domenica 5 febbraio 2012

Non più Altare, ma tavola apparecchiata


Pubblico questa testimonianza recentemente arrivata via mail. Pur rimanendo ancora una volta dolorosamente colpita, non mi desta alcuna meraviglia conoscendo la teologia distorta che sottende la celebrazione neocat.
Personalmente vorrei dissociarmi dalla conclusione del nostro lettore. E tuttavia mi resta il punto di domanda sui Papi... Purtroppo, come dal concilio in poi, abbiamo a che fare con comunicazioni e conseguenti situazioni ambigue: di Giovanni Paolo II ricordiamo diversi richiami (soprattutto ai sacerdoti); la "pretesa" degli statuti che fece fatica a far accettare e che poi si sono rivelati l'ennesimo grimaldello; la lettera Ogniqualvolta, che tuttavia non volle fosse scritta negli Acta Apostolicae Sedis; di Benedetto XVI abbiamo la Lettera della Congregazione del Culto Divino del 2005 e numerosi reiterati richiami. E, tuttavia, di fatto i NC sono sempre stati lasciati fare ed ora ufficialmente approvati oltre che incoraggiati e 'mandati'. Che dire? Conclusioni non mi sento di trarne e mi dissocio dalla visione così nettamente negativa del nostro lettore. Provo solo grande sconcerto e disorientamento e so che prima o poi la Verità sara ripareggiata proprio dal Trono più alto - per usare un termine ameriano - nella Chiesa. E continuo a custodire, difendere e diffondere la mia Fede.


Buon giorno.
Ho appena letto con interesse un vostro articolo sulla liturgia neocat.

Vivo in una diocesi - Sanremo Ventimiglia - occupata manu militari da quasi 40 anni dalla setta neocatecumenale; in particolare vivo a ...., parrocchia ..., la più virulentemente infettata dalla peste in questione.

Vi chiedete dove potrà portare la dissennatezza kikiana. Vi allego foto delle ultime Prime Comunioni locali per capire dove ha portato noi.

Ci si chiede perché un bambino della parrocchia debba sottostare a pratiche liturgiche proprie di un gruppo particolare. Questo è ciò a cui la Chiesa verrà portata con la connivenza dei Vescovi e dei Papi: l'abolizione del Santo Sacrificio.

Non credo che i 3 papi abbiano subito il cammino "loro malgrado". Di fronte alla disubbidienza di Kiko, l'atteggiamento passivo non può che essere definito "connivente".

Ho titolato le tre foto che presi della mensa kikiana in parrocchia "Tavola apparecchiata" perché tale era la definizione data all'altare da un libro di religione di 1a elemetare. Da notare che l'Imprimatur venne dato da Mons. Stagni, allora vicario dell'ortodossissimo Card. Biffi a Bologna.Connivenza per connivenza: denunciai quella cosa e altre peggiori al vescovo della diocesi da cui era distribuito il libro, Oliveri di Albenga che se ne lavò bellamente le mani. Don Marcello Stanzione testimonia che i catechisti gli contrapposero la chiesa di Giovanni alla sua, di Pietro. Ma anche restando alla chiesa petrina, come può Essa un giorno ravvisare (card. Arinze) abusi liturgici e poi, ultimamente approvare quegli stessi? Ubi est Petrus?

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16 commenti:

Francesco ha detto...

Quanto è doloroso lo sfogo del nostro amico lettore!
Quanto dolorosamente condivisibile!

Anonimo ha detto...

Si è passati dall'altare posto sotto il Tabernacolo con la Messa tradizionale a quello posto distante da esso con il sacerdote rivolto verso il popolo.
Con il CN si è andati oltre ed è stato trasformato l'Altare in una tavola addobbata con fiori e la gente seduta intorno con il Pane azzimo (siamo sicuri che era proprio quello usato da Gesù?) al posto delle Ostie.
Spero che le cose cambino in meglio.
Diceva Giovanni Paolo II che se noi ci facciamo santi allora ci saranno numerose vocazioni...
Il Curato D'Ars con la sua vita santa riuscì a portare a Cristo migliaia e migliaia di anime.
Se c'è crisi nel mondo è una crisi di santità, diceva San Josemaria Escrivà.
L'altra volta avete pubblicato la risposta di un neocatecumenale che insultava "cretino".
Ebbene questo l'ho sentito molte volte nel Cammino, cioè è un loro modo di fare.
Anche un seminarista ex neocatecumenale insultò un altro seminarista dinanzi al Vescovo con un espressione simile e un tono alto e rigido.
Nel Cammino, purtroppo, s'insulta facilmente l'altro che non è in linea con ciò che pensano loro, è una loro tecnica per far esercitare l'umiltà.
Deve avvenire una conversione che per loro significa conversione al Cammino Neocatecumenale, alle sue catechesi, al suo modo di celebrare la Messa.
In generale, per la maggior parte, si bada meno purtroppo a dare il proprio esempio.
Da ex neocatecumenale ne potrei raccontare di molte...
Questo è il giusto modo di evangelizzare i lontani?
A me non sembra...

Anonimo ha detto...

cha noia, che barba.... sto blog davvero non riesce più a trovare il bandolo della matassa.
dopotutto c'è rimasto poco da aggiungere, tutto quello pubblicato in precedenza oggi non ha più senso, ma mi aspettavo una sorta di cambio di passo, e invece non c'è alcun rinnovamento.

Ma sempre di più da Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo verità, non sarebbe meglio passare a Osservatorio sulla Chiesa Cattolica secondo Verità?

Lino ha detto...

@ "Tavola apparecchiata" perché tale era la definizione data all'altare da un libro di religione di 1a elementare"
@ "Provo solo grande sconcerto e disorientamento e so che prima o poi la Verità sara ripareggiata proprio dal Trono più alto"


Oltre che "ripareggiarla", occorrerà che il "Trono più alto" ricollochi la Verità sul monte del sacrificio di Cristo, sul monte della Croce, il Golgota ("luogo del teschio" anche perché, secondo una tradizione ebraica riportata da Origine, là sarebbe stato seppellito Adamo, l'uomo vecchio). Bisognerà riscoprire, col vero simbolismo cristiano, in Cristo il nuovo Adamo, e noi in Lui l'uomo nuovo che nel sacrificio della Croce rinasce (Ef 2,15-16).
Commento anche una precedente considerazione di Mic, che trovo perfettamente adeguata al presente thread: bisognerà ben spiegare che l'uomo nuovo non rinasce da una croce ancorata su una miqwàh ebraica come in quel logo del Cammino, in una piscina in cui, secondo la catechesi neocat, muore l'uomo vecchio per ridare vita al nuovo. Ancora cito Ef 2,15-16.
"Le Immagini sono similissime alle Lettere; la disposizione e l'alloggiamento delle Immagini alla Scrittura" scrisse Marco Tullio Cicerone. Nelle immagini del Cammino, nell'estetica neocatecumenale - Kiko, in fondo, è un pittore - c'è tutta la sua "filosofia".

mic ha detto...

Per l'Anonimo annoiato:
innanzitutto giri al largo se proprio si annoia e smetta di annoiare anche noi con le sue insulsaggini.

Nessuno la obbliga a leggerci, soprattutto se ritiene una noia difendere la forma e la sostanza del Santo Sacrificio, che è il cuore della nostra Fede!

Francesco ha detto...

sto blog davvero non riesce più a trovare il bandolo della matassa.

Il fatto stesso che questo blog è nato sei anni fa e che continui ad esistere più attivo che mai...indica che il bandolo peggiore della matassa l'abbiamo trovato, e da tempo....e che lo mostriamo e documentiamo anche a molti,moltissimi altri...:-))

Lino ha detto...

@ Francesco ha detto...
"Il fatto stesso che questo blog è nato sei anni fa e che continui ad esistere più attivo che mai..."
...mentre altri blog si sono fermati "per un tempo indeterminato". Chiusura indeterminata determinata chissà da chi, magari dai sommi catechisti che l'hanno giudicato controproducente nella loro logica del "silenzio e segreto". E forse anche essi l'hanno giudicato parecchio insulso. Spero che riaprano quel blog, così avranno modo di depositare altrove le loro insulsaggini, non qui.

mic ha detto...

"Il fatto stesso che questo blog è nato sei anni fa e che continui ad esistere più attivo che mai..."

Uno degli aspetti interessanti di questa attività è che essa è continuamente alimentata non solo dalla nostra riflessione e documentazione su eventi contingenti o su aspetti noti del Cnc, ma anche dall'apporto continuo di testimonianze dall'esterno.

Esiste tuttora, quindi, dopo oltre 6 anni, un feedback crescente con lettori neocatecumenali e non: in poche parole con ogni persona in ricerca...

Anonimo ha detto...

Dopo tanti anni di Cammino ci si aspetta che i fedeli abbiano una fede molto forte, al punto da partecipare con fervore a Messa tutti i giorni, confessarsi settimanalmente, recitare il rosario ogni giorno, adorare Gesù nel Tabernacolo, ecc.
Invece non è così, conosco persone che non andando al Cammino fanno così, mentre altre che hanno pure finito il Cammino e non fanno tutte queste cose, al massimo recitano il rosario e fanno il Cammino.

Anonimo ha detto...

questa foto è falsa, non c'entra nulla con i neocatecumenali.
i ceri non sono simmetrici ma sono assieme su un angolo della mensa e non c'è il loro candelabro.
quelle sedie messe così vicine alla mensa mi sembrano composte ad opera d'arte...

mic ha detto...

Se ci legge, invito a rispondere la persona che l'ha fatta, che ci ha fornito nome cognome, indirizzo, nome e località della Parrocchia, che di sicuro è riconoscibile per molti....

L'abitudine di negare ad oltranza, anche di fronte all'evidenza, non la perdete.

In ogni caso, non c'è molta differenza tra questa foto e la vostra ipertrofica mensa, allestita, nell'occasione per delle prime comunioni.

ObscultaFiliPraeceptaMagistri ha detto...

E' inutile tentare di negare dicendo che le sedie sono state posizionate ad arte. Sebbene la mia parrocchia non sia direttamente "gestita" dal movimento (forse perché molti catechisti e collaboratori sono AC), la "tavola" della prima Comunione è comparsa da diversi anni anche lì (il Cammino è in parrocchia da 15 anni). E non credo sia l'unica. La notte del Giovedì Santo c'è adorazione con il loro Pane, non con il classico Ostensorio. Queste sono le due novità che più mi hanno colpito e che non sapevo da dove derivassero...

mic ha detto...

... e l'inquinamento, grazie anche a dies nigro notanda lapillo del 20 gennaio scorso, avanza fin troppo velocemente!

Anonimo ha detto...

mic ti invito a non disdegnare quello che è e resta un altare, perchè che le persone che si radunino attorno ti piacciano o meno, che il prete sia o meno secondo i tuoi gusti rimane comunque un altare su cui si celebra il sacrificio di nostro Signore.

mic ha detto...

La questione con è per nulla collegata ai "miei gusti". Non sono io che ho stabilito cos'è il Santo sacrificio e sfido chiunque a riconoscere nella foto, un tavola apparecchiata e non un Altare per non parlare degli insegnamenti di Arguello.

Per la Chiesa l'altare è stato sempre quello del Sacrificio eucaristico che ri-presenta l'immolazione della Croce...; il sacerdote è stato sempre il ministro visibile di Cristo, Vittima e Redentore dei peccati del mondo.

Appunto ciò che Kiko rifiuta: "Noi cristiani (non dice «noi cattolici») non abbiamo altare, perché l'unica pietra santa è Cristo, pietra angolare. Perciò noi possiamo celebrare l'eucaristia sopra un tavolo; e la possiamo celebrare in una piazza, in campagna e dove ci piaccia! Non abbiamo un luogo in cui esclusivamente si debba celebrare il culto..." Se così è, come la mettiamo con quanto il Vaticano II - da lui tanto esaltato - prescrive nel cap. VII della costituzione sulla liturgia? (SC 122-130)

Egli attribuisce del tutto arbitrariamente la caratteristica di comune "sentimento religioso" alla "Rivelazione cristiana" e ad esso attribuisce: "ha creato la religione, ha fatto un tempio, ha creato un altare, ha posto un sacerdote"

Quello che voi non volete riconoscere, lo dicono più eloquentemente di qualunque altra cosa le immagini, che parlano da sole e c'è poco da smentire...

antonio ha detto...

salve a tutti, non ho mai partecipato direttamente a un gruppo di neocatecumenali, fatta eccezione di una volta che, volendo partecipare in modo estemporaneo a una preghiera che si era formata in una chiesa che non frequentavo, mi si chiese dal sacerdote di andarmene, in quanto "non avrei capito" a mo di giustificazione.. solo adesso capisco che quello era un gruppo con ogni probabilità neocatecumenale in quanto appartenente a una chiesa da tanti anni vissuta da quel movimento nella città di cagliari.
piuttosto ho fatto alcune esperienze con alcuni gruppi di preghiera, gruppi autonomi e aventi un proprio cammino specifico di spiritualità,la cui caratteristica comune era quella di avere dei fondatori, sia laici che presbiteri- e mi riferisco a due movimenti specifici- provenienti da un loro precedente cammino neocatecumenale. lasciando da parte l'aspetto personale, che sintetizzerei in una grande amarezza e desolazione umana da loro lasciatami in eredità, vorrei qui far notare come molti degli aspetti psicologici che si criticano ai neocatecumenali ho potuto constatarli anche io in quei fondatori: v'è arroganza e presunzione, indisponibilità al dialogo e al confronto profondo, esclusivismo degli adepti rispetto agli altri gruppi cattolici, critica all'uso della ragione e del senso critico, emarginazione di chi usa il proprio giudizio o pensiero, pochi o nulli rapporti umani di tipo amicale fuori da loro gruppo.. la mia sensazione è quella di aver incontrato gruppi molto assimilabili ad una setta.. insegnano a mio giudizio - conosco un pò di teologia- una spiritualià disincarnata, la loro antropolgia è svuotata di contenuti cristiani autentici, fanno un uso indebito e quasi magico della parola di Dio che piegano al loro pensiero pseudo-profetico, e quando parlano ai fratelli lo fanno pensando di essere i portavoci di dio Padre, di gesù e della madonna.. spesso giudicano i fratelli, ma senza loro colpa.. in quanto è Dio che parla e non loro.. lascio a voi i commenti, saluti