Pubblichiamo questo brano tratto da un post del gruppo Facebook "Esperienze di ex Neocatecumenali" del 3 gennaio 2017. L'amministratore del gruppo la introduce spiegando che si tratta di una testimonianza molto intensa di una ragazza che ha avuto la sventura di frequentare per un periodo di tempo un giovane neocatecumenale, un "figlio di Israele". La lettera della ragazza gli è giunta in via privata ed egli preferisce mantenerne l'anonimato, ma assicura di averla riportata integralmente e fedelmente.
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| Il Cammino, novello Labano, inganna, sfrutta e asservisce per anni il catecumeno Giacobbe, costringendolo a sposare Lia, una donna che non ama. (Sullo sfondo, la tenda di Labano, la Domus Galileae) |
Ciao a tutti. Oggi, dopo il giusto distacco emotivo dalla fine della mia relazione con un ragazzo appartenente al cammino neocatecumenale, sono pronta a raccontare la mia storia.
Ad agosto del 2014 mi sono fidanzata con un ragazzo che fa parte del cammino da quando aveva circa 15 anni, costretto, a suo dire, dai suoi genitori oltre al fatto che quattro dei suoi fratelli ne facevano già parte.
Durante i nostri primi tre mesi di conoscenza, gli avevo chiesto di mantenere un certo riserbo sulle nostre uscite di conoscenza perché era importante per entrambi capire cosa provavamo e se volevamo stare insieme. Lui all'inizio aveva acconsentito ma dopo pochissimo tempo mi aveva confessato di sentirsi sotto pressione e di nutrire dei sensi di colpa: in famiglia avevano intuito che stava frequentando una ragazza e volevano sapere chi fosse; inoltre, sua sorella gemella era rimasta male del fatto che lui non le avesse confidato nulla.
Qualche giorno dopo il nostro fidanzamento, mi aveva subito comunicato il suo desiderio di condividere con me ogni aspetto della sua vita, soprattutto gli eventi in famiglia e quelli che riguardavano la sua comunità religiosa, questa tanto "amata" realtà neocatecumenale di cui non conoscevo ancora nulla!
Ad aprile del 2015 (circa 9 mesi dopo) ci sarebbe stato il Battesimo del nipote del mio ex fidanzato che avrebbe coinciso con la veglia di Pasqua, un evento che il mio ex ragazzo, la sua famiglia e la sua comunità attendono con ansia e gioia tutto l'anno.
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| Sensibile consiglio di Kiko e Carmen ad un catecumeno che aveva lasciato una ragazza "del mondo": "Dille che si suicidi pure..." |
All'inizio non me la sentivo di partecipare, ritenevo che conoscere la sua famiglia fosse prematuro e cominciavo già a sentire il peso di molte intrusioni nella nostra relazione!
Una sera, uscendo per fare una passeggiata, abbiamo discusso pesantemente: lui era arrabbiato con me perché fino a quel momento avevo declinato ogni sua richiesta di presenziare alle cene con i suoi fratelli e con tutti gli amici del cammino ed anche perché in quel periodo non avevo partecipato ad alcun evento di famiglia (compleanni dei fratelli, ecc).
La realtà era che non mi sentivo ancora pronta a tutto ciò, volevo vivere la nostra storia in maniera graduale ma questo lui non era disposto ad accettarlo tanto che aveva tenuto a precisare che era legatissimo alla sua famiglia, che non sarebbe mai stato disposto a rinunciarvi (presumendo una richiesta che non gli avevo mai fatto!) e che se gli volevo davvero bene avrei dovuto partecipare alla veglia di Pasqua del cammino neocatecumenale. Alla fine, ho accettato pensando che anche quello poteva essere un modo per conoscere la sua vita ed i suoi valori.
Una sera, uscendo per fare una passeggiata, abbiamo discusso pesantemente: lui era arrabbiato con me perché fino a quel momento avevo declinato ogni sua richiesta di presenziare alle cene con i suoi fratelli e con tutti gli amici del cammino ed anche perché in quel periodo non avevo partecipato ad alcun evento di famiglia (compleanni dei fratelli, ecc).
La realtà era che non mi sentivo ancora pronta a tutto ciò, volevo vivere la nostra storia in maniera graduale ma questo lui non era disposto ad accettarlo tanto che aveva tenuto a precisare che era legatissimo alla sua famiglia, che non sarebbe mai stato disposto a rinunciarvi (presumendo una richiesta che non gli avevo mai fatto!) e che se gli volevo davvero bene avrei dovuto partecipare alla veglia di Pasqua del cammino neocatecumenale. Alla fine, ho accettato pensando che anche quello poteva essere un modo per conoscere la sua vita ed i suoi valori.
Ricordo ancora con molto turbamento la sera della veglia di Pasqua: tutte le persone del CN che mi venivano presentate esclamavano: "tu sei la famosa ...... , ho sentito molto parlare di te". Dalle loro parole avevo intuito che la nostra storia era stata esposta dettagliatamente, analizzata, scandagliata, sottoposta ai raggi X.
Quella sera ci sarebbe stata anche la celebrazione del Battesimo del nipotino del mio ex e, finalmente, ho avuto l'occasione di conoscere quella cognata tanto amabile di cui il mio ex mi aveva parlato: di lei ricordo molto bene le occhiate per nulla tenere che mi aveva riservato per tutta la notte, mantenendosi sempre a debita distanza e facendomi capire sin da subito che non ero ben accetta e che dovevo stare lontana dalla sua cerchia di amici neocatecumenali!
Quella sera ci sarebbe stata anche la celebrazione del Battesimo del nipotino del mio ex e, finalmente, ho avuto l'occasione di conoscere quella cognata tanto amabile di cui il mio ex mi aveva parlato: di lei ricordo molto bene le occhiate per nulla tenere che mi aveva riservato per tutta la notte, mantenendosi sempre a debita distanza e facendomi capire sin da subito che non ero ben accetta e che dovevo stare lontana dalla sua cerchia di amici neocatecumenali!
Quel giorno sono rimasta turbata non solo dal comportamento di alcune persone ma anche da molte cose che ho notato: eravamo in una stanza semibuia di una Chiesa in cui ogni persona che entrava o usciva era osservata e conosciuta da tutti. Il loro modo di fare la Comunione è diverso da quello cristiano-cattolico: erano tutti seduti ad attendere i presbiteri che passavano per distribuire pane azzimo e vino e mi sono subito domandata il perché, i cristiani-cattolici usano fare la Comunione in piedi come segno di rispetto e devozione e con l'Ostia consacrata.
Sono poi rimasta sorpresa da altri elementi oggettivamente discutibili come i canti simili a cantilene e quasi ipnotizzanti, i crocifissi e i dipinti firmati Kiko Arguello, un incenso talmente forte da stordire e, ancora, il ballo finale che sembrava tutto fuorché di religione cristiano-cattolica! La veglia mi è servita per capire che il cammino consiste in un sincretismo di varie religioni in cui la nostra è svuotata di senso e soppressa.
La celebrazione è terminata intorno alle sei del mattino e a seguire ci sarebbe stato un banchetto a cui non ho presenziato perché volevo tornare a casa: ero stanca e molto confusa... la messa di Pasqua sarebbe iniziata dopo poche ore e mi sono domandata come mai i neocatecumenali tendono ad avere delle usanze che non uniscono ma dividono i fedeli.Tornata a casa, sono stata molto contenta di aver trovato qualcuno già sveglio, mi sentivo veramente turbata! In macchina avevo cercato di fare il punto della situazione e di esporre le mie perplessità al mio ragazzo il quale aveva cercato, con scarsi risultati, di fugare i miei dubbi e di tranquillizzarmi.
Da quell'evento sono trascorsi molti mesi durante i quali si sono verificati altri episodi che mi hanno indotto a riflettere sulla natura del cammino neocatecumenale e sui suoi "adepti". La rottura con il mio ex ragazzo è avvenuta in seguito all'ennesima litigata in cui, finalmente, ho avuto chiaro un concetto: o fai parte del cammino insieme al tuo partner, oppure, se ti rifiuti, il cammino ti ostacola provocando la rottura del tuo fidanzamento.
Qualche giorno dopo esserci lasciati, il mio ex mi ha scritto che nei giorni precedenti era stato malissimo e per questo aveva letto un passo a caso della Bibbia che parlava chiaramente di dolori del cuore. L'ha utilizzata come fosse un libro magico, interrogandola, ed il passo che gli è capitato diceva: "lasciate che i morti seppelliscano i loro morti". In questo modo, si è tacitato la coscienza credendo di essere nel giusto e sottolineando che: "prima di parlare entra a far parte anche tu del CN e poi ne riparliamo. Io le cose le conosco, tu no."
Oggi, a distanza di un anno, ringrazio gli atteggiamenti fintamente indolenti della cognata del mio ex ragazzo, le intrusioni di sua sorella, il cammino neocatecumenale che avrebbe ostacolato una relazione con una ragazza che non avrebbe mai acconsentito ad entrare in quella... "comunità" (pongo la parola tra virgolette perché più che di una comunità religiosa, il CN mostra le caratteristiche di una setta religiosa) e, soprattutto, il coraggio del mio ex per aver preso coscienza di taluni aspetti nebulosi del CN e per aver scelto la via più semplice: quella di non combattere per la verità e di continuare a vivere in simbiosi con il cammino e con chi ne fa parte escludendo i diversi, i "non eletti".
Qualche giorno dopo esserci lasciati, il mio ex mi ha scritto che nei giorni precedenti era stato malissimo e per questo aveva letto un passo a caso della Bibbia che parlava chiaramente di dolori del cuore. L'ha utilizzata come fosse un libro magico, interrogandola, ed il passo che gli è capitato diceva: "lasciate che i morti seppelliscano i loro morti". In questo modo, si è tacitato la coscienza credendo di essere nel giusto e sottolineando che: "prima di parlare entra a far parte anche tu del CN e poi ne riparliamo. Io le cose le conosco, tu no."
Oggi, a distanza di un anno, ringrazio gli atteggiamenti fintamente indolenti della cognata del mio ex ragazzo, le intrusioni di sua sorella, il cammino neocatecumenale che avrebbe ostacolato una relazione con una ragazza che non avrebbe mai acconsentito ad entrare in quella... "comunità" (pongo la parola tra virgolette perché più che di una comunità religiosa, il CN mostra le caratteristiche di una setta religiosa) e, soprattutto, il coraggio del mio ex per aver preso coscienza di taluni aspetti nebulosi del CN e per aver scelto la via più semplice: quella di non combattere per la verità e di continuare a vivere in simbiosi con il cammino e con chi ne fa parte escludendo i diversi, i "non eletti".
Tutti questi elementi, mi hanno salvata in quanto mi hanno aiutata a porre fine ad una relazione insana che sarebbe stata sempre condizionata da un ambiente pericoloso, che sfrutta il nome di Gesù per perseguire degli ideali religiosi ben lontani da quelli predicati nel Vangelo stesso.
A conclusione del mio racconto, desidero solo dire che le persone che entrano a far parte di comunità come questa, subiscono il lavaggio del cervello, per cui credono davvero in ciò che dicono perché hanno ormai perso la capacità di pensare e di osservare con spirito critico la pericolosità del mondo da cui ormai sono stati "inghiottiti".




























