Tralasciamo il Cardinale Schönborn, David, l'editore, e lo stesso Kiko.
Mettiamo al centro le donne.
Diamo il palcoscenico alla Costanza Miriano. (nota 1)
Non vale la pena trascrivere la sua languida e noiosa prolusione:
immaginando l'impegno che ha profuso nel prepararla, dando il meglio di sé, ci dà l'idea precisa dello "spessore" di questa grande sostenitrice di Kiko.
immaginando l'impegno che ha profuso nel prepararla, dando il meglio di sé, ci dà l'idea precisa dello "spessore" di questa grande sostenitrice di Kiko.
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| Oddio! Come sono emozionata! Non sono degna! Kiko è qui accanto a me! |
Inizia, con una umiltà pelosa e vomitevole, a dire che non merita lei questo onore: di presentare i Diari di Carmen; lei che neanche l'ha conosciuta la "santa", ma sa bene che a Kiko, che ti dice "Animo!", bisogna obbedire.
L'hanno aiutata le donne del cammino, abbeverate alla sapienza di Carmen, alla sua antropologia, donne con attributi, "molto virili direbbe Teresa d'Avila" (la citazione è della Miriano, non perdiamo tempo a verificarla!), poi subito si scusa se, in presenza di un Cardinale, parla di "donne con attributi".
Però da cronista seria avrebbe dovuto ascoltare anche noi!
Noi che siamo state lunghi anni nel cammino, uscite dal cammino, abbiamo conosciuto bene Carmen, non come lei che non ha avuto questo onore, e siamo andate via.
Vergognosa informazione di regime!
Noi che siamo state lunghi anni nel cammino, uscite dal cammino, abbiamo conosciuto bene Carmen, non come lei che non ha avuto questo onore, e siamo andate via.
Vergognosa informazione di regime!
La Miriano ci aiuta a capire il cuore di Carmen:
Sono rimasta colpita da questo mondo interiore, così DOLORANTE, così FATICOSO, così PESANTE... tutti quelli che la hanno conosciuta non avevano idea di tutto questo...
E incalza....
(ndr. Preferiamo non commentare quanto riportiamo di seguito e che battezziamo "Teoria della VORAGINE" della Miriano. Unica cosa che comprendiamo è che neanche la Costanza Miriano sta molto bene!)
Riconoscere in lei quella che io, per me stessa chiamo la VORAGINE, questo vuoto interiore, questo bisogno - che è poi lo spazio vitale - questo bisogno che la donna ha di essere guardata, riconosciuta, abbracciata, amata, questa voragine che nessuno, se non Cristo riesce a colmare.
Carmen ha saputo dare un nome alla sua inquietudine, Cristo.
[...]
Il mondo ci gioca molto su questo bisogno femminile di riconoscimento, il demonio agisce su di noi perché noi abbiamo la "fabbrica della vita", come diceva Carmen... questo vuoto che tutte le donne hanno, a cui pochissime sanno dare il nome giusto...
Con il femminismo, con le catechesi umane è un vuoto che viene colmato con le catechesi che dicono cerca te stessa, affermati, non dipendere da nessuno, che ci invitano all'empowerment, che invitano a gridare alla discriminazione, a fare le vittime...(La Miriano, per metterci una pezza cita a sproposito San Paolo "vedo il bene ma non so compiere che il male", dicendo che tale elenco sarebbe "consolante" perché altre vite di Santi ce li fanno vedere inarrivabili, lontani).
Il gioco del demonio è un altro... non vuole che incontriamo l'Unico che riempie questo desiderio...
Di questo bisogno sono costituite le donne.
Utero femminile, il vuoto, la capacità di fare spazio, di dare la vita, è l'altra faccia di questo desiderio...
Vederlo espresso qui da Carmen con tanta sincerità, lealtà verso se stessa è commovente.
Non dubito che Carmen sia Santa, senza dubbio.
L'albero dai frutti lo riconosci!
Bello vedere la battaglia quotidiana contro i suoi difetti, che elenca per sé meglio di chiunque altro:
- dipendenza dal fumo
- taccagneria
- pigrizia
- la fatica con Kiko...
Benedico la sofferenza nascosta e segreta di Carmen portata con fedeltà al cammino e alla chiesa. Non avrebbe potuto se si fosse accontentata di una fede tiepida bigotta. Non è una che cerca un rapporto religioso con Dio, ma un rapporto come di sposa.
[...] Sono grata a questa donna, e mi dispiace di non averla conosciuta.
E conclude:
«Sono grata a questa amica e sorella molto maggiore».
È tale la foga, tale l'ardore che la giornalista e scrittrice Miriano, oltre a metterci la faccia, ci rimette anche un tragico errore grammaticale, volendo, alla fine, compiere l'ultimo atto di super-superlativa dichiarazione di eterna, devota e prona dedizione incondizionata, fino al dono della vita se necessario, al sommo unico incommensurabile Kiko Argüello, iniziatore superstite, oggetto del suo (della Miriano) amore appassionato.
Non ci esimiamo da un ultimo penoso resoconto, lasciando concludere a Kiko.
Una cosa è chiara: neanche lui ce la fa più a ripetere sempre le stesse cose in tutte queste presentazioni dei Diari.
È stanco e si vede, si vede quanto soffre mentre la Miriano parla in uno stile troppo diverso da quello neocatecumenale.
Carmen l'avrebbe fermata in malo modo, dopo i primi cinque minuti, tanto le sarebbe stato insopportabile ascoltarla, con uno scostante e disgustato: "Statte zitta!".
E a Kiko avrebbe detto: "Ma questa dove l'hai trovata?"
Ma lasciamolo concludere, evidenziando pochissime battute del suo intervento, penosamente uguale a tutti i precedenti:
Parole di Kiko: (dal minuto 17:40)
Questi scritti per me sono stati una bastonata in testa, una sofferenza di 50 anni, sconosciuta. se uno psichiatra vede questo dice: "ammazza questa come sta, con una depressione terrificante"Preferiamo non commentare...
Legge dai Diari queste affermazioni di Carmen, e noi lo ringraziamo:
Riunione dei catechisti a Madrid...
Esperienze mistiche di Carmen, tratte dai suoi Diari:
Non mi interessa nulla (comunità, catechisti, incontri, Scrutini, convivenze, ecc.)Kiko interpreta a modo suo queste sconclusionate, inconcludenti e deprimenti farneticazioni (che riportiamo in piccola parte soltanto)
Fumo drogatamente in questo assentarmi invecchiando nel nulla.
NULLA DI NULLA...
Il Signore ha fatto un deserto intorno a lei perché abbia solo amore a Lui, a Cristo!(Caro Kiko, noi non vediamo l'ora!)
Ogni giorno tristezza, sprofondata nel nulla.
Abbiamo raccolto i primi due anni e sono tremendi, ma gli ultimi che orrore, non si possono leggere, io non posso, mi fa male.
Io non ce la faccio...Alla fine, di seguito, la spiegazione di Kiko degli orrori illeggibili che ci aspettano nei Diari dei prossimi anni; andando avanti sempre peggio, fino agli ultimi giorni della sua vita, un vero cammino di perfezione, in perfetto stile neocatecumenale, a base di "fango"!
Ho capito perché non parlava con me...
Non parlava con me e mi diceva "sei un idiota" perché io non capivo niente, non ho mai capito niente!
Non potevo capire nulla assolutamente di quello che passava, per questo mi chiamava "idiota".
INTANTO LA SPIEGAZIONE DI KIKO E' QUESTA:
"Perché Carmen è una Donna con un grado di santità unico e non poteva essere diversamente, visto la missione che Dio ci ha dato!"
E qui Kiko si tradisce, perché questa assurda persona che è Carmen, buona solo per uno studio psicanalitico serio e rigoroso, Kiko la spaccia per una "santa unica" vista la missione unica del Cammino.
Megalomania allo stato puro e fuori ogni controllo.
Fa rabbrividire che tutte queste corbellerie le abbia dette davanti ad un Cardinale di Santa Romana Chiesa, che non ha battuto ciglio, neanche quando Kiko ha descritto, ancora una volta, il famoso esorcismo fatto sulla Cina, quando Carmen, stufa di sentirlo nominare il demonio, gli disse: "Basta, Kiko, lascia perdere il demonio... invoca lo Spirito Santo!" Kiko obbedì e sulla parola della santa di categoria superiore invocò lo "spirito" e... di pronto scese su di loro una colomba bianca, così!
Il Cardinale lì, ad ascoltarlo, con la bocca aperta. Signore, misericordia!
Non spreco altre parole, indico solo un confronto tra il dialogo inesistente tra Carmen e Kiko l'utile idiota (si vede utile se lo ha sopportato comunque al suo fianco per una vita, la poverina!)
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| Colloquio tra san Benedetto e santa Scolastica, Orvieto |
O l'intesa perfetta e armoniosa tra san Francesco e santa Chiara.
O il colloquio edificante tra sant'Agostino e santa Monica, su una terrazza ad Ostia, l'ultimo di una lunga serie di dolci scambi di esperienze sulla opera di Dio, meravigliosa nella vita di entrambi, per cui i ricordi si intrecciavano alle lodi al Signore e alla Sua Misericordia.
Tra i Santi, quelli veri, si fa a gara a stimarsi a vicenda, a sostenersi reciprocamente, a stimare l'altro superiore a sè, a prediligere la reciproca compagnia a qualunque altra cosa al mondo. A essere uno in Cristo.
Guardate com'è bello e soave che i fratelli siano insieme.
Come rugiada che scende sui monti di Sion.
Altro che... "Sei un idiota, vattene e lasciame in pace!"
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(nota 1)
Non mi attendevo di meglio. Costanza Miriano è stata invitata a presenziare la presentazione dei Diari soltanto perché è una giornalista con un proprio seguito, anche esterno al Cammino. E' evidente che il Kiko-marketing sta mutando: dalle parrocchie alle associazioni ai testimonial. Per il resto Costanza Miriano è un pesce fuor d'acqua, una fondamentalista con poche frecce nella faretra. Fa più tenerezza che altro, come ogni pesce rosso fuoriuscito da una vasca. Ben più sconvolgente è la presenza del cardinale, che si è pappato gli esorcismi di un laico e la santificazione di Carmen senza battere ciglio. Mi meraviglia che non abbia proposto di farla - a canonizzazione avvenuta - protettrice dei tabaccai. (Lino)
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(nota 1)
Non mi attendevo di meglio. Costanza Miriano è stata invitata a presenziare la presentazione dei Diari soltanto perché è una giornalista con un proprio seguito, anche esterno al Cammino. E' evidente che il Kiko-marketing sta mutando: dalle parrocchie alle associazioni ai testimonial. Per il resto Costanza Miriano è un pesce fuor d'acqua, una fondamentalista con poche frecce nella faretra. Fa più tenerezza che altro, come ogni pesce rosso fuoriuscito da una vasca. Ben più sconvolgente è la presenza del cardinale, che si è pappato gli esorcismi di un laico e la santificazione di Carmen senza battere ciglio. Mi meraviglia che non abbia proposto di farla - a canonizzazione avvenuta - protettrice dei tabaccai. (Lino)

































