Continuiamo con la seconda parte dell'articolo intitolato "Gli Errori del Cammino Neocatecumenale", inizialmente pubblicato dal periodico Sì sì No no, Anno XLIII n. 20, 30 Novembre 2017 e riproposto da Radio Spada nel 2019. L'articolo riprende il lavoro di don Elio Marighetto - lavoro di straordinaria attualità - e presenta, in modo schematico, i più gravi errori dottrinali del Cammino a partire dalla loro sorgente: i testi segreti delle catechesi (mamotreti).
In questo post abbiamo riorganizzato alcuni paragrafi del testo originale per presentarli al lettore secondo gruppi tematici ed integrando con brevi note, avendo cura di conservare sia il contenuto che il senso originali.
Abbreviazioni utilizzate nell'articolo:
-per le citazioni dei "mamotreti" neocatecumenali:
OR = Orientamenti alle équipes di Catechisti per la fase di conversione
PR = Orientamenti alle équipes di Catechisti per l'iniziazione alla preghiera
1°SCR = Orientamenti alle équipes di Catechisti per il 1° scrutinio battesimale
2°SCR = Orientamenti alle équipes di Catechisti per il 2° scrutinio battesimale
-per il rimando ai documenti della Chiesa Cattolica:
DS = Denzinger Schönmetzer - Enchiridion Symbolorum, compendio ufficiale di tutti i principali testi dogmatici del magistero, dai padri della Chiesa fino ai tempi recenti.
Qui la prima parte dell'articolo e qui la terza.
Nel seguito, la seconda parte:
7. La Fede è l’esperienza dell’ incontro personale con Cristo
OR, p. 127:
Essere cristiano non sarà aderire ad alcune verità. Il Cristianesimo non è un insieme di verità, che stanno lì staticamente come se Dio fosse un Essere statico. […] Il Cristianesimo non è affatto una dottrina, è una Buona Novella, un evento storico, che lo distingue da tutte le religioni
OR, p. 125:
Il Cristianesimo non è un moralismo. Gesù non è un ideale di vita, non è venuto a darci un esempio ad insegnarci a compiere la leggeRispondiamo:
NDR; Citiamo anche:
8. L’uomo è totalmente corrotto e non ha più il libero arbitrio
Per Kiko l’uomo è un irresponsabile: non può fare il male e perciò non ne ha colpa né può fare il bene, pur volendolo perché è in balìa del demonio:
L’uomo è profondamente tarato. È carnale. Non può fare a meno di rubare, litigare, essere geloso, d’invidiare.
Non può fare altrimenti e non ne ha colpa
OR, p. 167:
Cristo è stato resuscitato, io sono risuscitato. Io sono perdonato e vivente per sempre. […]. Se l’uomo è stato resuscitato dalla morte vuol dire che il peccato è stato perdonato. […]. Questo lo farà Dio non tu
La conversione non è un pentirsi del peccato, ma un camminare in avanti
OR, p. 130:
L’uomo vuol fare il bene e non può. L’uomo è rimasto radicalmente incapace e in balìa dei demoni. È rimasto schiavo del Maligno. Il Maligno è il suo Signore
1° SCR, p. 93:
L’uomo pecca perché non può fare altro, perché è schiavo del peccato
Se qualcuno pecca è perché il demonio è in lui
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| Direttamente dalla mente di Kiko: una giornata normale nella vita di due uomini qualunque (Illustrazione di Matt Fox) |
La Santa Madre Chiesa ci insegna che al momento della morte troveremo la nostra destinazione finale in Paradiso, se trovati perfetti da Dio Giusto Giudice, in Purgatorio se avremo ancora qualcosa da purificare, all'Inferno se ci ostineremo a rifiutare Dio. Per Kiko questa differenza non è contemplata: tutti sono uguali e perdonati a prescindere dall'impegno, dal desiderio e dalla volontà nel cooperare con la Grazia Divina. D'altronde, credendo che la natura dell'anima dell'uomo sia totalmente corrotta si va anche a credere che sia inutile ogni sforzo nel bene. Sono gli sforzi di Cristo a riscattare l'uomo, il quale non può che essere completamente passivo.
OR, p. 66
Il cristianesimo dice che tutti siamo già giudicati, e che il giudizio sopra tutti i peccati è stato fatto nella Croce di Gesù Cristo, che ci ha tutti perdonati
OR, p. 90;
La Chiesa non giudica, non esige, bensì salva, cura e perdona
OR, p. 222
Tu sarai gloria a Dio, se credi che Dio può fare di te, che sei un peccatore, lussurioso, egoista, attaccato al denaro, un figlio di Dio, che ami come Gesù Cristo. Credi tu questo? Questo lo farà Dio, non tu. Per questo il Cristianesimo è una buona notizia per i poveri e i disgraziati. Il cristianesimo non esige nulla da nessuno, regala tutto
- A pag. 15: "Il punto vulnerabilissimo della ricostruzione kikiana si riduce a questo: mentre si esalta l’iniziativa della Grazia, si nega la necessità della corrispondenza dell’uomo; al quale Dio risparmia ogni sforzo, ogni rinunzia, ogni sacrificio come amorosa e indispensabile partecipazione all’Offerta cruenta della Croce. Infatti - sostiene Kiko - “Gesù Cristo è venuto a soffrire perché tu non soffra; è venuto a morire perché tu non muoia: Lui sì che muore, tu no; in modo che ti si regala gratuitamente la vita, a te e all’ultimo disgraziato della terra, al più peccatore, al più vizioso, “all’assassino”, a chiunque sia si regala una vita eterna” (OR p. 222).
Kiko ancora una volta lascia trapelare in modo inequivocabile la teologia luterana della fede che salva senza le opere, dipendendo tutto dalla Grazia, non potendo nulla una natura radicalmente corrotta."
Grazia e miracoli: ma di cosa stiamo parlando? (Dal sito Cooperatores Veritatis)
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| Perché andare alla montagna, quando posso stare seduto bello comodo, ad aspettare che la montagna venga a me? Scripsit Kiko tra le righe. |
10. Nella Chiesa primitiva non c’era il sacramento della Confessione ma solo il Battesimo
Ecco come Kiko elimina il Sacramento della Confessione:
OR, p. 167:
La Chiesa primitiva non ha alcuna esplicitazione del sacramento della Penitenza che non sia il Battesimo. […]. Quando la Chiesa si istituzionalizza un poco appare l’ istituzione della Penitenza
Il valore del rito non sta nell’assoluzione, visto che in Gesù siamo già perdonati, ma nel rendere l’uomo capace di sentirsi perdonato. […]. Uno si sente perdonato nel profondo quando si sente in comunione con i fratelli
NDR; Cfr. P. Enrico Zoffoli:
Sulle confessioni pubbliche - leggi: scrutini neocatecumenali (pag. 35): "La Chiesa Cattolica non solo non impone a nessuno, ma neanche tollera che i fedeli si accusino pubblicamente dei propri peccati gravi e occulti: per custodire il più geloso dei segreti, ha sempre imposto ai confessori il “sigillo sacramentale, il più inviolabile di tutti. "
Discernimento cristiano? Gnosi del peccato, secondo Kiko























