mercoledì 4 luglio 2018

"Spose neocatecumenali, ci sieteeee????" Domani sposi con rito neocatecumenale

Vi presentiamo una seconda puntata della saga "Domani sposi", con i commenti di alcune prossime spose, tutte con una particolarità: quella di appartenere al cammino.
Infatti, l'informazione più importante che viene trasmessa e richiesta è a che punto si è arrivate del cammino: c'è chi semplicemente "ci è nata", chi ha fatto il primo passaggio, chi il secondo, chi la Traditio o la reTraditio.
Altra notizia essenziale, il livello di introduzione del fidanzato / prossimo sposo nel cammino: c'è chi propriamente "ancora" non ci è entrato e, per essere degno di impalmare una neocatecumenale, si sta sottoponendo alle catechesi iniziali; c'è chi è più indietro e quindi farà retrocedere anche la promessa sposa. Nessuno dei fidanzati è fuori dal cammino, in perfetta aderenza all'insegnamento dei catechisti che sconsigliano, alle figlie di Israele, di vincolarsi ad un "giogo disuguale".
Ci confermano inoltre le confidenze  delle giovanissime prossime spose, dell'esistenza di un "rito" matrimoniale neocatecumenale, le cui parti salienti sono i canti, le ammonizioni, le risonanze, con la preparazione e l'animazione delle Comunità proprie o dei genitori e l'influenza determinante dei catechisti, che in un caso consigliano anche il tempo più adatto per la festa di fidanzamento.
Il linguaggio che utilizzano tra loro queste giovanissime aspiranti spose neocatecumenali è così specializzato e criptico che più d'una commentatrice, evidentemente capitata per caso nella discussione, domanda spiegazioni e si chiede "di che religione" siano costoro o perché utilizzino fra loro un linguaggio "iniziatico" senza saper o voler spiegare ad altri a cosa esattamente si riferiscano..
Ma le spose neocatecumenali non vanno oltre alla solita rispostina preconfezionata, oppure ribattono "è difficile spiegare...", e continuano serafiche a cinguettare di particolari incomprensibili ai più: il matrimonio con rito neocatecumenale 


Spose neocatecumenali, ci sieteeeee????

Bia: Chi di voi come me fa parte del cammino neocatecumenale e farà la celebrazione con rito neocat.????

Carmen: Presente...!!!! se Dio vuole noi ci sposeremo il 07/07/2017 ovviamente con rito neocatecumenale... :

Rachele: Presente !! Noi ci sposiamo sabato 19/9/2015 non vedo l'ora : :

Valentina: Ciao ragazze, così per curiosità posso chiedere in cosa consiste? Come festeggiate!? Grazie mille

Barbara: Mi accodo, non ne ho mai sentito parlare. Scusate la mia ignoranza, di che religione si tratta?

Bia: Ciao!! È semplicemente un cammino di fede della chiesa cattolica volto a riscoprire il battesimo e a credere nella morte e Risurrezione di Cristo per i nostri peccati.

Bia: Anche io nel 2017!!! Di dove sei?

Bia: Woooow ti manca pochissimo!!!!!!! Poi voglio vedere le foto eh! Di dove sei??

Floriana: Presente pure io... noi ancora non abbiamo fissato la data ma pensiamo nel 2017

Anna: Detto così non sembra che la base classica del cattolicesimo, o sbaglio? Cioè, cosa c'è di particolare? Scusa sono curiosa perchè non ne ho mai sentito parlare

Bia: Ma infatti non andiamo fuori dalla "base classica" del cottolicesimo"... però un conto è andare a messa e sentire il prete che parla, un altro invece è sperimentare questa cosa con dei fratelli che fanno questo percorso insieme a te e che ti possono portare la loro esperienza. È un modo per vivere la propria fede in modo più approfondito... a volte nei momenti più difficili è bello riceve la parola di Dio da fratelli che possono aiutarti.

Nozze neocat: rito della "velatio"
con tallit ebraico
Carmen: Tanti auguri..

Carmen: Palermo... tu.???

Carmen: Ciao Floriana...ho visto che anche tu sei di Palermo..

Floriana: Ciao carmen sono di un paesino in provincia di palermo

Carmen: Anch'io... Quindi fai anche parte del cammino.??.

Rachele: Grazie mille ...
Te quando?
Di dove sei?

Rachele: Siiiiii  manca pochissimo : !! Poi ti mando le foto!!
Io sono di Brescia, te?
Quando ti sposi?

Carmen: 07/09/2017 comunque sono di Palermo..

Bia: Io di Roma e mi sposo il 20/5/2017... ho un sacco di tempo ancora!!! Mi dai qualche consiglio sulla celebrazione?  tipo canti.. letture... chi fai ammonire ecc...

Balletto al termine della cerimonia
Trilli: Siiiiii eccomi!!! Di dove siete? Io Liguria

Bia: Ciaooo io Roma!!! A che passaggio sei?

Trilli: Traditio...tu?

Rachele: Noi abbiamo preparato con i testimoni, responsabile, capo cantore e prete...Faranno i testimoni le ammonizioni e il papà l'ambientale... Come canti abbiamo scelto quelli che ci piacevano... Mentre per le letture abbiamo scelto: Tobia 8,4-8; Filippesi 4,4-9; Marco 10,1-12 
Se hai piacere ti passo il libretto che abbiamo fatto!!
Ps: a che punto del cammino sei?

Rachele: Manca ancora un po di tempo!! Ma vedrai che volano questi 2 anni !! 

Bia: Secondo passaggio concluso.. ma siccome sono lontano da casa la mia comunità è andata avanti e ha fatto fino alla convivenza della traditio... speriamo che riesca a recuperare al piu presto!

Bia: Siiii grazie!!! Ti do l'email: f...@gmail.com..
Sono al secondo passaggio concluso ma siccome sono lontana da casa la mia comunità è andata avanti fino alla convivenza della traditio.. tu invece?

Rachele: Te lo mando subito!! 
Io iniziazione alla preghiera! Ma siccome il mio fidanzato è indietro di molto (shema) tornerò indietro!
Foto di nozze con la Comunità Neocatecumenale

Bia: Ahahah ideem io devo ricominciare proprio! Il mio ragazzo nn ha fatto nemmeno il primo passaggio!

Bia: Ma ho visto che sei giovanissima!! Io ho 21 anni!

Anna: Ciao... Ci sono anche io.... Stiamo in una situazione un po' delicata ma molto probabilmente ci sposeremo a Luglio, il 9, o il 16, comunque prima che partano i pullman per la gmg a cui i miei fratelli vorranno partecipare, per il momento nessuno sa nulla di concreto, apparte i catechisti, che ci hanno consigliato di fare prima una festa di fidanzamento che terremo molto probabilmente intorno al 16 di ottobre, e lì comunicheremo tutto....

Bia: Ciaooooo!!! Bella idea questa! Anche noi vorremmo andare alla gmg però abbiamo qualche problema con il lavoro... speriamo bene!

Anna: Comunque anche io sono di Roma, sto in provincia però..

Bia: Ah si?? Dove di preciso? Io sono roma est

Anna: Sto in un paesino in provincia, ... vicino Fiuggi... E sono del settore di Roma est comunque.... chissà se ci siamo mai incontrate...

Carmen: Siii..lo spero..

Bia: Dai davvero sei vicino Fiuggi? ? Ci ho fatto le meglio convivenze li  allora le nostre parrocchie hanno lo stesso catechista! 

Rachele: Ne sono sicura !

Rachele: Siii ! Anche tu sei molto giovane! Faccio i 21 a novembre.. Mi sa che abbiamo la stessa età 

Bia: Classe '94!  bene nn sono l'unica a decidere di sposarsi così presto 

Rachele: Ahahahahahah!!! Io sono contenta della mia scelta !

Marika: Scusate l'ignoranza, che vuol dire?
Ciao
Famiglie neocatecumenali a Tor Vergata
Miriam: Ahaha grande topic! ci sono anche io ;-) sarà un matrimonio un po neocat e un po no, perchè il mio fm non è proprio entrato in cammino ancora... ma non abbiamo ancora definito molto, solo qualche canto che ci piace... ci sposiamo il 10 aprile. auguri a tutte !!

Anna: Si giampierooo... ma una domanda, voi farete anche risonanze e eucarestia sotto le due specie??

Bia: Anche io!!! E non vedo l'ora!  però ad aprile mi devo sposare al comune per motivi burocratici.. ma sarà ovviamente quello in chiesa il vero matrimonio!

Bia: Ahahah sii è stato un modo per conoscerci!! ) non mi aspettavo tante risposte! 

Bia: Ahahah siiii!!! Cmq nn so ancora, è tutto ancora da decidere, però nn penso che faremo le risonanze... per l'eucarestia bisogna vedere le tempistiche, già tutti gli invitati del mio ragazzo entrano in chiesa solo a natale, se poi faccio la cerimonia lunga mi maledicono 

Maria: Scusate la mia ignoranza ma cosa vuol dire?

Bia: Ciao Maria! È un cammino di fede della chiesa cattolica per giovani e adulti in cui si vive la parola di Dio insieme ad altri fratelli.

Anna: Si in effetti anche io sono combattuta, forse diventerebbe estremamente lungo... A me piacerebbe fare una risonanza solo noi sposi, nel senso di testimoniare un pochettino perché siamo lì a dire si... Ma devo ancora pensarci...

Bia: Io nn so se riuscirei a farlo... gia sarò emozionata, se poi devo parlare davanti a tutti sarà una tragedia  cmq se avevi intenzione di farlo non è per niente una cattiva idea... senti ma tu fai fare il canto quando entra lo sposo?

Maria: Del tipo che abitate insieme?

Bia: No no!!!! Ci incontriamo due volte a settimana e facciamo la messa

Anna: Si infatti dovró valutare bene anche perché sono di lacrima facile, non so quanto, nonostante lo Spirito riuscirei a farlo... per il canto d'ingresso dello sposo ci sto pensando... Sarebbe molto bello in realtà ma non so quanto fattibile... Conoscendo le tempistiche neocatecumenali sarà estremamente difficile.... Tra l'altro l'addobbo in chiesa me lo farà interamente la comunità....

Maria: Ah OK! ho capito 

Bia: Mmmm infatti... io mi faccio animare la celebrazione anche dalla comunità di mia madre e quindi sarà ancora più complicato calcolare i tempi vista la mezz'ora fissa di ritardo...

Elena: Io so perfettamente cosa significa neocatecumenale, ma leggendo questo post noto che avete il (comprensibile) piacere di confrontarvi tra di voi ma siete molto poco chiare con chi vi chiede delle spiegazioni, continuate a usare termini super specifici per aggiornarvi sulla vostra reciproca preparazione e invece vi spiegate alle altre con una genericità enorme... È un peccato!

Trilli: Non è facile spiegare ....

Susy: Io e farò il rito neocatecumenale

Susy: Ciaoooo bellissimo questo topic ! Stima profonda. Noi ci sposeremo con rito neocatecumenale il 27 giugno 2016. Io sono della provincia di Napoli e sono al secondo passaggio aperto.

Bia: Ciao susy!!!! Che bello un'altra sorella  così ci possiamo confrontare 

Susy: Siiiiii è davvero bello potersi confrontare
Si certo!!! Ovviamenteeeee! 
La differenza fra quando
ti bacia un ragazzo "del mondo"
e quando ti innamori di
un ragazzo del Cammino

Bia: Ciao Benedetta anche tu sei del cammino?

Benedetta: Si!!! Da quando sono nata praticamente!  

Sara: Noi faremo il matrimonio neocatecumenale  💓

Sara: Ragazze scusatemi qualcuna di voi ha fatto il libretto?

Laura: Ciao ci sono anch'io :)

Bia: Ciao laura! Quando ti sposi??

Laura: Ciao mi sposo il primo luglio :) :) tu?

Bia: Io il 29 aprile.. che passaggi hai fatto? Io secondo concluso () hai già pensato a come fare la celebrazione?

Laura: Io alla retraditio... la celebrazione sicuramente con la liturgia neocatecumenale... Ci sposa un fratello di comunità... I dettagli ancora tutti da decidere.

lunedì 2 luglio 2018

I neocatecumenali di Kiko e Carmen tra il "fariseo e il pubblicano"

"Signore Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me che sono un peccatore!", questa la preghiera che viene consegnata, dopo il tempo del "Secondo Scrutinio" ai camminanti, la c.d. "preghiera del cuore".

"Il fariseo e il pubblicano"
di Gustave Dorè
Siamo alla tappa dell'Iniziazione alla Preghiera: i Kikatechisti conducono i camminanti a fare esperienza della preghiera attraverso 7 catechesi: quando si arriva alla formula enunciata, siamo alla seconda.

La prima catechesi: "il cieco" che sentendo passare Gesù lo riconosce come Kyrios, Figlio di Davide lo chiama (catechesi sul Kerigma della convivenza, incentrata su Atti 3), e comincia a gridare... "abbi pietà di me".
La seconda catechesi: "il fariseo e il pubblicano" che aggiunge al grido..."che sono un peccatore".

Questo "essere un peccatore" si andrà esplicitando alla successiva Tappa della Traditio, attraverso lo scrutinio del "cieco nato", fondante dell'intero percorso. Ma la scoperta di essere un peccatore, una volta guariti dalla cecità attraverso il fango, costituirà l'ennesimo motivo di orgoglio neocatecumenale (si chiama superbia ciò che fa credere di essere migliori e peggiori degli altri. In tutt'e due i casi ti poni su un piano diverso, che sia più alto o più basso non ha importanza. Il narcisismo si nutre di questo rimarcare le 'differenze'... osserva acutamente Michela), una esperienza unica dei "fedeli camminanti alla sequela di Kiko", che li pone una spanna al di sopra di tutti gli altri "credenti".

Epilogo inevitabile dell'ambigua vicenda è lo stravolgimento totale della Parabola.
Kiko è entrato nelle Parrocchie vestendo i panni di "frate umile", si è messo in fondo alla Chiesa, ha chiesto albergo, ha finto di mettersi al servizio del Parroco mentre, in realtà, voleva usurpare i primi posti riservati ai "farisei", questa l'impresa che si è imposto di portare a compimento; un'unica grande passione: il potere.

Quando si è sentito abbastanza forte,
con al seguito tanti Cardinali e Vescovi,
ha mostrato il suo vero volto e tutta la sua arroganza,
fino ad allora abilmente celata.
Lo dimostra la preghiera che più si addice a Kiko/Carmen e a tutti i loro fedeli seguaci:

  • Ti benedico, Signore, perché non sono come gli altri Cattolici che frequentano la Chiesa in modo abitudinario.
  • Ogni mattina recito le Lodi e faccio 15 minuti di preghiera silenziosa (dopo la "Iniziazione alla preghiera").
  • Pago regolarmente la Decima (dopo il "Secondo Scrutinio").
  • Vado per le case ad annunciare il Kerigma di Kiko (dopo la "Traditio").
  • Faccio la pubblica testimonianza della mia fede in Chiesa come Sant'Agostino (dopo la "Redditio").
  • Recito quotidianamente il Rosario alla maniera di Kiko (dopo la "tappa di Loreto").
  • Vivo il triduo pasquale nella mia comunità e la Veglia lunga tutta la notte, intorno alla mensa splendidamente preparata, con tutti i segni ma soprattutto con il Pane spezzato nelle mie mani e il Vino, rosso come il tuo sangue (preferibilmente Porto), che bevo a grandi sorsi dalla Coppa con le mie stesse mani.
  • Il Natale con i suoi rituali per i bambini, per la trasmissione della fede e il Capodanno con l'Eucarestia di ringraziamento sempre in comunità, e non come i pagani in famiglia con parenti e amici.
  • Celebro l'Eucarestia ogni sabato sera, Pasqua della settimana, con i fratelli della comunità nelle salette del catecumenium arredate come Kiko ci ha insegnato, con la croce e le icone del cammino e i tappeti sulla moquette rossa o azzurra.
  • Anche il mio copri Bibbia è disegnato da Kiko, la custodia del libro dei canti, la croce che porto in tasca... il santino, che porto sempre con me, del santo iniziatore Kiko "col messia abitante in lui" che mi protegge, e il santino della beata/santa Carmen, versione "mistica-pregante" un poco lontana dalla Carmen originale, veramente... ma che ispira tanta devozione, a cui ci stiamo, pian piano, abituando anche noi.
  • Tutto possiamo, se ce lo chiede Kiko!
È incredibile come si attualizza alla perfezione questa Parabola di Gesù nei Neocatecumeni praticanti!
Saranno contenti, poiché si vantano di incarnare la Parola di Dio, solo loro, si intende!
Peccato che l'hanno attualizzata all'incontrario.

La parabola del fariseo e del pubblicano di Lc 18,9-14 Gesù la indirizza ad "alcuni [i farisei] che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri [i pubblicani]".
Il fariseo sta in piedi ("vedo un popolo in piedi!") (hanno stravolto Isaia per ottenere questo): sono proprio loro!
Prega tra se' (loro se la cantano e loro se la suonano):
O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri cattolici (e qui elencano gli adempimenti delle consegne del cammino)...

Impossibile per loro essere il pubblicano.
Il pubblicano della parabola si ferma a distanza (no, certamente non sono loro, troppo invadenti... Entrano e si impossessano)
Non osa nemmeno alzare gli occhi al cielo ( no, non sono loro, stanno sempre impettiti e con gli occhi fissi in alto, le braccia allargate e pregano: Padre Nostro, come se il Padre celeste fosse solo il loro padre!)
Si batte il petto... (no, neanche questo, sta in fondo alla Chiesa, occhi bassi, in ginocchio e si batte il petto, mistico religioso naturale! Che ha paura del sacro... No davvero non sono loro neanche in questo)...
...e prega:
O Dio, abbi pietà di me, peccatore!...

Voi, invece, pregate nel segreto
e il Padre vostro, che vede nel segreto,
vi ricompenserà!
(Non potete portarvi dietro
chi vi riprenda con una telecamera!)

Così torniamo all'inizio e sottolineiamo ancora:
Ma non era questa la catechesi dell'iniziazione alla preghiera che esplicitava la "preghiera del cuore" a cui Kiko voleva portare i camminanti?
Com'è che hanno fatto questa fine?

Hanno stravolto completamente il Vangelo e tutto ciò che li differenzia dal "popolo di Dio" è per loro motivo di superbia spirituale.
Avviene questo quando si adora la creatura al posto del Creatore. Idolatria.

Certo è un grande smacco dover riconoscere di essere partiti pubblicani per finire farisei! Sapete perché?
Perché dite e non fate, amate i primi posti, vi adornate di segni riconoscibili e li ostentate, mettete pesi sugli altri che voi non sollevate neanche con un dito, amate sentirvi chiamare rabbì dagli altri e avere stuoli di seguaci adoranti.
"Il cammino neocatecumenale non ti fa sentire peggiore degli altri casomai ti fa sentirei migliore degli altri convincendoti che tu hai capito tante cose che gli altri cristiani non hanno capito. Che le nostre liturgie sono più belle, più ricche di segni, che noi siamo la vera novità nella chiesa. Questo concetto aveva convinto anche me e mi aveva allontanato lentamente dalla chiesa da amici da parenti mettendomi dentro un leggero giudizio che gli altri hanno avvertito. Questa non è la vera umiltà di cui parla S Paolo quella che considera gli altri superiori a sè. Il cammino si sente superiore a tutti ed ha la presunzione di esserlo. Dopo tanti anni ho capito che di vera umiltà nel cammino non c è niente. La vera umiltà è credere che tutti hanno qualcosa di bello da dire e da dare che siano nel cammino o no, perché Dio ci ama tutti indistintamente."
(tratto dal commento di John)

I neocatecumeni, a ben guardare, si definiscono peggiori proprio per considerarsi primi, poiché è vero che Gesù dice che "Gli ultimi saranno i primi", ma loro ne hanno completamente stravolto il senso.
Peccato che questa Parola di nostro Signore non avesse lo scopo di generare dei falsi modesti, che poi sono dei veri superbi neocatecumenali, ma di mettere in guardia proprio contro quello spirito farisaico che si è impossessato dei famigerati "cristiani neocatecumeni adulti nella fede", che si nascondono ipocritamente dietro le mentite spoglie di peggiori, ultimi, poveracci, ecc ecc ecc., attualizzando, ancora una volta. a loro vergogna. un'altra Parola di Gesù, che inizia: "Non chi dice Signore Signore..."

sabato 30 giugno 2018

Proposta indecente

Temevamo che sarebbe successo, che prima o poi qualche neocatecumenale zelante avrebbe pensato di proporre le alzate vocazionali, attività che Kiko Argüello pratica così volentieri da averne fatto la propria occupazione principale, non solo per avviare giovani al sacerdozio e al monastero kikiano, all'itineranza o alle missioni all'estero, ma anche per altro genere di chiamata vocazionale.
Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, quindi vi lasciamo subito alla lettura della "proposta indecente" qui di seguito (pubblicata sulla testata di ispirazione neocatecumenale Kairòs Terzo Millennio), per capire per quale scopo si dovrebbero alzare i giovani, seguendo le procedure ormai collaudate dal fondatore del Cammino Neocatecumenale, e soprattutto "quale" sarebbe la personalità carismatica individuata come la più adatta allo scopo di portare a termine la missione proposta.
Ci riserviamo di fare al termine un breve commento.
I punti elenco e il maiuscolo finale sono nel testo originale.

Proposta (indecente?) a Costanza Miriano

Cara Costanza,
ti scrivo come se scrivessi ad una mia amica. In realtà ci siamo visti una sola volta, alla Fiera del Libro di Torino, 2 anni fa, quando sei venuta a presentare il tuo "Obbedire è meglio" (mi hai anche fatto un autografo!). Ti voglio dire prima di tutto che sei bella, brava e simpatica! Io sto nel Cammino neocatecumenale dal lontano 1984 (mamma mia, e non sono ancora diventato cristiano!!!), ho partecipato a tante Giornate Mondiali della Gioventù in giro per il mondo e a tanti incontri "vocazionali" con Kiko, un amico che (credo) abbiamo in comune... Proprio ripensando a tutti questi incontri mi è venuta una idea che vorrei sottoporre alla tua attenzione di donna, di madre e di sposa. Ti chiedo perdono in anticipo se oso rivolgerti una proposta tanto singolare, però sono sicuro che tu sei l'interlocutrice giusta.

Normalmente gli incontri che Kiko guida ormai da 40 anni da una parte all'altra del globo hanno alcune caratteristiche "fisse" e una scansione tipica che riassumerei così:
  1. una preghiera di invocazione allo Spirito Santo, di solito cantata ("O Signor, manda il Tuo Spirito che rinnovi la faccia della Terra");
  2. una monizione ambientale che prepara l'evento e che culmina nella processione solenne di una icona o di una statua della Vergine Maria, accompagnata dalle note di "Maria piccola Maria" o di "Maria, casa di benedizione", al cui link rinvio in fondo a questa lettera (leggi il testo del canto e vedrai che ha molto a che fare col matrimonio...);
  3. la proclamazione di un testo paolino, di solito 2Cor. 5,14-6,1: "Poiché l'amore del Cristo ci spinge, al pensiero che uno è morto per tutti e quindi tutti sono morti...";
  4. l'annuncio del Kerygma, il cuore del cristianesimo, per cui Dio ci ama proprio così come siamo e non esige da noi assolutamente nulla mentre dona assolutamente tutto...;
  5. ancora una monizione ed un canto, di norma "Gloria! Gloria! Gloria!", tratto dal capitolo 66 di Isaia, un testo "vocazionale" in senso tecnico: "Io verrò a radunare tutti i popoli e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria. E la annunzieranno a tutte le nazioni... e tra di essi prenderò sacerdoti per me...";
  6. un saluto (breve) del presidente, che è sempre un vescovo, che richiama la bellezza del ministero ordinato, l'onore di spendere la vita per annunciare Cristo e celebrarne i misteri;
  7. la chiamata o, in gergo neocatecumenale, la "alzata", durante la quale si ripete il miracolo: centinaia (a volte migliaia) di ragazzi e ragazze,  di giovani  che gioiosamente CORRONO verso lo Sposo e danno la loro disponibilità ad entrare in un seminario per iniziare il percorso che li porterà alla ordinazione presbiterale (se maschietti) oppure in un monastero, per di più spesso di clausura (se femminucce).
Ricordo di ordinazione sacerdotale:
icona di Kiko, firma di Kiko, ottagono di Kiko...
risultato: prete di Kiko consacrato a Kiko?

Come saprai già, ad oggi i Seminari Missionari Diocesani "Redemptoris Mater" sono più di cento, sparsi in tutti i continenti, e i sacerdoti da essi provenienti più di 3000 (proprio così). Non ho dati certi per le suore, ma i monasteri di mezza Italia sono pieni di sorelle del Cammino...Come dire che i giovani quando si innamorano fanno sul serio...

E ADESSO VENIAMO A TE. IMMAGINA DI ESSERE TU LA GUIDA DI INCONTRI COME QUELLO CHE (SINTETICAMENTE) HO ILLUSTRATO SOPRA. DI CAMBIARE GIUSTO L'INDISPENSABILE DEI PUNTI 1, 2, 3, 4, 5, 6...E DI PASSARE AL PUNTO 7 RIVOLGENDO UNA VERA E PROPRIA CHIAMATA AL MATRIMONIO CRISTIANO (EVIDENTEMENTE DA "CONSUMARE" SOLO DOPO UN TEMPO OPPORTUNO DI FIDANZAMENTO....). SCOMMETTIAMO CHE SAREBBE OGNI VOLTA UN SUCCESSO???
PENSACI E FAMMI SAPERE.
DIO BENEDICA TE E LA TUA FAMIGLIA.

   
Ci sarebbero molte cose da dire su questa proposta rivolta a Costanza Miriano.
Ci limitiamo ad osservare che questi decenni di attività del Cammino e le iniziative di Kiko Argüello, hanno ingenerato la convinzione, nel suo popolino, che la vocazione sia una formula magica: prendi una personalità carismatica, segui il programma in sette punti e avrai centinaia se non migliaia di giovani che CORRONO a farsi prete e suora di clausura o, come in questo caso, a sposarsi..
Non a caso, comunque, questa lettera è stata scritta alla giornalista Costanza Miriano, una delle personalità di rilievo allora facente parte del direttivo del Family Day, poco prima della seconda di queste manifestazioni, a gennaio 2016, quando molti cattolici (e i neocatecumenali hanno garantito il successo della manifestazione dietro invito pressante ad essere presenti ad essa) si sono radunati per manifestare in difesa appunto della famiglia tradizionale;
probabilmente dopo il 30 gennaio 2016 questa lettera non sarebbe più stata scritta, perché, proprio nell'imminenza della manifestazione, per precisa volontà del neocatecumenale "pensante" Gandolfini, del programma in 7 punti da alzate vocazionali non sia rimasto proprio nulla, e a Kiko, dopo la boutade del femminicidio del 2015, è stato chiesto addirittura di liberare il palco dalla sua ingombrante e "kerigmatica" presenza.
Altro commento che ci teniamo a fare: questi 50 anni di cammino hanno così tanto confuso le menti e ottenebrato le coscienze da far pensare al neocatecumenale medio che si possano formare delle coppie tramite chiamata vocazionale (non si capisce se da abbinare con sorteggio, pratica tristemente abituale nel cammino), non perché "consumino" subito il rapporto (bontà sua!) ma per essere avviate al fidanzamento e al matrimonio.
Ci rimane solo da sapere se la Miriano abbia letto questa proposta così allettante e cosa abbia risposto.

giovedì 28 giugno 2018

Santità neocatecumenale al femminile, sul modello di santaCarmen: il "carisma della zitella (pardon ragazza) senza la vocazione al monastero".

Conosciuta da tutti i neocatecumeni di lungo corso, almeno da tutti quelli che hanno fatto la Tappa di Loreto provenienti da ogni dove, perché l'organizzazione, per la parte romana, è tutta ed esclusivamente sua.

Roma, 5 novembre 2013. "tappa di Loreto".
Dalle origini del Cammino, ancora e sempre Zita
guida i pellegrini sulla Tomba di Pietro.
Antesignana sotto ogni aspetto, la famosa Zita della Parrocchia dei Martiri Canadesi, senza legami né parentele. Una splendida single, ammantata dello stesso splendore di "grazia femminile" che ammantava Carmen Hernández. Poteva andarne orgogliosa: una tipa davvero speciale, fuori dal comune, la famosa "Zita da Roma". Un altro modello da imitare per le donne del Cammino, non sposate si intende, paradigma della donna nuova , nella "nuova creazione" delle piccole comunità di ispirazione kikiana, in cui risplendono tutti i carismi!
Ho sempre creduto che Zita fosse di origine tedesca; qualcuno dice che è, forse, una sfollata di origine slava trapiantata a Roma. Di certo mostra tutti i caratteri tipici delle nordiche, da quelli fisici a quelli caratteriali, con un forte, duro, accento straniero, quasi ostentato, in ogni caso molto marcato per una che vive in Italia ormai da troppi anni; uguale a Carmen Hernandez anche in questo!

Zita indossava, per tutto l'anno, una mantella di lana pesante, anche nel mese di luglio, e se le chiedevi: "Zita, ma come fai a vestire così, con questo caldo!?", la sua risposta era che "Il caldo o il freddo sono solo un'opinione!" o meglio "una suggestione". Ti guardava con aria di compatimento perché per lei, evidentemente, eri una persona banale e scontata, per porre una simile domanda. Al massimo potevi appartenere alla categoria dei religiosi naturali o cristiani della domenica e, in quanto tale, totalmente estranei alla "natura nuova" che rende speciali solo i camminanti alla scuola di avanguardia di Kiko e Carmen. Ti rispondeva, profondamente schifata per il tuo piatto e banale borghesismo bigotto; lei che portava dei lunghi capelli, bianchi più che biondi, scompigliati. Difficile capire quando li avesse lavati l'ultima volta!

(Clicca qui per il video del Pellegrinaggio Neocatecumenale "Roma e Loreto": 5 novembre 2013, Zita impartisce disposizioni, dal minuto 2:08 del video)

Sempre a fare da cicerone, lei sola, tenendo i fratelli allineati e coperti, come un gendarme tedesco. Con urla imperiose conduceva i fratelli atterriti e li spintonava perché rispettassero la fila; trattandoli come una classe di scolaretti in gita, o in vacanza in colonia, come si faceva tanti anni fa: i ragazzi nelle colonie vivevano tipo un servizio militare, era proprio tutto come in una caserma! Assolutamente deprimente la colonia!
Non ricordo Zita in quale comunità dei Martiri Canadesi facesse il cammino (terza o quarta?); ovviamente era una catecumena di Giampiero Donnini: l'unico che rispetti e a cui si pieghi devota.
Zita che si è sempre vantata di avere - lei sola - questo ruolo di organizzatrice e guida per il Pellegrinaggio di Loreto - che come si sa prevede il canto del Credo sulla tomba di Pietro - poiché, avendo lavorato in Vaticano e per i suoi rapporti con la Segreteria di Stato, lei è l'unica che può ottenere, come di fatto ottiene, il fermo del flusso dei pellegrini in Cripta per il tempo del transito degli eletti fratelli del cammino, con annessa catechesi e canto.

Comunità neocatecumenali
all'Angelus del Papa a Roma
per la "tappa di Loreto"

Poi - seguo i ricordi - Zita correva da un albergo all'altro, dove teneva alloggiato il gregge. Coordinava tutto lei: all'arrivo a lei venivano dati i soldi per il soggiorno e ingressi vari, alle Catacombe o al Colosseo, tutto compreso. Zita ritirava il maloppo - forse è superfluo precisarlo, rigorosamente in contanti -. dai vari responsabili delle Parrocchie e li cacciava infondo alla sua enorme e lisa borsa portatutto... Zita si recava, sempre di corsa, prima in un albergo, poi in un altro. Ad ora di cena, si sedeva anche lei a tavola con i catechisti di turno... Poi furtiva all'improvviso si allontanava dicendo: "Scusate, devo controllare in cucina!". Mi incuriosiva davvero Zita, un personaggio da romanzo. Una volta la seguii in cucina, aprii la porta e spiai... era con le mani in una enorme scodella di insalata, curandone la preparazione come fosse un rito... i camerieri intorno, come chi già conosce a memoria la procedura!

Beh, non potevo resistere e glielo chiesi: "Oh Zita, ma che facevi con le mani nell'insalata?". E lei: "L'insalata nessuno la sa condire! Fondamentale la giusta quantità di sale, poi va girata con le mani rigorosamente, quindi si aggiunge l'aceto quanto basta, infine l'olio, né molto, né troppo poco, poi va girata di nuovo per bene; questo è essenziale! Nessuno sa fare l'insalata come me, in cucina lo sanno e aspettano che io arrivi, vado sempre io a condirla, questa è una regola fissa che va rispettata!". Mangiava insalata come una capra e....anche tutto il resto; così in entrambi gli alberghi di sicuro. (Superfluo anche precisare che io l'insalata alla Tappa di Loreto non l'ho mangiata mai più).
Zita girava e girava da sola per la città, come una zingara, sempre di corsa. Non so dove mai abitasse a Roma di preciso. Sicuro una casa l'aveva, da qualche parte! Ma non riesco proprio ad immaginare come potrebbe essere la casa di Zita! Sempre indaffarata, tutto il giorno, riforniva la sua enorme borsa di ogni ben di Dio, prendendo le sue provviste dagli alberghi. Certo non aveva il tempo di tornare a casa e cucinare.
Girava con la sua macchina, tenuta in uno stato penoso; dentro di tutto: panni, pacchi, riviste e giornali, scarpe: una casa viaggiante, scombinata come lei. "Zita, ma che ti porti dietro?". Se apriva il suo portabagagli, scoprivi che si portava appresso un'intera Sacrestia; non mancava proprio nulla, dal turibolo con l'incensiere, stole, camici, un piviale, croci astile, icone, almeno un tappeto...Aveva di tutto, per qualunque emergenza. Rispondeva: "Vivo più in macchina che a casa! A volte sono talmente stanca che, arrivata sotto casa non riesco neanche a salire sopra e.....dormo in macchina! Si dorme benissimo nella mia macchina!". Zita non aveva paura di niente!
Zita, una istituzione nel cammino neocatecumenale (Ovviamente, dietro di lei sempre il potente Giampiero Donnini, braccio destro di Kiko, plenipotenziario del "POTENTE CAMMINO")
Zita, donna inossidabile, indistruttibile, bionica.
Non vi nascondo il mio stupore quando ho avuto l'avventura, dopo anni, di intrattenermi con una mia vecchia conoscenza che ancora fa il cammino.
Non ho saputo resistere e gli ho chiesto: " Ascolta! Toglimi una curiosità: Ma a Roma chi organizza il pellegrinaggio di Loreto? Non dirmi che ancora c'è Zita, con quei ritmi!?"
Risposta: " Zita, certo, sempre Zita!, perché?"
Bah, hanno un'energia, questa gente, impressionante! Kiko in testa, che non c'è chi lo uccide! Gente infoiata, in tutti i sensi...non è normale, neanche questo!

La cara "Zita da Roma", anche lei un personaggio da "zingareide", senza alcun dubbio.
___________

Testimonianza di un Anonimo:

"Zita, che ci fece aspettare 3 ore sotto il sole fuori S. Pietro in fila per due e guai a muoversi o a togliersi qualcosa dalle spalle (come se fossimo già entrati nella Basilica)! Zita che correva a destra e a manca per vedere se eravamo bene allineati e guai a parlare!
Pax, cosa mi hai ricordato!
Non so se ridere o piangere. Che personaggio strano. Lei ci diceva che solo lei poteva condurre i NC perché glielo avevano concesso "dall'alto" che poi guai a chiderle cos'era questo "alto".
Zita e la sua auto piccola blu stracolma di cose dove non aveva nemmeno il posto per sedersi.
Il bello (o brutto) che tutti noi l'abbiamo considerata una squilibrata, una fuori di testa e ci abbiamo riso sopra . E ci siamo domandati perché avere bisogno di una persona cosi in quel momento che doveva essere di riflessione e di preghiera e non di mormorio per il caldo o per le pretese di tenerci allineati come bambini in gita scolastica.
Tra noi c'erano (normale) anche donne incinta e per farle capire che almeno loro dovevano sedersi all'ombra ...ce n'è voluto!
Zita non la dimentichero' mai. Sarà forse stata un ex hippy?
Zita peggio di un Polizeiführer..."

30anni risponde:

"Allora credo che l'abbiamo scampata bella. Quando una 15na di anni fa facemmo il pellegriinaggio di Loreto abbiamo fatto l'ingresso in San Pietro dalla porta centrale ("aperta eccezionalmente per noi" ci venne detto) incolonnati per due e con in testa un suonatore di organo elettrico portatile ("in S.Pietro non si possono portare le chitarre" ci dissero) ma non mi ricordo "presenze" di questo tipo. Forse era malata :-)

P.S.
La descrizione che avete fatto non sembra adattarsi ad una madre di famiglia con (molti) figli ma piuttosto ad una zitella (pardon ragazza) senza la vocazione al monastero.
Tra l'altro il nome è interessante perché è una perfetta sintesi di opposti; può essere visto come diminutivo di zitella, o come sinonimo di fidanzata (v. dialetti siciliani) :-)"


Tanti anni fa faceva tutto lei, letteralmente, come abbiamo raccontato. Ma, col passare del tempo, le comunità alla Tappa di Loreto sono state sempre più numerose. Così anche Zita, che non ha il dono della bilocazione, ha dovuto avvalersi della collaborazione di altri delle comunità.
Intanto, per i Continenti all'altra parte del mondo, sono stati designati Santuari Mariani in quelle stesse Nazioni, per non costringere tutti a un viaggio infinito. Di certo almeno le prime comunità sono state tutte a Loreto. Col tempo, poi, si è scandito il Pellegrinaggio in Italia su due diversi giorni della settimana: uno dal venerdì al lunedì successivo, come sempre, l'altro dal sabato al martedì; un flusso continuo! Ecco che qualcuno si è risparmiato la Zita!

Infine, quella del nuovo "carisma della zitella (pardon ragazza) senza la vocazione al monastero" è mitica!
In questo Zita somiglia sorprendentemente a Carmen, un'unica tipologia! Anche questi sono "frutti del Cammino".

martedì 26 giugno 2018

Chi ha detto che la Carmen è una santa di categoria superiore?

Tipico "santino" circolante
tra neocatecumenali su Facebook
Mettiamo sotto i riflettori un commento inserito in una delle recenti pagine del blog:
"Sono responsabile di una comunità neocatecumenale, e posso garantire a tutti che mai e poi mai ne Kiko ne i responsabili della nostra zona ne i catechisti ci hanno parlato di Carmen come santa. Ci hanno parlato e ci parlano sempre di lei come una persona innamorata di Gesù Cristo, che insieme a Kiko sta rivoluzionando il modo di farci vivere la Chiesa Cattolica di nostro Signore Gesù ed i sui insegnamenti. Il tutto fatto con l'approvazione ufficiale di vari Papi tra cui, cito Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco."
In primo luogo ci soffermiamo sul primo capoverso:
"Sono responsabile di una comunità neocatecumenale, e posso garantire a tutti che mai e poi mai ne Kiko ne i responsabili della nostra zona ne i catechisti ci hanno parlato di Carmen come santa."
Caro responsabile di comunità neocatecumenale, rinfreschiamo un po' la memoria a te e a molti tuoi confratelli che dimostrano gravi problemi mnemonici, logici e attentivi.

Kiko, nella sua lettera del 20 maggio 2017 recapitata a tutte le comunità in cui chiede soldi anticipati perché non si fermi la sua evangelizzazione, scriveva:
"Coraggio! I miracoli che Dio sta facendo con il Cammino in tutto il mondo sono impressionanti: inoltre Carmen, che è una santa, diciamo di “categoria superiore”, e che speriamo che, giunto il suo momento, sia canonizzata, ci aiuterà dal Cielo, e soprattutto vi aiuterà ad essere generosi con il Signore."
Quindi, caro responsabile, tu che hai fatto la colletta prescritta e che certamente hai letto l'epistola di Kiko in comunità, non puoi aver dimenticato che in essa egli definiva Carmen santa ma non solo santa: santa di una categoria superiore.
Santa, non per modo di dire, ma santa da essere elevata immantinente sugli altari, visto che il leader ispanico aggiunge "speriamo che, giunto il suo momento, sia canonizzata".

Kiko a Trieste il 24 giugno 2017, cioè appena il mese successivo, insiste sulla canonizzazione della Hernandez, e la dà per certa, insieme naturalmente alla propria. Abbiamo infatti constatato che ha detto, ne fa fede il video girato per l'occasione:
«...come mi diceva un giornalista tedesco: "Com'è un uomo che sa che sarà canonizzato?»
«Tu pensi che mi canonizzeranno?»
«Carmen senza dubbio, dopo i suoi scritti,  forse è necessario per voi e per il futuro del cammino, non lo so...»
Abbiamo presentato due occasioni in cui Kiko ha dato per  scontata la santità in vita di Carmen Hernandez. Ma non basta!

Il 15 novembre 2017, alla Presentazione della raccolta di pensieri attribuiti a Carmen "Diari 1979-1981", trasmessa in streaming, una imbarazzante Costanza Miriano, parlando di Carmen, sorella "molto maggiore" che lei non ha comunque mai conosciuto, afferma:
"Non dubito che Carmen sia Santa, senza dubbio!"
Di rincalzo, un Kiko che rivela di non aver mai capito la depressione cosmica di questa donna che conosceva da una vita, dichiara senza pudore:
"Perché Carmen è una donna con un grado di santità unico e non poteva essere diversamente, visto la missione che Dio ci ha dato!"
Di nuovo, una affermazione di santità in mondovisione per Carmen Hernández e per se stesso, che al responsabile di comunità che ha scritto con tanta sicumera a Osservatorio deve essere sfuggita... pazienza, non è mai troppo tardi per ricredersi e riconoscere le proprie disattenzioni.
Non saremo noi a gettare addosso la croce al povero responsabile, sicuramente oppresso dai problemi di raccogliere decime, comprare icone, pagare parroci, eccetera eccetera.

Non basta: di santità e di canonizzazione di Carmen, il leader del Cammino Neocatecumenale aveva parlato anche in un'intervista del 21 giugno 2017, citata in un nostro articolo, questa volta attribuendo alla diocesi di Madrid l'intenzione di forzare la Santa Sede ad una procedura si canonizzazione eccezionale, un "santa subito".
"Qui vedo che i frutti del Cammino si devono in gran parte proprio a questo amore, segreto, profondo e nascosto, che Carmen aveva per Gesù Cristo.
La mia speranza è che i fratelli, anche attraverso la lettura di questo Diario, conoscendo questo amore profondo che Carmen aveva per Cristo possano chiedere sue intercessioni al Signore. Affinché Carmen, ora non più con noi, possa diventare “intercessora” per l’opera di evangelizzazione che sta portando avanti il Cammino in tutto il mondo e giungere alla canonizzazione.
La Diocesi di Madrid vorrebbe già avviare le procedure per la canonizzazione perché dicono che sarebbe un bene non soltanto per il Cammino, ma per l’intera Chiesa." 
Vogliamo accennare alla convivenza di inizio corso 2017-2018, la capostipite tenuta a Porto San Giorgio a cavallo fra settembre ed ottobre 2017?
In essa c'è addirittura una sezione dedicata alle procedure da seguire per comunicare le grazie ricevute per intercessione di Carmen in vista del suo processo di beatificazione:
Citiamo solo una frase, sempre di Kiko che "mai e poi mai" avrebbe, secondo il nostro caporesponsabile sopra citato, parlato di Carmen come fosse santa:
"Non c’è bisogno che il medico scriva un attestato, se avete ricevuto una grazia scrivetelo: avete ricevuto una grazia? Ditelo. Ho chiesto questo a Carmen e me lo ha concesso. "
All'annuncio di Quaresima infatti, già era stato comunicato a tutti un miracolo di Carmen:
"E Carmen sta facendo delle grazie a tanti fratelli.
Dovreste comunicarci questi fatti. Adesso, per es., ci hanno mandato dalla Cina, da Tainan, il racconto di un miracolo che la Madonna ha fatto per intercessione di Carmen."
Abbiamo molte prove della martellante insistenza da parte di Kiko Argüello a comunicare le grazie ricevute da Carmen per forzare la mano a cominciare anzitempo il processo di beatificazione.

Eppure... eppure il nostro capo responsabile scrive:
"mai e poi mai né Kiko né i responsabili della nostra zona né i catechisti ci hanno parlato di Carmen come santa".
È una triste bugia? Sicuramente sì. Però abbiamo constatato per esempio che nel 2018 la grande insistenza sulla santità della fondatrice è andata scemando, e forse è passata pure la parola d'ordine "non dite che vogliamo la Carmen santa". Sappiamo che per il neocatecumeno medio ogni affermazione, anche la più contraddittoria,  se viene dalle massime gerarchie del Cammino, diviene verità, oltretutto con valore retroattivo: quindi forse per questo tanto si affannano a negare ciò che fino a ieri è stato proclamato sui tetti un po' ovunque e ha suscitato gran sfoggio di devozione popolare: santini, preghiere di intercessione, altarini pagani con foto della Santa in pectore.

Il nostro caporesponsabile concludeva il suo commento scrivendo:
"(Carmen) insieme a Kiko sta rivoluzionando il modo di farci vivere la Chiesa Cattolica di nostro Signore Gesù ed i sui insegnamenti.
Il tutto fatto con l'approvazione ufficiale di vari Papi tra cui, cito Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco."


Papa Francesco a Tor Vergata ha "dimenticato" Carmen
Senza dubbio, il tentativo di sovvertire insegnamenti della Chiesa e di Gesù semplicemente rivoluzionando il "modo" in cui li si vive, è proprio del Cammino.
La approvazione dei Papi a questo capovolgimento, da dove risulterebbe?
Per fermarci solo all'ultimo di essi, Papa Francesco, a Tor Vergata vi ha completamente smontato il giocattolo, non riconoscendo al Cammino nessun ruolo profetico, non accennando neppure alle sue  catechesi ma lodando esclusivamente chi evangelizza con la propria vita e il proprio esempio.

Papa Francesco non ha neppure voluto cantare il Te Deum di ringraziamento per il cinquantesimo del Cammino: infatti il Te Deum, programmato subito dopo il suo saluto, è scivolato a dopo la frettolosa "fuga" del Pontefice dal palco del Giudizio Universale kikiano..
Ma soprattutto, dato non indifferente, il Pontefice non ha riservato una sola parola, un seppur piccolo ricordo, alla vostra fondatrice, né come santa, né come catechista, né come donna. Ben diverso il suo comportamento pochi giorni dopo tra i focolarini di Chiara Lubich e i Nomadelfi di don Zeno Saltini.

Quindi, chiediamo ai fratelli del Cammino: smettetela con le bugie, per favore.
A mentire, non solo si fa peccato, ma si fanno anche grandissime brutte figure.

domenica 24 giugno 2018

Un altro predatore sessuale protetto dal Cammino Neocatecumenale

Abbiamo appreso recentemente del caso del cardinale Theodore McCarrick, quasi ottantottenne, punito recentemente dalla Santa Sede per abusi sessuali su minori.

Dopo 19 anni di sacerdozio (periodo 1958-1977) - durante i quali sarebbero avvenuti quegli abusi sessuali - anni in cui ha praticamente ricevuto solo nomine "politiche" di incarichi tutt'altro che pastorali (salvo una mini nomina a viceparroco nel 1970-71), diventa vescovo ausiliare di New York. Dopo varie promozioni si ritrova vescovo di Newark e lì, nel 1994, sostenuto da un certo Gennarini, vi apre un seminario Redemkikos Mater.

Già in tali anni, come riconosciuto anche dal neocatecumenale Cernuzio e da Tornielli nel solito articolone per correre ai ripari (virgolettandogli la più docile delle difese), McCarrick ha avuto "tre accuse di cattiva condotta sessuale con adulti", due delle quali hanno portato a pagare risarcimenti (se anche uscisse assolto dal processo per abusi su minori, resta il fatto che ha avuto una "cattiva condotta sessuale con adulti" - talmente cattiva da dover pagare risarcimenti per evitare guai peggiori... e quella "cattiva condotta sessuale" avveniva proprio negli anni in cui si infognava col neocatecumenalismo).

In tutta la sua attività episcopale si nota che in ogni posto che visitava o che gli veniva affidato, si impiantava subito dopo una testa di ponte del Cammino. Per esempio, nel 1998 è divenuto anche ordinario delle isole Turks e Kikos, noto paradiso fiscale con appena tremila cattolici, e magicamente anche lì viene impiantato il Cammino (due piccioni con una fava) e rifornito esclusivamente di presbiteri neocatecumenali.

La ciliegina sulla torta è arrivata a novembre 2000, con la sua promozione all'arcidiocesi di Washington e conseguente nomina a cardinale: ha trovato il tempo di aprirvi un altro seminario neocatecumenale Redemkikos Mater, quello di Hyattsville.

Giunto ai 75 anni presenta le dimissioni - come richiesto dal Diritto Canonico - e si ritira in un appartamento fornitogli dal Cammino Neocatecumenale all'interno di tale seminario: è il 2006, ed è il primo prelato "pensionato" in una proprietà neocatecumenale. Non smette mai di propagandare il Cammino e si dà da fare per la Domus Galilaeae di Kiko. Ha lasciato quell'appartamento solo recentemente, in seguito allo scandalo.

Si può dire dunque - come già fatto da Jungle Watch - che il Cammino Neocatecumenale ha protetto un altro predatore sessuale (in più all'allestire una "ferrovia sotterranea per predatori sessuali"): c'è da chiedersi se tutta quella frenesia di impiantare comunità di Kiko e seminari di Kiko abbia una relazione con quella "cattiva condotta sessuale" con seminaristi e preti (tale da dover pagare risarcimenti prima che diventi pubblica).

Nella mentalità neocatecumenale, infatti, "l'uomo non può non peccare", cioè si finisce per smettere di resistere alle tentazioni, tanto poi in comunità ci si proclamerà peccatori (facendo magari una "richiesta di perdono" o una "confessione pubblica", opportunamente annotata dai cosiddetti "catechisti"), e si considererà comodamente conclusa la faccenda, infischiandosene della giustizia di Dio oltre che di quella degli uomini.

Il Cammino non è opera di Dio ma del demonio. Se fosse opera di Dio, i responsabili del Cammino farebbero di tutto per tenere ben lontani certi soggetti dall'opera di Dio, per evitare di inquinarla, o almeno per evitare ripercussioni pubbliche. E i fratelli delle comunità si sdegnerebbero moltissimo di fronte all'idea che qualche abusatore sessuale a loro spese ha trovato nel Cammino un rifugio e una "ferrovia sotterranea".

venerdì 22 giugno 2018

Colazioni rinforzate, sale oscurabili e gadget neocatecumenali: albergo neocatecumenale DOC

Riportiamo qui sotto la pubblicità di un albergo, scelto fra le varie le strutture in rete che pubblicizzano la propria disponibilità ad ospitare il cammino neocatecumenale per convivenze di più giorni, oppure solo domenicali, oppure anche per Pasqua o per battesimi e agapi.
Il grassetto è riportato dal testo originale.


ACCOGLIAMO CON GIOIA LE CONVIVENZE DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE !

I più attenti avranno notato l’Icona della Vergine Maria che vi accoglie al vostro arrivo in hotel.

Forti della nostra personale esperienza nel Cammino Neocatecumenale (i proprietari hanno completato il Cammino a Pasqua 2015, mentre diversi collaboratori fanno parte del Cammino) accogliamo con gioia i fratelli cercando di rendere ogni convivenza o passaggio un’esperienza davvero unica.

CONTATTACI PER TUTTI I DETTAGLI!

DISPONIAMO DI VARIE SALE MOLTO LUMINOSE E SENZA COLONNE:

– Sala Azzurra: (...) completamente oscurabile (per i lucernari) e può ospitare convivenze fino 130 persone ca.

– Sala Rossa: (...)  completamente oscurabile (per i lucernari) . Può ospitare convivenze fino a 40/50 persone

– Sala Lilla: Può ospitare convivenze fino a 30/40 persone circa.

– Sala Blu: La sala è sotterranea (è necessario scendere dei gradini)...  La sala, completamente oscurabile, è dotata di lucernari e di illuminazione artificiale. Può ospitare convivenze fino a 100/150 persone circa

– Sala Verde: (...) L’ambiente è panoramico, con una magnifica vista sul mare. La sala è molto luminosa, ed è oscurabile. Può ospitare convivenze fino a 220 persone circa

– Veranda: La veranda coperta con  uno splendido panorama, è un posto ideale per scrutatio e pause meditative.

DISPONIBILITA’ DI SALE PER VEGLIA PASQUALE E AGAPE

Servizi inclusi:
  • Utilizzo della sala riscaldata/climatizzata, attrezzata con tavoli e sedie;
  • Pensione Completa con acqua e vino inclusi ai pasti;
  • Disponiamo di camere molto grandi, ideali per famiglie, spondine da letto, culle, seggioloni;
  • Prima Colazione Continentale a buffet, rinforzata nel giorno del digiuno;
  • Menu solitamente composto da antipastino, due primi, secondo, contorni, frutta o dessert;
  • siamo a disposizione per qualsiasi necessità alimentare (celiachia, allergie, diete ecc) nonché per preparare pappe e pastine per i più piccolini.
  • flessibilità dell’orario dei pasti;
  • Antipasto più abbondante il giorno dell’Eucarestia (Sabato);
  • Torta la domenica con logo del Cammino
  • Disponibilità di angolo corner con acqua durante tutta la convivenza;
  • Possibilità di preparare il pane per l’Eucarestia in cucina;
  • 4000 mq di Parcheggio recintato;
  • Wi-fi gratuito in tutto l’hotel;
  • Fiorista disponibile per composizioni e fiori per mensa con consegna in hotel


Allestimenti previsti:

Fondali con icone del Cammino

  • Pedane
  • Poltroncina per presbitero
  • Tappeti
  • Cavalletto
  • Porta Icona
  • Icona della Vergine
  • Leggio
  • Coprileggio
  • Portacero in ferro battuto
  • Croce del Cammino Merkabà
  • Impianto audio con microfoni
  • Proiettore,
  • lettore DVD e schermo per la proiezione.
  • Sale oscurabili per lucernario;
  • Sala per “Scrutatio”

CONTATTACI PER TUTTI I DETTAGLI!

mercoledì 20 giugno 2018

Neppure a Foligno ci si salva dalla nuova estetica neocat

QUANDO LA CHIESA NON TROVA PACE:
IL CASO DI SANTA MARIA INFRAPORTAS A FOLIGNO


Che a Foligno amassero i cubi lo potevamo dedurre dal cubo cementizio di Fuksas, costato svariati milioni di euro nonostante l'indiscutibile orrore che ne promana.

Non potevamo immaginare, però, che i cubi venissero anche installati al posto degli altari, come è accaduto recentemente nella chiesa più antica della cittadina umbra, quella di Santa Maria Infraportas.

Eretta nell'XI secolo, Santa Maria Infraportas può vantare uno straordinario numero di rimaneggiamenti e ripensamenti, soprattutto nel corso dell'ultimo secolo.

Vediamo un po' di far luce sul perché delle modifiche che ne hanno lentamente cambiato i connotati, sino al più recente adeguamento liturgico.


Ecco come si presenta il presbiterio della chiesetta nel secondo dopoguerra. Le balaustre sono al loro posto, sulle pareti si notano affreschi probabilmente di epoca settecentesca. Un coro ligneo circonda il presbiterio, mentre le finestre dello pseudo abside sono poste ai lati di una grande pala raffigurante la Vergine Santissima. Una piccola bifora fa entrare la luce dalla lunetta superiore dell'abside. Sull'altare un piccolo tabernacolo sormontato dalla croce e i candelabri con reliquiari incorporati. Notate anche la presenza di due candelabri affissi alle pareti, dai quali pendono due lanterne. Si intravvede sulla sinistra il pulpito ligneo.

Passiamo quindi agli anni '80 ca.:


La chiesa è completamente spoglia, grazie a ripetuti interventi che partono dal restauro del 1957. Il presbiterio è completamente mutato. Non c'è più traccia del coro né tantomeno della pala d'altare. Le balaustre sono state abbattute. Si è scoperta una bifora singola che sale sino alla volta dell'abside. I due solenni candelabri con le lanterne sono stati sostituiti da colonnine con due ceri rossi da camposanto... L'altare sembra ancora mantenere un po' di solennità. Per il resto sembra di essere in un bianco trullo di Alberobello...

Arriviamo dunque al 2000, quando la chiesa diventa anche luogo di incontro di gruppi neocatecumenali:


Ecco apparire un ambone con tanto di trinità kikiana (un rifacimento di quella famosa di Rublev). Le sedi dei celebranti sono messe dinanzi all'altare. Una Madonna e un Crocifisso appaiono misteriosamente a visitare questo luogo spoglio e violentato dall'uomo. Due vasi di fiori, al posto delle due colonnine con i lumini rossi, abbelliscono un presbiterio ormai privo della sua solennità. Tappeti persiani servono a dare decoro ad un luogo che ormai ha perso le ragioni del suo decoro. La bifora dell'abside è coperta da una tela priva di cornice, secondo la prassi sciatta e archeologistica particolarmente in voga negli ultimi vent'anni. All'intonaco bianco trullesco si sostituisce la scoperta della pietra viva.

Veniamo quindi ai giorni nostri. Il presbiterio ha ancora una volta cambiato volto! Sui lati sono state aperte due arcate che lo mettono in comunicazione con le piccole navate laterali, secondo il principio della "comunicazione democratica" fra presbiterio e luogo dell'assemblea. Le sedi sono passate dietro l'altare che questa volta ha preso la forma di un cubo di pietra. Ancora una volta riappare una finestra istoriata sull'abside che prende il posto della precedente pala d'altare. Tre candelabri palesemente kitsch sono deposti ai piedi dell'altare. Due statue nelle nicchie dell'abside sono testimoni silenziosi dell'ennesimo cambiamento...


Da quest'altra foto possiamo poi vedere come siano comparsi nuovi banchi dal design moderno, privi di inginocchiatoio...


P.s. il Tabernacolo non si sa che fine abbia fatto... Pare che alcuni cittadini abbiano indetto una caccia al tesoro... ma la Diocesi ha fatto sapere che di quel tesoro non gliene importa proprio un fico secco!

(articolo di Francesco Colafemmina,
originariamente pubblicato a luglio 2010
su Fides et Forma)

lunedì 18 giugno 2018

Foggia: neocatecumenalizzazione forzata della parrocchia, nonostante le migliaia di firme contrarie

Un parroco di Foggia vuole sostituire il grande crocifisso venerato dai fedeli con una «corona misterica neocatecumenale».

Il parroco è convinto che le immagini di tale "corona misterica" di Kiko sarebbero «bellissime», che «la bellezza salverà il mondo» (indovinate il sottinteso?), e che lo scopo dell'installazione dei dipinti kikiani è quello di «facilitare l'incontro con Dio» (dunque finora in quella parrocchia è stato difficile incontrare Dio?), per cui il crocifisso verrà relegato in una cappellina (insomma, il posto d'onore bisogna per forza darlo ai dipinti di Kiko).

Tempio di Kiko nella Domus Galilaeae in Israele

Citiamo da un articolo di Repubblica del 13 giugno 2018:
"Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo – replica, invece, il parroco Roberto Nesta. Le immagini ritratte nella corona misterica sono bellissime, il cui scopo è quello di creare un’aula liturgica bella e accogliente in cui facilitare l’incontro con Dio. Mi preme anche evidenziare – aggiunge il sacerdote – che il crocifisso non verrà rimosso, ma troverà spazio in una piccola cappellina all’interno della stessa chiesa. E’ un’opera mastodontica, della grandezza di 12 metri per 16, tutta dipinta in foglia d’oro, in cui vengono raffigurati tutti i misteri della vita di Cristo. Verrebbe realizzata gratuitamente da una equipe di pittori di fama internazionale: fanno questo servizio per amore al vangelo. La nostra è una comunità molto povera – chiosa il sacerdote - e siamo certi che attraverso le immagini riusciremo ad avvicinare a Dio anche le persone più umili".
Il parroco si affretta a dire che l'opera «mastodontica», «tutta dipinta in foglia d'oro», «verrebbe realizzata gratuitamente» (sarà gratis anche la foglia d'oro?), parlando di una non meglio precisata «equipe di pittori di fama internazionale», eccetera, eccetera.

Nessuno di questi argomenti è convincente per i fedeli cattolici, che vedono in tale operazione solo una neocatecumenalizzazione forzata, come al solito a discapito di tutti coloro che non appartengono al Cammino Neocatecumenale.

I cattolici hanno lanciato una petizione on-line (cliccare qui) che in pochissimi giorni ha raccolto oltre millesettecento adesioni.

Tempio di Kiko allestito in una parrocchia di Cagliari

Da un altro articolo comparso su Lettere Meridiane il 13 giugno 2018 leggiamo:
Sembra che il parroco, con il sostegno della comunità neocatecumenale della Parrocchia, intenda spostarlo in una cappella ubicata parte bassa della Chiesa, per collocare al suo posto una ”corona misterica” di Kikko Arguello (...), artista e nome molto noto del mondo cattolico, per essere tra i fondatori del movimento neocatecumenale.
L'autore della petizione conclude chiedendosi:
Cosa resterebbe delle nostre basiliche, delle nostre cattedrali, delle nostre chiese che custodiscono gioielli di arte che tutto il mondo ci invidia, se dovesse prevalere questa ondata di “nuovismo” che, a quanto pare, non risparmia neanche quei grandi custodi della tradizione francescana che sono i Frati Minori?
Tempio di Kiko realizzato in una parrocchia di Mestre

Ci permettiamo di far notare che nel caso della chiesa di sant'Antonio nel rione San Lorenzo a Foggia, il «nuovismo» in questione non riguarda solo il campo "artistico" ma anche quello della fede.

Il Cammino Neocatecumenale è infatti una «setta protestante-ebraica che di cattolico ha soltanto la decorazione», è un «cavallo di Troia nella Chiesa», come disse mons. Schneider. La neocatecumenalizzazione di una parrocchia non solo è un personalizzarsi lo spazio che sarebbe di tutti, non solo è un insulto a tutti i fedeli che non aderiscono al Cammino, ma è anche un modo per contribuire ad emarginare i cattolici che non hanno come idolo Kiko Argüello, che si vanta di essere esorcista, compositore sinfonico, architetto, pittore, santo, stregato dagli zingari, correttore di inni sacri, eccetera, uno che ama erigere monumenti a sé stesso, ecc., senza contare che il Cammino Neocatecumenale da lui fondato ha il vizietto di proteggere strani personaggi...

Vi invitiamo a riflettere su un paio di punti:

  1. Per venti secoli l'arte sacra ha accompagnato la preghiera e i sacramenti del popolo di Dio. Quale potrà essere, secondo voi, il motivo di sostituire le immagini sacre con quelle di un gruppo particolare?
  2. Per venti secoli il parroco, pur con le sue preferenze in fatto di spiritualità, ha sempre curato tutto il gregge che gli è stato affidato. Come mai all'improvviso un parroco decide di curare solo un gruppo particolare e di imporne la particolare "spiritualità" al resto dei fedeli?