Traduciamo una testimonianza a firma Elma da un forum in lingua polacca.
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Dovunque vanno nel mondo, portano solo Kiko, esclusivamente canti di Kiko, icone di Kiko, ecc.: non succede nemmeno per sbaglio che portino qualcosa che non sia fatto da Kiko e voluto da Kiko |
Ciò che dice quel messaggio di Teresa è vero! Ho incontrato alcune persone del Cammino e sono stata a parecchie delle loro "catechesi". Sono stata anche alla Convivenza, dove ci hanno letteralmente fatto il lavaggio del cervello per tre giorni, compresa la
love bomb [l'essere circondati da un ambiente esageratamente affettuoso, ndt]... Tutto è avvenuto proprio come nella testimonianza firmata da Teresa. E c'era una coppia che aveva otto bambini ma non aveva un lavoro, e dunque andava mantenuta da noi. Hanno battezzato un figlio per completa immersione (diciamo così).
Io sono per natura una persona allegra, felice, socievole, per cui andando al primo incontro ("catechesi") mi aspettavo di conoscere persone simpatiche con cui leggere insieme le Scritture, ecc., lo desideravo, sì, anche se è ovvio che non tutto può essere sempre correttamente interpretato.
Io non ci vedevo nulla di male nel fare quell'incontro perché vi partecipava anche il parroco.
La prima cosa che ci dissero fu che non era una coincidenza il fatto di stare lì, e che lì avrei potuto vivere davvero qualcosa.
Ma i catechisti che tennero l'incontro erano
strani, erano
bloccati in un atteggiamento apparentemente aperto ma in realtà
chiuso, non so come esprimerlo meglio.
Hanno detto ciò che volevano dire ma al momento in cui avrei voluto parlar loro, sono svicolati via dicendo che avevano altro da fare, avevano da lavorare... ed è come se fossero spariti, limitandosi -dopo la convivenza- a dividerci in due gruppi e a prepararci per la lettura.
Pensavo che mi avrebbero assegnato un argomento sul quale prepararmi a casa prima dell'incontro ma... ecco una nuova sorpresa: bisognava per forza lavorare in gruppo. Ed il lavoro di gruppo andava fatto in un giorno scelto dalla comunità (il martedì). Quindi un ulteriore incontro 2-3 giorni prima per preparare la liturgia del sabato.
Anche qui ho notato qualcosa di stranissimo:
nelle convivenze si disperdevano frammenti di Pane consacrato, e nulla si faceva per evitare che le briciole ci cadessero dalle mani. Inoltre l'ingresso della cappella era tutto cosparso di briciole, come se fossero state spazzate via, come se ci fosse stata gente che ha mangiato sandwich in cappella. Non era sabbia o altro: erano proprio briciole, si attaccavano ai miei stivali.
In alcuni forum avevo letto una cosa strana, che loro
devono disperdere le briciole per "condividerle col mondo", o qualcosa del genere. Ma nessun
kikos ha mai voluto spiegarmi alcunché, e non volevano neppure che si parlasse della questione delle briciole.
Quanto alla "catechesi" neocatecumenale, ho sentito ripetere tante volte che
"non potete servire due padroni, Dio e Mammona", e ogni volta lo dicevano per giustificare un argomento qualsiasi. Ora capisco che quelle parole non erano dette a caso:
fin dall'inizio sospettavo che loro volessero accusarci di essere attaccati ai soldi.
Ora so cosa si stava preparando per me nello Shemà: nel nome di "Dio", prepararsi a pagare la
decima e a
donare loro i beni.
Gente,
state alla larga dal Cammino! Mi impegno a pregare per tutti coloro che sono entrati, e per i fuoriusciti che si trovano ancora con i sensi di colpa. A volte di sera non riuscivo a prendere sonno perché ero impegnata a esaminarmi per qualche "peccato", a maledirmi per tante cose,
e tutto sembrava "peccato" grave, come lo stampare una lettera personale con la stampante che uso per lavoro, perché era un furto di carta e inchiostro... Orribile, orribile! Certamente ognuno di noi si incontra con gli amici e càpita di chiacchierare svagatamente di qualche persona assente. E chi fa il Cammino si sente controllato ad ogni passo, e sempre con quei sensi di colpa.
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Canzonette di Kiko grattugiate sulla chitarra, icone di Kiko e bocche urlanti: e la chiamano "nueva evangelizzazione" |
Il Cammino Neocatecumenale mi ha dato un momento apparente di calma, ma
sempre dandomi l'impressione che stavo peccando in ogni momento, e questa cosa è stata deprimente.
Perciò, quando c'è stata buttata lì la cosiddetta "catechesi" del
"Dio ti ama" e roba del genere, è stato un vero lavaggio del cervello fatto da persone (i cosiddetti "catechisti") che stranamente
provenivano tutte da terribili esperienze (abusi, tradimenti, alcolismo...) e parlavano di com'è bello il mondo nel momento in cui si entra nel Cammino e si scopre che "Dio ti ama".
Ma Dio ama tutti! Anche i peccatori, i più cattivi e incalliti. Dire alla gente che l'unico cammino spirituale è il neocatecumenato è un'assurdità!!!
Un'altro stratagemma neocatecumenale è il dire che la natura umana è totalmente perversa: non forzate nessuno, dicono, "se non vuol venire, non venga". E quindi secondo voi cosa succede? Che io intendevo capire cosa avvenisse nelle tappe successive, mentre altri - per esempio due persone anziane disabili senza possibilità di connessione a internet - si bevevano tutto quello che veniva propinato loro. Tentai di avvisare le persone che avevo a cuore ma non mi ascoltavano, oppure dicevano che su internet si legge di tutto...
Chi frequenta il Cammino si dichiara felice di farlo: e in realtà
tale felicità è solo la dipendenza dalla comunità e dalla necessità di mostrarsi sorridenti perché altrimenti nessun altro entrerebbe nel Cammino, dopotutto le prime catechesi si chiamano "Vieni e vedi": ed io ho potuto vedere se Teresa avesse detto il vero o no, e per questo sono tornata sui miei passi, nella mia vita cristiana normale senza Kiko e senza il Cammino Neocatecumenale. E pregherò per coloro che invece sono stati abbindolati.