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| "Allegria" neocatecumenale |
Faccio adesso un piccolo passo indietro raccontandovi qualcosa del mio fidanzamento durante questi anni. Lo conobbi tramite amici di ballo: condividiamo infatti la stessa passione, balliamo, ci innamoriamo, cominciamo una storia, io affascinata dalla sua solarità, dai suoi valori per la famiglia, insomma pensavo che era quello giusto per me ma non sapevo ancora che in realtà avrei avuto un terzo incomodo nella nostra relazione: e cioè il Cammino Neocatecumenale. :'(
Lui è il quarto di dieci figli quasi tutti neocatecumeni accaniti, io sono la terza di tre figli di una famiglia di cristiani della domenica... ed è così che è cominciato il mio calvario. Lui parte in quarta con tutta una manfrina ossessiva sulla castità. Non eravamo entrambi vergini ma lui diceva che il rapporto sessuale non permette a due persone di conoscersi. Io, innamorata di lui mi faccio plagiare al punto tale da ricredermi che la passione non sia poi così importante in un fidanzamento... ma da parte sua è stata ipocrisia totale perché tante volte mi ha mancato di rispetto volendo solo pomiciare e nient'altro, con la scusa che l'atto sessuale deve essere finalizzato solo al concepimento. Dopo le pochissime volte in cui abbiamo avuto un rapporto i sensi di colpa lo divoravano; io invece ero appagata come donna perché mi sentivo desiderata dal mio uomo.
Cominciò a portarmi il sabato sera all'eucarestia ed io subito notai qualcosa di anomalo, le risonanze di alcuni mi scioccavano, le continue collette, la finta libertà di cui tanto parlavano ma che nei fatti rimaneva solo una bella parola.
Da lì vedevo la loro ipocrisia e incoerenza... anche il mio ex mi negava tale evidenza... ma poiché provavo sentimenti per lui, non lo volli lasciare. La passione per il ballo ci univa tanto (quando avevamo il tempo di andare a scuola di ballo o alle serate... infatti prima di tutto e tutti c'era sempre la comunità neocatecumenale). Insomma fino alla sua proposta di matrimonio io mi son limitata ad andare solo alle celebrazioni del sabato sera (ciò significa per tre anni e mezzo... tempo in cui mi sentivo dire che ancora non ero stata illuminata).
La settimana dopo che mi ha lasciata - quella che doveva essere la settimana del nostro matrimonio - lui è andato alla "convivenza regionale" del Cammino (in quanto "catechista"), e quel che è peggio mi dice che si è "alzato" per diventare prete... cosaaaaa??!? Ancora oggi non riesco a crederci anche se so che in questo momento è nel seminario neocatecumenale di Cosenza... Ecco il punto, ecco la cosa da impazzire: com'è possibile che una persona entusiasta del suo imminente matrimonio possa cambiare idea nel giro di un mese? Lui raccontava del nostro matrimonio a chiunque incontrassimo, non vedeva l'ora di avere un figlio, per non parlare di una sorpresa megagalattica che mi ha fatto qualche settimana prima del matrimonio. Non ho la forza di raccontarla ma vi posso assicurare che non ho mai visto fare qualcosa del genere verso una donna dal proprio uomo.
Un abbraccio fraterno a tutti voi
C. S.
Lui è il quarto di dieci figli quasi tutti neocatecumeni accaniti, io sono la terza di tre figli di una famiglia di cristiani della domenica... ed è così che è cominciato il mio calvario. Lui parte in quarta con tutta una manfrina ossessiva sulla castità. Non eravamo entrambi vergini ma lui diceva che il rapporto sessuale non permette a due persone di conoscersi. Io, innamorata di lui mi faccio plagiare al punto tale da ricredermi che la passione non sia poi così importante in un fidanzamento... ma da parte sua è stata ipocrisia totale perché tante volte mi ha mancato di rispetto volendo solo pomiciare e nient'altro, con la scusa che l'atto sessuale deve essere finalizzato solo al concepimento. Dopo le pochissime volte in cui abbiamo avuto un rapporto i sensi di colpa lo divoravano; io invece ero appagata come donna perché mi sentivo desiderata dal mio uomo.
Cominciò a portarmi il sabato sera all'eucarestia ed io subito notai qualcosa di anomalo, le risonanze di alcuni mi scioccavano, le continue collette, la finta libertà di cui tanto parlavano ma che nei fatti rimaneva solo una bella parola.
Inoltre non sapevo ancora che il mio ex era persino un "catechista" e l'inizio della nostra storia coincise con un periodo di "catechizzazione" in un'altra chiesa in cui lui portava la sua "esperienza". Mi resi subito conto di come mi mettesse in secondo piano rispetto alle convivenze, alle celebrazioni, alla comunità insomma il cammimo in primis su tutto... Cominciarono così i dissapori tra di noi: lui voleva portarmi dentro al Cammino ed io invece volevo vivere la Chiesa così come ero stata abituata da piccolina dai miei genitori. Così cominciai a leggere questo blog.
Parlai con lui di questo blog ma lui rispondeva sempre che non dovevo credere a quello che leggevo ma dovevo viverlo dentro la mia comunità. Ho frequentato le "catechesi iniziali" per ben tre volte poiché anche quelle non mi hanno mai convinta, anzi non ho mai capito niente di quello che i cosiddetti "catechisti" volevano dire, poiché secondo me neanche loro capiscono quello che dicono... lo imparano a memoria ed infatti scoprii prima di una catechesi il mio ex che rileggeva in un libro quello che doveva dire... a volte si suggerivano le parole tra di loro se qualcuno dimenticava di recitarne una :-D
Ma con quale coraggio andavano dicendo di parlare "per opera dello Spirito Santo" e addirittura di dire che "non avevano preparato prima alcun discorso"?
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| Il santino di san Kiko! |
Dopo la proposta di matrimonio promisi al mio ex di entrare in Cammino, ma solo perché avevo capito che per lui era l'essenza della sua vita, ma nello stesso tempo gli dissi di stare attento perché in tal modo avrei potuto vedere meglio le storture del Cammino. Non mi sbagliavo.
Purtroppo qualche mese dopo ebbi un grave lutto in famiglia, perdendo mio fratello appena trentacinquenne per un brutto incidente. Cominciò un difficile periodo per me, ma mi facevo forza organizzando il nostro matrimonio. Con molti sforzi riuscivo ad andare a lavorare, ma di sera ero troppo distrutta per "preparare la Parola" o per altre celebrazioni neocatecumenali, per cui mi limitai di nuovo ad andare solo a quelle del sabato sera. Ma durante un incontro con i cosiddetti "catechisti" fui accusata di non voler più "preparare la Parola" in modo così umiliante, che non seppi dire altro che qualche tipica frase neocatecumenale, "non è facile per me accettare la morte di mio fratello". Capite? Dovevo giustificarmi davanti a loro per l'assenza alle celebrazioni infrasettimanali? Ma scherziamo?
Purtroppo nel Cammino è così: devi continuamente rendere conto delle scelte della tua vita al cosiddetto "responsabile" che poi subito fa la spia ai cosiddetti "catechisti" che poi immediatamente ti fanno le prediche in ogni modo possibile per farti sentire in colpa. Ma fu proprio quello il modo di verificare se per il mio ex il Cammino fosse più importante di me. Gli chiesi conforto e mi sentii rispondere che all'inizio della nascita di una comunità è bene litigare perché così ci si mette nella verità.
«Perché ci si mette nella verità»?!? AIUTO!! dovevo scapparmene, e invece è stato lui a piantarmi dieci giorni prima del matrimonio!
Ci sono state altre diverse cose negative che hanno alterato la preparazione al nostro matrimonio: per esempio la totale indifferenza dei suoi genitori che non hanno fatto niente per noi, neppure moralmente, sua mamma fu persino ricoverata con una forma acuta di polmonite venti giorni prima ma la cosa che più mi ha sconvolta è stata la coincidenza della convivenza regionale con la data del matrimonio. Allora dissi al mio ex scherzando: «non è che non ti presenti all'altare perché vai in convivenza?» E invece andò proprio così, anche se mi ha risparmiato di arrivare proprio all'altare... non è stato così crudele vero?
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| Imbarazzante "liturgia" neocatecumenale |
Dunque vorrei trarre spunto dalla mia esperienza per sollevare il problema dell'influenza psicologica che il Cammino riesce ad esercitare sugli adepti. È possibile mai che il mio ex sia passato dall'essere felice di sposarsi a volersi fare prete? E non sono mica stata la sua prima e unica fidanzata... ha avuto diverse storie e mi ha confidato persino di essere andato a prostitute... e anche prima di lasciarmi aveva avuto lo stesso desiderio... Io sono sicura che con il passare degli anni il Cammino Neocatecumenale indebolisce la personalità di suoi adepti fino ad annullarla... io infatti ne ho una abbastanza forte e non sono riusciti a farmi addentrare nel loro perverso meccanismo, anche se questo ha inciso negativamente sul mio matrimonio fallito prima di cominciare...
Il mio ex mi ha persino detto di aver avuto paura che sposandosi con me non avrebbe poi potuto frequentare il Cammino considerando le mie opinioni negative sul Cammino. Io adesso sono devastata da tutto questo e mi fa star male il pensare che qualcuno lo abbia potuto influenzare in tal senso... D'altronde, per i neocatecumenali, o ti sposi e ti "apri alla vita" oppure diventi prete o suora, nessun'altra possibilità è contemplata: aiuto!!
Ma anche se i pensieri mi divorano, da una parte son felice che le cose siano andate così perché il mio matrimonio sarebbe stato un inferno continuamente controllato dai cosiddetti "catechisti" del Cammino Neocatecumenale.
Un abbraccio fraterno a tutti voi
C. S.
Aggiornamento:
un certo Morfino [grosso supercatechista laico del Cammino Neocatecumenale], ha giudicato il mio ex idoneo alla frequenza di un seminario neocatecumenale Redemptoris Mater. Dovevamo sposarci qualche mese fa dopo 5 anni di fidanzamento. Cioè il mio ex ha praticamente rimesso la sua vita e le sue scelte al discernimento dei supercatechisti. Io senza parole... pensate che mi aveva persino consigliato di parlare coi "catechisti" del Cammino per passare un periodo dentro ad un convento! NO GRAZIE... il mio sogno resta sempre quello di crearmi una famiglia "CRISTIANA DELLA DOMENICA".


































