Domanda seria,Interessante il quesito e le risposte ci fanno davvero riflettere.
anche io sono ex NC. Mi è capitato questa sera fuori dalla Messa di sentire due parrocchiane che parlavano di come una persona in cammino all´ultima tappa fosse stata respinta. Siccome anche io ero nella discussione, mi sono lasciato sfuggire che nel cammino funziona così, ci sono dei passaggi in cui i catechisti possono decidere secondo le loro direttive se si è idonei o meno a proseguire. Tuttavia mi sono chiesto se parlare delle prassi del cammino possa costituire un peccato dato che nel CN si tende a tenerle nascoste. Questa domanda forse vi farà sorridere lo so, però realmente mi chiedo se non sia illecito come rivelare qualcosa che ti viene chiesto rimanga segreto.
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| Sant’Ermacora battezza Gregorio e la sua famiglia, XII sec., Aquileia (Udine), Basilica |
Annalisa ha detto: Per risponderti da solo su questo atteggiamento del Cammino di tener segrete ("arcane") le cose e le tappe ti consiglio di leggerti cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica a proposito dell'Ottavo Comandamento (n. 2464-2513, "Non dire falsa testimonianza"). I tuoi ex-catechisti non hanno alcun diritto di chiederti di tenere nascosta la Verità di Cristo. Soltanto le tenebre hanno paura della Luce.
L'Apostata ha detto: Carmelo, le "prassi" del Cammino sono solo abusi. I passaggi si dovrebbero svolgere come stabilito nello Statuto, ampiamente violato. Quel che hai scritto dimostra una volta di più che ai neocat vengono instillati fortissimi sensi di colpa, come sanno bene tutti quelli che ci sono passati. Mettere in guardia chi rischia di rimanere intrappolato nella setta non è un peccato, è un'opera di carità.
L'Apostata ha detto: Carmelo, le "prassi" del Cammino sono solo abusi. I passaggi si dovrebbero svolgere come stabilito nello Statuto, ampiamente violato. Quel che hai scritto dimostra una volta di più che ai neocat vengono instillati fortissimi sensi di colpa, come sanno bene tutti quelli che ci sono passati. Mettere in guardia chi rischia di rimanere intrappolato nella setta non è un peccato, è un'opera di carità.
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| Questo il vero "Arcano" di Kiko Argüello |
Un altro Anonimo: A noi un catechista una volta disse che violare l'arcano era un peccato contro lo Spirito Santo. Ovviamente era una grossa cavolata.
Come si vede l’argomento immediatamente appassiona, perché la “Segretezza” nel cammino viene legittimata dal cd. “Arcano”, e il solo pronunciar questa parola fa un grande effetto. Al sentir dire: “Arcano” i poveri fratelli già restano tutti intimoriti, a prescindere! Certo nessuno osa chiedere spiegazioni.
E’come pronunciare una formula magica che, senza alcuno sforzo e istantaneamente, sortisce l’effetto desiderato: tenere tutti buoni e a cuccia.
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| Occhio nel triangolo |
Che meraviglia!
Ricordo poi la consueta evocazione, a ratifica e sigillo della estrema serietà con cui la cosa andava presa da tutti i presenti, si diceva:
“Nella Chiesa Primitiva ogni cosa a cui si veniva progressivamente iniziati era coperta dall’arcano”.
Il seguente intervento di Roberta apre un varco nel "muro dell’arcano neocatecumenale" che tiene separati i fratelli del cammino dal resto del mondo circostante, e le varie comunità tra loro, a seconda delle diverse tappe in cui stanno procedendo: nessuno, che sia più avanti nel cammino, deve dire a chi viene dopo quello che in futuro si vivrà.
Il seguente intervento di Roberta apre un varco nel "muro dell’arcano neocatecumenale" che tiene separati i fratelli del cammino dal resto del mondo circostante, e le varie comunità tra loro, a seconda delle diverse tappe in cui stanno procedendo: nessuno, che sia più avanti nel cammino, deve dire a chi viene dopo quello che in futuro si vivrà.
Certo, a pensarci bene, si governa meglio e si controlla meglio tutta la realtà, se dividi i sudditi in piccoli gruppi, impedendo loro di confrontarsi e, magari, di coalizzarsi. Non si sa mai. Infatti tra loro non possono comunicare, se non facendo parte della stessa comunità, - all’interno della quale, bisogna precisare, il “codice comunicativo” ha anche regole e limiti ben definiti, il tutto sottoposto al controllo dei kikatechisti - e così tutti fanno riferimento a te solo, o supremo Kiko (a te o ai tuoi emissari/alter ego)! Che genio!
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| Il profeta della penombra |
Roberta ha detto:
Risposta seria a Carmelogct Quando ho iniziato a leggere su questo blog e poi anche a fare qualche intervento, ho avuto un pensiero simile al tuo (perché ciò mi rendeva più irrequieta e sembrava facesse aumentare la mia rabbia verso i NC) ne ho parlato in confessione e il sacerdote ha affermato che la VERITÀ VA DETTA e quando sei interpellata a farlo, anche se è passato del tempo, è un bene dire la propria esperienza ed opinione (ha detto che lui stesso ha agito così esprimendo durante delle riunioni la sua disapprovazione ai NC); l'importante però è non restare attaccati al passato ma andare avanti nella Chiesa, dove c'è il bene e il male (mentre io sono andata in crisi perché avrei voluto ci fosse solo il bene!) e non la salva l'ideologia ma solo Gesù. Ha anche detto che l'ideologia non si abbatte in un solo giorno. Io mi trovo d'accordo con qnto detto da qsto sacerdote e anche con gli interventi precedenti. Personalmente, se qualcuno mi chiede, racconto tutto di ciò che ho visto fare e dire nel cammino (senza parlare di nomi e cognomi e cose private di persone) mettendo in luce tutto il negativo! Mi spiace solo che conosco poco perché sono arrivata non oltre la tappa della preghiera, ma forse è sufficiente x capire qnto sia deleterio qsto gruppo: segretezza, mancanza di dialogo e di confronto, separazione dal contesto parrocchiale, culto della persona di Kiko Arguello, intromissione nella coscienza delle persone, nella vita di coppia, pretesa di obbedienza cieca alle persone dette "catechisti" ... In più le interpretazioni sbagliate del Vangelo e le altre eresie di cui mi sto rendendo conto leggendo su qsto blog. Il desiderio della Verità da' la forza: l'altro giorno ho visto un NC che stava appendendo alla porta della Chiesa la locandina delle "missioni" in piazza e mi sono sentita di dirgli che quella iniziativa lì non è una cosa cristiana ... poi me ne sono dovuta andare per una chiamata e nn sono riuscita a sentire la risposta che mi ha urlato dietro ma :) sono stata contenta di averglielo detto! Ciò che ci mette a disagio nel parlare di queste cose, caro Carmelo, non è che stiamo "violando" un segreto è che parlarne, dover sempre spiegare e ridire ... rinnova la SOFFERENZA che LORO (questo gruppo SETTARIO) ci ha causato. Io non riesco ad es. a guardare o leggere i link coi discorsi di Kiko che vengono GIUSTAMENTE portati come DOCUMENTAZIONE dei loro articoli, dagli autori di qsto blog, i quali stanno facendo un lavoro direi "scientifico" nel confutare qsti imbroglioni. Certo il Signore gliene renderà merito! Grazie e buona domenica a tutti.
Conclusione: Lino conclude per noi alla grande, con una notazione puntuale e documentata, spazzando via definitivamente ogni residuo dubbio: finalmente “l’Arcano” si sgonfia, trascinando dietro di sé “la Segretezza”, sua complice infame, per precipitare, dileguandosi entrambi, nel nulla! Noi speriamo così di contribuire a sollevare qualche camminante dubbioso, gravato da anni anche di questi insopportabili e iniqui pesi e che, leggendo le nostre esperienze, sta cercando risposte e un “passaggio”, sì l'unico vero passaggio che dovrebbero fare tutti i camminanti, il "passaggio" per la Libertà!
Lino ha detto:
Conclusione: Lino conclude per noi alla grande, con una notazione puntuale e documentata, spazzando via definitivamente ogni residuo dubbio: finalmente “l’Arcano” si sgonfia, trascinando dietro di sé “la Segretezza”, sua complice infame, per precipitare, dileguandosi entrambi, nel nulla! Noi speriamo così di contribuire a sollevare qualche camminante dubbioso, gravato da anni anche di questi insopportabili e iniqui pesi e che, leggendo le nostre esperienze, sta cercando risposte e un “passaggio”, sì l'unico vero passaggio che dovrebbero fare tutti i camminanti, il "passaggio" per la Libertà!
Lino ha detto:
@ Carmelogct ha detto: "Tuttavia mi sono chiesto se parlare delle prassi del cammino possa costituire un peccato dato che nel CN si tende a tenerle nascoste." Se mi consenti, risolvo il problema alla radice con il rasoio di Occam(**) Parlare delle prassi segrete del Cammino oramai - questo dovrebbe essere riferito a tutti i catechisti NC - non può più essere un peccato. Non può esserlo per il più semplice dei motivi: non c'è più niente da tenere nascosto. Infatti, dallo Statuto NC: 1) "il Cammino Neocatecumenale si attua nelle diocesi: 1°. sotto la giurisdizione, la direzione del Vescovo diocesano [...] 2º. secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti".
Evidenzio: una prassi è un'attività pratica. Attuare è realizzare un progetto, tradurlo dalla teoria alla pratica. Ora, siccome gli Orientamenti alle Equipes di catechisti sono usciti dal segreto, sia nelle versioni originali sia in quelle emendate (dal 1997 al 2003) dalla CdF e approvate dal PCpL, che peccato si può fare a non tenere nascoste cose che sono venute alla luce? :-)
Continua Lino: @ Roberta ha detto: "i quali stanno facendo 1 lavoro direi "scientifico" nel confutare qsti imbroglioni" Infatti, un plauso agli autori tutti del blog, con una "annotazione": le pagine uscite alla luce sono tali che gli imbroglioni riescono nella più ardua delle imprese, quella di confutarsi da soli. E nemmeno c'è bisogno di leggersi tutti i tomi dalla Traditio all'Elezione. Basta quello della Traditio, dentro c'è di tutto e di più, dentro c'è "l'immagine del Cammino", nelle pratiche interne ed esterne di "evangelizzazione". È Kiko Argüello a riferirlo, non io: quindi, scientificamente parlando, ciò non può essere confutato considerata la fonte che lo sostiene, il massimo principio di autorità in materia di CNC :-)
Evidenzio: una prassi è un'attività pratica. Attuare è realizzare un progetto, tradurlo dalla teoria alla pratica. Ora, siccome gli Orientamenti alle Equipes di catechisti sono usciti dal segreto, sia nelle versioni originali sia in quelle emendate (dal 1997 al 2003) dalla CdF e approvate dal PCpL, che peccato si può fare a non tenere nascoste cose che sono venute alla luce? :-)
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| Questi imbroglioni si confutano da soli! |
(*) "Divide et ìmpera" (letteralmente «dividi e comanda») è una espressione latina, secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un'autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie. Questa tecnica permette quindi ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa.
(**) Rasoio di Occam: metafora del rasoio: eliminare con tagli di lama le ipotesi più complicate. (inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano necessarie per spiegare un dato fenomeno)
"A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire" (Guglielmo di Occam)






























