Il dialogo, quando è autentico, porta sempre a decifrare la realtà e, arrivati a questo punto, ci permette di riconoscere un punto chiave del nostro percorso.
Intanto sono molto rammaricato del commiato di M., perché era una presenza positiva e anche feconda di idee e di spunti, che - pur nel dibattito delle diversità che emergevano - ci hanno dato l'occasione di approfondire molte cose 'nutrienti' per la nostra fede.
Credo che la sua presenza sia servita, anche per capire come tutto questo si sia interrotto arrivati alla domanda chiave, che è partita da qui... Entrambi stiamo difendendo qualcosa che amiamo, qualcosa che è diventato intimamente nostro, perché - trattandosi di questioni di Fede - esse non ci sono estranee, estrinseche, ma sono verità che 'sposiamo' nel senso pieno del termine, perché sono Fondate su una Persona alla quale apparteniamo e alla quale abbiamo consegnato la nostra vita, mentre Lui ci ha consegnato la Sua... è evidente che sto parlando del Signore Gesù... E credetemi se dico che provo sofferenza al solo pensiero che M. possa essersene andato dopo questa precisa domanda: "ma tu, in chi hai riposto la tua fiducia"? Io so che lui ama sinceramente il Signore e tutto quello che ci ha citato e ha contribuito a edificarci fa parte della sua interiorità.
Ma ci siamo accorti che, pur parlando delle stesse cose, magari confrontandoci sugli stessi testi, attribuiamo loro significati diversi e questo perché?
Qui sta il dramma! Quello che abbiamo scoperto da un pezzo: che Kiko quando fa le sue catechesi parte da cose vere che ti 'toccano' e non puoi non 'sposartele' e farle tue perché le senti vere e forti; ma poi le inserisce in una costruzione sua, divergente da quella cattolica. Finora ne abbiamo visto tre soli esempi, e non sono da poco: la predestinazione della 'Elezione'; il panteismo dell'acquisizione della "natura" divina; e il carìsma del dono degli spiriti che avrebbero i catechisti, impropriamente fatto discendere dal conferimento del vescovo: lo afferma Kiko, ma non sa che il vescovo non ha il potere di conferire un "dono dello spirito" e in realtà si tratta di un potere conferito da lui stesso nella struttura che ha creato, nella quale sono i catechisti le guide anche dei sacerdoti, perché anche il sacerdozio, nel cammino, è stato snaturato della sua funzione vera...
E allora può capitare che davvero tu ami il Signore, ma le cose che hai ascoltato e sono entrate profondamente in te ti hanno inserito su un altro orizzonte: e, pur parlando delle stesse cose, gli atteggiamenti interiori non possono non essere diversi, come diversa è la liturgia e la prassi che non fanno altro che alimentarli...
Sapete ancora qual è l'altro dramma? Che, come Mario, ci sono già persone della seconda generazione - e ora parte anche la terza - che vengono 'costruite' da questi insegnamenti come cristiani 'diversi', abbiamo visto quanto, anche se belle persone come M. e sicuramente come tanti altri. E la Chiesa - che in alcuni suoi componenti(non tutti per fortuna, ma quei pochi bastano per complicare le cose) ha perso la retta fede nel Suo Signore - sta continuando a permetterlo, anche perché il potere e l'abile capacità di penetrazione fanno il resto... e noi siamo qui a parlarne con profondo raccapriccio e ad aspettare impotenti, raccogliendo intimidazioni e contumelie, una parola di chiarezza che non arriva...
Masonería, cábala y kikismo (III)
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*INICIACIÓN, GRADUALIDAD Y ARCANO: UN ANÁLISIS CRÍTICO DEL CAMINO
NEOCATECUMENAL, LA CÁBALA Y LA MASONERÍA DE BUGNINI*
*3. APROPIACIÓN HERMENÉUTIC...
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