evangelica: "Sia il vostro parlare SI SI, NO NO, il resto viene dal demonio"

E, su queste basi, buona festa di Ognissanti anche a te.

Francesco ha detto...

@ Stephanos

So che sei molto impegnato in questi giorni, ma appena avrai finito, ti prego di metter mano e cuore a risistemare la grafica di questo blog.Mi piange il cuore a vedere l'icona di Gesù attraversata dalle righe di questo monotono template.

Buona festa anche a te e a tua moglie.
Ciao

mic ha detto...

Francesco,
non possiamo prendercela col Papa perché non si comporta come vorremmo si comportasse... credo che abbia dimostrato con gli scritti, con le parole e con l'esempio di essere consapevole della situazione e di portare avanti la restaurazione di tante 'derive' dolorose e deleterie per la Chiesa.

Ti prego di riflettere un attimo, perché ti conosco e ti stimo, e soprattutto conosco il tuo cuore e la tua intelligenza... Ti capisco, ma capisco anche che in questo momento documenti scritti non servirebbero a nulla: c'è un Magistero perenne inapplicato e inascoltato e anche concrete direttive del Papa e non solo riguardo al Cammino NC...
Il momento è più serio e più grave di quanto non riusciamo a immaginare e comprendere e non è nelle nostre capacità andare oltre... quel che ci interessa è l'unità tra noi e il bene della Chiesa... invece di preoccuparci dei comportamenti del Papa e di Vescovi, cerchiamo di pregare di più - è il momento - e di affidarci a tutti i Santi, agli Angeli agli Arcangeli e alla Santa Madre di Dio, nostro Signore Gesù

Caterina63 ha detto...

Francesco ha detto...
@ Stephanos

So che sei molto impegnato in questi giorni, ma appena avrai finito, ti prego di metter mano e cuore a risistemare la grafica di questo blog.Mi piange il cuore a vedere l'icona di Gesù attraversata dalle righe di questo monotono template.

Buona festa anche a te e a tua moglie.
Ciao

***********************

se andat nel mio profilo c'è il collegamento ad un Blog di collegamento che ho fatto si chiama Mediator Dei, sempre su questa base.....
Stephanos e Mic possono vedere che c'è la possibilità di mettere una foto più grande ^___^
credo che si tratti di modificare la base del Blog tra le tante offerte....

ciao Tea
^___^

Caterina63 ha detto...

....infine....per capire che cosa è questo Centuplo....interessante una omelia del card. Caffarra.....ne metto dei pezzi:


È necessario notare che il detto di Gesù è la risposta ad una precisa domanda di Pietro: "Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito!" [Mc 10,28; Mt aggiunge: che sarà dunque per noi?].

Il significato dunque della risposta di Gesù è chiaro. Chi segue Cristo, anche se questa sequela esige rinunce gravissime, riceve molto di più di quanto possedeva prima di quella decisione: riceve il centuplo!

Il Centuplo ADESSO, DOPO la Vita eerna: cosa vuol dire "il centuplo ora"?
Zaccheo, Paolo, la Samaritana, Agostino hanno ricevuto il centuplo subito. Né poteva essere diversamente. Ciò che ora cercherò di mostrarvi è che la presenza di Cristo nella vita di una persona eleva la sua umanità alla centesima potenza.

centesima potenza: è il centuplo ADESSO, ORA, SUBITO, come dirà san Paolo "non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me"

perché l’incontro con Cristo eleva alla massima potenza l’io? Perché decidendo di seguire Cristo, la persona umana decide di se stesso in ordine al suo destino eterno. Si pone nel tempo come un io destinato all’eternità.

Possiamo comprendere tutto questo riflettendo su un dialogo fra Gesù e i discepoli avvenuto dopo la moltiplicazione del pani [cfr. Gv 6,67-70].

È un momento altamente drammatico. La folla aveva abbandonato Gesù perché non volevano un "cibo che dura per la vita eterna", ma si accontentavano dei pani che saziano per la vita terrena. Anzi, più precisamente: non accettavano che il "cibo che dura per la vita eterna" fosse la persona di Cristo, Lui in carne ed ossa.

"Disse allora Gesù ai Dodici: forse anche voi volete andarvene?". È la domanda fatta alla loro persona; è la provocazione rivolta alla loro libertà perché prenda una decisione: andarsene o rimanere. Una decisione nei confronti di Cristo, se rimanere con lui o "tirarsi indietro". Ma questa decisione da prendere nei confronti di Cristo era una decisione riguardante se stessi: la vita cambiava, il proprio io si sarebbe configurato in modo diverso a seconda della scelta di andarsene o di rimanere.

"Gli rispose Simon Pietro: Signore, da chi andremo? tu hai parole di vita eterna". La ragione della decisione di Pietro di non andarsene è motivata dal suo desiderio di "vita eterna"; dalla sua volontà di non decurtare la misura di questo desiderio, costringendo il proprio io dentro al tempo. A Pietro non bastava il pane che era stato moltiplicato così come alla Samaritana l’acqua del pozzo. L’uno e l’altro desideravano un "pane che dura per la vita eterna" e un’acqua bevendo la quale non si ha più sete. E poiché solo Cristo ha parole di vita eterna, l’io che vuole essere eterno non si tira indietro da Cristo.

Un Padre della Chiesa ha scritto: "Che cos’è questo nuovo mistero che mi riguarda? Io sono piccolo e grande, umile ed elevato, mortale ed immortale, terreste e celeste. … Bisogna che io sia messo nel sepolcro con Cristo, che con Cristo risusciti, che sia coerede con Cristo, che divenga figlio di Dio, che io stesso venga chiamato Dio … Ecco che cosa vuol dire un Dio che si fa uomo per noi e che per noi si fa povero per risuscitare la carne e salvare l’immagine e ricreare l’uomo perché diventiamo tutti una cosa sola in Cristo" [S. Gregorio Nazianzeno, Orazione 7,23; in Tutte le orazioni, Bompiani ed., Milano 2000, pag. 275].

Il grande cappadoce descrive il vero dramma della libertà umana posta come è sul crinale fra mortalità ed immortalità, effimero ed eterno, il "poco" ed il "tutto". As essa è affidata la decisione se limitare l’io dentro alla prima possibilità o elevarlo alla pienezza. Gregorio descrive la sequela di Cristo nel modo più concreto: "bisogna che io sia messo…".

Nell’incontro con Cristo l’uomo riceve subito il centuplo perché, come scrive san Tommaso, vive una certa "inebatio vitale aeternae"; vive in pienezza il tempo perché in esso già respira l’eterno.

Termino rivolgendomi in particolare a voi giovani: correte il rischio di immergervi dentro alla Chiesa che vi educherà alla vera libertà, perché dentro essa voi riconoscerete che Cristo è tutto ciò che voi desiderate. E la vostra notte sarà piena di stupore, perché sarà piena di grazia.

ed è qui che riceviamo questo Centuplo ORA, ADESSO....non più io vivo, ma Cristo vive in me....

Gert ha detto...

differenza tra i NC (vedi catechesi del 'centuplo' -ripetuta- da Gianluca) e cristiani cattolici nutriti dai veri Pastori (omelia Caffarra):

polli allevati in batteria
< versus >
aquile che volano in alto

Francesco ha detto...

@ Mic

Francesco,
non possiamo prendercela col Papa perché non si comporta come vorremmo si comportasse... credo che abbia dimostrato con gli scritti, con le parole e con l'esempio di essere consapevole della situazione e di portare avanti la restaurazione di tante 'derive' dolorose e deleterie per la Chiesa.

...in questo momento documenti scritti non servirebbero a nulla: c'è un Magistero perenne inapplicato e inascoltato e anche concrete direttive del Papa e non solo riguardo al Cammino NC...
Il momento è più serio e più grave di quanto non riusciamo a immaginare e comprendere e non è nelle nostre capacità andare oltre... quel che ci interessa è l'unità tra noi e il bene della Chiesa... invece di preoccuparci dei comportamenti del Papa e di Vescovi, cerchiamo di pregare di più - è il momento - e di affidarci a tutti i Santi, agli Angeli agli Arcangeli e alla Santa Madre di Dio, nostro Signore Gesù


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Che il momento sia delicato, che occorra unità tra noi e tra noi e il Papa, che occorra pregare incessantemente, sono verità ineludibili.

Che, come cattolici, si debba pretendere ai vari livelli semplificazione e chiarezza in tutti i documenti magisteriali e in tutte le disposizioni applicative al di là di ogni forma di elefantiasi burocratica e di ogni arzigogolo retorico e pseudoaccademico, secondo me E' ORMAI UN DOVERE PER TUTTI AI PIEDI DELLA CROCE DI CRISTO, là dove è nata la Chiesa da quel costato trafitto e dove non c'erano tavolini progettuali,scranni accademici di discussione e agionamenti contorti di alcun genere.

Peraltro occorre considerare che i peggiori nemici della Verità sono la confusione, l'incertezza, il disordine, la vacuità: i Biffi(entrambi), i Barsotti, gli Amerio convergono nello stigmatizzare ogni forma di fardello accademico ed epistemologico che va a coprire la semplicità dell'annuncio di cui è maestra e depositaria la Chiesa.

Francesco ha detto...

Che occorre rinunciare alle mille costruzioni di "sapere" e di speculazione e che occorre urgentemente tornare alla semplicità scarna dell'annuncio, lo ha ricopnosciuto ieri il Papa stesso, quando, incontrando professori e studenti delle universtà ecclesiastiche romane, ha fermamente affermato:

Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato" (2, 11-12). Eccoci ancora all'interno dello schema di contrapposizione tra la sapienza umana e quella divina. Per conoscere e comprendere le cose spirituali bisogna essere uomini e donne spirituali, poiché se si è carnali, si ricade inevitabilmente nella stoltezza, anche se magari si studia molto e si diventa "dotti" e "sottili ragionatori di questo mondo" (1, 20).
Possiamo vedere in questo testo paolino un accostamento quanto mai significativo con i versetti del Vangelo che riportano la benedizione di Gesù rivolta a Dio Padre, perché - dice il Signore - "hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli" (Mt 11, 25). I "sapienti" di cui parla Gesù sono quelli che Paolo chiama i "sapienti di questo mondo". Mentre i "piccoli" sono coloro che l'Apostolo qualifica "stolti", "deboli", "ignobili e disprezzati" per il mondo (1, 27-28), ma che in realtà, se accolgono "la parola della Croce" (1, 18), diventano i veri sapienti. Al punto che Paolo esorta chi si ritiene sapiente secondo i criteri del mondo a "farsi stolto", per diventare veramente sapiente davanti a Dio (3, 18). Questo non è un atteggiamento anti-intellettuale, non è opposizione alla "recta ratio". Paolo - seguendo Gesù - si oppone ad un tipo di superbia intellettuale, in cui l'uomo, pur sapendo molto, perde la sensibilità per la verità e la disponibilità ad aprirsi alla novità dell'agire divino.
Cari amici, questa riflessione paolina quindi non vuole affatto condurre a sottovalutare l'impegno umano necessario per la conoscenza, ma si pone su un altro piano: a Paolo interessa sottolineare - e lo fa senza mezzi termini - che cosa vale realmente per la salvezza e che cosa invece può recare divisione e rovina. L'Apostolo cioè denuncia il veleno della falsa sapienza, che è l'orgoglio umano. Non è infatti la conoscenza in sé che può far male, ma la presunzione, il "vantarsi" di ciò che si è arrivati - o si presume di essere arrivati - a conoscere. Proprio da qui derivano poi le fazioni e le discordie nella Chiesa e, analogamente, nella società. Si tratta dunque di coltivare la sapienza non secondo la carne, bensì secondo lo Spirito. Sappiamo bene che san Paolo con le parole "carne, carnale" non si riferisce al corpo, ma ad un modo di vivere solo per se stessi e secondo i criteri del mondo. Perciò, secondo Paolo, è sempre necessario purificare il proprio cuore dal veleno dell'orgoglio, presente in ognuno di noi. Anche noi dobbiamo dunque elevare con san Paolo il grido: "Chi ci libererà?" (cfr. Rm 7, 24). E pure noi possiamo ricevere con lui la risposta: la grazia di Gesù Cristo, che il Padre ci ha donato mediante lo Spirito Santo (cfr. Rm 7, 25). Il "pensiero di Cristo", che per grazia abbiamo ricevuto, ci purifica dalla falsa sapienza. E questo "pensiero di Cristo" lo accogliamo attraverso la Chiesa e nella Chiesa, lasciandoci portare dal fiume della sua viva tradizione. Lo esprime molto bene l'iconografia che raffigura Gesù-Sapienza in grembo alla Madre Maria, simbolo della Chiesa: In gremio Matris sedet Sapientia Patris: in grembo alla Madre siede la Sapienza del Padre, cioè Cristo. Rimanendo fedeli a quel Gesù che Maria ci offre, al Cristo che la Chiesa ci presenta, possiamo impegnarci intensamente nel lavoro intellettuale, interiormente liberi dalla tentazione dell'orgoglio e vantandoci sempre e solo nel Signore.
Cari fratelli e sorelle, è questo l'augurio che vi rivolgo all'inizio del nuovo anno accademico, invocando su voi tutti la materna protezione di Maria, Sedes Sapientiae, e dell'Apostolo Paolo. Vi accompagni anche la mia affettuosa Benedizione.


Meditiamo tutti.

Francesco ha detto...

Meditiamo per riconoscere anzitutto che è dovere della Chiesa essere chiara nelle sue proposte, limpida nel suo annuncio, ferma nelle sue indicazioni. E' un dovere verso "i piccoli" verso tutti.
La Sapienza della Chiesa va tradotta in poche,sapide,inequivocabili parole rivolte a tutti: Cristo non parla per teoremi,corollari,metafore,sottigliezze!

Caterina63 ha detto...

Francesco ha detto...
Cristo non parla per teoremi,corollari,metafore,sottigliezze!

**********************

perdonami Francesco ma ti contraddici e non poco ^___^
prima attribuisci al Papa l'incapacità di non dire CHIARAMENTE cosa i fedeli debbano o non debbano fare....addirittura usi per LUI la frase del Vangelo "il vostro parlare sia si, si, no, no....."
poi inserisci pezzi delle parole del Papa quale esempio, appunto, di un Papa che NON tace, parla, e dice le cose come stanno....ma concludi dicendo che :

è dovere della Chiesa essere chiara nelle sue proposte, limpida nel suo annuncio, ferma nelle sue indicazioni. E' un dovere verso "i piccoli" verso tutti.

*******************

ma perchè tutto ciò che abbiamo postato qui e nel sito attraverso i DOCUMENTI che cosa sono?
^___^


inoltre non è vero che Gesù non parlasse per metafore o altro, anzi, Gesù alle folle parlava IN PARABOLE ^___^
per le quali spesse volte gli apostoli dovevano chiedergli IL SIGIFICATO....alchè Gesù LI PRENDEVA IN DISPARTE E PRIVATAMENTE GLI SPIEGAVA LE PARABOLE (dal Vangelo di san Marco) ^___^

Se dunque non le capivano gli apostoli, chissà cosa capivano le folle che ascoltavano....tuttavia si attivò qui un meccanismo ancora oggi funzionante: LE PREDICHE, LE OMELIE attraverso le quali I VESOVI, il Papa, spiegano ancora oggi le parole di Gesù...QUESTI SONO I VERI DOCUMENTI DELLA CHIESA: LE PREDICHE, I DISCORSI, LE OMELIE....^___^
i Documenti o singole ammonizioni sono Documenti indispensabili per la DISCIPLINA DELLA CHIESA...e questi, caro Francesco, come ti ha spiegato Mic, ci sono eccome...non servono alri....

Le parole del Papa generalmente sono il MAGISTERO ORDINARIO, i Documeni come i Motu Propri sono il Magistero STRAORDINARIO...ma essi NON formano due MAGISTERI, esso è unico ergo va accolto GLOBALMENTE....sia quando il Papa si esprime nelle omelie di una Messa, sia quando firma un Documento...

se poi i fedeli, i vescovi prendono quello che fa loro comodo trascurando il resto, il problema non è del Papa...tra l'altro è un problema che comincia ad essere evidenziato proprio da san Paolo quando deve rimproverare le comunità da lui fondate e per le quali gli farà eco 60 anni dopo la Lettera di Clemente Papa.... ^___^
da allora si va avanti così ^___^

Ti rammento anche che Gesù dice che gli scandali sono necessari....
e che le eresie e le divisioni, gli scismi e le contese nascono NON dal di fuori, ma da DENTRO la Chiesa...

Non crearti inutili pesi alla croce che già devi portare ^___^

Ti abbraccio

montmirail ha detto...

Volevo rispondere all'appello sulla
testimonianza riportata ed esprimere
vicinanza alla persona che l'ha inviato.

La reazione di ripulsa e conseguente allontanamento dalla fede in
seguito ad una grossa delusione è abbastanza comune e non è certo
esclusiva di quanti hanno avuto contatto con la realtà NC.
Tuttavia l'accenno allo sforzo compiuto è rivelatorio di meccanismi
pena-ricompensa tipici della mentalità veterotestamentaria.
E qui le assonanze neocatecumenali sono più evidenti.

Uno dei presupposti che balza agli occhi di fronte
al percorso "discesa e risalita" che adotta il CNC è proprio la messa
un po' in ombra della GRATUITA' dell'amore di Dio che si manifesta
attraverso la mediazione di Cristo. E' la fede in Cristo che salva,
è Egli che si china sull'umanità sofferente. Nel commento alle letture
in ambito cnc ogni gesto gratuito del Signore passa attraverso uno
strano simbolismo attribuito a cose ed oggetti che implica una
condizione da riconoscere sulla propria natura umana onde permettere
l'azione della grazia. Il piano salvifico è stravolto, l'utilizzo
di simbolismo è quasi esoterico. Esempio: Il paralitico sanato
al quale viene detto "prendi il tuo lettuccio e vattene".
Il "lettuccio" diventa il simbolo della nostra miseria (su questo c'è
tutto un repertorio , che va da "schifo" , "immondizia" ecc. ecc.)
da prendere su di sè come un interruttore per permettere a Dio di
agire.

Agli amici delusi si può solo ricordare che Gesù dice:
Venite a me voi che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò.
Dice "Io", non qualche altra cosa. La prima cosa a cui Egli tiene
è la nostra salvezza. Non pone
condizioni.

Perseverare nella fede e nella preghiera ricordando anche Giobbe.
Non fissarsi su un aspetto della vita pur importante ma offrire
con serenità e speranza questa
delusione, uscendo dalla logica
compensativa.

montmirail ha detto...

A proposito di croce ecco un piccolo
esempio di come iniziative apparentemente benefiche vengano
accettate senza battere ciglio,
quando il significato proposto dovrebbe almeno far suonare qualche campanello d'allarme:

FAI ADOTTA PAESAGGIO: BOSCO DI SAN FRANCESCO

Donata al Fai la "Selva di San Francesco", il bosco a ridosso del
Sacro Convento di Assisi. Si tratta di un'area di 60 ettari immune da
cementificazioni che verrà riportata allo splendore originario per
contrastare lo stato di degrado e abbandono in cui versa.

E' la prima volta che il Fai adotta un intero pesaggio. E' un luogo
simbolico e vi si accede da un portone situato nella Piazza della
Basilica Superiore.

All'interno la Chiesa di Santa Croce, con affresco di una croce senza
Gesù, luogo deputato ai credenti di tutte le religioni e anche ai non
credenti.

Michela ha detto...

anch'io volevo rispondere alla sposa che diceva di voler aiutare il marito.
Innanzitutto il fatto che anche tu hai lasciato il cammino è stato un gesto molto importante, che vuol dire che hai messo il vostro matrimonio al di sopra del cammino, e questo, credimi, non tutti sono capaci di farlo.

Poi i sentimenti che provate tu e tuo marito sono gli stessi che ho provato anch'io e tutti quelli che sono usciti.
Ma è anche una grazia, che ci dà il Signore, di vedere che le menzogne non si sono realizzate.
E' una prova che abbiamo cercato la vita là dove non c'era.

Ringraziamo il Signore, che è fedele, che non ci abbandona, che ha pazienza. Sicuramente con l'aiuto di un sacerdote sarete in grado di discernere ciò che vi è accaduto,
e se tuo marito non è ancora pronto, lo puoi fare intanto tu, per tutt'e due.
ciao carissima, spero di incontrarti anche sul blog, e che ci racconti come va.