Carissimi,
avremmo dovuto pensarci prima che non è questo lo strumento per un lavoro metodico, come quello della stesura della "Lettera aperta ai vescovi". Continuiamo tuttavia a ritenerlo valido per la correta informazione e per un confronto sereno e civile, questo sì...
Soprassediamo quindi dalla nostra formulazione "pubblica" in questa "Agorà" della Lettera, che proseguiremo in privato, così com'è normale che sia per qualunque approfondimento che richiede riflessione e proposte condivise, senza "intervalli anomali" a causa dei "disturbi" e/o esternazioni più o meno scomposte dei neocat costantemente di vedetta su questo blog.
Quindi continuiamo la nostra opera di 'sentinelle' e di accompagnatori-informatori per chi ci presenta i suoi dubbi e i suoi interrogativi (da cui dovrebbe nascere e di fatto si sviluppa) anche la corretta informazione, che la Chiesa non ha (in buona parte almeno) sulla realtà del Cammino NC... Esso per troppi anni ha continuato a crescere giovandosi della 'segretezza' e del 'mistero', che non sono prerogative della Chiesa cattolica, il cui Kerygma (annuncio che il Signore è nato morto e risorto per la nostra salvezza) è uguale per tutti e non richiede un percorso di stile 'gnostico' o 'misterico', ma l'approfondimento e la conseguente sempre maggiore comprensione e consapevolezza delle Verità della Fede di cui si è nutriti attraverso i Sacramenti, immersi un in Mistero Adorato e non banalizzato, il Magistero, la Preghiera e la frequentazione delle Scritture (con la guida di una corretta esegesi, e non strumentale ad un progetto da costruire, come avviene nel cammino). Il che fa di noi 'pietre vive' del Corpo Mistico di Cristo che è la Chiesa cattolica e ci aiuta a vivere nella semplicità e nel servizio il nostro 'posto' nella Chiesa...
Ecco, andiamo avanti sulla base dell'ultima notizia che ci ha colpito in questi giorni, così come l'abbiamo presa da Zenit:
Cardinali e Vescovi ringraziano il Cammino neocatecumenale
ROMA, martedì, 1° aprile 2008 (ZENIT.org).- Sabato 29 Marzo, 9 Cardinali e 170 tra Vescovi e Arcivescovi, i rettori dei 54 seminari “Redemptoris Mater” di tutto il mondo e i catechisti itineranti del Cammino neocatecumenale hanno inaugurato una cappella per l’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento sul Monte delle Beatitudini.
La cappella si trova nel presso la "Domus Galileae", centro gestito dal Cammino neocatecumenale in località Korazym, di fronte al lago di Tiberiade.
La cerimonia di inaugurazione è stata presieduta da Michel Sabbah, patriarca latino di Gerusalemme, da Vescovi dei vari riti, dal Custode della Terra Santa padre Piebattista Pizzaballa e dal nunzio di Sua Santità monsignor Antonio Franco. Vi hanno partecipato anche le autorità civili della regione e numerosi ambasciatori.
La cappella per l’adorazione del Santissimo è inserita all’interno di un moderno complesso architettonico, comprendente 20 cellette e un colonnato formato di sette colonne con archi che rappresentano i Sacramenti.
E' sovrastata da un complesso scultoreo in bronzo realizzato da Kiko Argüello che rappresenta il sermone della montagna: Cristo con i 12 apostoli proprio sul monte in cui il Signore pronunciò il discorso che è il cuore del cristianesimo.
Tutti i presenti hanno partecipato al convegno sulla “nuova evangelizzazione” promosso dai responsabili del Cammino neocatecumenale, Kiko Argüello, Carmen Hernandez e padre Mario Pezzi.
In un comunicato finale, riportato da “Avvenire”, i Vescovi e Arcivescovi riconoscono “con gratitudine che, tra le numerose grazie concesse dallo Spirito Santo alla Chiesa del nostro tempo, il Cammino neocatecumenale rappresenta con il suo itinerario di iniziazione cristiana un carisma potente per rafforzare lo slancio missionario”.
Il carisma che “sorge dalla rigenerazione battesimale”, ricorda il testo, può “dare una risposta alla situazione drammatica della scristianizzazione dell’Europa”.
Secondo i presuli, l’avvenire del Cammino dipenderà per gran parte dall’amore paterno con il quale i Vescovi “accoglieranno questo carisma”, accompagneranno “da vicino i seminari Redemptoris Mater” e incoraggeranno “le famiglie tanto preziose delle Comunità neocatecumenali”.
All'incontro, ricorda la “Radio Vaticana”, hanno partecipato il Cardinale Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”; il Cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici; il Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lione; il Cardinale Antonio María Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola; il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia; il Cardinale Józef Glemp, primate di Polonia, e il Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo di Sarajevo.
Erano presenti anche il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna, e il Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia, che hanno sottolineato la grave situazione della famiglia e della moralità in Europa.
“Promuovere l’evangelizzazione – hanno affermato secondo quanto riportato dall'emittente pontificia – significa rinnovare la famiglia e quindi rinnovare l’Europa”.
Ci siamo già espressi sul fatto che comunque la "portata" dell'evento è da ridimensionare rispetto all'enfasi con cui viene data, dal momento che il Papa sembra non si sia ancora pronunciato sugli statuti scaduti e sulla persistente disobbedienza del Cammino alle sue direttive e che comunque ancora una volta mette tutta la Chiesa di fronte al "fatto compiuto" - ripetiamo scorretto anche formalmente - perorato e "sponsorizzato" dai "soliti noti" vescovi loro favorevoli, di una "evangelizzazione" dell'Europa che in realtà sarebbe diffusione del Cammino NC e non della Chiesa, per le ragioni ben note...
A proposito dell'evento di cui si dà notizia, ciò che ci rende molto ma molto perplessi è il rischio di strumentalizzazione da parte del Cammino di una "Pratica" come quella dell'Adorazione per tanti anni irrisa e da cui gli adepti erano distolti come da un sentimentale devozionismo, ora fin troppo ostentata, anche se in contrasto - per chi conosce la realtà vera e non quella sbandierata con enfasi davvero sospetta - con la visione teologica che l'iniziatore trasmette dell'Eucaristia...
Il resto è affidato alla riflessione comune
¿Arte?
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Como continuación de la entrada titulada "De profesión, sus sablazos",
retomo el siguiente tema.
Me dice mi interlocutor: «Ojo con las fotos o videos ...
1 settimana fa







