sabato 25 febbraio 2012

Metamessaggi rispediti ai mittenti per chi vorrebbe innescare una subdola "guerra di nervi"

E' da ieri che qualche 'spigolatore' troppo interessato mi lancia dei metamessaggi molto sul personale, facendo mostra di conoscermi molto bene. Prima che questo gioco perverso continui, lo rinvio al mittente e gli lancio il mio di messaggio.

Ebbene, crede forse l'addestrato violatore della privacy di coinvolgermi in una sorta di "guerra dei nervi"? Per giocare a questi giochi malsani bisogna essere in due.

Caro Anonimo che si improvvisa anche poeta, giochiamo a carte scoperte. E' più umano; ma anche più cristiano, mi sembra. E riflettiamo un attimo a quale ignobile livello di intenzionalità perversa, martellante malevolenza sia scaduto, dietro a melliflue parole...

Se con questa manovra subdola pensate di scoraggiarmi o di farmi paura, vi sbagliate di grosso. Invece potrei credere che sia la vostra paura a darmi uno 'strano' potere che esiste solo nella vostra fantasia malata. E cosa temete ora che è tutto - o quasi - approvato? E a che livelli siete ancora capaci di scendere per tentar di zittire chi non ha intenzione di adeguarsi o di capitolare di fronte al vostro apparente onnipotere?


Avrei potuto ignorare questo sgradevole intermezzo; ma ho desiderato condividerlo con voi tutti, salvo a ignorare fin da ora ogni ulteriore provocazione.

57 commenti:

mic ha detto...

La cosa diabolica è che si venga anonimamente a farmi capire che sanno chi sono.
Come se potesse inquietarmi...

Lino ha detto...

Si improvvisano poeti, Mic? E' un indizio. Però:
"Non ragioniam di lor, ma guarda e passa".
Dopo l'articolo sull'inquietante cena post-Resurrezione di Kiko, che ho voluto firmare, ho ricevuto varie lettere offensive. Qualcuno si è preso la briga di ricercare il mio nome e l'indirizzo e-mail, disponibile in un saggio pubblicatomi in rete da una rivista di Perugia.
Lasciali perdere: quando fanno così, sono assolutamente inoffensivi, sono poetuncoli da quattro soldi.

Francesco ha detto...

@ Mic,

Codesti ncn più realisti del re sono evidentemente inquieti, per non dire frustrati.
Li conosciamo bene: difendono a oltranza, anche se non richiesti, il Cammino per accattivarsene favori e prebende....e carriera di catechisti.

Per molti di loro è un vero mestiere!

Emma ha detto...

Grazie, mic, di condividere con noi questa nuova forma di provocazione che si vorrebbe intimidatoria.
È perfida e subdola, nelle pressioni, nelle minacce, i nc, non tutti sia chiaro ma i più avvelenati, sono molto allenati e ben addestrati, ma, in fondo, è sopratutto molto sintomatica e rivelatrice di come procedono i neocatecumenali contro chi ha l`ardire di mettersi di traverso sul loro cammino.
Purtroppo c`è chi cede, impaurito, a minacce e pressioni, c`è chi per paura sceglie di tacere e non intraprende le azioni che si imporrebbero.
Questo è un altro volto dell`oscuro potere neocatecumenale.

Perplesso ha detto...

Non so che cosa abbia scritto a mic il codardo anonimo neocatecumenale, e non mi interessa saperlo, ma mi sembra di poter dire che è l`ennesimo e ridicolo autogoal marcato da chi sta rendendo un pessimo servizio al cammino neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

Mentre il Papa dice che il Cammino sarebbe un "dono dello Spirito", ecco che gli attivisti neocatecumenali dimostrano il contrario.

Già, cari fratelli neocatecumenali: come mai avete bisogno di menzogne, minacce e bustarelle per "promuovere" il Cammino?

Lo chiedo perché questi "autogoal" hanno sempre costellato la storia del Cammino... Potremmo scrivere non un libro ma un'intera enciclopedia su come padre Zoffoli e tutti coloro che in qualche modo collaborarono con lui, furono bersaglio di minacce telefoniche, dispettucci e scherzacci di ogni genere, meschinità, vendette e piccinerie persino dal clero: pur di difendere il Cammino, ci si dimentica del Vangelo e del Signore...

Francesco ha detto...

"...persino dal clero..."

...in gran parte da clero, anzi dall'alto clero.

Lino ha detto...

@ by Tripudio ha detto... "Potremmo scrivere non un libro ma un'intera enciclopedia su come padre Zoffoli e tutti coloro che in qualche modo collaborarono con lui..."
Purtroppo, cosa ci si può aspettare da persone che si sono formate con simili catechesi?
"Ho visto ad esempio un parroco che ci ha fatto la guerra tutta la vita e che ci odiava. E' bastato un momento, una tachicardia un po' forte una notte perché quest'uomo ha ripreso la sua vita seriamente, è cambiato completamente. Quel fatto lo ha portato a ripensare. Ogni giorno ci capitano tantissimi fatti. E' orribile etichettare le persone e pensare che quello è un fesso e sarà così per tutta la vita. Non è vero. Noi pensiamo che anche la persona più dura Dio può fare miracoli e può cambiarla". (Cfr. "Orientamenti alle equipes di catechisti per il secondo scrutinio battesimale', I capoverso, pag. 20).
I kikos, allora, hanno imparato dal loro profeta che Dio, per miracoli, manda le tachicardie a quelli che criticano il Cammino. Come non possono loro mandare messaggi inquietanti?

P.S.
Qualcuno sa se questa del "miracolo tachicardiaco" è stata emendata dal Direttorio?

Anonimo ha detto...

E non fare la vittima Mic sarà stato qualche buontempone.Dai ne dici tante tu da sei anni.

D'altronde chi si mette si questa strada deve aspettarsi di incontrarsi uno come lui.

Anonimo ha detto...

Cara Mic deve essere qualcuno dei disertori il solito Pasqualino.

Anonimo ha detto...

"Lo chiedo perché questi "autogoal" hanno sempre costellato la storia del Cammino."

Forse perchè i neocatecumenali dopo aver nominato e abbandonato i loro idoli, cioè tutto ciò che rischierebbe di relegare il cammino al secondo posto nella loro vita, hanno fatto del cammino il loro solo e unico idolo, il centro della loro vita, ciò per cui sacrificare anche la famiglia se dovesse essere di intralcio ad un obbligo nei confronti del cammino.
Un figlio, un coniuge, un genitore malato, una situazione famigliare difficile, dovranno necessariamente passare dopo il cammino, ti diranno che tanto a loro ci pensa Cristo, e il peggio è che i neocatecumenali sceglieranno il cammino pur di non essere giudicati.
Quando si fanno così tanti sacrifici, quando l`identificazione con l`idolo è massiccia, la messa in discussione della priorità "cammino" risulta impossibile, messi davanti all`evidenza dei problemi, degli abusi, c`è chi reagirà negando, relativizzando, minimizzando, e c`è chi passerà all`attacco anche in modo ignobile.

Nessuna sorpresa dunque ma solo la conferma di ciò che già si sa, cambia la forma ma non la motivazione e l`intento, non hanno ancora capito che è tempo perso.

TheOne ha detto...

Salve mic ... dobbiamo resistere. Molto presto avrete risultati positivi per tutti i vostri impegni. Il vostro sacrficio sarà ricompensato.

mic ha detto...

Cara Mic deve essere qualcuno dei disertori il solito Pasqualino.

No, caro Anonimo, Pasqualino non scrive poesie sottilmente melliflue e si esprime in maniera rozza...

mic ha detto...

E non fare la vittima Mic sarà stato qualche buontempone.Dai ne dici tante tu da sei anni.

Non ho fatto la vittima, ho rinviato al mittente. Per essere un buontempone è molto scorretto (è un eufemismo)

D'altronde chi si mette si questa strada deve aspettarsi di incontrarsi uno come lui

Perché su quale strada mi sono messa? Non c'è da meravigliarsi dunque di comportamenti così schifosamente malevoli...

Non mi pare che io abbia usato malevolenza nei confronti di chicchessia. Ho solo denunciato cose difformi dalla fede cattolica.

Luisa ha detto...

P.S.
Qualcuno sa se questa del "miracolo tachicardiaco" è stata emendata dal Direttorio?


E c`è chi ci crede!
Capite perchè la Santa Sede non ha fretta di pubblicare il direttorio catechetico?
È anche con questo genere di aberrante metamessaggio che sono formati= condizionati i nc.

Comunque io credo che la grande maggioranza dei piccoli del cnc è in buona fede, credono di aver trovato risposta alla loro ricerca e hanno fiducia in chi è diventato un personaggio essenziale della loro vita, consigliere di vita imprescindibile, che sa tutto e lo sa meglio di loro stessi, al quale obbediscono senza discutere, purtroppo sappiamo che, progressivamente svuotati della loro identità e privati della loro autostima, finiscono per identificarsi al cnc con tutte le conseguenze che questo blog ha sovente descritto.

Ma una cosa è seguire le leggi interne del cnc, e farlo anche in modo assoluto e pedissequo o, ancora, difendere il cnc e farlo anche con forza e convinzione, un`altra è minacciare in modo subdolo e meschino chi mette in luce i problemi legati al cnc o testimonia.

Chi usa minaccie, mezzucci ignobili e meschini, in realtà fa male innanzituto a quei piccoli che, anche se già purtroppo in marcia sul cammino del condizionamento mentale e psichico, potrebbero domandarsi che tipo di "dono dello Spirito Santo" è un`organizzaione che usa quei metodi
intimidatori e ignobili o che ispira ad alcuni suoi membri quel tipo di comportamento.

Comunque ancora, niente di nuovo, bene ha fatto mic di informarci e la ringrazio, ma son certa che quel genere di metamessaggio si aggiungerà agli altri già ricevuti e avrà, come gli altri, la sola destinazione che merita: la pattumiera.

Luisa ha detto...

"Ho solo denunciato cose difformi dalla fede cattolica."

Cara mic, questo blog possiede un ottimo motore di ricerca, basta digitare un tema legato alla fede cattolica e chiunque potrà verificare il tempo e l`energia che hai speso da anni per difendere la nostra Fede, mettendo ad esempio in raffronto la Tradizione e il Magistero con alcune catechesi di Kiko Aguello e Carmen Hernandez, e lo hai fatto non solo con amore per la nostra Chiesa ma con tutta la competenza che ti viene dai tuoi studi e dalla tua esperienza.

Lascia perdere, cara mic, non ti curar di loro, non c`è nessun bisogno di difenderti dalla malevolenza di individui ignobili, anonimi e codardi.

Anonimo ha detto...

CONTINUATE!!!! Non scoraggiatevi difendete la Chiesa di Cristo, guidata dall'unico successore di Pietro, scelto da nostro Signore. Difendete la sua tradizione millenaria, il suo Magistero, la sua storia e tutta la meravigliosa arte che nessuna cultura al mondo ha mai prodotto, difendetela dai sovversivi fans del duo spagnolo. Anche satana coltiva il suo orto, e spesso raccoglie frutti. Il Cnc ne è un esempio, stravolgendo la cultura della Chiesa di Cristo dimostra palesemente che è contro di essa. Siamo passati dalle messe nere a quelle "bianche", simili alle vere, dalle chiese sconsacrate alle salette di quelle consacrate, e qualche volta si riesce anche ad occupare tutta la chiesa, dai cappucci neri alle tunichette bianche, dal violare le sante ostie alla elevazione della pizza, dai simboli cristiani a quelli ebraici, è partito dalle baracche di Madrid ed ha puntato direttamente a Roma culla del cristianesimo sede del Vaticano dove risiede il Papa, ha scelto due soggetti ambigui un ateo e una monaca mancata con lo sguardo costantemente ostile e imbruttito lontani dagli esempi luminosi che sono i nostri santi i Padri fondatori i martiri, ecc. vi ringrazio infinitamente per tutta l'informazione che riuscite a dare, a me è servita moltissimo, non conoscevo il cnc prima che un presbitero kikiano ha cercato in modo subdolo di avvicinarmi ad esso, ed è qui in questo blog che avete confermato tutte le mie sensazioni, i miei sospetti per quei comportamenti deviati con sapore di eresia non conformi agli insegnamenti della dottrina cattolica, ho dovuto chiedere, informarmi indagare attraverso internet su siti pro e contro il cnc. per scoprire che il presbitero ex francescano era un clono di Kiko svuotato di personalità, intenzionato ad imporre i suoi metodi anche all'insaputa del nostro parroco visto che era stato mandato nella nostra parrocchia a fare le sue veci. Dio ci ha graziati perché la sua presenza è stata sostituita e siamo rimasti immuni all'intrusione del cammino. Lo Spirito Santo ci ha protetti. Vi seguo ogni giorno, tenete duro continuate ad essere quella voce limpida e pulita della Chiesa di Cristo, che denuncia chi vuole sovvertirla con le sue invenzioni. C'è una bella notizia che vi da ragione, una Parrocchia che conosco molto bene circa un mese fa ha chiuso la porta ad un nutrito gruppo neocatecumenale (60/70 kikiani) che occupavano il luogo sacro da molti anni, il parroco che li aveva ereditati e tollerati per quattro anni, ha detto basta, i motivi? sono quelli noti a tutti, quelli che voi continuate a ripetere. Che bello il sabato sera quando passo accanto alla Chiesa e vedo il parcheggio vuoto, mi chiedo dove sono andati a seminare zizzania. Altro che collaborazione, integrazione, fedeltà al Papa e alle sue raccomandazioni..... tutte balle, solo qualche catechista gira e chiacchiera nelle chiese alle quali appartengono forse per rubare anime........
rosy

Anonimo ha detto...

La domanda fondamentale è:

Se il Cammino non avesse tutti quei segni esteriori che ha nella Liturgia, se fosse più rispettoso della Tradizione della Chiesa allora avrebbe tanti seguaci?

Non c'è il rischio che la gente sia attratta più dall'esteriorità, dai modi poco ortodossi che dall'interiorità?

Se il Cammino avesse lo scopo di aiutare i lontani dalla Chiesa che si lasciano attrarre più da ciò che li "emoziona", forse avrebbe anche un'utilità precisa.
Sarebbe giustificabile a patto che preveda delle tappe in cui si passa poi alla Tradizione, al modo di vivere la Liturgia e la Fede così come viene descritto su questo blog.
Ma ciò non avviene e il rischio di rimanere incastrati in una Fede sensazionalistica è alto.
Infatti, molte persone, compreso catechisti, dopo due o tre decenni di Cammino non sentono i desideri e la Fede adulta di una devota partecipazione quotidiana Eucaristica.
Mentre il Cammino rimane la loro unica sicurezza.

Non so se questo avviene anche in altri movimenti cattolici: forse di meno.
So solo che nell'Opus Dei, i fedeli vengono al più presto guidati e educati alla partecipazione Eucaristica quotidiana, alla recita del rosario quotidiano, alla lettura spirituale, alla confessione frequente (anche settimanale), ad una maggiore coerenza di Fede con la vita lavorativa e familiare, una maggiore unità con la Diocesi, ecc.
Tutto ciò produce una Fede maggiore, per nulla legata all'esteriorità.

Se il Cammino portasse a questo, mettendo da parte gli strumenti "esteriori" iniziali, avrebbe un senso maggiore.

La differenza con altri movimenti è che nel Cammino si attira più gente perché fa "pubblicità", con bigliettini e con persone che vanno in giro a fare inviti.

Così concepito, il Cammino è un abito spirituale che sta bene addosso a chi vuole vivere la Fede in quel modo, amando "l'esteriorità" e la sicurezza di una comunità, dimenticando, in questo modo, i bisogni dello spirito più profondi.

Anonimo ha detto...

Che tristezza sapere che le persone ti minacciano perché le critichi. Mi è capitato di aver accesi confronti con altri cristiani che avevano opinioni divergenti dalle mie. Ma nonostate la passione, era viva la voglia di trovare la verità, magari qualche voce ogni tanto si è alzata ma arrivare alle minacce non ha nulla a che fare con il Vangelo. Testimonia il carattere settario, anzi, ricorda vagamente schemi di intimidazione di tipo mafioso.

Anonimo Gv

alino77 ha detto...

Non posso che esprimere tutta la mia solidarietà a Mic, e a tutti coloro che per causa del CNC, si trovano distrurbati nella propria privacy, nella propria tranquillità di persona che ha tutto il diritto di esprimere qualunque pensiero, che sia il più contrastante con il CNC stesso. Meschino è l'attacco di chi anonimamente pensa di ostacolare con la paura l'operato altrui.

Sai bene con quanto dispiacere continuiamo io e te a rimanere su sponde che almeno visibilmente non ci consentono di chiamarci fratelli, ma ti rinnovo se vuoi l'invito a non temere, a continuare a fare ciò che la tua coscienza e la ricerca della Verità ti invitano.
Solo per favore abbiate la carità di andare più leggeri quando accostate il demonio ed il CNC. per chi fa il CNC questa è una delle cose che più ferisce, e può dare la scusa a menti malate di andare oltre la civile dialettica.

Con dispiacere, Alessio.

PS: Tu hai il mio numero di cell, sono disposto a collaborare, qualora la cosa dovesse continuare.

mic ha detto...

Ti ringrazio per la solidarietà Alessio,
ma non credo c'entri nulla l'accostamento al demonio usato qui del tutto occasionalmente da qualcuno (peraltro non nei confronti delle persone); accostamento che - come ben sai - è piuttosto usato invece nel cammino nei nostri confronti e di tutti coloro che dovessero esprimere qualche dubbio o difficoltà che non rientra nelle casistiche supportate dal sistema.

montmirail ha detto...

Digli che tutto ciò contribuisce ad esaltare le piccole rinunce della Quaresima. Ma tanto non ne capirebbero il senso. Strano comunque che sentano il bisogno di andare sul piano personale in epoca di trionfalismo mediatico.

Anonimo ha detto...

Ma sinceramente dal punto di vista puramente etimologico il cammino è il demonio. In quanto è separatore. Separa i cristiani dal celebrare la stessa messa. Senza cattiveria, ma non è forse così? Quante comunità sono separate in stanze diverse o vivono separate dalla parrocchia? L'etimologia della parola diavolo non si riferisce a colui che separa? E il cammino cosa fa unisce o separa?

Anonimo Gv

mic ha detto...

Strano comunque che sentano il bisogno di andare sul piano personale in epoca di trionfalismo mediatico.

A proposito della Quaresima condivido, Montmirail. Inoltre ho l'abitudine di 'offrire' qualunque cosa in ogni momento...

Quello che dici qua su ha meravigliato molto anche me.

alino77 ha detto...

Anonimo Gv

Anonimo GV, se premetti, stai a scrivere una sciocchezza:
si il PCL approva lo Statuto, il Direttorio (sentita la CdF), e le celbrazioni dei passaggi, e pure concede alle comunità alcune concessioni sulla liturgia, scusa ma tu noi hai alcun diritto di scrivere che separazione sta per diaboleria.
O meglio hai il diritto di continuare a scrivere quello che ti pare, ma non credendo di fare le veci della Chiesa Cattolica.

Esercita il tuo diritto di critica, senza per questo far finta che la Chiesa non si sia espressa.

Se tu ad esempio hai dei dubbi fra Direttorio e CCC, sottoponili a chi di dovere, urlali quanto vuoi, ma non puoi fare equazioni che smentiscono quanto approvato ufficialmente.

Altrimenti sei tu che ti ergi sopra l'UNITA' ECCLESIALE sei tu che butti fuori dalla cattolicità, quindi seprari, chi invece ne appartiene ampiamemente, per scelta e pure per approvazione.

2 parrocchie che celebrano l'Eucaristiua in modo separato che cosa sono separate, ergo diaboliche?
Chi partecipa alla Messa con il rito latino nella forma straordinaria, quindi fisicamente separato dalla parrocchia, è forse diabolico?

Questo concetto di unità e separazione dà adito a tanti di ritenere inaccettabile la forma straordinaria. ritieni anche tu che questo sia accettabile? io non lo penso. tu?

giri di parole fra separazione e diavolo sono facili da ribaltare facilmente contro chiunque. lo hanno pensato perfino di tanti Santi.

Quindi piano con le dimostrazioni verbali, usate solo per tirare acqua al proprio mulino.

Poi se ritieni il CNC frutto del demonio, vai a chiarirti con il Santo Padre che lo ritiene dono dello Spirito Santo.

Questo, senza voler minimamente tacere su intemperanze e talvolta mire settarie di chi non riconosce l'UNITA' ECCLESIALE, che tante storture eviterebbe.

Michela ha detto...

"Solo per favore abbiate la carità di andare più leggeri quando accostate il demonio ed il CNC. per chi fa il CNC questa è una delle cose che più ferisce, e può dare la scusa a menti malate di andare oltre la civile dialettica.

Con dispiacere, Alessio."

perchè, Alessio?
Ci sono molte cose strane che accadono nel cammino:
- un successo mondano senza precedenti a livello di fondatori.( pensa a Kiko che è diventato pittore di chiese, autore sinfonico, laureato, autore di catechesi che tutti considerano approvate, ma che nessuno -tranne i suoi amici- ha letto)

- le uniche critiche vengono da singoli sacerdoti che vengono facilmente messi a tacere e calunniati

Parli di menti malate: le menti veramente malate non leggono un blog come questo, non sono loro la causa di intimidazioni e di calunnie. invece la parola demonio è molto usata nel cammino, e ti dovresti chiedere seriamente se parlare del demonio ad ogni momento, da parte anche dei didascali, non possa creare problemi alle menti dei bambini più sensibili

- la minaccia della calunnia, la volontà di cancellare l'onorabilità dei contrari al cammino è presente già nelle catechesi di Kiko, è una minaccia che tanti tra gli ex conoscono bene, e che vivono sulla loro pelle.
Dopo tanti anni, temo ancora di svelare la mia identità, per timore che qualche catechista che mi conosce possa calunniarmi, rovinando me, ma soprattutto la mia famiglia.
questa è opera demoniaca caro Alessio, non di una mente malata!

alino77 ha detto...

Dopo tanti anni, temo ancora di svelare la mia identità, per timore che qualche catechista che mi conosce possa calunniarmi, rovinando me, ma soprattutto la mia famiglia.
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Michela, si parla di cose diverse.

Un prete pedofilo è un prete che si è fatto sedurre da satana. un catechista che ha l'ardire di calunniare un NC usando quanto ha appreso negli anni, si è fatto sedurre da satana. Chi dice che se non si accetta il CNC allora si è un demonio, si è fatto sedurre lui stesso da satana.

di fronte al peccato forse c'è da discutere?

Invece scusa troveresti nel successo personale di Kiko in quanto pittore, artista, ecc... un segno del demonio? ma che dici.- guarda che se Kiko si gloriasse in terra di questi suoi successi, sa bene che poco gli spetterebbe dopo la sua morte.

Sia l'analisi di GV sulla separatezza che la tua sui successi, nasconde il voler trovare per forza una ragione per il proprio giudizio.

Anche questo è peccato, cara Michela.

Se tu al di fuori del CNC hai trovato Cristo, io sono felice. Se altri che nel CNC hanno trovato difficoltà, o addirittura motivo di scandalo da aver prodotto turbamenti e sofferenze, ed oggi che ne sono fuori hanno avuto la possibilità di incontrare Cristo, io ne sono doppiamente felice.

MA parlare rapprorto intrinseco fra demonio-CNC equivale inequivocabilmente ad affermare l'impossibilità di incontrare Cristo nel CNC.

perchè se il CNC lo ha voluto satana, come si può incontravi Cristo? come può il Santo Padre chiamarlo dono dello Spirito Santo.

L'equazione non torna: uno dei 2 si sbaglia, o tu o il Papa. usa la tua libertà certamente per fare la tua analisi, ma su questa divergenza ahimè devi prendere atto.

Se poi si parla di applicazione, si entra in un altro discorso, che però presuppone in partenza di rigettare il discorso demoniaco. ne convieni?

Alessio

Anonimo ha detto...

Se poi si parla di applicazione, si entra in un altro discorso, che però presuppone in partenza di rigettare il discorso demoniaco. ne convieni?


perchè è così frequente che chi esce dal CNC ha bisogno dell'esorcista?

Anonimo ha detto...

Esercita il tuo diritto di critica, senza per questo far finta che la Chiesa non si sia espressa.

non c'è relazione tra le due cose. Che la Chiesa si sia espressa (non su un dogma di fede) non toglie alcun diritto alla critica

by Tripudio ha detto...

Probabilmente l'esorcista serve piuttosto per certi leader del Cammino...

alino77 ha detto...

Esercita il tuo diritto di critica, senza per questo far finta che la Chiesa non si sia espressa.

non c'è relazione tra le due cose. Che la Chiesa si sia espressa (non su un dogma di fede) non toglie alcun diritto alla critica
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Scusa anonimo, ma sai leggere?
Proprio perchè permane certamente il diritto di critica, si può continuare a parlarne fino all'infinito. ma senza far finta che la Chiesa non si sia espressa.

Poi che a questo essersi espressa lei attribuisce l'importanza di un'acca, è un altro discorso.

Ma ciò che non è dichiarato infallibile, se si può dire chiaramente che è fallibile, certo non si può dire che sia sbagliato.

Ora se permetti, nonostante tutto il bene che vi si può volere, la Chiesa fino a prova contraria ha una credenziale per me un po' più alta... senza esagerare.

Alessio

Michela ha detto...

dice Alessio
MA parlare rapprorto intrinseco fra demonio-CNC equivale inequivocabilmente ad affermare l'impossibilità di incontrare Cristo nel CNC.

c'è una grande verità - purtroppo - nelle tue parole.
Non è solo una mia considerazione, ricordo che condividevo questa difficoltà ad incontrare/conoscere Cristo nel cammino, anche con ex fratelli che sono tuttora felicemente camminanti, con vari livelli di responsabilità.
Ricordo il dolore che provavo per questo, e ricordo l'improvvisa ed inaspettata risposta che il Signore mi ha dato, che mi ha messo in cammino, ma in un'altra direzione.

perchè se il CNC lo ha voluto satana, come si può incontravi Cristo? come può il Santo Padre chiamarlo dono dello Spirito Santo.
Tripudio ha dato più volte ottime risposte a questa domanda.
Io, da ex-neocat, ti darò una risposta più esperienziale.
1. Se le parole 'Dono dello Spirito' sono una semplice descrizione del fenomeno neocat, allora esse vi vincolano ad essere 'dono', e non tormento per le anime.
Ma queste parole, per me, sono anche di più, perchè sono pronunciate dal Santo Padre, dal vicario di Cristo in terra, e servono per difendere i cosiddetti piccoli, quelli in buona fede, dal male che il cammino fa alle anime. Sono un muro che protegge chi vi è già dentro. Servono a togliere forza al nemico di sempre che sta seminando confusione ed errore nel cammino e nella chiesa tutta.

riprendo anche la risposta dell'anonimo:
perchè è così frequente che chi esce dal CNC ha bisogno dell'esorcista?

e anche questo è drammaticamente vero.
come è vero che molti di quanti escono dal cammino, lasciano pure la chiesa.

L'equazione non torna: uno dei 2 si sbaglia, o tu o il Papa.
su un piano puramente naturale, avresti ragione,
ma sul piano soprannaturale, non sbaglia il papa, ma non sbaglio neanche io!
Non so perchè il papa ha detto proprio queste parole, pur conoscendo bene i problemi del cammino; ma il papa vede più lontano di me e di te.

Il papa non sta dando ragione a te e torto ad altri. Non si può strumentalizzarLo così. Il papa vede cose che noi non vediamo e non sappiamo.
I neocat, vedendo che il papa li ama, cominceranno ad interrogarsi su cosa significa essere 'dono dello Spirito'.
Per quanto mi riguarda, invece, so che le parole del papa possono arginare il male, e sono contenta per tutti quelli a cui voglio bene e che sono ancora nel cammino.

mic ha detto...

Ma ciò che non è dichiarato infallibile, se si può dire chiaramente che è fallibile, certo non si può dire che sia sbagliato

può continuare a sostenere che non è sbagliato solo chi si ostina a negare il valore e la pregnanza di documenti e testimonianze.
Ho letto molte espressioni di sconcerto su questo blog. Non mi pare che ci sia chi "fa finta" che la chiesa non si sia pronunciata.

Anzi, il problema sta tutto qui. E poi c'è la coscienza e c'è un insegnamento perenne che guida a ri-orienta ad ogni "frattura" incontrata nel cammino...

Anonimo ha detto...

Alino 77 anche la corte di Avignone fu approvata ufficialmente. Ma non per questo era legittima. Anche le presunte streghe furono bruciate, ma non per questo fu un azione leggittima.

Riconosco che forse ho esagerato ma a me sinceramente vedere la gente che si divide in sale diverse mi sa cazzata. Scusa il termine ma non si parla di necessità di orari o di diversi riti. Le comunità si separano senza motivo le une dalle altre. A me è sempre piaciuto e piace ancora andar a messa con la famiglia e poi discutere della predica e rifletterci sopra. Il cammino non lo permette. Io non so come sia la situazione in parrochie che celebrano separate e bisogna vedere i motivi a me fa cagare che intanto che in una sala si invoca il signore nell'altra si sentano i suoni dei tamburi e nell'altra ancora la gente che schiamazza perchè ha l'agape. Un po di dignità per Cristo. E che senso ha la separazione in sale diverse con una cinquantina di persone. Poi personalmente non conosco altri casi simili e da quali motivi sono spinti e non posso giudicare ma non conosco altre famiglie se non quelle nc che celebrano la messa in stanze separate. E chiunque lo faccia per me sbaglia. Chiedo scusa ma la mia opinione è che qui la Chiesa sbagli. Non mi ergo sopra nessuno. La mia è un opinione personale dettata dai miei studi, dalle analisi fatte nelle mie esperienze e dal ciò che mi suggerisce il cuore. Sinceramente non mi interessa occuparmi del demonio o non demonio era una riflessione puramente etimologica non sostanziale. Io cerco persone che mi insegnino ad amare come ama Dio, il resto discende da questo. Non ho trovato questo nel cammino, ma ho trovato molte potenzialità nella buona volontà delle persone che non si rendono conto di essere ingannate. Cio che mi sconforta è che la Chiesa lasci che tutto ciò avvenga.

Chiedo ancora scusa se ho offeso non era mia intenzione

Anonimo gv

Anonimo ha detto...

Ma sinceramente dal punto di vista puramente etimologico il cammino è il demonio. In quanto è separatore. Separa i cristiani dal celebrare la stessa messa. Senza cattiveria, ma non è forse così?

così ben due Papi hanno elogiato il demonio, apprezzato la loro opera, riconosciuto la loro validità auspicato che i fratelli nell'Episcopato aiutassero e valorizzassero il demonio, chiamando addirittura dono dello Spirito Santo il demonio!!!!!!! quello che colpisce non è che ci sia un folle che dica queste cose, ma che tutti gli altri osservatori (tranne cautamente mic.) si siano accodati dicendo è vero è vero. PAURA ALLO STATO PURO!!!!!!!
1 domanda per la terza volta a mic:
quale criterio usi per approvare i commenti, io senza improperi o offese vengo censurato sistematicamente,
un dubbio, forse i miei commenti ti disturbano perchè non mi sai (vuoi) rispondere?

Anonimo ha detto...

Tra parentesi bisognerebbe far distinzione tra il volere del Papa e il volere della segreteria di stato. MI inquieta saper che il papa non voleva l'approvaizione dello statuto (cfr lettera ai vescovi giapponesi) e poi vedere che è stato approvato.

Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

Ecco qui un piccolo esempio di contradizzione del direttorio. Svogliando un po a caso il CCC ho letto 352. Che cos'è un esorcismo?
1673
Si ha un esorcismo quando la Chiesa domanda con la sua autorità, in nome di Gesù, che una
persona o un oggetto sia protetto contro l'influsso del Maligno e sottratto al suo dominio.
Viene praticato in forma ordinaria nel rito del Battesimo. L'esorcismo solenne, chiamato il
grande esorcismo, può essere effettuato solo da un presbitero autorizzato dal Vescovo.

Come conciliamo questo con il rito dell'esorcismo nel CNC? Non è forse un controsenso? Non mi risulta che i presbiteri che vi partecipano siano quelli autorizzati dal vescovo (la mia diocesi non ha un esorcista).

E qui come la mettiamo? Attendo chiarimenti.

Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

Sarò folle ma non trovo altri movimenti che creano così forti fratture. Non volevo dire che il cammino è il demonio. Ho usato parole inopportune. Ma sta di fatto che divide famiglie , fratelli e parrocchie. E in questo il senso etimologico della parola è indubbiamente applicabile. Volete forse dirmi che il cammino non separa e non è fonte di discordia tra i cattolici?
Invece didarmi del folle mi spieghi dove sbaglio, così che possa correggere la mia visione. La ringrazio, cordiali saluti, un folle innamorato di Dio e della Scrittura.

Anonimo Gv.

aleCT ha detto...

Certo che, se si è ridotti a questi mezzucci, vuol dire che si ha ben poco da dire.

Se poi c'è qlc che dice che Mic "fa la vittima" beh....si commenta da solo.

alino77 ha detto...

Anonimo GV, durante il rito del primo passaggio (che ti vorrei ricordare approvato sia nei contenuti, che come celebrazione), prevede un esorcismo.
Ma non si parla di grande esorcismo, ma di esorcismo minore, o preghiera deprecatoria (Leone XIII). Lo dichiarano proprio Kiko e Carmen nel momotreto del 1999 del primo scrutinio che circola su internet. E' una preghiera che chiede direttamente a Dio di scacciare il male. Mentre nel grande esorcismo vi è la richiesta diretta dell'esorcista imperativa.
Questo fu chiesto dalla commissione che aveva elaborato l'OICA.

Non c'è bisogno di nomina ufficiale del Vescovo per compiere l'esorcismo minore di Leone XIII.

Ma se proprio lo vuoi sapere, io nel primo passaggio ho avuto il Vicario generale della diocesi, e nel secondo passaggio direttamente il mio Vescovo.

Domanda, lui in persona va bene?

Anonimo GV, tu vedi incongruenze, senza sapere però nel dettaglio le cose.

Ma io sono felice, davvero felice, se hai trovato Cristo al di fuori del CNC. Si legge da ciò che scrivi. Non scusarti minimamente. sono io che mi scuso per i toni che ho usato.

Alessio

Lino ha detto...

@onimo GV che ha detto: "Sarò folle ma non trovo altri movimenti che creano così forti fratture. Non volevo dire che il cammino è il demonio. Ho usato parole inopportune. Ma sta di fatto che divide famiglie , fratelli e parrocchie. E in questo il senso etimologico della parola è indubbiamente applicabile".
La parola, anche per per altri aspetti, è opportuna. Mi riferisco all'affermazione di Alessio "Invece scusa troveresti nel successo personale di Kiko in quanto pittore...un segno del demonio?
Sì, in quanto pittore sì. I segni del demonio sono le prove e una delle maggiori prove è quella della superbia. Devastare la tradizione dell'iconografia orientale e occidentale, all'origine di tutta l'arte cristiana, per imprimervi la firma Kiko e i suoi simbolismi è un atto di superbia e quindi è satanico.

Anonimo ha detto...

Ok Allino, grazie per il chiarimento.

Gia che sei mi chiarisci questo articolo del CCC come combacia con il direttorio e lo statuto?


Quando celebrare?
241. Qual è il centro del tempo liturgico?
1163-1167; 1193
Il centro del tempo liturgico è la domenica, fondamento e nucleo di tutto l'anno liturgico, che
ha il suo culmine nella Pasqua annuale, la festa delle feste.


oppure

Quali sono i luoghi privilegiati all'interno degli edifici sacri?
1182-1186
Essi sono: l'altare, il tabernacolo, la custodia del sacro crisma e degli altri oli sacri, la sede
del Vescovo (cattedra) o del presbitero, l'ambone, il fonte battesimale, il confessionale

Perchè non c'è altare nelle chiese nc o è in secondo piano

Poi ti cito un paio di articoli sulla liturgia che a me sembrano in contraddizione con lo stile nc. Prova a vedere se è una mia personale interpretazione errata o c'è del vero.

247. Perché l'unico Mistero di Cristo è celebrato dalla Chiesa secondo diverse
tradizioni liturgiche?
1200-1204; 1207-1209
Perché l'insondabile ricchezza del Mistero di Cristo non può essere esaurita da una singola
tradizione liturgica. Fin dalle origini, pertanto, questa ricchezza ha trovato, nei vari popoli e
culture, espressioni caratterizzate da una mirabile varietà e complementarietà.
248. Qual è il criterio, che assicura l'unità nella multiformità?
1209
È la fedeltà alla Tradizione Apostolica, cioè la comunione nella fede e nei sacramenti
ricevuti dagli Apostoli, comunione che è significata e garantita dalla successione apostolica.
La Chiesa è cattolica: può quindi integrare nella sua unità tutte le vere ricchezze delle
culture.
249. Nella liturgia, tutto è immutabile?
1205-1206
Nella liturgia, segnatamente in quella dei sacramenti, ci sono elementi immutabili perché di
istituzione divina, di cui la Chiesa è fedele custode. Ci sono poi elementi suscettibili di
cambiamento, che essa ha il potere, e talvolta anche il dovere, di adattare alle culture dei
diversi popoli.

Sarrebbe interessante se i gestori del sito leggendo il compendio del CCC faccessero dei paragoni mirati così visto che i nc dan la precedenza al CCC riusciamo ad arrivare a dei punti comuni.

Io purtroppo ora mi sto occupando di altro e non ho il tempo, ma penso sia un analisi interessante per tutti.

Ti ringrazio di nuovo per il chiarimento sull'esorcismo. Ti dico a me personalmente spaventano atteggiamenti che ho riscontrato comuni nel cammino. Son contento che nella tua comunità non sia così ma presta attenzione al maestro che scegli di seguire che non sia caduto nelle tre tentazioni del deserto. Io ho questo sospetto. Come ho gia detto ritengo che magari kiko è convinto di aver ragione ma si è fatto inghiottire dal suo ego e in maniera spregiudicata fa danni. E in asia dove l'evangelizzazione è veramente difficile per questioni culturali fa terra bruciata e crea probblemi in terreni difficili da coltivare. Io sarò condizionato forse dal mio padre spirituale ma sinceramente i pericoli nel movimento son tanti. Non escludo in maniera assoluta che possa aiutare ma fai attenzione e stai attento a non fare solo quello. Perchè per come è strutturato il cammino è molto semplice sostituire la fede in Dio nella fede nel cammino. Te lo dico perchè conosco persone che ritengono che se uno abbandona il cammino è perché ha perso la fede, il che è assurdo e sinceramente in nessun altro movimento vedo un atteggiamento del genere.

Anonimo Gv

alino77 ha detto...

Anonimo GV. intanto ti voglio assicurare che la mia vita non è il CNC. MA il CNC fa parte della mia vita, perchè è un itinerario da percorrere, totalizzante in quanto a tempo ed energie, ma lascia comunque la possibilità di fare altro. io faccio catechismo ai ragazzi di 1° media.

Su Kiko, continuo a ripetere che sarebbe bene non fare l'analisi dei peccati altrui, o non ne usciamo, perchè sappiamo bene che tutti noi possiamo peccare, quindi sarebbe ridicolo.

Ora torniamo al CCC.
tempo liturgico: la domenica.
Dal punto di vista del tempo, la domenica ha inizio dopo i primi vespri della domenica, che si recitano appunto il sabato pomeriggio. Sabato dopo cena è quindi già domenica.
Pasqua: concordo, la Pasqua è al centro della vita del cristiano, non credo che questo lo si debba insegnare al CNC...

Luoghi privilegiati degli edifici sacri: altare in secondo piano nelle chiese NC? perdonami ma questa è una sciocchezzuola...
Vuoi fare l'analisi partendo dalla bellissima San Bartolomeo in Tuto a Scandicci?
C'è l'altare (non è mica mobile...), c'è l'ambone, che la cappella dell'adorazione con il tabernacolo (sulla sinistra), c'è il fonte battesimale, la cattedra, ci sono perfino (perchè voi non lo credereste) i confessionalei. Nota importante ogni posto (panche) prevede la possibilità di inginocchiarsi.
Anonimo GV, no no, analisi sul CCC sì, ma così non ha senso...

Ricchezze delle culture: cioè?
Sai ad esempio che in India esistono le caste, e sai bene che non è possibile mescolarsi fra caste. chi fa il CNC si mescola invece, senza distinzioni di caste: ora, questo aspetto culturale è importante rispettarlo, o forse è meglio aggiornarlo? E poi, ma come, si vorrebbe ritornare tutti alla messa in latino e mi vieni a parlare di rispetto delle culture? La verità sta ne mezzo: concordo che quando il CNC si impone su una realtà che ha una tradizione, allora sbaglia e non fa un buon servizio, ma attenzione a generalizzare.

Liturgia immutabile: se qualcuno di voi leggesse l'ultimo libro di Padre Farnes (lo avete visto a proposito il 20 gennaio?), egli vi spiegerebbe quali sono questi elementi immutabili che il Signore ci ha comandato di celebrare, e quelli più secondari, e che formano la veste ai primi. egli chiarisce comunque che spetta esclusivamente alla Chiesa di mutare quegli elementi che sono mutabili. A differenza di qaunto leggi, il CNC attualmente (e chiaramente c'è da puntulaizzare questo avverbio) non muta alcun rito: l'unica vera concessione che gli è stata accordata è la diversa disposizione per la ricezione delle specie eucaristiche, scritta nello Statuto art.13. nelle pieghe di ciò c'è da verificare che nelle periferie non si compiano altre cose inconsapevolmente che invece non sono concesse (vedi ruolo dell'accolito).

Sappi che il cammino neocatecumenale non è un movimento, ma le comunità neocatecumenali possono essere tranquillamente assimilate a un popolo con una specifica cultura, linguaggio e tradizione cinquantennale), popolo proprio nella definizione di CCC 1204-1206.

Alessio

Michela ha detto...

Alessio,
prima di cominciare un eventuale confronto tra CCC e ciò che insegna il cammino,
non ti sembra strano dover difendere il cammino da sospetti di eresia?

mi viene da pensare che questa difesa del cammino nasconda la volontà di dimostrare a se stessi per primi, e poi anche agli altri, che il cammino è pienamente cattolico.

Ma perchè bisogna sempre difendere il cammino da attacchi, da incomprensioni, da accuse?

Non sarà che nel cammino i catechisti cercano di convincere se stessi per primi di essere nel giusto, e poi tutti adottano questo schema di pensiero?

Perchè bisogna ricorrere a parole nuove, a concetti nuovi ( non siete un movimento, ma un popolo, altre volte dite che siete come dei monaci) per cercare di farvi capire dai cristiani della domenica?
Ma non basta questo per farti capire che c'è qualcosa che non va?

alino77 ha detto...

Cara Michela, guarda che io non ho alcuna voglia di dimostrare niente, perchè se facciamo il punto della situazione, il processo è compiuto e non c'è più nulla da dimostrare.

Ma a domanda, o a lettura di qualcosa che davvero stona, io almeno cerco di rispondere in modo pacato e più nel tema possibile (anche se poi parto per la tangente).

Se si confonde esorcismo minore e grande, io chiarisco. se si dice che l'altare per noi ha poca importanza, io chiarisco dicendo che invece è uno dei fuochi litirgici fondamentali. se si dice che talvolta il CNC prevarica le culture, ti dico che talvolta può essere stato così, e questo ha prodotto errori visibili a tutti.

vedi, a richieste di chiarimenti di Anonimo GV, io rispondo. Piuttosto dovresti essere tu a chiederti perchè ancora oggi sia opportuno attaccare, accusare, creare incomprensioni anche dove non ci sono?

io non invento definizioni nuove, ma antropologicamente parlando analizzo il comportamento delle comunità neocatecumenali, che si comportano come una sorta di tribù caratterizzata da linguaggio proprio, e tante altri segni distintivi, più propri di un popolo inteso culturalmente, che intesto religiosamente.

Poi Michela, che fastidio ti do? Mic ritiene comunque che le questioni che pongo non siano credibili per nessuno, altri mi invitano neppure a porle le questioni altrimenti dovrei essere "verificato". o che male faccio dopotutto?
Nel tuo commento ho inteso leggervi invece una irritazione...

Alessio

Michela ha detto...

In realtà non avevo particolari 'sentimenti' o irritazione o altro quando ho scritto il post.
Era solamente un discorso generale, che faccio a te e a me contemporaneamente sul perchè è necessario prendere le difese del cammino.

il blog fa la parte di coloro che accusano, attaccano, mentre i ncn si sentono in dovere di giustificare il cammino.

Mi chiedevo dove sta il senso di tutto ciò.
1. innanzitutto noi non attacchiamo, ma diciamo quello che abbiamo visto.
2. i ncn prendono il tutto come un attacco
3. i ncn iniziano a difendere il cammino.

mi chiedo perchè si sente il bisogno di difendersi?
considera poi che 10 anni fa io avrei potuto scrivere esattamente le cose che scrivi tu oggi.
Anche io difendevo il cammino come te.
Ma difendevo veramente il cammino, che non aveva bisogno della mia apologia, o difendevo me stessa dai dubbi che emergevano dal confronto tra cammino e chiesa?

In altre parole nel momento stesso in cui emerge l'evidenza di una diversità su molti temi tra la Chiesa e il cammino,
diventa evidente che c'è qualcosa che non va, anche senza entrare nel merito delle divergenze.

il tentativo di trovare spiegazioni e giustificazioni, è successivo a questa presa di coscienza di una sostanziale diversità tra di noi, ma non risolve il problema.

Alessio, stai giustificando la diversità del cammino, ma non stai rispondendo alla domanda essenziale : perchè questa diversità?

Emma ha detto...

Scrive Alino:


"Su Kiko, continuo a ripetere che sarebbe bene non fare l'analisi dei peccati altrui, o non ne usciamo, perchè sappiamo bene che tutti noi possiamo peccare, quindi sarebbe ridicolo."


Quando questi peccati riguardano e colpiscono il cuore della nostra fede, non solo non è ridicolo analizzarli ma è doveroso continuare a denunciarli.

Emma ha detto...

Scrive ancora Alino-Alessio:

"se qualcuno di voi leggesse l'ultimo libro di Padre Farnes"

Ci perdonerà Alessio, se non consideriamo Padre Farnès un riferimento in materia liturgica,basterebbe sapere che è stato lui ad aiutare e consigliare Arguello, il risultato della loro collaborazione è quella prassi liturgica che ha rigettato la Liturgia della Chiesa e stravolto lo spazio sacro.

Emma ha detto...

"Sappi che il cammino neocatecumenale non è un movimento, ma le comunità neocatecumenali possono essere tranquillamente assimilate a un popolo con una specifica cultura, linguaggio e tradizione cinquantennale), popolo proprio nella definizione di CCC 1204-1206."


!?!?!?

Suggerisco ai gestori del blog, di riprendere questa allucinante affermazione di Alessio.
Grazie.

alino77 ha detto...

Alessio, stai giustificando la diversità del cammino, ma non stai rispondendo alla domanda essenziale : perchè questa diversità?
------
io credo che tu non abbia capito il mio intento. e forse mi credi troppo sim ile a te.

Tale diversità di tipo pastorale, per me è opportuna per contribuire al compito della Chiesa, qualla di portare il Vangelo a tutti gli uomini, dato che almeno per quanto mi riguarda ritengo la Chiesa post-conciliare inefficace dal punto di vista pastorale, perchè non riesce più a far incontrare la Verità, con la domanda di Verità (domanda insita nel cuore degli uomini, in particolare di coloro che sono battezzati,m ma che hanno soffocato a tal punto lo Spirito Santo da da averlo contristato).

Per me quindi oggi l'obiettivo è quello di analizzare tutte quelle strade e soluzioni pratiche per rendere più incisivo il CNC: fare la punta ad un lapis, perchè sia più efficace. in alcuni casi non è detto che questo sia indolore per il CNC, ma io almeno dico la mia.

Emma si stupisce perchè chiamo popolo le comunità neocatecumenali? non nel senza di popolo sacerdotale, ma di popolo contraddistinto da un'estetica, un linguaggio, un modo di affrontare la vita e le croci, un atteggiamento interiore ed esteriore, quello che, per chi fa il CNC, si avvicina il più possibile al vivere alla sequela di Cristo.

Questo ti sconvolge Emma? A me no affatto.

aleCT ha detto...

"Su Kiko, continuo a ripetere che sarebbe bene non fare l'analisi dei peccati altrui, o non ne usciamo, perchè sappiamo bene che tutti noi possiamo peccare, quindi sarebbe ridicolo"

No, Alessio questo discorso non lo accetto. Non lo accetto perchè con questo atteggiamento si sono fatti passare E SI CONTINUANO A FARE PASSARE modi di fare assolutamente deleteri dal punto di vista umano e religioso (e non mi stupisco affatto). Sono esattamente quegli stessi atteggiamenti che poi causano tutte le divisioni, i contrasti, i dolori all'interno della Chiesa che sono sempre gli stessi A TUTTE LE LATITUDINI CON e SENZA statuti.

Quando lo si capirà sarà troppo tardi...

aleCT ha detto...

"Sappi che il cammino neocatecumenale non è un movimento, ma le comunità neocatecumenali possono essere tranquillamente assimilate a un popolo con una specifica cultura, linguaggio e tradizione cinquantennale), popolo proprio nella definizione di CCC 1204-1206"

Benissimo, analizziamo gli articoli del CCC che hai utilizzato.

1204

1204 La celebrazione della liturgia deve quindi corrispondere al genio e alla cultura dei diversi popoli. Affinché il mistero di Cristo sia « rivelato [...] a tutte le genti perché obbediscano alla fede » (Rm 16,26), esso deve essere annunziato, celebrato e vissuto in tutte le culture, così che queste non vengano abolite, ma recuperate e portate a compimento grazie ad esso.

Quale sarebbe il "genio e la cultura" che ci sta dietro alla creatura di Kiko Arguello? (dico "creatura di Kiko" perchè le cosidette "linee degli iniziatori" sono considerate alla stregua dei dogmi di fede)

La cultura di un popolo di cui parla quella norma del CCC è il frutto di 2000 anni di "inculturazione" della Chiesa tra popoli e culture diverse. Cosa che il cammino ha allegramente messo da parte. In nome di cosa?

1205 Nella liturgia, e segnatamente in quella dei sacramenti, c'è una parte immutabile, perché di istituzione divina, di cui la Chiesa è custode, e ci sono parti suscettibili di cambiamento, che essa ha il potere, e talvolta anche il dovere, di adattare alle culture dei popoli recentemente evangelizzati.

Ora lasciamo stare il fattoc he considerare gli NC UN POPOLO con 50 ANNI di storia è risibile, concentriamoci sul termine IMMUTABILE. Già questo termine dovrebbe dare il senso del RISPETTO e della venerazione (che viene perchè e' stato CRISTO STESSO a dettarne le singole parole) che si dovrebbe avere per la liturgia eucaristica.

Eppure un laico ci è preso il diritto di fare quello che voleva TANTO E' VERO che il Santo Padre vi ha dato delle direttive BEN PRECISE che sono state RIBADITE il 20 Gennaio scorso.

Questo dovrebbe fare riflettere...

1206
La diversità liturgica può essere fonte di arricchimento, ma può anche provocare tensioni, reciproche incomprensioni e persino scismi. In questo campo è chiaro che la diversità non deve nuocere all'unità. Essa non può esprimersi che nella fedeltà alla fede comune, ai segni sacramentali, che la Chiesa ha ricevuto da Cristo, e alla comunione gerarchica. L'adattamento alle culture esige anche una conversione del cuore e, se è necessario, anche rotture con abitudini ancestrali incompatibili con la fede cattolica.

La diversità non deve nuocere all'unità....ne vogliamo parlare?

Emma ha detto...

"Questo ti sconvolge Emma? A me no affatto."

Sei talmente neocatecumenizzato fino al midollo che non ti rendi nemmeno più conto di certe enormità che dici.

alino77 ha detto...

Ale CT, vedo che ti interessa il tema sollevato da anonimo GV.

Leggi sopra però quanto su questo ho già detto, non è che avevo citato quei punti del CCC a caso.

Che sia "risibile" un popolo con solo 50 anni, suvvia, oh che è una sorta di razzismo...

Sul CCC 1206 se ne può parlare, certo, altrimenti che ci starei a fare qui?

Sai che ad esempio per alcuni popoli è concesso il battere le mani? estendi il concetto ed ecco trovato il perchè viene concesso anche a noi. è una particolarità...

vedi, il vescovo giapponese nel suo ultimo intervento, ha chiarito chiaramente l'errore di fondo che in alcune parrocchie si rischia di correre: il sacerdote aveva modificato la cappella, andando contro una tradizione. questo è un errore. So ad esempio di un'altra parrocchia all'estero dove è capitato che a causa di cambiamenti ad una sala parrocchiale, senza consenso del consiglio parrocchiale, ci sia stata un mezzo subbuglio.

Ecco dove sta il confine fra la proposta e la prepotenza, fra l'umiltà e l'arroganza, fra l'unità nella particolarità e la disunione.

2 sono le sfide per il futuro del CNC: cosa fare quando chi fa il cammino inzia numericamente a rappresentare buona parte della parrocchia; cosa afre quando lo stile NC è troppo lontano da quello delle zone che si evangelizzano.

Queste sono sfide che chiaramente vi oltrepassano, perchè presuppongono l'accettazione di quelle premesse che tendo a dietro vi proponevo.

Ma tu AleCT, che sei parrocchiana doc come me, devi porti queste questioni perchè di fatto ti riguardano. Ma fai attenzione ad avere anche te l'atteggiamento di chi pretende prima di far venire a galla il CNC, per poi pretendere che questo stia lì pronto a farsi bacchettare da te... lo sforzo di comunione e unione dal 20 gennaio 2012, riguarda anche chi il CNC non lo fa.

Alessio

aleCT ha detto...

Gli NC sono un "popolo contraddistinto da un'estetica, un linguaggio, un modo di affrontare la vita e le croci, un atteggiamento interiore ed esteriore, quello che, per chi fa il CNC, si avvicina il più possibile al vivere alla sequela di Cristo"

Guarda Alessio, tu sei liberissimo (così come tutti gli NC) di farti dare del "cretino" ad ogni più sospinto da un catechista pseudopsicologo e pseudoteologo, di giustificarlo di fronte agli altri, di confondere l'obbedienza con la virtù teologale della fede, di confondere il senso del peccato con il senso di colpa, ma NON TI PERMETTO DI DIRE CHE QUESTO TI AVVICINA A GESU' CRISTO.

Gesù Cristo non ha mai distrutto la dignità di nessuno! Gesù Cristo parlava con tutti e a tutti dava spiegazioni. Gesù Cristo si metteva in discussione continuamente e nel farlo mostrava LA VERITA'.

E scusa se è poco...

Michela ha detto...

dice Alessio
ritengo la Chiesa post-conciliare inefficace dal punto di vista pastorale, perchè non riesce più a far incontrare la Verità, con la domanda di Verità (domanda insita nel cuore degli uomini...

ecco, cominciamo ad avvicinarci all'essenza del problema, anche se ne siamo ancora lontani.

1. siccome la chiesa ha fallito, dobbiamo costruire qualcosa di nuovo.
E' una partenza sbagliata per vari motivi, che adesso sorvolo.
Ma se questo è il criterio, allora deve valere anche per il cammino. E difatti il cammino sta fallendo, il numero di ncn diminuisce, il 70% di chi ha fatto il primo passaggio non arriva alla fine, e spesso esce con situazioni personali così gravi da farlo allontanare dalla chiesa.

2. la seconda questione che poni è quale è la domanda di verità e quale tipo di risposta dà il cammino. E' innegabile che il cammino dia una risposta totalizzante, che esclude dall'orizzonte del camminante gli amici e i familiari non ncn, compresi i valori ( buoni) che aveva prima del cammino.
Il cammino risponde ad un bisogno di trovare un senso molto alto alla propria vita.
Il cammino è risponde ai bisogni di dipendenza di alcuni, di chi è disposto a sostituire le figure genitoriali con quelle dei catechisti.

Questi sono bisogni 'malati', che vanno curati, e non acuiti attraverso il cammino.
Se non ci fossero questo tipo di bisogni, il cammino chiuderebbe all'istante.

Voi dite che il cammino prevede talmente tanta eroica disponibilità, che non tutti vogliono/possono sobbarcarsi tale sacrificio.

Io invece credo che il cammino non sia adatto a tutti, non è uno strumento universale per la Chiesa, perchè non è adatto a chi non è disposto a regalare ad un movimento la propria libertà. ( e cioè non è adatto alla maggiorparte delle persone)

Anonimo ha detto...

Alessio. Io non ho mai celebrato una messa nc con l'altare ma solo con la mensa.

La domenica è domenica. La messa dopo i vespri è un eccezione. Riconosciuta ma secondaria, da farsi se si è impediti nel giorno successivo. Ti risulta che il Santo Padre la celebri il sabato dopo i vespri?

Vivete di eccezioni alla norma. E' questo il problema.

Poi caro mio io analizzo i miei peccati ma se il fondatore di un movimento ha chiaramente perso la retta via. Ne risente tutto il movimento. Come una nave guidata da un comandante incapace.

Per l'evangelizzaizione il CNC manda in giro gente senza saper la lingua e carica di soldi. TI ricordi le tentazioni nel deserto? Prova a pensare Gesù ha rinunciatò alla prosperità perchè non voleva che gli andassero dietro per soldi. Il cnc usa anche il denaro per far vedere che il cnc porta prosperità economica.

Poi vengono mandati idioti senza un'adeguata preparazione sulla cultura del luogo che va rispettata. Il rispetto per la cultura locale è il primo passo imprescindibile per instaurare un sano rapporto. Me lo hanno insegnato ancora in ambito di volontariato laico questo principio cardine che il cnc puntualmente non rispetta. E nelle culture orientali (più che india mi riferischo a cina, giappone, Tailandia) Quello che ti dico non sono mie parole ma parole di missionari che conosco, uno dei quali vive quasi esclusivamente in questi posti.

Singolare come non vedi le palesi contraddizioni. E non osar definir altare quella robeta. E io ho visto una sola "chiesa nc in vita mia" in un posto dove facevano anche teatro e di tutto dove al centro cera un tavolone e un altare piccolo era in fondo, il Santissimo era difficilissimo da trovare. Ora magari è un caso. Xò io non mi son sentito in una chiesa. E non mi era mai capitato.

Anonimo Gv