La locuzione "S
anto, santo, santo" emerge due volte nelle Sacre Scritture, una nell'Antico Testamento (
Isaia 6:3) e una nel Nuovo (
Apocalisse 4:8). In entrambi gli eventi l'espressione viene intonata da creature celestiali.
“Santo, santo, santo è il SIGNORE degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria!”.
Il Signore degli eserciti è santo, santo, santo, riempie la Terra, è gloriosamente santo. Lui è santo, santo, santo.
Non svalutiamo la passionalità del rinnovo contenuta in questa dichiarazione. Non era abbastanza per il serafino dire “Dio è santo”. No, il serafino ha dovuto ripetere la parola “santo” tre volte per rendere nel miglior modo possibile la profondità e l’ampiezza della santità di Dio.
Anche Kiko avrebbe utilizzato l'espressione racchiudente il trino reiterarsi del termine "santo" per descrivere Carmen - che è il suo alter ego e quindi lo rappresenta - se ciò non avesse palesato con precisione la sua disonestà, così ha optato per un messaggio per metà criptico che stimola la fantasia della sua gente: "santa di categoria superiore".
Quindi una 'santità' - quella che il cammino ha cucito addosso alla Hernández - che la separa da tutte le altre creature e che la eguaglia a Dio (chiaramente si tratta di una menzogna che degenera in una bestemmia degna del più infido: satana).
Secondo Kiko Carmen è distinta da una santità superiore che ricopre uno spazio morale che nessun altro ha mai occupato prima e perciò non c’è esperienza, o riferimento o cornice che possa far comprendere chi lei sia, perché non c’è niente come lei. Quindi è lecito, secondo lui, mistificare le documentazioni che la riguardano per ottenere l'ufficialità di questa agognata santità.
Il mamotreto spagnolo dell'annuncio di Pasqua (fatto a Madrid il 19 marzo 2021), riporta un aggiornamento circa la pretesa di canonizzazione della cosiddetta 'santa di categoria superiore':
ASCENSIÓN: E ricordo che quando a Carmen fu chiesto dove fosse la forza del Cammino, disse: "Nella Pasqua, nella Pasqua e nell'Eucaristia". Bene, presto, grazie all'impegno di alcuni fratelli guidati da Charlie, che ha lavorato molto, si potrà aprire la parte diocesana della causa di beatificazione di Carmen Hernández. A luglio. E all'inizio dell'estate, in primavera, speriamo che venga pubblicata la prima biografia autorizzata di Carmen, che sarà molto bella e saremo felici di sapere tante cose su Carmen, di quel suo spirito che ci ha insegnato tanto, uno spirito pieno di libertà e amore per Cristo, che più lo si conosce, più lo si ama.Ecco perché dico: chiedete aiuto a Carmen! Carmen ci ha molto amati e ci ha donato la sua saggezza, ma dal cielo, essendo viva, vuole continuare ad aiutarci. Ecco perché ripeto: “chiedetele aiuto!”, Ma non dimenticatevi di scriverlo; perché conta molto per la Causa. Charlie ha detto che ci sono già più di mille grazie concesse, mille cento.
Mettiamo in calce l'esortazione centrale: "chiedete aiuto a Carmen ma non dimenticate di scriverlo". Vien quasi da ridere dinanzi a tanta incertezza. Loro stessi stentano a credere che Carmen possa effettuare dei veri miracoli, quindi limpidi e verificabili che non necessitano di concentrazione estrema e di appunti accurati.
Essi spronano in tal senso perchè le minuziosità fanno numero e consentono il raggiungimento delle 1100 'grazie' ed oltre volte ad impressionare i competenti. Siamo alle solite, non potendo contare sui fatti effettivi ripiegano sui numeri stratosferici.
- La predicazione di Carmen si condensava in questo pensiero: "Il battesimo neocatecumenale lo dà la comunità al termine del cammino, l'eucaristia neocatecumenale è attuata dalla comunità, il perdono dei peccati lo dà la comunità neocatecumenale. NO HAY VIDA CRISTIANA SIN COMUNIDAD!!!" -
- KIKO: Charlie, dicci qualcosa.
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Devozione dei neocatecumenali inginocchiati al mausoleo di Carmen |
CHARLIE METOLA: Abbiamo già superato le 1100 grazie, che ci hanno scritto via e-mail, ma nei libri con le firme presso la tomba di Carmen in seminario, non ci sono solo richieste, in quei libri, ora il quinto libro è a posto, firmano i fratelli che sono passati dalla tomba di Carmen per pregare, sono passati circa 35.000 fratelli e hanno fatto richieste scritte, ma ci sono anche grazie concesse da Carmen. Sono passati fratelli da più di settanta paesi diversi, vescovi, sacerdoti, intere comunità, intere famiglie ...Come sempre preponderano i numeri; quote suscitate da una predicazione mirata e costruita appositamente da Kiko.
Essendo persuasi della santità della leader, i pellegrini kikiani si recano sulla sua tomba per ottenerne delle grazie. A questo punto affiora con drammaticità, e non senza un certo orrore, l'apprensione per l’anima di Carmen passata all’eternità. Infatti, avendo lei aggredito gravemente, fintanto ch’era in vita, il fine espiatorio e propiziatorio del Sacrificio eucaristico c’è da chiedersi chi, tra i suoi fratelli e sorelle di comunità e sostenitori destinerá delle Sante Messe di Suffragio per la sua anima? Chi chiederà perdono per le sue colpe e i suoi peccati dal momento che nel sentimento collettivo generale del contesto è già considerata una “santa”?
- La diocesi sta aspettando, tutto è quasi pronto, come ha detto Ascension, quando saranno compiuti i cinque anni, e sarà il 19 luglio 2021, dal giorno successivo, o in una data che voi deciderete, la petizione ufficiale per l'apertura del causa, che si chiama deposito del "libello di supplica", il documento dell'istanza di apertura della causa. Ma dobbiamo dimostrare che c'è la fama di santità, dovremo mostrare le 1300 o 1500 grazie che avremo allora. Dovranno essere mostrati i libri delle firme; ci chiederanno necessariamente una biografia, ci chiederanno le opere inedite di Carmen che stiamo già ultimando di raccogliere, terminandole, e ci chiedono anche una lista di testimoni, il testimone numero uno sei tu, Kiko
KIKO: Dei testimoni
CHARLIE: Davanti a un tribunale ecclesiastico. Inoltre, tu sei già un testimone che per l'età è detto "Ne pereant", che significa: "in modo che la tua testimonianza non perisca". KIKO: Quindi non posso ancora morire.
CHARLIE: Esatto, non puoi morire, devi aspettare un po '. E Mario è il secondo. C'è una lista, è una lista segreta. Viene costituito un tribunale con un giudice, uno o due notai.
Questa volta è Kiko a doversi barcamenare tra i 'fatti concreti'.
Infatti davanti al Tribunale i testimoni sono chiamati a riferire fatti concreti sull’esercizio, ritenuto eroico, delle virtù cristiane, e cioè delle virtù teologali: fede, speranza e carità, e delle virtù cardinali: prudenza, giustizia, temperanza, fortezza, e delle altre specifiche del proprio stato di vita. Un'indagine che metterà a dura prova Kiko che non potrà disquisire di meri numeri, ma dovrà dimostrare nell'effettivo le sue asserzioni. Questa volta toccherà a lui tentare (inutilmente) di superare il crudele scrutinio.
Il malessere di Carmen era evidente e perlopiù si risolveva in un atteggiamento spietato a discapito dei più deboli. I suoi discorsi pubblici sono costellati di errori dottrinali che minano la sostanza e la ricchezza intrinseca della verità, scanditi da un ritmo angoscioso ed una tonalità vocale disturbante. I suoi elaborati scritti, constatabili perché in parte resi pubblici, sono dannosi per la spiritualità del neocatecumeno.
Insomma, Carmen era un'operaia fraudolenta, travestita da apostolo di Cristo, che ha predicato "un altro Vangelo" cercando di allontanare i credenti da un'esperienza di fede biblicamente autentica.
Senza ombra di dubbio gli sbagli insiti nel suo "insegnamento teologico" e nella sua produzione intellettuale, genereranno notevoli ripercussioni sul tentativo di apertura di una causa di beatificazione in suo favore.
- KIKO: Per la canonizzazione?
CHARLIE: Le cause hanno quattro fasi. La prima è quando riceve il titolo di "serva di Dio", e questa, se Dio vorrà, alcuni di noi potranno vederla.
Dopo aver consegnato tutti i documenti, le testimonianze vengono prese dal popolo, viene creata una commissione storica e ci sono anche alcuni censori teologici, che devono vedere tutto quello che ha detto Carmen se è teologicamente corretto. Terminata questa fase, tutta la documentazione sarà inviata a Roma, poi allora Carmen potrà essere chiamata: “serva di Dio”. Sebbene sia consuetudine che quando inizia la causa possa già essere dato questo nome, non ufficialmente, ma può essere dato.
Quando Roma accetta ciò che è stato fatto qui a Madrid, e la Congregazione vaticana per le cause dei santi dichiara le virtù eroiche, allora siamo al secondo passo, e può essere chiamata: "venerabile".
In seguito, è necessario dimostrare che uno degli straordinari favori e grazie ottenute per intercessione di Carmen mausoleod a davvero "un miracolo", che non ha alcuna spiegazione scientifica. Questa è la terza fase e lei si dichiara “beata”. E nell'ultima fase, che richiede un altro miracolo, è "santa".
Kiko è frettoloso, la canonizzazione è solo l’ultimo gradino di una scala che ne presuppone altri. Ma lui è abituato ad ottenere ciò che desidera e dà incautamente per scontata la realizzazione dei suoi progetti.
Anche l'amico Charlie è precipitoso a voler denominare Carmen "serva di Dio". Poiché è chiamato servo di Dio il fedele cattolico di cui è stata iniziata la causa di beatificazione e canonizzazione e loro si ritrovano ancora in una fase preliminare che non garantisce assolutamente nulla. Chiaramente vogliono renderla "serva di Dio" sbrigativamente perché dà il sentore di una ufficializzazione della quale abbisognano per darsi credito, dato che comunque gli azzardi nominativi sono sorti sin dal principio con la famosa denominazione: "santa di categoria superiore".
L'obiettivo della prima fase della causa è spesso quello di verificare l'eroicità delle virtù, ovvero la disposizione abituale a compiere il bene con fermezza, continuità e senza esitazioni. E di seguito scopriamo quali sono, secondo Kiko e Charlie, le 'virtù eroiche' della molesta Carmen.
- KIKO: Due miracoli, uno per Beata e uno per Santa.
CHARLIE: E il miracolo per dichiararla santa deve avvenire dopo la beatificazione. Non è valido prima, deve avvenire una volta avvenuta la celebrazione della beatificazione.
Sarà una causa molto voluminosa per la documentazione. Da Carmen abbiamo raccolto, tra ciò che ha detto e ha scritto, 16.000 pagine.
KIKO: Voglio dire. Il fatto che sia necessario un miracolo è dimostrare che è viva in paradiso.
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Canto dei bambini durante la tristissima veglia pasquale 'riscoperta' da Carmen |
CHARLIE: Ma il fatto di aprire la causa di Carmen è molto importante per il Camino. Il processo di beatificazione e canonizzazione è bellissimo. Perché proprio come nei normali processi nei tribunali si giudica un delitto, qui in questo processo ecclesiastico si giudicano le virtù eroiche e la santità, ma si fa con lo stesso rigore. Le opinioni non hanno alcun valore, no! Si valutano i fatti, tutto deve essere provato, scritto, firmato, ci devono essere testimoni. È qualcosa di canonico, fantastico. KIKO: Quindi, se viene dimostrato che hai virtù eroiche, è il primo passo per poterti canonizzare.
CHARLIE: Sì, è il primo passo nel processo, solo il primo passo: le virtù a un livello eroico; per esempio la preghiera che faceva Carmen che recitava in modo eroico l'intero Salterio, cosa che non ha fatto una volta sola, non solo una settimana, l'ha fatta per 60-70 anni, tutti i giorni, pregando. Il fatto che voi siate andati da un posto all'altro senza fermarvi, agli incontri, senza fermarvi, a leggere gli ordini del giorno di Carmen è stancante solo a leggerli, non vi siete fermati, non avete avuto un giorno libero.
KIKO: Dillo a me!
CHARLIE: Spagna, Italia, Parigi, viaggi, viaggi, senza giorni di riposo, e aldilà seguito riunioni, preti, il Vaticano, comunità, raduni ... Beh, questo è un po' il punto a cui stiamo.
"Carmen recitava in modo eroico l'intero Salterio", il fatto che ritengano questa circostanza una virtù eroica dimostra che non posseggono testimonianze serie ed effettive che la riguardano.
La canonizzazione, non è un semplice atto di devozione o di pietà popolare, ma l’attestazione formale e solenne della santità di alcuni fedeli, proposti come modelli a tutta la Chiesa per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana.“Siate dunque perfetti – dice Gesù – come è perfetto il vostro Padre celeste” (Matteo, 5, 48). Dato che sono modelli di santità tutti coloro che nel corso della vita hanno imitato in tutto e per tutto l'esempio del Signore Gesù Cristo sia nei rapporti con Dio, sia con se stessi, sia verso il prossimo e che in tal modo "si sono resi conformi all'immagine del Figlio di Dio" (Rm 8,29), ci domandiamo perché i neocatecumenali, che non considerano Cristo un modello da seguire, ricercano una santità riconosciuta dalla Chiesa Cattolica?
Il quesito possiede una risposta istantanea facilmente intuibile, il cammino necessita di riconoscimenti incontestabili per continuare la sua opera distruttrice all'interno della Chiesa. Per non discutere dell'orgoglio di Kiko e della sua impellente necessità di costruirsi un'eternità fatta di titoloni, musei e quant'altro di effimero.
- Il grado eroico è riconoscibile, in primo luogo dalla frequenza, dalla grande prontezza e dal carattere gioioso dell’attività virtuosa;
Riconoscete forse Carmen in questa descrizione? La gioia era bandita dalla sua vita. Essa viveva una disperazione oscura più volte appuntata su fogli resi pubblici, descritta nelle sue catechesi mediante i gravissimi sbagli voluti e le dichiarazioni pubbliche (riscontrabili con semplicità in rete) dotate di una melodia funebre deprimente.
- In secondo luogo dal fatto che anche gli ostacoli difficili, costituiti da circostanze esterne o da intralci interni, vengono superati in modo tale che l’eroe virtuoso può essere considerato capace di grandi sacrifici per il Vangelo nella totale abnegazione di se stesso.
I viaggi e i raduni senza riposo descritti da Charlie, in cui strategicamente ha incluso anche la personalità di Kiko (che anche in questa occasione manifesta una teatralità imbarazzante), sono uno dei tanti racconti a metà che esulano le parti più intriganti: i cospicui quattrini ricavati, i pasti abbondanti, le sbornie in compagnia, la soddisfazione meschina di ricevere l'attenzione degli adepti e la loro completa obbedienza. Situazioni ottime per personalità egocentriche orientate a prevalere.
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Il 'tabernacolo a due piazze': evoluzione del 'tabernacolo inutile' secondo Carmen |
Carmen è l'autrice di un'analisi biblica soggettiva, incapace di accogliere in sé il senso globale che nel corso dei secoli ha guidato la Tradizione dell'intero Popolo di Dio.
Essa, unitamente a Kiko, ha formulato un contesto nel quale l'interpretazione delle Sacre Scritture mai viene inserita e autenticata dalla tradizione vivente della Chiesa. Nel movimento non sussiste la correttezza ed il reciproco rapporto tra l'esegesi e il Magistero della Chiesa.
Soltanto l'ambito ecclesiale consente alla Bibbia di essere intesa come genuina Parola di Dio che si fa guida, principio e legge per la vita della Chiesa e la crescita spirituale dei credenti. Questo aspetto, che Carmen ha rifiutato imponendo sé stessa e le proprie esegesi, non può sfuggire all'occhio attento di una Chiesa che deve svolgere un ruolo di cotanta responsabilità come quello di annoverare tra i Santi un'anima.
A questo punto è verosimile che il tentativo di apertura della causa in oggetto possegga delle note di benignità, perchè permetterà alla Chiesa di addentrarsi nel terreno neocatecumenale e di scoprire tutto il marcio che sino ad ora ha evitato di identificare con diligenza e meticolosità.
La visione ottimistica del cammino, che accomoda Carmen agli onori degli altari, non tiene conto che: il male non è in controllo, l’ingiustizia non regna, la corruzione non è il capo, satana non avrà vittoria. Dio è, e sempre sarà, degno della nostra fiducia perché è "Santo, Santo, Santo".