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| Il novello Profeta laico elargisce la benedizione ad un sacerdote inginocchiato |
E ora che Magister scrive che le "famiglie numerose" del Cammino non sono state gradite al recente Sinodo contro la famiglia e il matrimonio, i cari fratelli delle comunità del Cammino Neocatecumenale faranno un'improvvisa inversione di rotta. "Contrordine, compagni! Mano a chitarrelle, cembali e charango, cantiamo vittoria! Ha detto che siamo perfettamente ubbidienti al Magistero..."
Evidentemente non si può spiegare in poche righe che - fatta salva la bontà di cuore di certi singoli - l'atteggiamento neocatecumenale è quello della paternità irresponsabile promossa dai fondatori del Cammino contraddicendo esattamente quel Magistero di cui al «perfettamente ubbidienti».
E nemmeno basterebbero poche righe per far notare che i kikos non hanno certo l'esclusiva del "tanti figli": in altri ambienti ecclesiali esistono tante famiglie numerose fondate proprio sulla paternità responsabile e che non vanno sbandierando la loro situazione.
A ben guardare, l'unico motivo per tirare in ballo le famiglie neocatecumenali al Sinodo era il presentare alla stampa l'idea delle famiglie numerose che si vantano di esserlo, sperando così di indurre i pigri a pensare: "chi ha tanti figli è nemico di aborto e anticoncezionali".
Sebbene Magister non dimentichi di citare le liturgie "creative" del Cammino e la tipica segretezza da setta, chiama "poderosa" la sintesi di don Pezzi che presenta subito dopo e che analizziamo qui brevemente.
La cosiddetta "catechesi" di don Pezzi fa anzitutto pensare che la sua testa sia ferma al 1970: vede infatti come pericolo il marxismo. Che sia stato in letargo fino ad oggi?
Come dice il vecchio proverbio, il demonio è nei dettagli. Mentre introduce una facilmente condivisibile critica alla teoria del gender, don Pezzi comincia a seminare parole ambigue che nel Cammino assumono un significato ben preciso: per esempio, quanto ai figli, «il cristiano non pianifica». Se "pianificare" ha il significato mondano di trovar metodi per impedire le nascite, allora siamo tutti d'accordo; ma se il "non pianificare" significa procreare senza criterio (come avviene nel Cammino a causa degli insegnamenti dei due fondatori), allora si va contro l'insegnamento della Chiesa.
Un difetto fondamentale del Cammino è infatti quel vanitoso estremismo per cui Kiko, Carmen e Pezzi combattono un errore (l'evitare figli) con l'errore diametralmente opposto (lo "sfornare figli" senza criterio). Sarebbe come dire che se hai freddo ai piedi, metti la testa nel forno.
È quantomeno comico che Pezzi, complice delle pagliacciate liturgiche neocatecumenali, osi citare la Sacramentum caritatis di Benedetto XVI. Sarebbe come se un vegetariano lodasse il libro 101 ricette a base di salumi e salami.
Ma è altrettanto comico quando riferisce che Kiko consiglia ad uno che vuole lasciare la fidanzata: «dille che può suicidarsi come vuole, Dio provvederà». Il consiglio del laico Kiko non è esattamente ciò che avrebbe consigliato un padre Pio o un san Massimiliano Kolbe, vi pare? (vien da pensare che la poveretta sarebbe stata trattata meglio qualora per salvare il fidanzamento fosse entrata nel Cammino).
Naturalmente non si capisce cosa c'entri l'episodio della minaccia di suicidio messo immediatamente dopo le considerazioni sul sesso prematrimoniale. Ma Kiko e Carmen ci hanno abituati a voli pindarici anche peggiori, e il sesso e i soldi sono le loro principali fissazioni.
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| Chitarra propiziatoria per iniziazioni e riscoperte |
Quando un neocatecumenale parla di "iniziazione cristiana", sta parlando infatti degli orridi canti di Kiko, delle costose icone di Kiko, delle cosiddette "catechesi" del Tripode Kiko-Carmen-Pezzi, della liturgia degli strafalcioni di Carmen e Kiko, del libro di Kiko, della sinfonia di Kiko, delle Domus di Kiko, della laurea honoris causa di Kiko, dell'ennesima colletta straordinaria chiesta da Kiko, della decima per convertirsi a Kiko («devono mollare il malloppo!»)...
Ad un certo punto Pezzi dice che i media stavano creando il caso della "comunione ai divorziati risposati". Questo è solo parzialmente vero: l'altra metà della verità, quella che Pezzi tace, è che nel pasticciaccio sono invischiate alte (e altissime) personalità ecclesiastiche. Sarebbe come dire che la Costa Concordia è affondata solo a causa di un cattivissimo scoglio che ha voluto mettersi di traverso.
Puntuale come la pubblicità nei film in tv, interviene Kiko a dire «grazie a Dio avete ascoltato noi catechisti». Sarebbe come se il lupo dicesse alle pecore: "grazie a Dio avete ascoltato noi lupi". Sulle ambiguità e sulle eresie di Kiko e Carmen sono stati scritti fior di libri, dottrinalmente rigorosi e documentati, e mai minimamente smentiti.
Kiko cita una frase della Carmen, frase che da sola dovrebbe allertare le guardie dei manicomi: «Carmen disse una volta al papa, anni fa: che significa questa ossessione a favore dei metodi naturali?»
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| Il Tripode neocatecumenale |
Capite? Una laica si lamenta dal Papa che il Magistero (inclusa la Humanae vitae) sarebbe in preda ad una "ossessione". Come meravigliarsi? Kiko e Carmen sono quegli strani figuri che vanno dal Papa a fare una protesta sindacale, vanno promettendo «un futuro immenso» ad un Pontificio Consiglio in cambio dell'appoggio al Cammino, vanno dicendo che i «Dio ci parla attraverso i testimoni di geova», negano pubblicamente la necessità di confessare i peccati mortali...
Pezzi riprende quindi con l'immancabile lisciata sulla laurea honoris causa di Kiko (nota: il titolo di "dottore honoris causa" si può comprare legalmente per 49,90 euro) per poi soggiungere che la Laudatio a Kiko è da estendere a tutte le famiglie neocatecumenali, non solo quelle in missione kikiana. E qui si conclude la "sintesi" del Pezzi.
Insomma, non so spiegarmi il motivo dell'inusuale sviolinata (certamente più spassosa che allarmante, se si conosce il Cammino) da parte di un giornalista che fino ad oggi ha svelato tante magagne del Cammino.
Sono però preoccupato nel vedere da un lato uomini di Chiesa zelanti nel devastare la Chiesa, e dall'altro lato il crescere della confusione - come nel caso in esempio, invocare i cultori della prolificità scriteriata pensando in tal modo di rappresentare l'equilibrio e la responsabilità degli sposi cristiani. Come se non ci bastassero più la Tradizione, il Magistero e l'esercito di santi.
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| Kiko effettua il sortilegio per stabilire quali famiglie andranno in missione per lui |









































