lunedì 6 febbraio 2012

La nuova Chiesa "tutto compreso"

Pubblicato su Inter multiplices una vox, a firma di Giovanni Servodio, ripropone interrogativi e riflessioni.


Qualche riflessione dopo l'approvazione ufficiale del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale
"...La Chiesa ha riconosciuto nel Cammino un particolare dono che lo Spirito Santo ha dato ai nostri tempi e l'approvazione degli Statuti e del "Direttorio Catechetico" ne sono un segno. Vi incoraggio ad offrire il vostro originale contributo alla causa del Vangelo.
Poco fa vi è stato letto il Decreto con cui vengono approvate le celebrazioni presenti nel "Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale", che non sono strettamente liturgiche, ma fanno parte dell'itinerario di crescita nella fede. E' un altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione in un paziente discernimento, che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all'armonia dell'intero Corpus Ecclesiae..."
Queste parole, insieme a diverse altre, ovviamente, sono state pronunciate da Benedetto XVI il 20 gennaio del 2012, alle ore 11,30, nell'aula Paolo VI, dove ha ricevuto in udienza i membri del Cammino Neocatecumenale.

Non è nostra intenzione giudicare le parole del Papa, ma come semplici fedeli abbiamo il dovere di capire cos'egli intende affermare quando si esprime pubblicamente, in una udienza ufficiale.

In questa occasione il Papa, pur non parlando in termini infallibili, ci fa conoscere una verità direttamente legata allo Spirito Santo e come tale riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa: il Cammino Neocatecumenale.

Se ne deduce che da oggi il Cammino è degno di rispetto e di venerazione in quanto "dono dello Spirito Santo". Questa legittima deduzione ci porta a considerare che, seguendo la logica di Mons. Ocariz e del Rev. Grohe, entrambi valenti teologi appartenenti all'Opus Dei, da oggi il completo riconoscimento dell'originale Cammino Neocatecumenale impone ai fedeli cattolici di sentire e di esprimere il grado di adesione denominato «ossequio religioso della volontà e dell'intelletto».

A nulla valgono le mille riserve, anche pesanti e tutte documentate, avanzate nei confronti dei Neocatecumenali da migliaia di fedeli, da centinaia di sacerdoti, da tanti vescovi e perfino da alcune Conferenze Episcopali, ciò che conta è, come dice il Papa, che questa eterodossa esperienza religiosa sia stata riconosciuta come opera dello Spirito Santo e come una nuova ricchezza per la Chiesa.

Ed è proprio questo il punto dolente.

Nella nuova Chiesa voluta dal Vaticano II, non c'è posto solo per ogni incontro ed ogni accordo con tutti coloro che non sono cattolici o che credono in un altro dio o non credono ad alcun dio, ma si fa di tutto per includere in essa qualsiasi cosa che si presenti con la minima parvenza cristica. Seguendo la logica edulcorata del ricercare ciò che unisce e trascurare ciò che divide, nella nuova Chiesa voluta dal Vaticano II si stabilisce la comunione con chiunque abbia sentito parlare di Cristo e ne porti con piacere qualche segno esteriore. Ciò che conta è che si tratti di Cristo, pur al cospetto di elementi che dimostrano che non si tratta dello stesso Cristo della Chiesa cattolica, del vero Cristo.

Questo processo che tende a raccogliere e a "riunire" qualsiasi cosa a prescindere dalla sua cattolicità, ha subíto un forte impulso con l'elevazione al Soglio Pontificio del Card. Joseph Ratzinger. Secondo la sua logica, tutto ciò che si trova fuori dalla Chiesa cattolica, per sua precisa volontà e per sua libera scelta, conterrebbe elementi di ricchezza tali che la stessa Chiesa non può non accogliere e far suoi.

In tal modo, alla universalità dell'unico insegnamento di Cristo, si finisce col sostituire un insieme tanto composito e multiforme quanto informe, basta che sia suscettibile di replicazione universale. Alla cattolicità si sostituisce la concertazione democratica, sui cui derivati il Papa, volta per volta, pone il suo sigillo autorevole, obbligando tutti i cattolici a seguirlo e ad ubbidirgli.

Quando poi certi cattolici si rifiutino di seguire questa nefasta mentalità inclusivista che finisce col trasformare la Chiesa cattolica in una sorta di cooperativa della nuova fede conciliare, ecco che, contraddittoriamente, questi cattolici non vengono riconosciuti come tali, vengono ripresi e puniti e vengono ripetutamente chiamati a condividere ciò che denunciano, sotto pena di allontanamento dalla comunione cattolica nella quale sono stati educati, sono cresciuti e continuano a difendere sull'esempio dei padri.

Una sorta di schizofrenia che si giustifica solo con la confusione imperante.

Se un cattolico o un gruppo di cattolici sentono di dover vivere la loro fede in ossequio a quanto la Chiesa ha sempre insegnato e praticato, sperimentano che questa nuova Chiesa voluta dal Vaticano II li allontana dalla comunione, dapprima moralmente e pastoralmente, in seguito, se persistono nell'errore, canonicamente.

Se un cattolico o un gruppo di cattolici sentono di dover vivere la loro fede come piace a loro, in maniera originale, inventandosi perfino nuovi riti - che non sono strettamente liturgici, ma fanno parte dell'itinerario di crescita nella fede- [nella loro fede personale - precisiamo noi!], sperimentano che questa nuova Chiesa voluta dal Vaticano II li coccola e li loda moralmente e pastoralmente, per poi, se persistono nell'errore, riconoscerli canonicamente, trattandosi di una "ricchezza" per la Chiesa.

La conclusione che se ne trae è che la nuova Chiesa voluta dal Vaticano II ha fame di nuove ricchezze e va ad annettersele ovunque si trovino e comunque si esprimano. I due casi clamorosi degli Anglicani che vengono riconosciuti come cattolici a patto che restino anglicani e dei Neocatecumenali che vengono riconosciuti come cattolici a patto che restino neocatecumenali, rivelano una forma mentale da "compreso", pari a quella che anni fa sognava una sorta di parlamento delle religioni e per ciò stesso veniva duramente condannata dalla Chiesa. Mentalità che oggi, divenuta prevalente nella dirigenza cattolica, tende a trasformare la Chiesa Cattolica Apostolica Romana in una sorta di supermercato delle religioni, in cui si può trovare di tutto e in cui tutti possono trovare ciò che più loro aggrada, alla stessa stregua del consumatore medio della moderna società dei consumi.

Unico elemento pregiudiziale: l'accettazione del Vaticano II.
Pregiudiziale talmente importante che perfino alla Fraternità San Pio X si concede di rimanere la Fraternità San Pio X, a patto che accetti il Vaticano II, nonostante anche le pietre sappiano, da 40 anni, che tale accettazione sarebbe talmente in contraddizione con la stessa ragione d'essere della Fraternità, da equivalere al suo disfacimento, con tutto quello che ne conseguirebbe in termini di liquefazione di tutto l'ambito tradizionale cattolico.

La schizofrenia di cui dicevamo prima è quindi confermata, salvo che non si volesse considerare che, in questo caso specifico, il vero scopo della Gerarchia non sarebbe tanto la dichiarata voglia di unità, quanto il disfacimento e la liquefazione di ciò che tenacemente e cattolicamente rimane della Tradizione Cattolica.

Abbiamo detto, voglia di unità, ma forse si deve parlare più propriamente di autosuggestione, di soggiacenza ad una sorta di impulso incontrollato ad unire tutto e tutti, come se il caos dell'offerta sul mercato di ogni specie di neo spiritualità, per il semplice fatto di essere ricondotto ad una direzione unitaria facente capo al Papa, potesse trasformarsi in cosmos. Come se il disordine diabolico diffuso oggi nel mondo, una volta posto sotto l'egida del Papa, potesse trasformarsi in ordine cristiano.

E il fine ultimo di questo trasformismo contro natura consisterebbe nella realizzazione di un mondo migliore in cui l'uomo avrebbe finalmente la possibilità di raggiungere la felicità alla luce del Vaticano II.

Fortunatamente per noi, apparteniamo al gruppo di cattolici che sentono di dover vivere la loro fede in ossequio a quanto la Chiesa ha sempre insegnato e praticato, e quindi non pensiamo neanche lontanamente di offrire il nostro «ossequio religioso della volontà e dell'intelletto» a queste iniziative volute dal Papa, e con la morte nel cuore ci vediamo costretti a dissentire dal Papa e a rifiutare di considerare cattolici i non cattolici, che vengano da fuori o che vivano all'interno della Chiesa.

Un arroccamento? Un atteggiamento di rifiuto preconcetto? Una forma di miopia intellettuale frammista ad orgoglio e unita alla mancanza di carità?

Forse questo o forse quello, o forse tutte queste cose insieme. Sappiamo bene di essere principalmente manchevoli e di gran lunga lontani da una qualche perfezione. Ma non bisogna mai dimenticare che questa è la caratteristica della quasi totalità dei fedeli e che è ad essi che bisogna ricorrere per comprendere realmente, praticamente, religiosamente, il senso e la portata delle decisioni assunte e delle azioni compiute dalla Gerarchia, Papa in testa.
E non tanto perché qui si vuole dar credito e valore alla soggettività a fronte dell'oggettività di una decisione magisteriale, quanto perché ogni pronunciamento e ogni atto del Magistero non sono elementi che si mantengono nell'empireo e che si rivolgono agli angeli, ma fattori direttamente connessi all'imperativo "conferma i tuoi fratelli" e offerti alla comprensione e alla ricezione di tutti gli uomini semplici e non delle sole menti illuminate dei prelati e dei teologi.

Prendendo spunto da questa approvazione del Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale, facciamo un piccolo esempio.

I Neocatecumenali celebrano delle messe incredibili, di cui anche noi abbiamo segnalato diversi esempi nelle nostre pagine dei "Frutti del Concilio". Nel corso di queste "messe", al momento della "comunione", non sono i fedeli che si recano a ricevere quella che dovrebbe essere l'Ostia consacrata, che in questo caso è invece un pezzo di pane intinto nel vino, [sic - in realtà i neocatecumenali non si comunicano con l'intinzione, ma bevendo anche dal calice -ndr] ma è il distributore che si reca dai fedeli, seduti al loro posto, per consegnargliela. Ebbene, questa pratica è stata confermata e approvata, salvo una "correzione": da oggi i Neocatecumenali devono alzarsi e non rimanere seduti.
Sembra uno scherzo, ma in realtà, data l'umanizzazione e la banalizzazione del rito cattolico avvenute in questi anni, è inevitabile considerare che per la nuova Gerarchia cattolica è giusto che il fedele rimanga al suo posto, ma è necessario che si alzi, se non altro per rispetto di chi gli porta la "comunione".
Che caspita! Siamo mica al ristorante!

Siamo corrosivi? Siamo provocatori?

Ma allora ci spieghi, la Gerarchia avallante, che ne è stato dell'adorazione dovuta a Nostro Signore presente in Corpo, Anima e Divinità dell'Ostia consacrata.
Ci spieghi perché i cattolici sono indotti, e spesso anche costretti, a non inginocchiarsi più al cospetto di Nostro Signore transustanziato.

Ci spieghi perché l'adorazione dovuta a Nostro Signore oggi passa, non per il rispetto dovuto a Dio, ma solo per la sensibilità personale o di gruppo di Tizio o di Caio.

Ci spieghi perché i cattolici sarebbero tenuti all'«ossequio religioso della volontà e dell'intelletto» nei confronti delle decisioni della Gerarchia e del Papa, e non all'ossequio nei confronti di Dio e del Suo Unigenito incarnatosi e immolatosi per la loro salvezza una volta per tutte e insieme tutte le volte che si rinnova il Suo Sacrificio nella Santa Messa Cattolica, da Lui voluta e dai suoi ministri celebrata ogni giorno in tutto il mondo.

Che qualcuno ci spieghi l'equivalenza tra un comportamento rituale millenario e la sua negazione, ormai sempre più coperta dai decreti del Vaticano.

Tutto questo è possibile solo se si considera un valore il cosiddetto "pluralismo", solo se lo si considera una ricchezza, solo se si è giunti a convincersi che la realtà odierna, dove ognuno fa quel che gli pare subordinando Dio e la Sua Religione alle proprie "sensibilità" personali o di gruppo, sia ispirata dallo Spirito Santo e non dall'angelo ribelle.

Ora, se si riflette appena un po' su questa triste realtà, si comprende come sia inevitabile che la moderna Chiesa conciliare abbia in vista una soluzione della crisi che l'attanaglia, basata sulla "inclusione" di ogni differenza, indipendentemente dall'aspetto qualitativo di essa. Se il valore sta principalmente nell'esistenza della differenza stessa, è logico che non serve più approfondirla qualitativamente, basta semplicemente "includerla" con le altre in un unico contenitore "chiesa".
Se poi ci fossero realmente delle grandi differenze qualitative, si ritiene che sarebbe inevitabile che quelle più eccelse influenzino le altre, trasformando, come dicevamo prima, il caos iniziale in nuovo cosmos.

Si tratta della vecchia, ma sempre virulenta, presunzione illuminista, in base alla quale a fronte di una tesi e di un'anti-tesi, ecco che magicamente si giunge ad una sin-tesi, la quale non è il superamento di entrambi, ma una sorta di convivenza di entrambi: la realizzazione di continui successivi "arricchimenti", dove non è più importante il punto di partenza, o il "principio", ma il sempre mutevole punto di arrivo.

Volendo usare termini diversi, si tratta di una nuova forma di sincretismo, dove alla realtà del valore di un elemento si è giunti a sostituire l'irrealtà dell'elemento stesso, al valore qualitativo di un dato la sua portata quantitativa, tale che l'oggettività dei primi viene sostituita dalla soggettività dei secondi.

Con un esempio si potrebbe dire che posta l'esistenza della Messa tradizionale, fondata sul comando trasmesso da Dio agli Apostoli, e la pari esistenza delle "messe" moderne, basate sul "carisma" personale dei diversi gruppi di fedeli, non è la valutazione del valore cattolico di ognuna che deve tenersi in conto, ma la loro semplice esistenza, così che mettendole tutte una accanto all'altra, la Messa tradizionale, oggettivamente vera, dovrebbe finire con l'influenzare le altre, vere soggettivamente. Dimenticando che la verità della prima, per la natura stessa della verità, non ammette la compresenza della mancanza di verità delle altre, anzi la esclude, mandando all'aria tutto il castello di carte.

Il voler insistere su questa impossibilità comporta un mascheramento della verità, fino al suo occultamento, a favore della sensibilità umana che si appaga di se stessa: sembrerebbe che ci sia ancora la Messa vera, ma essa è solo latente, non più vivente, diventa solo un concetto pensato e smette di essere una realtà vissuta.

Un processo di avvilimento e di umanizzazione che si estende inevitabilmente ad ogni ambito della vita religiosa: dalla liturgia, alla pastorale, alla dottrina. La Tradizione tutta intera diviene allora un'idea in evoluzione, perdendo la connotazione essenziale di idea guida, di principio.
Staccata da quest'ultimo, alla Religione Cattolica rimane solo l'esperienza vitale, assurta a paradigma di ogni aspetto della vita religiosa e di ogni capacità di valutazione del mondo circostante.
Non più la religione di Dio che plasma l'esperienza umana su questa terra, ma quest'ultima che plasma una religione a misura d'uomo, a misura dell'uomo moderno.
Giovanni Servodio

51 commenti:

mic ha detto...

La mutazione genetica , come ho detto nel thread precedente, è diventata forse irreversibile il 20 gennaio 2012.

IL papa ha messo il suo sigillo sulla nuova chiesa relativista e onnivora.

Dice Servodio:

"Alla cattolicità si sostituisce la concertazione democratica, sui cui derivati il Papa, volta per volta, pone il suo sigillo autorevole, obbligando tutti i cattolici a seguirlo e ad ubbidirgli.

E con la morte nel cuore ci vediamo costretti a dissentire dal Papa e a rifiutare di considerare cattolici i non cattolici, che vengano da fuori o che vivano all’interno della Chiesa". "

mic ha detto...

è diventata forse irreversibile il 20 gennaio 2012.

devo correggermi. NON PUO' essere irreversibile.

Arriverà il momento, son sappiamo quando, in cui un Papa ripareggerà la verità, per dirla con Romano Amerio...

Anonimo ha detto...

Mic convertiti Gesù cristo nella tua vita non c'è mai stato!

Lo Spirito Santo non sai cosa sia!

La paternirà di Dio ti è sconosciuta.

Il Cammino Neocatecumenale è stato voluto dalla Vergine Maria attacandolo le dai un dipiacere.

CONVERTITI!!

Dante Pastorelli ha detto...

PURTROPPO, l'articolo di Servodio su inter multiplices una vox è davvero assai ben argomentato e vibrante. Lo avevo già letto complimentandomi con l'autore.

Anonimo ha detto...

Mic dice

devo correggermi. NON PUO' essere irreversibile.

Arriverà il momento, son sappiamo quando, in cui un Papa ripareggerà la verità, per dirla con Romano Amerio...


Illusioni!Parole,parole,inganno,
mistificazione!!

Vanità delle vanità tutto è vanità cara Mic.Questa è la fine che fanno i bugiardi.Le bugie hanno el gambe corte.

Francesco ha detto...

Come possiamo considerare una ricchezza per tutti le tappe gnostiche in cui si articola uil Cammino Neocatecumenale punteggiate da forzati e scorticanti "scrutini" pubblici e da estorsioni di denaro mascherate c ome "rinunce" agli idoli?

Può la Santa Chiesa pretendere questo da noi?

Anonimo ha detto...

Un passo che mi piace (sono dipendente e non sempre sono d'accordo con il mio capo ) è quello che dice " Domestici siate soggetti con profondo rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli buoni e miti, ma anche a quelli difficili"
1 Pietro 2, 18.
Mi viene una domanda, perchè l'autore della lettera quando il Papa è buono gli obbedisce invece quando,secondo lui,non è buono no?
E che significa che arriverà un momento in cui un Papa ripareggerà la verità....
Anche tu come me speri che muoia il mio capo cosi il socio, quello buono, prenderà le redini dell'azienda?
Claudio 1960

Anonimo ha detto...

Non è nostra intenzione giudicare le parole del Papa...

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E meno male, altrimenti chissà cosa avrebbe scritto!
Comunque, a parte le battute, sono contento che questo articolo sia stato podtato, perché da questo si vede benissimo che non è questione di essere pro o contro il CN, ma di essere con o contro la Chiesa, il Papa, la gerarchia. Oramai si sta delineando la quasi identificazione di coloro che sono contro il CNC con coloro che, flirtando con realtà come la FSSPX, stanno uscendo, forse sensa accorgersene, dalla Chiesa Cattolica. Altro che CN, il problema è molto più grosso.

Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

Il ragionamento fila, il taglio forse è un po troppo pessimistico-apocalittico.

il punto centrale penso sia questo:

Si tratta della vecchia, ma sempre virulenta, presunzione illuminista, in base alla quale a fronte di una tesi e di un'anti-tesi, ecco che magicamente si giunge ad una sin-tesi, la quale non è il superamento di entrambi, ma una sorta di convivenza di entrambi:

Siamo sicuri che la sintesi non venga guidata dallo Spirito Santo che la renda in grado di superare l'antitesi? In questo periodo viviamo un momento storico molto caotico, ma confido che il Signore ci aiuti a far sintesi eliminando le impurità che attulmente sono permesse.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

"E' un altro elemento che vi mostra come la Chiesa vi accompagni con attenzione in un paziente discernimento, che comprende la vostra ricchezza, ma guarda anche alla comunione e all'armonia dell'intero Corpus Ecclesiae..."

Fisserei l'attenzione sul "paziente discernimento", in particolare sul "paziente". Anche questo è un concetto relativo: c'è chi è più paziente e chi lo è un po' meno, quando si tratta di insegnamenti evangelici, di Fede e di arte sacra.
Personalmente divento molto impaziente quando vedo un'icona della Sacra Famiglia con Gesù portato in spalla da un San Giuseppe col volto della Sacra Sindone e qualcuno mi spiega che "San Giuseppe reca in volto i caratteri somatici del Servo di Jahwé (della Santa Sindone)". Questo perché so bene che, nell'ebraismo, il servo di Jahwé è figura del popolo ebraico. Con tutto il rispetto e l'amore che ho per quel popolo, penso che anche quest'icona del Cammino vada nella sua ambiguità osservata con molto discernimento, come ogni altro aspetto della "nuova estetica".

by Tripudio ha detto...

Continuo ad insistere che all'origine di ciò che chiamiamo "mutazione genetica" c'è la propaganda neocatecumenale, fatta - come abbiamo sempre dimostrato e implacabilmente documentato - di menzogne e di ambiguità.

Propaganda alla quale perfino qualche neocatecumenale entusiasta ha cominciato a mettere in discussione: perché dovremmo credervi noi?


Posso dire tutte queste cose perché quanto al Cammino Neocatecumenale prendo sul serio ciò che ne dicono gli autonominati "iniziatori", ciò che ne dice il Papa, ciò che ne dicono vescovi italiani e stranieri.

Ma se mi metto nei panni dell'autore dell'articolo che oggi stiamo ripresentando, è comprensibile (non dico "giustificabile" ma dico "comprensibile") il suo smarrimento.

Giovanni S. prova smarrimento e sfiducia perché sul Cammino viene informato solo dalle agenzie di stampa, affrontando solo superficialmente le questioni.

Questo è esattamente il motivo per cui esiste questo blog ed il sito collegato: nel nostro piccolo (ma piccolo veramente piccolo) noi informiamo, facciamo conoscere, gettiamo luce.

E le riflessioni e soprattutto le notizie non filtrate le lasciamo qui nell'internet, accessibili a tutti: prima o poi qualcuno, neocatecumenale o meno, cercherà e troverà e confronterà con la sua personale esperienza.

Le opere delle tenebre temono la luce. Hanno bisogno di coprirsi con la scusa degli "arcani", hanno bisogno di dire capirai poi, dopo, a suo tempo. Hanno bisogno che i semplici fedeli non capiscano dove va esattamente a parare il Cammino. Ma ve l'immaginate, per esempio, se un cosiddetto "catechista" al primo incontro di formazione di una comunità dicesse che di punto in bianco verrà pretesa la "decima" del proprio stipendio?

Emma ha detto...

Dal momento che questo capolavoro ha passato la moderazione,e ignorando gli altri deliri, mi "concentro" su questa affermazione.

"Il Cammino Neocatecumenale è stato voluto dalla Vergine Maria attacandolo le dai un dipiacere."

!!!

Ma dai!
Te lo ha detto Maria stessa?
O te lo ha detto il tuo leader?
E perchè lo ha detto lui è vero?
Ma per favore!

Emma ha detto...

"Le opere delle tenebre temono la luce. Hanno bisogno di coprirsi con la scusa degli "arcani", hanno bisogno di dire capirai poi, dopo, a suo tempo. Hanno bisogno che i semplici fedeli non capiscano dove va esattamente a parare il Cammino. Ma ve l'immaginate, per esempio, se un cosiddetto "catechista" al primo incontro di formazione di una comunità dicesse che di punto in bianco verrà pretesa la "decima" del proprio stipendio?"

Condivido in toto.
Il cammino nc è nato e cresciuto avvolto nel segreto, i suoi responsabili accettano la luce dei riflettori solo quando sono loro a deciderne le modalità, dove, come e quando.
Escono all`aperto per manifestare la forza dei loro numeri, per raccogliere le approvazioni ottenute nel segreto e dopo un oscuro lavoro sotterraneo, e poi ritornano nel segreto ovattato delle loro salette.

Lino ha detto...

Emma ha detto...
"Ma dai!
Te lo ha detto Maria stessa?
O te lo ha detto il tuo leader?
E perchè lo ha detto lui è vero?
Ma per favore!"

Mi meraviglio di lei, Emma, che non sa che questa, nella dottina dei blogger neocatecumenali, si chiama "approvazione indiretta di fenomeno soprannaturale" :-)
Significa che, essendo stato approvato lo Statuto, si intende indirettamente approvata ogni premessa (visto... considerato... rilevato...). Anche le "visioni" raccontate da Kiko, quindi.

Anonimo ha detto...

Io invece mi sorprendo di voi Emma e Lino

Benedetto XVI 17.1.2011: "La Beata Vergine Maria, che ha ispirato il vostro Cammino e che vi ha dato la famiglia di Nazareth come modello delle vostre comunità, vi conceda di vivere la vostra fede in umiltà, semplicità e lode, interceda per tutti voi e vi accompagni nella vostra missione. Vi sostenga anche la mia Benedizione, che di cuore imparto a voi e a tutti i membri del Cammino neocatecumenale sparsi nel mondo"

Ester ha detto...

le opere delle tenebre temono la luce.

Bene ! se si è convinti che il CNC è un'opera delle tenebre, cioè di satana, perchè si insiste a chiamarlo "dono dello Spirito Santo" ?
per quale miopia voluta o ingenua illusione invincibile ?
non è una terribile falsificazione della Verità, visti i frutti, vista la perversità del METODO che è incorreggibile per sua natura, come detto qui più volte ?
perchè dobbiamo bendarcio gli occhi della ragione e dare l'assenso (di che? dell'intelletto sano o quello del NON-voler-vedere, dell'acquiescenza a-critica) assenso cieco e irragionevole a questa affermazione che finge di non vedere la natura perversa di ciò che loda ?
si può dire una cosa falsa, che il nero è bianco, per fini buoni ?
se, come diceva Tripudio l'altro giorno, lo Spirito Santo donasse un fucile, ecc... non diamogli la colpa di chi lo usa per uccidere: inaccettabile argomentazione:...ma è qui il terribile equivoco della falsa partenza... e non ancora lo si riesce a vedere (da parte di chi difende l'indifendibile, compreso il Papa che parla di buoni frutti -invisibili- e buone strade formative, tracciate da ERETICI incorreggibili....) :
lo Spirito Santo può forse donare un fucile, cioè uno strumento di morte ?
lo Spirito Santo può forse donare un enorme e pernicioso e pervicace inganno ai FIGLI DI DIO, PER farli -chissà- GIUNGERE alla Verità, non si sa in quale via traversa ?
un padre può donare ai figli che gli chiedono pane, una pietra, ingannandoli ? o uno scorpipopne al posto di un uovo ?
finalmente in G. Servodio si legge la franchezza di un vero cattolico qui che si/ci pone domande cruciali, costringendo tutti a RAGIONARE, senza cedere alle assurdità trionfanti, come quelli che lodavano in coro i vestiti (inesistenti) dell'imperatore, per non essere accusati di "stonare".
Può il fine giustificare qualsiasi mezzo ?
E allora vorrei chiedere a Tripudio DOVE sono e QUALI sono le cose buone e dritte del CNC, visto che lui lamentava solo le "storture" del CNC, che "rovinano la festa" (la parte buona che non si sa dove risieda nel CNC, proprio come quelli che accusano il fantomatico PARACONCILIO di aver guastato il genuino concilio che deve ancora FIORIRE e fruttificare (in un mitico futuro ...sempre più in là), come se ci fosse di buono qualcosa oltre quelle storture che inquinano l'albero alla radice, dando frutti velenosi: menzogna e disobbedienza programmatiche, sistematiche, tese a demolire la vera Chiesa, che stanno alla A come alla Z del percorso-metodo formativo.
Altrimenti qualcuno spieghi una volta per tutte qual è in sostanza il mitico CARISMA di codesti profeti-leaders della nuova chiesa "neo-catechizzanda".
Quando avrò visto quel QUID di BUONO che il CNC dice si propone, TEORIZZA, insegna e FA, dimostrando di provenire dallo Spirito Santo, allora mi tacerò per sempre sull'argomento.

Anonimo ha detto...

"con la morte nel cuore ci vediamo costretti a dissentire dal Papa e a rifiutare di considerare cattolici i non cattolici, che vengano da fuori o che vivano all'interno della Chiesa".
Se non siete strani voi che vi permettete di "dissentire dal Papa" come dire che sono eretici coloro che dal Papa non dissentono e invece dissentono da voi che dissentite?

Anonimo ha detto...

Il Cammino Neocatecumenale è stato voluto dalla Vergine Maria attacandolo le dai un dipiacere.

CONVERTITI!!


Il Cammino Neocatecumenale voluto dalla Vergine?

E' uno strumento di Satana altro che voluto dalla Vergine.Soprusi ,
soldi estorti, errori dottrinali, eresie, Eucarestia sacrileghe.

Si vergoni.

mic ha detto...

Un passo che mi piace (sono dipendente e non sempre sono d'accordo con il mio capo ) è quello che dice " Domestici siate soggetti con profondo rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli buoni e miti, ma anche a quelli difficili" 1 Pietro 2, 18.

Claudio, il passo di Pietro si riferisce alla sottomissione in ogni situazione, quella che garantisce l'ordine e anche che ognuno viva il suo status al meglio; ma ho qualche obiezione:
il Papa non è un mio padrone, ma il Vicario di Cristo in Terra, il quale nemmeno è il mio "padrone", ma è il mio Signore e anche il mio Re (perché mi governa, oltre ad essere a me infinitamente superiore) e c'è una differenza ABISSALE!
A Lui oriento tutta la mia vita a Lui in assoluto sono sottomessa; ma al Papa sono sottomessa -e lo insegna la Chiesa non lo dico io- quando parla da Pietro, cioè si pronuncia ex cathedra proclama verità di Fede e di morale che DEVONO ESSERE SEGUITE DA TUTTI.
Non sono obbligata a obbedire in coscienza e de fide quando parla da dottore privato o cerca di imbrigliare a modo suo un movimento (che non è nemmeno un movimento) eretico. Non si manca di rispetto al Papa né gli si disobbedisce de fide se si critica il cammino.

Mi viene una domanda, perchè l'autore della lettera quando il Papa è buono gli obbedisce invece quando,secondo lui,non è buono no?
E che significa che arriverà un momento in cui un Papa ripareggerà la verità....
Anche tu come me speri che muoia il mio capo cosi il socio, quello buono, prenderà le redini dell'azienda?
Claudio 1960


Questa è una tua illazione e maligna per di più perché il discorso è il seguente, non c'entra questo Papa o un altro Papa (che non è un Capo da obbedire ciecamente, ma un Pastore da seguire quando conduce per vie diritte.
la Chiesa, oggi, vive una profonda crisi tale da far pensare ad una "mutazione genetica". La diagnosi l'hanno fatta in tanti illustri studiosi e teologi non sono io a dirlo: io lo constato dolorosamente insieme a loro.

Ebbene, poiché la Chiesa di Cristo è UNA e SANTA e poiché la Verità oggi è fortemente oscurata, sicuramente tra 100 o 1000 anni - quando, non so - verrà un Papa a ripareggiare la verità, perché solo un Papa ha il potere di farlo. Tutto qui. La tua dietrologia maligna può tornare da dove è venuta!

Anonimo ha detto...

"Non sono obbligata a obbedire in coscienza e de fide quando parla da dottore privato"...
Infatti non ha parlato da dottore privato ha parlato da capo della Chiesa cattolica. La vera Chiesa, non quella sospesa a divinis di cui fai parte tu. ;)

mic ha detto...

Infatti non ha parlato da dottore privato ha parlato da capo della Chiesa cattolica. La vera Chiesa, non quella sospesa a divinis di cui fai parte tu. ;)

Non c'è peggior sordo...Il Papa parlato da Capo della Chiesa Cattolica, ma non ha impegnato la sua infallibilità come un Papa fa quando parla ex cathedra su verità di Fede e morale CHE TUTTI DEVONO SEGUIRE. E, allora, in questo caso si dice che parla da "dottore privato" (lo ha ricordato lui stesso a proposito del grado di assenso da dare ai suoi libri, ad esempio).

Bene, io non faccio parte di nessuna "chiesa sospesa a divinis", non ho mai aderito e mai aderirò alla FSSPX -se è questo che intendi- anche se la considero di certo più cattolica del Cnc.

Non ho bisogno di 'emigrare' dalla mia Chiesa. Io ci sono dentro. Il Signore lo sa...

Anonimo ha detto...

Ti chiedo perdono ma non volevo essere maligno. Con il tempo impererai a conoscermi e vedrai che sono sincero e pulito e forse anche ingenuo.
Mi accontento del rimprovero e soprattutto della spiegazione datami.
Ci rifletterò sopra.
Per me è importante già il fatto che mi rispondiate.
Claudio 1960

Emma ha detto...

Chi può dirmi quando la Chiesa ha dichiarato autentica la sedicente apparizione (!) della Vergine Maria al signor Arguello?
Dove posso trovare quel documento?
Mi rispondo da sola, quel documento NON esiste.

Si tratta unicamente della parola degli iniziatori del cammino nc , parola che non è stata sottomessa allo studio e alla verifica dell`autorità sola competente per dichiararne l`autenticità.
Sono tanti gli assegni in bianco dati al signor Arguello, ma questo non gli è stato dato.

Se il Papa ha letto quelle parole in quel discorso, riprendendo, o chi per lui, la vulgata neocatecumenale, certo come cattolica posso come minimo essere sorpresa, perché le parole hanno un peso e il Papa non può ignorare che la Chiesa non si è pronunciata su quella presunta sedicente apparizione.

Ma sono così tante le anomalie legate al cammino nc, che una di più, una di meno, non è che faccia un gran differenza.

laverità ha detto...

Se questa fosse la giusta interpretazione allora io avrei voglia da ex catecumeno di divenire ex carolico e si perseguire il cammini in sedi diverse da un forum o dall'ufficio di un parroco. Se non avessi figli mi farei fare una pwrizia psichiatrica e chiderei inditrwo i soldi buttati nel 2 passaggio quando poi non avevo più una lira in banca !

Ester ha detto...

Che qualcuno ci spieghi l'equivalenza tra un comportamento rituale millenario e la sua negazione, ormai sempre più coperta dai decreti del Vaticano.
Abbattere tutte le differenze. Cerchiamo ciò che ci unisce, anche il bianco al nero, il Vero al falso, il sacro al profano (o anche bonghi e chitarre accanto al gregoriano : stanno bene così, dicono tanti, che male c'è, questa è la Chiesa e questa ci prendiamo, senza più chiederci se a Nostro Signore sia gradita così, Lui "ci ama tutti così come siamo...", quindi non badiamo a differenze, quisquilie, solo amarsi, darsi la mano, dirsi di sì a tutto....), far mescolanza omogenea di diversi/opposti/armonici/stridenti/adoratori/profanatori, devoti e blasfemi : tutto il MIX da agitare bene prima dell'uso...in attesa della sintesi "superiore", l'armonia hegeliana dove gli opposti si abbracciano, diavolo e acquasanta, le identità vengono cancellate, (la Verità obliata, viva il caos) semplicemente mettendoli a fianco, in par condicio, secondo la nefasta illusione ben nota che da quel 1789 si ripete, EGALITE'-FRATERNITE'-LIBERTE' (=vietato vietare);
tutte le opinioni, svariati culti e sette saranno inclusi nel mega- contenitore Chiesa: e la chiameranno nuova unità, di tutti i diversi e opposti modi di credere e celebrare, ortodossi ed eretici, sacri e anticristici, pancristiani, eretici e pagani; il trionfo del relativismo-indifferentismo, (in nome del dio-comune-senza-nome).
La strana chiesa vista dalla Beata Emmerick avanza a grandi passi, benedetta da sempre nuovi decreti di approvazione.
(cfr.: "nella Chiesa c'è posto per tutti" = aggiungi un posto a mensa..... Abbattimento delle barriere dottrinali, profonda "comunione di fede" coi luterani e vari scismatici: principio valido da applicare nell'accoglienza verso TUTTI, tutti ad eccezione di UN solo gruppo, la FSSPX, alla quale verrà alzata sempre più l'asticella del livello dottrinal-conciliare da superare per poter essere dichiarato autenticamente "cattolico" e in PERFETTA COMUNIONE con tutti i nuovi membri "paritari e fraterni", essere inclusa nella Chiesa-patchwork o macedonia che dir si voglia, quella che ci porterà senza indugio alla religione universale dell'amore, preannunciata con entusiasmo profetico in apertura del Cv2 dal papa buono Giovanni 23.mo.
Il cerchio si chiude.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Ester ha detto:
"...far mescolanza omogenea di diversi/opposti/armonici/stridenti/adoratori/profanatori, devoti e blasfemi : tutto il MIX da agitare bene prima dell'uso...in attesa della sintesi "superiore", l'armonia hegeliana dove gli opposti si abbracciano..."

Nel 1969 (data della famosa opera mostrata nel link) la "sintesi kerigmatico-catechetica" del Cammino già era stata inventata.
Ciò che Ester ha scritto nella citazione su riportata sta tutto qui:

http://www.internetica.it/neocatecumenali/images/kiko20069.jpg

.

Anonimo ha detto...

Voi siete tutti (compreso l'autore di questo articolo) fuori di testa.Il Cammino Neocatecumenale è nella Chiesa, il Cammino neocatecumenale è la Chiesa, il Cammino Neocatecumenale salverà la Chiesa! Voi non sapete niente! Parlate a sproloquio! Chiedete a me ciò che volete sapere, vi soddisferò in tutto!
TEX

gianluca.cruccas ha detto...

Bene, io non faccio parte di nessuna "chiesa sospesa a divinis", non ho mai aderito e mai aderirò alla FSSPX -se è questo che intendi- anche se la considero di certo più cattolica del Cnc.

Non ho bisogno di 'emigrare' dalla mia Chiesa. Io ci sono dentro. Il Signore lo sa...

Rimango sconcertato di questa tua affermazione, anche rispetto a ciò che ci siamo detti al telefono l'altro giorno proprio sulla san Pio X, rimango della mia idea la san Pio X non deve rientrare nella falsa chiesa partorita nel conciliabolo vaticano II...

montmirail ha detto...

"Questo processo che tende a raccogliere e a "riunire" qualsiasi cosa a prescindere dalla sua cattolicità, ha subíto un forte impulso con l'elevazione al Soglio Pontificio del Card. Joseph Ratzinger. Secondo la sua logica, tutto ciò che si trova fuori dalla Chiesa cattolica, per sua precisa volontà e per sua libera scelta, conterrebbe elementi di ricchezza tali che la stessa Chiesa non può non accogliere e far suoi".


Come al solito il mondo tradizionalista parte bene ma spesso finisce per guardare solo al proprio orticello, al pari di quanto fa il cnc. Alle volte si ha l'impressione che parecchi si trovassero meglio in regime di scomunica vigente per la S.Pio X.
E che il nuovo quadro attivato da Benedetto XVI sia in un certo qual modo destabilizzante. Il cammino gode di indubbi appoggi , così come per certi passaggi vi sono indubbie resistenze. Appoggi e resistenze che possono benissimo avere la stessa origine

mic ha detto...

rimango della mia idea la san Pio X non deve rientrare nella falsa chiesa partorita nel conciliabolo vaticano II...

Gianluca, anch'io confermo che la FSSPX non ha bisogno di "rientrare" nella Chiesa: spiritualmente è più che cattolica. E' solo la posizione canonica da regolarizzare. Tutti di sottili 'distinguo' e le difficoltà vengono tirati fuori dall'ala modernista della Chiesa.

Se ho parlato di 'adesione' personale è perché dissento da alcune posizioni estremiste e intransigenti (non parlo del giusto rigore ed equilibrio che manifesta Fellay ad esempio, ma di alcuni "rigorismi", che comunque sono acqua fresca di fronte a certe esternazioni di vescovi come Zollitsch e Schoburm tanto per dirne due a caso ma potrei fare molti altri nomi. Ma le frange estremiste ci sono dappertutto.

La situazione è di grande confusione e disorientamento. Io cerco di pormi in una posizione di equilibrio, che non è compromesso ma è equilibrio-e-basta.

Anonimo ha detto...

quindi non pensiamo neanche lontanamente di offrire il nostro «ossequio religioso della volontà e dell'intelletto» a queste iniziative volute dal Papa, e con la morte nel cuore ci vediamo costretti a dissentire dal Papa e a rifiutare di considerare cattolici i non cattolici.

a me questo che ho letto basta e avanza.
- noi veniamo criticati e siamo nella Chiesa, facciamo atto di sottomissione al Santo Padre, obbediamo totalmente ai vescovi, anche a quelli che vietano il cammino (informatevi bene).
- voi neanche ci pensate ad obbedire al Papa (se mi sbaglio correggetemi, ma non mi sbaglio, perchè è scritto in modo chiaro )e interpretate i suoi discorsi in modo quasi infantile.

per coloro che leggono questo dovrebbe bastare, lo dico in modo chiaro a tutti quei Sacerdoti, e Vescovi che si sono schierati espressamente contro, sappiano che dissentire è normale ed umano, ma schierarsi pubblicamente contro la Santa Sede è APOSTASIA.

(ieri le stesse cose non mi sono state pubblicate, mah? )

mic ha detto...

Come al solito il mondo tradizionalista parte bene ma spesso finisce per guardare solo al proprio orticello, al pari di quanto fa il cnc.

Su questo sono d'accordo; ma ciò che è accaduto il 20 gennaio è davvero destabilizzante per chiunque.
Poi occorre trovare l'equilibrio e possibilmente rimanerci, con l'iauto del Signore.

mic ha detto...

ma schierarsi pubblicamente contro la Santa Sede è APOSTASIA.

Non conosci il significato delle parole:
APOSTASIA = è il rinnegamento formale e volontario della Fede professata.

Mi sai spiegare come possa essere considerato "andar contro" la Santa Sede e definire apostasia una legittima e doverosa critica a ciò che fa o dice una certa ala della Santa Sede che non riguarda materie de fide tenenda ma una questione meramente pastorale?

Andiamoci piano con queste apodittiche affermazioni, che non sono vere solo perché chi le fa lo fa con un tono autoritario (che è altra cosa da autorevole) e tagliente.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

"facciamo atto di sottomissione al Santo Padre,"

Falso, menzogna!
Voi vi sottomettete solo e unicamente a Arguello e ai suoi catechisti.

Vi siete sottomessi al Papa quando vi ha ORDINATO di modificare il vostro modo di celebrare l`Eucaristia?

No.

Avete obbedito a Arguello che vi ha ordinato di non cambiare niente.


Vi state sottomettendo al Papa che vuole, come è logico, la PUBBLICAZIONE dei direttorio catechetico?

No.

State obbedendo a Arguello che rifiuta quella pubblicazione.


State obbedendo al Papa che vi ha detto di seguire i libri liturgici?
Avete soppresso tutto ciò che non figura nei libri liturgici?

Non parlate di obbedienza al Papa, sappiamo a chi va la vostra obbedienza

by Tripudio ha detto...

Cinque minuti di buonumore:

all'autore del blog testimoni di geova: analisi critica di un culto è arrivata l'ennesima email zeppa di insulti e di frasi fatte ("TACI DINANZI A GEOVA!").

Ma guarda! È esattamente ciò che succede anche qui, con tanti neocatecumenali che insultandoci e mormorando contro di noi pensano di rendere gloria a Dio.

...Per Kiko nostro signore, cArMEN!

by Tripudio ha detto...

Le parole dell'autore di quel blog potrebbero essere scritte anche su questo, senza nessuna modifica:

Lettere di questo tenore hanno una cosa in comune: nessuna argomentazione per difendere la propria fede o tesi, ma solo parlare ingiurioso. Denotano ignoranza, rabbia, e frustrazione per ciò che leggono e a cui non sanno nemmeno come confrontarsi se non riempirsi la bocca di parole sprezzanti, ingiuriose, insultanti e vomitevoli, che tradiscono solo la loro cieca maleducazione.

Anonimo ha detto...

Non conosci il significato delle parole:
APOSTASIA = è il rinnegamento formale e volontario della Fede professata.

no no le conosco: SENZA OBBEDIENZA A PIETRO STATE FORMALMENTE RINNEGANDO LA FEDE CATTOLICA

Anonimo ha detto...

Anonimo Gv

L'ultima osservazione citata da Tripudio nel commento delle 18:24, mi sembra emblematica, credo che più di qualche nc dovrebbe rifletterci.

Poi se posso far il rompi scatole, se lei fa battuttine tipo "...Per Kiko nostro signore, cArMEN!" Non può pretendere che poi un nc non sia indisposto, anche se devo ammettere che è molto divertente ;)

mic ha detto...

Ti pregherei di distinguere l'obbedienza a PIETRO, da quella a SIMONE.

Hai una cervice piuttosto dura: Pietro è infallibile - e in quanto tale gli si deve obbedienza de fide - solo quando parla ex cathedra, solennemente, proclamando verità di fede e di morale.

Per il resto, rispetto e ossequio, ma non necessariamente obbedienza de fide: ergo si può anche criticare senza per questo essere disobbedienti.

Ti ricordo, inoltre quanto voi che ad extra lo applaudite, ad intra, invece, obbedite solo a Kiko. O no?

Anonimo ha detto...

Hai una cervice piuttosto dura: Pietro è infallibile - e in quanto tale gli si deve obbedienza de fide - solo quando parla ex cathedra, solennemente, proclamando verità di fede e di morale.

ma ti rendi conto? parli di Pietro come uno che ha la personalità sdoppiata. il 20 gennaio ha fatto il saltimbanco ? cosa intendi per solennità ? cosa intendi per " celebrando l'Eucarestia nella piccola comunità ?" non è forse accordare che si faccia il cammino in tutti i suoi percorsi con le modalità dettate negli statuti ?
esattamente cosa vorresti dire ?
la verità è un'altra sei una persona che si crede molto intelligente, (molti in questo blog lo credono) e quindi pensi di essere superiore agli altri, persino al Santo Padre, dai pareri ed esprimi sentenze che per te sono quasi dogmi, "il cammino no! pio X si! ecc." quello va bene questo invece no.
fatti un esame di coscienza serio su quello che scrivi " si può criticare senza essere disobbedienti" e rileggiti la parabola degli operai, chi è stato giustificato? quello che ha criticato e mormorato o gli altri, rileggiti il figlio prodigo, sei felice perchè molte persone ritornano alla Chiesa (anche in un modo di celebrare che non ti piace) oppure mormori contro tuo padre perchè ha ucciso il vitello grasso?, metti da parte per una volta la tua somma sapienza e non cercare di darmi risposte altamente teologiche come fai sempre, finiscila di disquisire sul fango, il candelabro e tutti questi ammennicoli, vai all'essenza della predicazione e impara ad obbedire veramente a Pietro nelle cose che dice ed approva, anche se a te non piacciono

mic ha detto...

ma ti rendi conto? parli di Pietro come uno che ha la personalità sdoppiata. il 20 gennaio ha fatto il saltimbanco ? cosa intendi per solennità ?

Non ti rendi conto tu, che stai mostrando un'ignoranza abissale degli insegnamenti della Chiesa.
Non parlo di Pietro come personalità sdoppiata. Il Papa esercita il primato petrino e impegna la sua infallibilità (quante volte lo devo dire?), SOLO quando proclama SOLENNEMENTE E LO DEVE DICHIARARE, verità di fede e di morale che DEVONO ESSERE OSSERVATE DA TUTTI.
L'approvazione del Cnc è un atto pastorale che non impegna l'infallibilità. In questo caso chi parla è "Simone", cioè Joseph Ratzinger, al quale è dovuto tutto il rispetto e l'affetto per la sua funzione di Vicario di Cristo, ma non l'adesione de fide, da parte di non-camminanti a indicazioni pastorali, che riguardano voi del cammino e che siete voi a seguire solo per quel che vi va comodo. O meglio, a quello che dice il vostro iniziatore, piuttosto che il Papa.

cosa intendi per " celebrando l'Eucarestia nella piccola comunità ?" non è forse accordare che si faccia il cammino in tutti i suoi percorsi con le modalità dettate negli statuti ?

Questo e altro ha detto il Papa e riguarda voi e non me o chiunque altro NON intenda (e non è obbligato) fare il cammino.

mic ha detto...

... segue

esattamente cosa vorresti dire ?
la verità è un'altra sei una persona che si crede molto intelligente, (molti in questo blog lo credono) e quindi pensi di essere superiore agli altri, persino al Santo Padre, dai pareri ed esprimi sentenze che per te sono quasi dogmi, "il cammino no! pio X si! ecc." quello va bene questo invece no.


Non sono io a dire che il cammino non è un dogma, lo ricavo dagli insegnamenti della Chiesa. Quella supposta "superiorità" che attribuisci gratuitamente a me, DEVI attribuirla alla Chiesa, rendendoti conto che il cammino NON E' la Chiesa, ma è nella Chiesa (giuridicamente peraltro e purtroppo, perché la inquina) e non è un assoluto indiscutibile che ne fate voi. Assoluto è solo il Signore. Il problema è che voi identificate il Cammino col Signore: il che è una bestemmia, perché il Signore non può essere confuso con nessuna costruzione umana. Del resto non deve essere confuso nemmeno con gli ordini religiosi, i quali sì, che sono ispirati dalla Spirito Santo.
E non va confuso nemmeno con la Chiesa che ne è portatrice, è la Sua Sposa Una Santa e Immacolata, di Lui intessuta e a Lui strettamente connaturata e unita, ma non E' il Signore...

fatti un esame di coscienza serio su quello che scrivi " si può criticare senza essere disobbedienti" e rileggiti la parabola degli operai, chi è stato giustificato? quello che ha criticato e mormorato o gli altri,

Impara bene il significato delle parole: la critica non è né mormorazione né disobbedienza quando è fatta con lo spirito e con cui la facciamo noi e documentata seriamente.

rileggiti il figlio prodigo, sei felice perchè molte persone ritornano alla Chiesa (anche in un modo di celebrare che non ti piace)

Il problema è dove vanno a finir3e quelle persone che "si dice" tornano alla Chiesa: quale Chiesa"?
Il modo di celebrare che io indico non è "secondo i miei gusti" (quanti milioni di volte lo devo dire?) è quello che ci è stato consegnato dal Signore nell'ultima Cena e che Kiko ha completamente stravolto!

oppure mormori contro tuo padre perchè ha ucciso il vitello grasso?,

Voi sareste il "figliol prodigo"? Quand'è che siete 'tornati' alla Chiesa, se mai ci siete stati dentro con tutte le baggianate giudeo-luterano-gnostiche che ancora vi insegnano!

metti da parte per una volta la tua somma sapienza e non cercare di darmi risposte altamente teologiche come fai sempre, finiscila di disquisire sul fango, il candelabro e tutti questi ammennicoli, vai all'essenza della predicazione e impara ad obbedire veramente a Pietro nelle cose che dice ed approva, anche se a te non piacciono

E' proprio perché vado all'essenza, che non disquisisco, medito e testimonio... sull'obbedienza leggi e recepisci una buona volta!

Questa è l'ultima in cui perdo tempo con persone come te!

Anonimo ha detto...

Per il caro anonimo ignorantone, se vuoi aver delucidazioni su cosa significa ex cattedra vai qui http://it.wikipedia.org/wiki/Infallibilit%C3%A0_papale

Che un cattolico che teoricamente dovrebbe essere impegnato nella fede non conosca uno dei dogmi della sua religione è grave. Quando poi definisce gli altri ignorante è vergognoso. Ma non mi stupisco, del resto in un circolo privato dove i catechisti non sono per niente formati non ci si può aspettare di più.

Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

Mi scusi moderatore gradirei la pubblicazione del mio post precedente sul discernimento.
La Pace.

Anonimo ha detto...

Cio' che piu' di tutto non riesco a comprendere e' come un fedele possa ritenere di avere discernimento dello Spirito e allo stesso tempo negarlo al Santo Padre. Personalmente so che grazie allo Spirito Santo il Papa ha piu' discernimento di me e mi affido a Santa Madre Chiesa certo che Essa sappia riconoscere i doni ricevuti.
La Pace.

Lino ha detto...

@Anonimo Gv che ha detto...
Ma non mi stupisco, del resto in un circolo privato dove i catechisti non sono per niente formati non ci si può aspettare di più
E' questo un problema serio del Cammino: la formazione dei catechisti e degli adepti prevalentemente - quando non unicamente - sulle fotocopie kikiane.

mic ha detto...

Cio' che piu' di tutto non riesco a comprendere e' come un fedele possa ritenere di avere discernimento dello Spirito e allo stesso tempo negarlo al Santo Padre. Personalmente so che grazie allo Spirito Santo il Papa ha piu' discernimento di me e mi affido a Santa Madre Chiesa certo che Essa sappia riconoscere i doni ricevuti.

carino questo anonimo che prima manda un sollecito come se fosse stato ignorato, e poi manda il post (fa fede l'ordine di arrivo)...

Su questa questione abbiamo dibattuto kilometri di post. Tu dai fiducia a chi vuoi. Santa Madre Chiesa ha detto molte cose, dovresti seguirle tutte.

Noi non pretendiamo di aver più discernimento del Papa: parliamo con fatti e in più con documenti magisteriali, usiamo la ragione (dono di Dio da non disattivare mai) illuminata dalla Fede (altrettanto) e traiamo le nostre conclusioni e anche i nostri interrogativi.

Chi si contenta gode. Vai avanti così. Evidentemente a te non viene chiesto altro...

Anonimo ha detto...

Scusate per il sollecito ma ero convinto di aver inviato il messaggio ma non era cosi. Colpa mia. Grazie per la risposta. Mi ricordero' di te nelle mie preghiere perche' il Signore possa donarti la Fede e la ragione per fare sempre la Sua Volonta'. Dici bene, probabilmente il Signore a me ora non chiede altro e benedico Dio per questo.
La Pace.