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mercoledì 1 aprile 2026

Domande sul neocatecumenato... ancora attuali

Nostra traduzione da Boston Catholic Insider. Sebbene la pagina originale sia del 2012, è l'ennesima testimonianza di un cattolico un po' perplesso davanti alle furbate del Cammino e dei suoi "potenti appoggi", ed è tristemente ancora valida oggi, visto che nel frattempo del Cammino - e dei suoi mezzucci, e delle sue furberie - non è cambiato nulla.



Le notizie recenti sul cardinale O'Malley che ha presieduto il 6 maggio 2012 un "omaggio sinfonico e preghiera" alla Simphony Hall, composto dal fondatore del Cammino, Kiko Argüello, ci ha fatto pensare che sarebbe ora di scrivere qualcosa a proposito del Cammino Neocatecumenale.

Alla luce del tremendo supporto che O'Malley ha dato al Cammino qui a Boston, abbiamo tentato di informarci da un bel po'. Un anno fa pensavamo che la loro raccolta di fondi fosse una buona causa, ma uno sguardo meno superficiale fa emergere molte più domande che risposte.

In teoria il Cammino, fondato nel 1964, parrebbe buono. Qui a Boston seminaristi stranieri con zelo missionario si preparerebbero al sacerdozio (studiando al seminario diocesano St.John e nel loro seminario Redemkikos Mater), verrebbero ordinati preti diocesani, per poi impegnarsi come parroci nell'area di Boston. Ma in pratica alcune cose non sono affatto chiare.

Ecco cosa dice il sito web dell'arcidiocesi:

I seminari Redemkikos Mater puntano a preparare preti per la Nuova Evangelizzazione... Il cardinale O'Malley ne ha aperto uno a Boston (RMSB) nel 2005... Nel 2009 ha proceduto alla prima ordinazione sacerdotale da tale seminario...

Dato che vengono formati come preti con un cuore missionario, sperano di venir assegnati dall'Arcivescovo a qualche missione, come parte della loro vita sacerdotale...

RSMB assegna seminaristi nelle parrocchie dell'arcidiocesi... Come parte della loro formazione è previsto anche che per almeno due anni facciano evangelizzazione itinerante, solitamente dopo aver completato il secondo anno di teologia, venendo inviati "a due a due" e vivendo in povertà e contando sulla Provvidenza...

Seminaristi e preti delle comunità neocatcumenali assistono molto l'arcidiocesi nei confronti delle comunità etniche... e delle varie parti del mondo dove c'è bisogno...

Tutte queste cose in teoria sembrano buone. Dal 2007 al 2012 nel RSMB hanno studiato 26 seminaristi, mentre oggi (maggio 2012) ci sono 20 seminaristi.

Ma restano alcune domande:

  • chi paga la retta per i seminaristi neocatecumenali?
  • chi paga per i loro veicoli (benzina, manutenzione, assicurazione)?
  • chi paga per il loro vitto, alloggio, bollette?
  • chi paga la loro assicurazione sanitaria, dentista, ecc.?
  • chi paga per i loro viaggi in aereo, sia verso gli USA che verso altri paesi, quando fanno l'«itineranza»?
  • a quanti milioni di dollari assommano tali spese finora?
  • quanti di questi soldi sono pagati dal Cammino e quanti dall'arcidiocesi di Boston e dal seminario di St.John?

Purtroppo abbiamo notizia (siamo solo in attesa di conferma definitiva) che una grossa percentuale di tali spese è stata a carico dell'arcidiocesi e del St.John.

Qualcuno potrebbe ottimisticamente pensare che è un investimento per ottenere più sacerdoti per la diocesi. Ma allora come mai non si spende altrettanto per i seminaristi diocesani? [quelli non del Cammino, che sono tenuti a pagarsi vasta parte del costo della formazione, ndt]

Uno potrebbe anche chiedersi: le raccolte fondi dei neocatecumenali, cosa vanno a sostenere? Sono usati per compensare le spese del St.John o per spese relative solo ai neocat?

E poi: quanti seminaristi neocatecumenali resteranno a Boston dopo che sono stati ordinati anziché partire per la "missione"? Quando nel 2008 un giornalista del Boston Globe fece questa domanda a O'Malley, quest'ultimo tentò di ammorbidire la questione:

Domanda: quelli del Cammino - alcuni o tutti - resteranno qui [in diocesi]?

Risposta: verranno ordinati a Boston e qualcuno potrebbe essere mandato in missione, ma alcuni di loro opereranno qui, ovviamente secondo i differenti gruppi etnici presenti. Il vantaggio della loro comunità è la presenza di molti ispanofoni e parlanti portoghese, ed in futuro vedremo che sarà un'importante necessità della diocesi.

Domanda: vengono ordinati preti dell'arcidiocesi di Boston?

Risposta: sono preti diocesani.

Ci risulta che due preti neocatecumenali sono stati ordinati dal Cammino qui a Boston e che uno di loro sia assegnato in diocesi. Ma a quanto pare, dopo 5 anni - o a richiesta di Kiko in qualsiasi momento - può essere escardinato, cioè formalmente liberato dalla giurisdizione di questa diocesi e trasferito altrove.

Ci sono poi altre controversie relative al Cammino, che richiederebbero una trattazione piuttosto ampia per elencarne i dettagli. Ci limiteremo ad alcuni esempi.

La prima controversia riguarda le loro liturgie. A gennaio 2012 Benedetto XVI approvò le loro celebrazioni "non liturgiche" ma stabilì che le loro Messe dovessero conformarsi alle norme liturgiche valide per tutta la Chiesa. In passato avevano inserito varie novità nelle celebrazioni come lo stare in piedi alla consacrazione, il prepararsi i pani da usare nella liturgia, il fare la comunione seduti attorno ad un tavolo decorato posto al centro, il passarsi il coppone del Sangue Consacrato da persona a persona. Il Vaticano esprimeva preoccupazione anche per il loro usare esclusivamente la seconda preghiera eucaristica escludendo tutte le altre. Nel 2005 la Santa Sede aveva loro proibito tali pratiche e comandato di conformarsi alle norme liturgiche.

Ad aprile 2012 Benedetto XVI aveva ordinato alla Congregazione per la Dottrina della Fede di investigare se le celebrazioni neocatecumenali si fossero adeguate alla prassi liturgica di tutta la Chiesa. Nelle parole del Santo Padre, questo "problema" era di "grande urgenza" per tutta la Chiesa. [ndt: le fatidiche riunioni della "Feria IV" della CDF, che toglievano il sonno a Kiko, "qui finisce tutto! siamo perduti!", furono interrotte solo per l'abdicazione di Benedetto XVI nel febbraio successivo]

Al di là degli aspetti bizzarri delle loro celebrazioni, i neocat celebrano la loro messa domenicale il sabato sera separati dalla comunità parrocchiale in cui in teoria dovevano essere totalmente integrati. In certi casi potrebbeo esserci parecchie comunità neocatecumenali che celebrano - ognuna separatamente da tutti - diverse liturgie contemporaneamente. Ciò causa confusione e divisione nelle parrocchie, come rilevato anche dai vescovi giapponesi.

Il linguaggio adoperato nei loro statuti è ugualmente inusuale e allarmante. Si riferiscono al parroco indicandolo come "prete", ma ai preti neocat indicandoli come "presbìteri". Anziché indicarla come Santo Sacrificio della Messa, gli statuti neocat parlano della Messa solo come "celebrazione dell'Eucarestia".

Ecco un esempio del loro canto liturgico [ndt: "cavallo e cavaliereeee!!" "ndrung ndrung ndrung!!" e applausi vari].

Lo stesso cardinale O'Malley, nel 2009, descrisse un incontro di seminaristi neocat includendo queste foto della "cappella" dove si erano riuniti e celebrato la liturgia, tra cui per esempio:



Nei 46 anni dalla sua fondazione, il Cammino ha ispirato molte vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. È comprensibile che O'Malley ne sia entusiasta per la possibilità di avere altri sacerdoti nella diocesi di Boston, che siano nativi del luogo o provenienti da altri paesi con zelo evangelico. Ma allo stesso tempo dovrebbe considerare il "costo" totale a fronte dei risultati ottenuti, e le legittime preoccupazioni.

Qui non stiamo criticando i neocatecumenali - ne abbiamo incontrati molti. Stiamo invece dicendo che con tutto l'entusiasmo riguardo al loro potenziale, ci sono delle domande serie a cui occorre dare anzitutto risposta. Per il bene della nostra arcidiocesi di Boston, il cardinale O'Malley, il vicario generale, i rettori presenti e futuri del St.John, i parroci, vorrebbero che tali preoccupazioni fossero affrontate nella preghiera - e soprattutto le risposte che vi si daranno - visto che qui si continua ad investire così tanto nel RMSB. Voi che ne pensate?

mercoledì 9 ottobre 2024

Il gatto & la volpe, da 50 anni negli USA

Lo scorso 7 luglio 2024, nel palazzetto dello sport Barclays Center di Brooklyn, New York, si è festeggiato il 50° del Cammino "dallo sbarco del Gatto e la Volpe" negli USA (nel 1974).

Il vostro adorato Kiko non ha partecipato allo show (né l'équipe dirigenziale), collegandosi soltanto via etere (in un video si vede una persona che esibisce un telefonino dove il Kiketto disfatto e con lo sguardo perso "partecipa" all'evento).

In un palazzetto dello sport che può contenere al max 19.000 persone, sfidando ogni accertamento sulla sicurezza (pena multe salatissime), si dice vi fossero oltre 20.000 neocatecumenali statunitensi e delle isole del Pacifico (figli compresi, a far numero). Fra i presenti, vescovi dal New Jersey a Brooklyn, ma niente O'Malley. Molto strano...

Nel suo collegamento, Kiketto ha rimembrato il suo sbarco negli USA (1974), dicendo che visitò molti parroci di un lista che gli aveva fornito il card. Terence Cooke.

Perché la lista gliela fornì proprio Cooke?
Mah...
Da quel che sappiamo questo cardinale (e molti altri negli USA) simpatizzava con la Massoneria, augurandosi che la Chiesa Cattolica finalmente abolisse il divieto di appartenervi.

Nel 1974, grazie ad un equivoco o mala interpretazione di una lettera che la CDF aveva fatto pervenire, si cantò vittoria e circolarono copiosi articoli sulla stampa americana in cui i vescovi affermavano che, finalmente, dopo il Concilio Vaticano II l'appartenenza alla Massoneria era permessa, salvo che la Loggia non andasse contro la Chiesa.

Il card. Cooke, nel 1976, fu il primo prelato cattolico romano di quel rango a parlare a un'importante assemblea di 3.000 massoni della Grand Lodge of Free and Accepted Masons.
Le parole usate suonano inequivocabili:
- deplorò i passati allontanamenti tra “i vostri antenati” e “alcuni chierici”
- "è stato un "evento gioioso" sulla "strada dell'amicizia" tra la Chiesa cattolica romana e la fratellanza massonica"
- "l’estraniamento tra la Chiesa e i massoni in passato” era dovuto in parte a un fallimento nella comunicazione"
- "molti dei problemi del mondo moderno sono dovuti a tali fallimenti. Nella carità dobbiamo perdonare tale errore umano. Qualunque cosa sia accaduta in passato, non dovrebbe influenzare il nostro futuro”.

Negli anni in cui si condannava la teologia della liberazione, il card. Cooke sosteneva pubblicamente la guerra in Vietnam e addirittura organizzò una contro-manifestazione, durante una manifestazione contro la guerra a Central Park nel 1968.

Un gruppetto di fedelissimi al cardinale ha iniziato una causa di beatificazione nel 2010, ma ad oggi ancora tutto è fermo anche se, come la supersanta neocatecumenale Sancarmen Santhernandez, ha ottenuto anch'egli il titolo di servo di Dio.

Insomma, nei primi anni '70 a favore del Cammino, il card. Cooke nel 1974, Bugnini nel 1976, e poi Poletti...

Ecco chi sosteneva lo sconosciuto Kiketto vostro: i prelati in odor di massoneria.
Grazie, internet, altrimenti queste cose non si sarebbero sapute mai.

Marco


p.s.: nel video vedrete i tavolacci dove le focacce neocatecumenali sono allineate in attesa della consacrazione, proprio sotto gli spalti alla mercé di qualsiasi passante e nel disprezzo di qualsiasi norma igienica minimale.

giovedì 20 giugno 2024

Che fine ha fatto "Tony"?

Nostra traduzione di un articolo di Jungle Watch riguardo a "fratel Tony" (così veniva chiamato il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron dai "fratelli" della sua "comunità" neocatecumenale a Guam).


Un amico mi ha recentemente inoltrato un link dal blog del cardinale O'Malley, arcivescovo di Boston.

Prima di spiegare ciò che ho da dire, devo riconoscere al Cardinale la validità del suo blog. Non solo è un buon mezzo per restare in contatto col suo gregge, ma anche un modo per presentarsi come responsabile di tale gregge dal momento che i suoi post sul blog generalmente riguardano la sua attività quotidiana di pastore.

Ho una vecchia connessione col Cardinale. Fu nominato vescovo della diocesi di St. Thomas nelle Isole Vergini quando io vivevo e lavoravo lì nei primi anni '80. Anche se chiamata "diocesi di St. Thomas", la diocesi includeva l'intero territorio americano delle Isole Vergini che consisteva delle tre isole principali (St.Thomas, St.Croix e St.John); io vivevo a St. Croix.

In più, ebbi qualcosa da fare riguardo a quella nomina di O'Malley.

In breve, avevo accidentalmente scoperto un traffico di droga attivo nelle scuole superiori cattoliche in cui insegnavo, traffico che a quanto pare era coperto e protetto dall'allora preside, seppur ricattato. Il preside era uno dei favoriti del vescovo di lì (predecessore di O'Malley), al punto che qualsiasi lamentela contro il preside fatta al vescovo finiva invariabilmente nella completa immunità di quel preside.

Informai allora un sacerdote locale di ciò che avevo sospettato e scoperto, e per farla ancor più breve il sacerdote si diede da fare e ottenne la rimozione di quel preside. Ma nel farlo, emersero altre cosacce oltre al traffico di droga - piuttosto terribili - e il vescovo si ritirò non molto tempo dopo l'allontanamento di quel preside. (Ne ho parlato più estensivamente in un mio post del 2013).

O'Malley, all'epoca, era giovane e "ultimo arrivato", ed era stato mandato a rimettere le cose in ordine, un po' come quando avvenne qui a Guam alcuni anni fa [quando nominarono il vescovo Byrnes, ndt]. Fatto interessante, sia O'Malley che Apuron provengono dall'ordine dei Cappuccini. C'è solo un altro vescovo Cappuccino negli USA, ed è l'arcivescovo Chaput.

Fatto ancor più interessante, tutti e tre hanno stretti legami col Cammino Neocatecumenale - e specialmente O'Malley:


Ad agosto 2016 O'Malley aveva presenziato ad un evento tenuto da Kiko Argüello, proprio mentre Kiko spiegava che le accuse contro Apuron erano "persecuzioni" (Chuck ne ha parlato a questo link):

Ecco uno screenshot da un notiziario in cui si vedono O'Malley ed Apuron seduti accanto ad un meeting vaticano di settembre 2015. All'epoca Apuron era già sotto accusa per aver revocato gli incarichi di don Paul e mons. James, mentre J. Toves lo aveva già pubblicamente accusato di aver molestato suo cugino, ed era venuta alla luce la truffa neocatecumenale del certificato di proprietà farlocco (quello riguardante l'allora seminario neocatecumenale di Guam):


Per qualche strano motivo, lo screenshot dei due seduti accanto in Vaticano fu il post col maggior numero di visite su Jungle Watch, sebbene sia solo un'immagine senza un articolo, molto più di altre pagine:


Torniamo a O'Malley.

In un post del 14 giugno 2024, O'Malley parla ben due volte del Cammino Neocatecumenale:

1) visita il seminario Redemptoris Mater di Boston per istituire nuovi accoliti e lettori (ministeri laicali, sono passi intermedi verso il sacerdozio):

2) presenzia ad una cerimonia per un "progetto di espansione" dello stesso seminario:


All'inizio pensavo che non ci fosse nulla di importante. O'Malley è stato amicone del Cammino da lungo tempo. Ma poi ho ricordato che se Apuron ha trovato un posto dove nascondersi, potrebbe essere col suo collega Cappuccino e in una diocesi dove - con l'aiuto di O'Malley - il Cammino è piuttosto presente.

È solo un sospetto, probabilmente ne riparleremo.

giovedì 13 giugno 2024

O’MALLEY A BOSTON: PROPAGANDA CNC A VUOTO E TANTE CRITICHE DAI FEDELI. III° PARTE: SERVIZIO DI PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER "GUARIRE" LA CITTÀ

Terza e ultima parte dell'articolo (la seconda parte a questo [link], la prima parte a questo [link]).

C'è un episodio grave e significativo - accaduto ad aprile 2013 - per comprendere la figura di O'Malley e che vale la pena di ricordare, per capire quale è la tipica figura di prelato "cattolico" che appoggia il Cammino: un prelato che ha a cuore non le verità di fede, non la salvezza delle anime, ma solo lo show in favor di telecamere e gli applausi del pubblico.

Da ricordare, come indicato nei precedenti articoli, che nel 2012-2013 il Cammino a Boston era ancora numericamente insignificante ma già oggetto di perplessità e critiche e petizioni alla Santa Sede. E O'Malley, persino in una celebrazione "interreligiosa", si porta un'appendice neocatecumenale, come se dovesse pagar pedaggio anche al Cammino...


Oratori del "servizio di preghiera interreligiosa"
In seguito all’attentato alla Maratona di Boston del 15 aprile 2013 in cui persero la vita 3 persone e 170 furono ferite, il card. O'Malley celebrò un Servizio Commemorativo nella cattedrale della Santa Croce a Boston, servizio che fu sottoposto a dure critiche.

Un sito cattolico definì ciò che accadde alla cattedrale “più atroce di un crimine rispetto all''atto di terrorismo che ha tolto la vita a esseri umani innocenti e ferito tanti altri”.

Qui sotto citeremo un riassunto dei passaggi più salienti.

"All’entrata dei fedeli in cattedrale è stato suonato un inno protestante".

Funzionari pubblici, uno dopo l’altro, a favore dell’aborto e della perversione sono stati autorizzati a prendere il posto d’onore in una chiesa cattolica e a fare le loro riflessioni sulla tragedia della Maratona di Boston, anche se ciascuno di loro accoglie peccati che chiedono vendetta dal cielo.

Essi erano:

Il sindaco di Boston, THOMAS MENINO, un cattolico che rimane perfettamente in regola nelle strutture conciliari nonostante il suo irremovibile, feroce sostegno all'assassinio chimico-chirurgico del pre-nato e per il "matrimonio gay". Il governatore del Commonwealth del Massachusetts PATRICK DEVAL. Il presidente BARACK HUSSEIN OBAMA.

Nessuno di coloro che hanno parlato ieri, incluso un uomo partigiano del "Cammino Neocatecumenale" e che hanno permesso la parodia rappresentata dalla "Messa della sepoltura cristiana" per il defunto procuratore, il senatore Edward Moore Kennedy degli Stati Uniti (D-Massachusetts) nella Basilica di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso sabato 29 agosto 2009, festa della decapitazione di San Giovanni Battista, incluso Sean "cardinale" O'Malley, nessuno di loro ha capito la semplice verità tra tutte le chiacchiere servite nel nome di Dio ieri nella Cattedrale di Santa Croce a Boston, Massachusetts.

Il borbottio che si è svolto ieri nella Cattedrale di Santa Croce a Boston, nel Massachusetts, come "SERVIZIO DI PREGHIERA INTERRELIGIOSA", che è stato etichettato come "GUARIGIONE DELLA NOSTRA CITTÀ", è iniziato con un saluto ufficiale di una donna che crede di essere un "ministro" nella setta eretica del protestantesimo noto come presbiterismo (REVERENDO LIZ WALKER, ROXBURY PRESBYTERIAN CHURCH).

La "reverenda" Liz Walker
Il borbottio offensivo di Liz Walker è stato seguito da quello del "Metropolitan" Methodios, il leader dell'eretico e scismatico greco-ortodosso nel New England (METROPOLITAN METHODIOS, METROPOLITI ORTODOSSI GRECI DI BOSTON, BROOKLYN).

Ancora un altro ministro ha parlato dopo Thomas Menino, una donna di nome NANCY S. TAYLOR, che si dice fosse "il ministro senior", qualunque cosa significhi, a Boston, ed è sia pro aborto che pro "matrimonio gay".

Ha parlato menzionando tutti i presenti, ma senza mai menzionare il vescovo O'Malley, nella cui cattedrale si svolgeva la parodia.
Che assortimento di personaggi dall'Inferno, dal dipartimento di presidenti liturgici del "casting centrale" di Anticristo.

Uno dei più grandi crimini dei leader conciliari è il trattamento delle false religioni come "sacre" agli occhi del vero Dio della Divina Rivelazione e l’accordare un posto speciale d'onore ai seguaci del Talmud, uno dei quali, RABBI RONNE FRIEDMAN, che è un rabbino talmudico della varietà "Riforma" e sostiene l'assassinio chimico-chirurgico di bambini prematuri innocenti ed anche il "matrimonio gay".
Non c'è da meravigliarsi che Ronne Friedman non abbia riconosciuto Sean O'Malley, in quanto Friedman è un fanatico anticattolico. È un cristofobo. Nancy Taylor è una fanatica anticattolica quanto Ronne Friedman.

Tuttavia, è stato loro permesso di parlare nella Cattedrale di Santa Croce, anche se la loro stessa presenza nel santuario di questa cattedrale cattolica un tempo orgogliosa, dove tante migliaia di vere messe furono offerte a Dio per il suo più grande onore e gloria, come il sacrificio della croce perpetuato in modo infedele, era esso stesso un atto di derisione della Santa Croce e del Divino Redentore su cui i nostri peccati lo fissarono.

Il caro O'Malley, appena tornato da un altro "ritiro" in Galilea, dato dai cultisti che compongono l'eretico "Cammino Neocatecumenale", ha detto: “A nome della nostra comunità cattolica, desidero dare il benvenuto a tutti voi qui nella Cattedrale di Santa Croce. È un onore avere il nostro Presidente, il Governatore e il nostro Sindaco qui con noi questa mattina. Siamo grati al Governatore Patrick per aver avviato questo servizio di preghiera ecumenico e interreligioso. Siamo lieti che il metropolita Metodio e che così tanti leader delle varie chiese e comunità di fede possano unirsi a noi oggi”.

Sì, un onore avere l'uomo, Barack Hussein Obama, che ha un incarico civile e non ha titolo di parlare nel santuario di qualsiasi chiesa cattolica, un uomo che sostiene l'assassinio chimico-chirurgico del pre-nato e della sodomia, uno statista che ha cercato di frenare le legittime libertà umane e di costringere singoli cattolici e altri contrari alla contraccezione e all'aborto a finanziare la copertura sanitaria per la contraccezione e l'aborto come parte di “Obama Care”. Un onore.

O'Malley ha detto: “
Applausi a Obama nella Cattedrale di Boston
per "guarire la città"
Qualcuno avrà ricordato che solo Dio guarisce?
La scorsa settimana ero in Galilea sul Monte delle Beatitudini con 30 sacerdoti di Boston. Lì abbiamo pregato insieme e ascoltato lo stesso Vangelo che è stato letto per noi qui questa mattina. Di fronte all'attuale tragedia, dobbiamo chiederci che tipo di comunità vogliamo essere, quali sono gli ideali che vogliamo trasmettere alla prossima generazione. Non può essere violenza, odio e paura. Il popolo ebraico parla di Tikkun Olam, "riparare il mondo". Dio ci ha affidato proprio questo compito, per riparare il nostro mondo distrutto. Non possiamo farlo come un insieme di individui; possiamo farlo solo insieme, come comunità, come famiglia
”.

"La nostra identità viene", ha detto O'Malley, "dal carattere battesimale. Siamo cattolici. Siamo membri del Corpo mistico di Cristo, uniti ai membri viventi del Corpo mistico di Cristo Re nella Chiesa Militante sulla faccia di questa terra per mezzo di preghiere e sacrifici offerti per loro, uniti anche ai membri della Chiesa Sofferenza in Purgatorio e alle anime degli eletti che sono membri della Chiesa in Cielo. Non troviamo la nostra "identità" nella "comunità".

Ahimè, O'Malley, la "non violenza" che tu predichi non ha nulla a che fare con la Preghiera di San Francesco d'Assisi che hai invocato alla fine delle tue osservazioni giudaico-massoniche ieri. I cattolici non cercano di prendere la legge nelle loro mani e perdonano facilmente i loro persecutori. Tuttavia, riconoscono anche che la violenza come quella verificatasi lunedì 15 aprile 2013 è stata il risultato di violenti assalti contro i Sacri Diritti di Cristo Re in cui i signori della modernità nello stato civile e voi e i vostri simili, i signori del conciliarismo, avete iniziato a giocare da molto tempo.

Non può esserci pace tra gli uomini mentre gli uomini che affermano di essere funzionari cattolici fanno guerra alla fede cattolica, al culto e alla morale e lodano i leader civili di tutte le religioni o di nessuna religione che sostenga mali gravi e che invocano il cielo per vendicarsi.

Siamo giudicati da Cristo Re al momento della nostra morte nel Giudizio Particolare come individui, non come una "comunità" ed è lo stato delle nostre anime immortali che determina il destino delle nazioni, non gli sforzi giudaico-massonici per costruire il "mondo migliore" con mezzi naturalistici.

Questo è ciò che un prelato cattolico, che Sean O'Malley non è perché non pare né cattolico né un prete o vescovo, avrebbe detto in un sermone nel contesto di una Messa di Requiem, poiché quel "servizio di preghiera" interreligioso è stato uno scandalo per tutti i cattolici credenti.

I cattolici non partecipano mai a nessun tipo di "servizio di preghiera interreligiosa" in quanto è sgradito gli occhi dell'unico vero Dio, quello della Divina Rivelazione, la Santissima Trinità. Mai. Non mi vedrete mai in nessun tipo di "servizio di preghiera" che pone un Successore dell'Apostolo su un piano di parità con gente che nega la fede cattolica in tutto o in parte. Ed è dalla Messa che riceveremo le grazie per pregare per la conversione di coloro che invocano su se stessi il sangue degli innocenti e che mettono così a rischio l'intero paese dagli attacchi dall'esterno e dall'interno.

Caro O'Malley, non riesci a capire cosa è successo lunedì? Contraccezione. Aborto. Sodomia. Lo statalismo.

L'ex governatore del Massachusetts, Willard Mitt Romney, era un completo abortista nel suo unico mandato come governatore, e ieri era presente alla Cattedrale della Santa Croce a Boston, nel Massachusetts, come altri ex repubblicani Governatori del Massachusetts e abortisti, William Weld e Jane Swift e un ex governatore democratico, il pro abortista, pro-sodomita Michael S. "M-1" Dukakis, che fu abilitato dal clero ortodosso e da molti del clero conciliare proprio come come il clan Kennedy lo è stato dai rivoluzionari conciliari.

Si può dire che il peggior oratore del "servizio di preghiera interreligiosa" di ieri è stato Sean O'Malley in quanto lui, un conciliarista del primo ordine, non ha sfidato nessuno a convertirsi e ad abbracciare la fede cattolica e a rinunciare alla promozione di peccato coperto dalla legge civile e come "legge umana" da promuovere e celebrare nella cultura popolare con uno spirito di abbandono sfrenato.

L'intera parodia di ieri è stata condannata senza mezzi termini da papa Pio XI a Mortalium Animos, il 6 gennaio 1928, che ha ribadito l'insegnamento cattolico perenne che proibisce tutti i servizi di preghiera "interreligiosi":
10. “Quindi, Venerati Fratelli, è chiaro perché questa Sede Apostolica non ha mai permesso ai suoi sudditi di prendere parte alle assemblee dei non cattolici: perché l'unione dei cristiani può essere promossa solo promuovendo il ritorno all'unica vera Chiesa di Cristo di quelli che ne sono separati, perché in passato l'hanno purtroppo lasciato. All'unica vera chiesa di Cristo, diciamo, che è visibile a tutti e che deve rimanere, secondo la volontà del suo autore, esattamente come l'ha istituita”.
Nel corso dei secoli, la Mistica Sposa di Cristo non è mai stata contaminata, né potrà mai essere contaminata in futuro, come testimonia Cipriano:La Sposa di Cristo non può essere falsa con la Sposa: è incorrotta e modesta. Lei conosce solo una dimora".
Lo stesso santo martire con buona ragione si meravigliò moltissimo che chiunque potesse credere chequesta unità nella Chiesa che nasce da una fondazione divina e che è unita da sacramenti celesti, potrebbe essere strappata e lacerata dalla forza di volontà contrarie."
“Poiché, poiché il corpo mistico di Cristo, allo stesso modo del suo corpo fisico, è uno, [22] compattato e opportunamente unito, [23] era sciocco e fuori luogo dire che il corpo mistico è formato da membri disuniti e dispersi all'estero: chiunque quindi non sia unito al corpo non ne fa parte, né è in comunione con Cristo la sua testa”.
(Papa Pio XI, Mortalium Animos , 6 gennaio 1928).
Il Sant'Uffizio dell'Inquisizione riaffermò la reiterazione di Papa Pio XI del divieto di incontri e servizi di preghiera "interreligiosi" venti anni dopo, nel 1948:
AVVERTIMENTO:
Incontri misti di non cattolici con i cattolici sono stati tenuti in vari luoghi, dove le cose relative alla Fede sono state discusse contro le prescrizioni dei Sacri Canoni e senza previa autorizzazione della Santa Sede. Pertanto, si ricorda a tutti che, secondo la norma del Canone 1325 § 3, ai laici e ai chierici sia laici che regolari è vietato partecipare a questi incontri senza la suddetta autorizzazione. Tuttavia è molto meno lecito per i cattolici convocare e istituire questo tipo di riunioni. Pertanto, gli ordinari esortano tutti a seguire con precisione queste prescrizioni.
Questi devono essere osservati con una forza di legge ancora più forte quando si tratta di incontri chiamati “ecumenici”, ai quali laici e chierici potrebbero non partecipare affatto senza il consenso della Santa Sede.
Inoltre, poiché atti di culto misto sono stati anche proposti non di rado sia all'interno che senza i suddetti raduni, tutti vengono nuovamente avvertiti che qualsiasi comunicazione negli affari sacri è totalmente vietata secondo la norma dei Canoni 1258 e 731, § 2
”.
È scandaloso che Sean O'Malley, non abbia menzionato nulla dello strumento stesso su cui Dio ha mostrato le profondità del Suo amore per noi, la Santa Croce, da cui ha versato ogni singola goccia del Suo Preziosissimo Sangue per redimerci, anche sebbene parlasse da un leggio nella Cattedrale di Santa Croce. Come possono vedere i non vedenti se non vengono aiutati?
La croce che salva

Ah, già, il clero conciliare non fa queste cose alle "veglie di preghiera interreligiose" - e qui sta uno dei più grandi trionfi del diavolo mentre sussurra nelle orecchie di coloro che hanno un palcoscenico per astenersi dall'essere cattolici per fare appello alle "persone di tutte le fedi ", specialmente rifiutando di riconoscere la verità che la Chiesa cattolica è la sola e unica vera Chiesa e rifiutando persino di menzionare la Santa Croce o il Santo Nome di Maria, alla cui semplice menzione il diavolo deve prendere il volo.

Ancora una volta, questo è il punto: questi uomini semplicemente non sono cattolici, ed è così che artisti del calibro dei prodotti di protestanti e talmudici e maomettani e altri errori che hanno parlato ieri mattina, incluso lo stesso Obama, sono considerati " leader "a cui le persone cercano conforto e sostegno” in tempi di tragedie che sono causate in larga misura dalla proliferazione dell'errore nel corso di sette secoli ormai, specialmente durante questi ultimi decenni, quando i riti sacramentalmente sterili del conciliarismo hanno inaridito le fonti di santificazione e grazia reale".

ORDINE DEI SERVIZI PER LA MESSA DI SERVIZIO INTERRELIGIOSO “GUARIAMO LA CITTÀ”

SALUTI E PREGHIERA DI APERTURA: REVERENDO LIZ WALKER - Roxbury presbyterian church
RINGRAZIAMENTI: METROPOLITAN METHODIOS - greek orthodox metropolis of Boston, Brookline
PREGHIERE E RIFLESSIONI: THOMAS M. MENINO – sindaco di Boston
REVERENDO NANCY S. TAYLOR - senior minister & ceo, old south church, Boston
LETTURA DEL SALMO 147,3: RABBI RONNE FRIEDMAN - senior rabbi temple Israel, Boston
RIFLESSIONE: NASSER S. WEDADDY - chair of the New England interfaith council civil rights outreach director, american islamic congress
REVERENDO ROBERTO MIRANDA - senior pastor, congregación León de Judá, Roxbury
LETTURA DEL VANGELO MATTEO 5, 1-12: VESCOVO JOHN M. BORDERS III - senior pastor, Morning Star baptist church, Mattapan
RIFLESSIONE: CARD. SEAN O'MALLEY
DEVAL L. PATRICK - commonwealth of Massachusetts governor
PRESIDENT BARACK H. OBAMA
 
Non ci sembra che ci sia nulla da aggiungere.

giovedì 6 giugno 2024

O’MALLEY A BOSTON: PROPAGANDA CNC A VUOTO E TANTE CRITICHE DAI FEDELI. II° PARTE: COMMENTI DEI FEDELI E PETIZIONE ALLA SANTA SEDE

Nella prima parte abbiamo evidenziato i problemi nella diocesi di Boston e del suo tuttora cardinale arcivescovo O'Malley (amicone del Cammino e implicato in vari intrallazzi e membro del board della Domus kikiana), rilevando come dai media locali e dai social e blog venissero fuori dubbi e perplessità sul neocatecumenalismo e sul seminario Redemkikos Mater.
Facciamo notare che mentre sui grandi media le notizie vengono date con mille sfumature - un po' per evitarsi pastoie legali, un po' per accontentare la propaganda kikiana, un po' per evitare di dover spiegare ai non addetti ai lavori le mille stranezze di contorno -, invece sui social e sui media locali le questioni possono essere affrontate direttamente senza mezzi termini.
Vorremmo inoltre far notare che anche nel caso O'Malley il Cammino attecchisce grazie alle malversazioni di chierici e prelati, alla poca trasparenza, al foraggiare interessi particolari e discutibili anziché le necessità del popolo di Dio. Laddove i pastori sono davvero pastori, il Cammino non trova né terreno fertile né accoglienza.
Nella terza parte di questo articolo tireremo le conclusioni.



Alcuni commenti sul Boston Catholic Insider (BCI) già nell'estate 2012 riportavano che:

Non posso credere quanto sia profondo il serbatoio dell'arcidiocesi e dei suoi impiegati per Obama. Un bundle multimilionario. [...] I pastori di quelle chiese che ospitano oratori dissidenti. La curia è altrettanto negativa. CHE COSA È SBAGLIATO CON IL CARDINALE O'MALLEY?
Mantengono gli scasndali in corso. Non c'è da stupirsi che esista un tale esodo dalla chiesa cattolica di Boston. Ho dei parenti lì e sono tutti "ex-cattolici". [ndt: pare quindi che l'effetto sortito dai supporter del Cammino sia solo quello di far scappare i cattolici per far spazio ad uno sparuto manipolo di neocatecumenali. Bel servizio alla Chiesa!]

Nel numero più recente del bollettino parrocchiale di San Francesco d'Assisi su chi sta ora occupando la canonica vacante:
Sembra che ci sia una certa confusione su ciò che sta accadendo in parrocchia e, in particolare, nella canonica. La settimana scorsa c'è stato un messaggio su tre giovani donne che risiedevano in canonica. Come affermato, sono membri del Cammino Neocatecumenale, un'organizzazione fondata in Spagna e inizialmente invitata all'Arcidiocesi dal Cardinale Bernard Law. L'accoglienza continua ad essere estesa dal Cardinale per continuare la loro opera di evangelizzazione qui. Fu su richiesta del cardinale Sean che aprì la canonica perché ci vivessero
.
Chi paga le spese dei missionari del Cammino Neocatecumenale qui a Boston, come i loro veicoli, il gas, la manutenzione e l'assicurazione, e il loro cibo, le utenze e le spese di costruzione in questa canonica?

Cosa stanno facendo esattamente? Stanno andando in giro di casa in casa, in un modo simile ai Testimoni di Geova, proponendo alle persone di conoscere la Bibbia e il Regno di Dio, o invece stanno invitando i cattolici non praticanti a tornare alla Messa? In tal caso, quale Messa - la regolare messa domenicale del cattolicesimo con la parrocchia, oppure una comunità del Neo-Cat nella messa di sabato sera separata dalla comunità parrocchiale in cui dovrebbero essere strettamente integrate, o una qualche celebrazione "non liturgica" ma sempre dei neo-cat?

Come verrà determinato esattamente il successo della loro missione? Tre, sei o dodici mesi nella loro missione, come sarà determinato se hanno avuto successo e se qualunque investimento finanziario è stato fatto ha prodotto risultati accettabili, quindi dovrebbe continuare?
BCI non conosce le specifiche su cosa sta succedendo con i Neo-Cat alla parrocchia San Francesco d'Assisi, e questa non è una critica a loro. Crediamo solo che queste siano domande legittime che dovrebbero essere poste e risposte”.
Loro non conoscono le risposte, ma noi le conosciamo per esserci già passati.
Soprattutto non si illudano che se i neocat non hanno avuto successo non insistano a voler continuare. Il Cammino Neocatecumenale continua in eterno a provarci, caparbiamente e contro ogni logica, non dipende dal successo…
Chiesa di San Francesco d'Assisi
Cambridge, Boston, MA
"BCI è da tempo preoccupata per le condizioni finanziarie dell'Arcidiocesi di Boston e con oltre il 50-60% delle parrocchie ora in rosso, chi pagherà per questo piano (detto [pomposamente ed erroneamente, ndt] "Nuova Evangelizzazione")? Per lo più cattolici laici, dal momento che sono le loro donazioni a sostenere la loro parrocchia e l'arcidiocesi. Sarebbe bello se l'arcidiocesi fosse considerata un buon amministratore dei contributi dei donatori, eppure quasi 2 anni dopo che il Consiglio delle finanze dell'Arcidiocesi aveva creato un Comitato per la remunerazione per rivedere i milioni di dollari in eccesso di stipendi a sei cifre pagati ai dirigenti di pastorale e raccomandare un modo migliore per gestire il risarcimento, non ci sono ancora prove di azioni significative intraprese per ridurle. Tutto quello che sappiamo è che il comitato si è riunito e si sta ancora incontrando, hanno assunto un consulente per studiare la questione e pubblicare un rapporto, ma il rapporto non è stato reso pubblico. Nel momento in cui ai cattolici viene chiesto di scavare più a fondo nelle loro tasche per aiutare a finanziare questo piano, perché dovrebbero farlo quando il Centro pastorale non ha stretto la cinghia?"
Riguardo al piano per la Nuova Evangelizzazione istituito da O'Malley, ci si chiede:
Come si gestirà la formazione dei laici? Chi lo gestirà esattamente? Perché il piano viene prima della formazione, piuttosto che la formazione che viene prima e getta le fondamenta, che poi condurrebbe a piani meglio informati? È interessante notare che la descrizione della posizione per il direttore dell'Ufficio di pianificazione pastorale non richiede ancora che la persona nel ruolo sia anche cattolica o crede agli insegnamenti della Chiesa cattolica secondo il Magistero della Chiesa. Per essere un giudice del Tribunale a Boston, per fortuna, i candidati dovrebbero essere cattolici in regola con "adesione e comprensione degli insegnamenti magisteriali della Chiesa". Ma, per eseguire la Pianificazione pastorale, tali attributi non sono in qualche modo necessari”.
I lettori di BCI sanno che abbiamo chiesto più volte al cardinale O'Malley e alla leadership dell'Arcidiocesi di Boston di rispondere alle preoccupazioni sulla situazione e di non aver ricevuto risposta. E, come è stato esemplificato molte volte negli ultimi anni, quello che succede a Boston colpisce il resto del paese. In considerazione di ciò, oltre alla nostra responsabilità canonica di far conoscere i nostri bisogni ai nostri pastori, è tempo per un SOS in Vaticano”.
Per questo venne fatta una petizione da inviare alla Santa Sede:
“...per chiedere al Vaticano una leadership più forte a Boston per affrontare queste preoccupazioni. Un fax o e-mail sarà inviato al Nunzio Apostolico degli Stati Uniti e ai Prefetti della Congregazione dei Vescovi, della Congregazione per il Clero, della Congregazione per la Dottrina della Fede, della Segnatura Apostolica e della Famiglia Pontificia”
Riportiamo per completezza il significativo testo della PETIZIONE:
Chiedo rispettosamente che la Santa Sede faccia passi per affrontare il problema in corso della debole leadership episcopale nell'Arcidiocesi di Boston.

Oggi a Boston ci troviamo di fronte a sfide come il declino delle presenze di massa (solo il 17% dei cattolici frequenta regolarmente la messa), un declino dei sacerdoti, una diminuzione della stabilità finanziaria per le parrocchie (un terzo delle parrocchie che operano con deficit annuali), declino delle iscrizioni nelle scuole cattoliche, e il declino dell'influenza della voce della Chiesa cattolica nella politica pubblica. Allo stesso tempo, negli ultimi anni, i cattolici di Boston hanno visto le seguenti lacune nella leadership episcopale nei settori dell'insegnamento e della governance:

1. Il cardinale O'Malley ha criticato pubblicamente i cattolici pro-vita nel 2009 per le loro obiezioni a una joint venture dell'ospedale di Caritas Christi che avrebbe richiesto di indirizzare i pazienti agli operatori dell'aborto, dicendo che i cattolici pro-vita stavano "facendo un cattivo servizio alla Chiesa". È stato successivamente respinto a causa delle esatte preoccupazioni sollevate da coloro che il cardinale O'Malley ha criticato pubblicamente.

2. Il cardinale O'Malley ha presieduto il rito televisivo di sepoltura cristiana per il defunto senatore Ted Kennedy violando le linee guida del rito funebre cattolico - inclusi tre elogi e preghiere politicizzate dei fedeli - e ha criticato i cattolici pro-vita che si sono lamentati del suo ruolo nell’ incoronazione pubblica di Kennedy. Anche il tono della liturgia funebre e i commenti pubblici del cardinale O'Malley non hanno certo insegnato ai cattolici che la Chiesa, attraverso il rito funebre, stava pregando per il perdono dei peccati di Kennedy e il riposo della sua anima.

3. Il cardinale O'Malley ha permesso a un dirigente in pensione, Jack Connors, di prestare servizio nel Consiglio delle finanze e presidente del Comitato per l'avanzamento istituzionale, nonostante Connors prestasse servizio come presidente di Partners Healthcare, che trae profitto da uno dei più grandi fornitori di aborti in Massachusetts e Connors confonde i cattolici e crea pubblicamente scandali raccogliendo fondi per figure politiche a favore dell'aborto come il presidente Obama e il procuratore generale Martha Coakley, le cui politiche portano a prendere le vite dei non nati.

4. Il cardinale O'Malley, attraverso il suo portavoce, non riuscì a articolare chiaramente gli insegnamenti della Chiesa sulla moralità sessuale, il matrimonio e la salvezza delle anime nella recente situazione di Santa Cecilia a Boston, dove il pastore programmò di celebrare una messa per commemorare il Gay Pride Month di Boston. Dichiarazioni e azioni ambigue e conflittuali dell'arcidiocesi hanno permesso di conseguenza lo scoppio di uno scandalo locale e nazionale e non hanno insegnato ai fedeli la via della salvezza.

5. Dal 2006, il cardinale O'Malley ha sperperato i fondi dei donatori a spese dei programmi ministeriali pagando milioni di dollari in salari a sei cifre eccessivi per laici dirigenti arcidiocesani, mentre lo standard pagato da altre diocesi per questi stessi ruoli è molto inferiore a quello di Boston. L'arcidiocesi spende annualmente 1 milione di dollari per salari e sussidi a soli 3 dirigenti in carriera - tra cui $ 325K al sovrintendente delle scuole cattoliche - e $ 2,7 milioni per compensi e benefici a soli 10 dirigenti laici.

6. Nel 2007, il cardinale O'Malley ha approvato la vendita di terreni e edifici del Seminario di San Giovanni al Boston College, contro la raccomandazione del comitato di visita apostolica del Vaticano. Inoltre, l'arcidiocesi non ha rimborsato il seminario di St. John per la terra e gli edifici venduti al Boston College in base ai termini dell'accordo e non ha messo in atto un piano che garantisca il rimborso di circa $ 40 milioni dovuti al seminario.

7. Il cardinale O'Malley ha permesso un diffuso inganno nel 2010 per l'assunzione di un nuovo Segretario per l'avanzamento istituzionale annunciando una ricerca aperta e installando un comitato di ricerca, quando la persona incaricata del lavoro, un protetto di Jack Connors, era già stato identificato e nessuna ricerca aperta è mai stata progettata o realizzata.

8. Il cardinale O'Malley ha approvato il taglio dei benefici pensionistici promessi ai dipendenti laici di decine di milioni di dollari, senza tuttavia riscuotere i contributi pensionistici dei datori di lavoro partecipanti.

9. Il piano pensionistico del clero rimane sottofinanziato di diverse centinaia di milioni di dollari e non è stato elaborato alcun piano per la chiusura di questo vuoto in modo da prevedere il pensionamento dei nostri sacerdoti dedicati.

10. Una disposizione nella vendita del 2010 della rete ospedaliera Cattolica Caritas Christi a una società di private equity consente loro di abbandonare l'identità cattolica e iniziare a fornire aborti in questi ospedali per soli $ 25 milioni pagati ad un ente di beneficenza.

11. Le recenti rivelazioni finanziarie mostrano che le spese amministrative e finanziarie sono aumentate al 36% del budget operativo annuale dei ministeri centrali di $ 28 milioni, mentre nell'anno successivo che Papa Benedetto XVI ha dichiarato "Anno della fede", il bilancio di formazione e evangelizzazione della fede è stato ridotto al 14% del budget operativo totale.

Le azioni descritte sopra hanno ridimensionato la fiducia che riponevano i fedeli cattolici e hanno compromesso la capacità dell'arcidiocesi di continuare a portare a termine la sua missione di continuare il ministero salvifico di Gesù Cristo.

Con il futuro dell'Arcidiocesi di Boston e la salvezza delle anime in gioco, le chiedo rispettosamente di agire in modo decisivo in qualsiasi modo Lei ritenga opportuno affrontare queste preoccupazioni sulla leadership episcopale dell'Arcidiocesi di Boston.
Firma.
A proposito di O'Malley BCI afferma pure: "...dovrebbe attenersi alle linee guida diocesane stabilite sul modo in cui vengono nominati i pastori sarebbe anche un'ottima idea per migliorare il morale presbiterale, invece di consentire situazioni come la recente elusione del processo normale e la nomina diretta del Cardinale del parroco a Santa Caterina a Norwood senza la normale consultazione pastorale. (A proposito, il Vicario Generale dovrebbe scendere a Norwood un po 'di tempo per parlare con i membri del Consiglio della Parrocchia di tutti i cambiamenti fatti unilateralmente dal nuovo pastore senza alcuna consultazione al Consiglio Parrocchiale)."

Quando l’arcivescovo Sean O'Malley arrivò a Boston nel 2003 ci fu entusiasmo. Questo è ormai scomparso. Se Boston soffre di "Catholic Lite", poi ammucchiato sopra a quello deve essere aggiunta la corruzione etica e morale nell'amministrazione dell'arcidiocesi, gli eccessivi stipendi a sei cifre, l'inganno, la cattiva gestione, il clientelismo, una cultura di rappresaglia e una gamma di altri problemi.

Uno che accolse entusiasticamente O'Malley fu Padre John Maria Sweeney, cappuccino dell’ordine primitivo, sacerdote della diocesi di Fall River e amico dell’arcivescovo da molti anni che sostenne: “È il miglior vescovo del paese", "È stata una grande mossa da parte del Papa".
Tale Sweeney, nel 2019, è stato accusato di pedofilia per un reato commesso 20 anni fa e si è riconosciuto colpevole.

Nadine Tifft, la vittima, racconta che fu abusata durante un ritiro insieme ad altri giovani a cui P. Sweneey avrebbe detto di essere posseduti dal demonio per abusarli durante un esorcismo.
Sweneey ed altri 5 uomini raggiunsero l'allora frate francescano cappuccino Sean Patrick O'Malley, che è ora arcivescovo della diocesi di Boston.
"Il cardinale O'Malley aveva ordinato prete padre John senza esaminarlo adeguatamente per il sacerdozio, e così facendo ha scatenato un mostro nel sacerdozio che avrebbe continuato a molestare me e almeno altri quattro miei amici". Ha detto Tifft.
O'Malley ha giustificato la mancata menzione di Sweeney nel novero dei preti pedofili perché "non è più un prete e l'accusa è stata ricevuta dopo che non era più nel ministero".
In realtà è stato rimosso come parroco alla Sacra Famiglia a West Newton nel 2017 dopo che i funzionari della chiesa appresero delle indagini.

La Tifft asserisce che “il cardinale Sean O'Malley ha protetto il prete anche dopo che si era lamentata con l'arcidiocesi di Boston”.
Un altro sacerdote, il Rev. Richard Donahue, è ormai in pensione e le accuse contro di lui rimangono sotto inchiesta, ha detto l'arcidiocesi.
Per questo non è stato inserito nell’elenco dei preti abusatori.

Tutte le scuse son buone…



Tutto quanto detto contribuisce spiegare come nei paesi extraeuropei il Cammino Neocatecumenale sia stato totalmente sconosciuto e si abbiano avuti a disposizione pochi elementi iniziali per valutarlo.

Noi europei, soprattutto italiani e spagnoli, abbiamo già vissuto 20 o 30 anni in anticipo queste problematiche, ma altrove si ritrovano questa realtà nuova di zecca, magari importata da un vescovo di calibro come O'Malley ed inizialmente stentano ad orientarsi.

Ben presto però emergono le magagne evidenti della gestione NC, addirittura a livello diocesano, perché un vescovo NC ha il caratteristico vizio dell’insabbiamento (McCarrick ed il resto), della non trasparenza, della gestione dei soldi diocesani per cause particolari, della smania della Nuova Evangelizzazione, della fissazione coi Redemptoris Mater, della capacità di intessere relazioni importanti, non importa se anti cattoliche, dell’ecumenismo sfrenato a tutti i costi, specialmente verso ebrei e protestanti…
Non ci hanno messo molto a scoprirlo, anche a Boston.

Eppure, in un discorso del 2014 nel Duomo di Milano, O'Malley ha avuto il coraggio di affermare che la sua diocesi ha superato il periodo “buio” grazie ad un’opera di SUPPORTO DELLE VITTIME, CONTROLLO DEL CLERO e TRASPARENZA FINANZIARIA, “molti erano in imbarazzo per la loro appartenenza alla stessa Chiesa che aveva coperto gli abusi”, “Abbiamo scelto la trasparenza finanziaria – ha detto il cardinale – ogni anno si pubblica sul sito della Diocesi bostoniana il bilancio di diverse centinaia di pagine e ciò ci ha guadagnato nuova fiducia da parte dei benefattori”. (mica pensa a guadagnarsi la fiducia dei fedeli… i benefattori sono meglio).
Naturalmente l’articolo che riporta queste affermazioni è a firma Cernuzio.

Come stravolgere l’informazione quando gioca la distanza…

giovedì 30 maggio 2024

O’MALLEY A BOSTON: PROPAGANDA CNC A VUOTO E TANTE CRITICHE DAI FEDELI. I° PARTE: CRITICHE ALLA DIOCESI.

Il cardinale O'Malley è quasi ottantenne, ma vale la pena ricordare - in questo articolo e nei due che seguiranno nelle prossime settimane - il suo strano impegno a favore del Cammino Neocatecumenale. Come sempre, quando parliamo di una persona, chiediamo ai nostri lettori di riflettere non tanto sui suoi peccati e suoi limiti, ma di come il Cammino abbia sempre tratto grandi vantaggi da soggetti del genere.


Ormai siamo abituati alle balle sparate dal Cammino Neocatecumenale, ma andare a guardare più da vicino le varie realtà extraeuropee apre scenari insospettabili e il povero Cammino Neocatecumenale, che tanto decanta i suoi numeri ed il suo elevato indice di gradimento, sinceramente non ci fa per niente una bella figura.

Iniziamo dalla diocesi di Boston, dove è cardinale O'Malley e in cui, su 144 parrocchie solo 6 o 7 hanno accettato il Cammino Neocatecumenale, peraltro oscurato da molteplici altre realtà ecclesiali molto più sviluppate e radicate.

Per poter avere un’idea d’insieme di tutta la reggenza degli ultimi 16 anni, dobbiamo per forza dividere gli argomenti in più parti.

In questa prima parte e nella seconda ci occuperemo della diocesi e delle critiche sollevate alla sua gestione.
Nella terza parte leggeremo un articolo molto rivelatore e nella quarta parte vedremo come il tanto decantato Cammino Neocatecumenale sia una realtà totalmente insignificante, a dispetto della strenua propaganda da parte dell’arcivescovo, soprattutto attraverso il Redemptoris Mater ed il giornale diocesano The Pilot, diretto dal 2001 da un itinerante neocatecumenale e quindi totalmente di parte.

CRITICHE AL GOVERNO DELLA DIOCESI

Il card. O'Malley arrivò nella diocesi di Boston nel 2003 e alla sua installazione partecipò anche il card. Stafford, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici che nell’occasione rilasciò un’intervista a The Pilot, il giornale diocesano, nella quale affermava:
A mio giudizio, e sono stato un vescovo dal 1976, il Neocatecumenato è una delle espressioni più forti di quella capacità all'interno della Chiesa che lo Spirito ci ha dato che ha la capacità di creare una comunità che perdona, la capacità di creare una comunità di duro amore che è radicata nella Croce di Gesù.
Conosco il Neocatecumenato dal 1980. Li ho invitati nell'Arcidiocesi di Denver e lì abbiamo stabilito un seminario Redemptoris Mater. Ho acquisito molta più familiarità con il Neocatecumenato da quando sono andato a Roma. Secondo me, è una delle migliori espressioni, uno dei migliori proclami del mistero pasquale che lo Spirito ha dato alla Chiesa moderna”.
“Nonostante il fatto che così tante persone trovino obiezioni al Neocatecumenato negli Stati Uniti, sono convinto che i mezzi per il rinnovamento all'interno della Chiesa si fondino con le nuove comunità e rimanga anche con il Neocatecumenato”
.

Risulta quindi abbastanza evidente che O'Malley è stato scelto per Boston con il preciso intento di diffondere il Cammino Neocatecumenale.

Da sottolineare che il direttore di The Pilot Media Group (che pubblica il giornale The Pilot e la Boston Catholic Directory) è tuttora il neocatecumenale Antonio Enrique, che racconta di essere arrivato a Boston su richiesta del card. Bernard Francis Law (1931-2017), che per l’appunto si dice avesse richiesto "2 famiglie" per l’Arcidiocesi. Coincidenza.

Per la cronaca, il card. Law si era dovuto dimettere nel 2002 perché su di lui è scoppiato uno scandalo sulla questione dei preti pedofili, che aveva protetto da sempre. 58 sacerdoti diocesani sollecitarono in una lettera le dimissioni del card. Law, prendendo le distanze dal suo operato.

Deve essere un vizio dei cardinali bostoniani, perché anche di O'Malley si è detto che ha insabbiato a suo tempo gli abusi dell'allora card. McCarrick (successivamente "spretato" e privato de titolo di cardinale; ed era ospite d'onore alloggiato in un seminario Redemkikos Mater). Nonostante tutto O'Malley ha conservato il posto.

Ma i fedeli della diocesi non approvano l’operato di O'Malley e su di lui son piovute severe critiche su molti punti. Già nel 2012 uscì un articolo sul Boston Catholic Insider (BCI), in seguito all’esecuzione della Sinfonia Kikiana alla Boston Symphony Hall, presieduta naturalmente da O'Malley.

Sinfonia Kikiana alla Symphony Hall di Boston
Questo iniziò a focalizzare l’attenzione sul Cammino Neocatecumenale, fenomeno fino ad allora pressoché sconosciuto.

Nell’articolo si leggeva: “In vista dell'enorme sostegno che il Cardinale O'Malley ha dato al Cammino Neocatecumenale qui a Boston, BCI ha cercato adesso di scoprire un po’ i Neocatecumenali. Un anno fa, pensavamo che la loro raccolta fondi fosse una buona causa, ma più guardiamo in profondità, più emergono molte più domande che risposte”.

Il cardinale Seán O'Malley ha inaugurato ufficialmente il Seminario Redemptoris Mater a Boston nel 2005. Nel 2009 ha ordinato il primo sacerdote formato in questo Seminario, tale don Israele Rodriguez. I seminaristi del Redemptoris Mater sono ordinati per il sacerdozio dell'Arcidiocesi di Boston e sono assegnati dal Cardinale O'Malley. Don Rodriguez fu incaricato di servire come Vicario Parrocchiale nella parrocchia dell'Immacolata Concezione a Marlborough, che naturalmente è una delle 5 o 6 parrocchie di Boston col Cammino Neocatecumenale.
Sembra grandioso in linea di principio. Circa 26 seminaristi neocatecumenali hanno studiato qui da quando il loro seminario è stato fondato e oggi, secondo le newsletter del Cammino Neocatecumenale, ci sono 20 seminaristi nel Seminario Redemptoris Mater. Ma ecco alcune domande:
  1. Chi paga la retta dei seminaristi neocatecumenali qui a Boston, sia al St. Johns Seminary che al Boston College, alla Boston University e in altri college dove studiano?
  2. Chi paga per i loro veicoli, gas, manutenzione e assicurazione?
  3. Chi paga il cibo, le utenze e le spese di costruzione nella sede del loro seminario a Brookline (ex canonica di San Lorenzo)
  4. Chi paga per la loro assicurazione medica e dentistica?
  5. Chi paga le loro tariffe aeree per viaggiare negli Stati Uniti e all'estero per la loro evangelizzazione itinerante (o "itineranza")?
  6. Quanto hanno totalizzato queste spese: $ 2 milioni? $ 3M? $ 4M?
  7. Queste spese sono pagate dal Cammino Neocatecumenale? Oppure sono stati pagati dall'Arcidiocesi di Boston e dal Seminario di St. Johns?
Redemptoris Mater Boston
BCI è in procinto di confermare che una grande quantità di tali spese sono state pagate da Boston (fondi o fondi operativi del Boston Archdiocese o St. Johns Seminary). Si potrebbe anche chiedere: cosa fanno i neocatecumenali con i soldi che hanno raccolto? (con la Sinfonia). Stanno usando quei fondi per contribuire al Seminario di St. Johns per alcune delle spese di iscrizione lì? O stanno usando quei fondi per altre spese relative al Neo-Cat?”

Poi ci sono le altre polemiche sul Cammino Neocatecumenale. Ci vorrebbe un po 'di tempo per i dettagli”.
“Solo una delle controversie coinvolge le loro liturgie. Nel gennaio di quest'anno, Papa Benedetto XVI ha approvato le loro celebrazioni non liturgiche, ma ha affermato che le loro Messe devono conformarsi alle norme liturgiche ufficiali. In passato, hanno inserito varie pratiche nuove nelle Messe, come stare in piedi durante la Consacrazione, cuocere le loro pagnotte di pane non lievitato e ricevere il pane e il vino consacrato seduti attorno a un tavolo decorato nel centro della chiesa e passando il Preziosissimo Sangue da persona a persona. Anche il Vaticano ha espresso preoccupazione per loro, ignorando alcune preghiere eucaristiche. Nel 2005, furono diretti dal Vaticano a sospendere tali pratiche e conformarsi alle norme liturgiche vaticane”.
Questo articolo è uno dei primi a porsi domande sul Cammino Neocatecumenale, che per i bostoniani era un movimento del tutto sconosciuto, ed è sorprendente vedere come le conclusioni a cui giunge siano le stesse a cui già da tempo siamo giunti noi, che il Cammino Neocatecumenale lo conosciamo dalla nascita. Perfettamente uguali.

Nel 2012 al seminario R.M. sono stati ordinati altri 3 sacerdoti.
Praticamente il R.M. di Boston ha prodotto SOLO 4 sacerdoti in 7 anni, nessuno bostoniano.

Nel 2018 due ex seminaristi del St. John hanno affermato che "hanno assistito e sperimentato attività che sono direttamente contrarie alle norme e ai requisiti morali della formazione per il sacerdozio cattolico"ed il rettore, James Moroney, è stato messo in congedo durante un'indagine indipendente sulle loro richieste di risarcimento per cattiva condotta sessuale. L'avvocato di uno dei seminaristi ha sostenuto che l'arcidiocesi "continua a praticare la copertura degli abusi sessuali".
L'ex seminarista John Monaco ha pubblicato un articolo su OnePeterFive.com all'inizio di agosto 2018, sostenendo il comportamento omosessuale tra alcuni seminaristi e l'eccessivo consumo di alcolici durante le feste, incluso un incidente in cui un membro della facoltà era così ubriaco da cadere dalla sedia. Monaco ha anche ricordato incidenti simili in un secondo seminario in Pennsylvania.
E bravo, O'Malley!

O'Malley non manca occasione per propagandare il suo R.M. e alle cene di gala per il fundraising invita ogni anno personaggi di spicco. Nel 2012 fu invitato il rabbino David Rosen, nel 2013 l’ospite d’onore fu il nunzio Viganò (accaparrarselo non era male). Gli fecero vedere un “meraviglioso” video sul seminario, nel quale anche si evidenziava il “successo” della missione di strada durante il periodo pasquale dei membri del Cammino Neocatecumenale in tutto il mondo, anche in diversi siti dell'arcidiocesi.
PROPAGANDA NEOCATECUMENALE PURA. NON CERTO UN VESCOVO PER TUTTI… (mons. Viganò, successivamente, capirà il marciume del Cammino)

Cena di Gala 2019
Alcuni evidenziano che dopo il discorso del rabbino, i seminaristi hanno cantato lo Shemà, una tra le preghiere rabbiniche più importanti, che nell'ebraismo rabbinico denota il RIFIUTO DEL CRISTIANESIMO IN GENERALE E LE DOTTRINE DELLA TRINITÀ E DELLA DIVINITÀ DI CRISTO IN PARTICOLARE.
Il canto ha avuto l’intento di onorare l'oratore e il messaggio [che è la missione dichiarata da David Rosen di cambiare ciò che i cristiani credono dei farisei che Gesù Cristo chiamò "ipocriti"; come sepolcri imbiancati pieni di ossa di uomini morti e tutte le impurità", di cui dovremmo stare attenti alle dottrine].

Nel 2012 O'Malley ha consegnato un premio al membro del Consiglio di finanza dell'Arcidiocesi e del fundraiser di Obama, Jack Connors, che sostiene anche finanziariamente le cause pro-aborto.
Il BCI lamenta che ci sono diversi aspetti di questo premio per cui i cattolici di Boston dovrebbero essere preoccupati.
I cattolici di Boston chiedono all'arcidiocesi di porre fine alla relazione con il multi-milionario abortista di Obama.

Si lamenta anche la TOTALE MANCANZA DI TRASPARENZA, non essendo mai stata resa pubblica nessuna contabilità (tipico del Cammino Neocatecumenale, buco nero di mammona) e la SCELTA SCONSIDERATA DELL'IMPIEGO DEI SOLDI RACCOLTI.

Sembra la fotocopia degli intrallazzi di Mendoza: La scuola nel complesso del seminario, originariamente era stata aperta con 5 campus, ma è stata ridimensionata a 4 nel 2010. BCI ha sentito che persino 4 campus potrebbero non essere sostenibili. Alla fine dell'ultimo anno accademico sono rimasti 21 insegnanti e solo 12 nuovi insegnanti sono entrati in autunno. Si lamentano anche stipendi da capogiro per i dirigenti collegati all’Arcidiocesi.

Eppure, per quel che viene detto in pubblico, parrebbe che O'Malley fosse il meglio del meglio per Boston e per il Cammino Neocatecumenale…
(fine prima parte)

mercoledì 6 maggio 2020

INTRALLAZZI NEOCATECUMENALI LONTANO DAI SACRI PALAZZI. - prima parte

Il Movimento Neocatecumenale riceve la maggioranza del “gradimento” da parte dei popoli di radice latina.
Questo è un dato di fatto inconfutabile.

In Europa, infatti, Italia e Spagna sono le più grandi risorse neocatecumenali.
Al di fuori dell’Europa il consenso ricevuto verte quasi esclusivamente su popolazioni latino-americane di lingua spagnola, ovunque residenti.

Mossi alla curiosità dall’ultimo campale evento della rimozione del vescovo neocatecumenale del Perù, Del Palacio, ci siamo addentrati un po’ in quella realtà sconosciuta, lontana dai Sacri Palazzi romani, per capire un po’ meglio come mai in quei luoghi il Movimento Neocatecumenale abbia avuto una discreta espansione.

Al di là delle specifiche etnologiche di popolazioni sanguigne e piuttosto chiassose che ben si sposano con la baldoria neocatecumenale, abbiamo scoperto però che l’antico adagio “occhio non vede, cuore non duole” è purtroppo un’amara realtà in relazione alla Chiesa latino-americana.

Siamo partiti dall’esaminare la questione recente dell’acquisizione multimilionaria del terreno nel Monte degli Ulivi da parte del Movimento Neocatecumenale, avvenuta nel 2018.
Il Monte degli Ulivi è composto di tre alture: il terreno appena ceduto ai neocatecumenali è nella parte centrale, detta Monte Santo, o Djebel el Tur, nella zona alta del costone appena sopra l' Orto dei Getsemani e vicino - ma non confinante - al grande cimitero ebraico.

Già scatta un’allerta quando si legge che sono riusciti a diventare primi su 42 pretendenti e a sbaragliare anche gli ultimi due contendenti, la Chiesa eritreo-ortodossa e il Patriarcato copto ortodosso, aggiudicandosi il lotto all’asta per oltre 5 milioni di euro.

5 milioni di euro!!!

Naturalmente questo è solo il costo del terreno poi, per costruire la Domus Jerusalem ci vogliono oltre 35 milioni di dollari, se bastano.
Cifre da nababbi, e solo per un singolo edificio copia di un altro edificio neocatecumenale già esistente, la Domus Galilaeae…

Allora vediamo, alcune cose le sappiamo già.

Sappiamo che l’acquisto è stato effettuato dalla Fundación Domus Jerusalem, con sede a Panama.

Panama? E perché mai?

Dice Kiko che è perché l’idea della Domus Jerusalem è nata a Panama. Spiegazione molto debole.

In effetti il progetto per la Domus Jerusalem esisteva già almeno dal 2011-2012 ed esisteva anche un primo ente con sede nel Seminario Redemptoris Mater di Boston, quartier generale dell’amicone O'Malley.
Era la DOMUS JERUSALEM, INC. (Massachusetts (US), 17 May 2012, 774 BOYLSTON STREET, CHESTNUT HILL,, MA, 02467)

Ma come, già si preparano plastici e si fonda una società nel 2012, quando sembrerebbe che ancora non ci fosse nemmeno l’area su cui costruire?

Un po’ strano.

Inoltre, quella di Boston era una INC., cioè società "incorporata" (terminologia legale americana), cioè una specie di società per azioni, e non una fondazione.
Quanto a tasse e trasparenza, tutta un’altra cosa.

Comunque sia, i kikos dismettono la società per azioni di Boston per fondare invece una Fondazione a Panama nel 2013-2014, per la stessa identica causa. Era improbabile quindi che si fosse scelta Panama perché l’idea si era accesa a Panama…

In effetti il sito che parlava della prima società, con annesso plastico ed altri dettagli, è proprio sparito di circolazione. Adesso ce n’è uno nuovo, ma vuoto, sempre “work in progress”.

Fatta chiarezza su questo, vediamo com’è avvenuto l’acquisto.

I giornali hanno riportato che tale acquisto è stato effettuato tramite un intermediario, il sacerdote Manuel Anselmo Díaz Ortiz, parroco di Nostra Signora di Guadalupe a Panama, che risulta essere anche il presidente della Fondazione.

Ma questo sacerdote non si è nemmeno scomodato ad andare personalmente all’asta, che si è svolta a Milano il 31 luglio 2018, bensì ha incaricato un avvocato romano in forza di una procura con tanto di firma autenticata dall'ambasciata d'Italia a Panama.

Si tratta di milioni di dollari ed il “presidente”-prestanome nemmeno segue le cose di persona, mah…
Si dice poi che questa Fondazione, essa stessa neocatecumenale nei suoi membri, abbia “donato” l’appezzamento di terreno al Movimento Neocatecumenale.

Ma come si può “donare” al Movimento Neocatecumenale qualcosa che è GIÀ neocatecumenale? A che serve questo strano giro di compravendite e donazioni?

In effetti c’è un escamotage molto semplice: il Movimento Neocatecumenale, ufficialmente (secondo il suo statuto) non può detenere beni materiali, visto che è una organizzazione di “beni spirituali”. Ma è certo che questa “organizzazione di beni spirituali” può avere Fondazioni, ed operare attraverso quelle.

In effetti, se il Movimento Neocatecumenale non può detenere beni materiali, la proprietà del terreno dovrà risultare comunque intestata all’altrettanto neocatecumenale Fundación Domus Jerusalem.

Certo, siccome la trasparenza non è mai stata appannaggio del Movimento Neocatecumenale, si legge che il terreno è stato reso disponibile “grazie alla donazione di un fratello” perché il Cammino in quanto tale «non ha soldi per comprare nulla»…

Il Cammino no, ma le sue Fondazioni sì, evidentemente…

E da dove ha potuto ottenere la cifra stroboscopica di oltre cinque milioni di dollari la Fundacion Domus Jerusalem?

Si dice molto genericamente che ha ottenuto i fondi grazie ai contributi e alle donazioni di una serie di benefattori dagli Stati Uniti. Inoltre l'iniziativa è stata sostenuta da numerosi cardinali come Sean O'Malley, dell'Arcidiocesi di Boston e arcivescovi come Charles Chaput, di Filadelfia o Nicholas Di Marzio, di Brooklyn. Altri sostenitori sono stati il cardinale Antonio Rouco, di Madrid, Il cardinale Christoph Schönborn di Vienna o il presidente emerito del Pontificio Consiglio Cor Unum, il Cardinale Paul Josef Cordes, quello della furbata della lettera Ogniqualvolta.
Anche le comunità e le parrocchie di questo "bene spirituale per la Chiesa" stanziano “liberamente” fondi per cause legate al Cammino Neocatecumenale, come fanno anche per la manutenzione e l'aiuto alle famiglie in missione.

Sarà, ma non ho mai sentito dire che ci fossero “raccolte fondi” presso le comunità, come avvenne invece un tempo per la Domus Galilaeae. I kikos nemmeno sapevano del progetto di acquisto del terreno…

Allora vediamo chi sono i membri della Fundación Domus Jerusalem e scopriamo alcune cose.

Presidente di tale fondazione, come abbiamo detto, è colui che sembra essere un insignificante parroco neocatecumenale, della parocchia Nuestra Señora de Guadalupe a Panama, tale

MANUEL ANSELMO DÍAZ ORTÍZ.

Su di lui c’è ben poco, se non che nella sua parrocchia ci sono ben 26 comunità neocatecumenali e che l’evangelizzazione kika è partita nel 1975 da parte di itineranti europei. Da allora, tranne in due occasioni, la catechesi è stata dettata ogni anno, così oggi, dopo le necessarie fusioni di comunità, la parrocchia ha 26 comunità che raggruppano circa 750 fratelli.
La media matematica sarebbe di 28 “fratelli” per comunità quindi, in 45 anni, una media di 16 “fratelli” all’anno. Ma di che numeri si parla?
Padre Manuel Anselmo Díaz,
parroco della chiesa Nostra. Signora di Guadalupe
Il lussuoso albergo dello Sheraton Panama
dà il benvenuto a Natale!

Ma chi sono gli altri componenti la Fondazione?

Ebbene, siamo potuti risalire a questi dati:

FONDATORI sono: MANUEL ANSELMO DÍAZ ORTÍZ e… DON RINO ROSSI (quello della Domus Galiaeae)
PRESIDENTE è: MANUEL ANSELMO DÍAZ ORTÍZ
SEGRETARIO è: DON RINO ROSSI
TESORIERE è: FELIPE JOSÉ MANTICA CUADRA
MEMBRI sono: FELIPE JOSE MANTICA CUADRA, RINO ROSSI, MANUEL ANSELMO DIAZ ORTIZ
AGENTI RESIDENTI sono: lo studio d’avvocati associati RIVERA, BOLIVAR E CASTAÑEDAS.

Bene, allora di panamensi, in questa Fondazione, risultano essercene solo due: il parroco-presidente DÍAZ ORTÍZ e lo studio legale RIVERA, BOLIVAR E CASTAÑEDAS.

Perché Rino Rossi sappiamo che è italiano e vive da tempo in Israele, alla Domus Galiaeae.

Ci resta di capire chi è il TESORIERE, tale FELIPE JOSÉ MANTICA CUADRA.

Scopriamo così che nemmeno lui è panamense, bensì nicaraguense.

Che ci fa allora nella Fondazione neocatecumenale?
Fa il Tesoriere. Ma qual è la connessione?

Sembra buffo a dirsi, ma tal FELIPE JOSÉ MANTICA CUADRA è un benefattore del Movimento Neocatecumenale, ed anche di lunga data…
Si sono portati il benefattore dal Nicaragua.

FELIPE JOSE MANTICA CUADRA è infatti un imprenditore nicaraguense, direttore generale del GRUPO MANTICA, una catena di grande distribuzione del gruppo Walmart.

Oltre che alla Fundación Domus Jerusalem costui fa parte di altre sei organizzazioni ed è anche colui che ha costituito la Fundacion Obra Artística Kiko Argüello in Spagna nel 2018. Deve essere quindi molto legato al Movimento Neocatecumenale.


Ma è proprio da questo personaggio che si dipana una storia incredibile, che coinvolge personalità ecclesiastiche e politiche di alto rango, dato che il nome FELIPE JOSE MANTICA CUADRA risuona già dal 1997 riguardo al Movimento Neocatecumenale e precisamente come membro della Commissione per la costruzione del seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Managua, capitale del Nicaragua.
La cosa ci ha suscitato interesse e seguendo il filo di questo personaggio, ne abbiamo raggiunti molti ed abbiamo capito diverse cose.
Ripartiamo dalle origini.
FELIPE JOSE MANTICA CUADRA, nel 1997 già emergeva nella compagine del Movimento Neocatecumenale:


Kiko Argüello e Carmen Hernández visitano il Nicaragua; Responsabile del Cammino Neocatecumenale e forma la Commissione per la costruzione del seminario con le seguenti persone: SILVIO PELLAS CHAMORRO; Presidente, FELIPE MÁNTICA ABAUNZA; Vice Presidente, FELIPE MÁNTICA CUADRA; Segretario, PADRE JUAN BUIGUES e ARIEL LÓPEZ.

Già abbiamo detto che la terra per la costruzione del seminario è stata donata dal generale Carlos Pasos Leiva (deceduto nel 1964) e sua moglie, la signora. Soledad Abaunza de Pasos (deceduta nel 1980). Ma non avevamo scavato abbastanza.

Ora abbiamo scoperto che la donazione fu fatta concretamente da Carlos Mantica, fratello di Felipe, a nome dei due coniugi sopra riportati, dato che Soledad Abaunza era sua zia, sorella della madre e lui fungeva da esecutore della volontà dei due coniugi, di destinare la terra ad “opere sociali” (sociali?).
Nel racconto si rammenta anche il presidente del Nicaragua Arnoldo Aleman, che avrebbe concesso alcuni titoli di proprietà ai paracadutisti e che per questo atto "dovette rifondere in obbligazioni statali" (esorbitanti) l'«invasione» di proprietà dei coniugi Pasos e Abaunza.
Aleman arrivò al potere nel 1997 quindi, a meno che non si voglia sostenere che la proprietà e le relative "invasioni" poi risarcite, siano passate di mano negli anni 2000, le date proposte non sembrano collimanti.

Comunque, nell’ottemperare a queste disposizioni scoprì che la terra era stata “invasa” o venduta a terzi. Ha lavorato due anni per riottenere quella terra e, sinceramente, per la parte che era stata venduta non si sa come abbia fatto. Ma, dice “Chale Mantica”, che il tutto si rivelò “provvidenziale” perché siccome il governo dell’allora presidente Arnoldo Aleman aveva concesso alcuni titoli di proprietà ai paracadutisti, il governo dovette pagare le obbligazioni per le terre "invase".

Addirittura!

Una volta recuperato il tutto, Carlos Mantica donò nove parti dei terreni al Seminario neocatecumenale Redemptoris Mater e ne tenne quattro e mezzo per sé per fondare la comunità “Città di Dio”, nel 1977.

Ma il bello deve ancora venire!

Proprio le obbligazioni ricevute dallo Stato furono la “PROVVIDENZA” che consentì di poter fare i lavori, una volta recuperata la terra.
Ma a quanto ammontavano le obbligazioni?

A 3 milioni e 332 mila dollari! Ammazza che risarcimento!!!

Questa cifra fu quindi divisa in due tra il Seminario neocatecumenale Redemptoris Mater e la "Città di Dio".
Naturalmente “Chale Mantica” fu generoso: al seminario toccò molto più di quello che toccò a lui, almeno il doppio della terra…

Ma, udite, udite!

“Ciò significa che ciò che è stato fatto è stato pagato e sarà pagato per intero senza dover toccare, in qualsiasi momento, un solo centesimo del denaro della Città di Dio, proveniente dalle DECIME o dalle donazioni dei suoi membri.”

Le DECIME!!!!????

«Chale Mantica, nel 1977, esattamente 9 anni dopo l’ingresso pubblico del Movimento Neocatecumenale in Italia, aveva anche lui istituito le DECIME in Nicaragua per la sua personale “Città di Dio”…»

Però c’è qualcosa che non torna.

Se la Città di Dio aprì i battenti nel 1977 e del seminario Redemptoris Mater se ne parla nel 1996, come può il buon “Chale Mantica” aver suddiviso la terra per qualcosa che sarebbe avvenuto ben 20 anni dopo?

Come sapeva, nel 1977, che 20 anni dopo sarebbe arrivato il Movimento Neocatecumenale con la sua “necessità” di aprire un seminario?

Ciò vorrebbe dire che, riottenuta la terra e l’incasso esorbitante delle “obbligazioni statali”, si è aspettato ben oltre 20 anni per devolvere la terra e i milioni al Movimento Neocatecumenale, della cui esistenza non si sarebbe nemmeno dovuto sapere, data la realtà infinitesimale del Movimento Neocatecumenale all'epoca???

Anche ammettendo che la terra fosse rimasta libera (per più di 20 anni), perché inutilizzata, ci pare abbastanza IMPROBABILE che il patrimonio derivante dalle “obbligazioni statali” possa essere rimasto giacente per essere rivendicato ai tempi di Aleman e per poter essere devoluto, nel 1997, al Movimento Neocatecumenale.

Qui, signori, ci prendono emeritamente per il sellino.

Fanno girare risarcimenti statali “impossibili” per terre non edificate e costruiscono chiese a “loro immagine e somiglianza”… istituiscono  le DECIME… Sarà dalla Città di Dio, allora, che l’Argüello avrà ripreso l’idea della DECIMA? Ma no, l'aveva già "inventata" lui negli anni '60!

Comunque, da quello che si apprende, questa Città di Dio ed il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater, condividono la stessa terra, appartenente alla famiglia Mantica Abaunza.

Lavori per la costruzione
della "Città di Dio"

Il cardinale Obando Bravo (1926-2018)
con i coordinatori della "Città di Dio"


Membri della "Città di Dio"
e ospiti speciali alla cerimonia d'apertura.
Pare quasi una "convivenza" del Cammino...

Abbiamo quindi due fratelli multimilionari nicaraguensi, i Mantica Abaunza, che si sono impelagati a sovvenzionare una chiesa ciascuno: Carlos, la Città di Dio, di sua propria fondazione e Felipe, il Movimento neocatecumenale.

Non ci sarebbe nulla di male, in fondo, se le cifre ed i tempi tornassero, ma non è esattamente così…

Possiamo aggiungere che i due "benefattori" multimilionari, sono stati coinvolti in un deprecabile processo nel 2002, quando hanno tentato di sottrarre la proprietà della casa ad una famiglia povera del quartiere Jorge Dimitrov. Purtroppo non conosciamo l'epilogo della vicenda.

Il quartiere Dimitrov, zona povera di Managua

Il Tribunale Penale di Managua ha ammesso l'accusa contro 5 avvocati che presumibilmente hanno fatto collusione con un giudice supplente e con altre persone PER SPOGLIARE UNA DONNA UMILE NELLA SUA TERRA PERCHÉ APPARENTEMENTE STAVA RITARDANDO LA COSTRUZIONE DI UN LORO SUPERMERCATO.
Rivendicavano un lotto di terra. Uno! Loro che ne avevano a decine…
I soggetti erano: FELIPE MANTICA ABAUNZA, FELIPE MANTICA CUADRA, VIOLETA CUADRA DE MANTICA E CARLOS MANTICA, il buon "Chale Mantica"…
In mezzo a escamotages vari e pieghe giuridiche, la procedura ha continuato il suo percorso e questi soggetti sono stati accusati dei seguenti crimini: associazione criminale, abuso di autorità e prevaricazione, usurpazione del dominio privato, danni alla proprietà, esposizione delle persone al pericolo e lesioni psicologiche.

Quale il diabolico escamotage per sottrarre la terra ad una persona povera?

L'ordine di sfratto è per un lotto diverso, ma "per sbaglio" si va a distruggere proprio il lotto precedentemente desiderato e che la proprietaria, dopo aver combattuto per anni ed aver vinto due processi precedentemente intentati contro di loro, adesso si vede distruggere con una "trappola assurda": quella dello scambio di lotto…

Ha presentato un reclamo addirittura il CEDENIC, Centro Nicaraguense per i Diritti Umani a favore dell'umile donna sfrattata.

Ecco allora, con grande probabilità perché il Nicaragua è il paese più povero del Centro America.
Ci sono degli avvoltoi, un'oligarchia politica ed economica indistruttibile, che poi vanno a fare i benefattori del lussuoso Movimento Neocatecumenale all'hotel Sheraton.

La casa-baracca distrutta alla povera signora, con le pale delle escavatrici, ricorda molto la vicenda della "distruzione della baracca di Carmen".
Solo che stavolta i distruttori della povera gente sono proprio gli amici dell'Argüello…
Si sono del tutto invertite le parti.

Sembra di trovarsi davanti all'esempio di ciò che disse il profeta Natan a Davide a proposito del ricco che ruba la pecorella al povero.
Solo che Davide si rese conto di aver peccato…


Fine prima parte.